{"id":90166,"date":"2023-12-12T23:35:43","date_gmt":"2023-12-12T22:35:43","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=90166"},"modified":"2023-12-12T23:35:43","modified_gmt":"2023-12-12T22:35:43","slug":"identita-e-memoria-aperte-agli-altri-contro-il-mito-della-coscienza-solitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/identita-e-memoria-aperte-agli-altri-contro-il-mito-della-coscienza-solitaria\/","title":{"rendered":"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria"},"content":{"rendered":"<p>La dialettica tra identit\u00e0 e memoria, mediata dall&#8217;incessante scorrere del tempo e dalla minaccia dell&#8217;oblio, che tocca tutti gli aspetti della vita umana, \u00e8 fonte di proficue riflessioni filosofiche e bioetiche. Nel film &#8220;Chiudi gli occhi&#8221; (2023), il regista basco V\u00edctor Erice confuta il mito moderno della coscienza solipsistica e dell&#8217;individuo non ancorato per rivendicare l&#8217;affetto e l&#8217;interrelazione nella costruzione dell&#8217;identit\u00e0 e della memoria individuale e collettiva. Erice, in un film poetico e rivelatore, elogia il cinema che cerca di dare un senso all&#8217;esistenza, attraverso storie che intrecciano le vite, e rende omaggio alle sale cinematografiche, luogo di esperienza comunitaria, minacciate dallo <strong>streaming su cellulari<\/strong>, tablet e computer.<\/p>\n<p>V\u00edctor Erice \u00e8 una delle voci pi\u00f9 importanti del cinema spagnolo. Regista di tre film emblematici: &#8220;El esp\u00edritu de la colmena&#8221; (1973), &#8220;El sur&#8221; (1983) e &#8220;El sol del membrillo&#8221; (1992), \u00e8 tornato sul grande schermo, dopo tre decenni di assenza, con &#8220;Cerrar los ojos&#8221;. In questo film, il cineasta basco si addentra nelle intricate relazioni tra identit\u00e0, memoria &#8211; con il conseguente terrore di perderla &#8211; e tempo, attraverso le vite di due amici: il regista Miguel Garay (Manolo Soto) e l&#8217;attore Julio Arenas (Jos\u00e9 Coronado). &#8220;Il primo porta sulle spalle il peso della memoria e il secondo non sa chi \u00e8 e chi \u00e8 stato&#8221;, riassume lo stesso Erice in una delle sue interviste.<\/p>\n<p>Il film ha due trame che si influenzano a vicenda. L&#8217;inizio del film \u00e8 un film nel film e la storia allude a una ripresa incompiuta, quella de &#8220;<em>la mirada del adi\u00f3s<\/em>&#8220;, diretta da Miguel Garay e interpretata da Julio Arenas. La trama ci riporta al 1947 ed \u00e8 ambientata nella villa francese Triste-Le Roy. Ferran Soler (Josep Mar\u00eda Pou) incarica Franch, Julio Arenas in questa fiction, di cercare in Cina sua figlia Judit &#8211; che ora porta il nome della madre Qiao Shu &#8211; perch\u00e9 prima di morire ha bisogno di essere guardata con amore, sincerit\u00e0 e disinteresse, cosa che le \u00e8 mancata nel corso della sua vita. Franch accetta l&#8217;incarico, anche se il suo unico indizio \u00e8 una fotografia in bianco e nero della giovane donna. Sono state girate solo due sequenze perch\u00e9 il protagonista, Julio Arenas, \u00e8 scomparso improvvisamente e senza lasciare traccia, abbandonando la sua unica figlia, Ana (Ana Torrent).<\/p>\n<p>La voce di V\u00edctor Erice ci introduce, in quel momento, alla seconda trama, quella che d\u00e0 il titolo al film &#8220;Cerrar los ojos&#8221; e che si svolge in Spagna, nel 2012. Un programma televisivo sulle sparizioni si propone di riaprire il caso dell&#8217;attore scomparso dopo 22 anni. Ci\u00f2 significa che tutte le persone che hanno condiviso la vita di Julio Arenas devono ricordare e raccontare come hanno vissuto l&#8217;accaduto. Sar\u00e0 la psicologa di un istituto di suore che, dopo la messa in onda del programma, confermer\u00e0 che un paziente affetto da amnesia, ricoverato nell&#8217;istituto da diversi anni, corrisponde al profilo dell&#8217;attore.<\/p>\n<p>L&#8217;informazione spinge il regista a partire alla ricerca dell&#8217;amico per aiutarlo a ricordare e quindi a recuperare la sua identit\u00e0. L&#8217;illusione lo spinge a uscire da un&#8217;auto-reclusione e da una profonda malinconia dovuta alla morte del figlio e a vari fallimenti professionali che lo avevano portato a smettere di dirigere film. Sono coinvolti anche Max Roca (Mario Pardo), responsabile del montaggio dei film di Garay, che conserva con cura e affetto le bobine di pellicola 35 mm in scatole di metallo (abitudine destinata a scomparire a causa del supporto digitale dei film), e Ana, sua figlia, che lavora al Museo del Prado. Ma quando si recano al manicomio trovano Julio Arenas, perso in uno sguardo che non gli permette di riconoscere n\u00e9 l&#8217;altro n\u00e9 se stesso.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo tentativo di Miguel Garay di far ricordare l&#8217;amico \u00e8 quello di organizzare una proiezione privata dell&#8217;ultima sequenza de &#8220;la mirada del adi\u00f3s&#8221;, prima della scomparsa. Il regista cerca di far emergere nell&#8217;attore un barlume di consapevolezza di s\u00e9 e di coloro che hanno costituito il suo nucleo emotivo. La scena \u00e8 commovente perch\u00e9 V\u00edctor Erice ambienta l&#8217;inquadratura in un vecchio cinema-teatro, con poltrone di legno rivestite di tessuto vellutato rosso e il rumore di un vecchio proiettore. &#8220;Vai avanti, Max! Miguel Garay d\u00e0 l&#8217;ordine di iniziare la proiezione e, in quell&#8217;istante, le due trame si uniscono. Se &#8220;Cerrar los ojos&#8221; inizia con la prima sequenza de &#8220;La mirada del adi\u00f3s&#8221;, il film si concluder\u00e0, in un vecchio cinema di paese, con la proiezione dell&#8217;ultima scena di quel film prima della scomparsa. Max, l&#8217;esperto montatore, confessa a Garay che un compito del genere pu\u00f2 essere svolto solo &#8220;con la fede di una persona pratica e non solo di un credente&#8221;.<\/p>\n<p>Che Julio Arenas recuperi o meno la sua identit\u00e0, i suoi ricordi e, soprattutto, la sua rete di affetti, \u00e8 aperto all&#8217;immaginazione dello spettatore. Per V\u00edctor Erice non \u00e8 importante, perch\u00e9 il suo film non \u00e8 un thriller d&#8217;azione, n\u00e9 pone davanti ai nostri occhi un enigma da risolvere. Il regista basco pone lo spettatore di fronte al mistero della vita umana, all&#8217;inconoscibilit\u00e0 dell&#8217;esistenza e all&#8217;importanza di essere riconosciuti e amati, come condizione di possibilit\u00e0 per trascendere la nostra finitudine, per essere esseri &#8220;per la morte&#8221;, secondo l&#8217;espressione di Martin Heidegger.<\/p>\n<p>Erice ci commuove con il suo omaggio al cinema, la cui materia \u00e8 costituita dalla stessa vita umana e vive raccontando storie che intrecciano vite. Il regista di &#8220;Chiudi gli occhi&#8221; traccia un parallelo tra la narrazione cinematografica, la narrativit\u00e0 della vita umana stessa, e la riflessione etica, cio\u00e8 il rendere intelligibili noi stessi e gli altri, la responsabilit\u00e0 della fragilit\u00e0 e il dare un vero senso alla nostra esistenza. V\u00edctor Erice ci scuote dentro tanto quanto ci commuove quando l&#8217;attrice Ana Torrent dice al padre: Io sono Ana! La donna adulta di adesso, la stessa di quella bambina dagli occhi scuri e profondi che ripeteva quel nome, con la stessa forza ed entusiasmo, al suo debutto come attrice ne &#8220;Lo spirito dell&#8217;alveare&#8221; di Erice. Un&#8217;altra chiave di lettura del film \u00e8 che Ana lavora nella narrativa del Museo del Prado, la seconda scuola di Erice quando si trasfer\u00ec a Madrid per studiare cinema. Il produttore sostiene che il cinema si ispira alla pittura pi\u00f9 di ogni altra forma d&#8217;arte e che l&#8217;olio \u00e8 il mezzo che meglio resiste al passare del tempo. Una terza importante trascrizione riguarda il film incompiuto &#8220;La mirada del adi\u00f3s&#8221;, che sembra riferirsi biograficamente al progetto frustrato di Erice di girare &#8220;El embrujo de Shangh\u00e1i&#8221; nel 1999 a causa di disaccordi con il produttore. I progetti incompiuti o le illusioni frustrate nel corso della vita hanno approcci penetranti nei dialoghi del film che si riferiscono al mistero stesso della vita e all&#8217;impossibilit\u00e0 di conoscerne il pieno significato fino alla fine della trama della nostra vita. In molte occasioni, le frustrazioni della vita ci fanno infuriare e, con il passare del tempo, siamo grati che alcuni dei nostri desideri non siano stati realizzati.<\/p>\n<p>La proposta di V\u00edctor Erice \u00e8 forte e ha una profondit\u00e0 che richiede lentezza nei dialoghi tra i personaggi sul passare del tempo, sul saper invecchiare, sul dare un senso alla vita e sul desiderio di chiudere gli occhi accompagnati dall&#8217;amore. La forza simbolica dell&#8217;essere riconosciuti e amati, primo bisogno umano, concentra l&#8217;esperienza estetica del film. Il regista vince la partita contro lo scetticismo e il nichilismo pi\u00f9 laminare e confuta con forza il mito della coscienza solitaria e dell&#8217;individuo non ancorato, a favore di una poetica che rivendica l&#8217;interrelazione nella costruzione dell&#8217;identit\u00e0 e della memoria, individuale o collettiva. Erice non si rassegna e in una delle interviste promozionali del film lo dice chiaramente: &#8220;Quello che mi preoccupa \u00e8 la perdita di consapevolezza dell&#8217;altro. Si parla molto di memoria e poco di coscienza. Nel lavoro che Julio Arenas svolge nella casa di riposo, non aiuta mai un altro anziano o una donna, e questo \u00e8 premeditato da parte mia. La perdita di coscienza dell&#8217;altro \u00e8 ci\u00f2 che mi interessa&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;opera di Erice tocca tutti gli aspetti dell&#8217;esistenza umana e ci mette di fronte alle riflessioni filosofiche e bioetiche del presente. Autori come Singer ed Engelhardt, tra gli altri, cercano di rivedere il concetto di persona, negando questa considerazione a quegli esseri umani che non hanno o hanno perso la capacit\u00e0 di autoriflessione e di coscienza (embrioni, neonati, persone in coma, in fase terminale, malati di Alzheimer, amnesie, ecc.) Ci\u00f2 ha conseguenze etiche di vasta portata per quanto riguarda la centralit\u00e0 e la sacralit\u00e0 della vita umana e la responsabilit\u00e0 verso le persone fragili e vulnerabili.<\/p>\n<p>\u00c8 nell&#8217;opera del filosofo inglese John Locke che ha origine la relazione tra identit\u00e0 e memoria e la considerazione del s\u00e9 personale [1]. Locke annulla qualsiasi apertura che contempli l&#8217;identit\u00e0. Tuttavia, autori come Paul Ricoeur hanno denunciato l&#8217;aporia della tesi di Locke e hanno difeso l&#8217;importanza della memoria affettiva, pi\u00f9 vicina ai sentimenti che alla memoria volontaria legata alla fredda ragione [2]. Nella sua opera Le fonti del s\u00e9, Charles Taylor collega l&#8217;identit\u00e0 e la memoria agli orizzonti di significato e ai quadri di riferimento acquisiti attraverso il linguaggio e il processo di socializzazione, che ci permettono di rispondere a domande vitali come &#8220;Chi sono?&#8221; o &#8220;Come sono arrivato qui? Taylor fa riferimento alla dimensione temporale, alla necessit\u00e0 di comprendere il corso della vita come una storia che si svolge. Questa tesi \u00e8 ripresa da Ricoeur nel suo concetto di identit\u00e0 narrativa e da Alasdair MacIntyre nella sua idea di unit\u00e0 narrativa [3]. Avvicinarsi all&#8217;identit\u00e0 in modo narrativo evita di cadere in un solipsismo che ci riduce alla sfera dell&#8217;autocoscienza, per proiettarci, come intuisce Ricoeur, nell&#8217;abbraccio della relazionalit\u00e0. Evita anche l&#8217;arroganza di credere di poter conoscere e controllare tutto senza aver bisogno di nessun altro. Lo scrittore Milan Kundera afferma in modo chiarificatore: &#8220;L&#8217;amicizia \u00e8 indispensabile all&#8217;uomo per il buon funzionamento della sua memoria&#8221; [4].<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la memoria collettiva dei popoli, \u00e8 di vitale importanza che ogni societ\u00e0 possieda un certo grado di coesione di fronte alla tesi che l&#8217;unica cosa che ci unisce \u00e8 l&#8217;egoismo. \u00c8 quanto sostiene Ricoeur [5] mostrando come si cementa l&#8217;identit\u00e0 collettiva e i rischi della manipolazione della memoria con un&#8217;ideologia al servizio del potere, che ricorre a narrazioni che rendono possibile questa perversione. &#8220;Chiudere gli occhi&#8221; ci mette in guardia dai miraggi individualistici che indeboliscono i legami affettivi e da questi falsi stratagemmi.<\/p>\n<p><em><strong>Amparo Ayg\u00fces &#8211; Ex studentessa del Master in Bioetica &#8211; Collaboratrice dell&#8217;Osservatorio di Bioetica<\/strong><\/em><\/p>\n<p>___<\/p>\n<p>[1] Locke, J. (1956). <em>Saggio sulla comprensione umana. <\/em>Messico: FCE.<\/p>\n<p>[2] Ricoeur, P. (1999). <em>La lectura del tiempo pasado: memoria y olvido. <\/em>Madrid: Arrecife.<\/p>\n<p>[3] MacIntyre, A. (2001). <em>Dopo la virt\u00f9. <\/em>Barcellona: Cr\u00edtica.<\/p>\n<p>[4] Kundera, M. (2009). <em>La identidad. <\/em>Barcellona: Tusquets.<\/p>\n<p>[5] Ricoeur, P. (2000). <em>La memoria, la storia, l&#8217;olvido. <\/em>Buenos Aires: FCE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel film di V\u00edctor Erice &#8220;Cerrar los ojos&#8221; (Chiudi gli occhi)<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":90137,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_crdt_document":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[129],"tags":[11546,11547,11548,4354,11549,4952,11182],"class_list":["post-90166","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-voci","tag-chiudere-gli-occhi","tag-coscienza","tag-identita","tag-memoria-it","tag-solitario","tag-trending-it","tag-victor-erice-2"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria &#8211; Exaudi<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/exaudi.org\/it\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria &#8211; Exaudi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Nel film di V\u00edctor Erice &quot;Cerrar los ojos&quot; (Chiudi gli occhi)\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Exaudi\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ExaudiNews\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/observatoriodebioetica\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-12-12T22:35:43+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1536\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"865\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@obioetica\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Exaudi_News\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/05d1c06e56ecb5490e9bff0d27026595\"},\"headline\":\"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria\",\"datePublished\":\"2023-12-12T22:35:43+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/\"},\"wordCount\":1820,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/12\\\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg\",\"keywords\":[\"CHIUDERE GLI OCCHI\",\"COSCIENZA\",\"IDENTIT\u00c0\",\"memoria\",\"SOLITARIO\",\"Trending\",\"V\u00cdCTOR ERICE\"],\"articleSection\":[\"Voci\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/\",\"name\":\"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria &#8211; Exaudi\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/12\\\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg\",\"datePublished\":\"2023-12-12T22:35:43+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/05d1c06e56ecb5490e9bff0d27026595\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/12\\\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/12\\\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg\",\"width\":1536,\"height\":865},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Portada\",\"item\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/\",\"name\":\"Exaudi\",\"description\":\"News\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/05d1c06e56ecb5490e9bff0d27026595\",\"name\":\"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/086563f59595a89fb0851de25d712a03657b1cdfa8af3c9cd0a1ee122fc5d596?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/086563f59595a89fb0851de25d712a03657b1cdfa8af3c9cd0a1ee122fc5d596?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/086563f59595a89fb0851de25d712a03657b1cdfa8af3c9cd0a1ee122fc5d596?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV\"},\"description\":\"El Observatorio de Bio\u00e9tica se encuentra dentro del Instituto Ciencias de la vida de la Universidad Cat\u00f3lica de Valencia \u201cSan Vicente M\u00e1rtir\u201d . En el trasfondo de sus publicaciones, se defiende la vida humana desde la fecundaci\u00f3n a la muerte natural y la dignidad de la persona, teniendo como objetivo aunar esfuerzos para difundir la cultura de la vida como la define la Evangelium Vitae.\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.observatoriobioetica.org\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/observatoriodebioetica\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/obioetica\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/channel\\\/UC_Tr4WS5-TXoNo5e1MdQc7w\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/author\\\/observatoriodebioeticaucv\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria &#8211; Exaudi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/exaudi.org\/it\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria &#8211; Exaudi","og_description":"Nel film di V\u00edctor Erice \"Cerrar los ojos\" (Chiudi gli occhi)","og_url":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/","og_site_name":"Exaudi","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ExaudiNews","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/observatoriodebioetica\/","article_published_time":"2023-12-12T22:35:43+00:00","og_image":[{"width":1536,"height":865,"url":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@obioetica","twitter_site":"@Exaudi_News","twitter_misc":{"Scritto da":"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/"},"author":{"name":"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/05d1c06e56ecb5490e9bff0d27026595"},"headline":"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria","datePublished":"2023-12-12T22:35:43+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/"},"wordCount":1820,"image":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg","keywords":["CHIUDERE GLI OCCHI","COSCIENZA","IDENTIT\u00c0","memoria","SOLITARIO","Trending","V\u00cdCTOR ERICE"],"articleSection":["Voci"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/","url":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/","name":"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria &#8211; Exaudi","isPartOf":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg","datePublished":"2023-12-12T22:35:43+00:00","author":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/05d1c06e56ecb5490e9bff0d27026595"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/#primaryimage","url":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg","contentUrl":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg","width":1536,"height":865},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/exaudi.org\/identity-and-memory-open-to-others-versus-the-myth-of-the-solitary-conscience\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Portada","item":"https:\/\/exaudi.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Identit\u00e0 e memoria aperte agli altri contro il mito della coscienza solitaria"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#website","url":"https:\/\/exaudi.org\/","name":"Exaudi","description":"News","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/exaudi.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/05d1c06e56ecb5490e9bff0d27026595","name":"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/086563f59595a89fb0851de25d712a03657b1cdfa8af3c9cd0a1ee122fc5d596?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/086563f59595a89fb0851de25d712a03657b1cdfa8af3c9cd0a1ee122fc5d596?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/086563f59595a89fb0851de25d712a03657b1cdfa8af3c9cd0a1ee122fc5d596?s=96&d=mm&r=g","caption":"Observatorio de Bio\u00e9tica UCV"},"description":"El Observatorio de Bio\u00e9tica se encuentra dentro del Instituto Ciencias de la vida de la Universidad Cat\u00f3lica de Valencia \u201cSan Vicente M\u00e1rtir\u201d . En el trasfondo de sus publicaciones, se defiende la vida humana desde la fecundaci\u00f3n a la muerte natural y la dignidad de la persona, teniendo como objetivo aunar esfuerzos para difundir la cultura de la vida como la define la Evangelium Vitae.","sameAs":["https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/","https:\/\/www.facebook.com\/observatoriodebioetica\/","https:\/\/x.com\/obioetica","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC_Tr4WS5-TXoNo5e1MdQc7w"],"url":"https:\/\/exaudi.org\/it\/author\/observatoriodebioeticaucv\/"}]}},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/img2.rtve_-1536x865-1.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pgKjF2-nsi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90166"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90166\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}