{"id":88435,"date":"2023-11-21T18:28:06","date_gmt":"2023-11-21T17:28:06","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=88435"},"modified":"2023-11-22T18:33:41","modified_gmt":"2023-11-22T17:33:41","slug":"qual-e-il-posto-dellamore-nella-bioetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/qual-e-il-posto-dellamore-nella-bioetica\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 il posto dell&#8217;amore nella bioetica?"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1940, Mitchell Leisen pubblic\u00f2 <em>Ricorda la notte (Remember the Night)<\/em> con una sceneggiatura di Preston Sturges. Fu l&#8217;ultima collaborazione tra i due geni. La forza discorsiva della scrittura di Sturges fu sottoposta allo stile di Leisen, non senza qualche protesta da parte dello sceneggiatore. Il risultato fu ottimale. Leisen aveva, come pochi altri, la capacit\u00e0 di trasmettere ci\u00f2 che voleva in modo visivo e sintetico. Cercava di arrivare al cuore della storia che stava raccontando. Si \u00e8 collegato con la sensibilit\u00e0 del pubblico. Lo abbiamo gi\u00e0 visto in questa pagina in due dei suoi film[1]. Inoltre, i suoi film erano concepiti in linea di principio come film di intrattenimento. Con umorismo, il regista sottolineava che non inviava messaggi, perch\u00e9 a questo serviva il servizio telegrafico. Queste parole vanno piuttosto interpretate nel senso che non cercava un cinema che trasmettesse slogan. Per intrattenere in modo intelligente, bisogna raggiungere, secondo l&#8217;espressione di Dietrich von Hildebrand, l&#8217;affettivit\u00e0 fine, il nucleo del cuore. L&#8217;ha fatto magistralmente in tutta la sua carriera e soprattutto in questo film. Il film alimenta la riflessione bioetica sull&#8217;urgenza di riconoscere la presenza personale delle vittime che vengono cos\u00ec facilmente scartate.<\/p>\n<p>Quali sono state le differenze tra la concezione di Sturges e ci\u00f2 che Leisen ha girato alla fine? La pubblicazione della sceneggiatura di <em>Ricorda la notte<\/em><em>, curata da Andrew Horton<\/em>, chiarisce molte cose[2]. Per cominciare, il nome del film nella sceneggiatura originale era <em>The Amazing Marriage<\/em>. Leisen &#8211; non sappiamo se gli studios Paramount siano intervenuti &#8211; opt\u00f2 per un nome diverso che metteva l&#8217;attenzione in un&#8217;altra direzione. Sturges opt\u00f2 per il conflitto derivante dai ruoli antagonisti dei personaggi, Lee Leander (Barbara Stanwyck) e John Sargent (Fred McMurray): posizioni di fronte alla legge (una ladra \/ un procuratore), atteggiamenti morali (cattiveria \/ innocenza), o anche tra processi personali (conversione della ladra che inizia riconoscendo il suo crimine \/ corruzione del procuratore che dimentica i suoi doveri).<\/p>\n<p>Leisen lascia invece che la macchina da presa catturi il mistero che circonda l&#8217;amore che \u00e8 sorto nei personaggi. Come se invitasse gli spettatori a scoprire qualcosa che sembra nuovo ogni volta che si guarda il film. Al di l\u00e0 delle opposizioni e degli antagonismi, viene proposto il potere unitivo e trasformativo dell&#8217;amore reciproco. Lee Leander e John Sargent hanno dimostrato che il vero amore che era sorto tra loro aveva un solido terreno comune. Aveva ribaltato le loro sicurezze. Li aveva umiliati. Sono stati in grado di vedere qualcosa che era molto al di sopra di loro.<\/p>\n<p><strong>La forza dell&#8217;amore abbatte il muro delle leggi umane: la trama di <em>Remember the Night<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>E quasi di sfuggita, Leisen proponeva qualcosa di assoluto interesse per la riflessione bioetica: la forza dell&#8217;amore \u00e8 capace di abbattere i muri creati dalle leggi, perch\u00e9 ci permette di riconoscere il valore unico e irripetibile di ogni persona umana. E lo ha fatto, come spesso accadeva nei migliori classici hollywoodiani, proponendo l&#8217;atmosfera natalizia, la pi\u00f9 propizia per far emergere l&#8217;unico linguaggio che mantiene le persone nel loro essere e nella loro vocazione: il linguaggio del dono, dell&#8217;abbandono e della speranza. Una ladruncola, Lee Lander, viene scoperta a vendere in un banco dei pegni il braccialetto che ha appena rubato in una gioielleria di alto livello. Il procuratore John Sargent, vedendo lo sguardo di &#8220;pace nel mondo&#8221; della giuria, tipico del periodo natalizio, ottiene un rinvio per evitare l&#8217;assoluzione. Ma si rende conto che la sua strategia far\u00e0 finire la giovane donna in prigione in un giorno cos\u00ec importante. Ha piet\u00e0 di lei e le paga la cauzione. La porta a casa pensando che stesse cercando del marcio su di lei, ma Sargent voleva solo trattarla come un essere umano. Rendendosi conto che non ha altro posto dove andare, la invita a cena e le paga l&#8217;albergo. Tuttavia, la loro conversazione, mentre ballano, rivela che sono dello stesso stato, l&#8217;Indiana, a meno di cinquanta miglia di distanza. Poich\u00e9 John sta viaggiando in auto per trascorrere le vacanze con la madre, la invita a raggiungerlo. Anche in questo caso la pulizia \u00e8 totale.<\/p>\n<p>Lee Leander teme che la madre non la accolga perch\u00e9 \u00e8 scappata di casa. E ha ragione. La scena \u00e8 terribile. La freddezza e il risentimento della donna matura nei confronti della figlia sono tali che il procuratore sceglie di allontanarla da quell&#8217;ambiente e di portarla a casa della madre (Beulah Bondi) e della zia (Elizabeth Patterson). L\u00ec, la giovane sperimenta cosa sia una casa amorevole e si trasforma veramente. La signora Sargent, quando il figlio le confessa che Lee \u00e8 una ladra, dice: &#8220;Sicuramente non ha avuto abbastanza amore nella sua infanzia&#8221;. E ricorda al figlio che anche lui da bambino ha rubato qualcosa a lei, che gli ha dato l&#8217;opportunit\u00e0 di pentirsi e di riparare. &#8220;Gli hai fatto capire&#8221;, sottolinea John. &#8220;No, tesoro. L&#8217;amore ti ha fatto capire&#8221;, sottolinea la signora Sargent.<\/p>\n<p>John, tenendo Lee fuori dal carcere in quei giorni, l&#8217;aveva gi\u00e0 vista come persona. Assistendo al rifiuto che Lee aveva ricevuto da sua madre, era cresciuto il suo coinvolgimento. Avvertendo come l&#8217;atmosfera di casa Sargent l&#8217;avesse riempita di serenit\u00e0, quei sentimenti fecero un passo deciso verso l&#8217;infatuazione reciproca. Quello che non poteva aspettarsi era di trovare in lei una reciprocit\u00e0 che lo avrebbe addirittura superato. La signora Sargent avverte Lee che suo figlio si \u00e8 innamorato di lei e che getterebbe via la sua carriera pur di toglierla dai guai. Ma la giovane donna, al momento del processo, si dichiara colpevole perch\u00e9 ci\u00f2 non accada. John, disperato per averla persa, le chiede di sposarlo, prima che si sappia della condanna. Lee non accetta nemmeno lui. Preferisce che lei aspetti di essere libera, in modo da poter essere sicuro dei suoi sentimenti.<\/p>\n<p>Il film termina senza che si sappia quale sia il verdetto. Viene annunciato per tre giorni dopo. Lee, che dovr\u00e0 aspettarlo in prigione, chiede a John solo: &#8220;Starai al mio fianco e mi terrai la mano quando verr\u00e0 letta la sentenza? Il giovane risponde senza esitazione: &#8220;Certo che s\u00ec&#8221; e le ultime parole sul nastro sono di Lee: &#8220;Allora non avr\u00f2 paura. Ti amo cos\u00ec tanto. Leisen non lascia lo spettatore di fronte a quello che avrebbe potuto essere un &#8220;matrimonio strabiliante&#8221;. Vuole che lo spettatore guardi al vero fondamento di ogni matrimonio, il vero amore: sapersi donare senza riserve, riconoscendo la genuina dignit\u00e0 dell&#8217;altra persona.<\/p>\n<p><strong>La presenza \u00e8 qualcosa che si rivela immediatamente e irrevocabilmente in uno sguardo, un sorriso, un accento, una stretta di mano.<\/strong><\/p>\n<p>Una citazione di Gabriel Marcel pu\u00f2 illuminare la nostra lettura di <em>Remember The Night<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 un fatto di esperienza irrecusabile, ma di cui \u00e8 difficile dare una traduzione intelligibile, che ci sono certi esseri che si rivelano a noi come presenti, cio\u00e8 disponibili quando soffriamo, quando abbiamo bisogno di confidarci con loro, e che ci sono altri che non ci danno questa sensazione nonostante la loro possibile buona volont\u00e0 [&#8230;] La Presenza \u00e8 qualcosa che si rivela immediatamente e irrecusabilmente in uno sguardo, in un sorriso, in un accento, in una stretta di mano (la Presenza, insomma, si manifesta in modo luminoso nell&#8217;essere disponibile).<\/p>\n<p>Direi, per chiarire tutto questo, che l&#8217;essere disponibile \u00e8 quell&#8217;essere capace di essere pienamente con me quando ne ho bisogno; l&#8217;essere indisponibile, invece, \u00e8 quello che sembra operare a mio favore in una sorta di attribuzione momentanea nella totalit\u00e0 delle risorse a mia disposizione. Per il primo sono una presenza, per il secondo un oggetto. La presenza implica una reciprocit\u00e0 che esclude senza dubbio qualsiasi relazione soggetto-oggetto o soggetto-oggetto.[3] \u00c8 solo quando siamo in grado di metterci a disposizione dell&#8217;altro che siamo in grado di metterci a disposizione dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Solo quando siamo in grado di metterci a disposizione, di coinvolgerci, riconosciamo l&#8217;altro come persona. Ma questo non avviene automaticamente. \u00c8 necessaria una profonda educazione ai veri sentimenti. <em>Remember the Night<\/em> sembra una <em>lezione magistrale<\/em> di educazione ai sentimenti. L&#8217;avvocato che difende Lee, Francis O&#8217;Leary (Willard Robertson), offre alla giuria una rappresentazione teatrale cos\u00ec completa di Lee come vittima che la giuria si commuove. Ma quando il suo stratagemma fallisce e il processo viene rinviato, non muove un dito per tenere la giovane donna fuori di prigione. Tutto il contrario del pubblico ministero, come abbiamo detto.<\/p>\n<p>In contrasto con i falsi sentimentalismi dell&#8217;avvocato, Leisen descrive la crescita della prontezza di Sargent che lo porta a riconoscere la presenza di Lee. Lei, a sua volta, mostra una genuina disponibilit\u00e0 nei confronti di John, che le permette di riconoscere la sua presenza e di rifiutare con orrore qualsiasi strumentalizzazione di lui.<\/p>\n<p>Nell&#8217;anteguerra &#8211; il film precede di qualche mese <em>Arise My Love<\/em> &#8211; Leisen era ancora impegnato a portare nei suoi film quella bellezza morale che dovrebbe custodire nel cuore degli spettatori la civilt\u00e0 dell&#8217;amore e della vita di fronte alla crescita della barbarie. Anche oggi i nostri occhi si gonfiano di orrore quando vediamo le vittime innocenti in Israele, nella Striscia di Gaza o nel doloroso annientamento di Indi Gregory[4]. E sulla scia di quanto inteso da Mitchell Leisen, abbiamo bisogno di altre rappresentazioni della realt\u00e0 umana per liberare la nostra sensibilit\u00e0 e la nostra coscienza dalla tirannia dell&#8217;orrore a cui troppe opinioni attuali vorrebbero farci credere di essere condannati.<\/p>\n<p>Al contrario. Come ha sottolineato Marcel, la memoria di tante vittime innocenti non \u00e8 quella di un oggetto che possiamo dimenticare, ma quella di una presenza che continua a incoraggiarci. Perch\u00e9 non possiamo fare a meno di pensare e percepire che esse rimangono misteriosamente vive e incoraggiano in noi il ricordo del meglio, affinch\u00e9 il male non abbia l&#8217;ultima parola.<\/p>\n<p>Preston Sturges ha costruito una storia magnifica, ma forse \u00e8 rimasto al livello della tolleranza o del paradosso. Spiegava in modo sintetico che la sua sceneggiatura mostrava che ci\u00f2 che era carne per alcuni era veleno per altri. Con Mitchell Leisen la narrazione va oltre le dispute tra norme, leggi o ruoli sociali. Mostra che esiste un nucleo di riconciliazione che ci permette di ricevere a piene mani il dono dell&#8217;amore e della disponibilit\u00e0 verso le persone. Un&#8217;esperienza chiave per sostenere l&#8217;amore in bioetica di fronte all&#8217;orrore.<\/p>\n<p><em><strong>Jos\u00e9-Alfredo Peris-Cancio &#8211; Professore e ricercatore in Filosofia e Cinema &#8211; Universidad Cat\u00f3lica de Valencia San Vicente M\u00e1rtir<\/strong><\/em><\/p>\n<p>[1] <em>Alzati amore mio<\/em> (1940), <a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2023\/10\/adelante-mi-amor-la-unificacion-de-vida-como-verdadero-combustible-de-la-bioetica\/42676\">https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2023\/10\/adelante-mi-amor-la-unificacion-de-vida-como-verdadero-combustible-de-la-bioetica\/42676<\/a> e <em>La signora vuole<\/em> (1942), <a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2023\/11\/lo-fragil-nos-hace-responsables-una-invitacion-a-la-bioetica-desde-capricho-de-mujer-de-mitchell-leisen\/42794\" rel=\"nofollow\">https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2023\/11\/lo-fragil-nos-hace-responsables-una-invitacion-a-la-bioetica-desde-capricho-de-mujer-de-mitchell-leisen\/42794<\/a><\/p>\n<p>[2] Sturges, P. (1998). <em>Three More Screenplays by Preston Sturges: The Power and the Glory, Easy Living, Remember tne Night; a cura di Andrew Horton con introduzioni; prefazione di Tom Sturges<\/em>. Berkeley e Los Angeles, California; Londra, Inghilterra: University of California Press, pp. 1-20; 315-491.<\/p>\n<p>[3] Gabriel Marcel, <em>Aproximaci\u00f3n al misterio del Ser<\/em>, Encuentro, Madrid: pp. 71-72.<\/p>\n<p>[4] Si veda l&#8217;articolo di Julio Tudela ed Ester Bosch in questa stessa pagina, <a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2023\/11\/la-justicia-britanica-impide-a-los-padres-de-indi-gregory-retirarle-el-soporte-vital-en-casa\/42859.\">https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2023\/11\/la-justicia-britanica-impide-a-los-padres-de-indi-gregory-retirarle-el-soporte-vital-en-casa\/42859.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88396 aligncenter\" src=\"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/descarga-2.jpeg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"268\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorda la notte (1940) di Mitchell Leisen<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":88393,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_crdt_document":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[129],"tags":[1752,6083,11003,4952],"class_list":["post-88435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-voci","tag-amore","tag-bioetica-it","tag-cinema","tag-trending-it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Qual \u00e8 il posto dell&#039;amore nella bioetica? 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