{"id":64573,"date":"2022-10-26T17:26:32","date_gmt":"2022-10-26T15:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=64573"},"modified":"2022-10-26T17:26:32","modified_gmt":"2022-10-26T15:26:32","slug":"se-non-avete-qualcuno-che-vi-aiuta-a-camminare-cadrete-e-farete-rumore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/se-non-avete-qualcuno-che-vi-aiuta-a-camminare-cadrete-e-farete-rumore\/","title":{"rendered":"&#8220;Se non avete qualcuno che vi aiuta a camminare, cadrete e farete rumore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 24 ottobre il Santo Padre Francesco ha incontrato in Vaticano i Seminaristi e i Sacerdoti che studiano a Roma.<\/p>\n<p>Pubblichiamo di seguito il dialogo del Santo Padre con i presenti all\u2019Udienza:<\/p>\n<p><b><u>Dialogo del Santo Padre con i Seminaristi e i Sacerdoti<\/u><\/b><\/p>\n<p>Signori Cardinali, signori Vescovi, sacerdoti!<\/p>\n<p>Prima di tutto, chiedo scusa per il ritardo: davvero chiedo scusa, ma il problema \u00e8 che \u00e8 stata una giornataccia, perch\u00e9 ci sono state le visite di due Presidenti della Repubblica\u2026 Perci\u00f2 questo ritardo. \u00c8 un momento nel quale non \u00e8 facile aspettare perch\u00e9 lo stomaco a quest\u2019ora comincia a farsi sentire\u2026 Andiamo avanti.<\/p>\n<p>Quando sono entrato ho visto: questo \u00e8 un monumento allo stato clericale! Perch\u00e9 siete davvero tanti, tanti preti insieme, \u00e8 un piacere. Cos\u00ec incominciamo.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Santo Padre, vorrei chiederLe un consiglio sulla direzione spirituale dei giovani sacerdoti. Per i preti \u00e8 facile essere guide spirituali per i laici, le religiose e coloro che sono ancora in formazione. A mio avviso, invece, \u00e8 difficile per i sacerdoti cercare una direzione spirituale da parte di altri confratelli. Come consiglierebbe ai presbiteri, soprattutto a quelli giovani, di cercare questo aiuto spirituale per la loro formazione? Grazie.<\/p>\n<p><b>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Prima di tutto vi ringrazio per l\u2019interesse, avete fatto 205 domande! Se c\u2019\u00e8 tempo, ne faremo dieci, perch\u00e9 questo \u00e8 un po\u2019 troppo!<\/p>\n<p>Grazie Dominique. Il problema della direzione spirituale &#8211; oggi si usa pi\u00f9 un termine meno direttivo, \u201caccompagnamento\u201d spirituale, che mi piace -. \u00c8 obbligatoria la direzione spirituale, l\u2019accompagnamento spirituale? No, non \u00e8 obbligatorio, ma se tu non hai qualcuno che ti aiuti a camminare, cadrai, e farai rumore. A volte \u00e8 importante essere accompagnato da qualcuno che conosca la mia vita, e che non \u00e8 necessario sia il confessore; a volte va, ma l\u2019importante \u00e8 che siano due ruoli distinti. Tu vai dal confessore perch\u00e9 ti perdoni i peccati e vai preparandoti sui peccati. Vai dal direttore spirituale per dirgli le cose che stanno succedendo nel tuo cuore, le mozioni spirituali, le gioie, le rabbie e cosa succede dentro di te. Se ti relazioni solo con il confessore e non con il direttore spirituale, non saprai crescere, sar\u00e0 una cosa che non va. Se ti relazioni solo con un direttore spirituale, un accompagnatore, e non vai a confessare i tuoi peccati, questo pure non va. Sono due ruoli diversi, e nelle scuole di spiritualit\u00e0, per esempio quella gesuitica, Sant\u2019Ignazio dice che \u00e8 meglio distinguerli, che uno sia il confessore e un altro il direttore spirituale. A volte \u00e8 lo stesso ma sono due cose diverse, che forse fa una sola persona, ma due cose diverse.<\/p>\n<p>Secondo. La direzione spirituale non \u00e8 un carisma clericale, \u00e8 un carisma battesimale. I preti che fanno direzione spirituale hanno il carisma non perch\u00e9 preti, ma perch\u00e9 laici, perch\u00e9 battezzati. So che ci sono alcuni della Curia, forse qualcuno di voi, che fanno direzione spirituale con una suora che \u00e8 brava, che insegna alla Gregoriana, \u00e8 brava e lei \u00e8 la direttrice spirituale. Vai, non c\u2019\u00e8 problema, \u00e8 una donna di saggezza spirituale che sa dirigere. Alcuni movimenti hanno forse un laico saggio, una laica saggia. Questo lo dico perch\u00e9 non \u00e8 un carisma sacerdotale. Pu\u00f2 essere un sacerdote, ma non \u00e8 esclusivamente dei sacerdoti. E per essere direttore spirituale ci vuole un\u2019unzione grande. Per questo, alla tua domanda, direi: prima di tutto essere sicuro che io devo essere accompagnato, sempre. Perch\u00e9 la persona che non \u00e8 accompagnata nella vita genera \u201cfunghi\u201d nell\u2019anima, i funghi che poi ti molestano. Malattie, solitudini sporche, tante cose brutte. Ho bisogno di essere accompagnato. Chiarire le cose. Cercare le emozioni spirituali, che qualcuno mi aiuti a capirle, cosa vuole il Signore con questo, dov\u2019\u00e8 la tentazione\u2026 Ho trovato alcuni studenti di teologia che non sapevano distinguere una grazia da una tentazione; bisogna che qualcuno mi accompagni. E questo non \u00e8 necessario farlo tutte le settimane, no, tu vai dal direttore spirituale una volta al mese, ogni due mesi, quando hai materia per conferire con lui o con lei. Ma queste cose che siano chiare.<\/p>\n<p>Come fare per trovare uno? State attenti, tu vedi qualcuno che ti attira per il modo in cui parla, che hai sentito da uno, dall\u2019altro\u2026 Cerca il direttore spirituale, ma secondo quello che ho detto, credo che \u00e8 importante: distinguere dal confessore, sono due ruoli diversi; \u00e8 un carisma laicale, lo pu\u00f2 fare un prete, un vescovo, una donna, un uomo laico; e poi trovare la persona che ti suscita fiducia e simpatia spirituale. Questo \u00e8 molto importante, voi capite bene quello che vuol dire, quella sintonia che aiuta tanto.<\/p>\n<p>Non so se ho risposto. \u00c8 una cosa importante. Questo che dico adesso serva almeno perch\u00e9 nessuno di voi d\u2019ora in avanti stia senza direzione spirituale, senza accompagnamento spirituale, perch\u00e9 non crescer\u00e0 bene, lo dico per esperienza. Va bene? \u00c8 chiaro per tutti? Va bene. Andiamo avanti.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Santo Padre, potrebbe aiutarci a capire come possiamo essere nel ministero ponti tra il mondo della fede e quello della scienza? Quale consiglio concreto pu\u00f2 dare a noi che nella pratica pastorale abbiamo la responsabilit\u00e0 di promuovere un dialogo, non certo una contrapposizione tra queste due aree. Grazie.<\/p>\n<p><b><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64577 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=770%2C513&amp;ssl=1 770w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=360%2C240&amp;ssl=1 360w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=500%2C333&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=1155%2C770&amp;ssl=1 1155w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=370%2C247&amp;ssl=1 370w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=293%2C195&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=120%2C80&amp;ssl=1 120w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=240%2C160&amp;ssl=1 240w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4146.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 importante non negare il ruolo della scienza, anche della scienza che va avanti, la scienza che fa ricerca, \u00e8 importante, \u00e8 molto importante. E le persone che studiano, ma anche se non sono ricercatori per ufficio, ogni persona, pensa agli studenti universitari, tutti dobbiamo essere aperti alle inquietudini che vengono dagli studenti. Prima di tutto, direi, ascoltare, essere aperti alle problematiche. Se vai per la strada della problematica, ti chiedi: come mai? E te lo chiedi pi\u00f9 volte. E non dai una di quelle risposte che un tempo si usavano, nei libri fatti per rispondere a tutte le difficolt\u00e0 contro la Chiesa, contro la nostra fede. Sono risposte che non servono, sono puramente teoriche, e non possiamo proporle come risposte all\u2019altezza di un universitario che sta studiando quella specialit\u00e0. Dobbiamo dare una risposta all\u2019altezza, degna dell\u2019uomo, e questo credo che sia molto importante: guardare con orizzonti larghi, larghi\u2026 E si pu\u00f2 dire: \u201cIo non conosco questo, ma tu riflettici\u2026; l\u2019annuncio della fede \u00e8 questo, su questo punto ci sono questi orizzonti, guarda\u2026\u201d. Sempre aperto, e guidarlo&#8230; E puoi anche dire: \u201cIo non so come rispondere, ma vai a trovare questa persona, quest\u2019uomo, questa donna, questo prete, che \u00e8 specialista in questo e ti pu\u00f2 spiegare\u201d. Non chiudere mai la porta, non chiudere. Anche se vengono da te con questioni che tu intuisci che non sono coerenti con la morale; se tu puoi rispondere, rispondi; se non puoi rispondere, cerca qualcuno che pu\u00f2 farlo e di\u2019: \u201cDi questo puoi parlare con questo, con quell\u2019altro\u201d. Ma sempre aperto, sempre aperto. Perch\u00e9 un atteggiamento di difesa chiude il dialogo, chiude la porta. Aperto: \u201cS\u00ec, interessante\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Alla maggior parte delle cose possiamo rispondere noi perch\u00e9 le sappiamo. Quando gli studenti universitari vengono con un dubbio, vi do un consiglio: quando ti portano un dubbio da parte dell\u2019universit\u00e0, per esempio, gli studenti \u2013 forse questo \u00e8 il settore di maggior lavoro \u2013, se \u00e8 possibile, rispondere con un altro dubbio, e cos\u00ec tu sei attento e lo stesso gesto che lui fa a te tu lo fai a lui, cos\u00ec che non si senta troppo sicuro. \u201cTu mi domandi questo, bene, ma per te questo come va?\u201d. Questo, Ges\u00f9 lo faceva spesso, lo vediamo nel Vangelo. A una domanda che conteneva una trappola, Ges\u00f9 rispondeva con un\u2019altra domanda, e lasciava l\u2019interlocutore in mezzo alla strada intellettuale. \u00c8 importante rispondere cos\u00ec, o, se non viene, orientare a una persona che pu\u00f2 rispondere su quell\u2019aspetto scientifico, quell\u2019aspetto che va contro la fede e a cui forse io non posso rispondere. Nella maggior parte dei casi, credo che si possa rispondere. Ma \u2013 \u00e8 sempre un consiglio che vi do \u2013 non rispondere \u201call\u2019aria\u201d: rispondo a te, a te che mi fai la domanda. Se tu ti comprometti con questa domanda, io a te dico questo. Ges\u00f9 lo faceva. Per esempio, quando guariva di sabato, diceva: \u201cE tu? Tu non prendi la mucca per darle da bere, il sabato?\u201d (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a013,15). Gli faceva vedere la contraddizione nella stessa domanda. Quando sono cose scientifiche serie, che vanno oltre la nostra possibilit\u00e0, dire quello che possiamo e quello che non sappiamo; dire: \u201cSu questo devi domandare a uno che capisca di pi\u00f9 di questa scienza\u201d. Essere umile, avere la fede non \u00e8 avere la risposta su tutto. Quel metodo di difesa della fede non va pi\u00f9, \u00e8 un metodo anacronistico. Avere la fede, avere la grazia di credere in Ges\u00f9 Cristo \u00e8 essere in cammino. E che l\u2019altro capisca che tu sei in cammino, che tu non hai tutte le risposte a tutte le domande. C\u2019era un tempo in cui era alla moda una teologia di difesa e c\u2019erano libri con domande per difendere. Quando io ero ragazzo era quello il metodo di difendersi. Sono riposte, alcune buone, altre chiuse ma che non fanno bene al dialogo. \u201cHai visto? Ti ho risposto, ho vinto io\u201d. No, non va. Il dialogo con la scienza sempre aperto. E dire: questo non so spiegartelo, ma tu devi andare da questi scienziati, da queste persone che forse ti aiuteranno. Fuggire dalla contrapposizione religione\/scienza, perch\u00e9 questo \u00e8 un cattivo spirito, non \u00e8 lo spirito vero del progresso umano. Il progresso umano far\u00e0 andare avanti la scienza e anche conservare la fede.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Caro Papa Francesco, in questo tempo di preparazione a Roma, come possiamo vivere il nostro ministero senza perdere quell\u2019\u201codore delle pecore\u201d proprio del nostro ministero sacerdotale? Grazie.<\/p>\n<p><b>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Sia per quelli di voi che studiano, sia per quelli che lavorano nella Curia o hanno qualche impiego, non \u00e8 una cosa buona per la salute spirituale non avere contatto con il popolo santo di Dio, contatto presbiterale. Per questo, consiglio, anzi, dico ai Prefetti di guardare se qualcuno non ha questo ministero il sabato e la domenica, in una parrocchia o dove sia, di stare attenti e di invitare a farlo; e se non lo fa, di stare attenti e che ne parleremo. \u00c8 importante mantenere il contatto con la gente, con il popolo fedele di Dio, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019unzione del popolo di Dio: sono le pecore e, come tu dici, si pu\u00f2 perdere l\u2019odore delle pecore. Se tu le allontani, sarai un teorico, un teologo bravo, un filosofo bravo, un curiale bravissimo che fa tutte le cose, ma hai perso la capacit\u00e0 di sentire l\u2019odore delle pecore. Anzi, la tua anima ha perso la capacit\u00e0 di lasciarsi svegliare dall\u2019odore delle pecore. Per questo credo che sia importante \u2013 direi necessario, anzi, obbligatorio \u2013 che ognuno di voi abbia un\u2019esperienza pastorale settimanale, almeno. In una parrocchia, in una casa di ragazzi o ragazze, o di anziani, qualunque sia, ma il contatto con il popolo di Dio. Mi raccomando. E dico ai Prefetti: vedete se c\u2019\u00e8 qualcuno che non lo fa: non per punirlo, ma per parlargli, perch\u00e9 \u00e8 importante, e sta perdendo una grande forza, una grande forza della vita sacerdotale.<\/p>\n<p>A me piace parlare con i preti delle \u201cquattro vicinanze\u201d. Vicinanza con Dio: tu preghi? Vicinanza con il vescovo: com\u2019\u00e8 la tua vicinanza con il vescovo? Sei uno di quelli che sparla del vescovo o \u201cquanto pi\u00f9 lontano tanto meglio\u201d? O sei vicino al vescovo e vai a discutere con il vescovo? Terzo: vicinanza tra voi. \u00c8 interessante, \u00e8 una delle cose che si trovano sia nei seminari sia nei presbiteri: la mancanza di vera vicinanza fraterna tra i preti. S\u00ec, tutti con un grande sorriso, ma poi se ne vanno e in piccoli gruppetti si spellano l\u2019un l\u2019altro. Questa non \u00e8 vicinanza, questo \u00e8 mancanza di fraternit\u00e0. E la quarta: vicinanza al popolo di Dio. Se non c\u2019\u00e8 vicinanza al popolo di Dio, tu non sei un buon prete. E quella vicinanza si mantiene e si esercita con il ministero \u2013 in questo caso, settimanale.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Buongiorno, Santo Padre. Il sacerdote \u00e8 un segno dell\u2019amore di Dio per gli uomini. Tuttavia, purtroppo, tante volte tale segno viene sfigurato a causa delle nostre mancanze. Santit\u00e0, come fare per trovare un equilibrio tra l\u2019esperienza della misericordia per le nostre mancanze e lo sforzo per vivere la virt\u00f9 e raggiungere la santit\u00e0? Quali, secondo Lei, sono gli aspetti pi\u00f9 urgenti nella formazione dei seminari che vanno sottolineati e presi in considerazione affinch\u00e9 i seminaristi di oggi, ma pure quelli di domani, possano rispondere alla chiamata di Dio?<\/p>\n<p><b><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64580 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=770%2C513&amp;ssl=1 770w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=360%2C240&amp;ssl=1 360w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=500%2C333&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=1155%2C770&amp;ssl=1 1155w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=370%2C247&amp;ssl=1 370w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=293%2C195&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=120%2C80&amp;ssl=1 120w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=240%2C160&amp;ssl=1 240w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC0030.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Grazie. Ci sono due cose diverse, in quello che hai detto. Prima hai usato una parola che a me non piace \u2013 non ti rimprovero, l\u2019hai usata, ma non mi piace \u2013: la parola \u201cequilibrio\u201d. La vita non \u00e8 un equilibrio, cari, non \u00e8 un equilibrio. E se tu trovi uno che pensa: \u201cio sono equilibrato perfetto\u201d, a questo direi: tu non sei niente! Perch\u00e9 l\u2019equilibrio, che lo faccia quello che lavora nel circo, che fa quelle cose, che fa l\u2019equilibrista. Ma la vita \u00e8 uno squilibrio continuo, perch\u00e9 la vita \u00e8 camminare e trovare, trovare difficolt\u00e0, trovare cose belle che ti portano avanti e queste ti squilibrano, sempre. Anzi, se tu hai delle pratiche da fare, \u00e8 vero, hai bisogno di un equilibrio nella pratica, ma che non manchi anche quello tuo affettivo, diciamo cos\u00ec, che ti bilancia da una parte e dall\u2019altra, e dire: \u201cIo mi sento di questa parte\u201d. Ma l\u2019equilibrio, nella vita, \u00e8 anche l\u2019equilibrio con l\u2019esperienza di perdono e di misericordia per il peccato. Ma grazie a Dio che siamo peccatori, caro, e grazie a Dio che abbiamo bisogno di andare tutte le settimane o ogni quindici giorni \u2013 io lo faccio ogni quindici giorni \u2013 dal confessore perch\u00e9 ci perdoni. E questo \u00e8 uno squilibrio grande perch\u00e9 ti porta all\u2019umilt\u00e0. La vita cristiana \u00e8 un continuo camminare, cadere e alzarsi. Camminare un po\u2019 solo un po\u2019 con gli altri: non c\u2019\u00e8 una tabella di marcia. Certo, tu metti l\u00ec il navigatore sulla macchina e vai. Ci sono dei consigli di preghiera, di cose che ti aiutano a crescere. Questo \u00e8 lo squilibrio. Anzi, direi il contrario: come vivere nello squilibrio, nello squilibrio quotidiano. Non avere paura dello squilibrio: siamo umani. E nello squilibrio fare il discernimento. Una persona \u201cequilibrata\u201d non pu\u00f2 fare il discernimento, perch\u00e9 non ha mozioni di spirito. Nello squilibrio ci sono delle mozioni di Dio che ti invitano a qualcosa, alla volont\u00e0 di fare il bene, a rialzarsi dopo la caduta nel peccato\u2026 Saper vivere nello squilibrio: l\u00ec si porta un equilibrio diverso. Parlerei di un equilibrio dinamico, che non sono io a poterlo reggere: lo regge il Signore. Ti va portando avanti, con l\u2019unzione dello Spirito. Questo riguardo all\u2019equilibrio e allo squilibrio.<\/p>\n<p>Poi, la formazione dei seminari. Io credo che qui il Cardinale [Prefetto del Dicastero per il Clero] pu\u00f2 parlare meglio di me dei seminari perch\u00e9 nel Dicastero sono specialisti. Per esempio, incomincio col dire: il seminario dev\u2019essere di un certo numero di seminaristi, che insieme facciano dire \u201cla comunit\u00e0\u201d. \u201cNo, noi siamo cinque in diocesi\u201d: questo non \u00e8 un seminario, questo \u00e8 un movimento parrocchiale. Il seminario dev\u2019essere un numero \u2013 25, 30 \u2013 un numero moderato. Se sono 200, divisi in piccole comunit\u00e0: un numero umano di gruppo, di comunit\u00e0, questo \u00e8 importante. I seminari grossi \u2013 300, tutti insieme \u2013 non vanno pi\u00f9! Erano l\u2019espressione di un\u2019altra epoca. No, piccole comunit\u00e0 dove si lavora, ma piccole comunit\u00e0 inserite in una pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>La formazione dei seminaristi: i seminaristi devono avere una buona formazione spirituale. \u201cIo vado al seminario, sto imparando filosofia, teologia\u2026\u201d. S\u00ec, ma lo spirito, che cos\u2019\u00e8? Prima di tutto, una buona formazione spirituale. Anche nel propedeutico. Il fine del propedeutico, oggi, \u00e8 questo: abituare il seminarista al discernimento spirituale, alla formazione spirituale, alla scienza, alle scienze dello spirito. Secondo, una seria formazione intellettuale. Questo non vuol dire che siano maestri delle idee, no. Che sappiano ragionare e che sappiano la teologia di base, con questo sono tranquillo, e ci vogliono quattro anni per la teologia di base. Che sappiano questo. Ma con una bella formazione spirituale. Per questo \u00e8 necessario, a volte, aggregare piccole comunit\u00e0 seminaristiche in una, perch\u00e9 ci siano professori e formatori adatti. Ho detto spirituale e intellettuale. Adesso: comunitaria. In piccoli gruppi, s\u00ec, ma vita comunitaria, devono imparare a vivere comunitariamente, e non cadere dopo nella critica uno dell\u2019altro, nei \u201cpartiti\u201d dentro il presbiterio, e tutto questo. Questo si impara, in un seminario. E poi, la vita apostolica. Ogni seminario ha la pratica propria della vita apostolica. Di solito, il fine settimana vanno in parrocchia: questo \u00e8 molto importante, perch\u00e9 la vita apostolica ti d\u00e0 anche questa capacit\u00e0, \u201cl\u2019odore delle pecore\u201d di cui tu parlavi. Ti d\u00e0 la capacit\u00e0 di situarti nella realt\u00e0. E forse ti tocca andare con un parroco nevrotico, in una parrocchia dove ci sono dei problemi, e tu vedrai come gestire questo. E la gente delle parrocchie dove voi andate vi conosce meglio \u2013 a volte \u2013 dei superiori. La mia esperienza: quando chiedevo informazioni per promuovere uno agli ordini, sia al diaconato sia al presbiterato, quando ero gesuita, chiedevo ai fratelli coadiutori, a tanti ma sempre ai fratelli coadiutori e alla gente della parrocchia; e le migliori informazioni non mi venivano dai professori: erano buone, ma le migliori venivano dai fratelli coadiutori e dalle donne delle parrocchie. \u00c8 curioso: hanno il fiuto. Ricordo un caso, un bravo ragazzo, intelligente, che doveva essere ordinato diacono, questo lo ricordo bene. Una donna della parrocchia mi disse: \u201cIo lo farei aspettare un po\u2019 perch\u00e9 \u00e8 bravo, ha tutte le qualit\u00e0, ma c\u2019\u00e8 qualcosa che non mi convince\u201d. Basta. E un fratello coadiutore mi ha detto: \u201cPadre, lo faccia aspettare un anno, non gli far\u00e0 male\u201d. Gli altri, a tutto incenso. Ho seguito quella strada, e dopo quattro mesi se n\u2019\u00e8 andato di sua volont\u00e0: era scoppiata una crisi. Questo \u00e8 importante. Il popolo di Dio ti capisce bene. Dunque, la formazione in seminario ha quattro cose: la formazione spirituale dev\u2019essere seria, direzione spirituale seria; formazione intellettuale seria, non da manuale; formazione comunitaria tra i seminaristi; e formazione apostolica.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Santo Padre, l\u2019odierna generazione di sacerdoti e seminaristi \u00e8 immersa nel mondo digitale e dei\u00a0<i>social media<\/i>. Come possiamo imparare a usare questi strumenti come opportunit\u00e0 per condividere la gioia di essere cristiani, senza dimenticare la nostra identit\u00e0 o essere troppo esposti e arroganti? Grazie.<\/p>\n<p><b><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64583 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=770%2C513&amp;ssl=1 770w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=360%2C240&amp;ssl=1 360w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=500%2C333&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=1155%2C770&amp;ssl=1 1155w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=370%2C247&amp;ssl=1 370w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=293%2C195&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=120%2C80&amp;ssl=1 120w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=240%2C160&amp;ssl=1 240w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4108.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Credo che queste cose si debbano usare, perch\u00e9 \u00e8 un progresso della scienza, fanno un servizio per poter progredire nella vita. Io non li uso perch\u00e9 sono arrivato tardi, sapete? Quando sono stato ordinato vescovo, 30 anni fa, me ne hanno regalato uno, un telefonino, che era come una scarpa, grande cos\u00ec, no?. Io dissi: \u201cNo, questo non ce la faccio a usarlo\u201d. E alla fine ho detto: \u201cFar\u00f2 una chiamata\u201d. Ho chiamato mia sorella, l\u2019ho salutata, poi l\u2019ho restituito. \u201cRegalami un\u2019altra cosa\u201d. Non sono riuscito a usarlo. Perch\u00e9 la mia psicologia non andava o ero pigro, non si sa. L\u2019unica cosa che sono riuscito a usare \u00e8 una Olivetti con la memoria, di una riga soltanto, che ho comprato quando ero in Germania in un\u00a0<i>Angebot<\/i>, 59 marchi, niente. E questa mi ha aiutato, ed \u00e8 rimasta a Buenos Aires, l\u2019ho usata fino adesso. Non \u00e8 il mio mondo. Ma voi dovete usarli, dovete usarli solo per questo, come l\u2019aiuto per andare avanti, per comunicare: questo va bene. Ma non posso tralasciare di parlare qui dei pericoli, i pericoli di stare a guardare le notizie di qua, di l\u00e0, di l\u00e0 e in giro tutta la giornata; o guardare quel programma che mi interessa o quell\u2019altro, perch\u00e9 tu hai tutto alla mano\u2026 O mettere questa musica che mi interessa e che non mi lascia lavorare\u2026 Bisogna saper usare bene. E su questo c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra cosa, che voi conoscete bene: la pornografia digitale. Lo dico a chiare lettere. Non dir\u00f2: \u201cAlzi la mano chi ha avuto almeno un\u2019esperienza di questo\u201d, non lo dir\u00f2. Ma ognuno di voi pensi se ha avuto l\u2019esperienza o ha avuto la tentazione della pornografia nel digitale. \u00c8 un vizio che ha tanta gente, tanti laici, tante laiche, e anche sacerdoti e suore. Il diavolo entra da l\u00ec. E non parlo soltanto della pornografia criminale come quella degli abusi dei bambini, dove tu vedi in vivo casi di abusi: questa \u00e8 gi\u00e0 degenerazione. Ma della pornografia un po\u2019 \u201cnormale\u201d. Cari fratelli, state attenti a questo. Il cuore puro, quello che riceve Ges\u00f9 tutti i giorni, non pu\u00f2 ricevere queste informazioni pornografiche. Che oggi sono all\u2019ordine del giorno. E se dal tuo telefonino tu puoi cancellare questo, cancellalo, cos\u00ec non avrai la tentazione alla mano. E se non puoi cancellarlo, difenditi bene per non entrare in questo. Vi dico, \u00e8 una cosa che indebolisce l\u2019anima. Indebolisce l\u2019anima. Il diavolo entra da l\u00ec: indebolisce il cuore sacerdotale.<\/p>\n<p>Scusatemi se scendo a questi dettagli sulla pornografia, ma c\u2019\u00e8 una realt\u00e0: una realt\u00e0 che tocca i sacerdoti, i seminaristi, le suore, le anime consacrate. Avete capito? Va bene. Questo \u00e8 importante.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Papa Francesco, in questi anni a Roma, insieme a un mio confratello, abbiamo seguito un gruppo di ragazzi dopo la Cresima in una parrocchia qui vicino. Tutti e due veniamo da altri Paesi. Un giorno un giovane mi ha detto: \u201cMa ti sei accorto che lui \u2013 riferendosi all\u2019altro confratello \u2013 parla meglio di te l\u2019italiano? Tu invece usi meglio le mani e i gesti\u201d. Con questa osservazione di un ragazzo ho capito che nell\u2019evangelizzazione tanto vale il parlare bene quanto accompagnare con le mani il discorso. Tanto importano le parole, quanto i gesti e forse per gli italiani sono i gesti che accompagnano le parole. Nella formazione verso il sacerdozio ci insegnano tanto come parlare, come usare bene le parole e la parola, a fare un discorso filosofico coerente, a interpretare la Scrittura, a fare un bel sermone in Chiesa. Tuttavia Lei, Santo Padre, ci ha fatto vedere l\u2019importanza dei gesti, delle opere, della tenerezza concreta, e quanto sono potenti i gesti, quanto sono eloquenti i nostri gesti. Io vedo come Lei abbraccia i sofferenti, e quanto vorrei farlo pure io. Vedo come bacia i malati, e quanto vorrei farlo pure io. Vedo come tocca i bisognosi, e quanto vorrei farlo pure io. So che non si imparano i gesti dalla notte al giorno, e so che non sar\u00f2 mai un sacerdote che predica con l\u2019esempio se non imparo il linguaggio dei gesti da oggi. Come ha imparato Lei questi gesti di misericordia? Come possiamo arrivare anche noi nel seminario, come possiamo imparare questo linguaggio cos\u00ec importante?<\/p>\n<p><b>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Grazie. Dove ho imparato i gesti\u2026 Mah, i gesti, la vita te li insegna. Per esempio, una cosa che ho imparato dall\u2019esperienza personale \u00e8 che quando vai a visitare un malato, che sta male, non devi parlare troppo. Prendi la mano, guardalo negli occhi, di\u2019 due parole e rimani cos\u00ec. Nell\u2019intervento che hanno fatto a me, in cui mi hanno tolto una parte del polmone quando avevo 21 anni, venivano tutti gli amici, le zie, tutti a parlare: \u201cVai, vai ti riprenderai presto, parlerai, potrai giocare un\u2019altra volta\u2026\u201d. Mi piaceva, ma mi stufava. Un giorno \u00e8 venuta la suora che mi aveva preparato per la prima Comunione, suor Dolores, brava vecchia, e mi ha preso la mano, mi guardava negli occhi e mi disse: \u201cStai imitando Ges\u00f9\u201d, e non ha detto niente di pi\u00f9. Quella mi ha consolato. Per favore, quando andate da un ammalato, non riempire di motivazioni di promesse del futuro. Il gesto della vicinanza parla pi\u00f9 con la presenza che con le parole.<\/p>\n<p>Un gesto ti ho fatto vedere. I gesti si imparano; i gesti della tenerezza li imparerai con i vecchi, andando dai vecchi. Il primo giorno li saluterai cos\u00ec, a distanza. Dopo due, tre volte che vai, li accarezzerai, i vecchietti. Lascia, lasciati esprimere. Lasciare che l\u2019espressione sia totale. Anche nella predica. Una volta ho chiamato una nipote. \u201cCome stai?\u201d \u2013 era una domenica, a volte le domeniche chiamo mia sorella \u2013 \u201cCome stai?\u201d. \u201cBene, bene, ma un po\u2019 annoiata perch\u00e9 siamo andati con il marito e i figli a Messa in quella parrocchia non abituale e ho sentito una bella spiegazione filosofica di 40 minuti, ma della Parola di Dio niente!\u201d. Se tu non sei umano con i gesti, anche la mente si irrigidisce e nella predica dirai cose astratte che nessuno capisce, e qualcuno avr\u00e0 la tentazione di andare fuori a fumare una sigaretta e tornare, come si fa\u2026 Ci sono tre linguaggi che ti fanno vedere la maturit\u00e0 di una persona: il linguaggio della testa, il linguaggio del cuore e linguaggio delle mani. E noi dobbiamo imparare a esprimerci in questi tre linguaggi: che io pensi quello che sento e faccio, senta quello che penso e faccio, faccia quello che sento e penso. Qui uso la parola equilibrio: un equilibrio fra queste cose. A volte ti viene voglia di fare uno scherzo a uno, e ti viene, ma\u2026 che sia il gesto con il pensiero e il cuore e le mani.<\/p>\n<p>Quando vedo dei ragazzi malati &#8211; \u201cquanto soffrono i bambini\u201d, diceva Dostoevskij &#8211; i ragazzi malati, l\u00ec, carezzarli\u2026 Qualcuno ti pu\u00f2 accusare di essere pedofilo, ma no, no, fuori da questa possibile accusa. Come i vecchietti che hanno bisogno di carezze\u2026 Ricordo che andavo con frequenza a Buenos Aires alle case di riposo, e a volte celebravo la Messa. I vecchietti sono geniali, perch\u00e9 ti fanno le domande pi\u00f9 impegnative\u2026 E alla messa poi dicevo: \u201cChi di voi fa la comunione?\u201d. E passavo, perch\u00e9 non possono camminare tante volte, sono vecchi, vanno con il bastone. E andavo: \u201cChi vuole comunicarsi alzi la mano\u201d. Tutti alzavano la mano\u2026 Do la comunione a una signora, poi lei mi prende la mano: \u201cGrazie, padre, sono ebrea\u201d. \u201cMa questo che ti ho dato era pure ebreo, vai avanti\u201d. I vecchi vogliono carezze, vogliono che li ascolti, vogliono che li fai parlare dei loro tempi, e tu imparerai tanto.<\/p>\n<p>La tenerezza. Qui cadiamo nello stile di Dio. Lo stile di Dio \u00e8 la vicinanza. Lui stesso lo dice nel Deuteronomio: \u201cPensa, quale popolo ha i suoi d\u00e8i cos\u00ec vicini come tu hai me?\u201d (cfr cap. 4). La vicinanza \u00e8 lo stile di Dio. Si \u00e8 fatto vicino nell\u2019incarnazione di Cristo. \u00c8 vicino a noi. Sempre la vicinanza. Ma una vicinanza con compassione, perch\u00e9 perdona sempre, e con tenerezza. Un buon prete \u00e8 vicino, compassionevole e tenero. Sicuramente \u00e8 pi\u00f9 piacevole carezzare una ragazza bella che una vecchietta &#8211; state attenti l\u00ec! &#8211; ma la tenerezza cresce e si esprime meglio negli opposti, sia nei bambini, con i bambini piccolini che ti chiamano, e con gli anziani, ma\u2026 si impara&#8230;<\/p>\n<p>Una volta un mio professore di filosofia \u2013 era un grande padre spirituale, ha pubblicato tanti libri anche sugli esercizi e sono tradotti in italiano, padre Fiorito \u2013 un giorno ha dato una conferenza sui comportamenti, i fondamenti filosofici, ma \u00e8 scivolato subito sulla spiritualit\u00e0, e una delle sue domande io la farei a tutti voi, seminaristi, teologi: voi giocate con i bambini? Sapete giocare con i bambini? Questa domanda lui la faceva sempre ai genitori, diceva: \u201cTu, pap\u00e0, quando torni dal lavoro, o tu mamma, giochi con i tuoi figli?\u201d. La tenerezza si impara con i bambini e con i vecchi. E l\u2019abitudine che c\u2019\u00e8 di allontanare i vecchi perch\u00e9 disturbano, questo ci allontana da una delle fonti di tenerezza. Lo stile di Dio, non dimenticarti, \u00e8 sempre vicinanza, compassione e tenerezza. E se tu sei vicino, con compassione e tenerezza, sei sulla strada buona. La tenerezza non \u00e8 \u201cfare il buono\u201d. A volte nel fare il buono si pu\u00f2 scivolare nel fare lo stupido. No. Tenerezza \u00e8 questo che ho detto.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Buongiorno Santo Padre. Vorrei fare la mia domanda partendo da due eventi importanti della Chiesa universale: i 400 anni di\u00a0<i>Propaganda fide<\/i>\u00a0a servizio della missione e dell\u2019evangelizzazione e poi il Sinodo dei Vescovi con il tema \u201cComunione, partecipazione e missione\u201d. Come noi giovani seminaristi possiamo uscire dal nostro \u201ccomodismo\u201d per evangelizzare gli altri giovani? Quali sono le sfide per noi giovani che vogliamo diventare sacerdoti nel mondo di oggi? Grazie.<\/p>\n<p><b><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64586 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=770%2C513&amp;ssl=1 770w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=360%2C240&amp;ssl=1 360w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=500%2C333&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=1155%2C770&amp;ssl=1 1155w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=370%2C247&amp;ssl=1 370w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=293%2C195&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=120%2C80&amp;ssl=1 120w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=240%2C160&amp;ssl=1 240w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__MTC7419-1.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 un metodo per questo. Tu usi una parola molto clericale, \u201ccomodismo\u201d. Cio\u00e8, non disturbare il prete, il prete \u00e8 impegnato, il comodismo porta tante volte i preti a cercare la propria tranquillit\u00e0: io ricevo dalla tal\u2019ora alla tal\u2019ora\u2026 Una volta un bravo parroco di un quartiere mi diceva che voleva fare un muro dove c\u2019era la finestra, perch\u00e9 la gente a qualsiasi ora andava e bussava alla finestra perch\u00e9 aveva bisogno di questo, di quello, di quell\u2019altro, di una preghiera, di una Messa\u2026 E io ho detto: \u201cE tu hai fatto il muro sulla finestra?\u201d. Disse: \u201cNo, non posso, padre, senza la gente non sono prete\u201d. Bella risposta quella, bella! Il comodismo. C\u2019\u00e8 una figura che sempre mi ha colpito, il sacerdote comodo, un po\u2019 il \u201cmonsieur l\u2019abb\u00e9\u201d delle corti francesi, un funzionario \u2013 voi che lavorate in curia state attenti! \u2013, il sacerdote funzionario. Il sacerdote funzionario vive il sacerdozio come se fosse un impiego. \u00c8 comodo, ha i suoi orari, questo spetta a me, questo no\u2026 E cos\u00ec con la crescita si trasforma in uno \u201czitellone\u201d, con tante abitudini maniacali, \u00e8 un nevrotico quotidiano. Stai attento, stai attento a questo. Non cercare la propria comodit\u00e0; il sacerdozio \u00e8 un servizio sacro a Dio, il servizio di cui l\u2019Eucaristia \u00e8 il pi\u00f9 alto grado, \u00e8 un servizio alla comunit\u00e0. Se tu non te la senti, parla con il vescovo, forse sarai un buon padre di famiglia, ma per favore non siate funzionari. Questa \u00e8 la comodit\u00e0 di cui parli.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019altra cosa che accompagna questa comodit\u00e0, \u00e8 la dimensione \u201carrampicatrice\u201d, i sacerdoti arrampicatori, che fanno carriera. Credo che si vedono\u2026 In curia no, in curia non succede! Ma da altre parti succede\u2026 Quando stai per fare un cambiamento, l\u00ec arrivano, dai, dai, dai\u2026 l\u2019arrampicatore. Per favore fermatevi, fermatevi. Perch\u00e9 l\u2019arrampicatore alla fine \u00e8 un traditore, non \u00e8 un servitore. Cerca il proprio vantaggio e poi non fa niente per gli altri. Io avevo una nonna a cui piaceva farci \u201ccatechesi\u201d normali, era migrante e i migranti, con il tempo, i migranti italiani, venivano in America e facevano la casa e l\u2019educazione dei figli\u2026 E la nonna ci insegnava: \u201cNella vita dovete progredire\u201d, cio\u00e8 subito i mattoni, la terra, la casa, progredire, cio\u00e8 fare una posizione, una famiglia e ci insegnava questo. Ma state attenti a non confondere il progredire con l\u2019arrampicarsi, perch\u00e9 l\u2019arrampicatore \u00e8 uno che sale, sale, sale e quando \u00e8 su fa vedere il\u2026 La nonna diceva la parola! Ti fa vedere, lui \u00e8 cos\u00ec, ti fa vedere quello. L\u2019unica cosa che gli arrampicatori fanno \u00e8 il ridicolo, fanno il ridicolo. Questo mi ha fatto bene nella vita. Anzi, quando vengono le informazioni per i vescovi \u2013 lei \u00e8 nella Congregazione dei Vescovi e conosce come vanno le cose \u2013, subito le informazioni dei compagni: questo \u00e8 un arrampicatore, questo sta cercando il posto\u2026 State attenti, cio\u00e8 la comodit\u00e0 e l\u2019arrampicamento, far carriera. Quando ero giovane si usava nello spagnolo e non so se in italiano si usa: questo ha scelto la \u201ccarriera\u201d sacerdotale. La carriera di medico, di avvocato\u2026 Oggi non si usa pi\u00f9, grazie a Dio, ma l\u2019arrampicatore fa carriera, state attenti, state attenti; e se voi avete un compagno cos\u00ec, aiutatelo a fermarsi, a non arrampicarsi, perch\u00e9 alla fine far\u00e0 vedere il peggio di s\u00e9 stesso. E l\u2019arrampicatore non \u00e8 mai soddisfatto.<\/p>\n<p>Comunione, partecipazione e missione. S\u00ec, se hai comunione tu pensi agli altri, se hai partecipazione tu condividi con gli altri, se hai missione tu pensi agli altri. Sempre il servizio, servire. Il servizio, anche quello liturgico \u00e8 un servizio. Servire agli altri, non la comodit\u00e0 propria. Credo che su questo non mi viene altro. Avete capito chiaramente il pericolo di cercare il proprio piacere e la propria tranquillit\u00e0 e il pericolo di arrampicarsi, e purtroppo nella vita ci sono tanti carrieristi. Tanti. Per favore, se qualcuno di voi ha questa tentazione, fermati, chiedi consiglio per fermarla.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Buongiorno, Santo Padre. Grazie mille, Santit\u00e0, per questa meravigliosa occasione di stare insieme a Lei. Il cammino vocazionale di un seminarista \u00e8 quello che consiste sempre nel discernimento della sua vocazione. Dalla mia esperienza e da quanto so dell\u2019esperienza degli altri, a volte \u2013 o il pi\u00f9 delle volte \u2013 ci si accorge delle proprie debolezze, si sente la paura di non poter soddisfare le esigenze della vocazione sacerdotale, la paura di non essere felice nel ministero. O addirittura, si sente di essere attratto non principalmente dall\u2019amore di Dio, ma da altri dettagli meno importanti che caratterizzano il sacerdozio, eccetera. Tuttavia, allo stesso tempo, si sente fortemente la chiamata di Dio dentro di s\u00e9 e dalle circostanze che hanno caratterizzato il suo cammino. In questo tipo di situazione, Santit\u00e0, quale potrebbe essere la strada giusta da seguire per un seminarista nel suo processo di discernimento? Pi\u00f9 in generale: in che cosa consiste un giusto discernimento? Grazie mille, Santo Padre.<\/p>\n<p><b>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Grazie. Il giusto discernimento \u2013 prima di tutto ti dico \u2013 non consiste in un equilibrio, non consiste in questo. Quello lo fa la bilancia. Il discernimento sempre \u00e8 \u201csquilibrato\u201d, scusa, la situazione sulla quale devi discernere \u00e8 squilibrata, perch\u00e9 hai emozioni da questa parte, emozioni di qua, emozioni di l\u00e0\u2026 Il giusto discernimento \u00e8 cercare come questo squilibrio trova la strada di Dio \u2013 non \u201ctrova l\u2019equilibrio\u201d \u2013 perch\u00e9 sempre si risolve, lo squilibrio, su un piano superiore, non sullo stesso piano. E questa \u00e8 una grazia della preghiera, una grazia dell\u2019esperienza spirituale. Vai davanti al Signore con uno squilibrio, aiutato da un fratello se vuoi, e la preghiera, la ricerca di fare la volont\u00e0 di Dio ti porta a risolvere lo squilibrio, ma su un altro piano. Sempre ti porta avanti, ti toglie dalla contraddizione dello squilibrio \u2013 che non \u00e8 una contraddizione matematica, \u00e8 una contraddizione umana \u2013 e ti porta un passo avanti. Uno squilibrio non si risolve con una delle parti soltanto, no. Ambedue cambiano verso una nuova situazione. E questa \u00e8 la grazia dell\u2019accompagnamento spirituale, che ci aiuta a trovare questa strada per risolvere gli squilibri.<\/p>\n<p>\u201cIn questo tipo di situazione quale potrebbe essere la strada giusta da seguire per un seminarista nel suo processo di discernimento?\u201d. Quello che ho detto sul discernimento. La preghiera e il dialogo con la persona che ti accompagna, che sia un sacerdote, che sia un amico, che sia una suora, che sia un laico, chiunque sia. Preghiera e dialogo.<\/p>\n<p>\u201cPi\u00f9 in generale, in che cosa consiste il giusto discernimento?\u201d. Un giusto discernimento non consiste nel fatto che il risultato sia un equilibrio. Il giusto discernimento lo vedi dopo. La decisione \u00e8 armonica, non \u201cequilibrata\u201d. Una cosa \u00e8 l\u2019equilibrio, altra cosa \u00e8 l\u2019armonia. Sono cose diverse. L\u2019equilibrio \u00e8 una cosa matematica, fisica; l\u2019armonia \u00e8 una cosa di bellezza, se vuoi dire cos\u00ec. L\u2019equilibrio \u00e8 fare un confronto delle parti e trovare un compromesso; l\u2019armonia, nel discernimento, \u00e8 il dono dello Spirito Santo: l\u2019unico che pu\u00f2 fare l\u2019armonia \u00e8 lo Spirito Santo. \u00c8 un dono. San Basilio definiva lo Spirito Santo \u201cipse harmonia est\u201d. Lui \u00e8 l\u2019armonia. Gi\u00e0 entriamo nel discernimento con lo Spirito Santo dentro. Tu non puoi fare un discernimento cristiano senza lo Spirito Santo. E per questo lo squilibrio entra in preghiera, entra nella strada dello Spirito Santo, e Lui ti porta a una nuova situazione\u00a0<i>armonica<\/i>. E poi si pu\u00f2 entrare in un\u2019altra disarmonia, e sar\u00e0 lo Spirito a portarti pi\u00f9 avanti. Non \u00e8 una cosa fisica, non \u00e8 una cosa intellettuale, non \u00e8 una cosa sentimentale: \u00e8 la grazia di ricevere lo Spirito Santo, che \u00e8 armonico. E con la preghiera noi arriviamo a questa grazia di capire l\u2019armonia dello Spirito. Non so se ho risposto bene a questo. Dimmi: hai capito? Non si tratta nel discernimento di equilibrare come una bilancia, no: di pregare, di andare avanti e lasciare che sia lo Spirito con le emozioni interiori ad andare avanti.<\/p>\n<p>E poi, qual \u00e8 il risultato di un giusto discernimento? La consolazione spirituale. Lo Spirito Santo, quando ti d\u00e0 l\u2019armonia, ti consola. Invece, quando tu stai con un problema, non sei in consolazione, sei in desolazione. Noi dobbiamo imparare a usare, nella nostra vita, le emozioni dello Spirito, consolazione e desolazione: questo mi fa bene, questo mi fa felice, questo mi toglie la pace\u2026 Cosa fa il Signore nel cuore e cosa fa il diavolo. Perch\u00e9 il diavolo esiste! San Pietro dice che gira, gira, gira per cercare chi mangiarsi. \u00c8 il nostro pericolo. Ma lo Spirito \u00e8 la guida. E questa \u00e8 la strada: seguire lo Spirito Santo.<\/p>\n<p>[<i>Rivolto al Cardinale Lazzaro You Heung-sik<\/i>] Io vorrei rispondere ancora alla decima domanda, perch\u00e9 \u00e8 di un ucraino, e la sua Patria soffre.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Santit\u00e0, Papa Francesco, s\u00ec, sono un sacerdote ucraino. Oggi vediamo come nel mondo contemporaneo ci sono tante guerre e conflitti armati, in particolare la guerra in Ucraina. Vorrei chiederLe: quale \u00e8 il ruolo che deve svolgere la Chiesa cattolica nei confronti dei territori colpiti dalle guerre, e quale sarebbe il compito dei sacerdoti in quelle regioni? Grazie.<\/p>\n<p><b><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64589 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=770%2C513&amp;ssl=1 770w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=360%2C240&amp;ssl=1 360w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=500%2C333&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=1155%2C770&amp;ssl=1 1155w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=370%2C247&amp;ssl=1 370w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=293%2C195&amp;ssl=1 293w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=120%2C80&amp;ssl=1 120w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=240%2C160&amp;ssl=1 240w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?resize=390%2C260&amp;ssl=1 390w, https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/thumbnail__DSC4081.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Grazie. La Chiesa cattolica \u2013 la Chiesa, la santa madre Chiesa \u2013 \u00e8 madre, madre di tutti i popoli. E una madre, quando i figli sono in litigio, soffre. La Chiesa deve soffrire davanti alle guerre, perch\u00e9 le guerre sono la distruzione dei figli. Come una mamma soffre quando i figli non vanno d\u2019accordo o litigano e non si parlano \u2013 le piccole guerre domestiche \u2013 la Chiesa, la madre Chiesa davanti a una guerra come questa nel tuo Paese, deve soffrire. Deve soffrire, piangere, pregare. Deve assistere le persone che hanno avuto delle conseguenze brutte, che perdono la casa o ferite di guerra, morti\u2026 La Chiesa \u00e8 madre e il ruolo prima di tutto \u00e8 vicinanza alla gente che soffre. \u00c8 la madre, \u00e8 come una madre.<\/p>\n<p>E poi \u00e8 una madre anche creativa di pace: cerca di fare pace in certi momenti\u2026 In questo caso non \u00e8 molto facile, ma il cuore aperto della madre Chiesa\u2026 Voi cristiani non prendete partito in questo. \u00c8 vero che c\u2019\u00e8 la propria Patria, questo \u00e8 vero, dobbiamo difenderla. Ma andare oltre, oltre a questo: un amore pi\u00f9 universale. E la madre Chiesa dev\u2019essere vicina a tutti, a tutte le vittime. Anzi, pregare per il peccato degli aggressori, per questo che viene qui a rovinarmi la patria, a uccidermi i miei: io prego per questo? E questo \u00e8 un atteggiamento cristiano. Voi soffrite tanto, il tuo popolo, lo so, sono vicino. Ma pregate per gli aggressori, perch\u00e9 sono vittime come voi. Non si vedono le ferite che hanno nell\u2019anima, ma pregate, pregate perch\u00e9 il Signore li converta e voglia venire la pace. Questo \u00e8 importante.<\/p>\n<p><b>Domanda<\/b><\/p>\n<p>Buongiorno. Santo Padre, buongiorno e grazie. Ci ricorda la\u00a0<i>Ratio fundamentalis<\/i>\u00a0che il primo ambito in cui si sviluppa la formazione permanente \u00e8 la\u00a0<i>fraternit\u00e0 presbiterale<\/i>. Infatti, un presbiterio unito in cui i sacerdoti e il loro vescovo si sostengono a vicenda, celebrano le gioie e soffrono per le difficolt\u00e0 dell\u2019altro, contribuirebbe a rendere il presbiterio uno spazio di formazione e di comunione. Quale consiglio pu\u00f2 darci, a partire dalla Sua esperienza di pastore, per creare nel presbiterio relazioni pi\u00f9 fraterne e che ci aiutino ad affrontare le sfide del tempo presente? Grazie, Santit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<p>Ci sono tante cose. Prima di tutto, la vicinanza e il parlarsi, non fare distanza. Ai vescovi dico: i preti sono il primo vostro prossimo, state vicini ai preti. Dico loro: \u201cSento un prete che mi dice: Ho chiamato in episcopio per parlare con il vescovo e la segretaria mi ha detto che questo mese \u00e8 pieno, forse il prossimo mese\u2026\u201d; penso che questo vescovo sta rovinando i sacerdoti. Vicinanza. Per esempio, l\u2019arcivescovo di Napoli, da poco nominato, cosa ha fatto? Ha dato il numero del telefonino a tutti i preti \u2013 i napoletani sono pi\u00f9 di mille \u2013. \u201cTi molestano?\u201d \u2013 \u201cNo, no, ma quando hanno bisogno mi chiamano, direttamente\u201d. Questa vicinanza vale per il prete con il vescovo e anche per il prete con gli altri. Non so se questo succede qui, ma nella mia Patria succede, che ci sono dei gruppi di preti che sparlano degli altri, e ci sono quelli di destra, quelli di sinistra, quelli di qua e quelli di l\u00e0&#8230; Questo \u00e8 un veleno. \u00c8 un veleno, un tarlo che uccide il corpo presbiterale. Unit\u00e0 tra i presbiteri. E se tu non hai i pantaloni per dire le cose in faccia a uno, te la mangi. Ma non vai a toglierti la fame criticando il tuo fratello sacerdote, no. Questo non \u00e8 da uomini. L\u2019uomo va e dice le cose come stanno. Con carit\u00e0 e con amore. E se non pu\u00f2 dirle perch\u00e9 quell\u2019altro \u00e8 un po\u2019 violento, lo dica al vescovo che \u00e8 padre di tutti. Ma non dirlo a tutti gli altri. Ci vuole questa vicinanza, per evitare che il corpo sacerdotale finisca male. E il vescovo, sostenerlo a vicenda. Alle volte il vescovo \u00e8 un po\u2019 \u201cmaniaco\u201d, ha le sue cose, perch\u00e9 anche i vescovi sono uomini! E finisco con questo, su come si deve fare con il vescovo, con un racconto, che pure lo raccontava la nonna. C\u2019era una famiglia molto bella, ma il nonno che abitava con loro invecchi\u00f2, invecchi\u00f2, e incominciava a cadere la bava mentre mangiava e si sporcava. E un giorno il pap\u00e0 disse alla famiglia: \u201cDa domani, il nonno manger\u00e0 in cucina. Ho fatto una bella tavola, l\u00ec andr\u00e0 il nonno, e noi possiamo cos\u00ec invitare gente e lui da una parte\u201d. Passano alcuni giorni e il pap\u00e0 torna dal lavoro e vede il figlio di sei anni che lavorava con i chiodi, il legno\u2026 \u201cCosa fai?\u201d \u2013 \u201cUn tavolino, pap\u00e0!\u201d \u2013 \u201cPerch\u00e9?\u201d \u2013 \u201cPer te, per quando sarai vecchio!\u201d. I vecchi, cos\u00ec, si mettono da parte. Per favore, cercate di conoscere il vescovo come pap\u00e0. E se uno ha la possibilit\u00e0 di dirgli i difetti, lo dica, come al pap\u00e0. \u00c8 il padre, non \u00e8 un nemico n\u00e9 il padrone della ditta.<\/p>\n<p>Grazie tante, cari! Adesso preghiamo la Madonna perch\u00e9 ci aiuti tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dialogo del Santo Padre con i Seminaristi e i Sacerdoti che studiano a Roma<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":64574,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"_wpcom_ai_launchpad_first_post":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[115,67],"tags":[251,1044,1302,4522,4952,1843],"class_list":["post-64573","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-incontri","category-leone-xiv","tag-papa-francesco","tag-roma","tag-sacerdoti","tag-seminaristi","tag-trending-it","tag-udienza"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>&quot;Se non avete qualcuno che vi aiuta a camminare, cadrete e farete rumore&quot; 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Exaudi News \u00e8 un agenzia cattolica internazionale che informa, istruisce e trasforma quotidianamente in spagnolo, inglese e italiano. Attraverso notizie, articoli di analisi e trasmissioni in diretta degli eventi del Papa, Exaudi cerca di rafforzare l'unit\u00e0 dei cristiani e di contribuire all'evangelizzazione del mondo, sempre guidato dalla dottrina sociale della Chiesa. Lavoriamo per portare la verit\u00e0 e i valori cristiani in ogni angolo del pianeta. Aiutaci a trasformare il mondo con Exaudi! Noi di Exaudi crediamo che l'evangelizzazione e l'informazione di qualit\u00e0 possano cambiare la vita. Per continuare la nostra missione ed espandere la nostra portata, abbiamo bisogno del tuo aiuto. Stiamo anche cercando persone motivate che vogliano unirsi al nostro team. Grazie al vostro sostegno raggiungeremo pi\u00f9 persone, diffonderemo il messaggio di Cristo e rafforzeremo l'unit\u00e0 dei cristiani. Vuoi unirti alla nostra missione? 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