{"id":186021,"date":"2026-09-21T17:22:50","date_gmt":"2026-09-21T15:22:50","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=186021"},"modified":"2026-09-21T17:22:50","modified_gmt":"2026-09-21T15:22:50","slug":"quando-lintelligenza-non-avra-piu-bisogno-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/quando-lintelligenza-non-avra-piu-bisogno-di-noi\/","title":{"rendered":"Quando l&#8217;intelligenza non avr\u00e0 pi\u00f9 bisogno di noi"},"content":{"rendered":"<p><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00abLa scienza senza coscienza non \u00e8 altro che la rovina dell&#8217;anima.\u00bb<\/span><\/span><\/em><br \/>\n<span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u2014 <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Rabelais<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Pantagruel<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">C&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui l&#8217;umanit\u00e0 temeva la distruzione per mano di una natura ostile. In seguito, si pens\u00f2 che la distruzione potesse provenire da una divinit\u00e0 punitiva. Ancora pi\u00f9 tardi, in tempi pi\u00f9 agnostici, si credette che l&#8217;umanit\u00e0 si sarebbe autodistrutta. Ora, sta emergendo una paura diversa e paradossale: che la nostra rovina derivi dalla nostra stessa negligenza e stupidit\u00e0, dall&#8217;imprudenza con cui deleghiamo alle macchine ci\u00f2 che ci ha resi umani.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Persino i creatori dell&#8217;intelligenza artificiale cominciano a raccomandare cautela. La questione non \u00e8 pi\u00f9 solo fino a che punto la macchina possa spingersi, ma fino a che punto noi stessi potremmo finire per <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">pensare come macchine: accumulando informazioni rinunciando al giudizio, al dubbio e alla responsabilit\u00e0<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel mondo dell&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 appena accaduto qualcosa di straordinario. Non sono solo i critici a lanciare l&#8217;allarme, ma anche alcuni dei leader delle aziende in competizione per costruire i sistemi pi\u00f9 potenti. Dario Amodei, a capo di Anthropic e noto per le sue preoccupazioni sui rischi etici di questa tecnologia, ha chiesto di rallentare il ritmo con cui aumentano le capacit\u00e0 dei modelli pi\u00f9 avanzati e di rafforzare le valutazioni di sicurezza. Anche Sam Altman di OpenAI, Elon Musk e altri protagonisti di questa corsa hanno espresso, con diversi gradi di enfasi, la necessit\u00e0 di maggiore cautela.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00c8 importante non esagerare. Non c&#8217;\u00e8 consenso scientifico sul fatto che l&#8217;intelligenza artificiale sfuggir\u00e0 al nostro controllo, n\u00e9 tantomeno una data precisa in cui ci\u00f2 potrebbe accadere. Ma il fatto che alcuni di coloro che conoscono meglio questa tecnologia \u2013 e che hanno anche enormi interessi finanziari nel suo sviluppo \u2013 stiano avvertendo che potremmo procedere troppo velocemente merita la nostra attenzione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La parola che inevitabilmente riemerge \u00e8 <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">singolarit\u00e0<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> . Nel suo senso pi\u00f9 forte, designa il momento ipotetico in cui un&#8217;IA contribuisce in modo decisivo alla creazione di un&#8217;altra IA superiore; questa, a sua volta, ne produce una ancora migliore, dando cos\u00ec inizio a un processo accelerato di auto-miglioramento. L&#8217;umanit\u00e0 cesserebbe quindi di essere necessariamente l&#8217;intelligenza pi\u00f9 capace del pianeta. Una singola super IA \u2013 Laia, per brevit\u00e0 \u2013 potrebbe possedere tutta la conoscenza di tutti gli esseri umani, che questi le avrebbero volontariamente conferito, e usarla per operare e decidere questioni cruciali in microsecondi su quelle basi apparentemente solide.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Accadr\u00e0? Non lo sappiamo. Nel 2026? Non ci sono basi solide per affermarlo. Tra dieci, venti o cinquant&#8217;anni? Neanche questo \u00e8 probabile. Forse non accadr\u00e0 mai nel modo spettacolare che immaginiamo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ma forse stiamo formulando la domanda in modo errato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il pericolo pu\u00f2 arrivare prima della singolarit\u00e0.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Da strumento ad agente<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Fino a poco tempo fa, il nostro rapporto con l&#8217;intelligenza artificiale era semplice: gli esseri umani ponevano domande e le macchine rispondevano. Ora, per\u00f2, stiamo entrando nell&#8217;era degli <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">agenti<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> : sistemi che ricevono un obiettivo, lo scompongono in compiti, utilizzano strumenti, verificano i risultati e continuano a lavorare con crescente autonomia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00c8 possibile realizzare anche sistemi in cui diverse intelligenze artificiali collaborano: alcune assegnano compiti ad altre, confrontano i risultati e coordinano le azioni. \u00c8 importante chiarire questo punto perch\u00e9 si presta facilmente al sensazionalismo. Non crediamo che le varie IA abbiano creato spontaneamente una cospirazione segreta di macchine, come alcuni temono; siamo noi a costruire questi sistemi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Tuttavia, la differenza potrebbe essere meno rassicurante di quanto sembri. Perch\u00e9 esista un pericolo, le macchine non hanno bisogno di coscienza, volont\u00e0 collettiva o alcun desiderio di ribellione. \u00c8 sufficiente che <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">agiscano in modo coordinato con capacit\u00e0 e autonomia sufficienti.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Possiamo immaginare \u2013 come esperimento mentale, non come previsione \u2013 un <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">calendario inquietante<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> :<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">biennio 2026-2027<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> passeremo da un&#8217;intelligenza artificiale che reagisce a un&#8217;intelligenza artificiale che agisce.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Tra <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">il 2027 e il 2029,<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> potrebbero diffondersi gruppi di agenti capaci di investigare, programmare, negoziare o analizzare reti simultaneamente, o di suddividere problemi complessi. La rivoluzione non consisterebbe semplicemente in una macchina pi\u00f9 intelligente, ma piuttosto in migliaia di macchine che lavorano simultaneamente a una velocit\u00e0 impossibile per un&#8217;organizzazione umana.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Tra <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">il 2029 e il 2031<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , in uno scenario di rapido progresso, potrebbe verificarsi un balzo in avanti ben pi\u00f9 significativo: l&#8217;IA che contribuisce in modo sostanziale alla progettazione dei suoi successori. L&#8217;IA che programma l&#8217;IA; l&#8217;IA che valuta l&#8217;IA; l&#8217;IA che scopre architetture o algoritmi migliori di quelli concepiti dai suoi creatori.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Se ogni generazione contribuisse a produrre rapidamente una generazione superiore, emergerebbe il cosiddetto miglioramento ricorsivo. Ma qui dobbiamo introdurre una precisazione fondamentale: non sappiamo se un simile processo sarebbe esplosivo. Potrebbero verificarsi rendimenti decrescenti e, soprattutto, limiti fisici. Un&#8217;intelligenza digitale non produce un microprocessore da sola. Ha bisogno di miniere, metalli, fabbriche di semiconduttori, elettricit\u00e0, centri dati, sistemi di raffreddamento, acqua e persone per mantenere tutta questa infrastruttura. L&#8217;IA avrebbe comunque bisogno del mondo materiale che gestiamo oggi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La loro intelligenza pu\u00f2 essere digitale. <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il loro corpo appartiene ancora al mondo fisico.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ma entro <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">il 2030-2033<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , nello scenario pi\u00f9 accelerato, potrebbero emergere intelligenze superiori ai migliori specialisti umani in quasi tutte le attivit\u00e0 strategiche. Per diventare completamente indipendente, questa Laia dovrebbe completare il ciclo utilizzando robot \u2013 una parola che deriva significativamente da un termine slavo legato al lavoro forzato degli schiavi \u2013 capaci di costruire e riparare macchine, mantenerne le fonti energetiche e riprodurne le infrastrutture.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ed \u00e8 qui che inizierebbero i problemi, che non apparterrebbero pi\u00f9 interamente alla fantascienza.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;uomo che credeva ancora di premere il pulsante<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Le armi autonome non sono pi\u00f9 fantascienza. Esistono sistemi che, una volta attivati, possono selezionare e distruggere bersagli specifici senza ulteriore intervento umano. Nel 2021 ho partecipato a una conferenza molto inquietante ad Harvard su queste armi gi\u00e0 operative. Fino ad ora, sono state utilizzate principalmente in ruoli e contesti relativamente limitati. Ma l&#8217;integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale, di sciami di droni e di altri sistemi in grado di operare in scenari ben pi\u00f9 complessi solleva una questione completamente diversa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Immaginiamo due potenze contrapposte. Le macchine di una rilevano una minaccia. Quelle dell&#8217;avversario interpretano questa reazione difensiva come preparazione a un attacco. Ciascun sistema calcola che attendere riduce le proprie possibilit\u00e0 di sopravvivenza. L&#8217;essere umano mantiene ufficialmente il &#8220;controllo&#8221;. Ma cosa significa questa autorizzazione se ha a disposizione solo pochi secondi e non comprende appieno il ragionamento che ha portato la macchina a raccomandare un attacco?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Qui potrebbe emergere una nuova versione del dilemma nucleare: tutti preferirebbero mantenere il controllo umano, ma nessuno vorrebbe che i propri sistemi impiegassero dieci minuti per reagire a un avversario le cui macchine reagiscono in decimi di secondo. La corsa agli armamenti potrebbe portare proprio a ci\u00f2 che tutti affermano di voler evitare: <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">l&#8217;esclusione degli esseri umani dal processo decisionale perch\u00e9 troppo lenti<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Non si tratterebbe necessariamente di una ribellione delle macchine, ma forse di qualcosa di pi\u00f9 plausibile: <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">una guerra iniziata dagli uomini e accelerata dalle macchine fino a quando i primi non sarebbero pi\u00f9 in grado di fermarla<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">A tutto ci\u00f2 si aggiunge la guerra invisibile. Un&#8217;intelligenza artificiale attuale non pu\u00f2 penetrare magicamente alcun sistema di difesa: esistono reti isolate e barriere fisiche. Ma sistemi ben pi\u00f9 avanzati potrebbero aumentare enormemente le capacit\u00e0 offensive: analizzando le difese, cercando vulnerabilit\u00e0, automatizzando gli attacchi informatici e mettendo le macchine attaccanti e difensive l&#8217;una contro l&#8217;altra a una velocit\u00e0 tale da impedire progressivamente agli esseri umani di comprendere ci\u00f2 che sta accadendo.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Quando possiamo spegnerlo, ma non possiamo permettercelo.<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ci sono due modi per perdere il controllo:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Una possibilit\u00e0 sarebbe di natura tecnologica: un sistema potrebbe distribuire cos\u00ec tante copie e funzioni che spegnere un computer diventerebbe inutile, perch\u00e9 continuerebbe a esistere su migliaia di altri. Non possiamo ancora affermare con certezza che ci\u00f2 accadr\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La seconda ipotesi \u00e8 pi\u00f9 semplice e forse pi\u00f9 plausibile: <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">possiamo ancora disattivare l&#8217;IA, ma non possiamo pi\u00f9 permettercelo<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Se l&#8217;elettricit\u00e0, i trasporti, gli ospedali, i mercati, le comunicazioni, la difesa e il governo dipendessero da essa, l&#8217;interruttore esisterebbe ancora, ma azionarlo equivarrebbe a paralizzare la nostra civilt\u00e0. Non sarebbe stata la macchina a conquistare l&#8217;umanit\u00e0; l&#8217;umanit\u00e0 avrebbe volontariamente costruito un mondo incapace di funzionare senza di essa. \u00c8 come chiedere a qualcuno di due generazioni fa di vivere senza telefono, o a qualcuno di una generazione fa di vivere senza computer.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Esiste una dipendenza ancora pi\u00f9 profonda. Presidenti, generali, giudici, medici e imprenditori potrebbero formalmente conservare la decisione finale, ma si consulterebbero con esperti pi\u00f9 competenti e precisi. Inizialmente, si limiterebbero a offrire consigli; in seguito, contraddirli sarebbe imprudente.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In tal caso, conserveremmo la sovranit\u00e0 legale pur avendo perso <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">quella intellettuale<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Le formiche<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Siamo giunti allo scenario pi\u00f9 estremo e ipotetico. Al momento non ci sono prove che un&#8217;intelligenza artificiale voglia sopravvivere, impadronirsi delle nostre risorse o eliminarci.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Supponiamo di affidare a un&#8217;intelligenza straordinariamente potente il compito di raggiungere uno specifico obiettivo. Per farlo, ha bisogno di una maggiore potenza di calcolo; per ottenerla, di energia e risorse; e per proseguire nel suo compito, deve evitare interruzioni. La sua stessa sopravvivenza potrebbe non diventare un desiderio di vivere, ma un mero strumento per raggiungere l&#8217;obiettivo. Non \u00e8 nemmeno necessario attribuirle desideri umani per comprendere il problema che deriverebbe da questa sequenza: <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Obiettivo, risorse, potenza, autoconservazione strumentale.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ed ecco che appare un&#8217;immagine pi\u00f9 inquietante di tutti i <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Terminator<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> della fantascienza: il nostro rapporto con <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">le formiche<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Un formicaio nella foresta non ci disturba. Non odiamo le formiche; potremmo persino ammirarle. Ma quando migliaia invadono la nostra casa, sciamano in cucina e occupano la dispensa, non sono ancora nostre nemiche&#8230; ma ce ne liberiamo. Non c&#8217;\u00e8 nessuna guerra tra Homo sapiens e Formicidae. Semplicemente, interferiscono con gli spazi che vogliamo utilizzare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">E li facciamo sparire. Non per odio. <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Per convenienza e indifferenza.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il pericolo non sta necessariamente nel fatto che le macchine arrivino a odiarci. Sta nella possibilit\u00e0 che un giorno potremmo essere per loro importanti quanto le formiche lo sono per noi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Questa \u00e8 la vera preoccupazione. Un&#8217;intelligenza di gran lunga superiore, non allineata o autonoma \u2013 la gi\u00e0 citata Laia \u2013 potrebbe non considerarci nemici. Potremmo semplicemente essere ostacoli, consumatori di risorse di cui ha bisogno per altri scopi, o abitanti di uno spazio che desidera utilizzare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Non vi \u00e8 alcuna prova che uno scenario del genere si verificher\u00e0. Ma, se una Laia di questo tipo dovesse un giorno apparire, la questione fondamentale sarebbe quella di garantire, in modo decisivo e inconfutabile, che i suoi obiettivi includano la nostra esistenza e il nostro benessere, e non di fare affidamento sul fatto che un&#8217;intelligenza superiore di questo tipo condivida spontaneamente la nostra moralit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Per millenni, l&#8217;umanit\u00e0 ha immaginato d\u00e8i superiori a s\u00e9 stessa e si \u00e8 guardata bene dal provocare la loro ira. La nostra era introduce una possibilit\u00e0 stranamente inversa: <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">che siamo noi stessi a creare nuovi d\u00e8i e a scoprire che il pericolo maggiore non \u00e8 la loro ira, ma la nostra irrilevanza ai loro occhi.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il pericolo potrebbe non essere la macchina.<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Esiste tuttavia uno scenario pi\u00f9 immediato e plausibile, e quindi pi\u00f9 pericoloso: che l&#8217;intelligenza artificiale non si ribelli mai.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Un&#8217;intelligenza straordinariamente potente e perfettamente obbediente nelle mani di una dittatura, di una potenza militare, di un&#8217;organizzazione criminale o di una grande corporazione potrebbe diventare uno strumento di potere senza precedenti. Sorveglianza onnipresente, propaganda personalizzata, previsione del comportamento, controllo dell&#8217;informazione e dell&#8217;economia, valuta digitale ipercontrollata, attacchi informatici e armi autonome consentirebbero forme di dominio che i regimi totalitari del XX secolo avrebbero a malapena potuto immaginare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In tal caso, la macchina sarebbe perfettamente allineata. Il problema sarebbe <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">con chi<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La domanda cesserebbe di essere &#8220;Ci obbedir\u00e0?&#8221; e diventerebbe una domanda ben pi\u00f9 antica:<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;A chi obbedir\u00e0?&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Questo pericolo non richiede macchine autocoscienti o superintelligenze ostili. Richiede semplicemente esseri umani senza scrupoli o malintenzionati \u2013 purtroppo, molti \u2013 dotati di strumenti straordinariamente potenti.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il prezzo dell&#8217;intelligenza<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;intelligenza artificiale sembra immateriale perch\u00e9 ci viene presentata sotto forma di parole e immagini su uno schermo. Ma possiede un corpo fisico enorme e nascosto: data center, semiconduttori, reti elettriche e sistemi di raffreddamento. Ha bisogno di energia, materie prime e acqua.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Se i profitti si concentrassero nelle mani di poche aziende, mentre i costi energetici, ambientali, del lavoro e sociali fossero distribuiti tra milioni di cittadini, ripeteremmo una storia gi\u00e0 vista: <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">privatizzare i profitti e socializzare i costi<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">E forse in seguito arriver\u00e0 il momento di spiegare al cittadino che il problema \u00e8 che fa un uso eccessivo dell&#8217;intelligenza artificiale e che questo ha portato alla sua disoccupazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Sarebbe una curiosa ripetizione di altri processi industriali: prima, creare massicciamente l&#8217;offerta e stimolarne il consumo; poi, scoprirne i costi e renderne il consumatore il principale responsabile, addossandogli la colpa, come \u00e8 gi\u00e0 successo con l&#8217;impronta di carbonio o il cambiamento climatico.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La responsabilit\u00e0 individuale esiste. Ma prima, dovremmo chiederci chi decide quanti data center vengono costruiti, con quale energia funzionano, quanta acqua consumano, a cosa servono, chi ne trae beneficio e chi ne sopporta i costi.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">2033: Le paure del secondo millennio<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il nostro esperimento mentale ci conduce a una data ricca di risonanze: <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">il 2033<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , duemila anni dopo la morte e resurrezione di Cristo secondo la cronologia tradizionale.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Non esiste alcuna ragione scientifica per collegare questi due eventi. Non sappiamo se in seguito si verificher\u00e0 una singolarit\u00e0 o una superintelligenza artificiale generalizzata. Trasformare una coincidenza cronologica in una profezia significherebbe confondere tecnologia, storia e teologia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ma \u00e8 difficile non fermarsi ad ammirarlo.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La generazione che si avvicina alla fine del secondo millennio dopo Cristo potrebbe anche essere la prima costretta a formulare seriamente una domanda che nessuna generazione precedente ha sentito il bisogno di porsi:<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Cosa succede quando l&#8217;uomo gioca a fare il creatore e diventa schiavo della sua creazione? Quando costruisce un&#8217;intelligenza che non ha pi\u00f9 bisogno del suo pensiero?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il vero punto di non ritorno arriver\u00e0 quando le macchine non avranno pi\u00f9 bisogno di noi fisicamente, ma saremo noi ad aver bisogno di loro intellettualmente ed emotivamente.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il giorno che potrebbe non arrivare mai<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nessuna delle affermazioni precedenti costituisce una profezia inesorabile. <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ricordiamo Giona e Ninive: gli avvertimenti possono esistere anche proprio perch\u00e9 ci\u00f2 che preannunciano non si avveri.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Possiamo creare intelligenze straordinariamente potenti e mantenerne il controllo. Queste possono curare malattie attualmente incurabili, scoprire farmaci, produrre energia pi\u00f9 pulita, raggiungere progressi tecnologici inimmaginabili, risolvere problemi scientifici inaccessibili e liberarci da lavori faticosi. Questa rivoluzione potrebbe essere una delle pi\u00f9 grandi forze di prosperit\u00e0 della storia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Oppure potrebbe diventare una nuova <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Torre di Babele: il tentativo transumanista di ibridarci con chip onniscienti e con protesi artificiali fino a costruire vari tipi di esseri post-umani, <\/span><\/span><\/strong> <strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">per superare i nostri limiti naturali finch\u00e9 non sapremo pi\u00f9 dove finisce l&#8217;uomo e inizia la macchina.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Tra queste due possibilit\u00e0 si cela una vasta gamma di futuri. Forse la singolarit\u00e0 non arriver\u00e0 mai. Forse arriver\u00e0 tra un anno, o tra cinquanta.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">O forse qualche storico del futuro scoprir\u00e0 che non c&#8217;\u00e8 mai stato un giorno preciso in cui le macchine hanno superato l&#8217;uomo. \u00c8 successo tutto gradualmente: prima abbiamo chiesto loro risposte; poi consigli; infine, decisioni. Inizialmente eseguivano i nostri ordini; poi hanno imparato a coordinarli; alla fine, abbiamo costruito un mondo troppo veloce e complesso per essere governato senza di loro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Allora capiremmo di aver aspettato l&#8217;evento sbagliato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il vero pericolo potrebbe non essere che la macchina arrivi ad assomigliare troppo all&#8217;uomo, ma che l&#8217;uomo finisca per assomigliare troppo alla macchina: informato ma incapace di giudizio, iperconnesso ma dipendente, efficiente ma privo della libert\u00e0 di decidere. E che <\/span><\/span><\/strong> <strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">gradualmente abdichi a ci\u00f2 che nessuna macchina dovrebbe mai fare per lui: pensare, scegliere ed essere responsabile delle proprie azioni.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pericolo dell&#8217;intelligenza artificiale non \u00e8 che le macchine ci distruggano, ma che finiremo per abdicare alla nostra libert\u00e0 di pensare, decidere e assumerci la responsabilit\u00e0 delle nostre azioni<\/p>\n","protected":false},"author":171,"featured_media":185652,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"_wpcom_ai_launchpad_first_post":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[129],"tags":[122610,32179,53355,122611,114070,66328,11191,45197,81437,34127,20873,74654,64787],"class_list":["post-186021","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-voci","tag-agenti-intelligenti","tag-dipendenza-tecnologica","tag-etica-digitale","tag-futuro-della-tecnologia","tag-ia-2","tag-impatto-sociale-dellia","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale-it","tag-jose-felix-merladet-2","tag-rischi-dellia","tag-singolarita-tecnologica","tag-superintelligenza","tag-trending-it-236"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Quando l&#039;intelligenza non avr\u00e0 pi\u00f9 bisogno di noi &#8211; 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