{"id":177990,"date":"2026-07-03T21:44:04","date_gmt":"2026-07-03T19:44:04","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=177990"},"modified":"2026-07-03T21:44:04","modified_gmt":"2026-07-03T19:44:04","slug":"e-tu-chi-sei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/","title":{"rendered":"E tu chi sei?"},"content":{"rendered":"<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nella cittadina di V\u00e9lez Rubio (Almer\u00eda), esisteva un sistema di classificazione degli abitanti che non si basava sui cognomi. Di solito, le persone avevano un soprannome di famiglia. Se il soprannome faceva riferimento a un cognome, come &#8220;la famiglia Girona&#8221;, veniva mantenuto, anche se il cognome era andato perduto. In caso contrario, era perch\u00e9 non si era ancora presentata l&#8217;occasione. In questi casi, si utilizzavano come criteri di classificazione il luogo di residenza, il possesso di un veicolo o il livello di istruzione, anche se non si lavorava in quel settore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">C&#8217;erano anche altre denominazioni complementari che si riferivano alla &#8220;nazionalit\u00e0&#8221;. Noi che emigravamo a nord, in particolare a Barcellona, \u200b\u200bvenivamo chiamati catalani. Questa terminologia si invertiva una volta arrivati \u200b\u200bin Catalogna; l\u00ec non eravamo pi\u00f9 catalani, ma andalusi. Questa classificazione non solo permetteva l&#8217;identificazione, ma, in un certo senso, alludeva anche alla personalit\u00e0 dell&#8217;intera famiglia. Non c&#8217;era bisogno di motori di ricerca o elenchi; ogni persona anziana, soprattutto, era un&#8217;enciclopedia vivente di storia. Col tempo, a causa della crescita demografica e della mancanza di socializzazione collettiva, questa classificazione \u00e8 gradualmente svanita. A quei tempi, in una piccola citt\u00e0 dove tutti si conoscevano, uno &#8220;straniero&#8221; era una figura sconosciuta che doveva essere tenuta sotto controllo attraverso l&#8217;etichettatura. La prima domanda del questionario era: &#8220;E a chi sei imparentato?&#8221; Che, tradotto, significava: &#8220;A quale famiglia appartieni?&#8221; Se rispondevi con il tuo cognome, non facevi altro che prolungare l&#8217;interrogatorio. Di solito prevalevano appellativi e concetti dispregiativi: &#8220;lo storpio&#8221;, &#8220;la donna con un occhio solo&#8221;&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;etichettatura \u00e8 un controllo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Questo bisogno di categorizzare per controllare non scompare; al contrario, abbiamo bisogno di categorizzare gli altri per categorizzare noi stessi. Questo, che pu\u00f2 sembrare negativo, \u00e8 semplicemente un modo di gestire le relazioni, di sapere con chi stiamo parlando e di interpretare ci\u00f2 che dice secondo il suo schema interpretativo. Il problema sorge quando, nel nostro bisogno di controllare attraverso le etichette, commettiamo errori. Si potrebbe dire che commettiamo sempre errori. In poche parole, per quanto accurata possa essere un&#8217;etichetta, un singolo concetto non potr\u00e0 mai spiegare completamente una persona. Siamo pi\u00f9 di una semplice etichetta.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Quel messaggio \u00e8 stato trasmesso dal Santo Padre durante la sua visita a Barcellona, \u200b\u200bin particolare al carcere. Con gli abbracci del Papa durante la sua visita al carcere di Brians, ha infranto ogni classificazione denigratoria. Anzi, ha conferito loro una nuova dignit\u00e0. Montse, la detenuta che ha trovato la fede tra le mura del carcere grazie all&#8217;opera del frate mercedario, padre Jes\u00fas Roy, ha commosso profondamente il Papa, e i due si sono abbracciati, trascendendo ogni etichetta.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Le etichette, o classificazioni, sono semplicemente proiezioni della nostra personalit\u00e0, non tanto basate su chi siamo veramente, quanto su ci\u00f2 che gli altri si aspettano da noi per sentirsi pi\u00f9 sicuri. Questo \u00e8 ci\u00f2 che chiamiamo complesso di superiorit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">I sacerdoti pi\u00f9 giovani hanno bisogno di rafforzare il proprio status agli occhi del mondo. L&#8217;abito clericale e il ritorno alla talare stanno diventando sempre pi\u00f9 comuni. Il riconoscimento che si aspettano dagli altri \u00e8 chiaro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">A livello nazionale, le etichette sono anche indicative dell&#8217;identit\u00e0 che si vuole imporre agli altri. Per anni, essere cristiani, cattolici o religiosi \u00e8 stato segno di veridicit\u00e0 e superiorit\u00e0. Ad esempio, si parlava &#8220;in modo cristiano&#8221; quando si utilizzava il linguaggio che tutti comprendevamo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ora arriviamo all&#8217;assurdit\u00e0 concettuale del proibire i simboli religiosi. Una bambina mi ha raccontato che a scuola la sua maestra aveva chiesto a tutti di fare un biglietto di auguri di Natale da regalare a un compagno di classe scelto a caso. Ma, a suo dire, era vietato includere qualsiasi figura religiosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nei primi anni &#8217;90, con l&#8217;AIDS al suo apice, si diffuse un panico incontrollato che port\u00f2 a comportamenti assurdi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Un tempo andavamo nelle scuole e nei centri che richiedevano informazioni sull&#8217;HIV\/AIDS e, alla fine, sottoponevamo i partecipanti al &#8220;test del viso&#8221;. L&#8217;idea era di indovinare, in base all&#8217;aspetto fisico, chi fosse sieropositivo. Ovviamente, oggigiorno non ci faremmo ingannare. Sappiamo che l&#8217;aspetto esteriore non \u00e8 indicativo della presenza della malattia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Le etichette personali, a loro volta, non sono un concetto univoco; sono cos\u00ec numerose e varie da poter risultare persino contraddittorie. Le pi\u00f9 tipiche sono quelle di chi proviene da un certo ceto sociale e cerca di proiettare l&#8217;immagine di una persona povera, di un attivista proletario. Salvo onorevoli eccezioni, la maggior parte finisce per ritornare ai comodi parametri della propria vera classe sociale.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ma danno anche per scontato che essere poveri sia sinonimo di avere una certa affiliazione politica. Perch\u00e9 le persone votano per partiti di estrema destra nei quartieri poveri, si chiedono. Come recita una battuta che parodia l&#8217;ideologia di genere: &#8220;Sono una persona ricca nata nel corpo di una persona povera&#8221;. E, al contrario, voler apparire ricchi o opulenti pu\u00f2 essere un segno di povert\u00e0. Quando una limousine si presenta in parrocchia, di solito \u00e8 perch\u00e9 hanno acceso un mutuo per un matrimonio o una prima comunione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ma non intendo condurre un&#8217;analisi sociale, n\u00e9 uno studio osservazionale sulle ideologie che adottiamo nel corso della nostra vita. Chi non \u00e8 stato ribelle in giovent\u00f9 per poi diventare conservatore in et\u00e0 adulta?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">C&#8217;\u00e8 sempre un&#8217;etichetta sentinella, quella che influenza tutte le altre. Pu\u00f2 essere l&#8217;etichetta che gli altri ci attribuiscono o quella che ci attribuiamo da soli. Ad esempio, i sacerdoti operai: per gli altri erano sacerdoti, ma per loro erano operai. Non \u00e8 la stessa cosa pensare e interagire con qualcuno che sai essere un sacerdote rispetto a un operaio che svolge le funzioni di sacerdote. Quando lavoravo come terapeuta, molti pazienti venivano in parrocchia per verificare che fossero effettivamente sacerdoti. Le etichette venivano ridefinite. Da quel momento in poi, il trattamento era diverso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Anche le etichette che alludono a popoli o nazioni sono significative. Abbiamo il papa americano, che si sente peruviano. Il vescovo di Chiclayo si \u00e8 presentato in questo modo, parlando in spagnolo con accento inglese dal balcone di Piazza San Pietro in Vaticano. O il cardinale Crist\u00f3bal L\u00f3pez Romero, con doppia cittadinanza spagnola e paraguaiana, che non esita a indossare la maglia della nazionale paraguaiana e ad apparire sui social media.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Quanto maggiore \u00e8 il bisogno di etichettare o di essere etichettati, tanto maggiore \u00e8 il complesso di superiorit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La societ\u00e0 di Ges\u00f9 era rigidamente categorizzata: farisei, pubblicani, samaritani, sadducei, leviti, uomini, donne, lebbrosi, ciechi, paralitici, stranieri, rabbini e cos\u00ec via. Era talmente impossibile infrangere quest&#8217;ordine che, quando Ges\u00f9 usa il samaritano come esempio, abbatte l&#8217;etichetta dispregiativa, proprio come fece il Santo Padre nella prigione catalana. L&#8217;abbraccio con Montse fu una manifestazione visibile del Vangelo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Abbattiamo le barriere discriminatorie.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La sua enciclica\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><strong><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">MAGNIFICA HUMANITAS<\/span><\/span><\/em><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0 affronta proprio questo punto. \u00abOggi, ricostruire significa riconoscere che, nella pluralit\u00e0 di voci e visioni che a volte richiama la dispersione delle lingue, si cela tuttavia una possibilit\u00e0 luminosa: quella di costruire insieme, trasformando la diversit\u00e0 in una risorsa e facendo dell&#8217;ascolto e del dialogo il terreno comune su cui coltivare la giustizia e la fraternit\u00e0. E, in quest&#8217;opera condivisa, i cristiani trovano la propria via per costruire: orientando l&#8217;azione verso Dio, affinch\u00e9, nella sua luce, il pluralismo non si dissolva nel disordine, ma, nella pratica della sinodalit\u00e0, diventi lo spazio in cui l&#8217;umanit\u00e0 ritrova i suoi solidi fondamenti e il suo scopo ultimo\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tirannia delle etichette: oltre la nostra identit\u00e0 sociale<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":177830,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"_wpcom_ai_launchpad_first_post":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[129],"tags":[13770,117945,64850,49371,15226,16685,117946,53003,117947,64788,401,110613,117949,21078,3064,117950,117948,64787,4952,117951],"class_list":["post-177990","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-voci","tag-alfons-gea-2","tag-almeria-2","tag-chiesa-cattolica-it","tag-coesistenza","tag-discriminazione","tag-diversita","tag-etichette-sociali","tag-identita-culturale","tag-identita-sociale","tag-papa-francesco-it-5","tag-papa-francisco-it","tag-pregiudizio","tag-psicologia-sociale","tag-relazioni-umane","tag-sinodalita","tag-sociologia-2","tag-soprannomi-familiari","tag-trending-it-236","tag-trending-it","tag-velez-rubio-2"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>E tu chi sei? 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Diplomado en Magisterio \u2013 profesor EGB. Universidad de Barcelona (1990). Licenciado en Psicopedagogia. Universidad Ram\u00f3n Llull, (1994). Responsable del Servicio de Atenci\u00f3n al Duelo de Funeraria Municipal de Terrassa (2001-2022). Terapeuta en Gabinete Gedi - Psicolog\u00eda aplicada (2022). P\u00e1rroco de St. Viucente de Jonquereas, de Sabadell (2012). Articulista en revistas especializadas y prensa comarcal. Formador en atenci\u00f3n al duelo de profesionales sanitarios y sociosanitarios: Trabajadoras sociales, psic\u00f3logas\\\/os, m\u00e9dicas, enfermer\u00eda, maestras (1995). Ha participado en varios programas de opini\u00f3n y debate de televisiones y radios nacionales. Anteriormente ejerci\u00f3 como asistente espiritual de los hospitales en Terrassa: San L\u00e1zaro, Mutua, y Hospital de Terrassa (1997-2018. Fue p\u00e1rroco de la parroquia Virgen de Montserrat de Terrassa (1997-2013) y responsable de Formaci\u00f3n de la Delegaci\u00f3n de Pastoral de la Salud de la di\u00f3cesis de Barcelona (1995-2005). Delegado episcopal de Pastoral de la salud de la di\u00f3cesis de Terrassa (2005-2012). Coordinador de la Pastoral de la Salud de la Conferencia episcopal catalana. Maestro de EGB, Coordinador de secundaria, subdirector de escuela, jefe de gabinete psicopedag\u00f3gico, fundador y director del Centro Sara \u2013 casa de acogida para enfermos de SIDA, educador en situaciones de riesgo social, Fundador del Taller Solidario \u2013 centro de inserci\u00f3n laboral.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/author\\\/alfonsogea\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"E tu chi sei? &#8211; Exaudi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"E tu chi sei? &#8211; Exaudi","og_description":"La tirannia delle etichette: oltre la nostra identit\u00e0 sociale","og_url":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/","og_site_name":"Exaudi","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ExaudiNews","article_published_time":"2026-07-03T19:44:04+00:00","og_image":[{"width":1227,"height":768,"url":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Alfons-Gea.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Alfons Gea","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Exaudi_News","twitter_site":"@Exaudi_News","twitter_misc":{"Scritto da":"Alfons Gea","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/"},"author":{"name":"Alfons Gea","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/ac92bf102c0b53544ebdec5b9d0aed18"},"headline":"E tu chi sei?","datePublished":"2026-07-03T19:44:04+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/"},"wordCount":1230,"image":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Alfons-Gea.jpg?fit=1227%2C768&ssl=1","keywords":["ALFONS GEA","Almer\u00eda","CHIESA CATTOLICA","coesistenza","DISCRIMINAZIONE","DIVERSIT\u00c0","etichette sociali","identit\u00e0 culturale","identit\u00e0 sociale","Papa Francesco","papa francisco","pregiudizio","psicologia sociale","RELAZIONI UMANE","sinodalit\u00e0","sociologia","soprannomi familiari","Trending","Trending","V\u00e9lez Rubio"],"articleSection":["Voci"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/","url":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/","name":"E tu chi sei? &#8211; Exaudi","isPartOf":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Alfons-Gea.jpg?fit=1227%2C768&ssl=1","datePublished":"2026-07-03T19:44:04+00:00","author":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/ac92bf102c0b53544ebdec5b9d0aed18"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Alfons-Gea.jpg?fit=1227%2C768&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Alfons-Gea.jpg?fit=1227%2C768&ssl=1","width":1227,"height":768},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/e-tu-chi-sei\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Portada","item":"https:\/\/exaudi.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"E tu chi sei?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#website","url":"https:\/\/exaudi.org\/","name":"Exaudi","description":"News","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/exaudi.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/ac92bf102c0b53544ebdec5b9d0aed18","name":"Alfons Gea","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/24ebf96806e8303525f3910faa8289fe6c8726339b6a79ad483356d520db03c6?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/24ebf96806e8303525f3910faa8289fe6c8726339b6a79ad483356d520db03c6?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/24ebf96806e8303525f3910faa8289fe6c8726339b6a79ad483356d520db03c6?s=96&d=mm&r=g","caption":"Alfons Gea"},"description":"Licenciado en Teolog\u00eda en Facultad de Teolog\u00eda de Barcelona (1988). 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