{"id":176113,"date":"2026-06-18T18:05:51","date_gmt":"2026-06-18T16:05:51","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=176113"},"modified":"2026-06-18T18:05:51","modified_gmt":"2026-06-18T16:05:51","slug":"un-motivo-per-amare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/un-motivo-per-amare\/","title":{"rendered":"Un motivo per amare"},"content":{"rendered":"<div class=\"nt_content\">\n<div class=\"fusion-content-tb fusion-content-tb-1\">\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Lo scorso sabato, 13 giugno, si \u00e8 celebrato il centenario della nascita del professor\u00a0 <\/span><\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/?s=J%C3%A9r%C3%B4me+Lejeune&amp;post_type%5B%5D=post&amp;search_limit_to_post_titles=0&amp;add_woo_product_skus=0&amp;fs=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">J\u00e9r\u00f4me Lejeune<\/span><\/span><\/a><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> . La sua vita esemplare ebbe inizio a Montrouge, vicino a Parigi, una cittadina al confine tra la capitale e il mondo rurale, dove J\u00e9r\u00f4me mosse i primi passi. I suoi genitori, Pierre e Massa, cattolici praticanti e persone note, colte e stimate, assicurarono ai figli, J\u00e9r\u00f4me e Philippe, un&#8217;educazione cristiana, prima presso la scuola Sainte-Jean-de-Arc di Montrouge e poi, una volta entrati nella scuola primaria, presso la prestigiosa scuola privata cattolica Stanislaus di Parigi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">All&#8217;et\u00e0 di tredici anni, J\u00e9r\u00f4me lesse *Le\u00a0 M\u00e9decins Patri\u00e8re* (Il <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">medico di campagna<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> ) di Honor\u00e9 de Balzac, scritto nel 1833. Il suo protagonista, il dottor Benassis, si prendeva cura dei pi\u00f9 poveri e bisognosi per amore, curandoli e plasmando la sua concezione della medicina. Questa lettura segn\u00f2 il suo destino, quello di una persona dedita al servizio degli altri. Nel 1944, J\u00e9r\u00f4me inizi\u00f2 gli studi di medicina alla Sorbona di Parigi e, un anno dopo, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ispirato dal medico di campagna, affianc\u00f2 gli studi al volontariato in ospedali di beneficenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Dopo aver completato gli studi, discusse la sua tesi di dottorato il 15 giugno 1951 e un anno dopo entr\u00f2 a far parte del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS). Nel 1956, J\u00e9r\u00f4me Lejeune partecip\u00f2 a un congresso scientifico in cui il citogenetista svedese Albert Levan (1905-1998) annunci\u00f2 che gli esseri umani hanno 46 cromosomi, e non 48 come era stato erroneamente pubblicato in precedenza. La scoperta di Levan era stata fatta a Saragozza, presso il centro di ricerca Aula Dei del CSIC, dove lavorava il ricercatore indonesiano Joe Him Tjio (1919-2001), e fu confermata a Lund, in Svezia, da Tjio e Levan. In seguito, Lejeune trascorse un periodo negli Stati Uniti con Tjio, il che gli permise di apprendere nuove tecniche per l&#8217;osservazione dei cromosomi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.observatoriobioetica.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/down2-scaled.png?ssl=1\" data-caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.observatoriobioetica.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/down2-scaled.png?resize=4096%2C745&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"4096\" height=\"745\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<h3><b class=\"ng-star-inserted\" data-start-index=\"0\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La scoperta della trisomia 21 e il riconoscimento scientifico<\/span><\/span><\/b><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Con l&#8217;approvazione del dottor Raymond Turpin (1895-1988), decise di indagare se la causa della sindrome di Down fosse correlata alla composizione cromosomica. In collaborazione con la pediatra Marthe Gautier (1925-2022), applic\u00f2 e perfezion\u00f2 le tecniche di colorazione e osservazione cromosomica, che gli permisero di visualizzare meglio il cariotipo dei suoi pazienti. Infine, dopo molti tentativi, scopr\u00ec in uno dei suoi pazienti la presenza di tre copie della coppia di cromosomi 21 invece delle due presenti nel set normale. Questa importante scoperta fu pubblicata in una breve nota scritta in collaborazione con Gautier e Turpin nel gennaio 1959, dopo aver confermato il risultato in diversi pazienti\u00a0 <\/span><\/span><sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[1]<\/span><\/span><\/sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> . Due mesi dopo, confermarono la scoperta attraverso una nuova pubblicazione basata sull&#8217;analisi cariotipica di molti altri casi\u00a0 <\/span><\/span><sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[2]<\/span><\/span><\/sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> . Stimolato da questa scoperta rivoluzionaria, Lejeune si dedic\u00f2 allo studio delle cause di altre patologie e diagnostic\u00f2 che la sindrome del Cri du Chat \u00e8 dovuta alla perdita di una regione del cromosoma 5. In seguito, scopr\u00ec altre patologie causate da aberrazioni cromosomiche che portano ad aborti spontanei e ad altre sindromi. Per queste scoperte, J\u00e9r\u00f4me Lejeune \u00e8 considerato il &#8220;padre della citogenetica umana&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Per le sue ricerche, ha ricevuto i pi\u00f9 alti riconoscimenti nel campo della genetica umana, disciplina di cui \u00e8 considerato uno dei fondatori moderni. La sua fama internazionale \u00e8 cresciuta grazie ai frequenti viaggi e alle presentazioni in vari convegni accademici. Nel 1982 \u00e8 stato ammesso all&#8217;Accademia francese delle scienze morali e politiche e l&#8217;anno successivo all&#8217;Accademia nazionale di medicina. Nel 1962, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 lo ha nominato esperto di genetica umana e ha ricevuto il prestigioso Kennedy Center Honors.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel 1964 fu nominato direttore del CNRS (Centro Nazionale Francese per la Ricerca Scientifica) e gli fu conferita la Cattedra di Genetica Fondamentale presso la Facolt\u00e0 di Medicina della Sorbona. Un anno dopo, fu nominato capo del Dipartimento di Genetica dell&#8217;Ospedale Necker-Enfants Malades di Parigi. Fin dalla sua nomina, affianc\u00f2 l&#8217;insegnamento alla ricerca e alla pratica clinica, convinto che scoprire la causa di una malattia sia solo il primo passo&#8230; ma che la parte pi\u00f9 difficile, la cura, resti ancora da compiere. Fu anche membro di accademie straniere, come la Reale Accademia Svedese delle Scienze, l&#8217;American Academy of Humanities and Sciences (Boston) e la Royal Society of Medicine di Londra. Fu un forte candidato al Premio Nobel per la Medicina, che non ricevette mai. A questo proposito, lo scrittore e giornalista Jos\u00e9 Javier Esparza, nella sua opera\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;J\u00e9r\u00f4me Lejeune: Amare, Combattere, Curare<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> &#8220;, lo paragon\u00f2 a Galileo, condannato in una villa a Firenze per la sua difesa dell&#8217;eliocentrismo. A differenza delle pratiche dell&#8217;Inquisizione del XVII secolo, le pratiche del XX secolo erano pi\u00f9 sottili e consistevano nell&#8217;isolamento. Coloro che si rifiutavano di riconoscere che la vita umana inizia con la formazione dello zigote, che \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 umana, semplicemente gli voltavano le spalle. Gli chiedevano di vendere l&#8217;anima e di rinunciare alla nozione di embrione come essere umano nel grembo materno\u00a0 <\/span><\/span><sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[4]<\/span><\/span><\/sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel gennaio del 1994, San Giovanni Paolo II lo nomin\u00f2 primo presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ma due mesi dopo la nomina, il 3 aprile 1994, domenica di Pasqua, J\u00e9r\u00f4me Lejeune mor\u00ec a Parigi di cancro ai polmoni all&#8217;et\u00e0 di 67 anni. Lasci\u00f2 la moglie, cinque figli e 28 nipoti.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><b class=\"ng-star-inserted\" data-start-index=\"561\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il paziente al di sopra della malattia<\/span><\/span><\/b><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel commemorare questo centenario, ritengo opportuno sottolineare le sue qualit\u00e0 di scienziato e di medico. \u00c8 fondamentale riconoscere la curiosit\u00e0 scientifica di J\u00e9r\u00f4me Lejeune, il suo interesse nel comprendere le cause dei problemi di salute dei suoi giovani pazienti, il suo incrollabile impegno verso le proprie convinzioni scientifiche, etiche e spirituali, e la sua dedizione alla professione medica, convinto che al suo centro vi siano il rispetto per la dignit\u00e0 umana e la cura della salute dei suoi pazienti. Pur dedicandosi alla ricerca e viaggiando in tutto il mondo per partecipare a numerosi congressi, si \u00e8 preso cura dei suoi pazienti, in particolare dei bambini malati, e si \u00e8 sempre reso disponibile per le loro famiglie.<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.observatoriobioetica.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lejeune.png?ssl=1\" data-caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.observatoriobioetica.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lejeune.png?resize=346%2C195&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"346\" height=\"195\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Come ha notato sua figlia Clara nella biografia del padre, una delle sue maggiori preoccupazioni era la guarigione dei suoi giovani pazienti\u00a0 <\/span><\/span><sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[5]<\/span><\/span><\/sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> . Clara afferma che suo padre era prima di tutto un medico e che basava la sua difesa della vita principalmente sulla sua professione, non sulla sua fede. Ha detto di suo padre che credeva che quando sei un medico, hai prestato il giuramento di Ippocrate di non nuocere. Lejeune diceva sempre che il rispetto per la vita non aveva nulla a che fare con la fede, sebbene, naturalmente, il rispetto per la vita sia intrinseco alla fede. Questo \u00e8 il motivo per cui era cos\u00ec impopolare tra i\u00a0 sostenitori <\/span><\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2017\/04\/estatuto-biologico-del-embrion-humano-3\/15982\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">dell&#8217;aborto<\/span><\/span><\/a><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">J\u00e9r\u00f4me Lejeune ha esercitato la medicina con grande umanit\u00e0. \u00c8 un modello da promuovere nelle facolt\u00e0 di medicina, infermieristica e in tutte le altre istituzioni la cui missione \u00e8 la salute e la cura degli esseri umani pi\u00f9 vulnerabili e indifesi. Dalla prospettiva di chi conosce la verit\u00e0 meglio di chiunque altro, ha difeso con fermezza l&#8217;irriducibile valore e la dignit\u00e0 di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale. In un dibattito televisivo francese, si \u00e8 confrontato con altri colleghi medici che sostenevano l&#8217;aborto dei bambini a cui veniva diagnosticata la sindrome di Down prima della nascita. Lejeune disse loro:\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Siamo medici. Non parlo da un pulpito. Parlo di bambini in carne e ossa, e non voglio ucciderli perch\u00e9 sono malati&#8221;.\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> Fedele ai suoi principi, diceva spesso che il nemico del medico \u00e8 la malattia, non il paziente. In quest&#8217;ottica, piena di umanit\u00e0, si \u00e8 espresso pubblicamente contro la contraccezione, l&#8217;eugenetica, la fecondazione in vitro, la clonazione, l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia, e a favore della famiglia, dell&#8217;amore, del conforto, della cura e della vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Jean Marie Le M\u00e9n\u00e9, genero di J\u00e9r\u00f4me Lejeune, magistrato della Corte dei Conti dello Stato francese e presidente della Fondazione J\u00e9r\u00f4me Lejeune, nella sua opera \u201c <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Professor Lejeune: fondatore della genetica moderna<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u201d\u00a0 <\/span><\/span><sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[6],<\/span><\/span><\/sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0evidenzia quattro qualit\u00e0 dello studioso e medico francese. In primo luogo, la sua \u201csemplicit\u00e0\u201d nel suo stile di vita e nei suoi rapporti con le persone, che trattava con rispetto e massima considerazione, elevandole elegantemente al proprio livello. In secondo luogo, la sua \u201cintelligenza\u201d, che coloro che lo conoscevano riconoscevano sempre, a prescindere da qualsiasi disaccordo. In terzo luogo, la sua \u201cgentilezza\u201d, che, insieme alla sua intelligenza, faceva di J\u00e9r\u00f4me una persona retta con cui era difficile contraddirlo. E infine, la sua straordinaria \u201cfecondit\u00e0\u201d, che ha portato a una straordinaria eredit\u00e0 di conoscenza come scienziato che ricerca, medico che cura e umanista che ama l&#8217;umanit\u00e0 e ne riconosce la dignit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Lejeune ha sempre basato la sua difesa dell&#8217;essere umano su argomentazioni scientifiche, piuttosto che su considerazioni sociali o religiose, ma era un &#8221; <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">uomo di fede scientifica<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> &#8220;, come lo defin\u00ec il suo amico Papa San Giovanni Paolo II.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Aude Dugast, filosofa e postulatore della causa di canonizzazione di J\u00e9r\u00f4me Lejeune, sottolinea la speranza vivificante di J\u00e9r\u00f4me nel suo duplice ruolo di medico e ricercatore. Nel suo libro &#8221; <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">J\u00e9r\u00f4me Lejeune: un ritratto spirituale<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> &#8221; <\/span><\/span><sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00a0[7]<\/span><\/span><\/sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , osserva che, convinto, come sottoline\u00f2 Benedetto XVI, che &#8221; <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">il cielo non \u00e8 vuoto&#8230; la vita non \u00e8 semplicemente il prodotto delle leggi e del caso della materia<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> &#8220;&#8230; J\u00e9r\u00f4me lott\u00f2 per i suoi pazienti. Fu il primo a credere che ci fosse speranza per loro e si imbarc\u00f2 nella ricerca di una cura quando altri lo abbandonarono, anche controcorrente rispetto alla comunit\u00e0 scientifica e al sistema sanitario pubblico, che optavano per la selezione eugenetica. Solo la speranza cristiana spiega la cura e l&#8217;impegno che molte famiglie dei suoi pazienti riconoscono.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In un&#8217;intervista rilasciata a Madrid all&#8217;inizio del 2016 alla moglie, Birthe Bringsted, Madame Lejeune ha ricordato come un padre avesse confessato a J\u00e9r\u00f4me di essersi vergognato per anni della figlia affetta da sindrome di Down, ma che qualcosa aveva cambiato la sua prospettiva:\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Quest&#8217;uomo ha detto a J\u00e9r\u00f4me che per molto tempo non aveva accettato la condizione della figlia, che non la amava. Ma che, dopo la morte della moglie, si era reso conto dell&#8217;immenso amore che quella bambina donava a tutti, compreso lui, ogni giorno. &#8216;Ora lei \u00e8 tutta la mia vita, non so cosa farei senza mia figlia&#8217;, ha detto il padre&#8221;.\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> Madame Lejeune ha aggiunto:\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;La stragrande maggioranza dei genitori di bambini con sindrome di Down ama immensamente i propri figli&#8221;.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00c8 evidente che l&#8217;amore che Lejeune riversava sui bambini malati era un amore cristiano, basato sull&#8217;amore di Dio per tutte le creature. Alla fine del film biografico prodotto dalla Fondazione J\u00e9r\u00f4me Lejeune\u00a0 <\/span><\/span><sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[8]<\/span><\/span><\/sup><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , vengono evidenziate queste parole pronunciate in una delle sue conferenze:\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u201cNoi che operiamo in questo campo, cosa dobbiamo fare per sapere cosa si deve fare e cosa si deve rifiutare? Abbiamo bisogno di un punto di riferimento, e forse di uno molto pi\u00f9 forte della legge naturale\u2026 e questo punto di riferimento \u00e8 molto semplice\u2026 lo conoscete tutti. O meglio, \u00e8 una frase, ma una frase che giudica tutto e spiega tutto, che contiene tutto\u2026 e questa frase \u00e8: \u2018Tutto ci\u00f2 che fate per il pi\u00f9 piccolo di questi miei fratelli e sorelle, lo fate per me\u2019\u201d.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Dopo tutte le cose meravigliose che J\u00e9r\u00f4me Lejeune ci ha lasciato, non dovremmo avere dubbi sul fatto che il miglior argomento, la principale arma intellettuale per amare la vita e difenderla come faceva lui, sia la ragione. Una ragione che ama, e una ragione che si fonda sulla verit\u00e0 della scienza e sulla Verit\u00e0 rivelata, entrambe perfettamente compatibili.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nicol\u00e1s Jouve. Professore emerito di Genetica presso l&#8217;Universit\u00e0 di Alcal\u00e1. Membro dell&#8217;Osservatorio di Bioetica. Universit\u00e0 Cattolica di Valencia.<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">***<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[1] J. Lejeune, M. Gautier, R. Turpin. \u201cI cromosomi umani nella cultura dei tessuti\u201d. Comptes Rendus de l&#8217;Acad\u00e9mie des Sciences 248, 1959, pp. 602\u2013603. <\/span><\/span><\/em><br \/>\n<em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[2] J. Lejeune J, J. Lafourcade, R. Berger, J. Vialatte, M. Boeswillwald, P. Seringe, R. Turpin R. \u201cTrois cas de d\u00e9l\u00e9tion partielle du bras court d&#8217;un chromosome 5\u201c. CR Acad Sci (D) 257, 1963, pp. 3098\u20133102. <\/span><\/span><\/em><br \/>\n<em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[3] J. Lejeune, R. Berger, J. Lafourcade, MO Rethore. \u201cLa d\u00e9l\u00e9tion partielle du bras long du cromosoma 18. Individualizzazione di un nuovo stato morbido.\u201d Ann, G\u00e9n\u00e9t. 9, 1963, pp. 32\u201338. <\/span><\/span><\/em><br \/>\n<em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[4] JJ Esparza. \u00ab J\u00e9r\u00f4me Lejeune: amare, combattere, guarire. L&#8217;affascinante vita dello scopritore dell&#8217;origine della sindrome di Down.\u201d Libri liberi. Madrid, 2019. <\/span><\/span><\/em><br \/>\n<em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[5] C. Lejeune, La vita \u00e8 una benedizione, J\u00e9r\u00f4me Lejeune, mio \u200b\u200bpadre (Crit\u00e9rion, Parigi, 1997) (Dr. Lejeune. L&#8217;amore per la vita. (Ediciones Palabra. Madrid, 1999.) <\/span><\/span><\/em><br \/>\n<em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[6] JM Le M\u00e9n\u00e9. Professor Lejeune. Fondatore della genetica moderna. Ed. Marova, Madrid, 2023. <\/span><\/span><\/em><br \/>\n<em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">[7] A. Dugast. J\u00e9r\u00f4me Lejeune. 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