{"id":160378,"date":"2026-03-03T16:21:17","date_gmt":"2026-03-03T15:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=160378"},"modified":"2026-03-03T16:21:17","modified_gmt":"2026-03-03T15:21:17","slug":"agli-insegnanti-deve-essere-permesso-di-insegnare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/agli-insegnanti-deve-essere-permesso-di-insegnare\/","title":{"rendered":"Agli insegnanti deve essere permesso di insegnare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Formatosi in filosofia, la sua identit\u00e0 intellettuale \u00e8 chiaramente riconosciuta in quel campo e, come mi dice, \u00e8 un filosofo, anche se non un pedagogo, una distinzione che incarna naturalmente durante la nostra conversazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La sua carriera di insegnante \u00e8 iniziata a livello secondario. Appartiene al corpo docente di ruolo delle scuole superiori, oggi scomparso, e ha insegnato filosofia in due scuole superiori della Comunit\u00e0 di Madrid. In questo contesto, ha vissuto gli anni che hanno portato all&#8217;attuazione del LOGSE (1990) e, come molti suoi colleghi, \u00e8 stato in grado di prevederne le conseguenze. Questa esperienza in aula ha costituito una base cruciale per la sua successiva riflessione teorica sull&#8217;educazione. Mentre era ancora insegnante di scuola superiore, \u00e8 stato assunto da quella che allora era la Facolt\u00e0 di Filosofia e Scienze dell&#8217;Educazione dell&#8217;Universit\u00e0 Complutense di Madrid. \u00c8 entrato a far parte del dipartimento di Pedagogia, non di quello di Filosofia, un fatto significativo che caratterizza il suo lavoro accademico. Da l\u00ec, ha sviluppato un approccio filosofico applicato al campo dell&#8217;educazione, senza rinunciare alla sua identit\u00e0 di pensatore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Conversare con lui \u00e8 un&#8217;esperienza colta, brillante e piacevole, che conferma la coerenza tra la sua opera e le sue parole. Il suo pensiero unisce chiarezza, profondit\u00e0 e un&#8217;esigente difesa dell&#8217;educazione intellettuale. Il suo libro pi\u00f9 recente,\u00a0 <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/edicionesencuentro.com\/libro\/socrates-en-el-aula\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Socrate in classe<\/span><\/span><\/em><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , ci mostra la sintesi di tutto ci\u00f2.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Lavora all&#8217;Universit\u00e0 Complutense di Madrid da circa quarant&#8217;anni. La cosa curiosa \u00e8 che lei \u00e8 un filosofo, ma lavora tra gli educatori. Cosa la interessa della pedagogia?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Per essere precisi, insegno all&#8217;Universit\u00e0 Complutense da 39 anni. Inizialmente, ho insegnato Filosofia dell&#8217;Educazione, Etica e Politica dell&#8217;Educazione e Antropologia Pedagogica, materie che nel frattempo sono scomparse o sono diventate ampiamente marginali nell&#8217;attuale curriculum della Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione. Negli ultimi vent&#8217;anni, ho tenuto un corso chiamato Teoria dell&#8217;Educazione per gli studenti del primo anno del corso di laurea in Insegnamento della Formazione Primaria.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Ci\u00f2 che viene chiamato &#8216;Pedagogia&#8217; o &#8216;Scienze dell&#8217;educazione&#8217; mi sembra un insieme di illusioni espresse in un gergo bizzarro.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Alla sua domanda sul mio interesse per la pedagogia, devo dire onestamente che \u00e8 inversamente proporzionale al mio interesse per la filosofia: quest&#8217;ultima tende all&#8217;infinito&#8230; Non c&#8217;\u00e8 bisogno di spiegare dove tenda la prima. Se mi permette la battuta, anche se negher\u00f2 di averlo detto, visto che la mia pensione si avvicina, posso permettermi il\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">lusso<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0di parlare francamente. La verit\u00e0 \u00e8 che la pedagogia, visto quello che ho visto \u2013 quello che posso vedere nel mio campo \u2013 mi interessa sempre meno. Non dovrebbe essere cos\u00ec, lo ammetto. E alcuni dei miei colleghi pedagogisti sono persone sagge da cui ho molto da imparare, ma l&#8217;insieme di dottrine, teorie o approcci che compongono quella che viene chiamata &#8220;Pedagogia&#8221; o &#8220;Scienze dell&#8217;Educazione&#8221; mi sembra un insieme di illusioni espresse in un gergo bizzarro, che conia costantemente parole infami, quasi tutti anglicismi che restano in uso per qualche anno e poi devono essere sostituiti da altri ancora pi\u00f9 deliranti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Pensi che gli insegnanti spagnoli rifiutino in parte la filosofia?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La persona che mi ha invitato a lavorare all&#8217;Universit\u00e0 confidava nel mio contributo, soprattutto data la mia familiarit\u00e0 con il mondo accademico tedesco; lo conosco un po&#8217; meglio di quello anglosassone, che \u00e8 il punto di riferimento per quasi tutti gli insegnanti spagnoli. I tedeschi hanno altri problemi, ma nell&#8217;ambito accademico della\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0non c&#8217;\u00e8 certamente l&#8217;animosit\u00e0 verso la filosofia che si percepisce da queste parti. Questo professore \u00e8 Jos\u00e9 A. Ib\u00e1\u00f1ez-Mart\u00edn; era professore di Filosofia dell&#8217;Educazione, e gli sono molto grato per il suo aiuto nella mia promozione a professore ordinario. Ha un&#8217;eccellente formazione filosofica, ed entrambi siamo stati studenti di Antonio Mill\u00e1n-Puelles, professore di Metafisica all&#8217;Universit\u00e0 Complutense e uno dei pi\u00f9 grandi filosofi degli ultimi secoli. Don Antonio ha ricoperto per alcuni anni la prima cattedra di Filosofia dell&#8217;Educazione presso l&#8217;universit\u00e0 spagnola, e Don Jos\u00e9 Antonio gli \u00e8 succeduto in quella posizione quando il primo ha assunto la cattedra di Metafisica presso la Facolt\u00e0 di Filosofia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Il mio lavoro di ricerca e di insegnamento si concentra su questioni di metafisica ed epistemologia, che tuttavia ritengo cruciali per comprendere il compito didattico.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In breve, il fatto \u00e8 che, dato questo background, ho sempre avuto un piede nella filosofia e l&#8217;altro nella pedagogia. Tuttavia, il muro che si \u00e8 eretto tra i due \u2013 che descrivo nell&#8217;opuscolo come una delle cause principali della devastazione \u2013 si \u00e8 alzato ed \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 insormontabile. Di conseguenza, questo bipedismo stava diventando sempre pi\u00f9 scomodo, poich\u00e9 l&#8217;altezza del muro era pericolosamente vicina al mio inguine. Anni fa, ho deciso di fare il grande passo e dedicarmi alla filosofia, diciamo, in esilio. Il mio lavoro di ricerca e insegnamento si concentra su questioni di metafisica ed epistemologia, che, va detto, considero cruciali per comprendere la professione docente. Ho sviluppato questi argomenti nel modo pi\u00f9 semplice possibile, in modo che gli studenti del primo anno \u2013 quelli che insegno nei miei corsi \u2013 possano comprenderli, in un altro opuscolo recente intitolato &#8220;Epistemologia per insegnanti&#8221; (scaricabile\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">online<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0al seguente indirizzo:\u00a0 <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.teseopress.com\/epistemologiaparamaestros\/\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Epistemologia per insegnanti<\/span><\/span><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> ).<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La filosofia vive in te come una ragione logica ordinata, pensi che lo stesso valga per alcuni pedagoghi teorici?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il problema di alcuni educatori \u00e8 che pensano che la pedagogia sia una scienza esatta. Anelano a raggiungere il prestigio, il rigore e l&#8217;efficienza di discipline tecniche come l&#8217;ingegneria. Francamente, non credo sia cos\u00ec inverosimile. Senza volerne sminuire il valore, credo che la pedagogia non sia una scienza ma un&#8217;arte, l&#8217;arte posseduta dagli insegnanti che, attraverso l&#8217;esperienza, hanno imparato a gestire efficacemente sia la continuit\u00e0 sia il necessario divario tra esempio e comportamento esemplare. In altre parole, la pedagogia \u00e8 l&#8217;arte di dare il buon esempio, un&#8217;abilit\u00e0 acquisita attraverso tentativi ed errori, attraverso la sperimentazione. Gli esempi pedagogici sono immagini che richiedono di essere trascese, che non attirano pi\u00f9 attenzione su di s\u00e9 di quanta ne reindirizzino verso il concetto. Un buon esempio aiuta gli studenti ad astrarre, cio\u00e8 a evitare di rimanere bloccati sull&#8217;iconico, sul &#8220;caso di&#8221; qualcosa. Quindi, credo che la pedagogia sia l&#8217;arte di coloro che sono diventati esperti in questo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">E cosa ne pensano i loro colleghi docenti all&#8217;universit\u00e0?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Di solito si infastidiscono quando dico loro che quello che fanno non \u00e8 scienza, ma una professione. In ogni caso, capiscono il tipo di sciocchezze che gli rivolgo perch\u00e9 sono brave persone; hanno sicuramente meno cattiveria di noi studenti di filosofia. Tuttavia, tendono a lasciarsi un po&#8217; trasportare da tutta questa storia delle &#8220;scienze dell&#8217;educazione&#8221;. Mi tollerano perch\u00e9 sono un &#8220;dinosauro insegnante&#8221; e mi sto avvicinando a quel punto. Ho trovato esilarante il soprannome che mi ha affibbiato uno studente l&#8217;anno scorso. In ogni caso, se ho un vantaggio, \u00e8 che quel poco che so di pedagogia l&#8217;ho imparato tenendo la lavagna durante gli anni del liceo, un&#8217;esperienza che la maggior parte dei miei colleghi che teorizzano sull&#8217;educazione senza aver mai preso in mano una lavagna non ha mai avuto.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Se ho un vantaggio, \u00e8 che quel poco che so di pedagogia l&#8217;ho imparato alla lavagna durante gli anni trascorsi al liceo.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/h3>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel suo ultimo libro,\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Socrate in classe&#8221;<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , riflette sul sistema educativo nazionale. Cosa direbbe Socrate del nostro insegnamento se tornasse dall&#8217;Ade oggi?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Credo che chiederei che agli insegnanti sia consentito insegnare ci\u00f2 che sanno e che siano incoraggiati ad apprendere molto su ci\u00f2 che insegnano. Questo sarebbe gi\u00e0 l&#8217;inizio di una ripresa.<\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_160246\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-160246\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-160248 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/p_Socrates_en_el_aula_3000-1-196x300-1.jpg?resize=196%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-160246\" class=\"wp-caption-text\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Copertina dell&#8217;ultimo libro del filosofo Jos\u00e9 Mar\u00eda Barrio. \/ Edizioni Incontro<\/span><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Perch\u00e9 Socrate permea il suo ultimo libro? Questo pensatore \u00e8 forse il fondatore della filosofia e della pedagogia?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Socrate \u00e8 il fondatore della scuola filosofica. Ci sono alcune opere giovanili presocratiche molto interessanti, ma la filosofia vera e propria inizia con lui. \u00c8 lui che ha insegnato a noi europei a pensare con rigore e, seguendo le sue orme, Platone e Aristotele. Da parte nostra, lo consideriamo ancora il primo maestro d&#8217;Occidente. Un maestro soprattutto in senso morale, per come visse e soprattutto per come mor\u00ec. Ma anche in senso intellettuale. Da lui sappiamo che il compito del maestro non consiste tanto nell'&#8221;instillare&#8221; idee, o quelli che alcuni chiamano valori, ma soprattutto nell'&#8221;educare&#8221;, nel far emergere, nel far emergere il meglio in ogni persona che cerca di aiutare nella &#8220;nascita mentale&#8221;. Racconta all&#8217;amico Teeteto che la sua professione era la stessa di sua madre, Fenarete, che era levatrice. \u00c8 un&#8217;immagine del significato dell&#8217;insegnamento che rimane molto significativa ancora oggi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il nostro insegnamento vanta senza dubbio una lunga tradizione socratica; che senso ha una pedagogia senza filosofia?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Molto poco, credo. Dico spesso che una pedagogia senza un serio fondamento filosofico diventa mera ingegneria sociale, un&#8217;emulsione di &#8220;fattore umano&#8221; per l&#8217;industria, o peggio, una fabbrica di &#8220;bestie abili&#8221;, come direbbe Nietzsche, esperte nel predare prima di essere predate. Con non poca ironia, William Deresiewicz denuncia una forma di &#8220;leadership&#8221; che ispira il lavoro in molte prestigiose universit\u00e0 anglosassoni, che promuovono persone intellettualmente mediocri, esperte nel leccare il culo a chi sta sopra e nel prendere a calci chi sta sotto. Insomma, quello che dico \u00e8 un po&#8217; duro, ma questo pericolo \u00e8 reale, e la filosofia pu\u00f2 generare una certa immunit\u00e0 contro di esso. Direi anche che, al contrario, una filosofia incapace di tradursi in una proposta formativa per gli esseri umani \u00e8 sottosviluppata, anche filosoficamente; non \u00e8 sufficientemente pensata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Dico spesso che una pedagogia senza un serio fondamento filosofico diventa mera ingegneria sociale, un&#8217;emulsione di &#8216;fattore umano&#8217; per l&#8217;industria.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Durante il suo primo periodo come professore all&#8217;Universit\u00e0 Complutense di Madrid, filosofia e pedagogia erano strettamente legate, ma anni dopo le due discipline si separarono. Cosa accadde?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;allora rettore Villapalos, credo maldestramente, decise di separare le due sezioni dell&#8217;ex Facolt\u00e0 di Filosofia e Scienze dell&#8217;Educazione in due facolt\u00e0 distinte: una di Filosofia e un&#8217;altra che inizi\u00f2 a chiamarsi (credo fosse nel 1990) Facolt\u00e0 di Scienze dell&#8217;Educazione &#8211; Centro di Formazione Docenti, che univa l&#8217;ex sezione di Pedagogia con le due Facolt\u00e0 Universitarie di Formazione Docenti (Pablo Montesinos e Mar\u00eda D\u00edaz Jim\u00e9nez). In precedenza, filosofi e docenti condividevano poco, ma almeno condividevano il Consiglio di Facolt\u00e0, il che implicava un certo contatto accademico e facilitava un dialogo che, per quanto limitato, era comunque interessante. Con l&#8217;emergere della nuova entit\u00e0 \u2013 che, peraltro, nel frattempo \u00e8 stata collocata pi\u00f9 lontano nel campus \u2013 il cordone ombelicale che ci legava a una forma di razionalit\u00e0 diversa da quella meramente strumentale si \u00e8 indebolito. Sebbene molti abbiano accolto con favore questo cambiamento, io lo deploro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel libro, ci racconta che filosofia e pedagogia hanno subito un profondo e sfortunato divorzio nel nostro sistema educativo. Quando pensi che sia iniziato, quali conseguenze ha comportato e come si \u00e8 verificato?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Naturalmente, salvo eccezioni, nel mondo anglofono, gli istituti di formazione per insegnanti\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">(scuole di pedagogia)<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0tendevano a distinguersi maggiormente per la loro attenzione agli aspetti tecnici della preparazione degli insegnanti piuttosto che alla sua dimensione umanistica. La &#8220;leadership&#8221; degli insegnanti\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">era\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> vista molto pi\u00f9 in termini di padronanza di determinate metodologie didattiche che di padronanza della materia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Da parte sua, il curriculum delle scuole superiori\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> negli Stati Uniti\u00a0 <\/span><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">tende a porre sullo stesso piano diverse attivit\u00e0 \u2013 come lo sport, il volontariato o varie forme di impegno sociale \u2013 e ad assimilarle accademicamente a materie di maggiore spessore intellettuale o ad altre pi\u00f9 &#8220;ludiche&#8221;. Ci\u00f2 \u00e8 comprensibile, data la propensione americana a misurare risultati, classifiche e qualsiasi cosa di natura operativa\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">.\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> In effetti, in Gran Bretagna si \u00e8 registrato un certo interesse per la filosofia dell&#8217;educazione, sebbene si sia concentrato principalmente su aspetti legati all&#8217;analisi del linguaggio.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;In effetti, in Gran Bretagna c&#8217;\u00e8 stato un certo interesse per la filosofia dell&#8217;educazione, anche se molto focalizzato sugli aspetti relativi all&#8217;analisi del linguaggio.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In ogni caso, il mondo della ricerca educativa in ambito anglosassone si distingue maggiormente per la sua attenzione a questioni pratiche o tecniche, in cui trovano ampio spazio la didattica, la psicologia, la ricerca operativa, l&#8217;analisi statistica e, al massimo, alcuni aspetti della filosofia pratica legati all&#8217;educazione civica e morale (o a quella che l\u00ec chiamano &#8220;educazione del carattere&#8221;).<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Cosa sta succedendo in Germania?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In Germania la situazione \u00e8 diversa. Come ho detto, la tradizione della pedagogia accademica non \u00e8 mai stata ostile alla filosofia, nemmeno alla discussione filosofica teorica di alto livello. Non \u00e8 un caso che la pedagogia come scienza \u2013 qualunque essa sia \u2013 possa essere considerata un&#8217;invenzione tedesca, nata all&#8217;interno della tradizione filosofica dell&#8217;idealismo romantico. I grandi fondatori della pedagogia scientifica furono filosofi tedeschi vissuti nella seconda met\u00e0 del XIX secolo. Le materie tecniche sono certamente presenti nei programmi di formazione degli insegnanti, ma mai in competizione con la filosofia. Inoltre, era molto comune che i professori universitari di pedagogia avessero studiato filosofia, o addirittura fossero principalmente professori di filosofia che dedicavano uno o pi\u00f9 semestri a temi educativi. Cos\u00ec, ad esempio, Kant pubblic\u00f2 nel 1803 alcune lezioni di pedagogia\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">(\u00dcber P\u00e4dagogik)<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0che raccoglievano il suo insegnamento a K\u00f6nigsberg durante il semestre invernale 1765-66. Una caratteristica tipica dell&#8217;universit\u00e0 tedesca, soprattutto negli studi umanistici e nelle scienze sociali, \u00e8 la flessibilit\u00e0 del curriculum e la possibilit\u00e0 di articolarlo in modo molto vario a seconda delle preferenze degli studenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Ma anche in Germania si \u00e8 verificato un divorzio tra filosofia e pedagogia?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Intorno agli anni &#8217;50 si verific\u00f2 un cambiamento, non paradigmatico, che chiamano &#8220;svolta realista&#8221;\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">(realistische Wendung),\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> che ha una certa influenza yankee e che nel tempo ha in un certo senso allontanato la pedagogia dalla filosofia, anche se mai quanto in ambienti pi\u00f9 vicini al nostro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Nel 1978 si tenne a Bonn un evento scientifico, il Bonner Forum Mut zur Erziehung (L&#8217;audacia di educare), al quale parteciparono filosofi di altissimo livello.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel 1978 si svolse a Bonn un evento scientifico, il\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Bonner Forum Mut zur Erziehung\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> (l&#8217;audacia di educare), al quale parteciparono filosofi di altissimo livello come Robert Spaemann, Hermann L\u00fcbbe, Golo Mann, Dietrich Benner, che ebbe un impatto importante sulla discussione accademica tedesca per diversi anni e che contribu\u00ec senza dubbio ad attenuare l&#8217;intensit\u00e0 di quella &#8220;svolta&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Alcuni sostengono che le nuove pedagogie e le loro innovazioni educative abbiano distrutto l&#8217;istruzione nazionale, che la trasmissione della conoscenza sia stata eliminata dalle aule scolastiche. \u00c8 pi\u00f9 falso che vero, o pi\u00f9 vero che falso?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">C&#8217;\u00e8 molto di vero in questo. Sebbene il problema covasse da molto pi\u00f9 tempo, le leggi che regolano il sistema educativo a partire dal LOGSE hanno gradualmente devastato l&#8217;istruzione scolastica nel suo aspetto intellettuale, tra le altre cose perch\u00e9 sia \u200b\u200bquella legge che tutte le sue conseguenze adottano un&#8217;ideologia costruttivista delirante.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Quale differenza pensi che esista tra LOGSE e le leggi successive?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il LOGSE e i suoi successori hanno seguito lo stesso percorso. Questa \u00e8 la devastazione che hanno lasciato nell&#8217;istruzione secondaria e superiore, e in particolare nelle scuole statali. Si tratta di istituzioni in cui professionisti altamente qualificati svolgevano un lavoro caratterizzato da rigore concettuale, una prospettiva umanistica e l&#8217;impegno a fornire agli studenti una solida formazione intellettuale, ma che sono state gradualmente infantilizzate e trasformate in parchi a tema il cui obiettivo \u00e8 intrattenere i giovani.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">C&#8217;\u00e8 anche chi ritiene prive di argomentazioni le ipotesi educative delle nuove pedagogie vigenti; quali aggettivi useresti per definirle?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Deboli e ciechi, per usare un eufemismo. Il problema principale, direi il peccato originale della pedagogia moderna \u2013 quindi, non da Socrate ma da Rousseau \u2013 \u00e8 che la maggior parte di questa professione crede che l&#8217;educazione scolastica debba mirare principalmente non a far s\u00ec che i bambini e i ragazzi sappiano, ma che abbiano dei &#8220;valori&#8221;, che imparino a essere tolleranti, democratici e inclusivi. Ricordo come, anni fa, l&#8217;idea che &#8220;vivere insieme \u00e8 vivere&#8221;, come affermato nel famoso\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Rapporto Delors, facesse venire l&#8217;acquolina in bocca agli educatori.\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> La preoccupazione per la moralit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 civica, che sono indubbiamente aspetti importanti dello sviluppo umano in cui l&#8217;educazione \u00e8 impegnata, \u00e8 vista da gran parte della professione docente come in competizione con lo sviluppo intellettuale e dannosa per esso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Il problema \u00e8 che molti educatori pensano che affinch\u00e9 un ragazzo o una ragazza siano tolleranti, democratici e sostenitori dei valori, debbano essere un po&#8217; &#8216;lenti'&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il fatto \u00e8 che molti educatori pensano che per essere tolleranti, democratici e sostenitori dei valori, un ragazzo o una ragazza debbano essere un po&#8217; &#8220;ottusi&#8221;, perch\u00e9 se sanno troppo, diventano dei nerd arroganti, restii alla convivenza e tutto il resto. Ovviamente, non lo dicono in questo modo, perch\u00e9 sarebbe troppo duro&#8230; Ma \u00e8 quello che pensano, e senza tener conto di questo approccio, la devastazione provocata nelle scuole dalle leggi educative degli ultimi, diciamo, trent&#8217;anni \u00e8 letteralmente incomprensibile. Comunque, Rousseau \u00e8 in parte responsabile di questo. Sono costantemente sorpreso dalla devozione autenticamente pia che questo gruppo mostra per\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Emilio,\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> che \u00e8 una vera e propria raccolta di sciocchezze. Rousseau era un grande filosofo, ma non proprio per quel libricino, bens\u00ec per altre cose molto pi\u00f9 interessanti che ha detto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Rousseau credeva che la societ\u00e0 e l&#8217;educazione formale corrompessero i bambini e che ci\u00f2 che conta fossero i loro sentimenti originali e buoni&#8230;<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Spinti da questa passione per il benessere delle persone, piuttosto che per lo studio e la conoscenza, molti educatori ignorano completamente il rendimento scolastico; ci\u00f2 che conta per loro \u00e8 che gli studenti siano impegnati in ogni sorta di cause apparentemente progressiste e &#8220;sociali&#8221;. Dopo aver divagato per un po&#8217; sull&#8217;importanza di essere &#8220;inclusivi&#8221; e non discriminatori, sulla presenza cruciale di argomenti affettivo-sessuali in classe, sulla lotta contro l'&#8221;eteropatriarcato&#8221;,\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">ovvero\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> sull&#8217;apertura di spazi chiusi e sulla visibilit\u00e0 dei gruppi vittimizzati dal padre eterosessuale \u2013 che \u00e8, ovviamente, sospettato di essere un &#8220;abusatore&#8221; fino a prova contraria \u2013 e gi\u00e0 stufi della solita vecchia storia sulle\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">tecnologie dell&#8217;informazione\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> e della comunicazione in classe, sulle intelligenze multiple, sulla gestione delle emozioni, sull&#8217;apprendimento autonomo, ecc. ecc. \u2013 probabilmente sto tralasciando diverse altre nobili cause sostenute dalla retorica pedagogica degli ultimi decenni \u2013, oggi \u00e8\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">la gamification\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> a occupare il centro della scena. Con la leggerezza con cui gli educatori coniano gli anglicismi, &#8220;gamificare&#8221; ogni cosa \u00e8 diventato di recente il talismano per far rivivere qualcosa che sembrava sepolto da tempo, qualcosa che un tempo incarnava il clich\u00e9 dell'&#8221;imparare giocando&#8221;. Nonostante il suo aspetto innovativo, questa tendenza \u00e8 ricorrente.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Credo che le reti di distribuzione ufficiali di quella che alcuni hanno definito una setta pedagogica \u2013 i ministeri dell&#8217;istruzione di quasi tutti i paesi occidentali \u2013 siano irrimediabilmente perdute per la causa del recupero delle scuole pubbliche.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">E in tutto questo, dove si colloca la scuola pubblica?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Credo che le reti di distribuzione ufficiali di quella che alcuni hanno definito\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">una setta pedagogica<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0\u2013 i ministeri dell&#8217;istruzione di quasi tutti i paesi occidentali \u2013 siano irrimediabilmente perdute per la causa del recupero dell&#8217;istruzione pubblica. Contagiati da quella passione intellettualmente fiacca per l&#8217;innovazione e da un totale disprezzo per la filosofia dalla met\u00e0 del XX secolo \u2013 entrambi vizi strutturali,\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">made in USA<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u2013 questi canali sono diventati irrecuperabili per la sanit\u00e0 mentale. Vorrei sbagliarmi, ma temo che sia cos\u00ec.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Da &#8221;\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">So solo di non sapere nulla&#8221;<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0a &#8221;\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Non so molto di quasi nulla<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> &#8220;, pensi che siamo passati dalla filosofia non sofista all&#8217;ideologia pedagogica?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Le formule che hai appena utilizzato sembrano molto appropriate alla situazione attuale.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel nostro insegnamento, cosa dovrebbe essere pi\u00f9 importante: imparare a imparare o imparare a pensare?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Vediamo: penso che gli educatori dovrebbero fare un piccolo sforzo per spiegare meglio cosa intendono con &#8220;imparare a imparare&#8221;. Sembra molto intuitivo, ma se si presta attenzione al\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">detto\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , non \u00e8 cos\u00ec chiaro cosa significhi. Questo \u00e8 il problema che hanno molti educatori \u2013 certamente non tutti \u2013: non hanno studiato abbastanza. Questo deve essere fatto lentamente, restringendo il campo e concentrandosi con attenzione calma e deliberata. Se si fermassero a pensarci mentre lo dicono, probabilmente si renderebbero conto che qualcosa non torna. Presumibilmente, ed \u00e8 questo che \u00e8 intuitivo a prima vista, questa espressione si riferisce alla tecnica \u2013 piuttosto elementare, tra l&#8217;altro \u2013 di accedere a fonti di conoscenza, armeggiare con strumenti digitali e motori di ricerca Internet che consentono quello che chiamano &#8220;apprendimento autonomo&#8221; e quella promessa vuota che alcuni amano cos\u00ec tanto: che i bambini dovrebbero &#8220;investigare&#8221;. Credo modestamente di sapere cosa sia la ricerca, e non credo che un ragazzino che armeggia con un gadget dotato di un motore di ricerca possa farlo. L&#8217;assurdit\u00e0 tecnologica che ha invaso le scuole ha devastato le menti di due generazioni. Sono pienamente d&#8217;accordo con Catherine L&#8217;Ecuyer quando afferma che la migliore preparazione per un\u00a0 mondo <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">online\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00e8 una scuola offline\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">,\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> o come si chiama in inglese. D&#8217;altra parte, &#8220;imparare a imparare&#8221; che non porta a imparare realmente &#8220;cose&#8221; finisce in un circolo vizioso, un loop destinato a non imparare mai&#8230; nulla.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Questo \u00e8 il problema di molti educatori \u2013 certamente non di tutti \u2013: non hanno studiato abbastanza.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Alcuni educatori parlano anche di insegnare alle persone a pensare con la propria testa.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Non \u00e8 meno sciocco affermare che pensare con la propria testa \u2013 e non c&#8217;\u00e8 modo di farlo se non &#8220;per s\u00e9 stessi&#8221;; non si pu\u00f2 pensare per conto degli altri \u2013 o, come si dice spesso, avere capacit\u00e0 di pensiero critico, siano capacit\u00e0 o competenze che si possono apprendere in modo puramente strutturale o funzionale, quindi del tutto indipendenti dal contenuto, cio\u00e8 dai pensieri, da cose che sono state pensate da qualcuno con cui entriamo in discussione reale o virtuale leggendo e ascoltando. A Margaret Mead si attribuisce l&#8217;affermazione che bisogna insegnare come pensare, non cosa pensare. Ebbene, sebbene la frase sembri perfetta, \u00e8 del tutto assurdo affermare che si possa pensare senza avere\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">qualcosa a cui pensare,<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0o insegnare come farlo senza mostrare alcuni pensieri che, certamente, richiederanno in seguito un&#8217;attenzione critica, rendendoli oggetto di analisi riflessiva. Ma la prima cosa \u00e8 pensare\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">qualcosa.<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0Se \u00e8 vero che questa donna ha detto questo, risponderei che, sebbene sapesse molto di antropologia culturale, era piuttosto carente in filosofia. \u00c8 come cercare di imparare a suonare la chitarra leggendo un manuale. No: si impara suonando la chitarra, ovviamente male all&#8217;inizio, e correggendo gradualmente i propri errori con l&#8217;aiuto del manuale. Presumere di poter imparare a pensare senza &#8220;pensare a qualcosa&#8221; e poi &#8220;pensare a quel pensiero di qualcosa&#8221; \u2013 ovvero riflettere sul valore di verit\u00e0 di ci\u00f2 che si \u00e8 pensato \u2013 equivale a immaginare di poter imparare una cosa del genere prendendo una pillola, o di imparare il russo in quattro pomeriggi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">E che dire del pensiero critico, di cui si parla cos\u00ec spesso in pedagogia?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il pensiero critico non \u00e8 un&#8217;abilit\u00e0 intellettuale che si pu\u00f2 acquisire solo formalmente, senza considerare processi di pensiero concreti. Non riconoscere qualcosa di cos\u00ec basilare \u00e8 un&#8217;ingenuit\u00e0 paragonabile a quella necessaria per liquidare la memoria come se fosse &#8220;l&#8217;intelligenza degli ottusi&#8221;, come sostengono molti educatori. Siamo tornati al punto di partenza: \u00e8 bene impegnarsi per un&#8217;educazione che non sia solo meccanica, ma passare da l\u00ec a disprezzare la memoria \u00e8 intellettualmente suicida, perch\u00e9 sappiamo ci\u00f2 che ricordiamo. \u00c8 vero che\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">conoscere qualcosa\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00e8, ovviamente, pi\u00f9 che semplicemente ricordarla, ma la prima condizione per conoscere qualcosa \u00e8, come minimo, non averla dimenticata. Un aspetto cos\u00ec fondamentale sembra essere trascurato da coloro che si scagliano costantemente contro la scuola tradizionale perch\u00e9 \u00e8 &#8220;apprendimento meccanico&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Il pensiero critico non \u00e8 un&#8217;abilit\u00e0 intellettuale che pu\u00f2 essere acquisita in modo puramente formale, senza tenere conto del contenuto concreto del pensiero.&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Un&#8217;altra cosa che gli insegnanti esperti sanno bene \u00e8 che \u00e8 preferibile che gli studenti immagazzinino le informazioni nella memoria piuttosto che in un archivio digitale, perch\u00e9 la prima \u00e8 il fondamento della conoscenza, mentre il pettegolezzo \u00e8 del tutto idiota, anche se contiene un sacco di sciocchezze. Certo, la memoria da sola non \u00e8 sufficiente per lo sviluppo intellettuale, ma questo non dovrebbe farci dimenticare che l&#8217;unica cosa che non pu\u00f2 essere critica \u00e8 l&#8217;ignoranza: tutta la conoscenza umana \u00e8, almeno potenzialmente, critica,\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">il che significa che\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> pu\u00f2 essere successivamente riflessa, analizzata e valutata nel suo valore di verit\u00e0. Ma la prima cosa necessaria per pensare e riflettere \u00e8 pensare a qualcosa, cio\u00e8 avere qualcosa su cui riflettere.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La scuola odierna nutre disprezzo per la conoscenza?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La professione docente \u00e8 riuscita a trasformare la scuola in uno dei principali nemici della conoscenza \u2013 cosa che molti insegnanti deplorano, e con cui concordo modestamente \u2013 trasformandola in parcheggi per bambini e adolescenti che si divertono facendo tante cose carine e utili, ma soprattutto giocando. Tuttavia, come Gregorio Luri intitola uno dei suoi libri, &#8221;\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La scuola non \u00e8 un parco divertimenti&#8221;.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Riguardo ad alcune ideologie che sono chiaramente contrarie ai metodi di insegnamento tradizionali, cosa aggiungeresti?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Gli insegnanti non sono il tipo di persone a cui piace salire su un palco e alzare la voce. Se lo fanno, \u00e8 con l&#8217;intenzione di &#8220;insegnare&#8221;, cio\u00e8 di sottolineare le cose e dirigere l&#8217;attenzione degli studenti verso la realt\u00e0, non verso il proprio ombelico. Lo fanno nella convinzione che la realt\u00e0 possieda una tale ricchezza da traboccare, arricchendo anche chi \u00e8 capace di fissarla con uno sguardo attento e persistente. Imparare ad ascoltare la realt\u00e0, il &#8220;linguaggio dell&#8217;essere&#8221;; capire che le cose non sono solo ci\u00f2 che sono per me, o ci\u00f2 che dico che siano, o ci\u00f2 che vorrei che fossero, o ci\u00f2 che &#8220;sento&#8221; che siano, ma che hanno un loro ordine e le loro leggi, e la prima cosa che devo fare \u00e8 ascoltarle e impararle&#8230; Tutto questo \u00e8 un processo di apprendimento difficile e arduo, ma dal profondo impatto umano e umanizzante. Ecco perch\u00e9 la scuola \u00e8 stata fondata nella tradizione socratica: per imparare ad avere rispetto per la verit\u00e0, per la realt\u00e0, per avere quello che Eraclito chiamava &#8220;un orecchio attento all&#8217;essere delle cose&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;\u00c8 per questo che \u00e8 stata fondata la scuola nella tradizione socratica: per imparare ad avere rispetto per la verit\u00e0, per la realt\u00e0.&#8221;<\/span><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nella Grecia classica, erano i pedagoghi a guidare gli studenti nelle aule dei filosofi. Ora sembra che siano i pedagoghi a distogliere gli studenti dalla filosofia. Pensa che il ruolo degli antichi pedagoghi si sia davvero invertito?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Per molti anni, gli educatori hanno ripetuto agli insegnanti che non avevano nulla da insegnare, che quello che dovevano fare era &#8220;guidare&#8221; nel cosiddetto apprendimento autonomo, &#8220;essere presenti&#8221; e catalizzare sinergie affinch\u00e9 le persone provassero empatia, si divertissero, fossero emotivamente soddisfatte e tutte quelle piccole cose che apprezzavano cos\u00ec tanto. Questo messaggio, che le leggi che regolano il sistema educativo hanno abbracciato per oltre 30 anni, scoraggia profondamente molti insegnanti veramente dediti che vogliono insegnare la materia che conoscono e cercare di trasmettere agli altri ci\u00f2 che li appassiona. Questi sono gli insegnanti che possono davvero tirarci fuori da questo pasticcio, e non dovremmo impedire loro di fare il loro lavoro al meglio delle loro capacit\u00e0. Perch\u00e9 quel lavoro \u00e8 ci\u00f2 che un insegnante pu\u00f2 veramente contribuire alla crescita e allo sviluppo delle persone che cerca di aiutare. Dobbiamo lasciare che gli insegnanti insegnino.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Cosa impedisce agli insegnanti che promuovono la trasmissione della conoscenza di insegnare?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Spinte dalla frenesia costruttivista e dalla mania che la professione docente ha coltivato contro la lezione frontale \u2013 che, qualunque cosa si dica, costituisce il lavoro essenziale di un insegnante, ovvero spiegare, chiarire i concetti e aiutare gli studenti a comprendere e arricchire il proprio vocabolario \u2013 le autorit\u00e0 scolastiche chiedono sempre pi\u00f9 che gli insegnanti di tutti i livelli, comprese le universit\u00e0, dedichino pi\u00f9 tempo alle attivit\u00e0 d&#8217;ufficio e al computer che all&#8217;insegnamento vero e proprio, che, in quest&#8217;ordine \u2013 non assiologico ma cronologico \u2013 consiste nel preparare le lezioni, erogarle e rispondere alle domande degli studenti. Preparare piani di lezione, orari, guide didattiche, adattamenti curriculari, valutazioni continue, riunioni di coordinamento e tutti gli altri ostacoli che gli educatori hanno inventato per ostacolare l&#8217;insegnamento richiede quasi pi\u00f9 tempo e impegno.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;Il mio lavoro cerca di esplorare la portata e la portata umanizzante dell&#8217;insegnamento, da cui l&#8217;establishment pedagogico vuole sempre pi\u00f9 allontanare noi insegnanti.&#8221;<\/span><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Non si pu\u00f2 negare che tutto questo lavoro, fondamentalmente amministrativo, sia connesso all&#8217;attivit\u00e0 accademica, ma distoglie molta energia dal nucleo centrale, che \u00e8 il lavoro in classe e in biblioteca. Eppure, questo impulso a interrompere \u2013 oserei dire addirittura sabotare \u2013 la lezione, in ultima analisi, e vi prego di scusare la mia insistenza, deriva dalla convinzione, almeno implicita nella mente di gran parte della professione docente, che gli insegnanti non abbiano nulla da insegnare; il loro ruolo \u00e8 semplicemente quello di essere l\u00ec a fungere da segnali stradali affinch\u00e9 ogni studente possa seguire la propria strada \u2013 il che \u00e8 tutto molto bello e molto &#8220;socratico&#8221; \u2013 ma non verso dove dovrebbe crescere, bens\u00ec verso dove li conduce la loro progettazione autonoma del loro mondo virtuale e ci\u00f2 che \u00e8 significativo per loro, cio\u00e8 dove dettano i loro capricci o le loro fantasie del momento.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Infine, gli chiederei: &#8220;Perch\u00e9 dovremmo leggere il libro <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00a0&#8216;Socrate in classe<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> &#8216;?&#8221;<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Non so se dovrebbero leggerlo. Di certo non per gli insegnanti con problemi cardiaci, o per coloro che non sono disposti a impegnarsi in un&#8217;esperienza catartica \u2013 qualcosa, tra l&#8217;altro, anche molto socratica. Potrebbe, tuttavia, essere stimolante per coloro che desiderano comprendere pi\u00f9 a fondo un&#8217;esperienza affascinante che ogni insegnante ha vissuto a un certo punto in classe: vedere il volto di uno studente illuminarsi quando ha compreso qualcosa. Il mio lavoro cerca di esplorare la portata e la portata umanizzante dell&#8217;insegnamento, che \u00e8 esattamente ci\u00f2 da cui l&#8217;establishment scolastico sembra voler allontanare noi insegnanti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u2026 In ogni caso, varr\u00e0 sempre la pena leggere Dostoevskij.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Intervista condotta da\u00a0 <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/DAVIDRABADA\"><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">David Rabad\u00e0<\/span><\/span><\/strong><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0.\u00a0 <\/span><\/span><em><strong><a href=\"https:\/\/educationalevidence.com\/jose-maria-barrio-maestre-hay-que-dejar-a-los-profesores-que-ensenen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Educational Evidence<\/span><\/span><\/a><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jos\u00e9 Mar\u00eda Barrio Maestre \u00e8 un filosofo spagnolo la cui vita personale e professionale \u00e8 stata strettamente intrecciata con la realt\u00e0 e la riflessione educativa<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":160242,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[],"tags":[10227,99502,99490,99506,99491,99492,99494,99493,99497,99498,99499,99489,99500,99495,8742,99501,99504,99503,15074,99505,99496,99507,99508,64787],"class_list":["post-160378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","tag-conferenza","tag-conseguenze-del-logse","tag-costruttivismo-educativo","tag-critica-di-rousseau","tag-david-rabada-2","tag-devastazione-educativa","tag-educationalevidence","tag-educazione-intellettuale","tag-filosofia-delleducazione-in-spagna","tag-filosofo-delleducazione","tag-gamification-in-classe","tag-imparare-a-imparare","tag-innovazione-educativa","tag-insegnamento-tradizionale","tag-intervista","tag-jose-maria-barrio-maestre-2","tag-pedagoghi-vs-filosofi","tag-pedagogia-critica-2","tag-pensiero-critico","tag-pensiero-socratico","tag-scuola-pubblica","tag-socrate-in-classe","tag-trasmissione-della-conoscenza","tag-trending-it-236"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Agli insegnanti deve essere permesso di insegnare&quot; 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Exaudi News \u00e8 un agenzia cattolica internazionale che informa, istruisce e trasforma quotidianamente in spagnolo, inglese e italiano. Attraverso notizie, articoli di analisi e trasmissioni in diretta degli eventi del Papa, Exaudi cerca di rafforzare l'unit\u00e0 dei cristiani e di contribuire all'evangelizzazione del mondo, sempre guidato dalla dottrina sociale della Chiesa. Lavoriamo per portare la verit\u00e0 e i valori cristiani in ogni angolo del pianeta. Aiutaci a trasformare il mondo con Exaudi! Noi di Exaudi crediamo che l'evangelizzazione e l'informazione di qualit\u00e0 possano cambiare la vita. Per continuare la nostra missione ed espandere la nostra portata, abbiamo bisogno del tuo aiuto. Stiamo anche cercando persone motivate che vogliano unirsi al nostro team. Grazie al vostro sostegno raggiungeremo pi\u00f9 persone, diffonderemo il messaggio di Cristo e rafforzeremo l'unit\u00e0 dei cristiani. Vuoi unirti alla nostra missione? 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