{"id":160275,"date":"2026-03-02T17:00:28","date_gmt":"2026-03-02T16:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=160275"},"modified":"2026-03-02T17:00:28","modified_gmt":"2026-03-02T16:00:28","slug":"contemplare-una-scultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/contemplare-una-scultura\/","title":{"rendered":"Contemplare una scultura"},"content":{"rendered":"<h3><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In occasione dell&#8217;800\u00b0 anniversario della sua scomparsa<\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel giardino della piazza antistante la Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, in Umbria, si erge una straordinaria scultura in bronzo dell&#8217;artista naif di Spello Norberto Proietti (1927-2009). Noto come Il\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">pellegrino di Assisi<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0, raffigura, secondo alcune fonti, il ritorno del giovane Francesco nella sua citt\u00e0 natale dopo la tregua stabilita nella guerra intermittente con la vicina citt\u00e0 rivale di Perugia, dopo oltre un anno di prigionia dopo la battaglia di Collestrada del novembre 1202. Tuttavia, una piccola targa viene talvolta posta a pochi metri dalla scultura, accanto alla bassa recinzione che circonda il giardino, e viene rimossa ogni dicembre per l&#8217;allestimento del presepe. Contiene un riferimento a un frammento della seconda\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Vita<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0di San Francesco, scritta da Tommaso da Celano tra il 1246 e il 1247, che allude a un diverso episodio in cui il giovane mercante assisano, con l&#8217;aspirazione un po&#8217; snob e frustrata a diventare cavaliere \u2013 per usare l&#8217;espressione di Jacques Dalarun \u2013 torna in patria da Spoleto. Intorno all&#8217;estate del 1205, aveva perseguito il suo anelito alla gloria cavalleresca dopo l&#8217;avventura promessa da una spedizione con l&#8217;esercito del conte Gualtiero III di Brienne nella regione della Puglia. Francesco non port\u00f2 a termine questa spedizione, tuttavia, perch\u00e9, sentendosi malato o indisposto, si ferm\u00f2 proprio nei pressi di Spoleto, una quarantina di chilometri a sud di Assisi. L\u00ec, una visione notturna enigmatica e onirica, che fondeva l&#8217;intimo e il celeste, trasform\u00f2 la sua prospettiva e gli rivel\u00f2 la conseguente necessit\u00e0 di tornare a casa. Forse \u00e8 per questo che il titolo\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il ritorno di Francesco\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Questo potrebbe applicarsi anche all&#8217;opera raffigurante un cavaliere senza armatura n\u00e9 spada, in groppa a un destriero i cui arti sono nascosti da una singolare gualdrappa che si estende fino alla base della scultura sul suo piedistallo, formando un solido blocco con il resto del corpo. Ma uno sguardo pi\u00f9 attento all&#8217;opera rivela qualcosa di pi\u00f9: il cavallo rispecchia curiosamente l&#8217;atteggiamento abbattuto del suo cavaliere, il che sembra esaltare la rappresentazione dello stato d&#8217;animo del personaggio; un Francesco con la testa china verso il petto, come se fosse allo stesso tempo abbattuto e perso nei suoi pensieri, uno stato che gli impedisce di prestare attenzione al cammino che percorre molto lentamente sulla sua cavalcatura quasi immobile, di cui tiene a malapena le redini. Supponiamo che stia tornando ad Assisi, sebbene non vi sia alcuna espressione di gioia sul suo volto, e i suoi occhi, indistinguibili nella forma scura e infossata del bronzo e forse rivolti verso il basso, non vedono nulla, o meglio sembrano guardare dentro di s\u00e9, forse alla ricerca di risposte; la sua mente e il suo spirito semplicemente fluttuano o affondano tra domande penetranti e ineluttabili. Forse sta pregando o, senza escluderlo, sta ripetendo ripetutamente le parole udite in quel sogno straordinario che gli ha rivelato molto di pi\u00f9 del suo essere, dei suoi desideri e aspirazioni di realizzazione, della sua stessa realt\u00e0 e di tutto ci\u00f2 di cui prima era stato inconsapevole. Il fatto che un giovane ed entusiasta aspirante cavaliere, la cui sensibilit\u00e0 al significato delle parole era estremamente intensa e vivida, abbia udito chiaramente i termini &#8221;\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">servire&#8221;, &#8220;servo&#8221;<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0e\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;signore&#8221;<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0nelle immagini che hanno invaso il suo dormiveglia deve aver turbato il suo spirito, cos\u00ec fiducioso nel potere delle sue illusioni, e lo ha spinto a un definitivo processo di interrogazione interiore. Quelle precise parole rimangono fondamentali per comprendere l&#8217;ideale della cavalleria e le sue motivazioni, ed essendo specificamente evidenziate nelle domande poste direttamente alla sua coscienza, non potevano essere ignorate da lui con una risposta semplice o immediata. Se intraprendere un&#8217;avventura cavalleresca offrisse una promessa di gloria, quale sarebbe questa gloria e in cosa consisterebbe? Per un Francesco carismatico, costantemente celebrato nel clima festoso della giovinezza della sua citt\u00e0, la brama di fama aspirava a estendersi a un&#8217;impresa eroica da compiere come cavaliere, e al desiderio di essere investito di tale dignit\u00e0. Ma, con tutta quell&#8217;apparente aura gloriosa, la cavalleria, nella sua definizione primaria, implica il servizio, qualcosa di essenziale che la vanit\u00e0 tende sempre a trascurare. Cosa significa servire\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">?<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00a0Per un gentiluomo? E questa domanda diventa ancora pi\u00f9 problematica nei passi del cammino che il giovane aveva iniziato quando fu sottilmente interrogato da una voce attraverso il misterioso dialogo della sua visione onirica: &#8220;Chi pu\u00f2 ricompensarti meglio, il servo o il padrone?&#8221;. La domanda potrebbe forse essere ulteriormente raffinata se consideriamo la professione piuttosto che la ricompensa: chi dovrebbe seguire per servire meglio, il padrone o il servo? Indubbiamente, questo colp\u00ec profondamente Francesco. Ecco perch\u00e9 mi piace pensare alla scultura nella piazza della Basilica Superiore come\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il ritorno di Francesco<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , perch\u00e9 forse c&#8217;\u00e8 qualcosa degli effetti di quelle rivelazioni a Spoleto che riesce a registrarsi nell&#8217;opera ispirata creata dall&#8217;artista Norberto, e che prefigura il ritorno di Francesco ai suoi sensi e il suo inizio su un percorso diverso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Francesco cess\u00f2 di essere l&#8217;uomo che era stato fino a quel momento nella sua fallita avventura cavalleresca, in seguito alla vaga idealizzazione della propria identit\u00e0. Ma, paradossalmente, nel successivo cammino di dubbi e interrogativi, il suo essere sembr\u00f2 farsi ancora pi\u00f9 marcato, e il suo egocentrismo coincise con l&#8217;inizio di un altro periodo di ricerca che, seppur un po&#8217; confuso, lo avrebbe condotto a una vera e propria presa di coscienza che non riusciva ancora a discernere. Andr\u00e9 Vauchez avrebbe definito questo periodo di profonda indagine di Francesco sul suo io interiore e sulla realt\u00e0 vissuta una\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">svolta esistenziale<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , una trasformazione progressiva ma cruciale che passa dai valori cavallereschi a una vita fondata sul Vangelo. In questo senso, credo che, da una prospettiva personale, l&#8217;evento che determin\u00f2 il ritorno di Francesco, gi\u00e0 meraviglioso e decisivo secondo i suoi primi biografi, acquisisca un significato ulteriore e speciale se consideriamo come egli sentiva, leggeva e comprendeva il valore delle parole \u2013 spesso con sorprendente letteralit\u00e0, nonch\u00e9 con un&#8217;intuizione tanto precisa quanto accurata \u2013 e come ci\u00f2 possa essere messo in relazione con il suo appassionato fascino per l&#8217;ideale di cavalleria leggendaria presente nella tradizione letteraria e orale del suo tempo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Vorrei riportare la nostra attenzione sulla scultura di Norberto e sul suo titolo. Ci viene ancora presentata l&#8217;immagine di un cavaliere, seppur singolare, ora disarmato, e non quella di Francesco nel suo consueto abito di povert\u00e0, esultante e fratello di tutte le creature, che canta lodi al Signore \u2013 una rappresentazione che ci \u00e8 pi\u00f9 familiare e che evoca anche maggiore simpatia anche dopo tanti secoli. Non \u00e8 curioso? Perch\u00e9 soffermarsi a considerare questa immagine cavalleresca di Francesco, che, lungi dal mostrare una realizzazione eroica che non poteva raggiungere, forse alla maniera di un\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">condottiero<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0trionfante\u00a0 come <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">il Gattamelata<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> di Donatello \u00a0, \u00e8 piuttosto una figura abbattuta, indubbiamente diversa da quelle che ci ricordano la gioia, la tenerezza e l&#8217;amorevole fratellanza del santo? Cosa ci invita a fare la contemplazione di questo particolare cavaliere che torna ad Assisi? La suggestione del passo lento del cavallo, l&#8217;indifferenza del cavaliere per il cammino che percorre e quella particolare introspezione riportano alla mente la figura di altri pellegrini o cavalieri smarriti che portano dentro di s\u00e9 un dolore interiore, figure che ritroviamo nella letteratura: Perceval nella sua ardua ricerca, forse anche Don Chisciotte, il Cavaliere dal Volto Addolorato, che prosegue questo dialogo attraverso il tempo in cui trascende i confini epocali. L&#8217;opera scultorea ci presenta semplicemente l&#8217;inizio della conversione di Francesco, una fase vitale che pu\u00f2 rivelare indizi interessanti la cui interpretazione merita di essere approfondita. Cos\u00ec, quando leggiamo il nome <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00a0Il pellegrino di Assisi<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , possiamo anche coglierne la rilevanza e approfondire la portata del termine\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;pellegrinaggio&#8221;<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0nel contesto di questo periodo della sua vita. Il 27 ottobre 2011, durante l&#8217;incontro interreligioso tenutosi ad Assisi, convocato da Benedetto XVI e intitolato &#8221;\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Pellegrini della verit\u00e0, pellegrini della pace<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> &#8220;, il rabbino David Rosen osserv\u00f2 che &#8220;un pellegrinaggio \u00e8, per definizione, molto pi\u00f9 di un viaggio&#8221;. Potremmo quindi aggiungere che si tratta di uno spostamento spaziale che, nel cammino e nella scoperta dei luoghi, offre simultaneamente una corrispondente rivelazione intima nell&#8217;anima del pellegrino. &#8220;Le parole ebraiche per pellegrinaggio&#8221;, osserv\u00f2 Rosen, &#8220;sono\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">aliyah la&#8217;regel&#8221;.<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;espressione significa &#8220;salita a piedi&#8221;, un concetto che aveva un significato sia letterale che spirituale: letterale perch\u00e9 implicava l&#8217;ascesa dai monti della Giudea al Tempio di Gerusalemme, e spirituale o simbolico nel senso di ascesa verso Dio. Pensando al pellegrino di Assisi e apprezzando la sua espressione abbattuta come un preludio, incontriamo un primo paradosso che caratterizzer\u00e0 il suo modo di agire intenso e autentico. Pur concordando sostanzialmente con questa descrizione del simbolismo nella definizione di pellegrinaggio, la &#8220;traduzione&#8221; spaziale, sociale ed esistenziale del cammino che Francesco sta appena iniziando non sar\u00e0 esattamente una &#8220;salita&#8221; e uno sguardo verso l&#8217;alto, ma piuttosto proporr\u00e0 una direzione contraria nella sua salita sul pendio su cui proseguir\u00e0 &#8220;a piedi&#8221;: una discesa dalla cavalleria e dal suo cavallo, e anche dal suo status nel\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Comune<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0di Assisi; la sua partenza dal centro della citt\u00e0 situata sul colle, per dirigersi verso i campi della valle e i boschi fuori dalle mura; La sostituzione della compagnia dei vecchi amici della sua agiata posizione sociale con il trattamento fraterno dei pi\u00f9 disprezzati ed esclusi, del gradino pi\u00f9 basso della scala sociale. Lungo i gradini della discesa da lui scelta in questo nuovo pellegrinaggio, la sua ascesa verso Dio avverr\u00e0 senza dubbio.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La traduzione a cui mi riferisco si estende anche allo spostamento esistenziale a cui alludeva Vauchez, poich\u00e9 per certi versi quei valori cavallereschi che avevano spinto Francesco all&#8217;avventurosa partenza acquistano un significato diverso, forse pi\u00f9 radicale. Al di l\u00e0 delle metafore dei primi biografi, in cui il nuovo Francesco \u00e8 visto come Cavaliere di Cristo ( <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">miles Christi<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> ) attraverso un percorso di ascesi spirituale e mistica, meditare sui termini associati alla cavalleria ci porta a riconsiderare le concezioni che potremmo avere sulla base delle impressioni iniziali dell&#8217;eroico e dell&#8217;eroe. Credo che, ancora una volta, la scultura di Norberto ci aiuti in questo senso, soprattutto se la confrontiamo con altre statue equestri di potenti guerrieri, come quelle dedicate nel\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Quattrocento<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0da Donatello e Verrocchio a due diversi\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">condottieri<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> . Oltre alle evidenti differenze stilistiche con la scultura del XXI secolo, le opere del\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Gattamelata<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0e\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">di Bartolomeo\u00a0 <\/span><\/span><\/em><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Colleoni<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0raffigurano l&#8217;eroe vittorioso delle campagne militari, pieno di energia e risolutezza, una presenza fisica che esprime potenza e implica dominio sul campo di battaglia. Chiaramente, queste figure si allineano a una nozione diffusa di eroismo, sebbene appaiano anche un po&#8217; distanti. Max Scheler, nel suo studio dei modelli umani, sottolinea che l&#8217;eroe rappresenta valori vitali-spirituali; questo \u00e8 spesso incarnato nell&#8217;immagine di forza e potenza fisica che ispira ammirazione, un&#8217;immagine che, in primo luogo, rappresenta un&#8217;aspirazione alla realizzazione umana. Francesco, il cui corpo non appariva robusto n\u00e9 possedeva la potenziale fisionomia di un eroe \u2013 \u00abdi statura media, piuttosto basso che alto (&#8230;) magro di carne&#8230;\u00bb scrive Tommaso da Celano nella sua\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Vita Prima<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u2013, contrariamente al suo animo pieno di entusiasmo e di slancio, nutriva forse questa stessa idea di eroismo cavalleresco, da cui il suo frettoloso desiderio di partire per la Puglia, nonostante il fallito tentativo di Collestrada, l&#8217;anno di carcere a Perugia e una lunga malattia che lo afflisse nel 1204. Francesco sarebbe stato quindi ispirato da una visione di compimento che forse associava a un&#8217;esaltazione gloriosa, a un riconoscimento principesco. Certo, comprendeva che questo poteva essere solo il risultato della realizzazione della sua impresa avventurosa e del suo successo; in altre parole, del compimento di gesta valorose, del compimento di quell&#8217;azione coraggiosa ed energica che definisce l&#8217;eroismo. E qui sta il nocciolo della questione, dove la definizione dell&#8217;eroico, secondo Scheler, si specifica propriamente: non \u00e8 il successo, ma \u00abl&#8217;impeto degli atti\u00bb; l&#8217;impresa consiste nella\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">forma<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00a0L&#8217;azione in s\u00e9 \u00e8 eroica, indipendentemente dalle motivazioni che la spingono a intraprenderla. Al di l\u00e0 di ci\u00f2 che potrebbe portare alla sua esecuzione e quindi alla sconfitta o al fallimento, l&#8217;atto eroico \u00e8 in s\u00e9 un&#8217;espressione e una manifestazione concreta che racchiude valori che potremmo definire &#8220;oggettivi&#8221;: coraggio e altruismo, l&#8217;offerta di s\u00e9 nel momento dell&#8217;azione; entrambi implicano una rinuncia a certezze vitali e comportano generosit\u00e0. Nella forma eroica, l&#8217;estetica e l&#8217;etica si fondono, in particolare in una situazione critica, come quando si rischia, o ancor pi\u00f9 quando si sacrifica la propria vita per raggiungere ci\u00f2 che \u00e8 considerato un bene. E in questo, sembra intravedere una realizzazione umana. Ma questa non \u00e8 completa finch\u00e9 l&#8217;impresa non viene registrata nel canto o nella leggenda, cio\u00e8 in un&#8217;altra\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">forma<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0che evoca quell&#8217;istante. Senza questa gloriosa cristallizzazione, non ci sarebbe eroismo, perch\u00e9 la dimora dell&#8217;eroe \u00e8 la storia quando viene letta o ascoltata. Di conseguenza, il guerriero, con le sue imprese riconosciute, pu\u00f2 diventare una figura eroica, e la celebrazione delle sue gesta lo porterebbe alla fama e forse ad altre ricompense. Don Chisciotte lo comprese chiaramente quando rifletteva continuamente sul possibile resoconto delle sue avventure che un ipotetico studioso avrebbe potuto scrivere, un&#8217;idea che, in un certo senso, si materializz\u00f2 quando, nella seconda parte del romanzo, apprese non solo della pubblicazione della prima parte delle sue avventure e della sua celebre lettura, ma anche della pubblicazione dell&#8217;opera apocrifa di Fern\u00e1ndez de Avellaneda \u2013 un problema di metanarrativa piuttosto interessante. Allo stesso modo, in alcune occasioni, le statue equestri di certe figure non sono solo tributi, ma anche inviti a ricordare il ricordo dell&#8217;eroismo. Niente di tutto ci\u00f2 pu\u00f2 essere associato a *\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il ritorno di Francesco<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> *. All&#8217;inizio del suo viaggio in Puglia, Francesco probabilmente pens\u00f2 con entusiasmo, e forse persino con noncuranza, alle sue eroiche gesta in battaglia, e di conseguenza, si vide presto ricompensato con un titolo nobiliare e i relativi onori. Ma forse aveva anche dimenticato che un guerriero non \u00e8 esattamente la stessa cosa di un cavaliere, sebbene entrambi possano essere eroi. La cavalleria, almeno quella che avrebbe assunto la sua forma spirituale nel XII secolo e quella che appare nei meravigliosi racconti delle leggende arturiane, esige qualcosa di pi\u00f9: il valore del guerriero \u00e8 orientato al servizio, e questo non pu\u00f2 essere conciliato con la vanagloria. Francesco deve aver familiarizzato con alcune di queste storie e i loro ideali attraverso la tradizione orale di racconti e canzoni, che si pu\u00f2 osservare in alcuni passaggi dei suoi scritti e nelle biografie scritte dai suoi contemporanei. Nei racconti in versi di Chr\u00e9tien de Troyes (c. 1130-c. 1180), Yvain, Lancillotto e Perceval sono esempi della figura del\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">cavaliere servitore.<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Servono in particolar modo Re Art\u00f9 e la sua giustizia, e tutte le dame e le fanciulle, aiutando coloro che sono in pericolo o nel bisogno durante le loro avventure. Perceval, con la sua ingenua partenza e la successiva conversione per continuare la sua ricerca del Graal, offre ulteriori suggerimenti quando, nella sua confessione allo zio eremita verso la fine del romanzo incompiuto, afferma la definizione consapevole della professione cavalleresca, che inizia con l&#8217;amore per Dio e continua nel servizio. Allo stesso modo, raggiungendo il suo culmine nello stesso XII secolo e coincidendo con il contesto del\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">fin&#8217;amors\u00a0<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> o\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">amor cortese<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , la poesia dei trovatori, e pi\u00f9 tardi quella dei trovieri, usa il linguaggio del vassallaggio feudale come metafora per esprimere l&#8217;amore, tema centrale della\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">can\u00e7\u00f3<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> : la parola &#8221;\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">servire&#8221;<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0\u00e8 sinonimo di &#8221;\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">amare&#8221;.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il cavaliere deve essere\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">un servitore<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0, e questo termine, a sua volta, \u00e8 legato a un verbo preciso, che, nella sua metafora letterale, porta a considerare significati di maggiore trascendenza nell&#8217;ambito della cultura cristiana, oltre quello cavalleresco. In ci\u00f2 risiede la differenza essenziale, una rivelazione che \u00e8 al tempo stesso un interrogativo sconcertante che segna la svolta nel viaggio di ritorno di Francesco. Cos&#8217;\u00e8 dunque il servizio cavalleresco? O pi\u00f9 precisamente, come pu\u00f2 essere compreso questo servizio alla luce della voce del Signore? A questa ricerca, possiamo anche aggiungere la domanda che Vauchez intuisce nella sua visione di questo momento della vita del giovane che desiderava essere cavaliere: &#8220;Ma chi \u00e8 questo &#8216;Signore&#8217;, e come possiamo conoscerlo?&#8221;. La formulazione di tali interrogativi potrebbe non essere associata a statue di\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">condottieri<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , ma forse a quella di Francesco sulla via del ritorno ad Assisi, un&#8217;immagine forse pi\u00f9 vicina al percorso di ansie e perplessit\u00e0 del pellegrinaggio umano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Questa immagine di Francesco, al tempo stesso affascinato dall&#8217;ideale cavalleresco e disilluso, frustrato e forse persino deriso al suo ritorno da Spoleto \u2013 come ha acutamente osservato G.K. Chesterton \u2013 suggerisce di approfondire alcuni aspetti della vita del santo per comprenderlo meglio nel suo contesto e nel processo del suo interrogarsi interiore, della sua inquieta ricerca spirituale e delle decisioni che alla fine avrebbero plasmato la sua vita. Di conseguenza, esplorare il tema della cavalleria in San Francesco d&#8217;Assisi consente di riflettere su alcuni elementi che possono essere di interesse per comprendere un Francesco che ancora oggi ispira la ricerca umana personale; forse plasmando una visione del suo complesso processo di conversione e del suo modo unico di tradurre i valori dell&#8217;ideale cavalleresco nella vita quotidiana attraverso la luce del Vangelo, valori che poi si manifestarono nel suo originale e innovativo modo di vivere. Cerchiamo cos\u00ec di comprendere l&#8217;esperienza personale unica dell&#8217;amore di Dio che il santo di Assisi ha avuto: un&#8217;esperienza soggettiva di fede, di profonda emozione intima che si \u00e8 tradotta in una realt\u00e0 storica.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estratto da un saggio su un episodio storico della vita di San Francesco d&#8217;Assisi<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":160211,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_crdt_document":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[129],"tags":[42611,1953,99373,54571,99374,49207,99377,17634,99375,56652,99376,64787],"class_list":["post-160275","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-voci","tag-arte-cattolica","tag-arte-sacra","tag-bellezza-divina","tag-contemplazione-cristiana","tag-contemplazione-della-scultura","tag-exaudi-org-2","tag-meditazione-artistica","tag-riflessione-spirituale","tag-scultura-contemplativa","tag-scultura-religiosa","tag-spiritualita-estetica","tag-trending-it-236"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Contemplare una scultura &#8211; 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