{"id":148846,"date":"2025-12-02T16:17:49","date_gmt":"2025-12-02T15:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=148846"},"modified":"2025-12-02T16:17:49","modified_gmt":"2025-12-02T15:17:49","slug":"larte-perduta-delle-famiglie-numerose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/larte-perduta-delle-famiglie-numerose\/","title":{"rendered":"L'&#8221;arte perduta&#8221; delle famiglie numerose"},"content":{"rendered":"<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Domenica scorsa, in una parrocchia di Lima, dopo la Messa, un piccolo gruppo di donne stava chiacchierando tra loro. L&#8217;argomento non era l&#8217;omelia o il brano del Vangelo, ma due famiglie che avevano particolarmente attirato la loro attenzione: una con sette figli piccoli e l&#8217;altra con quattro. &#8220;Non capisco come possano avere cos\u00ec tanti figli&#8221;, ha detto una; un&#8217;altra ha annuito con un gesto a met\u00e0 tra l&#8217;ammirazione e l&#8217;incredulit\u00e0. Per loro, una famiglia con sette figli, o anche solo quattro, era quasi incomprensibile, qualcosa di fuori dal &#8220;normale&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La scena \u00e8 apparentemente banale, ma rivela un profondo cambiamento: in molte citt\u00e0 del mondo, una famiglia numerosa \u00e8 diventata una rarit\u00e0, quasi un &#8220;caso estremo&#8221; che suscita commenti. Questa stranezza non \u00e8 casuale; \u00e8 legata a una trasformazione demografica globale discussa dal demografo Nicholas Eberstadt nel suo articolo\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;The Age of Depopulation&#8221;<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> \u00a0e nella sua intervista con Peter Robinson: per la prima volta dalla peste nera del XIV secolo, l&#8217;umanit\u00e0 sta entrando in un&#8217;era di spopolamento.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Mentre alcuni continuano a insistere sul fatto che il problema del pianeta sia la sovrappopolazione, i dati mostrano il contrario: cali storici dei tassi di fertilit\u00e0 in Francia, in tutta Europa, nei paesi dell&#8217;Asia orientale come Cina, Giappone, Corea del Sud e Taiwan, e una tendenza che si sta diffondendo silenziosamente in quasi tutto il mondo. La sfida che l&#8217;umanit\u00e0 si trova ad affrontare non \u00e8 pi\u00f9 come gestire la crescita demografica esplosiva, ma come vivere in un mondo che invecchia con meno figli, e cosa questo significhi per le famiglie e le relazioni umane.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Dalla paura della sovrappopolazione alla sfida dello spopolamento<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Eberstadt osserva che dal XIV secolo a oggi la popolazione mondiale \u00e8 aumentata di circa venti volte. Per secoli, la regola \u00e8 stata semplice: gli esseri umani tendevano ad avere pi\u00f9 figli di quanti ne morissero, con conseguente crescita demografica graduale, persino esponenziale. Negli anni &#8217;60, Paul Ehrlich, con il suo famoso libro\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">&#8220;La bomba demografica<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> &#8220;, ha sintetizzato la paura di un&#8217;intera generazione: la paura che la popolazione crescesse a tal punto da non essere pi\u00f9 in grado di sostenerla.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Tuttavia, oggi ci troviamo di fronte al fenomeno opposto. La salute globale \u00e8 al suo punto migliore della storia, l&#8217;aspettativa di vita \u00e8 aumentata in quasi tutti i Paesi, eppure i tassi di natalit\u00e0 stanno precipitando al di sotto del livello di sostituzione: 2,1 figli per donna.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Eberstadt fornisce alcuni dati particolarmente eloquenti:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In Asia orientale \u2013 Cina, Giappone, Corea del Sud e Taiwan \u2013 la fecondit\u00e0 media \u00e8 circa il 50% inferiore al livello di sostituzione. Nel complesso, la regione si sta avvicinando a un figlio per donna nell&#8217;arco della sua vita e, in alcune aree, \u00e8 gi\u00e0 al di sotto di tale soglia. Se non cambia nulla, ogni nuova generazione sar\u00e0, in media, quasi la met\u00e0 di quella precedente.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Anche in Europa la situazione \u00e8 critica. L&#8217;Unione Europea \u00e8 passata da circa 6,8 milioni di nascite registrate nel 1964 a meno di 3,7 milioni nel 2023. La Russia, dalla caduta dell&#8217;Unione Sovietica, ha avuto circa 17 milioni di decessi in pi\u00f9 rispetto alle nascite. La Francia, tradizionalmente uno dei paesi europei con i tassi di natalit\u00e0 pi\u00f9 elevati, ha avuto meno nascite l&#8217;anno scorso rispetto al 1806, quando Napoleone stava ancora vincendo battaglie.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il fenomeno si estende all&#8217;America Latina, al Nord Africa e al Medio Oriente: paesi come l&#8217;Iran e la Turchia hanno tassi di sostituzione inferiori al previsto da anni.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Solo l&#8217;Africa subsahariana e, in una certa misura, gli Stati Uniti, anche grazie all&#8217;immigrazione, costituiscono eccezioni significative. Ma anche in Africa i tassi di fertilit\u00e0 stanno diminuendo rapidamente. L&#8217;umanit\u00e0, in quasi tutti i continenti, si sta dirigendo verso uno scenario di spopolamento, anche se molti continuano a parlare, quasi per inerzia ideologica, di &#8220;sovrappopolazione&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">L\u2019\u201carte perduta\u201d delle famiglie numerose e il peso del contesto<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Torniamo alla scena della parrocchia di Lima. Ci\u00f2 che per le donne era incomprensibile \u2013 una famiglia con sette figli, un&#8217;altra con quattro \u2013 era perfettamente normale solo pochi decenni fa in molti quartieri del Per\u00f9 e del mondo. Cosa \u00e8 cambiato?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Eberstadt suggerisce che ci troviamo di fronte a qualcosa di simile a un'&#8221;arte perduta&#8221;. Nell&#8217;intervista, spiega che quando l&#8217;esperienza quotidiana delle famiglie numerose scompare da una societ\u00e0, scompare anche la &#8220;saggezza pratica&#8221; e la cultura che rendono possibile viverci. \u00c8 come il latino: pur essendo una lingua viva, veniva tramandata; una volta cessata l&#8217;uso, preservarla ha richiesto uno sforzo straordinario. Allo stesso modo, quando quasi nessuno ha molti figli, l&#8217;idea stessa di una famiglia numerosa diventa strana, persino impraticabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u00c8 qui che entra in gioco l&#8217;intuizione di Ren\u00e9 Girard sull&#8217;imitazione sociale (\u00a0 <\/span><\/span><em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">mimesi<\/span><\/span><\/em><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> ). Per Girard, i desideri non nascono dal nulla: desideriamo ci\u00f2 che gli altri desiderano, imitiamo i modelli che abbiamo davanti. Se chi ci \u00e8 vicino \u2013 vicini, amici, colleghi \u2013 considera &#8220;normale&#8221; avere uno o due figli, quella norma tacita prevale; se, d&#8217;altra parte, si vive in un contesto in cui quattro o cinque figli sono comuni, quella sar\u00e0 la norma.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Eberstadt cita il caso di Israele: persino gli ebrei laici in Israele hanno tassi di fertilit\u00e0 ben al di sopra del livello di sostituzione, mentre gli ebrei laici negli Stati Uniti sono molto al di sotto. In Israele, un padre con cinque figli afferma che i suoi vicini ne hanno sei o sette, e che molte donne commentano tra loro: &#8220;Quattro sono i nuovi due&#8221;. In altre parole, la &#8220;norma culturale&#8221; dell&#8217;ambiente supporta il desiderio e la decisione di avere pi\u00f9 figli.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nella parrocchia di Lima, dove \u00e8 ambientato l&#8217;aneddoto, \u00e8 vero il contrario: l&#8217;ambiente urbano e borghese ha normalizzato le famiglie piccole al punto che sette figli sono visti quasi come un eccesso incomprensibile. L&#8217;arte di vivere in una famiglia numerosa \u00e8 andata perduta, o si sta perdendo, e con essa il linguaggio simbolico, la pazienza e le virt\u00f9 che la sostengono.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Quali sono le priorit\u00e0 delle societ\u00e0 ricche e l&#8217;impatto sui tassi di natalit\u00e0<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Perch\u00e9 questo accade, soprattutto nelle societ\u00e0 ricche o tra i settori pi\u00f9 istruiti? Eberstadt riprende un&#8217;idea gi\u00e0 avanzata da Gary Becker: quando il reddito e i livelli di istruzione aumentano, non solo aumentano le risorse disponibili, ma cambiano anche gusti e priorit\u00e0. Nei paesi ricchi, spiega, le persone tendono a dare pi\u00f9 valore a tutto il resto:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">a) Autonomia personale.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">b) Autorealizzazione individuale.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">c) Comodit\u00e0 e gestione flessibile del proprio tempo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">I figli, con le loro innumerevoli gioie, rappresentano tuttavia il massimo inconveniente: richiedono tempo, sacrifici, rinunce ad altri progetti personali e la loro cura si protrae per decenni. Inoltre, nelle classi medie e alte, avere un figlio \u00e8 spesso associato a un pacchetto di aspettative: una buona istruzione, l&#8217;universit\u00e0, magari studi post-laurea, costose esperienze formative e cos\u00ec via. Ogni figlio \u00e8 un progetto intenso che sembra incompatibile con l&#8217;averne molti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Eberstadt sottolinea che il miglior indicatore del tasso di fertilit\u00e0 di un Paese non \u00e8 tanto il suo livello di reddito, quanto piuttosto il numero di figli che le donne dichiarano di desiderare. E in molte societ\u00e0 ricche, questo numero \u00e8 crollato. Non \u00e8 che la biologia sia cambiata, ma piuttosto la nozione prevalente di cosa costituisca una vita dignitosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Anche qui si evidenzia un profondo declino dei valori, non come giudizio moralistico, ma come spostamento di orientamento della vita: si \u00e8 passati da una vita concepita in termini di dono, missione, appartenenza, trascendenza e famiglia, a una vita intesa come progetto individuale di auto-ottimizzazione, incentrato su s\u00e9 stessi. Se l&#8217;ideale \u00e8 essere sempre disponibili a se stessi \u2013 viaggiare, cambiare lavoro, reinventarsi \u2013 allora i figli sono percepiti come un ostacolo strutturale.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">\u201cL\u2019umanit\u00e0 sta morendo\u201d<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;imprenditore Elon Musk ha riassunto il problema con una frase provocatoria: &#8220;l&#8217;umanit\u00e0 sta morendo&#8221;, alludendo al calo globale dei tassi di natalit\u00e0. Eberstadt chiarisce: da un punto di vista materiale, l&#8217;umanit\u00e0 pu\u00f2 diminuire numericamente per molto tempo e avere ancora &#8220;miliardi&#8221; di persone sul pianeta; inoltre, la nostra capacit\u00e0 di adattamento tecnologico \u00e8 enorme e rende probabile che gli standard di vita continuino a migliorare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Tuttavia, il problema centrale non \u00e8 meramente quantitativo. Eberstadt sottolinea qualcosa di inquietante: mai prima d&#8217;ora cos\u00ec tante persone sono vissute contemporaneamente come oggi, e raramente c&#8217;\u00e8 stata cos\u00ec tanta solitudine. Abbiamo trovato formule per l&#8217;abbondanza materiale, ma non per il senso della vita. Il &#8220;crollo&#8221; dei tassi di natalit\u00e0 riflette una riorganizzazione dei valori che, in molti casi, sostituisce valori pi\u00f9 antichi, pi\u00f9 esigenti e fecondi con altri pi\u00f9 confortevoli ma in definitiva vuoti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In termini familiari e relazionali, lo spopolamento implica:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">a) Meno fratelli, cugini, zii, nonni che circondano i bambini.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">b) Reti familiari pi\u00f9 piccole e fragili.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">c) Minori esperienze quotidiane di cura reciproca, sacrificio e cooperazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">d) Pi\u00f9 anziani senza prole o con un solo figlio, pi\u00f9 esposti alla solitudine.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In una societ\u00e0 con famiglie pi\u00f9 piccole e anziane, molte relazioni umane diventano pi\u00f9 fragili e contrattuali. L&#8217;esperienza formativa di crescere circondati da altri, con cui si impara a condividere, perdonare, negoziare, sostenere e servire, viene interrotta.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Vista in questa luce, l&#8217;espressione &#8220;l&#8217;umanit\u00e0 sta morendo&#8221; ha anche una dimensione spirituale: le fonti di significato e di connessione che hanno reso possibile la trasmissione della vita e della cultura si stanno indebolendo. Le donne della parrocchia non sono solo sconcertate da un numero \u2013 sette figli \u2013 ma da uno stile di vita che non comprendono pi\u00f9.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Conclusioni<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La scena in una parrocchia di Lima e i dati di Eberstadt puntano nella stessa direzione: in gran parte del mondo non stiamo assistendo a un&#8217;esplosione demografica incontrollabile, ma piuttosto a un vero e proprio spopolamento che avanza silenziosamente. In Europa, nell&#8217;Asia orientale e in molti paesi a medio reddito, i tassi di fertilit\u00e0 sono ben al di sotto di quanto necessario per il ricambio generazionale. Le famiglie numerose stanno diventando l&#8217;eccezione, e questa eccezione \u00e8 percepita come qualcosa di strano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La causa non \u00e8 solo economica o biologica. \u00c8 soprattutto culturale e spirituale. A forza di imitare stili di vita incentrati sull&#8217;autonomia, l&#8217;autorealizzazione e il comfort \u2013 quella che Ren\u00e9 Girard spiegherebbe come la logica dell&#8217;imitazione sociale \u2013 molte societ\u00e0 hanno smesso di considerare i figli un bene desiderabile e sono diventate incapaci di sostenere &#8220;l&#8217;arte&#8221; delle famiglie numerose. La catena di trasmissione di uno stile di vita che comportava sacrificio, ma anche una ricchezza umana ed emotiva difficilmente sostituibile, si \u00e8 spezzata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">L&#8217;esperienza storica suggerisce che le politiche pubbliche che offrono incentivi economici \u2013 come i bonus di natalit\u00e0 e le agevolazioni fiscali \u2013 sono insufficienti a invertire questa tendenza: sono costose e generano solo piccoli miglioramenti temporanei. Il problema \u00e8 pi\u00f9 profondo: ha a che fare con ci\u00f2 che intendiamo per vita appagante.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Se l&#8217;umanit\u00e0 vuole affrontare la sfida dello spopolamento senza perdere la propria umanit\u00e0, ha bisogno di qualcosa di pi\u00f9 di semplici adattamenti tecnici. Ha bisogno di una rinascita del senso della vita e dei valori: un ritorno all&#8217;idea che la vita non si esaurisce nel proprio progetto individuale, che\u00a0 <\/span><\/span><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">amare ed essere amati richiede un uscire da s\u00e9 stessi<\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"> , che la famiglia \u00e8 un luogo di crescita e di realizzazione, non solo un peso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Quando una cultura riscopre che la vita \u00e8 un dono, che merita di essere condiviso, i figli cessano di essere un problema da gestire e tornano a essere una risposta concreta alla speranza. Solo in questo quadro \u2013 non solo economico, ma anche di senso \u2013 pu\u00f2 rinascere l\u2019apertura ad avere pi\u00f9 figli e a una vita familiare pi\u00f9 ricca, anche se i dati demografici non tornano ai livelli del passato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Forse, tra qualche anno, in quella stessa parrocchia di Lima, non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec strano vedere una famiglia con sette figli o con quattro. Non perch\u00e9 dall&#8217;esterno verr\u00e0 imposto di nuovo il messaggio di &#8220;avere molti figli&#8221;, ma perch\u00e9 l&#8217;orizzonte di valori e desideri sar\u00e0 lentamente cambiato, rendendo impossibile, o incomprensibile, quella che per secoli \u00e8 stata la normale espressione di una vita vissuta con fiducia e apertura al futuro.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avere molti figli in un mondo che invecchia<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":148603,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[129],"tags":[13243,84123,84124,71508,5352,21808,84125,12863,71368,28100,84134,84128,84137,84133,84129,84135,84126,84136,84130,84131,84132,64787,84127,19058],"class_list":["post-148846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-voci","tag-alejandro-fontana-2","tag-arte-perduta","tag-autonomia-personale","tag-basso-tasso-di-natalita","tag-crisi-demografica","tag-cultura-della-vita","tag-demografia-2","tag-elon-musk-2","tag-famiglia-tradizionale","tag-famiglie-numerose","tag-famiglie-numerose-in-peru","tag-invecchiamento-della-popolazione","tag-la-bomba-demografica","tag-nicholas-eberstadt-2","tag-rene-girard","tag-sovrappopolazione","tag-spopolamento-globale","tag-tassi-di-fertilita","tag-tasso-di-natalita-in-america-latina","tag-tasso-di-natalita-in-asia","tag-tasso-di-natalita-in-europa","tag-trending-it-236","tag-umanita-in-declino","tag-valori-familiari"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L&#039;&quot;arte perduta&quot; 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