{"id":148055,"date":"2025-11-27T18:09:14","date_gmt":"2025-11-27T17:09:14","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=148055"},"modified":"2025-11-27T18:09:14","modified_gmt":"2025-11-27T17:09:14","slug":"una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/","title":{"rendered":"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Nel cuore della tradizione cattolica, il matrimonio non \u00e8 semplicemente un contratto sociale o un&#8217;unione temporanea, ma un sacramento che riflette l&#8217;amore fedele ed esclusivo di Dio per il suo popolo. Il recente documento del Dicastero per la Dottrina della Fede, intitolato *One Dear \u2013 In Praise of Monogamy. Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca* (25 novembre 2025), rappresenta una pietra miliare nella riflessione ecclesiale contemporanea. Firmato dal Prefetto, il Cardinale V\u00edctor Manuel Fern\u00e1ndez, questo testo non intende condannare pratiche contrarie, ma piuttosto illuminare con speranza e profondit\u00e0 la bellezza della monogamia come via verso la realizzazione umana e divina. Basato esclusivamente su fonti cattoliche affidabili \u2013 la Sacra Scrittura, il Magistero della Chiesa (dai Padri a Papa Francesco e Papa Leone XIV), la teologia classica e contemporanea, e persino poesie ispirate \u2013 questo articolo offre un&#8217;analisi positiva, didattica e costruttiva. Invita gli sposi, i catechisti e i fedeli a riscoprire il matrimonio come un &#8220;noi&#8221; trasformativo, aperto alla grazia di Dio.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Contesto e proposta del documento: invito alla gioia coniugale<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il documento nasce in un mondo segnato dal progresso tecnologico, dove gli esseri umani sono tentati di considerarsi \u201ccreature senza limiti\u201d capaci di possedere tutto l\u2019immaginabile (Introduzione). In questo scenario, il valore dell\u2019amore esclusivo \u2013 che implica una libera rinuncia ad altre possibilit\u00e0 \u2013 pu\u00f2 essere oscurato. Tuttavia, *Una caro* adotta un tono propositivo e gioioso: trae dalla Bibbia, dalla storia cristiana, dalla filosofia e dalla poesia le ragioni per scegliere un\u2019unione unica e totalizzante. Come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1601), il matrimonio \u00e8 un\u2019\u201cunione intima e complementare\u201d tra un uomo e una donna, e questo testo arricchisce questa visione concentrandosi sull\u2019*unit\u00e0* come propriet\u00e0 essenziale, al di l\u00e0 dell\u2019indissolubilit\u00e0 o della procreazione (I, 5).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Didatticamente, il documento struttura la sua riflessione in sette capitoli, come un mosaico che integra prospettive bibliche, storiche e culturali. Costruttivamente, evita di sovraccaricare il lettore con dogmi astratti, invitando invece a un dialogo vibrante: per i movimenti matrimoniali, \u00e8 una ricca risorsa di studio e di preghiera; per il lettore frettoloso, sono sufficienti il \u200b\u200bcapitolo VI e la conclusione, che mettono in risalto la &#8220;reciproca appartenenza&#8221; e la &#8220;carit\u00e0 coniugale&#8221; (Presentazione). Questo approccio richiama l&#8217;esortazione di San Giovanni Paolo II in Familiaris Consortio (n. 13): il matrimonio merita di essere &#8220;approfondito sempre di pi\u00f9&#8221;, e qui tale appello si realizza con freschezza e ampiezza.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La radice biblica: dalla creazione all&#8217;alleanza eterna<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il capitolo II, \u201cLa monogamia nella Bibbia\u201d, \u00e8 un tesoro didattico che illustra come la Scrittura celebri l\u2019amore esclusivo come progetto di Dio fin dall\u2019inizio. In Genesi 2, l\u2019uomo, nella sua solitudine originaria, anela a un \u201caiuto\u201d (Gen 2,18), non a una moltitudine di compagni, ma a un unico \u201ctu\u201d per un dialogo \u201cfaccia a faccia\u201d (II, 12). Questa immagine evoca una reciprocit\u00e0 essenziale: l\u2019uomo lascia i genitori per unirsi alla moglie, diventando \u201cuna sola carne\u201d (Gen 2,24), un legame cos\u00ec intimo che il salmista lo applica all\u2019unione con Dio (Sal 63,8).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">I profeti approfondiscono questo simbolismo: Osea, ferito dall&#8217;infedelt\u00e0 della moglie, la perdona e ne attende il ritorno, prefigurando l&#8217;amore fedele di Dio per Israele (Os 2,16-17; II,16). Ezechiele descrive Dio che copre il suo popolo con il suo mantello, proteggendolo dallo sguardo altrui, simbolo di esclusivit\u00e0 (Ez 16,8). Nella letteratura sapienziale, il Cantico dei Cantici culmina: &#8220;Il mio amato \u00e8 mio e io sono sua&#8221; (Ct 2,16), sigillo di appartenenza reciproca pi\u00f9 forte della morte (Ct 8,6). San Giovanni Paolo II riassume: la monogamia \u00e8 un&#8217;analogia del monoteismo, dove l&#8217;adulterio spirituale (idolatria) offende l&#8217;unica alleanza (II,20).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Questo approccio costruttivo invita gli sposi a rileggere insieme la Bibbia: non come un testo distante, ma come specchio del loro &#8220;noi&#8221;. Come afferma Papa Francesco in *Amoris Laetitia* (n. 121), il matrimonio \u00e8 un&#8217;\u201calleanza di sangue\u201d che riflette la donazione di Cristo alla Chiesa (Ef 5,25).<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Echi storici e magisteriali: una tradizione viva di unit\u00e0<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il capitolo III traccia gli \u201cechi della Scrittura nella storia\u201d, mostrando come i Padri della Chiesa, i teologi medievali e i papi abbiano sviluppato la visione teologica del matrimonio. San Leone Magno difende la \u201creciproca appartenenza\u201d degli sposi (III), mentre San Tommaso d\u2019Aquino definisce il matrimonio come \u201cunione coniugale dell\u2019uomo e della donna\u201d che implica \u201ccomunione di vita\u201d (Summa Theologiae, Sup. 49,1; I,6). In epoca moderna, Leone XIII in Arcanum divinae (1880) e Pio XI in Casti connubii (1930) esaltano l\u2019unit\u00e0 contro l\u2019individualismo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il Concilio Vaticano II (*Gaudium et spes*, n. 48) e San Giovanni Paolo II (*Familiaris consortio*, n. 19) approfondiscono questo aspetto: gli sposi crescono nella comunione quotidiana, riflettendo l&#8217;unione di Cristo e della Chiesa. Benedetto XVI e Francesco sottolineano la reciprocit\u00e0 come \u201cdonazione totale di s\u00e9\u201d (II, 8). Sorprendentemente, il documento menziona Papa Leone XIV nella sua esortazione *Dilexi te* (2025), proseguendo su questa linea di misericordia ed esclusivit\u00e0 (III).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Didatticamente, questo percorso storico insegna che la monogamia non \u00e8 un&#8217;imposizione culturale, ma uno sviluppo organico della Rivelazione, guidato dallo Spirito. Costruttivamente, incoraggia le coppie a vedere la loro unione come parte di questa &#8220;catena d&#8217;oro&#8221; ecclesiale, promuovendo ritiri matrimoniali basati su questi testi.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Prospettive filosofiche e poetiche: la bellezza umana dell&#8217;amore esclusivo<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">I capitoli IV e V aprono orizzonti interdisciplinari, sempre ancorati alla fede cattolica. Nella filosofia cristiana classica, la monogamia \u00e8 una \u201ccomunione di due persone\u201d (IV), dove l\u2019una si riferisce interamente all\u2019altra \u201cfaccia a faccia\u201d (cfr. Martin Buber, influenzato dall\u2019antropologia tomista). Karol Wojty\u0142a (San Giovanni Paolo II), nel suo pensiero giovanile, descrive l\u2019amore come \u201ctotalizzante\u201d, che integra corpo e anima senza ridursi al mero piacere (*Amore e responsabilit\u00e0*, IV).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">La poesia, citata da Francesco come una \u201cspina nel cuore\u201d che ci spinge alla contemplazione (V, 108), illustra questa verit\u00e0: i versi di Pablo Neruda (\u201cGirammo e rigirammo, finch\u00e9 non tornammo a casa, noi due\u201d, V, 109) o di Eugenio Montale evocano l\u2019indistruttibilit\u00e0 del \u201cnoi\u201d. Emily Dickinson riassume: \u201cChe l\u2019Amore \u00e8 tutto \/ \u00e8 tutto ci\u00f2 che sappiamo dell\u2019Amore\u201d (V, 114). Queste voci non idealizzano la perfezione umana, ma piuttosto catturano la grazia nella rinuncia amorosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In modo costruttivo, si propongono laboratori parrocchiali in cui poesia e filosofia si intrecciano con la preghiera, aiutando i giovani a discernere il corteggiamento come un \u00abtempo di infinita promessa\u00bb (IV, 107).<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Riflessioni per un ulteriore approfondimento: appartenenza e carit\u00e0 come chiavi della fecondit\u00e0<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Il nucleo di questo approccio costruttivo si trova nel capitolo VI: l&#8217;\u201cappartenenza reciproca\u201d nasce dal consenso coniugale (\u201cTi prendo come mia sposa\/mio sposo\u201d, VI, 117), un dono e un ricevere che maturano in amicizia (San Tommaso d&#8217;Aquino) e carit\u00e0 coniugale. Non \u00e8 possesso egoistico, ma trasformazione reciproca, aiuto reciproco e apertura a tutti (VI). La sua fecondit\u00e0 \u00e8 multiforme: non solo figli, ma anche amicizia aperta al mondo, come insegna *Fratelli tutti* (n. 60).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">In conclusione (VII), *Una caro* ribadisce che la monogamia \u00e8 profezia dell\u2019amore trinitario, invitando la Chiesa ad accompagnare con tenerezza le fragilit\u00e0 umane.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Un invito a vivere il &#8220;Noi&#8221; con speranza<\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit\">Questo documento \u00e8 un dono per la Chiesa: positivo nel celebrare la monogamia come &#8220;lode&#8221; della creazione divina; istruttivo nel tessere un arazzo accessibile di saggezza; costruttivo nell&#8217;offrire strumenti per rafforzare le famiglie in un mondo frammentato. Come cattolici, rispondiamo con gratitudine: leggiamo, preghiamo e viviamo questa &#8220;una sola carne&#8221; come icona di comunione ecclesiale. Possa ispirare sacerdoti e laici a promuovere corsi prematrimoniali incentrati sulla reciprocit\u00e0, e le coppie sposate a rinnovare i loro voti nell&#8217;Eucaristia. Nelle parole di Francesco (Amoris Laetitia, n. 325): il matrimonio \u00e8 &#8220;scuola di amore e fedelt\u00e0&#8221;. Che Una Caro ci spinga a essere discepoli gioiosi di questo amore esclusivo!<\/span><\/span><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300\">DICASTERIUM PRO DOCTRINA FIDEI<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300\"><b><i><span style=\"font-size: x-large\">U<\/span><span style=\"font-size: large\">NA CARO<\/span><\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><b><span style=\"color: #663300;font-size: large\">Elogio della monogamia<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300\"><b><i>Nota<\/i>\u00a0dottrinale sul valore del matrimonio<br \/>\ncome unione esclusiva e appartenenza reciproca<\/b><\/span><\/p>\n<div class=\"WordSection1\">\n<p align=\"center\"><b><a name=\"Presentazione\"><\/a>Presentazione<\/b><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un testo per la Chiesa universale, che pu\u00f2 tuttavia essere preso in giusta considerazione in ogni luogo di fronte alle sfide culturali locali. Il documento, infatti, prende sul serio l\u2019attuale contesto globale di sviluppo del potere tecnologico, nel<b>\u00a0<\/b>quale l\u2019essere umano \u00e8 tentato di pensare a s\u00e9 stesso come ad una creatura senza limiti, che pu\u00f2 ottenere tutto ci\u00f2 che immagina. In questo modo, viene facilmente offuscato il valore di un amore esclusivo, riservato a una sola persona, cosa che di per s\u00e9 implica la rinuncia libera a molte altre possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, l\u2019intenzione di questa\u00a0<i>Nota<\/i>\u00a0\u00e8 fondamentalmente propositiva: estrarre dalle Sacre Scritture, dalla storia del pensiero cristiano, dalla filosofia e persino dalla poesia, ragioni e motivazioni che spingano a scegliere un\u2019unione d\u2019amore unica ed esclusiva, un\u2019appartenenza reciproca ricca e totalizzante.<\/p>\n<p>Si tratta di uno sforzo che permetter\u00e0 di arricchire la riflessione e l\u2019insegnamento sul matrimonio con un aspetto finora non molto sviluppato. Allo stesso tempo, potr\u00e0 costituire per i movimenti e gruppi matrimoniali un materiale vario e utile per lo studio e il dialogo. Ci\u00f2 rende ragione della lunghezza della\u00a0<i>Nota<\/i>\u00a0e del numero di autori e di testi che sono stati citati: ad alcuni, tale scelta potr\u00e0 sembrare un\u2019informazione eccessiva, ma noi crediamo che da ognuno degli autori e dei testi citati si possa estrarre qualche sfumatura o qualche accento diverso che stimoli una serena riflessione e un prolungato approfondimento.<\/p>\n<p>Prenderemo in considerazione i pi\u00f9 importanti interventi del Magistero e una serie di autori dall\u2019antichit\u00e0 ai tempi recenti: teologi, filosofi, poeti. Abbiamo trovato una grande ricchezza di riflessioni che valorizzano l\u2019unione dei coniugi, la reciprocit\u00e0, il significato totalizzante della relazione matrimoniale. In questo modo, i diversi testi verranno a comporre un bellissimo mosaico che di sicuro arricchir\u00e0 la nostra comprensione della monogamia.<\/p>\n<p>Se invece si vuole cogliere soltanto una breve sintesi riflessiva per motivare la scelta di un\u2019unione esclusiva tra una sola donna e un solo uomo, sar\u00e0 sufficiente leggere l\u2019ultimo capitolo e la conclusione della presente\u00a0<i>Nota<\/i>, centrati sull\u2019appartenenza reciproca dei coniugi e sulla carit\u00e0 coniugale. Ad ogni modo, ci permettiamo di suggerire la lettura paziente della\u00a0<i>Nota<\/i>\u00a0nella sua integralit\u00e0 per poter cogliere appieno tutta l\u2019ampiezza degli aspetti che entrano in gioco in questa ricca materia.<\/p>\n<p align=\"right\"><i>V\u00edctor Manuel Card. Fern\u00e1ndez<br \/>\nPrefetto<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><b><a name=\"I._Introduzione\"><\/a>I. Introduzione<\/b><\/p>\n<p>1. [<i>Una caro<\/i>] \u201cUna sola carne\u201d \u00e8 il modo in cui la Bibbia esprime l\u2019unit\u00e0 matrimoniale. Nel linguaggio comune, invece, \u201cnoi due\u201d \u00e8 un\u2019espressione che compare quando in un matrimonio c\u2019\u00e8 un forte sentimento di reciprocit\u00e0, ovvero la percezione della bellezza di un amore esclusivo, di un\u2019alleanza tra due che condividono la vita nella sua interezza, con tutte le sue lotte e le sue speranze. \u201cNoi due\u201d lo dice una persona quando si riferisce ai desideri, alle sofferenze, alle idee e ai sogni condivisi: in una parola, quando si riferisce alle storie che solo i coniugi hanno vissuto. Questa \u00e8 una manifestazione verbale di qualcosa di pi\u00f9 profondo: una convinzione e una decisione di appartenersi mutuamente, di essere \u201cuna sola carne\u201d, di percorrere insieme il cammino della vita. Come ha detto Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>: \u00abAnche gli sposi dovrebbero formare una prima persona plurale, un \u201cnoi\u201d. Stare l\u2019uno davanti all\u2019altro come un \u201cio\u201d e un \u201ctu\u201d, e stare di fronte al resto del mondo, compresi i figli, come un \u201cnoi\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<b>\u00a0<\/b>Questo accade perch\u00e9, pur essendo due persone diverse, due individualit\u00e0 che conservano ciascuna una propria e intrasferibile identit\u00e0, hanno forgiato con il loro libero consenso un\u2019unione che le pone insieme di fronte al mondo. \u00c8 un\u2019unione che si apre generosamente agli altri, ma sempre a partire da quella realt\u00e0 unica ed esclusiva del \u201cnoi\u201d coniugale.<\/p>\n<p>2.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>, parlando della monogamia, ha sostenuto che \u00abmerita di essere sempre pi\u00f9 approfondita\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Questa sua indicazione sulla necessit\u00e0 di una trattazione pi\u00f9 ampia di questo tema \u00e8 una delle motivazioni che hanno spinto il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/romancuria\/it\/dicasteri\/dicastero-dottrina-fede.index.html\">Dicastero per la Dottrina della Fede<\/a>\u00a0a predisporre la presente\u00a0<i>Nota dottrinale<\/i>. Inoltre, all\u2019origine di questo testo ci sono, da una parte, i vari dialoghi con i Vescovi dell\u2019Africa e di altri continenti sulla questione della poligamia, nel contesto delle loro visite\u00a0<i>ad limina<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, e, dall\u2019altra, la constatazione che diverse forme pubbliche di unione non monogama \u2013 a volte chiamate \u201cpoliamore\u201d \u2013 stanno crescendo in Occidente, oltre a quelle pi\u00f9 riservate o segrete che sono state comuni nel corso della storia.<\/p>\n<p>3. Ma queste ragioni sono subordinate alla prima, perch\u00e9, ben intesa, la monogamia non \u00e8 semplicemente l\u2019opposto della poligamia. \u00c8 molto di pi\u00f9, e il suo approfondimento permette di concepire il matrimonio in tutta la sua ricchezza e fecondit\u00e0. La questione \u00e8 intimamente legata al fine unitivo della sessualit\u00e0, che non si riduce a garantire la procreazione, ma aiuta l\u2019arricchimento e il rafforzamento dell\u2019unione unica ed esclusiva e del sentimento di appartenenza reciproca.<\/p>\n<p>4. Come sancisce lo stesso\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\">Codice di Diritto Canonico<\/a><\/i>: \u00able propriet\u00e0 essenziali del matrimonio sono\u00a0<i>l\u2019unit\u00e0\u00a0<\/i>e l\u2019indissolubilit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Altrove, lo stesso afferma che il matrimonio \u00e8 \u00abun vincolo di sua natura perpetuo ed\u00a0<i>esclusivo<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. \u00c8 da rilevare l\u2019esistenza di un\u2019abbondante bibliografia sull\u2019indissolubilit\u00e0 dell\u2019unione coniugale nella letteratura cattolica: questo tema ha avuto molto pi\u00f9 spazio nel Magistero, in particolare nel recente insegnamento di molti Vescovi di fronte alla legalizzazione del divorzio in vari Paesi. Sull\u2019unit\u00e0 del matrimonio \u2013 il matrimonio inteso, cio\u00e8, come unione unica ed esclusiva tra un solo uomo e una sola donna \u2013 si trova, al contrario, uno sviluppo di riflessione meno ampio rispetto al tema dell\u2019indissolubilit\u00e0 sia nel Magistero che nei manuali dedicati all\u2019argomento.<\/p>\n<p>5. Per questo motivo, nel presente testo si \u00e8 scelto di concentrarsi sulla propriet\u00e0\u00a0<i>dell\u2019unit\u00e0<\/i>\u00a0e sul suo riflesso esistenziale:\u00a0<i>la comunione intima e totalizzante tra i coniugi<\/i>. Per non attendere, dunque, da questa\u00a0<i>Nota<\/i>\u00a0qualcosa che essa non intende sviluppare, \u00e8 necessario insistere sul fatto che, nelle pagine che seguono, essa non si occuper\u00e0 dell\u2019indissolubilit\u00e0 coniugale \u2013 un\u2019unione che dura nel tempo fino a quando la morte non separi i coniugi cristiani \u2013 n\u00e9 del fine della procreazione: entrambi i temi sono abbondantemente trattati nella teologia e nel Magistero. La\u00a0<i>Nota<\/i>\u00a0si soffermer\u00e0 solo sulla prima propriet\u00e0 essenziale del matrimonio, l\u2019unit\u00e0, che pu\u00f2 essere definita come l\u2019unione unica ed esclusiva tra una sola donna e un solo uomo o, in altre parole, come l\u2019appartenenza reciproca dei due, che non pu\u00f2 essere condivisa con altri.<\/p>\n<p>6. Questa propriet\u00e0 \u00e8 cos\u00ec essenziale e primaria che il matrimonio \u00e8 spesso definito semplicemente come \u201cunione\u201d. Cos\u00ec, la\u00a0<i>Summa Theologiae<\/i>\u00a0di San Tommaso d\u2019Aquino afferma che \u00abil matrimonio \u00e8\u00a0<i>l\u2019unione<\/i>\u00a0(<i>coniunctio<\/i>) maritale dell\u2019uomo con la donna, contratta da persone legittime, che implica un\u2019inscindibile comunionedi vita\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, e che \u00ab\u00e8 evidente che nel matrimonio esiste un\u2019unione per la quale uno si dice marito e l\u2019altra moglie; e\u00a0<i>tale unione \u00e8 il matrimonio<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>. Una definizione simile si trovava gi\u00e0 in Giustiniano, che raccoglieva opinioni preesistenti: \u00ab\u00e8 l\u2019unione (<i>coniunctio<\/i>) dell\u2019uomo e della donna che contiene un\u2019inscindibile comunione di vita\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Pi\u00f9 vicino a noi, Dietrich von Hildebrand sostiene che il matrimonio \u00ab\u00e8 l\u2019unione pi\u00f9 profonda ed intima fra persone umane\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p>7. Gi\u00e0 in queste definizioni classiche vediamo che l\u2019unit\u00e0 dei due coniugi, come dato oggettivo fondante e propriet\u00e0 essenziale di ogni matrimonio, \u00e8 chiamata a una costante espressione e sviluppo come \u201ccomunione di vita\u201d, cio\u00e8 come amicizia coniugale, aiuto reciproco, condivisione totale che, con l\u2019aiuto della grazia, rappresenta sempre pi\u00f9 un\u2019altra unione che la trascende e la ingloba: l\u2019unione tra Cristo e la sua sposa amata, la Chiesa, il Popolo di Dio per il quale Egli ha dato il proprio sangue (cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a05, 25-32).<\/p>\n<p>8.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>\u00a0collega intimamente questi due aspetti. Infatti, se \u00abin forza del patto d\u2019amore coniugale, l\u2019uomo e la donna \u201cnon sono pi\u00f9 due, ma una carne sola\u201d (<i>Mt<\/i>\u00a019,6; cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a02,24)\u00bb, allo stesso tempo \u00absono chiamati a crescere continuamente nella loro comunione [\u2026] affinch\u00e9 ogni giorno progrediscano\u00a0<i>verso una sempre pi\u00f9 ricca unione<\/i>\u00a0tra loro a tutti i livelli\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>9. In questa\u00a0<i>Nota<\/i>, pertanto, verranno approfondite sia l\u2019unit\u00e0 come propriet\u00e0 essenziale, realt\u00e0 oggettiva e costitutiva del matrimonio, caratteristica prima e fondante di ogni sua manifestazione, sia le differenti espressioni di quella medesima unit\u00e0 che arricchiscono e rafforzano l\u2019alleanza coniugale, rendendo cos\u00ec possibile allo stesso tempo la percezione di questa unit\u00e0 non come un riflesso monolitico dell\u2019unit\u00e0 divina, ma come espressione dell\u2019unico Dio che \u00e8 comunione nelle relazioni trinitarie.<\/p>\n<p>10. Ci si augura, infine, che questa\u00a0<i>Nota<\/i>\u00a0sul valore della monogamia, destinata anzitutto ai Vescovi, riferita a un tema cos\u00ec importante, e allo stesso tempo molto bello, possa essere di aiuto alle coppie gi\u00e0 sposate, ai fidanzati e ai giovani che pensano a una futura unione al fine di cogliere ancora meglio la ricchezza della proposta cristiana sul matrimonio. \u00c8 vero che, per molti, un tale messaggio potr\u00e0 suonare strano o controcorrente, ma possiamo applicare ad esso le seguenti parole di Sant\u2019Agostino:\u00a0<em>\u00abDammi un cuore che ama, e capir\u00e0 ci\u00f2 che dico\u00bb<\/em><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a><em>. Del resto, una vera e propria passione per la bellezza dell\u2019amore coniugale ha trovato espressione nella dedizione di tanti credenti, uomini e donne, chierici e laici, singolarmente o in aggregazioni ecclesiali, che hanno accompagnato molte coppie nel loro cammino di vita e hanno anche sviluppato una spiritualit\u00e0 e una pastorale del matrimonio. Per tutti questi luminosi esempi non si pu\u00f2 che esprimere un doveroso ringraziamento.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><a name=\"II._La_monogamia_nella_Bibbia\"><\/a>II. La monogamia nella Bibbia<\/b><\/p>\n<p>11. \u00abNon sono pi\u00f9 due, ma una sola carne\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a010,8). Questa dichiarazione di Ges\u00f9 riguardo al matrimonio traduce la bellezza dell\u2019amore, un cemento che \u00abd\u00e0 solidit\u00e0 a questa comunit\u00e0 di vita, e lo slancio che la trascina verso una pienezza sempre pi\u00f9 perfetta\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. Istituito \u201cal principio\u201d gi\u00e0 al momento della Creazione, il matrimonio appare come un patto coniugale voluto da Dio, quale \u00absacramento del Creatore dell\u2019universo, iscritto quindi proprio nell\u2019essere umano stesso, che \u00e8 orientato verso questo cammino, nel quale l\u2019uomo abbandona i genitori e si unisce alla sua donna per formare una sola carne, perch\u00e9 i due diventino un\u2019unica esistenza\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>. Anche se \u00ab\u00e8 noto che la storia dell\u2019Antico Testamento \u00e8 teatro della sistematica defezione dalla monogamia\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>, viste ad esempio le vicende dei Patriarchi dove si legge, secondo l\u2019usanza del tempo, di personaggi con pi\u00f9 mogli (cf.\u00a0<i>2 Sam<\/i>\u00a03,2-5; 11,2-27; 15,16;\u00a0<i>1 Re<\/i>\u00a011,3), allo stesso tempo molti passi dell\u2019Antico Testamento celebrano l\u2019amore monogamico e l\u2019unione esclusiva: \u00abSiano pure sessanta le mogli del re, ottanta le concubine, innumerevoli le ragazze! Ma unica \u00e8 la mia colomba, il mio tutto\u00bb (<i>Ct<\/i>\u00a06,8-9a). Ci\u00f2 \u00e8 attestato anche dagli esempi di Isacco (cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a025,19-28), Giuseppe (cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a041,50), Rut (cf.\u00a0<i>Rt\u00a0<\/i>2-4), Ezechiele (cf.\u00a0<i>Ez\u00a0<\/i>24,15-18) e Tobia (cf.\u00a0<i>Tb<\/i>\u00a08,5-8). D\u2019altra parte, se dal punto di vista fattuale e normativo la monogamia non ha solide basi nell\u2019Antico Testamento, invece i suoi fondamenti teologici si sviluppano in profondit\u00e0, e questa \u00e8 la via feconda che verr\u00e0 percorsa nelle seguenti riflessioni<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>.<\/p>\n<p><i><b><a name=\"La_monogamia_nel_capitolo_2_della_Genesi\"><\/a>La monogamia nel capitolo 2 della Genesi<\/b><\/i><\/p>\n<p>12. Alla radice del modello monogamico, il capitolo 2 del libro della Genesi si presenta come un vero e proprio manifesto antropologico posto all\u2019<i>incipit<\/i>\u00a0delle Scritture. Esso descrive il progetto che il Creatore propone come ideale alla libert\u00e0 della creatura umana. L\u2019esclamazione divina: \u00abnon \u00e8 bene che l\u2019uomo sia solo: voglio fargli un aiuto (<i>\u2018\u0113zer<\/i>) che gli corrisponda\u00bb (<i>Gen\u00a0<\/i>2,18), mette chiaramente in luce il bisogno nel quale si trova l\u2019uomo appena uscito dalle mani di Dio, ossia uno stato di solitudine-isolamento. Malgrado la presenza degli altri esseri viventi, l\u2019uomo vuole un aiuto che gli corrisponda (cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a02,20), un alleato vivo, unico e personale, che egli possa fissare negli occhi, come suggerisce la parola\u00a0<i>k<sup>e<\/sup>ne\u1e21d\u00f4<\/i>,<i>\u00a0<\/i>tradotta di solito con \u201csimile\u201d o \u201ccorrispondente\u201d, per mettere in evidenza la necessit\u00e0 di un incontro dialogico di sguardi e di volti. Infatti, \u00abl\u2019espressione originale ebraica ci rimanda a una relazione diretta, quasi \u201cfrontale\u201d \u2013 gli occhi negli occhi \u2013 in un dialogo anche tacito, perch\u00e9 nell\u2019amore i silenzi sono spesso pi\u00f9 eloquenti delle parole. \u00c8 l\u2019incontro con un volto, un \u201ctu\u201d che riflette l\u2019amore divino ed \u00e8 \u201cil primo dei beni, un aiuto adatto a lui e una colonna d\u2019appoggio\u201d (<i>Sir<\/i>\u00a036,26), come dice un saggio biblico\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>. L\u2019uomo cerca dunque un volto insostituibile davanti a s\u00e9, un \u201ctu\u201d, con il quale intrecciare un vero rapporto d\u2019amore fatto di donazione e di reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p>13. Nel suo commento a questo brano della Genesi,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>\u00a0afferma: \u00abLa prima novit\u00e0 della fede biblica consiste [\u2026] nell\u2019immagine di Dio; la seconda, con essa essenzialmente connessa, la troviamo nell\u2019immagine dell\u2019uomo. Il racconto biblico della Creazione parla della solitudine del primo uomo, Adamo, al quale Dio vuole affiancare un aiuto. Fra tutte le creature, nessuna pu\u00f2 essere per l\u2019uomo quell\u2019aiuto di cui ha bisogno, sebbene a tutte le bestie selvatiche e a tutti gli uccelli egli abbia dato un nome, integrandoli cos\u00ec nel contesto della sua vita. Allora, da una costola dell\u2019uomo, Dio plasma la donna. Ora Adamo trova l\u2019aiuto di cui ha bisogno: \u201cQuesta volta essa \u00e8 carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa\u201d (<i>Gen<\/i>\u00a02, 23). [\u2026]\u00a0Nel racconto biblico non si parla di punizione; l\u2019idea per\u00f2 che l\u2019uomo sia in qualche modo incompleto, costituzionalmente in cammino per trovare nell\u2019altro la parte integrante per la sua interezza, l\u2019idea cio\u00e8 che egli solo nella comunione con l\u2019altro sesso possa diventare \u201ccompleto\u201d, \u00e8 senz\u2019altro presente\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>.<\/p>\n<p>14. La conclusione del racconto biblico: \u00abl\u2019uomo lascer\u00e0 suo padre e sua madre e\u00a0<i>si unir\u00e0<\/i>\u00a0(<i>d\u0101\u1e07aq<\/i>) a sua moglie e i due saranno un\u2019<i>unica carne<\/i>\u00bb (<i>Gen<\/i>\u00a02,24), esprime bene questo bisogno di una intima unione, un tale attaccamento fisico e interiore tale, che il Salmista lo adotta per descrivere l\u2019unione mistica con Dio: \u00abA te si stringe (<i>d\u0101\u1e07aq<\/i>) l\u2019anima mia\u00bb (<i>Sal<\/i>\u00a063,8; cf.\u00a0<i>1Cor\u00a0<\/i>6,16-17). Come afferma Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, \u00abil verbo \u201cunirsi\u201d nell\u2019originale ebraico indica una stretta sintonia, un\u2019adesione fisica e interiore, fino al punto che si utilizza per descrivere l\u2019unione con Dio: \u201cA te si stringe l\u2019anima mia\u201d (<i>Sal<\/i>\u00a063,8), canta l\u2019orante. Si evoca cos\u00ec l\u2019unione matrimoniale non solamente nella sua dimensione sessuale e corporea, ma anche nella sua donazione volontaria d\u2019amore. Il frutto di questa unione \u00e8 \u201cdiventare un\u2019unica carne\u201d, sia nell\u2019abbraccio fisico, sia nell\u2019unione dei due cuori e della vita e, forse, nel figlio che nascer\u00e0 dai due, il quale porter\u00e0 in s\u00e9, unendole sia geneticamente sia spiritualmente, le due \u201ccarni\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>. Con la formula \u201c<i>una caro<\/i>\u201d, la donazione reciproca e totale della coppia diventa un rapporto esclusivo e integrale. Pertanto, con il termine suggestivo di<i>\u00a0\u2019i\u0161\u0161\u0101h<\/i>\u00a0applicato alla donna (cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a02,23), l\u2019autore sacro ha voluto ricordare che queste due persone costituiscono una coppia, uguali nella loro dignit\u00e0 radicale, ma differenti nella loro identit\u00e0 individuale. La pienezza dell\u2019unione tra esseri umani<b>\u00a0<\/b>\u00e8 in questa uguaglianza fatta di reciprocit\u00e0 necessaria, dialogica e complementare. In definitiva, secondo il progetto originale del Creatore, al quale lo stesso Ges\u00f9 fa riferimento utilizzando l\u2019espressione \u201cin principio\u201d nel commento sull\u2019indissolubilit\u00e0 nuziale (cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a019,4), l\u2019uomo e la donna sono chiamati nel matrimonio a una relazione unica, personale, piena e duratura, ad un\u2019alleanza esclusiva di vita e d\u2019amore, prioritaria rispetto allo stesso legame sociale di sangue (cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a02,24). In questa chiave di lettura, l\u2019applicazione della metafora nuziale alla relazione di Dio<b>\u00a0<\/b>con Israele, che emerge con tutta la sua forza nei testi profetici, apre un orizzonte ancora pi\u00f9 ricco alla comprensione della vita degli sposi nella linea di una mutua appartenenza.<\/p>\n<p><b><i><a name=\"Il_simbolismo_nuziale_profetico\"><\/a>Il simbolismo nuziale profetico<\/i><\/b><\/p>\n<p>15. Nei Profeti, le categorie dell\u2019amore coniugale imprimono tratti particolari alla comprensione dell\u2019alleanza tra Dio e il suo popolo, non pi\u00f9 modulata secondo il canone dei patti tra il re e i principi vassalli.<\/p>\n<p>16. Emerge qui, in modo emblematico, la vicenda personale del profeta Osea (VIII sec. a. C.), la quale viene assunta a paradigma teologico per rileggere la storia d\u2019amore tra il Signore e Israele (cfr.\u00a0<i>Os<\/i>\u00a02,4-25). Malgrado il tradimento subito dalla moglie Gomer, egli non riesce a spegnere il suo amore per lei e nutre piuttosto la speranza che ella, abbandonata e delusa dai suoi amanti, \u201critorni\u201d sulla strada di casa al fine di ricomporre in pienezza la relazione d\u2019amore, essendo quella donna l\u2019unica della sua vita, perdonandole i tradimenti (cf.\u00a0<i>Os<\/i>\u00a02,16-17).<\/p>\n<p>17. Questa trasposizione nuziale simbolica della fedelt\u00e0 divina continuer\u00e0 nella tradizione profetica, con accenti diversi: Ezechiele racconta come Dio si preoccupa del suo popolo, come un uomo che stende il suo mantello su una donna (cf.\u00a0<i>Ez<\/i>\u00a016,8). Da una parte, tale gesto indica il patto coniugale nel quale si offre protezione alla consorte; dall\u2019altra, esso mira a proteggere la donna dallo sguardo degli altri, evocando quindi l\u2019esclusivit\u00e0 del legame.<\/p>\n<p>18. Il profeta Malachia condanna la rottura dei legami matrimoniali tra i membri d\u2019Israele e il risposarsi con donne pagane: \u00abperch\u00e9 io detesto il ripudio, dice il Signore, Dio di Israele, e chi copre d\u2019iniquit\u00e0 la propria veste, dice il Signore degli eserciti\u00bb (<i>Mal<\/i>\u00a02,16). Questo passo ha avuto anche un\u2019altra interpretazione detta \u201ccultuale\u201d o \u201ctipologica\u201d, come se si riferisse a un\u2019unica perversione (l\u2019idolatria), ponendo un parallelismo implicito tra profanare l\u2019alleanza con Dio e ingannare il coniuge (l\u2019adulterio).<\/p>\n<p>19. In definitiva, l\u2019amore coniugale permette davvero di descrivere una dialettica di alleanza fra Israele e il Signore, fra l\u2019umanit\u00e0 e Dio. L\u2019idea di Dio come unico sposo di Israele \u00e8 collegata anche a quella di Israele come unica sposa. L\u2019unicit\u00e0 dell\u2019amato traspare anche nel tema dell\u2019elezione che fa d\u2019Israele l\u2019unico popolo scelto (cf.\u00a0<i>Am<\/i>\u00a03,2). L\u2019alleanza assume dunque un\u2019ulteriore dimensione in quanto designa il legame tra Dio e il suo popolo, basato su un legame monogamico tanto reale, che l\u2019adorazione di un altro dio costituisce un adulterio.<\/p>\n<p>20.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>\u00a0offre, al riguardo, una bella sintesi: \u00abIn molti testi la monogamia appare l\u2019unica e giusta analogia del monoteismo inteso nelle categorie dell\u2019Alleanza, cio\u00e8 della fedelt\u00e0 e dell\u2019affidamento all\u2019unico e vero Dio-Jahv\u00e8: Sposo di Israele. L\u2019adulterio \u00e8 l\u2019antitesi di quella relazione sponsale, \u00e8 l\u2019antinomia del matrimonio (anche come istituzione) in quanto il matrimonio monogamico attua in s\u00e9 l\u2019alleanza interpersonale dell\u2019uomo e della donna, realizza l\u2019alleanza nata dall\u2019amore e accolta dalle due rispettive parti appunto come matrimonio (e, come tale, riconosciuto dalla societ\u00e0). Questo genere di alleanza tra due persone costituisce il fondamento di quell\u2019unione per cui \u201cl\u2019uomo&#8230; si unir\u00e0 a sua moglie e i due saranno una sola carne\u201d (<i>Gen<\/i>\u00a02,24)\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a>.<\/p>\n<p><i><b><a name=\"La_letteratura_sapienziale\"><\/a>La letteratura sapienziale<\/b><\/i><\/p>\n<p>21. Nella medesima linea si iscrive tutta la letteratura sapienziale che elogia l\u2019unione monogamica come la vera espressione dell\u2019amore tra un uomo e una donna. Il passo del\u00a0<i>Cantico dei Cantici<\/i>: \u00abIl mio amato \u00e8 mio e io sono sua\u00bb (<i>Ct\u00a0<\/i>2,16), rappresenta qui un vero apice. In questo gioiello poetico, la donna del Cantico esprime il suo amore, usando il simbolo del sigillo che nell\u2019antico Vicino Oriente designava una persona, la identificava e si portava o su un bracciale o con una catena sul petto: \u00abPonimi come sigillo sul tuo cuore e sul tuo braccio. Forte come la morte \u00e8 l\u2019amore\u00bb (8,6). L\u2019amata, quindi, dichiara di essere quasi la \u201ccarta d\u2019identit\u00e0\u201d del suo uomo: l\u2019uno non esiste senza l\u2019altra e viceversa. Intelligenza, volont\u00e0, affetto, azione, personalit\u00e0 intera dell\u2019una si comunicano<b>\u00a0<\/b>nell\u2019altro in modo reciproco ed esclusivo, in piena simbiosi. Contro questa unit\u00e0 vitale invano si erge la morte.<\/p>\n<p>22. Inoltre, l\u2019affermazione ribadita ben due volte nel\u00a0<i>Cantico dei Cantici<\/i>: \u00abIl mio amato \u00e8 mio e io sono sua [\u2026]. Io sono del mio amato e il mio amato \u00e8 mio\u00bb (<i>Ct<\/i>\u00a02,16; 6,3), esprime questa unit\u00e0 di donazione totale, di reciprocit\u00e0 e di mutua appartenenza, come una riedizione della dichiarazione d\u2019amore rivolta dall\u2019uomo alla sua donna in\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a02,23: \u00abosso dalle mie ossa, carne dalla mia carne\u00bb.<\/p>\n<p>23. La tradizione giudaica e quella cristiana (soprattutto nella mistica) si sono trovate concordi nell\u2019interpretare il\u00a0<i>Cantico dei Cantici<\/i>\u00a0come un\u2019allegoria dell\u2019alleanza fra Dio e Israele, della relazione fra Dio e l\u2019anima. In senso simbolico, si pu\u00f2 affermare che il libro del\u00a0<i>Cantico dei Cantici\u00a0<\/i>esalta l\u2019amore di un uomo e di una donna ponendo l\u2019accento proprio sull\u2019unicit\u00e0 di una relazione esclusiva. Nella vicenda amorosa, i due innamorati si cercano e si desiderano con una reciprocit\u00e0 in cui non vi \u00e8 spazio per un\u00a0<i>tertium<\/i>. Ebbene, questo dato antropologico fondamentale rimanda alla professione di fede d\u2019Israele: \u00abascolta Israele: il Signore \u00e8 il nostro Dio, unico \u00e8 il Signore\u00bb (<i>Dt<\/i>\u00a06,4). Si tratta di una delle proclamazioni pi\u00f9 solenni dell\u2019Antico Testamento a proposito di Dio ed \u00e8 una proclamazione che usa il linguaggio dell\u2019unicit\u00e0 allorch\u00e9 professa la verit\u00e0 della fede. In altre parole, il\u00a0<i>Cantico\u00a0<\/i>afferma che, al cuore pulsante di una delle pi\u00f9 profonde esperienze antropologiche, quale \u00e8 la relazione amorosa, vi \u00e8 un\u2019unicit\u00e0 analoga a quella che la fede proclama a proposito di Dio. Pertanto, la monogamia \u00e8 profondamente collegata all\u2019unicit\u00e0 e all\u2019esclusivit\u00e0 del Dio d\u2019Israele e va di pari passo con il monoteismo.<\/p>\n<p>24. A tale riguardo,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>\u00a0afferma: \u00abDio si \u00e8 servito della via dell\u2019amore per rivelare il mistero intimo della sua vita trinitaria. Inoltre, il rapporto stretto che esiste tra l\u2019immagine di Dio Amore e l\u2019amore umano ci permette di capire che \u201call\u2019immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l\u2019icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell\u2019amore umano\u201d. Questa indicazione resta ancora in gran parte da esplorare\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>.<\/p>\n<p>25. La duplice formula: \u00abIl mio amato \u00e8 mio e io sono sua [\u2026] Io sono del mio amato e il mio amato \u00e8 mio\u00bb (<i>Ct<\/i>\u00a02,16; 6,3), richiama dunque la formula teologica dell\u2019alleanza tra Dio e l\u2019Israele biblico: \u201cIl Signore \u00e8 tuo Dio e tu sei il suo popolo\u201d (cf.\u00a0<i>Dt\u00a0<\/i>7,6), e permette di accedere alla categoria teologica dell\u2019alleanza quale impegno reciproco di fedelt\u00e0. La categoria biblica dell\u2019alleanza consente, infine, di delineare la santit\u00e0 del matrimonio tra marito e moglie nella sua espressione di vera comunit\u00e0 di vita e di amore attraverso una mutua ed esclusiva donazione. Tutto ci\u00f2 diverr\u00e0 pienamente evidente nei testi del Nuovo Testamento<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>.<\/p>\n<p><i><b><a name=\"La_simbologia_nuziale_del_Nuovo_Testamento\"><\/a>La simbologia nuziale del Nuovo Testamento<\/b><\/i><\/p>\n<p>26. Nel Vangelo Ges\u00f9 rimanda in modo esplicito \u201cal principio\u201d, cio\u00e8 alle origini della prima coppia umana (cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a01,27; 2,24), per ribadire che l\u2019amore monogamico, fedele e indissolubile esalta il rapporto di coppia, pensato dal Creatore in una dimensione di totalit\u00e0 e di esclusivit\u00e0 (cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a019,3-9).<\/p>\n<p>27. Nelle narrazioni evangeliche di Marco e di Matteo, Ges\u00f9 si \u00e8 espresso in modo inequivocabile sulla monogamia richiamandosi alle origini, alla volont\u00e0 del Creatore. Il dibattito con i farisei sulla possibilit\u00e0 del divorzio gli offre l\u2019opportunit\u00e0 di un pronunciamento autorevole. Egli ribadisce il principio della monogamia che sta al fondamento del progetto di Dio sulla famiglia: \u00abdall\u2019inizio della creazione\u00a0li fece maschio e femmina;\u00a0per questo l\u2019uomo lascer\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 a sua moglie\u00a0e i due diventeranno una carne sola.<i>\u00a0<\/i>Cos\u00ec non sono pi\u00f9 due, ma una sola carne. Dunque l\u2019uomo non divida quello che Dio ha congiunto\u00bb\u00a0(<i>Mc<\/i>\u00a010, 6-9; cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a019, 4-6). Come base della sua affermazione, Ges\u00f9 unisce due elementi esegetici di peso: \u00abli fece maschio e femmina\u00bb (<i>Gen\u00a0<\/i>1,27) e \u00abper questo l\u2019uomo lascer\u00e0 il padre e la madre e si unir\u00e0 a sua moglie e [i due] diventeranno una sola carne\u00bb (<i>Gen<\/i>\u00a02,24). Il primo uomo e la prima donna sono dunque uniti da Dio stesso nella coppia in un\u2019unica carne. In altre parole, Ges\u00f9 restituisce validit\u00e0 al progetto originario di Dio, andando al di l\u00e0 della norma data da Mos\u00e8 e richiamandone una pi\u00f9 antica, sottolineando allo stesso tempo una presenza divina nella radice stessa di questa relazione: \u00abCi\u00f2 che Dio ha congiunto l\u2019uomo non lo divida\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a019,6).<\/p>\n<p>28. Inoltre, il Nuovo Testamento, sulla scia della teologia profetica, introduce a pi\u00f9 riprese la simbologia nuziale nelle tematiche cristologiche ed ecclesiologiche (cf.\u00a0<i>Ap<\/i>\u00a019,7-9): Cristo \u00e8 chiamato dal Battista lo \u201csposo\u201d per eccellenza (cf.\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a03,29), mentre la sposa dell\u2019Agnello \u00e8 la nuova Gerusalemme (cf.\u00a0<i>Ap<\/i>\u00a021,1ss.), madre feconda, salvata dall\u2019assalto del drago (cf.\u00a0<i>Ap<\/i>\u00a012,3-6).<\/p>\n<p>29. San Paolo sviluppa in modo sistematico il tema dell\u2019amore nuziale pieno e perfetto tra Cristo e la Chiesa nella\u00a0<i>Lettera agli Efesini\u00a0<\/i>(cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a05,21-33), riprendendo tra l\u2019altro il passo della Genesi sull\u2019essere \u201cuna sola carne\u201d da parte della coppia (cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a02,24). L\u2019amore monogamico indissolubile tra i due coniugi \u2013 sempre nella linea del tema sviluppato dai profeti per definire l\u2019alleanza tra il Signore e Israele \u2013 si rivela come il simbolo per descrivere il vincolo tra Cristo e la Chiesa. Il matrimonio cristiano nella sua autenticit\u00e0 e pienezza \u00e8, dunque, segno della nuova alleanza cristiana.<\/p>\n<p>30. Merita attenzione anche la formula del \u201cmistero grande\u201d, quale traduzione dell\u2019originale greco\u00a0<i>mysterion.<\/i>\u00a0Questo fu reso da San Girolamo, nella\u00a0<i>Vulgata<\/i>, col termine\u00a0<i>sacramentum<\/i>, il quale ha permesso alla tradizione ecclesiale di assumere la formula paolina come esplicita proclamazione della sacramentalit\u00e0 del matrimonio. Il passo nella sua integralit\u00e0 esalta in modo intenso la funzione teologica svolta dall\u2019amore nuziale esclusivo. I due coniugi che si uniscono indissolubilmente sono un segno che rimanda all\u2019abbraccio col quale Cristo stringe a s\u00e9 la Chiesa. Gli sposi cristiani, dunque, testimoniano nel mondo non solo un legame umano,\u00a0<i>eros<\/i>\u00a0e\u00a0<i>agape<\/i>, ma sono anche l\u2019\u201cimmagine\u201d vivente di un vincolo sacro e trascendente, cio\u00e8 quello che unisce Cristo con la comunit\u00e0 dei cristiani. Gi\u00e0 nella Genesi si definiva \u201cimmagine\u201d del Dio creatore la coppia che ama e genera: \u00abDio cre\u00f2 l\u2019uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo cre\u00f2, maschio e femmina li cre\u00f2\u00bb (<i>Gen<\/i>\u00a01,27).<\/p>\n<p>31. L\u2019Apostolo, evocando soprattutto il passo della Genesi in cui i due, l\u2019uomo e la donna, formano una carne sola (cf.\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a02,24), definisce l\u2019intimit\u00e0 d\u2019amore tra marito e moglie come un emblema luminoso della comunione di vita e di carit\u00e0 che intercorre tra Cristo e la Chiesa (cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a05,32). Attraverso questa pagina della Lettera agli Efesini, cos\u00ec fragrante nella sua umanit\u00e0 ma anche cos\u00ec densa nella sua qualit\u00e0 teologica, Paolo non si limita a proporre un modello di comportamento matrimoniale cristiano, ma indica nell\u2019unione perfetta e unica tra Cristo e la Chiesa la sorgente originaria del matrimonio monogamico. Esso non \u00e8 solo un\u2019immagine di quella unione, ma la riproduce e incarna attraverso l\u2019amore dei coniugi. \u00c8 segno efficace ed espressivo della grazia e dell\u2019amore che sostanzia l\u2019unione tra Cristo e la Chiesa.<\/p>\n<p>32. Da ultimo, troviamo una bella esortazione nella\u00a0<i>Lettera agli Ebrei<\/i>. Dopo l\u2019appello alla carit\u00e0 (cf.\u00a0<i>Eb\u00a0<\/i>13,1-3), l\u2019Autore tratta brevemente del matrimonio, raccomandando la stima verso tale legame e il rispetto della fedelt\u00e0 coniugale: \u00abIl matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[22]<\/a>\u00a0(<i>Eb<\/i>\u00a013,4). L\u2019Autore esorta a tenere in onore l\u2019istituto matrimoniale, sottolineando il valore dei rapporti coniugali fedeli. Si aggiunge un solenne avvertimento: Dio giudicher\u00e0 i fornicatori e gli ad\u00f9lteri, ossia coloro che non rispettano la santit\u00e0 e l\u2019unicit\u00e0 del matrimonio. L\u2019esortazione alla stima del matrimonio e del letto coniugale era storicamente motivata dal fatto che varie tendenze ascetiche denigravano tale istituto e lo vedevano come un compromesso con la materia, riprendendo a modo loro quanto espresso in\u00a0<i>Col<\/i>\u00a02,20-23. L\u2019esortazione, invece, non \u00e8 rivolta contro i rapporti sessuali, ma contro quanti negavano la fedelt\u00e0 dei coniugi e l\u2019unicit\u00e0 del matrimonio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><a name=\"III._Echi_della_Scrittura_nella_storia\"><\/a>III. Echi della Scrittura nella storia<\/b><\/p>\n<p>33. La Parola rivelata contenuta nelle Sacre Scritture ha prodotto, nei lunghi tempi della Chiesa, diversi echi che tenteremo di raccogliere almeno in parte.<\/p>\n<p><i><b><a name=\"Alcune_riflessioni_di_teologi_cristiani\"><\/a>Alcune riflessioni di teologi cristiani<\/b><\/i><\/p>\n<p>34. \u00c8 utile accogliere la ricchezza del pensiero cristiano lungo i secoli, a partire dai Padri della Chiesa, con la loro particolare importanza, fino a teologi di diverse scuole e orientamenti.<\/p>\n<p><i><a name=\"Primi_sviluppi_sull-unita_e_la_comunione_matrimoniale_nei_Padri_della_Chiesa\"><\/a>Primi sviluppi sull\u2019unit\u00e0 e la comunione matrimoniale nei Padri della Chiesa<\/i><\/p>\n<p>35. San Giovanni Crisostomo riconosce all\u2019unit\u00e0 matrimoniale un valore particolare. A differenza di altri Padri, sostiene che \u00abun tempo il matrimonio aveva due motivi, ora ne ha uno solo\u00bb. Egli spiega, infatti, che San Paolo (cf.\u00a0<i>1Cor<\/i>\u00a07, 2.5.9) \u00abordina di unirsi, non perch\u00e9 diventino padri di molti figli\u00bb, ma perch\u00e9 ci\u00f2 porta i coniugi a \u00abl\u2019abolizione della dissolutezza e del desiderio sfrenato\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[23]<\/a>. In definitiva, il santo Dottore considera che l\u2019unit\u00e0 del matrimonio, con la scelta di una sola persona alla quale ci si unisce, porta a liberare le persone da uno sfogo sessuale sfrenato, senza amore n\u00e9 fedelt\u00e0, e orienta adeguatamente la sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>36. Sant\u2019Agostino, pur sottolineando soprattutto l\u2019importanza della procreazione, sottolinea innanzitutto il bene dell\u2019unit\u00e0 che si esprime nella fedelt\u00e0: \u00abLa fedelt\u00e0 esige di non aver rapporti sessuali con un altro o con un\u2019altra\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[24]<\/a>. Agostino ha saputo anche esprimere la bellezza dell\u2019unit\u00e0 coniugale come un bene in s\u00e9 stesso, descritta dinamicamente come un camminare insieme, \u201cfianco a fianco\u201d: \u00abIl primo naturale legame della societ\u00e0 umana \u00e8 quello fra uomo e donna. E Dio non produsse neppure ciascuno dei due separatamente, congiungendoli poi come stranieri, ma cre\u00f2 l\u2019una dall\u2019altro, e il fianco dell\u2019uomo, da cui la donna \u00e8 stata estratta e formata, sta ad indicare la forza della loro congiunzione. Fianco a fianco infatti si uniscono coloro che camminano insieme e che insieme guardano alla stessa meta\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[25]<\/a>.<\/p>\n<p>37. Gi\u00e0 prima di Agostino, \u00e8 ben nota la lode di Tertulliano al matrimonio inteso come unit\u00e0 nella carne e nello spirito di due che camminano \u201cin una sola speranza\u201d: \u00abCome sar\u00f2 capace di esporre la felicit\u00e0 di quel matrimonio che la Chiesa unisce [\u2026]. Quale giogo quello di due fedeli uniti in una sola speranza, in un\u2019unica osservanza, in un\u2019unica servit\u00f9! Sono tutti e due fratelli e tutti e due servono insieme; non vi \u00e8 nessuna divisione quanto allo spirito e quanto alla carne. Anzi sono veramente due in una sola carne, e dove la carne \u00e8 unica, unico \u00e8 lo spirito\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[26]<\/a>.<\/p>\n<p>38. Questo fatto di essere \u201cuna sola carne\u201d \u00e8 interpretato dai Padri in modo intensamente realistico, al tal punto che, di fronte a contraddizioni nei fatti della realt\u00e0 dell\u2019unit\u00e0 coniugale, essi non temono di pronunciare affermazioni come le seguenti: \u00abdivide la sua carne, divide il suo corpo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[27]<\/a>; \u00abcome la malvagit\u00e0 di tagliare la sua carne\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">[28]<\/a>; \u00abDio non ha voluto che il corpo fosse diviso e disgiunto\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">[29]<\/a>.<\/p>\n<p>39. Ad ogni modo, bisogna ricordare che la Chiesa latina sottolinea particolarmente gli aspetti giuridici del matrimonio, che hanno portato alla bella convinzione che gli stessi sposi sono ministri del Sacramento<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">[30]<\/a>. Con il loro consenso, essi danno origine all\u2019unione matrimoniale unica ed esclusiva, dato oggettivo prima di qualsiasi esperienza o sentimento, anche spirituale. I Padri orientali, e le Chiese orientali, enfatizzano maggiormente gli aspetti teologici, mistici ed ecclesiali di un\u2019unione che, grazie alla benedizione della Chiesa, si arricchisce nel tempo sotto l\u2019impulso della grazia, mentre la comunione tra i coniugi \u00e8 sempre pi\u00f9 integrata nella comunione ecclesiale. Ecco perch\u00e9 in Oriente il rito del matrimonio, con tutti i suoi segni, la preghiera e i gesti del sacerdote, \u00e8 stato maggiormente valorizzato. Gi\u00e0 San Giovanni Crisostomo parla dell\u2019incoronazione degli sposi (<i>steph\u00e1n\u014dma<\/i>) compiuta dal sacerdote e ne spiega il significato mistagogico: \u00abPer questo motivo vengono poste delle corone sulle loro teste, come simbolo di vittoria, poich\u00e9, essendo rimasti imbattuti, giungono al letto matrimoniale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">[31]<\/a>.<\/p>\n<p>40. Al tempo stesso, in Oriente prevale una visione pi\u00f9 positiva dell\u2019aspetto relazionale, che si esprime anche nell\u2019unione sessuale nel matrimonio, senza ridurne la finalit\u00e0 alla sola procreazione. Ci\u00f2 \u00e8 testimoniato, ad esempio, quando San Clemente Alessandrino prende fortemente le distanze da coloro che considerano il matrimonio un peccato, anche quando lo tollerano al fine di garantire il prolungamento della specie. Egli invece ribadisce: \u00abSe \u00e8 peccato il matrimonio secondo la Legge, non so come uno possa dire di conoscere Dio quando afferma che il comando di Dio \u00e8 peccato! No, se \u201csanta \u00e8 la Legge\u201d, santo \u00e8 il matrimonio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn32\" name=\"_ftnref32\">[32]<\/a>. Per San Giovanni Crisostomo, inoltre, il matrimonio \u00abnon \u00e8 da ritenersi una compravendita, ma una\u00a0<i>comunione di vita<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn33\" name=\"_ftnref33\">[33]<\/a>, e sottolinea che la continenza esagerata nel matrimonio poteva mettere a rischio l\u2019unit\u00e0 matrimoniale.<\/p>\n<p>41. L\u2019unit\u00e0 e la comunione coniugale come riflesso dell\u2019unione tra Cristo e la Chiesa (cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a05,28-30) \u00e8 un tema particolarmente sviluppato dai Padri orientali, e San Gregorio Nazianzeno ne trae concrete conseguenze spirituali: \u00ab\u00c8 bello per la donna rispettare Cristo attraverso il marito, ed \u00e8 bello per l\u2019uomo non disprezzare la Chiesa attraverso la moglie [\u2026]. Ma che anche il marito abbia cura della moglie: e, infatti, Cristo ha cura della Chiesa\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn34\" name=\"_ftnref34\">[34]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Alcuni_autori_medievali_e_moderni\"><\/a>Alcuni autori medievali e moderni<\/i><\/p>\n<p>42. Nel pensiero di San Bonaventura sul matrimonio, sostanzialmente omogeneo a quello di San Tommaso, di cui si dir\u00e0 pi\u00f9 avanti, possiamo individuare una riflessione, nel quadro di una visione teologale, che include la necessit\u00e0 della consumazione perch\u00e9 il matrimonio possa significare pienamente l\u2019unione tra noi e Cristo: \u00abPoich\u00e9 il consenso, in quanto consenso sull\u2019agire futuro, non \u00e8 propriamente consenso, bens\u00ec promessa di esso; e poich\u00e9 il consenso, invero, prima dell\u2019unione carnale non produce una unione piena, dato che non sono ancora una sola carne, ne consegue che attraverso le parole sul futuro si dice che il matrimonio ha avuto inizio, \u00e8 ratificato con parole riferite al presente, ma consumato nell\u2019unione carnale, perch\u00e9 allora sono una sola carne e diventano un solo corpo; e con ci\u00f2 viene significata pienamente quell\u2019unione che \u00e8 tra noi e Cristo. Allora, infatti, pienamente il corpo di uno \u00e8 dato al corpo dell\u2019altro\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn35\" name=\"_ftnref35\">[35]<\/a>.<\/p>\n<p>43. \u00c8 utile ricordare anche il pensiero teologico-pastorale di Sant\u2019Alfonso Maria de\u2019 Liguori, che presenta l\u2019unione e il mutuo dono degli sposi in un modo integrale (ivi inclusi i rapporti sessuali), presentandoli come fini intrinseci\u00a0<i>essenziali<\/i>, mentre considera la procreazione come fine intrinseco ma\u00a0<i>accidentale<\/i>. Pertanto, egli sostiene che \u00absi possono considerare tre\u00a0<i>fini<\/i>\u00a0nel matrimonio: fini intrinseci essenziali, intrinseci accidentali, e fini accidentali estrinseci. I fini\u00a0<i>intrinseci essenziali<\/i>\u00a0sono due: il dono reciproco con l\u2019obbligo di soddisfare il debito [cio\u00e8 i rapporti sessuali], e il vincolo indissolubile. I fini\u00a0<i>intrinseci accidentali<\/i>\u00a0sono egualmente due: la generazione della prole, e il rimedio della concupiscenza\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn36\" name=\"_ftnref36\">[36]<\/a>.<\/p>\n<p>44. Sant\u2019Alfonso si riferisce pure a dei fini estrinseci, come il piacere, la bellezza e tanti altri, che sono leciti<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn37\" name=\"_ftnref37\">[37]<\/a>. In questo modo, il santo Dottore della Chiesa tenta di arricchire la visione sul matrimonio per poter sviluppare un approccio pastorale che aiuti i coniugi a vivere la loro unione in un modo pi\u00f9 ricco e stimolante. \u00c8 permesso desiderare il matrimonio anche in base all\u2019attrazione particolare per qualcuno di questi fini estrinseci, perch\u00e9, sempre che non si escludano i fini principali, ci\u00f2 \u00abnon \u00e8 un disordine\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn38\" name=\"_ftnref38\">[38]<\/a>.<\/p>\n<p>45. Pi\u00f9 vicino ai nostri tempi, il teologo e filosofo personalista Dietrich von Hildebrand riprende l\u2019enfasi sulla centralit\u00e0 dell\u2019amore nel matrimonio data dall\u2019insegnamento di Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/pio-xi.html\">Pio XI<\/a>, al fine di approfondire la comprensione delle propriet\u00e0 e dei significati del matrimonio stesso<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn39\" name=\"_ftnref39\">[39]<\/a>. Rispetto all\u2019argomento in questione, egli distingue due forme di unione che si completano a vicenda e arricchiscono l\u2019approccio iniziale di questo documento: la prima forma di unione si esprime con il pronome \u201cnoi\u201d, la seconda con la coppia \u201cio-tu\u201d. Nell\u2019\u201cio-tu\u201d i due si trovano faccia a faccia, si danno l\u2019uno all\u2019altra, in modo tale che \u00abl\u2019altra persona agisce interamente come un soggetto, mai come un mero oggetto\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn40\" name=\"_ftnref40\">[40]<\/a>. Ci\u00f2 comporta anche il passaggio dalla considerazione dell\u2019altro come un \u201clui\u201d, a una che arriva a riconoscerlo come un \u201ctu\u201d. Invece, quando l\u2019unione \u00e8 considerata come un \u201cnoi\u201d, l\u2019altro \u00e8 con me, \u00e8 al mio fianco, camminando insieme motivati dalle cose comuni che ci uniscono<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn41\" name=\"_ftnref41\">[41]<\/a>. L\u2019unione coniugale vive di entrambe le esperienze.<\/p>\n<p>46. Nell\u2019unione matrimoniale von Hildebrand evidenzia due atteggiamenti irrinunciabili. Il primo \u00e8 la \u201c<i>discretio<\/i>\u201d, cio\u00e8 uno spazio di intimit\u00e0 personale che preserva l\u2019identit\u00e0 e la libert\u00e0 di ciascuno, ma che pu\u00f2 essere condiviso con una decisione del tutto libera, e in questo caso conduce a un approfondimento del legame. Il secondo atteggiamento \u00e8 la \u201criverenza\u201d per l\u2019altro, che manifesta, in particolare nell\u2019unione sessuale, il fatto che si ama una persona, sacra e inviolabile, non un oggetto qualsiasi. Il dinamismo interno del vincolo matrimoniale \u2013 il \u201cnoi\u201d, secondo le categorie di von Hildebrand \u2013 spinge i coniugi a manifestare sempre di pi\u00f9 la loro intima comunione personale.<\/p>\n<p>47. Questa visione \u00e8 condivisa anche da Alice von Hildebrand, nata Jourdain, moglie di Dietrich. In particolare, ella sostiene che la realizzazione piena dell\u2019umanit\u00e0 si pu\u00f2 raggiungere solo nell\u2019<i>unione<\/i>\u00a0tra uomo e donna, la \u201cdivina invenzione\u201d: \u00abnon solo Lui [Dio] ha fatto l\u2019uomo composto di anima e corpo \u2013 una realt\u00e0 spirituale e una materiale \u2013 ma, oltre a ci\u00f2, per coronare questa complessit\u00e0, \u201cmaschio e femmina li ha creati\u201d. Chiaramente, la pienezza della natura umana si trova nell\u2019unione perfetta tra uomo e donna\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn42\" name=\"_ftnref42\">[42]<\/a>. Pertanto, l\u2019amore sponsale tra uomo e donna \u00e8 ritenuto dalla filosofa e teologa belga come l\u2019apice della vocazione umana, la suprema espressione dell\u2019immagine divina quale chiamata al dono di s\u00e9 nell\u2019amore, dove la tenerezza dell\u2019affetto tra i due riveste un ruolo fondamentale, voluto dallo stesso Creatore: \u00abIl cuore \u00e8 il centro della persona\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn43\" name=\"_ftnref43\">[43]<\/a>, avverte la von Hildebrand, di fronte a certe tentazioni di anteporre il fare dell\u2019attivismo alla ricettivit\u00e0 dell\u2019amore, inteso proprio in senso affettivo. Ella, poi, aggiunge che \u00abdove la tenerezza regna, la concupiscenza si allontana\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn44\" name=\"_ftnref44\">[44]<\/a>.<\/p>\n<p>48. Il carattere di donazione totale dell\u2019amore sponsale si pu\u00f2 vedere anche in quella che lei<b>\u00a0<\/b>connota come una vera e propria dimensione \u201csacrificale\u201d dell\u2019amore \u2013 con un richiamo evidente all\u2019amore \u201cfino alla fine\u201d di Cristo \u2013 che consiste nel mettere il bene dell\u2019altro davanti al proprio, in quella che si pu\u00f2 chiamare una \u201cmorte\u201d a se stessi, che in alcune occasioni pu\u00f2 portare a rinunciare addirittura alle gioie della vita familiare per amore di un bene pi\u00f9 grande: \u00abCi\u00f2 che molti \u201camanti\u201d dimenticano, sia che si parli di amici o di marito e moglie, \u00e8 che il sacrificio \u00e8 la linfa di grandi amori. Che il sacrificio sia la santa vitamina dell\u2019amore si applica anche al matrimonio, che offre ai coniugi innumerevoli occasioni di morire a se stessi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn45\" name=\"_ftnref45\">[45]<\/a>. In altre parole, ci\u00f2 significa che l\u2019amore sponsale mostra la sua fecondit\u00e0, a un tempo umana e spirituale, quando resta aperto alle esigenze pi\u00f9 alte della carit\u00e0<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn46\" name=\"_ftnref46\">[46]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Lo_sviluppo_della_visione_teologale_nei_tempi_recenti\"><\/a>Lo sviluppo della visione teologale nei tempi recenti<\/i><\/p>\n<p>49. Hans Urs von Balthasar assegna un\u2019importanza particolare al consenso matrimoniale che crea quell\u2019unit\u00e0 nuova che trascende i due individui: \u00abIl convenire delle due persone cos\u00ec spossessate di s\u00e9 \u00e8 possibile solo in un terzo elemento, quello che [\u2026] \u00e8 quel fattore oggettivo che si compone delle loro due libert\u00e0: il loro voto, la loro solenne promessa, in cui ciascuno d\u00e0 l\u2019assenso definitivo alla libert\u00e0 dell\u2019altro e al suo mistero e si consegna a questo mistero. \u00c8 realt\u00e0 che si deve chiamare oggettiva solo perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 del giustapporsi delle loro due soggettivit\u00e0 [\u2026] la loro volont\u00e0 fattasi una (d\u2019appartenersi l\u2019un l\u2019altro), che si pone al di sopra di loro e in mezzo a loro, perch\u00e9 nessuno dei due pu\u00f2 rivendicare a s\u00e9 l\u2019unit\u00e0 che \u00e8 sorta\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn47\" name=\"_ftnref47\">[47]<\/a>.<\/p>\n<p>50. Questo patto, dove ognuno dei due trascende s\u00e9 stesso e si arrende di fronte alla nuova realt\u00e0 che si crea, in nessun modo \u00e8 una negazione di loro stessi come individui liberi: \u00e8, invece, una pienezza di libert\u00e0 che si compie nel donarsi in modo totale a un\u2019altra persona: \u00abl\u2019evento del donarsi in possesso reciproco, il quale si compie solo sotto la volta stesa su di loro dallo Spirito d\u2019amore che li guida e li ispira, \u00e8 tutto fuorch\u00e9 un\u2019alienazione di s\u00e9 da parte del singolo. Questi non attinge s\u00e9 stesso se non in virt\u00f9 dell\u2019appello dell\u2019altra libert\u00e0, che gli d\u00e0 la capacit\u00e0 di risolvere, di decidere la propria, e questa risoluzione diviene matura, \u2018maggiorenne\u2019, proprio quando egli non continua a riprendersi con esitazione, ma concentra s\u00e9 stesso, si raccoglie, per donarsi una volta per tutte\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn48\" name=\"_ftnref48\">[48]<\/a>.<\/p>\n<p>51. Questo Autore contempla in un modo particolare e teologicamente profondo come questa unit\u00e0 matrimoniale riflette l\u2019unione tra Cristo e la sua Chiesa: \u00abL\u2019unit\u00e0 di misura dell\u2019amore matrimoniale diventa l\u2019amore fra Cristo e la sua Chiesa [\u2026]. L\u2019unit\u00e0 originaria consiste in questo, che la Chiesa nasce da Cristo come Eva da Adamo: scaturita dal fianco squarciato del Signore dormiente in croce all\u2019ombra della morte e degli inferi. Per questo essa \u00e8 suo corpo, come Eva era carne della carne di Adamo. In questo sonno mortale della Passione egli \u201cha formato per s\u00e9 la Chiesa, come sposa meravigliosa senza ruga e senza macchia\u201d (<i>Ef<\/i>\u00a05,24-27). Egli stesso si lascia come uomo cadere nel sonno della morte, in modo da potere, come Dio, prelevare misteriosamente dal morto quella fecondit\u00e0 dalla quale egli si creer\u00e0 la sua sposa, la Chiesa. Cos\u00ec essa \u00e8 lui stesso, e tuttavia non \u00e8 lui stesso: \u00e8 suo corpo e sua sposa. \u201cChi ama sua moglie, ama s\u00e9 stesso. Nessuno ha mai odiato la sua propria carne; la si protegge e la si cura. Cos\u00ec fa anche Cristo con la sua Chiesa, poich\u00e9 noi siamo membra del suo corpo\u201d (<i>Ef<\/i>\u00a05,28-30)\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn49\" name=\"_ftnref49\">[49]<\/a>.<\/p>\n<p>52. Una tale visione cristologica e pneumatologica ha delle conseguenze concrete sull\u2019esperienza matrimoniale: \u00abSe torniamo a gettare uno sguardo sulla dedizione reciproca degli sposi, ci\u00f2 mostra chiaro ancora una volta che la legge comune del loro amore (in senso cristologico) scaturisce tanto dall\u2019atteggiamento loro proprio di un volontario darsi in possesso, e quindi non \u00e8 una legge imposta dall\u2019esterno, come realmente s\u2019eleva, superando entrambi, quale terza entit\u00e0 feconda, creativa (in senso pneumatologico) e li ispira agli atti della loro dedizione\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn50\" name=\"_ftnref50\">[50]<\/a>.<\/p>\n<p>53. Anche Karl Rahner pensa l\u2019unit\u00e0 matrimoniale come espressione dell\u2019amore tra Cristo e la Chiesa, ma non come se Cristo e la Chiesa fossero uguali uno di fronte all\u2019altra, dato che l\u2019amore con cui Cristo ama la Chiesa ha la sua origine nella \u00abvolont\u00e0 misericordiosa di Dio di comunicarsi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn51\" name=\"_ftnref51\">[51]<\/a>. Da questa volont\u00e0, come causa, scaturisce il primo effetto che \u00e8 l\u2019unit\u00e0 Cristo-Chiesa. Alla fine l\u2019amore, come si esprime nella vita degli sposi, approda alla sua origine in Dio stesso<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn52\" name=\"_ftnref52\">[52]<\/a>. \u00c8 utile soffermarci su due testi di Rahner sufficientemente eloquenti. Il primo: \u00abNell\u2019amore realmente personale, vi \u00e8 implicito qualcosa di incondizionato che rimanda al di l\u00e0 e al di sopra della causalit\u00e0 dell\u2019incontro degli amanti: essi, quando amano realmente, crescono continuamente al di sopra di s\u00e9 stessi, approdano ad un flusso che non ha pi\u00f9 il suo punto d\u2019arrivo nel finito e nel determinabile. Ci\u00f2 che giace in una lontananza infinita, che viene tacitamente evocato in un tale amore, alla fin fine lo si pu\u00f2 chiamare con un solo nome: Dio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn53\" name=\"_ftnref53\">[53]<\/a>. E il secondo testo: \u00abIl matrimonio e il legame tra Dio e l\u2019umanit\u00e0 in Cristo non solo possono venir confrontati tra loro\u00a0<i>da noi<\/i>, ma piuttosto essi sono oggettivamente in un rapporto reciproco tale che il matrimonio rappresenta oggettivamente questo amore che Dio ha in Cristo per la Chiesa, la relazione e il comportamento di Cristo con la Chiesa prefigura la relazione e il comportamento che vige nel matrimonio, e in questo trova il suo completamento, cosicch\u00e9 comprende in s\u00e9 il matrimonio come un momento di s\u00e9\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn54\" name=\"_ftnref54\">[54]<\/a>.<\/p>\n<p>54. Lo sguardo cristologico-trinitario circa l\u2019unit\u00e0 matrimoniale \u00e8 stato poi fortemente e poeticamente sottolineato da diversi autori ortodossi contemporanei. Ne riportiamo tre esempi:<\/p>\n<p>55. A partire dalla propria visione mistica, il teologo ortodosso Alexander Schmemann afferma: \u00abIn un matrimonio cristiano, infatti, sono tre le persone sposate; e la lealt\u00e0 unita dei due verso il terzo, che \u00e8 Dio, mantiene i due in un\u2019unit\u00e0 attiva tra loro e con Dio. Tuttavia, \u00e8 proprio la presenza di Dio che segna la fine del matrimonio come qualcosa di puramente \u201cnaturale\u201d. \u00c8 la croce di Cristo che pone fine all\u2019autosufficienza della natura. Ma \u201ccon la croce, la gioia \u00e8 entrata nel mondo intero\u201d. La sua presenza \u00e8 quindi la vera gioia del matrimonio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn55\" name=\"_ftnref55\">[55]<\/a>.<\/p>\n<p>56. Un\u2019altra bella testimonianza si trova nelle parole che seguono, del filosofo e teologo russo Pavel Evdokimov: \u00abL\u2019unit\u00e0 consustanziale del matrimonio costituisce l\u2019unit\u00e0 di due persone che si collocano in Dio [\u2026]. Quindi la struttura trinitaria iniziale \u00e8: uomo-donna nello Spirito Santo. La realizzazione effettiva della loro unit\u00e0 nel matrimonio (dove il marito, secondo Paolo, \u00e8 immagine di Cristo e la moglie \u00e8 immagine della chiesa) diventa equivalente coniugale dell\u2019unit\u00e0 Cristo-Spirito\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn56\" name=\"_ftnref56\">[56]<\/a>.<\/p>\n<p>57. Infine, merita di essere citato un passaggio illuminato del teologo John Meyendorff: \u00abUn cristiano \u00e8 chiamato \u2013 gi\u00e0 in questo mondo \u2013 a sperimentare una vita nuova, a diventare cittadino del Regno, e pu\u00f2 farlo nel matrimonio [\u2026]. \u00c8 una singolare unione di due esseri innamorati, due esseri che possono trascendere la propria umanit\u00e0 ed essere cos\u00ec uniti non solo \u201cl\u2019uno con l\u2019altro\u201d, ma anche \u201cin Cristo\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn57\" name=\"_ftnref57\">[57]<\/a>.<\/p>\n<p>58. Gli autori orientali del nostro tempo insistono pure sull\u2019aspetto relazionale alla luce della Trinit\u00e0. Il teologo greco, Ioannis Zizioulas, afferma che \u00abla persona \u00e8 alterit\u00e0 nella comunione e comunione nell\u2019alterit\u00e0. La Persona \u00e8 un\u2019identit\u00e0 che emerge attraverso la relazione (<i>schesis<\/i>, nella terminologia dei Padri greci); \u00e8 un \u201cio\u201d che pu\u00f2 esistere solo finch\u00e9 si relaziona ad un \u201ctu\u201d che afferma la sua esistenza e la sua alterit\u00e0. [\u2026] [L\u2019\u201cio\u201d] non pu\u00f2 semplicemente essere senza l\u2019altro. Si tratta di ci\u00f2 che distingue la persona dall\u2019individuo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn58\" name=\"_ftnref58\">[58]<\/a>. Nel contesto di questa particolare valutazione orientale della relazione, che \u00e8 in ultima analisi un riflesso della comunione trinitaria, un altro teologo e filosofo greco, Christos Yannaras, mostra come la vita coniugale debba essere compresa nel quadro pi\u00f9 ampio delle relazioni nella comunit\u00e0 ecclesiale, che permette di intendere la sessualit\u00e0 come una relazione personale trasfigurata dalla grazia trinitaria: \u00abLa relazione e la conoscenza tra i coniugi diventano eventi ecclesiali, si attuano non solo per mezzo della natura ma anche per mezzo della Chiesa [\u2026] nell\u2019ambito delle relazioni che tengono insieme la Chiesa come immagine del modello trinitario\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn59\" name=\"_ftnref59\">[59]<\/a>. E immediatamente spiega che \u00abci\u00f2 non significa \u2018spiritualizzazione\u2019 del matrimonio e svalutazione della relazione naturale, ma trasformazione dinamica dell\u2019impulso naturale in evento di comunione personale, secondo il modo nel quale la Chiesa attua la comunione, cio\u00e8 come grazia-dono gratuito di alterit\u00e0 e libert\u00e0 personali\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn60\" name=\"_ftnref60\">[60]<\/a>.<\/p>\n<p><i><b><a name=\"Interventi_magisteriali\"><\/a>Interventi magisteriali<\/b><\/i><\/p>\n<p><i><a name=\"Primi_interventi\"><\/a>Primi interventi<\/i><\/p>\n<p>59. Fino a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/leone-xiii.html\">Leone XIII<\/a>, gli interventi riferiti alla monogamia sono stati pochi ed essenziali. \u00c8 da menzionare un intervento breve ma importante di Innocenzo III nell\u2019anno 1201, nel quale si riferisce ai pagani che \u00abdividono l\u2019affetto coniugale con pi\u00f9 donne nello stesso tempo\u00bb, e con riferimento alla Genesi afferma che \u00e8 contrario alla fede cristiana, \u00abdato che dal principio una sola costola fu trasformata in una sola donna\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn61\" name=\"_ftnref61\">[61]<\/a>. Di seguito, si rif\u00e0 alla Scrittura (cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a05,31;\u00a0<i>Gen<\/i>\u00a02,24;\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a019,5) per sottolineare che si dice che \u00absaranno due in una carne sola\u00bb (<i>duo in carne una<\/i>) e che l\u2019uomo si unir\u00e0 \u201calla moglie\u201d, non \u201calle mogli\u201d. Da ultimo, interpreta la proibizione dell\u2019adulterio (cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a019,9;\u00a0<i>Mc<\/i>\u00a010,11) come riferita al matrimonio monogamico<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn62\" name=\"_ftnref62\">[62]<\/a>.<\/p>\n<p>60. Il Secondo Concilio di Lione sostiene nuovamente che si \u00abtiene per fermo che non \u00e8 permesso a un uomo di avere contemporaneamente pi\u00f9 mogli, n\u00e9 a una donna di avere pi\u00f9 maschi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn63\" name=\"_ftnref63\">[63]<\/a>. Il Concilio di Trento deriva il senso della monogamia dal fatto che Cristo Signore insegn\u00f2 pi\u00f9 apertamente che con questo vincolo due sole persone si vengono strettamente a congiungere, quando disse: \u201cNon sono dunque pi\u00f9 due, ma una sola carne\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn64\" name=\"_ftnref64\">[64]<\/a>. Nel secolo XVIII,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedictus-xiv\/it.html\">Benedetto XIV<\/a>, prendendo in considerazione la situazione dei matrimoni clandestini, ribadisce che \u00abnessuno dei due pu\u00f2, finch\u00e9 l\u2019altro sar\u00e0 in vita, passare ad altre nozze\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn65\" name=\"_ftnref65\">[65]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Leone_XIII\"><\/a>Leone XIII<\/i><\/p>\n<p>61. A proposito del tema della monogamia, nell\u2019insegnamento di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/leone-xiii.html\">Leone XIII<\/a>\u00a0ritorna l\u2019argomentazione centrale circa il fatto che i coniugi costituiscono \u201cuna sola carne\u201d: \u00abCi\u00f2 vediamo dichiarato e solennemente ratificato dal Vangelo con la divina autorit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, il quale proclam\u00f2 ai Giudei ed agli Apostoli che il matrimonio, per la sua stessa istituzione, deve essere\u00a0<i>solamente tra due, ossia tra un uomo e una donna<\/i>; che dei due si forma come una sola carne\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn66\" name=\"_ftnref66\">[66]<\/a>.<\/p>\n<p>62. Nella sua riflessione, la difesa della monogamia costituisce ugualmente una difesa della dignit\u00e0 delle donne, che non pu\u00f2 essere negata o disonorata nemmeno per il desiderio della procreazione. L\u2019unit\u00e0 del matrimonio implica dunque una scelta libera della donna, che ha il diritto di esigere una reciprocit\u00e0 esclusiva: \u00abNulla vi era di pi\u00f9 miserando della moglie, abbassata a tanta vilt\u00e0 che quasi veniva considerata soltanto come uno strumento destinato a soddisfare alla libidine od a procreare figli. N\u00e9 arross\u00ec per il fatto che quelle che erano da collocare per mogli fossero comprate e vendute a somiglianza delle cose corporali, essendo stata data talvolta facolt\u00e0 al padre o al marito di condannare la moglie all\u2019estremo supplizio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn67\" name=\"_ftnref67\">[67]<\/a>.<\/p>\n<p>63. Il matrimonio monogamo \u00e8 l\u2019espressione di una reciproca ed esclusiva ricerca del bene dell\u2019altro: \u00ab\u00c8 necessario cio\u00e8 che essi abbiano sempre l\u2019animo talmente disposto da comprendere l\u2019uno dovere all\u2019altro un amore grandissimo, una fede costante, un sollecito e continuo aiuto\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn68\" name=\"_ftnref68\">[68]<\/a>. Questa realt\u00e0 di essere \u201cuna sola carne\u201d acquisisce con Cristo una nuova e preziosa motivazione e giunge alla sua pienezza nel Sacramento del matrimonio: \u00abSi aggiunga che il matrimonio \u00e8 Sacramento proprio per questo: che \u00e8 un segno sacro, che produce la grazia e rende immagine delle mistiche nozze di Cristo con la Chiesa. La forma poi e la figura di queste vengono espresse da quello stesso vincolo di perfetta unione con il quale l\u2019uomo e la donna si congiungono tra loro, e che non \u00e8 altro se non il matrimonio medesimo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn69\" name=\"_ftnref69\">[69]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Pio_XI\"><\/a>Pio XI<\/i><\/p>\n<p>64. Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/pio-xi.html\">Pio XI<\/a>\u00a0offre uno sviluppo maggiore della dottrina sull\u2019unit\u00e0 matrimoniale nell\u2019Enciclica\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19301231_casti-connubii.html\">Casti connubii<\/a><\/i>. Egli sottolinea il valore della \u00abvicendevole fedelt\u00e0 dei coniugi nell\u2019adempimento del contratto matrimoniale; sicch\u00e9 quanto compete per questo contratto sancito secondo la legge divina al solo coniuge, n\u00e9 a lui sia negato, n\u00e9 permesso ad una terza persona\u00bb. E conclude: \u00abQuesta fede pertanto richiede in primo luogo\u00a0<i>l\u2019unit\u00e0 assoluta del matrimonio<\/i>, che il Creatore stesso adombr\u00f2 nel matrimonio dei primi genitori, volendo che esso non fosse se non fra un uomo solo e una sola donna\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn70\" name=\"_ftnref70\">[70]<\/a>.<\/p>\n<p>65. Il Pontefice arricchisce quindi l\u2019insegnamento sull\u2019unit\u00e0 del matrimonio,<i>\u00a0<\/i>proponendo una inedita riflessione sull\u2019amore coniugale, \u00abche pervade i doveri tutti della vita coniugale e nel matrimonio cristiano tiene come\u00a0<i>il primato della nobilt\u00e0<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn71\" name=\"_ftnref71\">[71]<\/a>. E ci\u00f2 che di pi\u00f9 nobile pu\u00f2 trovarsi in un matrimonio \u00e8 l\u2019amore coniugale soprattutto quando raggiunge per grazia il livello soprannaturale della carit\u00e0. Come conseguenza, l\u2019unione matrimoniale diventa un cammino di crescita spirituale: \u00abNon comprende solo il vicendevole aiuto, ma deve estendersi altres\u00ec, anzi mirare soprattutto a questo: che i coniugi si aiutino fra di loro per una sempre migliore formazione e perfezione interiore, in modo che nella loro vicendevole unione di vita crescano sempre pi\u00f9 nelle virt\u00f9, massimamente nella sincera carit\u00e0 verso Dio e verso il prossimo [\u2026]. Una tale vicendevole formazione interna dei coniugi, con l\u2019assiduo impegno di perfezionarsi a vicenda, in un certo senso verissimo [\u2026] si pu\u00f2 dire anche\u00a0<i>primaria causa e motivo del matrimonio<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn72\" name=\"_ftnref72\">[72]<\/a>. Questo \u201callargamento\u201d del senso del matrimonio, che supera il senso stretto, predominante fino a quel momento, di istituzione ordinata alla procreazione e alla retta educazione della prole, ha aperto il cammino per un approfondimento del senso unitivo del matrimonio e della sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>66. Si pu\u00f2 anche ricordare come ai suoi tempi Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/pio-xi.html\">Pio XI<\/a>\u00a0si sente spinto a evidenziare quelle tendenze contrarie alla monogamia che oggi sono divenute molto pi\u00f9 comuni: \u00abCorrompono dunque anzitutto la fedelt\u00e0 coloro che stimano doversi essere indulgenti verso le idee e i costumi del nostro tempo, intorno alla falsa e dannosa amicizia con terze persone, e sostengono doversi in queste relazioni estranee consentire ai coniugi una certa maggior licenza di pensare e di operare, e ci\u00f2 tanto pi\u00f9 che (come vanno dicendo) non pochi hanno una congenita costituzione sessuale, a cui non possono soddisfare tra gli angusti confini del matrimonio monogamico. Quindi quella disposizione d\u2019animo, per la quale gli onesti coniugi condannano e ricusano ogni affetto ed atto libidinoso con terza persona, essi la stimano un\u2019antiquata debolezza di mente e di cuore o un\u2019abbietta e vile gelosia; perci\u00f2 dicono nulle o da annullare le leggi penali dello Stato intorno all\u2019obbligo della fede coniugale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn73\" name=\"_ftnref73\">[73]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"I_tempi_del_Concilio\"><\/a>I tempi del Concilio\u00a0Vaticano II<\/i><\/p>\n<p>67. Sulla via aperta da\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19301231_casti-connubii.html\">Casti connubi<\/a><\/i>, il Concilio Vaticano II presenta il matrimonio innanzitutto come un\u2019opera di Dio che consiste in una comunione d\u2019amore e di vita che i due coniugi condividono, comunione che non \u00e8 orientata solo alla procreazione, ma anche al bene integrale di entrambi. Il matrimonio viene definito come \u00abintima comunione di vita e di amore coniugale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn74\" name=\"_ftnref74\">[74]<\/a>. Nel matrimonio, l\u2019uomo e la donna, che per l\u2019alleanza coniugale \u00ab\u201cnon sono pi\u00f9 due, ma una sola carne\u201d (<i>Mt<\/i>\u00a019,6), prestandosi un mutuo aiuto e servizio con l\u2019intima unione delle persone e delle attivit\u00e0,\u00a0<i>sperimentano il senso della propria unit\u00e0 e sempre pi\u00f9 pienamente la conseguono<\/i>. Questa intima unione, in quanto mutua donazione di due persone, come pure il bene dei figli, esigono la piena fedelt\u00e0 dei coniugi e ne reclamano l\u2019indissolubile unit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn75\" name=\"_ftnref75\">[75]<\/a>.<\/p>\n<p>68. Cristo stesso \u00abviene incontro ai coniugi cristiani attraverso il sacramento del matrimonio. Inoltre rimane con loro perch\u00e9, come egli stesso ha amato la Chiesa e si \u00e8 dato per essa, cos\u00ec anche i coniugi possano amarsi l\u2019un l\u2019altro fedelmente, per sempre, con mutua dedizione. L\u2019autentico amore coniugale \u00e8 assunto nell\u2019amore divino ed \u00e8 sostenuto e arricchito dalla forza redentiva del Cristo e dalla azione salvifica della Chiesa\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn76\" name=\"_ftnref76\">[76]<\/a>. In questo modo, \u00e8 possibile vivere l\u2019amore coniugale: \u00abessendo diretto da persona a persona con un sentimento che nasce dalla volont\u00e0, quell\u2019amore abbraccia il bene di tutta la persona; perci\u00f2 ha la possibilit\u00e0 di arricchire di particolare dignit\u00e0 le espressioni del corpo e della vita psichica e di nobilitarle come elementi e segni speciali dell\u2019amicizia coniugale. Il Signore si \u00e8 degnato di sanare, perfezionare ed elevare questo amore con uno speciale dono di grazia e carit\u00e0. Un tale amore, unendo assieme valori umani e divini, conduce gli sposi al libero e mutuo dono di s\u00e9 stessi, che si esprime mediante sentimenti e gesti di tenerezza e pervade tutta quanta la vita dei coniugi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn77\" name=\"_ftnref77\">[77]<\/a>. Gli atti sessuali nel matrimonio, \u00abcompiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano ed arricchiscono vicendevolmente nella gioia e nella gratitudine gli sposi stessi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn78\" name=\"_ftnref78\">[78]<\/a>.<\/p>\n<p>69. Il Concilio si riferisce esplicitamente all\u2019unit\u00e0 matrimoniale per esprimere che essa, \u00abconfermata dal Signore, appare in maniera lampante anche dalla uguale dignit\u00e0 personale che bisogna riconoscere sia all\u2019uomo che alla donna nel mutuo e pieno amore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn79\" name=\"_ftnref79\">[79]<\/a>. La difesa dell\u2019unit\u00e0 matrimoniale nel Concilio si basa cos\u00ec su due punti fermi: da una parte, il Concilio ribadisce che l\u2019unione matrimoniale \u00e8 totalizzante, \u00abpervade tutta quanta la vita dei coniugi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn80\" name=\"_ftnref80\">[80]<\/a>,e di conseguenza \u00e8 possibile solamente tra due persone; dall\u2019altra, sottolinea che un tale amore corrisponde all\u2019uguale dignit\u00e0 di ognuno dei due coniugi, i quali, nel caso di un\u2019unione \u201cplurale\u201d, si troverebbero nella situazione di dover condividere con altri ci\u00f2 che dev\u2019essere intimo ed esclusivo, diventando quindi come oggetti, in una relazione che svilisce la propria dignit\u00e0 personale<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn81\" name=\"_ftnref81\">[81]<\/a>.<\/p>\n<p>70.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">San Paolo VI<\/a>, terminato il Concilio e riprendendo le sue riflessioni sul matrimonio, esprime una profonda preoccupazione in merito ai temi del matrimonio e della famiglia. Anche se nell\u2019<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Humanae vitae<\/a><\/i>\u00a0egli desidera sottolineare il significato procreativo del matrimonio e degli atti sessuali, allo stesso tempo vuole mostrare che quel significato \u00e8 inseparabile dall\u2019altro: quello unitivo. Infatti, egli afferma che \u00abper la sua intima struttura, l\u2019atto coniugale,\u00a0<i>mentre unisce profondamente gli sposi<\/i>, li rende atti alla generazione di nuove vite\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn82\" name=\"_ftnref82\">[82]<\/a>. In questo contesto, riafferma il valore della reciprocit\u00e0 e dell\u2019esclusivit\u00e0 che richiama la comunione d\u2019amore e il perfezionamento vicendevole<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn83\" name=\"_ftnref83\">[83]<\/a>. C\u2019\u00e8 una \u00abconnessione inscindibile\u00bb tra i due significati degli atti sessuali: \u00abSalvaguardando ambedue questi aspetti essenziali, unitivo e procreativo, l\u2019atto coniugale conserva integralmente il senso di mutuo e vero amore e l\u2019ordinamento all\u2019altissima vocazione dell\u2019uomo nella paternit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn84\" name=\"_ftnref84\">[84]<\/a>. Per cui, se diciamo che il significato unitivo \u00e8 inscindibile dalla procreazione, dobbiamo dire allo stesso tempo che la ricerca della procreazione \u00e8 inscindibile dal significato unitivo, come ha chiarito successivamente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>: \u00abla donazione fisica totale sarebbe menzogna, se non fosse segno e frutto della donazione personale totale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn85\" name=\"_ftnref85\">[85]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"San_Giovanni_Paolo_II\"><\/a>San Giovanni Paolo II<\/i><\/p>\n<p>71.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>\u00a0si serve del riferimento di Cristo \u201cal principio\u201d per introdurre, nella riflessione sul rapporto sponsale, l\u2019<i>ermeneutica del dono<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn86\" name=\"_ftnref86\">[86]<\/a>. Nella Creazione si rivela l\u2019autodonazione di Dio e la Creazione stessa costituisce il dono fondamentale e originario. L\u2019essere umano \u00e8 l\u2019unica creatura che pu\u00f2 ricevere il mondo creato come dono e che pu\u00f2, allo stesso tempo, in quanto immagine di Dio, fare della propria vita un dono. \u00c8 in questa logica che il significato sponsale del corpo umano, nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, rivela che l\u2019essere umano \u00e8 stato creato per donarsi all\u2019altro e che solo in questo\u00a0<i>dono di s\u00e9<\/i>\u00a0porta a compimento il vero significato del suo essere e della sua esistenza<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn87\" name=\"_ftnref87\">[87]<\/a>.<\/p>\n<p>72. In questo orizzonte, nella sua esposizione della concezione cristiana della monogamia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>\u00a0sostiene l\u2019origine semitica e non occidentale dei suoi fondamenti pi\u00f9 profondi, affermando che \u00abappare come l\u2019espressione della relazione interpersonale, quella in cui ciascuno dei due partner \u00e8 riconosciuto dall\u2019altro in uguale valore e nella totalit\u00e0 della sua persona. Questa concezione monogamica e personalistica della coppia umana \u00e8 una rivelazione assolutamente originale, che porta il marchio di Dio, e che merita di essere sempre pi\u00f9 approfondita\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn88\" name=\"_ftnref88\">[88]<\/a>.<\/p>\n<p>73. Il santo Pontefice deve per\u00f2 riconoscere che \u00abtutta la tradizione dell\u2019Antica Alleanza indica che alla coscienza delle generazioni susseguitesi nel popolo eletto, al loro\u00a0<i>ethos<\/i>\u00a0non \u00e8 giunta mai l\u2019esigenza effettiva della monogamia [\u2026] non si intende invece l\u2019adulterio come appare dal punto di vita della monogamia stabilita dal Creatore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn89\" name=\"_ftnref89\">[89]<\/a>. Per questa ragione, egli si sforza di leggere l\u2019Antico Testamento non dal punto di vista normativo, ma dal punto di vista teologico, e lo fa partendo da due capisaldi. Il primo \u00e8 la volont\u00e0 di Cristo di tornare al principio<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn90\" name=\"_ftnref90\">[90]<\/a>, all\u2019origine della Creazione, quando la coppia originale era monogama, nel senso dei \u201cdue in una sola carne\u201d: \u00abDio fece l\u2019uomo a sua somiglianza creandolo maschio e femmina. Ecco che cosa sorprende subito all\u2019inizio. L\u2019umanit\u00e0, per somigliare a Dio, deve essere una coppia di due persone che si muovono l\u2019una verso l\u2019altra\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn91\" name=\"_ftnref91\">[91]<\/a>. L\u2019altro punto di riferimento \u00e8 la riflessione dei profeti sull\u2019amore esclusivo tra Dio e il suo popolo, per la quale \u00abdenunciano sovente l\u2019abbandono del vero Dio Jahv\u00e8 da parte del popolo, paragonandolo all\u2019adulterio [\u2026]. L\u2019adulterio \u00e8 peccato perch\u00e9 costituisce\u00a0<i>la rottura dell\u2019alleanza personale dell\u2019uomo e della donna<\/i>\u00a0[\u2026]. In molti testi la monogamia appare l\u2019unica e giusta analogia del monoteismo inteso nelle categorie dell\u2019Alleanza, cio\u00e8 della fedelt\u00e0 e dell\u2019affidamento all\u2019unico e vero Dio-Jahv\u00e8: Sposo di Israele. L\u2019adulterio \u00e8 l\u2019antitesi di quella relazione sponsale, \u00e8 l\u2019antinomia del matrimonio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn92\" name=\"_ftnref92\">[92]<\/a>.<\/p>\n<p>74. Seguendo questa linea di pensiero,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>\u00a0sostiene che questa unione non esprime la volont\u00e0 originaria di Dio sulla monogamia se l\u2019altra persona,\u00a0<i>anche se l\u2019unione \u00e8 esclusiva<\/i>, diventa solamente un oggetto usato per appagare i propri desideri: \u00abAll\u2019unione o \u201ccomunione\u201d personale, cui l\u2019uomo e la donna sono reciprocamente chiamati \u201cdal principio\u201d, non corrisponde, anzi \u00e8 in contrasto la eventuale circostanza che una delle due persone esista solo come soggetto di appagamento del bisogno sessuale, e l\u2019altra divenga esclusivamente oggetto di tale soddisfazione. Inoltre, non corrisponde a tale unit\u00e0 di \u201ccomunione\u201d \u2013 anzi la contrasta \u2013 il caso che entrambi, l\u2019uomo e la donna, esistano vicendevolmente quale oggetto di appagamento del bisogno sessuale, e ciascuna da parte sua sia soltanto soggetto di quell\u2019appagamento. Tale \u201criduzione\u201d di un cos\u00ec ricco contenuto della reciproca e perenne attrazione delle persone umane [\u2026] spegne il significato personale e \u201cdi comunione\u201d, proprio dell\u2019uomo e della donna\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn93\" name=\"_ftnref93\">[93]<\/a>.<\/p>\n<p>75. Il dono dello \u00abSpirito Santo effuso nella celebrazione sacramentale offre agli sposi cristiani il dono di una comunione nuova d\u2019amore che \u00e8 immagine viva e reale di quella singolarissima unit\u00e0, che fa della Chiesa l\u2019indivisibile Corpo mistico del Signore Ges\u00f9 [\u2026] stimolante impulso affinch\u00e9 ogni giorno progrediscano verso una sempre pi\u00f9 ricca unione tra loro a tutti i livelli \u2013 dei corpi dei caratteri, dei cuori, delle intelligenze, e delle volont\u00e0, delle anime\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn94\" name=\"_ftnref94\">[94]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Benedetto_XVI\"><\/a>Benedetto XVI<\/i><\/p>\n<p>76.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>\u00a0riprende questo insegnamento, quando ricorda, richiamando anche lui il racconto della Creazione, che \u00abl\u2019eros \u00e8 come radicato nella natura stessa dell\u2019uomo; Adamo \u00e8 in ricerca e \u201cabbandona suo padre e sua madre\u201d per trovare la donna; solo nel loro insieme rappresentano l\u2019interezza dell\u2019umanit\u00e0, diventano \u201cuna sola carne\u201d. Non meno importante \u00e8 il secondo aspetto: in un orientamento fondato nella creazione, l\u2019eros rimanda l\u2019uomo al matrimonio, a un legame caratterizzato da unicit\u00e0 e definitivit\u00e0; cos\u00ec, e solo cos\u00ec, si realizza la sua intima destinazione\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn95\" name=\"_ftnref95\">[95]<\/a>.<\/p>\n<p>77.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>\u00a0inoltre ha insegnato che il matrimonio non fa che raccogliere e portare a compimento quella forza dirompente che \u00e8 l\u2019amore, il quale, nella sua dinamica di esclusivit\u00e0 e definitivit\u00e0, non vuole mortificare la libert\u00e0 umana, ma, al contrario, apre la vita nientemeno che a un orizzonte di eternit\u00e0: \u00abFa parte degli sviluppi dell\u2019amore verso livelli pi\u00f9 alti, verso le sue intime purificazioni, che esso cerchi ora la definitivit\u00e0, e ci\u00f2 in un duplice senso: nel senso dell\u2019esclusivit\u00e0 \u2013 \u201csolo quest\u2019unica persona\u201d \u2013 e nel senso del \u201cper sempre\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn96\" name=\"_ftnref96\">[96]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Francesco\"><\/a>Francesco<\/i><\/p>\n<p>78. Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>\u00a0ci ha fatto dono di una riflessione originale e radicata nell\u2019esperienza concreta su diversi aspetti dell\u2019unione esclusiva degli sposi nel quarto capitolo dell\u2019Esortazione apostolica\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a><\/i>, dove si pu\u00f2 trovare una descrizione dettagliata dell\u2019amore coniugale nelle sue diverse manifestazioni, avendo come punto di partenza\u00a0<i>1Cor<\/i>\u00a013, 4-7. Innanzitutto la pazienza, senza la quale \u00abavremo sempre delle scuse per rispondere con ira, e alla fine diventeremo persone che non sanno convivere, antisociali incapaci di dominare gli impulsi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn97\" name=\"_ftnref97\">[97]<\/a>; poi la benevolenza, il \u201cfare il bene\u201d come \u00abreazione dinamica e creativa nei confronti degli altri\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn98\" name=\"_ftnref98\">[98]<\/a>; quindi l\u2019amabilit\u00e0, perch\u00e9 chi ha imparato a amare \u00abdetesta far soffrire gli altri\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn99\" name=\"_ftnref99\">[99]<\/a>\u00a0ed \u00ab\u00e8 capace di dire parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn100\" name=\"_ftnref100\">[100]<\/a>. L\u2019amore implica anche un certo \u201cdistacco di s\u00e9 stessi\u201d, per donarsi gratuitamente fino a dare la vita<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn101\" name=\"_ftnref101\">[101]<\/a>. Di conseguenza, l\u2019amore \u00e8 capace di superare la violenza interiore verso i difetti altrui, che \u00abci mette sulla difensiva davanti agli altri\u00bb e \u00abfinisce per isolarci\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn102\" name=\"_ftnref102\">[102]<\/a>. A tutto ci\u00f2 si aggiunge il perdono, che \u00abpresuppone l\u2019esperienza di essere perdonati da Dio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn103\" name=\"_ftnref103\">[103]<\/a>, la capacit\u00e0 di rallegrarsi con gli altri, in modo che \u00abchiunque faccia qualcosa di buono nella vita, sa che l\u00ec lo festeggeranno insieme a lui\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn104\" name=\"_ftnref104\">[104]<\/a>; e la fiducia, perch\u00e9 l\u2019amore \u00ablascia in libert\u00e0, rinuncia a controllare tutto, a possedere, a dominare\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn105\" name=\"_ftnref105\">[105]<\/a>. L\u2019amore infine spera per l\u2019altro, \u00abspera sempre che sia possibile una maturazione, un sorprendente sbocciare di bellezza, che le potenzialit\u00e0 del suo essere germoglino un giorno\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn106\" name=\"_ftnref106\">[106]<\/a>.<\/p>\n<p>79. Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>\u00a0ci aiuta cos\u00ec a \u201cincarnare\u201d quella che \u00e8 la \u201ccarit\u00e0 coniugale\u201d. Allo stesso tempo, con sano realismo, egli avverte circa il pericolo di idealizzare l\u2019unione matrimoniale con deduzioni non adeguate, come se i misteri teologici dovessero trovare una perfetta corrispondenza nella vita di coppia, e quest\u2019ultima dovesse essere perfetta in ogni circostanza. In realt\u00e0, cos\u00ec si creerebbe un costante senso di colpa nei coniugi pi\u00f9 fragili, che lottano e fanno del proprio meglio per mantenere la loro unione: \u00abNon \u00e8 bene confondere piani differenti: non si deve gettare sopra due persone limitate il tremendo peso di dover riprodurre in maniera perfetta l\u2019unione che esiste tra Cristo e la sua Chiesa, perch\u00e9 il matrimonio come segno implica \u201cun processo dinamico, che avanza gradualmente con la progressiva integrazione dei doni di Dio\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn107\" name=\"_ftnref107\">[107]<\/a>. Invece, bisogna valutare positivamente tutte le fatiche, i momenti dolorosi, le sfide che hanno sorpreso e destabilizzato i coniugi, i cambiamenti della persona amata, e anche le sconfitte poi superate, come parte di un cammino dove lo Spirito Santo opera come vuole, perch\u00e9 cos\u00ec, \u00abdopo aver sofferto e combattuto uniti, i coniugi possono sperimentare che ne \u00e8 valsa la pena, perch\u00e9 hanno ottenuto qualcosa di buono, hanno imparato qualcosa insieme, o perch\u00e9 possono apprezzare maggiormente quello che hanno. Poche gioie umane sono tanto profonde e festose come quando due persone che si amano hanno conquistato insieme qualcosa che \u00e8 loro costato un grande sforzo condiviso\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn108\" name=\"_ftnref108\">[108]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Leone_XIV\"><\/a>Leone XIV<\/i><\/p>\n<p>80. Tra i primi interventi di Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it.html\">Leone XIV<\/a>, in riferimento al tema di questa\u00a0<i>Nota<\/i>, si pu\u00f2 prendere in considerazione quanto egli esprime nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/pont-messages\/2025\/documents\/20251001-messaggio-10canonizzazione-genitori-teresa.html\">messaggio per la commemorazione del 10\u00b0 anniversario della canonizzazione dei coniugi Louis e Z\u00e9lie Martin, genitori di Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino<\/a>. In tale occasione, il Santo Padre si riferisce al \u00abmodello di coppia che la Santa Chiesa presenta ai giovani\u00bb come a \u00abun\u2019avventura cos\u00ec bella: un modello di fedelt\u00e0 e di attenzione all\u2019altro, un modello di fervore e di perseveranza nella fede, di educazione cristiana dei figli, di generosit\u00e0 nell\u2019esercizio della carit\u00e0 e della giustizia sociale; un modello anche di fiducia nella prova\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn109\" name=\"_ftnref109\">[109]<\/a>.<\/p>\n<p>81. In verit\u00e0, lo stesso motto di Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it.html\">Leone XIV<\/a>, \u00ab<i>In illo uno, unum<\/i>\u00bb (\u00abin Colui che \u00e8 Uno, siamo uno\u00bb), desunto da un brano di Sant\u2019Agostino<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn110\" name=\"_ftnref110\">[110]<\/a>, potrebbe essere applicato alla vita di coppia, suggerendo che \u00abessere una cosa sola\u00bb \u00e8 possibile e realizzabile pienamente in Dio. In tal senso, l\u2019unit\u00e0 matrimoniale trova il suo fondamento e la sua completezza nella relazione con Dio. In occasione del Giubileo delle famiglie, dei nonni e degli anziani, Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it.html\">Leone XIV<\/a>, rivolgendosi direttamente agli sposi, ha ribadito che \u00abil matrimonio non \u00e8 un ideale, ma il canone del vero amore tra l\u2019uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo [\u2026]. Mentre vi trasforma in una carne sola, questo stesso amore vi rende capaci, a immagine di Dio, di donare la vita\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn111\" name=\"_ftnref111\">[111]<\/a>.<\/p>\n<p align=\"center\">*<\/p>\n<p>82. Il\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\">Codice di Diritto Canonico<\/a><\/i>\u00a0si riferisce al \u00abpatto matrimoniale con cui l\u2019uomo e la donna stabiliscono tra loro la\u00a0<i>comunit\u00e0 di tutta la vita<\/i>, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole\u00bb, e ricorda che \u00abtra i battezzati \u00e8 stato elevato da Cristo Signore alla dignit\u00e0 di sacramento\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn112\" name=\"_ftnref112\">[112]<\/a>.<\/p>\n<p>83. Infine, nella sua visione di sintesi, il\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a>\u00a0<\/i>afferma che: \u00abLa\u00a0<i>poligamia<\/i>\u00a0\u00e8 contraria a questa pari dignit\u00e0 e all\u2019amore coniugale che \u00e8 unico ed esclusivo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn113\" name=\"_ftnref113\">[113]<\/a>. Inoltre, \u00abl\u2019amore coniugale esige dagli sposi, per sua stessa natura, una fedelt\u00e0 inviolabile. \u00c8 questa la conseguenza del dono di s\u00e9 stessi che gli sposi si fanno l\u2019uno all\u2019altro\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn114\" name=\"_ftnref114\">[114]<\/a>. Per tale motivo, \u00abl\u2019adulterio \u00e8 un\u2019ingiustizia. Chi lo commette viene meno agli impegni assunti. Ferisce quel segno dell\u2019Alleanza che \u00e8 il vincolo matrimoniale, lede il diritto dell\u2019altro coniuge e attenta all\u2019istituto del matrimonio, violando il contratto che lo fonda. Compromette il bene della generazione umana e dei figli, i quali hanno bisogno dell\u2019unione stabile dei genitori\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn115\" name=\"_ftnref115\">[115]<\/a>. Ci\u00f2 non esclude che si possa comprendere \u00abil dramma di chi, desideroso di convertirsi al Vangelo, si vede obbligato a ripudiare una o pi\u00f9 donne con cui ha condiviso anni di vita coniugale. Tuttavia, la\u00a0<i>poligamia\u00a0<\/i>\u00e8 in contrasto con la legge morale. Contraddice radicalmente la comunione coniugale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn116\" name=\"_ftnref116\">[116]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><a name=\"IV._Alcuni_sguardi_dalla_filosofia_e_dalle_culture\"><\/a>IV. Alcuni sguardi dalla filosofia e dalle culture<\/b><\/p>\n<p><i><a name=\"Nel_pensiero_cristiano_classico\"><\/a>Nel pensiero cristiano classico<\/i><\/p>\n<p>84. In San Tommaso d\u2019Aquino possiamo trovare un pensiero filosofico cristiano, diventato classico, sui fondamenti della monogamia. Nel Libro terzo della\u00a0<i>Summa contra Gentiles<\/i>, la sua concezione appare soprattutto sotto il profilo filosofico, con ragionamenti tratti dalla teologia naturale e dalle sue conoscenze della biologia dell\u2019epoca. La relazione sponsale \u00e8 presentata cos\u00ec come un legame di ordine naturale, una \u00absociet\u00e0 dell\u2019uomo (e) della donna\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn117\" name=\"_ftnref117\">[117]<\/a>\u00a0o una forma di \u00abvincolo sociale (<i>socialis coniunctio<\/i>)\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn118\" name=\"_ftnref118\">[118]<\/a>, insita nella natura umana, che unisce l\u2019uomo e la donna.<\/p>\n<p>85. San Tommaso sostiene che la monogamia deriva essenzialmente dall\u2019istinto naturale, essendo iscritta nella natura di ogni essere umano; questo ambito<b>\u00a0<\/b>prescinde dunque dalle esigenze della fede<i>.\u00a0<\/i>Infatti,<i>\u00a0<\/i>\u00abl\u2019uomo [\u2026], desidera per natura di essere certo della sua prole, la quale certezza sarebbe del tutto eliminata, se pi\u00f9 uomini avessero una sola donna. Dunque deriva dall\u2019istinto naturale che si abbia una sola donna per un solo uomo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn119\" name=\"_ftnref119\">[119]<\/a>. Tale unione, che consolida l\u2019equilibro reciproco tra l\u2019uomo e la donna, \u00e8 retta da \u00abuna equit\u00e0 naturale\u00bb. Non c\u2019\u00e8 dunque spazio n\u00e9 per qualche forma di poliandria, n\u00e9 per la poligamia che, tra l\u2019altro, l\u2019Aquinate definisce come una forma di schiavit\u00f9: \u00ab\u00c8 evidente inoltre che il dissolversi della societ\u00e0 suddetta \u00e8 incompatibile con l\u2019equit\u00e0 [\u2026]. Se uno quindi prendendo una donna nel tempo della giovinezza, quando essa presenta bellezza e fecondit\u00e0, potesse lasciarla in seguito quando \u00e8 invecchiata, farebbe un torto alla donna contro l\u2019equit\u00e0 naturale [\u2026]. D\u2019altra parte se l\u2019uomo potesse abbandonare la moglie, non si avrebbe tra l\u2019uomo e la donna una societ\u00e0 tra uguali, ma una schiavit\u00f9 da parte della donna\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn120\" name=\"_ftnref120\">[120]<\/a>.<\/p>\n<p>86. Inoltre, l\u2019equit\u00e0 nell\u2019amore stabilisce una sostanziale parit\u00e0 tra gli sposi, cio\u00e8 una fondamentale uguaglianza tra l\u2019uomo e la donna: \u00abL\u2019amicizia consiste in una certa uguaglianza. Perci\u00f2 se alla donna non fosse concesso di avere pi\u00f9 mariti, per non compromettere la certezza della prole, mentre al marito fosse lecito avere pi\u00f9 mogli, l\u2019amicizia tra l\u2019uomo e la donna non sarebbe liberale ma quasi servile. E l\u2019argomento viene comprovato dall\u2019esperienza: poich\u00e9 presso gli uomini che hanno pi\u00f9 mogli, queste sono tenute quasi come schiave. \u201cUn\u2019amicizia intensa non \u00e8 possibile verso molte persone\u201d, come spiega il Filosofo. Se la moglie quindi avesse un unico marito, per\u00f2 il marito avesse pi\u00f9 mogli, l\u2019amicizia non sarebbe uguale da entrambe le parti\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn121\" name=\"_ftnref121\">[121]<\/a>.<\/p>\n<p>87. La fedelt\u00e0 matrimoniale ha, quindi, come fondamento quel massimo grado di amicizia che si stabilisce fra l\u2019uomo e la donna. Questa amicizia al sommo grado (<i>maxima amicitia<\/i>), quale amore di benevolenza (<i>amor benevolentiae<\/i>), diverso dal solo amore di concupiscenza (<i>amor concupiscentiae<\/i>) che \u00e8 orientato piuttosto al proprio vantaggio, spinge ad uno scambio intimo e totale tra pari, nel quale ogni partner si d\u00e0 senza riserve, cercando il bene dell\u2019altro: \u00abL\u2019amicizia quanto pi\u00f9 \u00e8 grande, tanto pi\u00f9 \u00e8 ferma e duratura. Ora, tra marito e moglie, c\u2019\u00e8 un\u2019amicizia grandissima (<i>maxima amicitia<\/i>): poich\u00e9 essi si uniscono non solo per la copula carnale, che anche tra le bestie stabilisce una certa soave societ\u00e0, ma per\u00a0<i>la comunanza di tutta la vita domestica<\/i>; cosicch\u00e9 per esprimere questo, l\u2019uomo per la moglie \u201clascia anche il padre e la madre\u201d, come \u00e8 detto nella Genesi (2,24)\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn122\" name=\"_ftnref122\">[122]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Comunione_di_due_persone\"><\/a>Comunione di due persone<\/i><\/p>\n<p>88. Nel secolo XX alcuni filosofi cristiani sottolineano una visione del matrimonio come unione tra persone o comunione di vita. Nel contesto del pensiero tomista classico, Antonin-Dalmace Sertillanges presenta il matrimonio come unione\u00a0<i>di due persone<\/i>, che non pu\u00f2 mai intendersi come una specie di fusione o distruzione di se stessi per costituire un\u2019unit\u00e0 superiore, e neppure quale puro mezzo di procreazione per il bene della specie: \u00abL\u2019uomo, proprio perch\u00e9 \u00e8 persona, e cio\u00e8 un\u00a0<i>fine in s\u00e9<\/i>, l\u2019uomo che vale di per s\u00e9 indipendentemente dalla specie, cercher\u00e0 nella sua unione, insieme col bene della specie, anche il suo bene proprio. Se dunque l\u2019uomo e la donna fondano una vita cementata dall\u2019amore, questa vita si svilupper\u00e0 in due centri come un\u2019elisse in due fuochi [\u2026] senza che nessuno sia sacrificato\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn123\" name=\"_ftnref123\">[123]<\/a>.<\/p>\n<p>89. Coerente con questo pensiero, Sertillanges mostra che nel matrimonio persino la ricerca di un bene per s\u00e9 stesso costituisce un modo di prendere sul serio l\u2019altra persona, aprendo per essa la possibilit\u00e0 di essere feconda grazie al suo coniuge: \u00abCertamente \u00e8 meglio dare che ricevere, dicevamo; ma anche il ricevere \u00e8 un dare. O mio cuore, ricevi, perch\u00e9 l\u2019amico trovi in te la testimonianza di ci\u00f2 che egli dona. Sii felice, perch\u00e9 l\u2019amico possa dire: io porto dunque felicit\u00e0!\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn124\" name=\"_ftnref124\">[124]<\/a>. In questo modo, \u00abnell\u2019unione coniugale le due vite si arricchiscono tanto meglio quanto pi\u00f9 la loro associazione \u00e8 destinata a diventare pi\u00f9 stretta e i loro mutui contributi sono destinati per natura a complementarsi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn125\" name=\"_ftnref125\">[125]<\/a>, perch\u00e9 \u00abquesto amore che fa essere due persone unite ci\u00f2 che ciascuna di esse, in s\u00e9 sola, non poteva essere, \u00e8 l\u2019arricchimento naturale pi\u00f9 decisivo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn126\" name=\"_ftnref126\">[126]<\/a>. In questo modo, la comunione matrimoniale implica una \u00abduplice preferenza che s\u2019incrocia a formare il pi\u00f9 forte dei nodi, e fa di ciascuno dei due contemporaneamente il pi\u00f9 amante e il pi\u00f9 amato, e fa conseguire a ciascuno quello che gli \u00e8 dovuto proprio mentre lo procura all\u2019altro; felicit\u00e0 di essere uno in due\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn127\" name=\"_ftnref127\">[127]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Una_persona_interamente_riferita_a_un-altra\"><\/a>Una persona interamente riferita a un\u2019altra<\/i><\/p>\n<p>90. A questo punto, \u00e8 utile collegare tre autori che hanno approfondito sempre di pi\u00f9 una linea di pensiero sull\u2019unit\u00e0 matrimoniale. Il primo \u00e8 S\u00f8ren Kierkegaard. \u00c8 sua convinzione che la persona realizza s\u00e9 stessa quando \u00e8 capace di uscire da s\u00e9, rendendo cos\u00ec possibile l\u2019amore e l\u2019unione: \u00abL\u2019amore \u00e8 abbandono, ma l\u2019abbandono \u00e8 possibile solo grazie al fatto che io esca da me stesso\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn128\" name=\"_ftnref128\">[128]<\/a>, accettando il rischio e l\u2019imprevedibilit\u00e0. Soltanto cos\u00ec diventa possibile quella decisione di appartenere pienamente a una sola persona, con tutti i rischi che possa comportare questa decisione: \u00abci vuole un passo che sia decisivo, e dunque a tal fine ci vuole del coraggio, e nondimeno l\u2019amore matrimoniale precipita in un nulla quando ci\u00f2 non ha luogo, perch\u00e9 \u00e8 unicamente grazie a ci\u00f2 che si mostra di non amare s\u00e9 stessi ma l\u2019altro. E in che modo si dovrebbe mostrare se non grazie al fatto che si \u00e8 solo per un altro?\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn129\" name=\"_ftnref129\">[129]<\/a>. Di conseguenza, sostiene il filosofo danese, \u00absi \u00e8 avveduto dell\u2019affronto, e dunque di quanto \u00e8 sgraziato voler amare con un verso dell\u2019anima ma non con tutta, ridurre il proprio amore a momento, e per\u00f2 prendere tutto quanto l\u2019amore di un\u2019altra persona\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn130\" name=\"_ftnref130\">[130]<\/a>.<\/p>\n<p>91. Cos\u00ec troviamo il fondamento della monogamia proprio nell\u2019idea di persona, che permette allo stesso tempo di capire il senso della propria esistenza e di amare quella del coniuge. La chiamata interiore ad abbandonare se stessi di fronte all\u2019altro diventa in questo modo il fondamento del \u00abnon amare che uno solo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn131\" name=\"_ftnref131\">[131]<\/a>. Lo conferma lo stesso Kierkegaard, quando riconosce che, se c\u2019\u00e8 un vero amore che ci fa uscire da noi stessi verso l\u2019altro, \u00abgli amanti sono \u00a0intimamente convinti che la loro relazione \u00e8 un tutto in s\u00e9 perfetto\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn132\" name=\"_ftnref132\">[132]<\/a>. Egli riconosce pure che questa realt\u00e0 significa per i coniugi una chiamata a \u00abtrasformare l\u2019istante del godimento in una piccola eternit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn133\" name=\"_ftnref133\">[133]<\/a>. Questo implica poi l\u2019azione del volere spirituale ma soprattutto il riferimento a Dio, senza separare il matrimonio \u2013 compreso nella sua componente di godimento e di sessualit\u00e0 \u2013 dall\u2019amore di Dio: \u00abgli amanti riferiscono il loro amore a Dio\u00bb che effettivamente \u00abdar\u00e0 ad esso un\u2019assoluta impronta di eternit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn134\" name=\"_ftnref134\">[134]<\/a>.<\/p>\n<p>92. Da queste fonti si nutre pure il personalismo di Emmanuel Mounier, che parte dal \u00abvalore assoluto della persona umana\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn135\" name=\"_ftnref135\">[135]<\/a>, la cui piena realizzazione pu\u00f2 avvenire solo nel donarsi, in un processo che trasfigura tutte le tensioni della personalit\u00e0<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn136\" name=\"_ftnref136\">[136]<\/a>. Al contrario, \u00abcostituita in societ\u00e0 chiusa, la famiglia si fa ad immagine dell\u2019individuo che le propose il mondo borghese\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn137\" name=\"_ftnref137\">[137]<\/a>, e in questo modo costituisce solo la somma di due particolarismi, non un\u2019unione. Se si capisce la sua vera natura, \u00abgli individui devono sacrificare ad essa il loro particolarismo [\u2026]. Essa \u00e8 un\u2019avventura da correre, un impegno da fecondare\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn138\" name=\"_ftnref138\">[138]<\/a>.\u00a0<i>Ma \u00e8 a condizione di tendervi con ogni loro sforzo<\/i>. Questa unione totalizzante \u00e8 tra due e non ammette rivali.<\/p>\n<p>93. Anch\u2019egli sostenitore del personalismo, Jean Lacroix si ispira pi\u00f9 direttamente a Kierkegaard ed esprime idee simili sotto la figura del\u00a0<i>riconoscimento reciproco<\/i>\u00a0delle due persone (<i>s\u2019avouer l\u2019un \u00e0 l\u2019autre<\/i>), che le apre alla comunione con tutti: \u00abNel momento in cui si riconoscono reciprocamente, gli sposi si riconoscono al contempo dinanzi a una realt\u00e0 superiore che li trascende [\u2026]. La famiglia, infatti, pu\u00f2 essere senza dubbio il luogo, la fonte e l\u2019archetipo di ogni socialit\u00e0 [\u2026]. Sar\u00e0 dunque l\u2019analisi stessa del riconoscimento a consentirci di discernere ci\u00f2 che vi \u00e8 di autentico e ci\u00f2 che vi \u00e8 di illusorio nella concezione della famiglia intesa come cellula primaria del sociale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn139\" name=\"_ftnref139\">[139]<\/a>. Il riconoscimento dell\u2019altro \u00e8 \u00abl\u2019atto umano che assume pienamente il carattere d\u2019intimit\u00e0 e il carattere di socialit\u00e0\u00bb, e in questo modo risponde al desiderio trascendentale dell\u2019amore nel suo senso pi\u00f9 ricco<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn140\" name=\"_ftnref140\">[140]<\/a>. Ma si tratta di riconoscere l\u2019altro \u00abin quanto altro\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn141\" name=\"_ftnref141\">[141]<\/a>. In questo modo, la tendenza a lottare contro l\u2019altro \u00absi trasforma in riconoscimento reciproco\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn142\" name=\"_ftnref142\">[142]<\/a>. In questo orizzonte, si capisce che il fondamento del matrimonio \u00abche \u00e8 essenzialmente amore, non pu\u00f2 essere altro che il riconoscimento integrale \u2013 riconoscimento del corpo, riconoscimento dell\u2019anima, riconoscimento totale di questo spirito incarnato che \u00e8 l\u2019uomo concreto\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn143\" name=\"_ftnref143\">[143]<\/a>. Perci\u00f2, la monogamia emerge chiaramente dall\u2019affermazione che il matrimonio tra un uomo e una donna \u00e8 un\u2019\u00abunit\u00e0 superiore\u00bb a qualsiasi altra in questa terra: \u00abl\u2019essere familiare \u00e8 la pi\u00f9 grande realizzazione dell\u2019unit\u00e0 umana\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn144\" name=\"_ftnref144\">[144]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"Faccia_a_faccia\"><\/a>Faccia a faccia<\/i><\/p>\n<p>94. Il filosofo francese Emmanuel L\u00e9vinas, con la sua riflessione sul volto dell\u2019altro, si propone di scoprire la relazione personale sempre come un \u201cfaccia a faccia\u201d. Grazie al volto, che impone sempre il proprio riconoscimento, l\u2019interiorit\u00e0 personale diventa comunicabile e richiede la scoperta sempre nuova dell\u2019altro<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn145\" name=\"_ftnref145\">[145]<\/a>. Il desiderio sessuale, quando si muove all\u2019interno di questa dinamica del volto dell\u2019altro, pu\u00f2 tenere adeguatamente insieme sensibilit\u00e0 e trascendenza, affermazione di s\u00e9 e riconoscimento dell\u2019alterit\u00e0. In questo faccia a faccia, la carezza agisce come espressione dell\u2019amore che cerca l\u2019unione ammirando, rispettando e preservando l\u2019alterit\u00e0: \u00abnon \u00e8 un\u2019intenzionalit\u00e0 di svelamento ma di ricerca: cammino nell\u2019invisibile\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn146\" name=\"_ftnref146\">[146]<\/a>. Il pensiero di L\u00e9vinas pu\u00f2 essere una via feconda per approfondire il significato del matrimonio come unione esclusiva: un faccia a faccia che \u00e8 possibile solo tra due, e che quando si realizza pienamente rivendica per s\u00e9 l\u2019appartenenza reciproca esclusiva, incomunicabile e non trasferibile al di fuori di quel \u201cnoi due\u201d.<\/p>\n<p>95. La poligamia, l\u2019adulterio o il poliamore si fondano sull\u2019illusione che l\u2019intensit\u00e0 del rapporto possa trovarsi nella successione dei volti. Come illustra il mito di Don Giovanni, il numero dissolve il nome: disperde l\u2019unit\u00e0 dello slancio amoroso. Se L\u00e9vinas ha mostrato che il volto dell\u2019altro convoca a una responsabilit\u00e0 infinita, unica e irriducibile, moltiplicare i volti in una pretesa unione totale significa frammentare il senso dell\u2019amore matrimoniale.<\/p>\n<p><i><a name=\"Il_pensiero_di_Karol_Wojtyla\"><\/a>Il pensiero di Karol Wojty\u0142a<\/i><\/p>\n<p>96. Dietro le note catechesi sull\u2019amore offerte da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>\u00a0come Pontefice, possiamo trovare la riflessione filosofica svolta dal giovane Vescovo Karol Wojty\u0142a. Si tratta di una riflessione che aiuta a capire in profondit\u00e0 il senso dell\u2019unione unica ed esclusiva del matrimonio.<\/p>\n<p>97. Il giovane pensatore polacco prende molto sul serio il tema oggetto della presente\u00a0<i>Nota<\/i>. Egli spiega che il matrimonio possiede \u00abuna struttura interpersonale: \u00e8 un\u2019unione e una comunit\u00e0 di due persone\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn147\" name=\"_ftnref147\">[147]<\/a>. Questo \u00e8 il \u00absuo carattere essenziale\u00bb, \u00abla ragion d\u2019essere interiore e essenziale del matrimonio\u00bb che \u00e8 \u00absoprattutto di costituire un\u2019unione di due persone\u00bb. Questo \u00e8 il suo \u00abvalore integrale\u00bb che rimane anche al di l\u00e0 della procreazione<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn148\" name=\"_ftnref148\">[148]<\/a>.<\/p>\n<p>98. A fondamento di tutto il suo pensiero, si trova quello che lui stesso chiama il \u201cprincipio personalista\u201d, che esige di \u00abtrattare la persona in modo corrispondente al suo essere\u00bb e non \u00abnella situazione di un oggetto di godimento, a servizio di un\u2019altra persona\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn149\" name=\"_ftnref149\">[149]<\/a>\u00a0come succede nella poligamia. L\u2019essere persona implica necessariamente che \u00abnon pu\u00f2 mai essere per un\u2019altra oggetto di godimento utilitaristico, ma soltanto oggetto (pi\u00f9 esattamente co-soggetto) d\u2019amore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn150\" name=\"_ftnref150\">[150]<\/a>, perch\u00e9 \u00abnon pu\u00f2 essere trattata come oggetto di uso, quindi come un mezzo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn151\" name=\"_ftnref151\">[151]<\/a>.<\/p>\n<p>99. Il pensiero di Wojty\u0142a consente di capire perch\u00e9 solo la monogamia garantisce che la sessualit\u00e0 si sviluppi in un quadro di riconoscimento dell\u2019altro come soggetto con cui si condivide integralmente la vita, soggetto che \u00e8 un fine in s\u00e9 stesso e mai un mezzo per i propri bisogni. L\u2019unione sessuale, che coinvolge l\u2019intera persona, pu\u00f2 trattare l\u2019altro proprio come persona, cio\u00e8 come co-soggetto d\u2019amore e non oggetto di uso, unicamente se si sviluppa nel quadro di un\u2019appartenenza unica ed esclusiva. In questo caso, coloro che donano s\u00e9 stessi pienamente e completamente all\u2019altro possono essere soltanto\u00a0<i>due<\/i>. In ogni altro caso, sarebbe un dono parziale di s\u00e9, perch\u00e9 tale dono deve lasciare spazio ad altri, e di conseguenza tutti sarebbero trattati come mezzi e non come persone. Per queste ragioni, egli conclude che \u00abla stretta monogamia \u00e8 una manifestazione dell\u2019ordine personalistico\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn152\" name=\"_ftnref152\">[152]<\/a>.<\/p>\n<p>100. Nella stessa opera, Karol Wojty\u0142a allarga la riflessione sulla monogamia con uno sviluppo originale sulla finalit\u00e0 unitiva della sessualit\u00e0, che diventa un\u2019espressione e una maturazione di quel dato oggettivo che \u00e8 l\u2019unit\u00e0 matrimoniale come propriet\u00e0 essenziale del matrimonio. Per questa ragione, egli nega con forza la tesi rigorista \u2013 che egli considera propria di visioni \u201cmanichee\u201d o \u201cultra spiritualiste\u201d \u2013 secondo la quale \u00abil Creatore si serve dell\u2019uomo e della donna, cos\u00ec come dei loro rapporti sessuali, per assicurare l\u2019esistenza della specie\u00a0<i>homo<\/i>. Cos\u00ec utilizza le persone come mezzi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn153\" name=\"_ftnref153\">[153]<\/a>. Solo in questo contesto, per quella mentalit\u00e0, il piacere sessuale diventerebbe tollerabile. Wojty\u0142a sostiene invece che \u00abnon \u00e8 affatto incompatibile con la dignit\u00e0 oggettiva delle persone il fatto che il loro amore coniugale comporti un \u201cgodimento\u201d sessuale [\u2026]. Esiste una gioia conforme alla natura della tendenza sessuale e nello stesso tempo alla dignit\u00e0 delle persone; nel vasto campo dell\u2019amore tra l\u2019uomo e la donna, essa sgorga dall\u2019azione comune, dalla comprensione reciproca, dall\u2019armonioso compimento dei fini scelti insieme. Questa gioia, questo\u00a0<i>frui<\/i>, pu\u00f2 provenire tanto dal piacere multiforme creato dalla differenza dei sessi quanto dalla volutt\u00e0 sessuale che offrono i rapporti coniugali [\u2026] a condizione che il loro amore si sviluppi normalmente a partire dell\u2019impulso sessuale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn154\" name=\"_ftnref154\">[154]<\/a>.<\/p>\n<p>101. Nel suo sforzo di evitare l\u2019estremo rigorista, che in definitiva esclude la finalit\u00e0 unitiva della sessualit\u00e0 nel matrimonio, Wojty\u0142a spiega che l\u2019altro pu\u00f2 essere veramente amato come persona e allo stesso tempo essere pienamente desiderato. Queste due cose \u00abdifferiscono tra loro, ma non al punto da escludersi\u00bb perch\u00e9 \u00abuna persona pu\u00f2 desiderare un\u2019altra come un bene per s\u00e9 stessa, ma pu\u00f2 nello stesso tempo desiderare del bene per essa, indipendentemente del fatto che sia un bene anche per s\u00e9\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn155\" name=\"_ftnref155\">[155]<\/a>. Riconoscendo l\u2019integralit\u00e0 della persona e dei suoi bisogni, si dovr\u00e0 pure ammettere che l\u2019amore reciproco richiede tante altre espressioni, non solo la sessualit\u00e0: se \u00abci\u00f2 che le due persone apportano nell\u2019amore \u00e8 unicamente, o soprattutto, la concupiscenza alla ricerca del godimento e del piacere, allora la reciprocit\u00e0 verr\u00e0 privata di quelle caratteristiche\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn156\" name=\"_ftnref156\">[156]<\/a>\u00a0che offrono stabilit\u00e0 al matrimonio (l\u2019amore virt\u00f9, la fiducia, i doni disinteressati, ecc.).<\/p>\n<p><i><a name=\"Piu_in_la\"><\/a>Pi\u00f9 in l\u00e0<\/i><\/p>\n<p>102. Il matrimonio di Jacques e Ra\u00efssa Maritain appare come un caso speciale di comunione intellettuale, culturale e spirituale, che non pu\u00f2 essere presentato come l\u2019unico modello, in quanto le forme di unione coniugale sono certamente tanto diverse quanto le persone. Il loro caso speciale ha per\u00f2 molto da dire. Data la meravigliosa esperienza di condividere con Ra\u00efssa una ricerca interiore della verit\u00e0 e soprattutto di Dio, Jacques relativizza \u2013 senza escluderla \u2013 l\u2019importanza del desiderio, della passione e della sessualit\u00e0: \u00abLa verit\u00e0 \u00e8 questa, secondo me: anzitutto l\u2019amore come desiderio o passione, e l\u2019amore romantico \u2013 o quanto meno un elemento di esso \u2013 dovrebbero, per quanto possibile, essere presenti nel matrimonio come un primo incentivo, come punto d\u2019avvio [\u2026]. In secondo luogo, il matrimonio, lungi dall\u2019avere come suo scopo precipuo quello di portare al compimento perfetto l\u2019amore romantico, ha da compiere nei cuori umani ben altra opera: un\u2019infinitamente pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 misteriosa operazione di alchimia\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn157\" name=\"_ftnref157\">[157]<\/a>. Egli \u00e8 affascinato da \u00abun\u2019amore veramente disinteressato, che non esclude il sesso, si capisce, ma che diviene sempre pi\u00f9 indipendente dal sesso\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn158\" name=\"_ftnref158\">[158]<\/a>. Non si riferisce, in un senso gnostico o giansenista, a un amore spirituale completamente scollegato dalla corporeit\u00e0 o dalle realt\u00e0 terrene, perch\u00e9 una tale interpretazione sarebbe contraria al suo pensiero antropologico, ma precisamente all\u2019ideale di \u00abuna completa ed irrevocabile donazione dell\u2019uno all\u2019altro, per amore dell\u2019altro. Cos\u00ec \u00e8 che il matrimonio pu\u00f2 essere un\u2019autentica comunit\u00e0 d\u2019amore tra uomo e donna: qualcosa di costruito non sulla sabbia, ma sulla roccia\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn159\" name=\"_ftnref159\">[159]<\/a>. Questo ideale del pieno dono di s\u00e9 al coniuge implica \u00abl\u2019ardua disciplina dell\u2019autosacrificio ed a forza di rinunce e purificazioni [&#8230;]. Ciascuno, in altre parole, pu\u00f2 allora rendersi realmente dedito al bene ed alla salvazione dell\u2019altro\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn160\" name=\"_ftnref160\">[160]<\/a>. In questo contesto, egli sottolinea il costante bisogno del perdono: \u00abpreparato e pronto, proprio come un Angelo custode deve essere, a molto perdonare all\u2019altro: infatti la legge evangelica del reciproco perdono bene esprime, mi pare, un\u2019esigenza fondamentale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn161\" name=\"_ftnref161\">[161]<\/a>.<\/p>\n<p>103. Lo sguardo filosofico di Maritain si mostra in questo testo completamente trasfigurato da una visione soprannaturale, dove la potenza dell\u2019amore teologale spinge completamente la persona che ama al di fuori di se stessa, alla ricerca del bene dell\u2019altro, fino alla pienezza di questo bene dell\u2019amato che consiste nella sua salvezza, cio\u00e8 nella sua unione totale con Dio. Questa visione profondamente spirituale di Maritain sembra escludere una trattazione filosofica completa dell\u2019amore matrimoniale che possiamo trovare in altri autori, ma ha il grande pregio di guidare la nostra riflessione sull\u2019amore monogamico in un\u2019ascesa rivolta ai valori pi\u00f9 alti, dove un tale amore matura in un senso oblativo, che nel matrimonio prende la forma di\u00a0<i>un\u2019unione radicale<\/i>. Quest\u2019unione ammirevole si manifesta nella preoccupazione sincera e costante per il bene dell\u2019altro come movimento soprannaturale, e nella ricerca tenera e generosa della realizzazione piena e totale della persona amata nell\u2019amore salvifico di Dio.<\/p>\n<p>104. Ad ogni modo, in un testo posteriore si avverte una maggiore precisione filosofica. Si tratta delle annotazioni che Maritain sviluppa a partire dal\u00a0<i>Diario<\/i>\u00a0della moglie, pubblicato dopo la morte di quest\u2019ultima. Sono annotazioni completate dallo stesso Maritain e pubblicate a parte<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn162\" name=\"_ftnref162\">[162]<\/a>. Gi\u00e0 nelle prime pagine ritorna il tema di quell\u2019amore molto speciale che arriva a livelli altissimi di generosit\u00e0 e disinteresse. Il filosofo francese lo chiama \u00abl\u2019amore folle\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn163\" name=\"_ftnref163\">[163]<\/a>, perch\u00e9 \u00e8 un amore \u00abconsiderato nella sua forma estrema e completamente assoluta\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn164\" name=\"_ftnref164\">[164]<\/a>, caratterizzato \u00abnel potere che esso ha di alienare l\u2019anima da se stessa\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn165\" name=\"_ftnref165\">[165]<\/a>. Ma la novit\u00e0 \u00e8 che, in questo commento al\u00a0<i>Diario<\/i>\u00a0di Ra\u00efssa, egli compie un passo decisivo: integra positivamente la sessualit\u00e0 pure nel contesto di quell\u2019amore perfettissimo. Partendo dalla natura umana fatta di spirito e corpo e dalla caratteristica totalizzante dell\u2019amore matrimoniale, egli giunge ad affermare: \u00abuna persona umana pu\u00f2 darsi ad un\u2019altra o estasiarsi in un\u2019altra al punto di fare di questa il suo Tutto, solo se essa le d\u00e0, o \u00e8 disposta a darle,\u00a0<i>il suo corpo<\/i>\u00a0pur dandole la sua anima\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn166\" name=\"_ftnref166\">[166]<\/a>. In questo amore supremo tra due esseri umani, l\u2019unit\u00e0 matrimoniale trova la sua pi\u00f9 preziosa espressione terrena.<\/p>\n<p><i><b><a name=\"Altri_sguardi\"><\/a>Altri sguardi<\/b><\/i><\/p>\n<p>105. Appare utile qui avere presente anche uno sguardo rivolto all\u2019Oriente non cristiano. Ci soffermiamo, a modo di esempio, sulle tradizioni dell\u2019India. In tale regione, nonostante la monogamia sia stata abitualmente la norma e considerata un ideale nella vita matrimoniale, nel corso dei secoli la poligamia ha continuato a essere presente. In ogni caso, uno dei testi pi\u00f9 antichi tratto dalle scritture ind\u00f9, il\u00a0<i>Manusm\u1e5bti<\/i>, afferma quanto segue: \u00abChe la fedelt\u00e0 reciproca continui fino alla morte, questo pu\u00f2 essere considerato come il riassunto della legge suprema per marito e moglie. Che l\u2019uomo e la donna, uniti nel matrimonio, si sforzano costantemente, che (essi non siano) disuniti (e) non violino la loro reciproca fedelt\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn167\" name=\"_ftnref167\">[167]<\/a>. Un testo importante che viene spesso citato per difendere la monogamia \u00e8 quello dello<i>\u00a0Srimad Bhagavatam<\/i>\u00a0o\u00a0<i>Bhagavata Purana<\/i>, in cui si legge: \u00abIl Signore R\u0101machandra fece voto di accettare una sola moglie e di non avere alcun legame con altre donne. Era un re santo, e tutto nel suo carattere era buono, non contaminato da qualit\u00e0 come la collera\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn168\" name=\"_ftnref168\">[168]<\/a>. Quando Ravana rapisce sua moglie Sita, il Signore R\u0101machandra, che avrebbe potuto prendere qualsiasi altra donna come moglie, non ne prende nessuna. Inoltre, l\u2019enfasi posta sulla castit\u00e0 della moglie nel\u00a0<i>Thirukkural<\/i>\u00a0(una raccolta classica di aforismi in lingua tamil) indica l\u2019importanza della totale fedelt\u00e0: \u00abSe la donna potesse conservare la castit\u00e0, quale tesoro pi\u00f9 prezioso potrebbe contenere il mondo? [\u2026] Colei che veglia incessantemente per proteggere s\u00e9 stessa, si prende cura del suo marito e del buon nome della propria famiglia, date a lei un nome di donna\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn169\" name=\"_ftnref169\">[169]<\/a>.<\/p>\n<p>106. In collegamento con la riflessione filosofica e culturale sin qui svolta, \u00e8 opportuno fare attenzione anche al tema dell\u2019educazione. La nostra epoca, infatti, conosce diverse derive a proposito dell\u2019amore: moltiplicazione dei divorzi, fragilit\u00e0 delle unioni, banalizzazione dell\u2019adulterio, promozione del poliamore. A fronte di tutto ci\u00f2, si deve pure riconoscere che i grandi racconti collettivi (romanzi, film, canzoni) continuano a esaltare il mito del \u201cgrande amore\u201d unico ed esclusivo. Il paradosso \u00e8 evidente: le pratiche sociali minano ci\u00f2 che l\u2019immaginario celebra. Ci\u00f2 rivela che il desiderio di un amore monogamico resta inscritto nel profondo dell\u2019essere umano, anche quando i comportamenti sembrano smentirlo.<b><\/b><\/p>\n<p>107. Come preservare, allora, la possibilit\u00e0 di un amore fedele e monogamico? La risposta si trova nell\u2019educazione. Non basta denunciare i fallimenti; partendo dai valori che l\u2019immaginario popolare ancora conserva, occorre preparare le generazioni ad accogliere l\u2019esperienza amorosa come mistero antropologico. L\u2019universo dei\u00a0<i>social network<\/i>, dove il pudore svanisce e proliferano le violenze simboliche e sessuali, mostra l\u2019urgenza di una nuova pedagogia. L\u2019amore non pu\u00f2 ridursi a pulsione: esso convoca sempre la responsabilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di speranza di tutta la persona. Il fidanzamento, inteso nel suo senso tradizionale, incarna questo tempo di prova e di maturazione, in cui l\u2019altro viene accolto come promessa d\u2019infinito. Cos\u00ec, l\u2019educazione alla monogamia non costituisce una costrizione morale, ma un\u2019iniziazione alla grandezza di un amore che trascende l\u2019immediatezza. Essa orienta l\u2019energia erotica verso una saggezza della durata e verso un\u2019apertura al divino. La monogamia non \u00e8 arcaismo, ma profezia: essa rivela che l\u2019amore umano, vissuto nella sua pienezza, anticipa in qualche modo<b>\u00a0<\/b>il mistero stesso di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><a name=\"V._La_parola_poetica\"><\/a>V. La parola poetica<\/b><\/p>\n<p>108. A proposito di parola poetica, Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>\u00a0afferma che \u00abla parola letteraria \u00e8 come una spina nel cuore che muove alla contemplazione e ti mette in cammino. La poesia \u00e8 aperta, ti butta da un\u2019altra parte\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn170\" name=\"_ftnref170\">[170]<\/a>. E aggiunge: \u00abL\u2019artista \u00e8 l\u2019uomo che con i suoi occhi guarda e insieme sogna, vede pi\u00f9 in profondit\u00e0, profetizza, annuncia un modo diverso di vedere e capire le cose che sono sotto i nostri occhi. Infatti, la poesia non parla della realt\u00e0 a partire da princ\u00ecpi astratti, ma mettendosi in ascolto della realt\u00e0 stessa\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn171\" name=\"_ftnref171\">[171]<\/a>. Date queste premesse, non \u00e8 possibile prescindere dal fare riferimento alla parola poetica per meglio cogliere quel mistero d\u2019amore di due che si uniscono e si appartengono reciprocamente.<\/p>\n<p>109. \u00c8 utile notare come molti poeti abbiano cercato di esprimere la bellezza di questo connubio unico ed esclusivo. Riconoscere ora la forza della loro poesia non implica certamente sostenere che la loro vita sia stata perfetta o che siano stati sempre fedeli nell\u2019amore. In ogni caso, appare evidente che, quando hanno trovato l\u2019amore e hanno deciso di appartenere esclusivamente a un\u2019altra persona, o quando hanno percepito il valore di un\u2019unione esclusiva, questi poeti hanno avuto bisogno di esprimerlo mediante la loro arte, quasi a indicare che si tratta di qualcosa che va oltre la soddisfazione sessuale, il compimento di un bisogno personale o un\u2019avventura superficiale. Si possono considerare alcuni esempi:<\/p>\n<blockquote><p><i>Abbiamo girato e girato,<br \/>\nfino a quando non siamo tornati a casa,<br \/>\nnoi due<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn172\" name=\"_ftnref172\">[172]<\/a>.<\/p>\n<p><i>Nessun\u2019altra, amore, dormir\u00e0 con i miei sogni.<br \/>\nTu andrai, andremo insieme attraverso le acque del tempo\u2026<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn173\" name=\"_ftnref173\">[173]<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<p>110. In questi versi si percepisce che, in un cammino di rispetto e di libert\u00e0, il tempo consacra la scelta reciproca, rafforza il legame, approfondisce la soddisfazione di appartenere l\u2019uno all\u2019altro, impreziosisce quel \u201cnoi\u201d che arriva ad avvertirsi come indistruttibile. Nel contesto di questa unione, ciascuno dei due sa che, cos\u00ec come ha dato qualcosa di s\u00e9 all\u2019altro, allo stesso modo ha ricevuto tanto dall\u2019amato:<\/p>\n<blockquote><p><i>Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio<br \/>\nnon gi\u00e0 perch\u00e9 con quattr\u2019occhi forse si vede di pi\u00f9.<br \/>\nCon te le ho scese perch\u00e9 sapevo che<br \/>\ndi noi due<br \/>\nle sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,<br \/>\nerano le tue<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn174\" name=\"_ftnref174\">[174]<\/a>.<\/p>\n<p><i>Ti do me stessa,<br \/>\nle mie notti insonni,<br \/>\ni lunghi sorsi<br \/>\ndi cielo e stelle \u2013 bevuti<br \/>\nsulle montagne,<br \/>\nla brezza dei mari percorsi<br \/>\nverso albe remote<\/i>. [\u2026]<br \/>\n<i>E tu accogli la mia meraviglia<br \/>\ndi creatura,<br \/>\nil mio tremito di stelo<br \/>\nvivo nel cerchio<br \/>\ndegli orizzonti,<br \/>\npiegato al vento<br \/>\nlimpido \u2013 della bellezza:<br \/>\ne tu lascia ch\u2019io guardi questi occhi<br \/>\nche Dio ti ha dati,<br \/>\ncos\u00ec densi di cielo \u2013<br \/>\nprofondi come secoli di luce<br \/>\ninabissati al di l\u00e0<br \/>\ndelle vette \u2013<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn175\" name=\"_ftnref175\">[175]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>111. La relazione \u00e8 vista come insostituibile, in modo tale che, quando il poeta vuole ritrovare le sue radici, concepisce se stesso come riferito all\u2019altra persona, con una forza che travalica il tempo:<\/p>\n<blockquote><p><i>Io chiuder\u00f2 gli occhi<br \/>\ne solo voglio cinque cose,<br \/>\ncinque radici preferite.<br \/>\nUna \u00e8 l\u2019amore senza fine\u2026<br \/>\nLa quinta cosa sono i tuoi occhi<br \/>\nMatilde mia, benamata,<br \/>\nNon voglio dormire senza i tuoi occhi,<br \/>\nnon voglio essere senza che tu mi guardi<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn176\" name=\"_ftnref176\">[176]<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<p>112. Nei grandi poeti non si trova generalmente un romanticismo ingenuo, ma un realismo che riconosce i rischi dell\u2019assuefazione statica, accetta le sfide che stimolano la crescita, e non perde di vista allo stesso tempo la necessit\u00e0 di un\u2019apertura al di fuori della cerchia ristretta dei due:<\/p>\n<blockquote><p><i>Noi due tenendoci per mano<br \/>\nCi crediamo dovunque a casa nostra [&#8230;]<br \/>\nAccanto a saggi e a folli<br \/>\nTra i fanciulli e gli adulti<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn177\" name=\"_ftnref177\">[177]<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<p>113. Ci\u00f2 \u00e8 radicato nel fatto che l\u2019autenticit\u00e0 di questa unione esclude qualsiasi forma di fusione chiusa in se stessa. L\u2019appartenenza reciproca non \u00e8 solo frutto di un bisogno personale, ma di una decisione di appartenenza all\u2019altro che permette di superare la solitudine e l\u2019abbandono: una decisione che \u00e8 allo stesso tempo intimamente segnata da un grande rispetto per l\u2019altro e per il suo mistero personale. L\u2019amore, che vede nell\u2019altro un valore unico, percepisce a suo modo che la persona umana \u00e8 \u201cintrasferibile\u201d, che non pu\u00f2 essere di sua propriet\u00e0, e richiede per s\u00e9 un simile atteggiamento:<\/p>\n<blockquote><p><i>I tuoi occhi m\u2019interrogano tristi.<br \/>\nVorrebbero sondare tutti i miei pensieri<br \/>\nmentre la luna scandaglia il mare [&#8230;]<br \/>\nMa \u00e8 il mio cuore, il mio amore.<br \/>\nLe sue gioie e le sue ansie<br \/>\nsono immense<br \/>\ne infiniti i suoi desideri e le sue ricchezze.<br \/>\nQuesto cuore ti \u00e8 vicino come la tua stessa vita,<br \/>\nma non puoi conoscerlo del tutto<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn178\" name=\"_ftnref178\">[178]<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<p>114. In questi pochi esempi citati, emerge chiaramente come la parola poetica prenda sul serio il valore dell\u2019unione esclusiva di due persone che hanno liberamente deciso di stare insieme e di appartenersi, in modo esclusivo, l\u2019uno all\u2019altro. Si pu\u00f2 sintetizzare quanto detto sul carattere totalizzante dell\u2019amore con le parole di un\u2019altra grande poetessa, Emily Dickinson: \u00ab<i>Che l\u2019Amore \u00e8 tutto \/ \u00e8 tutto ci\u00f2 che sappiamo dell\u2019Amore<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn179\" name=\"_ftnref179\">[179]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><a name=\"VI._Alcune_riflessioni_da_approfondire\"><\/a>VI. Alcune riflessioni da approfondire<\/b><\/p>\n<p>115. Grazie al cammino compiuto sin qui, \u00e8 ora possibile raccogliere un bagaglio consistente di considerazioni che possono aiutare a percepire l\u2019unione matrimoniale, unica ed esclusiva, in modo armonico e multiforme. Si tratta di considerazioni di per s\u00e9 utili per un valido approfondimento del significato della monogamia; sembra tuttavia opportuno, in quest\u2019ultima parte della\u00a0<i>Nota<\/i>, concentrare l\u2019attenzione su alcuni importanti punti specifici a proposito del tema in esame. Come si \u00e8 visto, l\u2019unit\u00e0-unione matrimoniale potrebbe essere espressa sotto diverse figure filosofiche, teologiche o poetiche, ma tra tante possibili due appaiono decisive: l\u2019appartenenza reciproca e la carit\u00e0 coniugale. Entrambe sono emerse con frequenza in diversi testi citati nella presente\u00a0<i>Nota<\/i>.<\/p>\n<p><i><b><a name=\"Appartenenza_reciproca\"><\/a>Appartenenza reciproca<\/b><\/i><\/p>\n<p>116. Un modo di esprimere quest\u2019unione esclusiva tra due persone si riassume nell\u2019espressione \u201cappartenenza reciproca\u201d. Gi\u00e0 nel V secolo, San Leone Magno si riferisce all\u2019appartenenza reciproca degli sposi quando parla della situazione dei soldati che, dati per morti, tornano dalla guerra e scoprono di essere stati \u201csostituiti\u201d da altri. Allora il Papa ordina che \u00abognuno riceva\u00a0<i>ci\u00f2 che gli appartiene<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn180\" name=\"_ftnref180\">[180]<\/a>. Questo spunto ci porta ora a riflettere su questa appartenenza reciproca in un modo pi\u00f9 ricco e profondo.<\/p>\n<p>117. \u00c8 San Tommaso d\u2019Aquino ad affermare che, per instaurare un\u2019amicizia, \u00abnon basta neppure la benevolenza, ma si richiede l\u2019amore\u00a0<i>scambievole<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn181\" name=\"_ftnref181\">[181]<\/a>. L\u2019appartenenza reciproca \u00e8 fondata sul consenso libero dei due. Infatti, nel rito latino del matrimonio, il consenso si esprime dicendo: \u00abIo accolgo te come mia sposa\u00bb, \u00abIo accolgo te come mio sposo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn182\" name=\"_ftnref182\">[182]<\/a>. Al riguardo, seguendo il dettato del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Concilio Vaticano II<\/a>, si deve dire che il consenso \u00e8 un \u00abatto umano col quale i coniugi mutuamente si danno e si ricevono\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn183\" name=\"_ftnref183\">[183]<\/a>. Questo atto \u00abche lega gli sposi tra loro\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn184\" name=\"_ftnref184\">[184]<\/a>\u00a0\u00e8 un donarsi e riceversi: \u00e8 il dinamismo che d\u00e0 origine all\u2019appartenenza reciproca, chiamata ad approfondirsi, a maturare, a diventare sempre pi\u00f9 solida. In termini tecnici, il mutuo donarsi \u00e8 la\u00a0<i>materia<\/i>; l\u2019accoglienza reciproca \u00e8 la\u00a0<i>forma<\/i>.<\/p>\n<p>118.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">San Paolo VI<\/a>\u00a0non a caso collega la \u00ab<i>reciproca<\/i>\u00a0donazione personale\u00bb nel matrimonio all\u2019unit\u00e0 del vincolo, caratterizzandola come \u00abloro propria ed\u00a0<i>esclusiva<\/i>\u00bb.<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn185\" name=\"_ftnref185\">[185]<\/a>\u00a0E, sempre a proposito di reciprocit\u00e0, Karol Wojty\u0142a sostiene che essa \u00abci obbliga a considerare l\u2019amore dell\u2019uomo e della donna non soltanto come l\u2019amore dell\u2019uno\u00a0<i>per<\/i>\u00a0l\u2019altro quanto piuttosto come qualcosa che esiste\u00a0<i>tra l<\/i>oro [\u2026]. L\u2019amore non \u00e8 soltanto\u00a0<i>nella<\/i>\u00a0donna n\u00e9 soltanto\u00a0<i>nell<\/i>\u2019uomo, \u2013 perch\u00e9 allora si avrebbero in definitiva due amori \u2013, bens\u00ec \u00e8 unico, \u00e8\u00a0<i>quella cosa che li lega<\/i>\u00a0[\u2026]. Il suo essere, nella sua pienezza, \u00e8 inter-personale e non individuale [\u2026]. \u00c8 la reciprocit\u00e0 che, nell\u2019amore, decide della nascita di questo \u201cnoi\u201d. Essa prova che l\u2019amore \u00e8 maturato, \u00e8 diventato qualcosa tra le persone, ha creato una comunit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn186\" name=\"_ftnref186\">[186]<\/a>. Questa reciprocit\u00e0 \u00e8 riflesso della vita trinitaria: \u00abdue persone che un amore perfetto riunisce in unit\u00e0. Questo movimento e questo amore le rendono somiglianti a Dio, che \u00e8 lo stesso amore, l\u2019unit\u00e0 assoluta delle tre Persone\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn187\" name=\"_ftnref187\">[187]<\/a>.\u00a0L\u2019unit\u00e0 del rapporto degli sposi \u00e8 profondamente radicato nella comunione trinitaria.<\/p>\n<p>119. Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>\u00a0amava parlare del matrimonio in termini di appartenenza liberamente scelta, perch\u00e9 \u00absenza\u00a0<i>senso di appartenenza<\/i>\u00a0non si pu\u00f2 sostenere una dedizione agli altri, ognuno finisce per cercare unicamente la propria convenienza\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn188\" name=\"_ftnref188\">[188]<\/a>. Nelle nozze, ognuno dei due \u00abesprime la ferma decisione di\u00a0<i>appartenersi<\/i>\u00a0l\u2019un l\u2019altro. Sposarsi \u00e8 un modo di esprimere che realmente si \u00e8 abbandonato il nido materno per tessere altri legami forti e assumere una nuova responsabilit\u00e0 di fronte ad un\u2019altra persona. Questo vale molto di pi\u00f9 di una mera associazione spontanea per la mutua gratificazione\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn189\" name=\"_ftnref189\">[189]<\/a>. L\u2019appartenenza reciproca ed esclusiva diventa una forte motivazione per la stabilit\u00e0 dell\u2019unione: \u00abNel matrimonio si vive anche il senso di\u00a0<i>appartenere completamente a una sola persona.<\/i>\u00a0Gli sposi assumono la sfida e l\u2019anelito di invecchiare e consumarsi insieme e cos\u00ec riflettono la fedelt\u00e0 di Dio [\u2026]. \u00c8\u00a0<i>un\u2019appartenenza del cuore<\/i>, l\u00e0 dove solo Dio vede (cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a05,28). Ogni mattina quando ci si alza, si rinnova davanti a Dio questa decisione di fedelt\u00e0, accada quel che accada durante la giornata. E ciascuno, quando va a dormire, aspetta di alzarsi per continuare questa avventura\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn190\" name=\"_ftnref190\">[190]<\/a>.<\/p>\n<p><i><a name=\"La_trasformazione\"><\/a>La trasformazione<\/i><\/p>\n<p>120. Con il passare del tempo, anche quando l\u2019attrazione fisica e la possibilit\u00e0 di avere rapporti sessuali si indeboliscono, l\u2019appartenenza reciproca non \u00e8 destinata alla dissoluzione. L\u2019opzione per l\u2019unione dei due si modifica, si trasforma. Naturalmente, non mancheranno varie espressioni intime di affetto, che comunque sono considerate anche esclusive, in quanto espressioni dell\u2019unica unione matrimoniale, che non potrebbe essere offerta ad altre persone senza sperimentarne un\u2019inadeguatezza. Proprio perch\u00e9 l\u2019esperienza di appartenenza reciproca ed esclusiva si \u00e8 approfondita e rafforzata nel tempo, ci sono espressioni che sono riservate solo a quella persona con la quale si \u00e8 scelto di condividere il proprio cuore in modo unico.<\/p>\n<p>121. Per Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, questo \u00e8 precisamente uno dei vantaggi di intendere l\u2019unione matrimoniale come appartenenza reciproca: \u00abLa relazione intima e la reciproca appartenenza devono conservarsi per quattro, cinque o sei decenni, e questo comporta la necessit\u00e0 di ritornare a scegliersi a pi\u00f9 riprese. Forse il coniuge non \u00e8 pi\u00f9 attratto da un desiderio sessuale intenso che lo muova verso l\u2019altra persona, per\u00f2 sente\u00a0<i>il piacere di appartenerle e che essa gli appartenga<\/i>, di sapere che non \u00e8 solo, di avere un \u201ccomplice\u201d che conosce tutto della sua vita e che condivide tutto. \u00c8 il compagno nel cammino della vita\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn191\" name=\"_ftnref191\">[191]<\/a>. Cos\u00ec \u00abbench\u00e9 molti sentimenti confusi si aggirino nel cuore, si mantiene viva ogni giorno la decisione di amare,\u00a0<i>di appartenersi<\/i>, di condividere la vita intera e di continuare ad amarsi e perdonarsi [\u2026]. Nel corso di tale cammino, l\u2019amore celebra ogni passo e ogni nuova tappa [\u2026]. Il vincolo trova nuove modalit\u00e0 ed esige la decisione di riprendere sempre nuovamente a stabilirlo. Non solo per\u00f2 per conservarlo, ma per farlo crescere\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn192\" name=\"_ftnref192\">[192]<\/a>. Ad ogni modo, bisogna riconoscere che l\u2019appartenenza reciproca \u00e8 un modo di intendere l\u2019unione coniugale che ha la sua grande ricchezza e insieme dei limiti che \u00e8 indispensabile chiarire.<\/p>\n<p><i><a name=\"La_non_appartenenza\"><\/a>La non appartenenza<\/i><\/p>\n<p>122. Una caratteristica della persona \u00e8 che \u00e8 un fine in s\u00e9 stessa. L\u2019essere umano \u00ab\u00e8 la sola creatura sulla terra che Dio abbia voluto per s\u00e9 stessa\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn193\" name=\"_ftnref193\">[193]<\/a>. Si pu\u00f2 cos\u00ec dire che l\u2019uomo \u00e8 un\u00a0<i>fine in s\u00e9<\/i>, e quindi non pu\u00f2 essere ridotto a essere meramente lo scopo di altri. La persona non pu\u00f2 essere trattata in un modo che non corrisponda a questa dignit\u00e0, che pu\u00f2 essere chiamata \u201cinfinita\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn194\" name=\"_ftnref194\">[194]<\/a>, sia per l\u2019amore illimitato che Dio nutre per essa, sia perch\u00e9 \u00e8 una dignit\u00e0 assolutamente inalienabile. Ogni \u00abindividuo umano ha la dignit\u00e0 di\u00a0<i>persona<\/i>; non \u00e8 soltanto qualche cosa, ma qualcuno\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn195\" name=\"_ftnref195\">[195]<\/a>. Di conseguenza, la persona \u00abnon pu\u00f2 essere trattata come oggetto di uso, quindi come un mezzo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn196\" name=\"_ftnref196\">[196]<\/a>.<\/p>\n<p>123. Quando non c\u2019\u00e8 questa convinzione, propria del vero amore che si arresta di fronte alla dimensione sacra dell\u2019altro, si sviluppano facilmente le malattie di un possesso indebito dell\u2019altro: manipolazioni, gelosie, vessazioni, infedelt\u00e0. D\u2019altra parte, la mutua appartenenza propria dell\u2019amore reciproco esclusivo implica una cura delicata, un santo timore di profanare la libert\u00e0 dell\u2019altro, che ha la stessa dignit\u00e0 e pertanto gli stessi diritti. Chi ama sa che l\u2019altro non pu\u00f2 essere un mezzo per risolvere le proprie insoddisfazioni, sa che il proprio vuoto deve essere colmato in altri modi, mai attraverso il dominio dell\u2019altro. Questo \u00e8 ci\u00f2 che non accade in tante forme di desiderio malsano che sfociano in varie manifestazioni di violenza esplicita o sottile, di oppressione, di pressione psicologica, di controllo e infine di asfissia. Questa mancanza di rispetto e riverenza di fronte alla dignit\u00e0 dell\u2019altro si trova pure in quelle pretese di complementarit\u00e0 dove uno dei due viene obbligato a sviluppare soltanto alcune delle sue possibilit\u00e0, mentre l\u2019altro trova ampi spazi di espansione personale. Per evitare tutto ci\u00f2, si deve riconoscere che non c\u2019\u00e8 un modello unico di reciprocit\u00e0 matrimoniale. In un rapporto sano e generoso \u00abvi sono ruoli e compiti flessibili, che si adattano alle circostanze concrete di ogni famiglia\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn197\" name=\"_ftnref197\">[197]<\/a>. Di conseguenza, \u00abin casa le decisioni non si prendono unilateralmente, e i due condividono la responsabilit\u00e0 per la famiglia, ma ogni casa \u00e8 unica e ogni sintesi matrimoniale \u00e8 differente\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn198\" name=\"_ftnref198\">[198]<\/a>.<\/p>\n<p>124. Quando, invece di una sana appartenenza reciproca \u2013 anche se ci\u00f2 richiede sempre pazienza e generosit\u00e0 \u2013 si fanno presenti nel coniuge segni di irritazione e persino alcune mancanze di rispetto, bisogna reagire in tempo prima che appaiano forme di manipolazione o di violenza. In questi casi, la persona deve far valere la sua dignit\u00e0, porre i limiti necessari e iniziare un cammino di dialogo sincero, in modo tale da esprimere un chiaro messaggio: \u201cTu non mi possiedi, tu non mi domini\u201d. E questo non solo per difendere se stessi, ma anche per la dignit\u00e0 dell\u2019altro, perch\u00e9 \u00abnella logica del dominio, anche chi domina finisce per negare la propria dignit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn199\" name=\"_ftnref199\">[199]<\/a>.<\/p>\n<p>125. Il sano e bello \u201cnoi due\u201d non pu\u00f2 che essere la reciprocit\u00e0 di due libert\u00e0 che non vengono mai violate, ma si scelgono a vicenda, lasciando sempre al sicuro un limite che non si pu\u00f2 superare, che non si pu\u00f2 valicare con la scusa di qualche bisogno, di un\u2019ansia personale o di uno stato psicologico. Come evidenzia Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, i coniugi \u00absono chiamati ad un\u2019unione sempre pi\u00f9 intensa, ma il rischio sta nel pretendere di cancellare le differenze e quell\u2019inevitabile distanza che vi \u00e8 tra i due. Perch\u00e9 ciascuno possiede una dignit\u00e0 propria e irripetibile\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn200\" name=\"_ftnref200\">[200]<\/a>. Rispettare pienamente questo principio \u00abrichiede una spogliazione interiore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn201\" name=\"_ftnref201\">[201]<\/a>.<\/p>\n<p>126. Prendendo veramente sul serio quanto detto sin qui, la parola \u201cappartenenza\u201d pu\u00f2 essere applicata al matrimonio solo in modo analogo. Infatti, una forma di appartenenza diversa da quella di un amore che sente l\u2019altro come sacro nella sua libert\u00e0, non trasferibile nel suo nucleo personale, e autonomo, sarebbe solo un modo egocentrico di assoggettare il coniuge ai propri fini o per i propri progetti. La persona non si disperde nella relazione, non si fonde con la persona amata, rimane sempre un nucleo non cedibile. Questo non deve essere inteso come un limite o una povert\u00e0 dell\u2019amore reciproco; al contrario, permette di mantenere intatto quel livello di rispetto e di meraviglia che fanno parte di ogni amore sano, che non intende mai assorbire l\u2019altro.<\/p>\n<p>127. Ci\u00f2 \u00e8 confermato dal fatto che esiste una dimensione della persona che, essendo la pi\u00f9 profonda, trascende tutte le altre \u2013 compresa quella corporea \u2013 e dove solo Dio pu\u00f2 entrare senza violarla. C\u2019\u00e8 un nucleo dell\u2019essere umano in cui<b>\u00a0<\/b>solo l\u2019amore infinito di Dio pu\u00f2 regnare. Solo Lui ha l\u2019amore onnipotente e creatore che rende possibile l\u2019esistenza stessa della libert\u00e0. Quindi, se la tocca, pu\u00f2 solo rafforzarla, promuoverla, esaltarla nella sua stessa natura, senza alcuna possibilit\u00e0 di mutilarla, dominarla, indebolirla o sovrapporsi ad essa. Infatti, \u00abDio solo penetra [<i>illabitur<\/i>] nell\u2019anima\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn202\" name=\"_ftnref202\">[202]<\/a>:solo Dio pu\u00f2 entrare nel profondo del cuore umano, poich\u00e9 solo Lui pu\u00f2 farlo senza perturbare la libert\u00e0 e l\u2019identit\u00e0 della persona<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn203\" name=\"_ftnref203\">[203]<\/a>. Dio, attraverso la grazia, si fa pienamente vicino, con un immedesimarsi nel pi\u00f9 profondo dell\u2019essere umano che solo Lui pu\u00f2 raggiungere<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn204\" name=\"_ftnref204\">[204]<\/a>.<i>\u00a0<\/i>Pertanto, \u00abnessuno pu\u00f2 pretendere di possedere l\u2019intimit\u00e0 pi\u00f9 personale e segreta della persona amata\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn205\" name=\"_ftnref205\">[205]<\/a>.<\/p>\n<p>128. Man mano che il loro amore matura, la coppia potr\u00e0 comprendere e accettare pacificamente che la preziosa appartenenza reciproca che caratterizza il matrimonio non \u00e8 un possesso, ma lascia aperte molte possibilit\u00e0. Ad esempio, che uno dei due chieda un momento di riflessione, o qualche spazio abituale di solitudine o di autonomia, o che rifiuti l\u2019intrusione dell\u2019altro in qualche ambito della sua intimit\u00e0, o che conservi qualche segreto personale custodito nel\u00a0<i>sancta sanctorum<\/i>\u00a0della propria coscienza senza essere pedinato o osservato.<\/p>\n<p>129. Quando l\u2019amore matura, quel \u201cnoi due\u201d possiede tutta la forza dell\u2019unione liberamente scelta da entrambi, tutta la gioia di una memoria comune, tutta la soddisfazione del cammino e dei sogni condivisi, tutta la sicurezza che deriva dal sentire che non si \u00e8 e non si sar\u00e0 soli. Ma quella bellezza \u00e8 esaltata da una magnifica libert\u00e0 che nessun vero amore sarebbe in grado di ferire.<\/p>\n<p>130. Pertanto, il matrimonio esclude anche un controllo che possa dare sicurezza, certezza assoluta, assenza di ogni sorpresa. In un amore maturo, se l\u2019altro ha bisogno di uno spazio per riscoprire il mondo, c\u2019\u00e8 posto solo per la fiducia, non per la pretesa di tranquillit\u00e0 assoluta, priva di ogni paura segreta, incapace di affrontare nuove sfide. In questo senso, il matrimonio non ci libera completamente dalla solitudine, perch\u00e9 il coniuge non pu\u00f2 raggiungere uno spazio che pu\u00f2 essere solo di Dio, n\u00e9 colmare un proprio vuoto che nessun essere umano \u00e8 in grado di riempire. Il fatto che il suo affetto non sia perfetto non significa che sia falso, che sia totalmente egoista, che non sia autentico, ma semplicemente che \u00e8 terreno, limitato, che non ci si pu\u00f2 aspettare che soddisfi ogni proprio bisogno.<\/p>\n<p><i><a name=\"Reciproco_aiuto\"><\/a>Reciproco aiuto<\/i><\/p>\n<p>131. Certamente, questa capacit\u00e0 di accettare il rischio della libert\u00e0 non implica che un coniuge molto sensibile alla difesa dei propri spazi di autonomia coltivi un\u2019indifferenza verso le paure dell\u2019altro, un\u2019eccessiva fiducia in s\u00e9 stesso, una pretesa di piena indipendenza che il limitato cuore umano del proprio partner, soprattutto se lo ama, non potr\u00e0 accettare senza una grande sofferenza. Non pu\u00f2 sentirsi salvato nella propria autonoma autosufficienza, perch\u00e9 un\u2019alleanza d\u2019amore implica anche il riconoscimento che l\u2019altro ha bisogno di lui.<\/p>\n<p>132. Insieme alla salvaguardia di una sana libert\u00e0, la Parola di Dio, mentre approva la richiesta di spazi di autonomia e di solitudine per un certo periodo, esige anche: \u00abnon rifiutatevi l\u2019un l\u2019altro\u00bb (<i>1Cor<\/i>\u00a07,5). Quando la distanza diventa troppo frequente, il \u201cnoi due\u201d si espone alla sua possibile eclissi, all\u2019indebolimento del desiderio dell\u2019altro. In ogni caso, se l\u2019attrazione reciproca si affievolisce, \u00e8 sempre possibile trovare uno spazio di dialogo sincero per sanare ci\u00f2 che provoca il reciproco allontanamento. In definitiva, \u00e8 sempre possibile cercare vie alternative che consolidino e arricchiscano il \u201cnoi\u201d in un modo inedito. Si tratta di un equilibrio sano ma difficile, che ogni coppia raggiunge\u00a0<i>a modo suo<\/i>, attraverso il dialogo sincero e l\u2019offerta reciproca.<\/p>\n<p>133. L\u2019appartenenza reciproca diventa aiuto vicendevole, aiuto che non solo cerca la felicit\u00e0 del coniuge e un alleviamento delle sue pene, ma \u00e8 anche un aiutarsi a vicenda a maturare come persone, sino a giungere al fine ultimo della vita di entrambi di fronte a Dio, nel banchetto del cielo.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">San Paolo VI<\/a>\u00a0ricorda che \u00abper mezzo della reciproca donazione personale, loro propria ed esclusiva, gli sposi tendono alla comunione delle loro persone,\u00a0<i>con la quale si perfezionano a vicenda<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn206\" name=\"_ftnref206\">[206]<\/a>. La preghiera come coppia \u00e8 certamente un mezzo prezioso<b>\u00a0<\/b>per crescere nell\u2019amore e per santificarsi insieme, preghiera che \u00abha come contenuto originale la stessa vita di famiglia\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn207\" name=\"_ftnref207\">[207]<\/a>. In questo cammino di santificazione, dice Sertillanges, non deve escludersi la sessualit\u00e0 vissuta come santa espressione di un pieno dono di s\u00e9 all\u2019altro, come si donano mutuamente Cristo e la sua Chiesa: \u00abL\u2019atto cos\u00ec compiuto non solo dunque \u00e8 lecito come effetto di un\u2019istituzione naturale e legale; non solo \u00e8 virtuoso, come utile e diretto a fini utili;\u00a0<i>\u00e8 santo della santit\u00e0 del sacramento<\/i>\u00a0di cui \u00e8 l\u2019uso, della santit\u00e0 dell\u2019unione sacra di tutta l\u2019umanit\u00e0 col suo Redentore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn208\" name=\"_ftnref208\">[208]<\/a>.<\/p>\n<p>134. Un discorso sulla monogamia implica il riconoscimento del fatto che l\u2019unicit\u00e0 del coniuge riflette, nell\u2019ordine \u201corizzontale\u201d delle relazioni umane, l\u2019unicit\u00e0 del rapporto della persona umana con l\u2019Infinito divino. Pensare alla monogamia significa interrogare il rapporto dell\u2019amore umano con il suo compimento ultimo. Ogni relazione d\u2019amore chiama silenziosamente la presenza di un Terzo infinito, che \u00e8 Dio stesso<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn209\" name=\"_ftnref209\">[209]<\/a>. Senza questo Terzo, l\u2019amore facilmente si chiude nella propria finitudine e crolla. L\u2019esclusivit\u00e0 coniugale appare allora non come una limitazione, ma come la condizione di possibilit\u00e0 di un amore soprannaturale che, oltre la carne, si apre all\u2019eterno. Infatti, insegna san Tommaso d\u2019Aquino che lo stesso \u00abSpirito Santo procede invisibilmente all\u2019anima per il dono dell\u2019amore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn210\" name=\"_ftnref210\">[210]<\/a>, per cui, di conseguenza, nell\u2019esperienza dell\u2019autentico amore ci colleghiamo con quell\u2019Amore infinito che \u00e8 lo Spirito Santo. Proprio l\u2019esperienza di un amore cos\u00ec prossimo, come quello del matrimonio, fa sorgere potente nel cuore umano anche il desiderio di un amore non solo per sempre, ma senza fine. Allora l\u2019amore dei coniugi diventa epifania della destinazione trascendente ed eterna della persona umana. Perch\u00e9 solo un amore che sia in grado di trascendere l\u2019amore umano, un Amore eterno ed infinito, pu\u00f2 rispondere a quel desiderio di amore \u201cper sempre\u201d e \u201csenza fine\u201d che suscita l\u2019amore coniugale. Ed ecco perch\u00e9 l\u2019esperienza di quella particolare e acuta\u00a0<i>prossimit\u00e0<\/i>, offerta dal legame coniugale, \u00e8 ultimamente destinata a dischiudere al cuore di ogni uomo e ogni donna il desiderio di quella ineguagliabile\u00a0<i>prossimit\u00e0<\/i>\u00a0che solo Dio pu\u00f2 offrire in modo pieno e definitivo. E Dio stesso, facendosi uomo, inizia a rispondere a tale desiderio, anche conferendo alla prossimit\u00e0 che nasce dal legame matrimoniale il sigillo dell\u2019unicit\u00e0, che \u00e8 precisamente segno e caparra della comunione di Dio con ciascuno di noi in un\u2019alleanza d\u2019amore senza fine. Di conseguenza, come non pensare al matrimonio come un cammino di aiuto vicendevole per santificarsi insieme, per raggiungere le cime dell\u2019unione con Dio?<\/p>\n<p>135. L\u2019aiuto reciproco per la santificazione, nel quale i due si sostengono \u00aba vicenda nella grazia\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn211\" name=\"_ftnref211\">[211]<\/a>, si realizza soprattutto nell\u2019esercizio della carit\u00e0 coniugale, perch\u00e9 solo la carit\u00e0 esercitata concretamente verso l\u2019altro ci permette di crescere nella vita di grazia, e senza la carit\u00e0 qualsiasi sforzo per la santificazione \u00aba nulla mi servirebbe\u00bb (<i>1Cor<\/i>\u00a013,3). Per questa ragione, le ultime pagine di questo documento vengono dedicate a quella potenza unitiva che \u00e8 la carit\u00e0 coniugale.<\/p>\n<p><i><b><a name=\"Carita_coniugale\"><\/a>Carit\u00e0 coniugale<\/b><\/i><\/p>\n<p>136. Si \u00e8 gi\u00e0 argomentato circa il carattere reciproco dell\u2019unione coniugale, che pu\u00f2 essere considerata come una forma di amicizia intima e totalizzante. Al riguardo, \u00e8 utile ricordare che proprio San Tommaso specifica che l\u2019amicizia \u00e8 \u00abfondata su qualche comunanza\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn212\" name=\"_ftnref212\">[212]<\/a>. Pi\u00f9 che alcune affinit\u00e0 ideologiche o estetiche, che possono essere molto importanti, si tratta della comunione che crea l\u2019amore, che con la sua forza unitiva rende gli sposi simili tra loro, accresce le cose che si condividono, crea un tesoro di vita tra i due. Quindi, prima di tutto, bisogna dire che, per parlare di amicizia, ci deve essere l\u2019amore.<\/p>\n<p><i><a name=\"Una_particolare_forma_di_amicizia\"><\/a>Una particolare forma di amicizia<\/i><\/p>\n<p>137. Non si pu\u00f2 comprendere bene il matrimonio senza parlare dell\u2019amore, che per i cristiani \u00e8 sempre chiamato a raggiungere le vette della carit\u00e0, l\u2019amore soprannaturale che \u00abtutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta\u00bb (<i>1Cor<\/i>\u00a013,7). Infatti, la \u00abgrazia propria del sacramento del Matrimonio \u00e8 destinata a perfezionare l\u2019amore dei coniugi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn213\" name=\"_ftnref213\">[213]<\/a>. Questo amore soprannaturale \u00e8 un dono divino, che viene chiesto nella preghiera e nutrito nella vita sacramentale, e invita i coniugi a fare memoria del fatto che \u00e8 Dio l\u2019autore principale dell\u2019unit\u00e0 del matrimonio, e che senza il suo aiuto la loro unione non potr\u00e0 mai raggiungere la sua pienezza. Quando nel rito latino del matrimonio si riportano le parole del Signore: \u00abl\u2019uomo non osi separare ci\u00f2 che Dio unisce\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn214\" name=\"_ftnref214\">[214]<\/a>\u00a0(cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a019,6;\u00a0<i>Mc\u00a0<\/i>10,9), si nota che l\u2019unit\u00e0 coniugale non \u00e8 costituita solo dal consenso umano, ma \u00e8 opera dello Spirito Santo. Lo stesso si deve dire della crescita nella comunione degli sposi, animati dalla grazia e dalla carit\u00e0. Tale comunione si sviluppa come risposta a una \u00abvocazione di Dio e attuata come risposta filiale al suo appello\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn215\" name=\"_ftnref215\">[215]<\/a>.\u00a0 Ma la crescita della carit\u00e0 non avviene senza la cooperazione umana: in questo caso, la collaborazione degli sposi che cercano ogni giorno una comunione sempre pi\u00f9 intensa, ricca e generosa.<\/p>\n<p>138. La carit\u00e0 \u2013 compresa la carit\u00e0 coniugale \u2013 \u00e8 un\u2019unione affettiva, intendendo qui per \u201caffettivo\u201d qualcosa di pi\u00f9 dei sentimenti e dei desideri: \u00abimplica un legame affettivo di chi ama con la cosa amata: in quanto chi ama considera la persona amata come un\u2019unica cosa con se stesso\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn216\" name=\"_ftnref216\">[216]<\/a>. Si esprime nell\u2019azione della volont\u00e0<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn217\" name=\"_ftnref217\">[217]<\/a>\u00a0che vuole, sceglie qualcuno, decide di entrare in intima comunione con lui, si unisce a quella persona liberamente, con tutti gli effetti pi\u00f9 o meno intensi che ci\u00f2 pu\u00f2 implicare nella sensibilit\u00e0 sotto forma di desiderio, di emozioni, di attrazione sessuale, di sensualit\u00e0. Anche quando questi effetti sulla sensibilit\u00e0 o sul corpo si indeboliscono o si trasformano nelle varie fasi della vita, l\u2019unione affettiva rimane, a volte con grande intensit\u00e0, nella volont\u00e0. \u00c8 la volont\u00e0 che vuole rimanere in unione con l\u2019altro essere umano, apprezzandolo come di \u00abgrande valore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn218\" name=\"_ftnref218\">[218]<\/a>\u00a0 e costituendo con lui \u00abun\u2019unica cosa con se stesso\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn219\" name=\"_ftnref219\">[219]<\/a>.<\/p>\n<p>139. Solo cos\u00ec \u00e8 possibile sostenere la fedelt\u00e0 nei momenti avversi o nella tentazione, perch\u00e9 la carit\u00e0 ci tiene aggrappati a un valore pi\u00f9 alto del soddisfacimento dei bisogni personali. Non si possono trascurare, a questo riguardo, le tante testimonianze di coppie in cui i coniugi si sono sostenuti a vicenda nelle varie difficolt\u00e0 della vita, a volte nel corso di prove durate anni, testimoniando cos\u00ec la rilevanza profetica della monogamia. Ci\u00f2 viene espresso bene nella formula del consenso del rito latino del matrimonio: \u00abprometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn220\" name=\"_ftnref220\">[220]<\/a>. Proprio la carit\u00e0 coniugale, con la sua forza unitiva, rende possibile che detta promessa si compia veramente. Questa unione affettiva, fedele e totale, si configura nel matrimonio come un\u2019amicizia, perch\u00e9 alla fine la carit\u00e0 \u00e8 una forma di amicizia<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn221\" name=\"_ftnref221\">[221]<\/a>. E Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, citando San Tommaso d\u2019Aquino, sostiene pertanto che \u00abdopo l\u2019amore che ci unisce a Dio, l\u2019amore coniugale \u00e8 la \u201cpi\u00f9 grande amicizia\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn222\" name=\"_ftnref222\">[222]<\/a>.<\/p>\n<p>140. Nell\u2019Antico Testamento vi \u00e8 un\u2019affermazione perentoria, riferita alla necessit\u00e0 di amare: \u00abamerai il tuo prossimo come te stesso\u00bb (<i>Lv<\/i>\u00a019,18). Si tratta di un\u2019affermazione che giunge al termine di un brano in cui vengono richiamati in continuazione gli obblighi del pio israelita verso coloro che sono il suo \u201cprossimo\u201d. \u00c8 questa un\u2019affermazione assai nota, poich\u00e9 Ges\u00f9 la riprende e rilancia (cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a022,39;\u00a0<i>Mc<\/i>\u00a012,31;\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a010,29-37). Egli stabilisce cos\u00ec un legame del tutto speciale fra la realt\u00e0 dell\u2019amore, fenomeno cos\u00ec universale, e la categoria di \u201cprossimo\u201d. In questo modo, l\u2019amore stesso, quando \u00e8 autentico, non solo si rivolge a coloro che ci sono vicini, ma \u00e8 altres\u00ec in grado di\u00a0<i>generare<\/i>\u00a0una \u201cprossimit\u00e0\u201d. Ne risulta cos\u00ec che il \u201cprossimo\u201d \u00e8 colui con cui si realizza una particolare condivisione di vita. In tal senso, proprio l\u2019amore coniugale rivela ed incarna una speciale \u201cprossimit\u00e0\u201d, che fa risuonare in modo particolarmente convincente quanto \u00e8 contenuto nel comandamento. L\u2019amore degli sposi, infatti, realizza e richiama una vicinanza unica e singolare fra due cuori che si amano, generando una speciale affinit\u00e0 che si nutre di una tale condivisione di s\u00e9, dei beni e della vita intera, che la profondit\u00e0 dell\u2019amore coniugale \u00e8 in grado di realizzare con imparagonabile intensit\u00e0. Man mano che l\u2019amore matura e cresce, nel matrimonio il cuore della persona amata percepisce che nessun altro cuore \u00e8 in grado di farla sentire \u201ca casa\u201d, come quello della persona da lei amata.<\/p>\n<p><i><a name=\"In_corpo_e_anima\"><\/a>In corpo e anima<\/i><\/p>\n<p>141. Questa amicizia coniugale, carica di conoscenza reciproca, di apprezzamento dell\u2019altro, di complicit\u00e0, di intimit\u00e0, di comprensione e pazienza, di ricerca del bene dell\u2019altro, di gesti sensibili, nella misura in cui supera la sessualit\u00e0, allo stesso tempo la abbraccia e le d\u00e0 il suo significato pi\u00f9 bello, pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 unitivo e pi\u00f9 fecondo. A tale proposito, Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>\u00a0ricorda che \u00abDio stesso ha creato la sessualit\u00e0, che \u00e8 un regalo meraviglioso\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn223\" name=\"_ftnref223\">[223]<\/a>. Allo stesso tempo, \u00abl\u2019unione sessuale, vissuta in modo umano e santificata dal sacramento, \u00e8 a sua volta per gli sposi via di crescita nella vita della grazia\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn224\" name=\"_ftnref224\">[224]<\/a>. Per questo, collocare la sessualit\u00e0 nel quadro proprio di un amore che unisce i coniugi in un\u2019unica amicizia, che cerca il bene dell\u2019altro, non implica una svalutazione del piacere sessuale. Orientandolo alla donazione di s\u00e9 stessi, esso non solo viene impreziosito, ma pu\u00f2 anche essere potenziato. San Tommaso d\u2019Aquino spiega tutto questo molto bene quando ricorda che \u00abla natura ha legato il piacere alle funzioni necessarie per la vita dell\u2019uomo\u00bb e che colui che lo rifiutasse, \u00abal punto di trascurare ci\u00f2 che \u00e8 necessario per la conservazione della natura, commetterebbe peccato, violando cos\u00ec l\u2019ordine naturale. Ed \u00e8 questo appunto che rientra nel vizio dell&#8217;insensibilit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn225\" name=\"_ftnref225\">[225]<\/a>. All\u2019interno di questa logica, San Tommaso sostiene che, prima del peccato originale, il piacere sensibile era maggiore, poich\u00e9 la natura era pi\u00f9 pura, pi\u00f9 integra, e di conseguenza il corpo era pi\u00f9 sensibile. Ci\u00f2 \u00e8 l\u2019opposto dell\u2019ansiosa dissolutezza che alla fine danneggia il piacere privandolo delle possibilit\u00e0 di un\u2019esperienza autenticamente umana<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn226\" name=\"_ftnref226\">[226]<\/a>. Alle capacit\u00e0 specificamente umane che permettono allo spirito umano di permeare la sensibilit\u00e0, di orientarla e di portarla a compiutezza, \u00abnon spetta di rendere minore il piacere dei sensi\u00bb, ma piuttosto di renderlo possibile in tutta la sua pienezza e ricchezza, impedendo \u00aballa facolt\u00e0 del concupiscibile di aderire di modo sfrenato al piacere\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn227\" name=\"_ftnref227\">[227]<\/a>. Vivere la sessualit\u00e0 come azione di tutto l\u2019essere umano, nella sua corporeit\u00e0 e interiorit\u00e0, grazie anche al potere trasfigurante della carit\u00e0, significa che essa non \u00e8 vissuta passivamente, come un semplice lasciarsi trasportare dagli impulsi, ma come l\u2019azione della persona che sceglie di unirsi pienamente all\u2019altro.<\/p>\n<p>142. Vissuta in questo modo, la sessualit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 lo sfogo di un bisogno immediato, ma \u00e8 una scelta personale che esprime la totalit\u00e0 della propria persona e assume l\u2019altro come una totalit\u00e0 personale. Questa verit\u00e0, invece di compromettere l\u2019intensit\u00e0 del piacere, pu\u00f2 aumentarlo, renderlo pi\u00f9 intenso, pi\u00f9 ricco e pi\u00f9 appagante. Il solo fatto di essere trattato come una persona, e di trattare l\u2019altro allo stesso modo, pu\u00f2 liberare il cuore da traumi, paure, angosce, ansie, sentimenti di solitudine, abbandono, incapacit\u00e0 di amare, che certamente feriscono il piacere. Al tempo stesso, lo sviluppo dell\u2019amore come virt\u00f9 umana e teologale aiuta a liberare il meglio di ogni persona nella propria identit\u00e0 unica, e cos\u00ec a renderla capace di una gioia pi\u00f9 grande e pi\u00f9 umana, fino a rendere grazie a Dio che ha creato tutto \u00abperch\u00e9 possiamo goderne\u00bb (<i>1Tm<\/i>\u00a06,17). Tutto ci\u00f2 non toglie all\u2019unione sessuale quella \u00ababbondanza di piacere che \u00e8 nell\u2019atto venereo ordinato secondo ragione\u00bb e che \u00abnon contraddice il mezzo della virt\u00f9\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn228\" name=\"_ftnref228\">[228]<\/a>. Invece, se ci si ripiega su se stessi e sui propri bisogni immediati, e si usa l\u2019altro come solo mezzo per il loro sfogo, il piacere lascia pi\u00f9 insoddisfatti e il sentimento di vuoto e solitudine diventa pi\u00f9 amaro.<\/p>\n<p>143. Parlando della carit\u00e0 coniugale, Karol Wojty\u0142a invita a superare ogni dialettica inutile, spiegando che \u00abl\u2019amore-virt\u00f9 si riferisce all\u2019amore effettivo cos\u00ec come all\u2019amore di concupiscenza\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn229\" name=\"_ftnref229\">[229]<\/a>. Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>, in\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Deus caritas est<\/a><\/i>, ribadisce che amore oblativo (<i>amor benevolentiae<\/i>) e amore possessivo (<i>amor concupiscentiae<\/i>) non si possono staccare tra loro, perch\u00e9 \u00abin fondo l\u2019\u201camore\u201d \u00e8 un\u2019unica realt\u00e0, seppur con diverse dimensioni; di volta in volta, l\u2019una o l\u2019altra dimensione pu\u00f2 emergere maggiormente. Dove per\u00f2 le due dimensioni si distaccano completamente l\u2019una dall\u2019altra, si profila una caricatura o in ogni caso una forma riduttiva dell\u2019amore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn230\" name=\"_ftnref230\">[230]<\/a>. Quando parliamo dell\u2019amore di concupiscenza non dobbiamo intendere solo il desiderio sessuale, ma anche qualsiasi modo di cercare l\u2019altro come \u201cun bene per me\u201d, per superare la solitudine, per ricevere aiuto nelle difficolt\u00e0, per avere uno spazio di totale fiducia, ecc. Questa forma di amore, che non \u00e8 esclusa nel matrimonio, \u00e8 un modo per esprimere che io non sono il salvatore dell\u2019altro, un onnipotente e inesauribile datore di bene, ma che sono un essere bisognoso, che anch\u2019io ho bisogno dell\u2019altro, che anch\u2019io sono incompleto e fragile, e che quindi l\u2019altro \u00e8 importante per me e gli do la possibilit\u00e0 di diventare fecondo facendomi del bene. Fare altrimenti sarebbe una sorta di autosufficienza che pu\u00f2 essere facilmente trasformata in un egocentrismo mascherato, perch\u00e9 Satana \u00absi maschera da angelo di luce\u00bb (<i>2Cor<\/i>\u00a011,14).\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>\u00a0spiega cos\u00ec che \u00abl\u2019uomo non pu\u00f2 neanche vivere esclusivamente nell\u2019amore oblativo, discendente. Non pu\u00f2 sempre soltanto donare, deve anche ricevere. Chi vuol donare amore, deve egli stesso riceverlo in dono\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn231\" name=\"_ftnref231\">[231]<\/a>.<\/p>\n<p>144. In questo senso, non possiamo ignorare che negli ultimi decenni, nel contesto dell\u2019individualismo consumista postmoderno, sono apparsi problemi diversi originati da una ricerca eccessiva e senza controllo del sesso, oppure dalla semplice negazione del fine procreativo della sessualit\u00e0. Come peculiarit\u00e0 degli ultimi decenni, si pu\u00f2 segnalare l\u2019esplicita negazione del fine\u00a0<i>unitivo<\/i>\u00a0della sessualit\u00e0 e del matrimonio stesso. Ci\u00f2 accade specialmente per via della sensazione di ansia, di essere sempre impegnati, di voler disporre di pi\u00f9 tempo libero per s\u00e9 stessi, di essere sempre presi dall\u2019ossessione di viaggiare e conoscere altre realt\u00e0. Di conseguenza, scompare il desiderio dello scambio affettivo, degli stessi rapporti sessuali, ma anche di dialogo e cooperazione, cose che sono viste come \u201cstressanti\u201d.<\/p>\n<p><i><a name=\"La_multiforme_fecondita_dell-amore\"><\/a>La multiforme fecondit\u00e0 dell\u2019amore<\/i><\/p>\n<p>145. Una visione integrale della carit\u00e0 coniugale non nega la sua fecondit\u00e0, la possibilit\u00e0 di generare una nuova vita, perch\u00e9 \u00abquesta totalit\u00e0, richiesta dall\u2019amore coniugale, corrisponde anche alle esigenze di una fecondit\u00e0 responsabile\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn232\" name=\"_ftnref232\">[232]<\/a>. L\u2019unione sessuale, come modalit\u00e0 di espressione della carit\u00e0 coniugale, deve naturalmente rimanere aperta alla comunicazione della vita<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn233\" name=\"_ftnref233\">[233]<\/a>, anche se ci\u00f2 non significa che questo debba essere uno scopo esplicito di ogni atto sessuale. In effetti, possono verificarsi tre situazioni legittime:<\/p>\n<blockquote><p>a) Che una coppia non possa avere figli. Karol Wojty\u0142a spiega ci\u00f2 magnificamente, quando ricorda che il matrimonio possiede \u00abuna struttura interpersonale, \u00e8 un\u2019unione e una comunit\u00e0 di due persone [\u2026]. Per molte ragioni, il matrimonio pu\u00f2 non diventare famiglia, ma la mancanza di questa non lo priva del suo carattere essenziale. Infatti, la ragion d\u2019essere interiore e essenziale del matrimonio non \u00e8 soltanto di trasformarsi in famiglia, ma soprattutto di costituire un\u2019unione di due persone, unione duratura e fondata sull\u2019amore [\u2026]. Un matrimonio in cui non vi siano figli, senza colpa degli sposi, conserva il valore integrale dell\u2019istituzione [\u2026] non perde nulla della propria importanza\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn234\" name=\"_ftnref234\">[234]<\/a>.<\/p>\n<p>b) Che una coppia non cerchi un determinato atto sessuale consapevolmente come un mezzo di procreazione. Lo dice anche Wojty\u0142a, sostenendo che un atto coniugale, il quale \u00ab<i>essendo in s\u00e9 stesso un atto d\u2019amore che unisce due persone, pu\u00f2 non venir necessariamente considerato da esse come un mezzo cosciente e voluto di procreazione<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn235\" name=\"_ftnref235\">[235]<\/a>.<\/p>\n<p>c) Che una coppia rispetti i tempi naturali di infertilit\u00e0. Seguendo questa linea di riflessione, come afferma\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">San Paolo VI<\/a>, \u00abla Chiesa insegna essere allora lecito tener conto dei ritmi naturali immanenti alle funzioni generative per l\u2019uso del matrimonio nei soli periodi infecondi\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn236\" name=\"_ftnref236\">[236]<\/a>. Ci\u00f2 pu\u00f2 servire non solo a \u00abregolare la natalit\u00e0\u00bb, ma anche a scegliere i momenti pi\u00f9 opportuni per accogliere una nuova vita. Nel frattempo, la coppia pu\u00f2 sfruttare tali periodi \u00aba manifestazione di affetto e a salvaguardia della mutua fedelt\u00e0. Cos\u00ec facendo essi danno prova di amore veramente e integralmente onesto\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn237\" name=\"_ftnref237\">[237]<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<p>146. Tutto ci\u00f2 mostra l\u2019importante novit\u00e0 che Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/pio-xi.html\">Pio XI<\/a>\u00a0offre quando afferma che l\u2019amore coniugale \u00abpervade i doveri tutti della vita coniugale e nel matrimonio cristiano tiene come il primato della nobilt\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn238\" name=\"_ftnref238\">[238]<\/a>. In questo modo, egli aiuta a superare la discussione sul rapporto tra i fini o i significati del matrimonio (procreativo e unitivo) e l\u2019ordine che esiste tra di essi, ponendo la carit\u00e0 coniugale al di sopra di questa dialettica dei fini e dei beni come questione centrale della vita coniugale, che a sua volta le conferisce una multiforme fecondit\u00e0. Gli sposi, anche nei momenti pi\u00f9 difficili, possono dire: \u201cSiamo amici, ci amiamo, ci valorizziamo, abbiamo deciso di condividere tutta la nostra vita, ci apparteniamo, e abbiamo scelto liberamente questa unione che Dio stesso ha benedetto e consolidato. Se in un momento non ci sono figli, rimaniamo uniti e siamo fecondi in altri modi, se in un momento non c\u2019\u00e8 sesso, continuiamo a vivere questa amicizia unica, esclusiva e totalizzante che \u00e8 anche il nostro miglior cammino di maturazione e santificazione\u201d.<\/p>\n<p>147. Lo stesso Sant\u2019Agostino, che cos\u00ec fortemente sottolinea il fine della procreazione, insegna che il matrimonio in s\u00e9 stesso \u00e8 un bene anche se non ci sono figli, \u00abperch\u00e9 stringe una societ\u00e0 naturale tra i due sessi. Altrimenti non continuerebbe a chiamarsi matrimonio anche nei vecchi, specie quando avessero perduto i figli o non li avessero avuti affatto\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn239\" name=\"_ftnref239\">[239]<\/a>. Una simile posizione, espressa con altre parole, viene sostenuta da San Giovanni Crisostomo: \u00abChe dire dunque: se non ci sar\u00e0 alcun bambino, allora [gli sposi] non saranno pi\u00f9 due? \u00c8 evidente: il loro congiungersi (<i>m\u00edxis<\/i>) infatti compie proprio questo, riversa e mescola insieme i corpi di entrambi. E come chi ha versato del profumo nell\u2019olio rende il tutto una cosa sola, cos\u00ec anche qui\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn240\" name=\"_ftnref240\">[240]<\/a>. Nella sua sostanza, ci\u00f2 \u00e8 affermato anche dal Concilio Vaticano II: \u00abAnche se la prole, spesso tanto vivamente desiderata, non c\u2019\u00e8, il matrimonio perdura come consuetudine e comunione di tutta la vita e conserva il suo valore\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn241\" name=\"_ftnref241\">[241]<\/a>.<\/p>\n<p>148. Un autore illustra bene che, al di l\u00e0 degli \u201cobiettivi\u201d che i coniugi possono porsi, che non costituiscono l\u2019essenza del matrimonio, \u00abl\u2019unione-unit\u00e0 che comporta il matrimonio si spiega e si giustifica per s\u00e9 stessa, con priorit\u00e0 alla sua tensione teleologica, perch\u00e9 \u00e8 un\u2019unione-unit\u00e0 che possiede in s\u00e9 stessa la sua propria e completa ragione di bene, dalla quale derivano, senz\u2019altro, determinate opere proprie, ma come conseguenze, mai come cause\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn242\" name=\"_ftnref242\">[242]<\/a>. Di questa unione-unit\u00e0, che appartiene all\u2019essenza del matrimonio, la carit\u00e0 coniugale \u00e8 la principale e pi\u00f9 perfetta espressione morale e spirituale che dona al matrimonio diverse forme di fecondit\u00e0.<\/p>\n<p><i><a name=\"Un-amicizia_aperta_a_tutti\"><\/a>Un\u2019amicizia aperta a tutti<\/i><\/p>\n<p>149. Da quanto si \u00e8 detto consegue che un\u2019unione esclusiva generata e sostenuta dal vero amore, anche se ancora immaturo e fragile, non pu\u00f2 essere chiusa in se stessa; essa non \u00e8 il prolungamento dell\u2019individualismo nella vita di coppia, ma \u00e8 aperta ad altre relazioni, \u00e8 disposta al dono di s\u00e9 della coppia, ai progetti condivisi dai due per fare qualcosa di bello per la comunit\u00e0 e per il mondo.<\/p>\n<p>150. Se il matrimonio \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un quadro di relazione che matura entrambi i coniugi, ci\u00f2 \u00e8 ancora pi\u00f9 vero quando esso \u00e8 generosamente aperto agli altri, superando cos\u00ec \u00abl\u2019originaria tragica chiusura in s\u00e9 medesimo dell\u2019uomo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn243\" name=\"_ftnref243\">[243]<\/a>\u00a0che porta a pensare che isolandosi la persona \u00e8 pi\u00f9 libera e pi\u00f9 felice. Perch\u00e9 \u00abla creatura umana, in quanto di natura spirituale, si realizza nelle relazioni interpersonali. Pi\u00f9 le vive in modo autentico, pi\u00f9 matura anche la propria identit\u00e0 personale. Non \u00e8 isolandosi che l\u2019uomo realizza s\u00e9 stesso, ma ponendosi in relazione con gli altri e con Dio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn244\" name=\"_ftnref244\">[244]<\/a>.<\/p>\n<p>151. Come insegna Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>\u00a0nel suo appello alla fratellanza universale nella sua Enciclica\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html\">Fratelli tutti<\/a><\/i>, la carit\u00e0 \u00e8 chiamata a una crescita intensiva ma anche estensiva, che \u00abtende ad abbracciare tutti\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn245\" name=\"_ftnref245\">[245]<\/a>. La carit\u00e0, dunque, ci spinge ad allargare il \u201cnoi\u201d coniugale: \u00abNon posso ridurre la mia vita alla relazione con un piccolo gruppo e nemmeno alla mia famiglia, perch\u00e9 \u00e8 impossibile capire me stesso senza un tessuto pi\u00f9 ampio di relazioni [\u2026].\u00a0 Il legame di coppia e di amicizia \u00e8 orientato ad aprire il cuore attorno a s\u00e9, a renderci capaci di uscire da noi stessi fino ad accogliere tutti. I gruppi chiusi e le coppie autoreferenziali, che si costituiscono come un \u201cnoi\u201d contrapposto al mondo intero, di solito sono forme idealizzate di egoismo e di mera autoprotezione\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn246\" name=\"_ftnref246\">[246]<\/a>.<\/p>\n<p>152. Il rischio della \u201cendogamia\u201d, cio\u00e8 di un \u201cnoi\u201d chiuso, contraddice la natura stessa della carit\u00e0 e pu\u00f2 ferirla mortalmente. Quattro fattori possono prevenire questa \u201cendogamia\u201d che snatura e impoverisce il senso dell\u2019unione coniugale:<\/p>\n<blockquote><p>a) Gli spazi che ciascuno dei coniugi vive nel lavoro, nelle iniziative personali, nei momenti di apprendimento e di sviluppo al di fuori della vita matrimoniale. Se uno dei due non ha un impiego, diventa necessario creare questi spazi a vantaggio del bene del matrimonio, arricchendo il dialogo e la relazione in generale.<\/p>\n<p>b) Il significato procreativo del matrimonio, che manifesta la fecondit\u00e0 dell\u2019amore che non \u00e8 chiuso alla comunicazione della vita. In coloro che non sono in grado di avere figli, l\u2019adozione o altre forme di sostegno stabile per i figli di altre coppie possono essere un modo di realizzare questa fecondit\u00e0.<\/p>\n<p>c) Il tempo che si condivide con gli altri amici sposati, nel corso del quale, pur imparando dalle esperienze degli altri e ricevendo da loro sostegno, c\u2019\u00e8 una costante disponibilit\u00e0 a dare una mano nei momenti difficili, aiutando allo stesso tempo la coppia a prendere coscienza di s\u00e9 come unione grazie all\u2019amicizia con altre coppie.<\/p>\n<p>d) Il senso sociale della coppia, che, fedele alla dimensione sociale della vita cristiana, cerca le vie per rendere un servizio alla societ\u00e0 e alla Chiesa, impegnandosi insieme nella ricerca del bene comune: \u00abAnche la famiglia con molti figli \u00e8 chiamata a lasciare la sua impronta nella societ\u00e0 dove \u00e8 inserita, per sviluppare altre forme di fecondit\u00e0 che sono come il prolungamento dell\u2019amore che la sostiene [\u2026]. Non rimane ad aspettare, ma esce da s\u00e9 nella ricerca solidale\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn247\" name=\"_ftnref247\">[247]<\/a>. \u00abL\u2019amore sociale, riflesso della Trinit\u00e0, \u00e8 in realt\u00e0 ci\u00f2 che unifica il senso spirituale della famiglia e la sua missione all\u2019esterno di s\u00e9 stessa\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn248\" name=\"_ftnref248\">[248]<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<p>153. Una particolare prova dell\u2019apertura dell\u2019amicizia della coppia verso gli altri e della fecondit\u00e0 della loro carit\u00e0 si manifesta nella loro attenzione verso i poveri. Infatti, ricorda Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it.html\">Leone XIV<\/a>, \u00abil cristiano non pu\u00f2 considerare i poveri solo come un problema sociale: essi sono una \u201cquestione familiare\u201d. Sono \u201cdei nostri\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn249\" name=\"_ftnref249\">[249]<\/a>. Inoltre, \u00abl\u2019amore a coloro che sono poveri \u2013 in qualunque forma si manifesti tale povert\u00e0 \u2013 \u00e8 la garanzia evangelica di una Chiesa fedele al cuore di Dio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn250\" name=\"_ftnref250\">[250]<\/a>. Questo fatto si riflette in una delle opzioni per la benedizione finale nel rito latino del matrimonio, che si conclude con la preghiera: \u00abSiate nel mondo testimoni dell\u2019amore di Dio perch\u00e9 i poveri e i sofferenti, che avranno sperimentato la vostra carit\u00e0, vi accolgano grati un giorno nella casa del Padre\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn251\" name=\"_ftnref251\">[251]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><a name=\"VII._Conclusione\"><\/a>VII. Conclusione<\/b><\/p>\n<p>154. In definitiva, sebbene ciascuna unione sponsale sia una realt\u00e0 unica, incarnata nei limiti umani, ogni matrimonio autentico \u00e8\u00a0<i>un\u2019unit\u00e0 composta da due singoli, che richiede una relazione cos\u00ec intima e totalizzante da non poter essere condivisa con altri<\/i>. Allo stesso tempo, poich\u00e9 \u00e8 un\u2019unione tra due persone che hanno esattamente la stessa dignit\u00e0 e gli stessi diritti, essa esige quell\u2019esclusivit\u00e0 che impedisce all\u2019altro di essere relativizzato nel suo valore unico e di essere usato solo come mezzo tra gli altri per soddisfare dei bisogni. Questa \u00e8 la verit\u00e0 della monogamia che la Chiesa legge nella Scrittura, quando afferma che da due diventano \u201cuna sola carne\u201d. \u00c8 la prima caratteristica essenziale e inalienabile di quell\u2019amicizia cos\u00ec peculiare che \u00e8 il matrimonio, e che richiede come manifestazione esistenziale una relazione totalizzante \u2013 spirituale e corporea \u2013 che matura e cresce sempre pi\u00f9 verso un\u2019unione che rifletta la bellezza della comunione trinitaria e dell\u2019unione tra Cristo e il suo amato Popolo. Ci\u00f2 si verifica a un punto tale che possiamo riconoscere \u00abnell\u2019intima unione coniugale, per cui due persone diventano un cuore, un\u2019anima, una carne,\u00a0<i>il primo senso originario\u00a0<\/i>del matrimonio\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn252\" name=\"_ftnref252\">[252]<\/a>.<\/p>\n<p>155. Il cammino seguito lungo questa\u00a0<i>Nota<\/i>\u00a0permette ora di evidenziare uno sviluppo del pensiero cristiano sul matrimonio, dall\u2019antichit\u00e0 ai giorni nostri, dove \u00e8 evidente che delle sue due propriet\u00e0 essenziali \u2013 unit\u00e0 e indissolubilit\u00e0 \u2013 l\u2019unit\u00e0 \u00e8 la propriet\u00e0\u00a0<i>fondante<\/i>. Da un lato, perch\u00e9 l\u2019indissolubilit\u00e0 deriva come caratteristica di un\u2019unione unica ed esclusiva. Dall\u2019altro, perch\u00e9 l\u2019unit\u00e0-unione, accettata e vissuta con tutte le sue conseguenze, rende possibili la permanenza e la fedelt\u00e0 che l\u2019indissolubilit\u00e0 esige. Infatti, diversi documenti magisteriali hanno descritto l\u2019unione matrimoniale semplicemente come \u00abindissolubile\u00a0<i>unit\u00e0<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn253\" name=\"_ftnref253\">[253]<\/a>.<\/p>\n<p>156. Quest\u2019unione esige la crescita costante dell\u2019amore: \u00abl\u2019amore matrimoniale non si custodisce prima di tutto parlando dell\u2019indissolubilit\u00e0 come di un obbligo, o ripetendo una dottrina, ma fortificandolo grazie ad una crescita costante sotto l\u2019impulso della grazia. L\u2019amore che non cresce inizia a correre rischi, e possiamo crescere soltanto corrispondendo alla grazia divina mediante pi\u00f9 atti di amore, con atti di affetto pi\u00f9 frequenti, pi\u00f9 intensi, pi\u00f9 generosi, pi\u00f9 teneri, pi\u00f9 allegri\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn254\" name=\"_ftnref254\">[254]<\/a>. L\u2019unit\u00e0 matrimoniale non \u00e8 solo una realt\u00e0 che deve essere sempre meglio compresa nel suo senso pi\u00f9 bello, ma anche una realt\u00e0 dinamica, chiamata a uno sviluppo continuo. Come afferma il Concilio Vaticano II, il marito e la moglie \u00absperimentano il senso della propria unit\u00e0 e\u00a0<i>sempre pi\u00f9 pienamente la conseguono<\/i>\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn255\" name=\"_ftnref255\">[255]<\/a>. Perch\u00e9 \u00abil meglio \u00e8 quello che non \u00e8 stato ancora raggiunto, il vino maturato col tempo\u00bb<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftn256\" name=\"_ftnref256\">[256]<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><i>Il Sommo Pontefice Leone XIV, nell\u2019Udienza concessa al sottoscritto Prefetto insieme al Segretario per la Sezione Dottrinale del Dicastero per la Dottrina della Fede, il giorno 21 novembre 2025, Memoria Liturgica della Presentazione della Beata Vergine Maria, ha approvato la presente Nota, deliberata nella Sessione Ordinaria di questo Dicastero in data 19 novembre 2025, e ne ha ordinato la pubblicazione.<\/i><\/p>\n<p>Dato a Roma, presso la sede del Dicastero per la Dottrina della Fede, il 25 novembre 2025.<\/p>\n<p align=\"center\">V\u00edctor Manuel Card. Fern\u00e1ndez<i><br \/>\nPrefetto<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">Mons. Armando Matteo<i><br \/>\nSegretario<br \/>\nper la Sezione Dottrinale<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Ex Audientia Die<\/i>\u00a021 novembris 2025<br \/>\nLEO PP XIV<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/audiences\/2024\/documents\/20241023-udienza-generale.html\">Udienza generale<\/a><\/i>\u00a0(23 ottobre 2024):\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>\u00a0(23 ottobre 2024), 2..<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/homilies\/1980\/documents\/hf_jp-ii_hom_19800503_families-africa.html\">Omelia nella Messa per le famiglie a Kinshasa<\/a><\/i>\u00a0(3 maggio 1980), n. 2:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>72 (1980), 425.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0La \u00ab<i>Symposium of Episcopal Conferences of Africa and Madagascar<\/i>\u00bb (SECAM) ha assunto l\u2019impegno di redigere un report per il Sinodo dei Vescovi sulle sfide della poligamia. Nell\u2019attesa di tale documento, sembra opportuno rilevare che, secondo un\u2019opinione comune, il matrimonio monogamo in Africa sarebbe da ritenere un dato eccezionale, data la diffusione della pratica della poligamia in tali regioni. Invece, studi approfonditi sulle culture africane mostrano che le diverse tradizioni attribuiscono un\u2019importanza speciale al primo matrimonio tra un uomo e una donna e, soprattutto, al ruolo che la prima sposa \u00e8 chiamata a svolgere nei confronti delle altre spose. Infatti, le ricerche indicano piuttosto che la poligamia sia una pratica tollerata a causa delle necessit\u00e0 della vita (assenza di prole, levirato, manodopera per la sopravvivenza, ecc.). Molte tradizioni promuovono infatti il modello monogamico come l\u2019ideale del matrimonio che corrisponde ai disegni divini. La prima moglie, regolarmente sposata secondo i costumi tradizionali, \u00e8 spesso presentata come quella data da Dio all\u2019uomo, sebbene quest\u2019ultimo possa accogliere altre donne. Nel caso della poligamia, alla prima moglie \u00e8 riconosciuto un posto speciale nel compiere i riti sacri legati ai funerali o nell\u2019occuparsi dell\u2019educazione dei figli nati da altre donne nella famiglia. \u00c8 interessante rilevare che, negli ultimi decenni, in alcuni Stati, il legislatore civile ha stabilito la monogamia quale regime matrimoniale ordinario (cf. Soci\u00e9t\u00e9 Africaine de Culture,\u00a0<i>Les religions africaines comme source de valeurs de civilisation. Colloque de Cotonou, 16-22 ao\u00fbt 1970<\/i>, Pr\u00e9sence Africaine, Paris 1972; Isidore de Souza, \u00abMariage et famille\u00bb, in\u00a0<i>Revue de l\u2019Institut Catholique de l\u2019Afrique de l\u2019Ouest<\/i>\u00a05-6 [1993], 164; Id., \u00abNotion et r\u00e9alit\u00e9 de la famille en Afrique et dans la Bible\u00bb, in\u00a0<i>Savanes For\u00eats<\/i>\u00a030 [1984], 145-146).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Can. 1056\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\">CIC<\/a>\u00a0<\/i>(corsivo aggiunto). Cf. can. 776, \u00a7 3\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_paul_ii\/apost_constitutions\/documents\/hf_jp-ii_apc_19901018_index-codex-can-eccl-orient_lt.html\">CCEO<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0Can. 1134\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\">CIC<\/a>\u00a0<\/i>(corsivo aggiunto). Cf.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a><\/i>, n. 1638.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0Il Supplemento della\u00a0<i>Summa Theologiae\u00a0<\/i>(Suppl., q. 44, a. 3) afferma la definizione del matrimonio data da Pietro Lombardo in Id.,\u00a0<i>Sent<\/i>. IV, d. 27, c. 2 (164): \u00ab<i>Sunt igitur nuptiae vel matrimonium viri mulierisque coniunctio maritalis, inter legitimas personas, individuam vitae consuetudinem retinens<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa Theologiae<\/i>, Suppl., q. 44, a. 1,\u00a0<i>resp.<\/i>\u00a0(corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0Giustiniano,\u00a0<i>Institutiones<\/i>, I, 9, 1:\u00a0<i>Justinian\u2019s Institutes<\/i>, P. Krueger (ed.), Cornell University Press, Ithaca (NY) 1987, 4.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0D. von Hildebrand,\u00a0<i>L\u2019enciclica Humanae vitae: segno di contraddizione<\/i>, Paoline, Roma, 1968, 43.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a>\u00a0<\/i>(22 novembre 1981), n. 19:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 (1982) 101-102 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0Agostino,\u00a0<i>In Ioannis Evangelium<\/i>, tract. XXVI, 4 (\u00ab<i>Da amantem, et sentit quod dico<\/i>\u00bb):\u00a0PL 35, 1608.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">Paolo VI<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/fr\/speeches\/1970\/documents\/hf_p-vi_spe_19700504_notre-dame.html\">Discours aux Foyers des \u00c9quipes Notre-Dame<\/a>\u00a0<\/i>(4 maggio 1970), n. 6:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a062 (1970) 430.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>,<b>\u00a0<\/b><i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2006\/april\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20060406_xxi-wyd.html\">Incontro con i giovani della diocesi di Roma in preparazione alla XXI Giornata mondiale della giovent\u00f9<\/a><\/i>\u00a0(6 aprile 2006), n. 2:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>98 (2006), 351. Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a>\u00a0<\/i>(22 novembre 1981), n. 68:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 (1982), 163-165.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800813.html\">Udienza generale<\/a><\/i>\u00a0(13 agosto 1980), n. 2:\u00a0<i>Insegnamenti<\/i>\u00a0III, 2 (1980), 397.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/romancuria\/it\/pontificie-commissioni\/pontificia-commissione-biblica.index.html\">Pontificia Commissione Biblica<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/pcb_documents\/rc_con_cfaith_doc_20190930_cosa-e-luomo_it.html\">Che cos\u2019\u00e8 l\u2019uomo? (Sal 8,5). Un itinerario di antropologia biblica<\/a>\u00a0<\/i>(30 settembre 2019), n. 173: Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano 2019, 148-149.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 12:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 315-316.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Deus caritas est<\/a>\u00a0<\/i>(25 dicembre 2005), n. 11:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a098 (2006), 226-227.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 13:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 316.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800827.html\">Udienza generale<\/a><\/i>\u00a0(27 agosto 1980), n. 4:\u00a0<i>Insegnamenti<\/i>\u00a0III, 2 (1980), 454.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2006\/may\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20060511_istituto-gp-ii.html\"><i>Discorso in occasione del XXV anniversario della fondazione del Pontificio Istituto\u00a0<\/i>\u00ab<i>Giovanni Paolo II<\/i>\u00bb<i>\u00a0per studi su matrimonio e famiglia<\/i><\/a><i>\u00a0<\/i>(11 maggio 2006):\u00a0<i>Insegnamenti<\/i>\u00a0II, 1 (2006), 579. Cf. Id., Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Deus caritas est<\/a><\/i>\u00a0(25 dicembre 2005), n. 11:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a098 (2006), 226-227.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>\u00a0(7 dicembre 1965), n. 48:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1067;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 67:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 338.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[22]<\/a>\u00a0In greco: \u00ab\u03a4\u03af\u03bc\u03b9\u03bf\u03c2 \u1f41 \u03b3\u03ac\u03bc\u03bf\u03c2 \u1f10\u03bd \u03c0\u1fb6\u03c3\u03b9\u03bd \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f21 \u03ba\u03bf\u03af\u03c4\u03b7 \u1f00\u03bc\u03af\u03b1\u03bd\u03c4\u03bf\u03c2\u00bb (<i>Eb<\/i>\u00a013,4).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[23]<\/a>\u00a0Giovanni Crisostomo,\u00a0<i>De virginitate<\/i>, 19: PG 48, 547.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[24]<\/a>\u00a0Agostino,\u00a0<i>De Genesi ad litteram<\/i>, IX, cap. 7, n. 12: PL 34, 397.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[25]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>De bono coniugali<\/i>, 1, 1: PL 40, 373.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[26]<\/a>\u00a0Tertulliano,\u00a0<i>Ad uxorem<\/i>, II, 8, 6-7: CCSL 1, 393, come citato nel\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a><\/i>, n. 1642 (cf. PL 1, 1302A-B). Si osserva a margine che Tertulliano ha trattato il tema della monogamia in un\u2019opera specifica:\u00a0<i>De monogamia<\/i>\u00a0(PL 2, 929-954). Inoltre, un altro Padre che ha affrontato direttamente l\u2019argomento \u00e8 Girolamo. Cf.\u00a0<i>Epistula 123, ad Geruchiam<\/i>\u00a0<i>de monogamia<\/i>\u00a0(PL 22, 1046-1059).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[27]<\/a>\u00a0Ambrogio,\u00a0<i>Expositio Evangelii secundum Lucam<\/i>, VIII, 7: PL 15, 1767.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">[28]<\/a>\u00a0Giovanni Crisostomo,\u00a0<i>Commentarium in Matthaeum<\/i>, hom. 62, 2: PG 58, 597.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">[29]<\/a>\u00a0Lattanzio,\u00a0<i>Divinae institutiones<\/i>, VI,<b>\u00a0<\/b>23: PL 6, 720.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">[30]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it.html\">Pio XII<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_29061943_mystici-corporis-christi.html\">Mystici Corporis Christi<\/a><\/i>\u00a0(29 giugno 1943), \u00ab<i>Matrimonio enim, quo coniuges sibi invicem sunt ministri gratiae, externo Christianae consortionis providetur ordinateque incremento<\/i>\u00bb:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a035 (1943), 202.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">[31]<\/a>\u00a0Giovanni Crisostomo,\u00a0<i>Homiliae in Epistolam I ad Timotheum.<\/i>, hom. 9, cap. II: PG 62, 546. La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/romancuria\/it\/pontificie-commissioni\/commissione-teologica-internazionale.index.html\">Commissione Teologica Internazionale<\/a>\u00a0ha cercato di accogliere lo sguardo dell\u2019Oriente cristiano spiegando che bisogna evitare che il valore del consenso dei coniugi \u00abfaccia del sacramento una pura e sola emanazione del loro amore. Il sacramento come tale appartiene totalmente al mistero della chiesa in cui sono introdotti, in modo privilegiato, dal loro amore coniugale\u00bb (<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/romancuria\/it\/pontificie-commissioni\/commissione-teologica-internazionale.index.html\">Commissione Teologica Internazionale<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/cti_documents\/rc_cti_1977_sacramento-matrimonio_it.html\">La dottrina cattolica sul sacramento del matrimonio<\/a><\/i>\u00a0[1977], B. Le \u201csedici tesi cristologiche\u201d di Gustave Marthelet, S.I., approvate \u201cin forma generica\u201d dalla Commissione Teologica Internazionale, tesi 10).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref32\" name=\"_ftn32\">[32]<\/a>\u00a0Clemente di Alessandria,\u00a0<i>Stromata<\/i>\u00a0III, 12: PG 8, 1185B, che cita\u00a0<i>Rm\u00a0<\/i>7,12.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref33\" name=\"_ftn33\">[33]<\/a>\u00a0Giovanni Crisostomo,\u00a0<i>Quales ducendae sint uxores<\/i>, 3: PG 51, 230 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref34\" name=\"_ftn34\">[34]<\/a>\u00a0Gregorio Nazianzeno,\u00a0<i>Oratione<\/i>\u00a037, 7: PG 36, 291.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref35\" name=\"_ftn35\">[35]<\/a>\u00a0Bonaventura,\u00a0<i>Breviloquium<\/i>, VI, 13, 3, tr. a cura di M. Aprea, in\u00a0<i>Opuscoli teologici\/2. Breviloquio<\/i>,<i>\u00a0<\/i>Opere di San Bonaventura 5\/2, Citt\u00e0 Nuova, Roma 1996, 293-295.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref36\" name=\"_ftn36\">[36]<\/a>\u00a0A.M. de\u2019 Liguori,\u00a0<i>Theologia moralis (Editio nova Leonardi Gaud\u00e9)<\/i>, Typis Polyglottis Vaticanis, Roma 1912, lib. VI, tract. VI, cap. II, dub. I, n. 882.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref37\" name=\"_ftn37\">[37]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<i>Ibid.<\/i>, n. 882: \u00abInvece, i fini accidentali estrinseci possono essere molti, come il conseguimento della pace, la ricerca del piacere, ecc.\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref38\" name=\"_ftn38\">[38]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, n. 883.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref39\" name=\"_ftn39\">[39]<\/a>\u00a0Cf. D. von Hildebrand,\u00a0<i>Il matrimonio<\/i>, tr. a cura di B. Magnino, Morcelliana, Brescia 1959.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref40\" name=\"_ftn40\">[40]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Metaphysik der Gemeinschaft. Untersuchungen \u00fcber Wesen und Wert der Gemeinschaft<\/i>, Kirche und Gesellschaft 1, Haas &amp; Grabherr, Augsburg 1930, 40.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref41\" name=\"_ftn41\">[41]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 45.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref42\" name=\"_ftn42\">[42]<\/a>\u00a0A. von Hildebrand,\u00a0<i>Man and Woman: A Divine Invention<\/i>, Sapientia Press, Ave Maria (FL) 2010, xiii.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref43\" name=\"_ftn43\">[43]<\/a><i>\u00a0Ibid<\/i>., 58.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref44\" name=\"_ftn44\">[44]<\/a><i>\u00a0Ibid<\/i>., 10.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref45\" name=\"_ftn45\">[45]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>., 135-136.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref46\" name=\"_ftn46\">[46]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a><\/i>\u00a0(19 marzo 2016), n. 181:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 383.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref47\" name=\"_ftn47\">[47]<\/a>\u00a0H.U. von Balthasar, \u00abPneuma e istituzione\u00bb, in\u00a0<i>Spirito e istituzione. Saggi teologici IV<\/i>, Jaca Book, Milano 2019, 232.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref48\" name=\"_ftn48\">[48]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 236-237.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref49\" name=\"_ftn49\">[49]<\/a>\u00a0H.U. von Balthasar,\u00a0<i>Gli stati di vita del Cristiano<\/i>, Jaca Book, Milano 2017<sup>3<\/sup>, 202-203.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref50\" name=\"_ftn50\">[50]<\/a>\u00a0Id., \u00abPneuma e istituzione\u00bb,\u00a0<i>op. cit.<\/i>, 234.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref51\" name=\"_ftn51\">[51]<\/a>\u00a0K. Rahner,\u00a0<i>Schriften zur Theologie<\/i>, Band VIII, Benzinger, Einsiedeln\u2013Z\u00fcrich\u2013K\u00f6ln 1967, 539.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref52\" name=\"_ftn52\">[52]<\/a>\u00a0Cf. Id.,\u00a0<i>Sul matrimonio<\/i>, tr. a cura di G. Ruggieri, Meditazioni teologiche 6,<i>\u00a0<\/i>Queriniana, Brescia 1966, 10.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref53\" name=\"_ftn53\">[53]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref54\" name=\"_ftn54\">[54]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Chiesa e sacramenti<\/i>, tr. a cura di A. Bellini, Morcelliana, Brescia 1969<sup>3<\/sup>, 106.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref55\" name=\"_ftn55\">[55]<\/a>\u00a0A.\u00a0Schmemann,<em>\u00a0For the Life of the World. Sacraments and Orthodoxy,\u00a0<\/em>St. Vladimir\u2019s Seminary Press,\u00a0<em>Crestwood (NY) 1998<sup>2<\/sup>, 90-91.<\/em><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref56\" name=\"_ftn56\">[56]<\/a>\u00a0P.N. Evdokimov,\u00a0<i>Il matrimonio, sacramento dell\u2019amore<\/i>, tr. a cura di L. Marino, Spiritualit\u00e0 orientale, Magnano 2008, 165. (Ed. italiana di Id.,\u00a0<i>Le mariage, sacrement de l\u2019amour<\/i>, Editions du Livre Fran\u00e7ais, Lyon 1944.)<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref57\" name=\"_ftn57\">[57]<\/a>\u00a0J. Meyendorff,\u00a0<i>Marriage, An Orthodox Perspective<\/i>, St. Vladimir\u2019s Seminary Press, Crestwood (NY) 2000<sup>3<\/sup>, 16.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref58\" name=\"_ftn58\">[58]<\/a>\u00a0I. Zizioulas,\u00a0<i>Comunione e alterit\u00e0<\/i>, tr. a cura di M. Campatelli \u2013 G. Cesareo, Lipi, Roma 2016, 11.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref59\" name=\"_ftn59\">[59]<\/a>\u00a0C. Yannaras,\u00a0<i>La libert\u00e0 dell\u2019ethos<\/i>, tr. a cura di B. Petr\u00e0, Sequela oggi, Qiqajon, Magnano (BI) 2015, 164ss.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref60\" name=\"_ftn60\">[60]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref61\" name=\"_ftn61\">[61]<\/a>\u00a0Innocenzo III, Lett.\u00a0<i>Gaudemus in Domino<\/i>\u00a0(1201): DH 778.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref62\" name=\"_ftn62\">[62]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<i>Ibid.<\/i>: DH 779.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref63\" name=\"_ftn63\">[63]<\/a>\u00a0Concilio di Lione II, Sessione IV (6 luglio 1274),\u00a0<i>Professione di fede dell\u2019Imperatore Michele VIII Paleologo<\/i>: DH 860.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref64\" name=\"_ftn64\">[64]<\/a>\u00a0Cf. Concilio di Trento, Sessione XXIV (11 novembre 1563),\u00a0<i>Dottrina sul Sacramento del Matrimonio<\/i>: DH 1798.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref65\" name=\"_ftn65\">[65]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedictus-xiv\/it.html\">Benedetto XIV<\/a>, Dichiarazione\u00a0<i>Matrimonia quae in locis<\/i>\u00a0(4 novembre 1741), n. 2: DH 2517.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref66\" name=\"_ftn66\">[66]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/leone-xiii.html\">Leone XIII<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_l-xiii_enc_10021880_arcanum.html\">Arcanum divinae Sapientiae<\/a><\/i>\u00a0(10 febbraio 1880):<i>ASS\u00a0<\/i>12 (1879), 386-387 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref67\" name=\"_ftn67\">[67]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_l-xiii_enc_10021880_arcanum.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, 387.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref68\" name=\"_ftn68\">[68]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_l-xiii_enc_10021880_arcanum.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, 389.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref69\" name=\"_ftn69\">[69]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_l-xiii_enc_10021880_arcanum.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, 394.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref70\" name=\"_ftn70\">[70]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/pio-xi.html\">Pio XI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19301231_casti-connubii.html\">Casti connubii<\/a><\/i>\u00a0(31 dicembre 1930):\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>22 (1930), 546.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref71\" name=\"_ftn71\">[71]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19301231_casti-connubii.html\">Ibid<\/a>.<\/i>,\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>22 (1930), 547-548 (corsivo aggiunto); cf. Agostino,\u00a0<i>De bono coniugali<\/i>\u00a024, 32: PL 40, 394D.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref72\" name=\"_ftn72\">[72]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/pio-xi.html\">Pio XI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19301231_casti-connubii.html\">Casti connubii<\/a><\/i>\u00a0(31 dicembre 1930):\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>22 (1930), 548 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref73\" name=\"_ftn73\">[73]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19301231_casti-connubii.html\">Ibid<\/a>.<\/i>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>22 (1930), 566.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref74\" name=\"_ftn74\">[74]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>\u00a0(7 dicembre 1965), n. 48:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1067.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref75\" name=\"_ftn75\">[75]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 48:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1068 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref76\" name=\"_ftn76\">[76]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref77\" name=\"_ftn77\">[77]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 49:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1070.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref78\" name=\"_ftn78\">[78]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref79\" name=\"_ftn79\">[79]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref80\" name=\"_ftn80\">[80]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Ibid<\/a>.<\/i><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref81\" name=\"_ftn81\">[81]<\/a>\u00a0Questa stessa argomentazione \u00e8 stata ripresa da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>\u00a0quando spiegava che la poligamia \u00ab\u00e8 contraria alla pari dignit\u00e0 personale dell\u2019uomo e della donna, che nel matrimonio si donano con un amore totale e perci\u00f2 stesso unico ed esclusivo\u00bb (<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a>\u00a0<\/i>[22 novembre 1980], n. 19:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 [1982], 102; cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a>\u00a0<\/i>[7 dicembre 1965], n. 47:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 [1966], 1067).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref82\" name=\"_ftn82\">[82]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">Paolo VI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Humanae vitae<\/a>\u00a0<\/i>(25 luglio 1968), n. 12:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a060 (1968), 488-489 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref83\" name=\"_ftn83\">[83]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">ibid<\/a>.<\/i>, n. 8:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a060 (1968), 485-486.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref84\" name=\"_ftn84\">[84]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 12:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a060 (1968), 489.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref85\" name=\"_ftn85\">[85]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a>\u00a0<\/i>(22 novembre 1981), n. 11:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 (1982), 92.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref86\" name=\"_ftn86\">[86]<\/a>\u00a0Cf. Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800102.html\">Udienza generale<\/a><\/i>\u00a0(2 gennaio 1980):\u00a0<i>Insegnamenti\u00a0<\/i>III, 1 (1980), 11-15; Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800109.html\">Udienza generale<\/a>\u00a0<\/i>(9 gennaio 1980):\u00a0<i>Insegnamenti\u00a0<\/i>III, 1 (1980), 88-92; Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800116.html\">Udienza generale<\/a>\u00a0<\/i>(16 gennaio 1980):\u00a0<i>Insegnamenti\u00a0<\/i>III, 1 (1980), 148-152.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref87\" name=\"_ftn87\">[87]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a>\u00a0<\/i>(7 dicembre 1965), n. 24:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1045.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref88\" name=\"_ftn88\">[88]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/homilies\/1980\/documents\/hf_jp-ii_hom_19800503_families-africa.html\">Omelia nella Messa per le famiglie a Kinshasa<\/a><\/i>\u00a0(3 maggio 1980), n. 2:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>72 (1980), 425.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref89\" name=\"_ftn89\">[89]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800813.html\">Udienza generale<\/a><\/i>\u00a0(13 agosto 1980), nn. 3-4:\u00a0<i>Insegnamenti<\/i>\u00a0III, 2 (1980), 398-399.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref90\" name=\"_ftn90\">[90]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800820.html\">Udienza generale<\/a><\/i>\u00a0(20 agosto 1980):\u00a0<i>Insegnamenti<\/i>\u00a0III, 2 (1980), 415-419.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref91\" name=\"_ftn91\">[91]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/homilies\/1980\/documents\/hf_jp-ii_hom_19800503_families-africa.html\">Omelia nella Messa per le famiglie a Kinshasa<\/a><\/i>\u00a0(3 maggio 1980), n. 2:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>72 (1980), 425.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref92\" name=\"_ftn92\">[92]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800827.html\">Udienza generale<\/a><\/i>\u00a0(27 agosto 1980), nn. 1, 4:\u00a0<i>Insegnamenti<\/i>\u00a0III, 2 (1980), 451, 453-454.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref93\" name=\"_ftn93\">[93]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1980\/documents\/hf_jp-ii_aud_19800924.html\">Udienza generale<\/a><\/i>\u00a0(24 settembre 1980), n. 5:\u00a0<i>Insegnamenti<\/i>\u00a0III, 2 (1980), 719-720.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref94\" name=\"_ftn94\">[94]<\/a>\u00a0Id., Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a>\u00a0<\/i>(22 novembre 1981), n. 19:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 (1982), 102.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref95\" name=\"_ftn95\">[95]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Deus caritas est<\/a><\/i>\u00a0(25 dicembre 2005), n. 11:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a098 (2006), 227.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref96\" name=\"_ftn96\">[96]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 6:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a098 (2006), 222.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref97\" name=\"_ftn97\">[97]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 92:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 348.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref98\" name=\"_ftn98\">[98]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 93:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 348.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref99\" name=\"_ftn99\">[99]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 99:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 350.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref100\" name=\"_ftn100\">[100]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 100:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 351.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref101\" name=\"_ftn101\">[101]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., nn. 101-102:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 351-352.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref102\" name=\"_ftn102\">[102]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 103:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 352.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref103\" name=\"_ftn103\">[103]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 108:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 354.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref104\" name=\"_ftn104\">[104]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 110:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 354.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref105\" name=\"_ftn105\">[105]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 115:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 356.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref106\" name=\"_ftn106\">[106]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 116:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 356.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref107\" name=\"_ftn107\">[107]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><i>Ibid<\/i><\/a>., n. 122:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 359, che cita\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a><\/i>\u00a0(22 novembre 1981), 9:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 (1982), 90.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref108\" name=\"_ftn108\">[108]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 130:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 362.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref109\" name=\"_ftn109\">[109]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it.html\">Leone XIV<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/pont-messages\/2025\/documents\/20251001-messaggio-10canonizzazione-genitori-teresa.html\">Messaggio in occasione del 10\u00b0 anniversario della canonizzazione dei genitori di Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino<\/a>\u00a0<\/i>(18 ottobre 2025):\u00a0<i>L\u2019osservatore Romano<\/i>\u00a0(18 ottobre 2025), 5.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref110\" name=\"_ftn110\">[110]<\/a>\u00a0Cf. Agostino,\u00a0<i>Enarrationes in Psalmos\u00a0<\/i>127, 3: PL 37, 1679: \u00ab<i>non ille unus et nos multi, sed et nos multi in illo uno unum<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref111\" name=\"_ftn111\">[111]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it.html\">Leone XIV<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/homilies\/2025\/documents\/20250601-omelia-giubileo-famiglie.html\">Omelia per la Messa del Giubileo delle famiglie, dei nonni e degli anziani<\/a><\/i>\u00a0(1\u00b0 giugno 2025):\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano\u00a0<\/i>(2 giugno 2025), 2; che cita\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">Paolo VI<\/a>, Lett. Enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Humanae vitae<\/a>\u00a0<\/i>(25 luglio 1968), n. 9:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a060 (1968), 486-487.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref112\" name=\"_ftn112\">[112]<\/a>\u00a0Can. 1055, \u00a7 1\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\">CIC<\/a>\u00a0<\/i>(corsivo aggiunto). Cf. can. 776, \u00a7 1-2\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_paul_ii\/apost_constitutions\/documents\/hf_jp-ii_apc_19901018_index-codex-can-eccl-orient_lt.html\">CCEO<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref113\" name=\"_ftn113\">[113]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a><\/i>, n. 1645.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref114\" name=\"_ftn114\">[114]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 1646.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref115\" name=\"_ftn115\">[115]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 2381.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref116\" name=\"_ftn116\">[116]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 2387.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref117\" name=\"_ftn117\">[117]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa contra Gentiles<\/i>, III, cap. 123, n. 4.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref118\" name=\"_ftn118\">[118]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0Id.,\u00a0<i>Summa Theologiae<\/i>,\u00a0I, q. 92, a. 3,\u00a0<i>resp<\/i>.; cf. Id.,\u00a0<i>Summa contra Gentiles<\/i>, III, cap. 123, n. 4.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref119\" name=\"_ftn119\">[119]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Summa contra Gentiles<\/i>, III, cap. 124, n. 1.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref120\" name=\"_ftn120\">[120]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, cap. 123, nn. 3-4.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref121\" name=\"_ftn121\">[121]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, cap. 124, nn. 3-5; che cita Aristotele,\u00a0<i>Etica Nicomachea<\/i>, VIII, c. 5, n. 5;\u00a0<i>ibid.<\/i>, VIII, c. 6, n. 2.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref122\" name=\"_ftn122\">[122]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa contra Gentiles<\/i>, III, cap. 123, n. 6 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref123\" name=\"_ftn123\">[123]<\/a>\u00a0A.-D. Sertillanges,\u00a0<i>L\u2019amore cristiano<\/i>, IPL, Milano 1947, 87.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref124\" name=\"_ftn124\">[124]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 79.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref125\" name=\"_ftn125\">[125]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 91.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref126\" name=\"_ftn126\">[126]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 92.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref127\" name=\"_ftn127\">[127]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 94.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref128\" name=\"_ftn128\">[128]<\/a>\u00a0S. Kierkegaard, \u00abValidit\u00e0 estetica del matrimonio\u00bb, in\u00a0<i>Enten-Eller. Un frammento di vita<\/i>, IV, tr. a cura di A. Cortese, Piccola Biblioteca Adelphi 120, Adelphi, Milano 1981<sup>4<\/sup>, 154. (N.B. da\u00a0<i>Enten-Eller<\/i>,<i>\u00a0<\/i>II, nel testo originale danese.)<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref129\" name=\"_ftn129\">[129]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 153-154.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref130\" name=\"_ftn130\">[130]<\/a>\u00a0S. Kierkegaard, \u00abL\u2019equilibrio fra l\u2019estetico e l\u2019etico nell\u2019elaborazione della personalit\u00e0\u00bb,\u00a0<i>Enten-Eller. Un frammento di vita<\/i>, V, tr. a cura di A. Cortese, Piccola Biblioteca Adelphi 232, Adelphi, Milano 1989, 207. (N.B. da\u00a0<i>Enten-Eller<\/i>,<i>\u00a0<\/i>II, nel testo originale danese.)<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref131\" name=\"_ftn131\">[131]<\/a>\u00a0S. Kierkegaard, \u00abValidit\u00e0 estetica del matrimonio\u00bb,\u00a0<i>op. cit.<\/i>, 92.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref132\" name=\"_ftn132\">[132]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>., 39.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref133\" name=\"_ftn133\">[133]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>., 40.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref134\" name=\"_ftn134\">[134]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>., 86.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref135\" name=\"_ftn135\">[135]<\/a>\u00a0E. Mounier,\u00a0<i>Manifesto al servizio del personalismo comunitario<\/i>, tr. a cura di A. Lamacchia, Ecumenica, Cassano (BA) 1975, 66.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref136\" name=\"_ftn136\">[136]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<i>ibid<\/i>., 82.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref137\" name=\"_ftn137\">[137]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>., 130.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref138\" name=\"_ftn138\">[138]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 131.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref139\" name=\"_ftn139\">[139]<\/a>\u00a0J. Lacroix,\u00a0<i>Force et faiblesses de la famille<\/i>, \u00c9ditions du Seuil, Paris 1948, 56.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref140\" name=\"_ftn140\">[140]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 54.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref141\" name=\"_ftn141\">[141]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 58.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref142\" name=\"_ftn142\">[142]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 58.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref143\" name=\"_ftn143\">[143]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 61-62.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref144\" name=\"_ftn144\">[144]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 55.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref145\" name=\"_ftn145\">[145]<\/a>\u00a0Cf. E. L\u00e9vinas,\u00a0<i>Totalit\u00e0 e infinito. Saggio sull\u2019esteriorit\u00e0<\/i>, tr. a cura di A. Dell\u2019Asta, Di fronte e attraverso 92, Jaca Book, Milano 2006, 191-253.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref146\" name=\"_ftn146\">[146]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 265.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref147\" name=\"_ftn147\">[147]<\/a>\u00a0K. Wojty\u0142a,\u00a0<i>Amore e responsabilit\u00e0<\/i>, tr. a cura di A. Milanoli, Marietti, Genova\u2013Milano 1980, 161.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref148\" name=\"_ftn148\">[148]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<i>Ibid.<\/i><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref149\" name=\"_ftn149\">[149]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 155.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref150\" name=\"_ftn150\">[150]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref151\" name=\"_ftn151\">[151]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 29.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref152\" name=\"_ftn152\">[152]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 159.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref153\" name=\"_ftn153\">[153]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 43.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref154\" name=\"_ftn154\">[154]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 44.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref155\" name=\"_ftn155\">[155]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 62.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref156\" name=\"_ftn156\">[156]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 63.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref157\" name=\"_ftn157\">[157]<\/a>\u00a0J. Maritain,\u00a0<i>Riflessioni sull\u2019America<\/i>, tr. a cura di A. Barbieri, Opere di Jacques Maritain 1, Morcelliana, Brescia 2022<sup>3<\/sup>, 109.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref158\" name=\"_ftn158\">[158]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref159\" name=\"_ftn159\">[159]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 110.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref160\" name=\"_ftn160\">[160]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref161\" name=\"_ftn161\">[161]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref162\" name=\"_ftn162\">[162]<\/a>\u00a0Cf. J. Maritain,\u00a0<i>Amore e amicizia<\/i>, Morcelliana, Brescia 1964, 1987<sup>8<\/sup>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref163\" name=\"_ftn163\">[163]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>,\u00a0<i>passim<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref164\" name=\"_ftn164\">[164]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 14.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref165\" name=\"_ftn165\">[165]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 15.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref166\" name=\"_ftn166\">[166]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 18 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref167\" name=\"_ftn167\">[167]<\/a>\u00a0<em>Manusm\u1e5bti<\/em>\u00a09, 101-102.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref168\" name=\"_ftn168\">[168]<\/a>\u00a0<i>Srimad Bhagavatam<\/i>\u00a0IX, 10.54.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref169\" name=\"_ftn169\">[169]<\/a>\u00a0<i>Thirukkural<\/i>, 54 e 56.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref170\" name=\"_ftn170\">[170]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, \u00abLettera ai poeti\u00bb, in Id.,\u00a0<i>Viva la poesia!<\/i>, A. Spadaro (ed.), Libreria Editrice Vaticana, Roma 2025, 178.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref171\" name=\"_ftn171\">[171]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 178-179.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref172\" name=\"_ftn172\">[172]<\/a>\u00a0W. Whitman, \u00abWe Two\u2014How Long We Were Fool\u2019d\u00bb, in Id.,\u00a0<i>Leaves of Grass<\/i>, New York 1867, 114: \u00ab<i>We have circled and circled till we have arrived home again\u2014we two have<\/i>\u00bb<i>.<\/i><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref173\" name=\"_ftn173\">[173]<\/a>\u00a0P. Neruda, \u00abSoneto LXXXI\u00bb, in Id.,\u00a0<i>Veinte poemas de amor y una canci\u00f3n. Cien sonetos de amor<\/i>, Colecci\u00f3n Biblioteca Premios Nobel 2, Altaya, Barcelona 1995, 203: \u00ab<i>Ninguna m\u00e1s, amor, dormir\u00e1 con mis sue\u00f1os. \/ Ir\u00e1s, iremos juntos por las aguas del tiempo\u00a0<\/i>[\u2026]\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref174\" name=\"_ftn174\">[174]<\/a>\u00a0E. Montale, \u00abHo sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale\u00bb, in\u00a0<i>Satura (1962\u20131970)<\/i>, Mondadori, Milano 1971, 37.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref175\" name=\"_ftn175\">[175]<\/a>\u00a0A. Pozzi, \u00abBellezza\u00bb, in\u00a0<i>Parole. Diario di poesia<\/i>, Mondadori, Milano 1964, 191-192.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref176\" name=\"_ftn176\">[176]<\/a>\u00a0P. Neruda, \u00abPido silencio\u00bb, in\u00a0<i>Extravagario<\/i>\u00a0(1958), in\u00a0<i>Obras completas<\/i>, II:\u00a0<i>De \u201cOdas elementales\u201d a \u201cMemorial de Isla Negra\u201d, 1954\u20131964<\/i>, Opera Mundi, H. Loyola (ed.), Galaxia Gutenberg\u2013C\u00edrculo de Lectores, Barcelona 1999, 626-628: \u00ab<i>Yo voy a cerrar los ojos y solo quiero cinco cosas, cinco ra\u00edces preferidas. Una es el amor sin fin\u2026 La quinta cosa son tus ojos, Matilde m\u00eda, bienamada, no quiero dormir sin tus ojos, no quiero ser sin que me mires<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref177\" name=\"_ftn177\">[177]<\/a>\u00a0P. \u00c9luard, \u00abNous deux\u00bb, in\u00a0<i>Derniers po\u00e8mes d\u2019amour<\/i>, Seghers, Paris 1963, 1965: \u00ab<i>Nous deux nous tenant par la main \/ Nous nous croyons partout chez nous [\u2026] \/ Aupr\u00e8s des sages et des fous \/ Parmi les enfants et les grands<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref178\" name=\"_ftn178\">[178]<\/a>\u00a0R. Tagore, \u00abCuore (<i>Il Giardiniere<\/i>, 28)\u00bb, tr. a cura di R. Russo, in\u00a0<i>Parole d\u2019amore<\/i>, TS Edizioni, Milano 2021.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref179\" name=\"_ftn179\">[179]<\/a>\u00a0E. Dickinson, \u00ab<i>That Love is all there is<\/i>\u00bb (1765), in\u00a0<i>The Complete Poems of Emily Dickinson<\/i>, T.H. Johnson (ed.), Little, Brown and Company, Boston \u2013 Toronto 1960, 714: \u00ab<i>That Love is all there is, \/ Is all we know of Love<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref180\" name=\"_ftn180\">[180]<\/a>\u00a0Leone I, Lett.\u00a0<i>Regressus ad nos<\/i>\u00a0(21 marzo 458), c. 1: DH 311.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref181\" name=\"_ftn181\">[181]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa Theologiae<\/i>, II-II, q. 23, a. 1,\u00a0<i>resp<\/i>. (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref182\" name=\"_ftn182\">[182]<\/a>\u00a0<i>Rituale romano. Rito del Matrimonio,<\/i>\u00a0n. 71: Libreria Editrice Vaticana, Roma 2008, 44-45.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref183\" name=\"_ftn183\">[183]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>\u00a0(7 dicembre 1965), n. 48:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966) 1067. Cf. can. 1057 \u00a7 2\u00a0<i>CIC<\/i>; can. 817 \u00a7 1\u00a0<i>CCEO<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref184\" name=\"_ftn184\">[184]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a><\/i>, n. 1627.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref185\" name=\"_ftn185\">[185]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">Paolo VI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Humanae vitae<\/a>\u00a0<\/i>(25 luglio 1968), n. 8:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a060 (1968), 485-486 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref186\" name=\"_ftn186\">[186]<\/a>\u00a0K. Wojty\u0142a,\u00a0<i>Amore e responsabilit\u00e0<\/i>, tr. a cura di A. Milanoli, Marietti, Genova\u2013Milano 1980, 61-62.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref187\" name=\"_ftn187\">[187]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/homilies\/1980\/documents\/hf_jp-ii_hom_19800503_families-africa.html\">Omelia nella Messa per le famiglie a Kinshasa<\/a><\/i>\u00a0(3 maggio 1980), n. 2:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>72 (1980), 425.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref188\" name=\"_ftn188\">[188]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 100:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 351 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref189\" name=\"_ftn189\">[189]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 131:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 362 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref190\" name=\"_ftn190\">[190]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 319:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 443 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref191\" name=\"_ftn191\">[191]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 163:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 375 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref192\" name=\"_ftn192\">[192]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, nn. 163-164:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 375-376 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref193\" name=\"_ftn193\">[193]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>\u00a0(7 dicembre 1965), n. 24:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1045.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref194\" name=\"_ftn194\">[194]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/romancuria\/it\/dicasteri\/dicastero-dottrina-fede.index.html\">Dicastero per la Dottrina della Fede<\/a>, Decl.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20240402_dignitas-infinita_it.html\">Dignitas infinita<\/a>\u00a0<\/i>(8 aprile 2024), Presentazione e nn. 1, 6.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref195\" name=\"_ftn195\">[195]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a><\/i>, n. 357 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref196\" name=\"_ftn196\">[196]<\/a>\u00a0K. Wojty\u0142a,\u00a0<i>Amore e responsabilit\u00e0<\/i>, tr. a cura di A. Milanoli, Marietti, Genova\u2013Milano 1980, 29.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref197\" name=\"_ftn197\">[197]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 175:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 381.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref198\" name=\"_ftn198\">[198]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 220:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 399.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref199\" name=\"_ftn199\">[199]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 155:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 371.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref200\" name=\"_ftn200\">[200]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 155:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 371.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref201\" name=\"_ftn201\">[201]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 320:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 443.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref202\" name=\"_ftn202\">[202]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa Theologiae,<\/i>\u00a0III, q. 64, a. 1,\u00a0<i>resp<\/i>.: \u00ab<i>solus Deus illabitur animae<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref203\" name=\"_ftn203\">[203]<\/a>\u00a0Cf. Id.,\u00a0<i>De veritate<\/i>, q. 28, a. 2, ad 8; Id.,\u00a0<i>Summa contra Gentiles<\/i>, II, cap. 98, n. 18;\u00a0<i>ibid.,\u00a0<\/i>III, cap. 88, n. 6; Bonaventura,\u00a0<i>Collationes in Hexaemeron<\/i>, 21, 18.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref204\" name=\"_ftn204\">[204]<\/a>\u00a0Cf. Bonaventura,\u00a0<i>In Sent<\/i>., I, d. 14, a. 2, q. 2, ad 2: in Id.,\u00a0<i>Opera theologica selecta<\/i>, I, Quaracchi 1934, 205-206. Cf.\u00a0<i>Ibid.,\u00a0<\/i>q. 2, fund. 4 e 8 (Quaracchi 1934, 205).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref205\" name=\"_ftn205\">[205]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 320:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 443.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref206\" name=\"_ftn206\">[206]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">Paolo VI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Humanae vitae<\/a>\u00a0<\/i>(25 luglio 1968), n. 8:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a060 (1968), 486 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref207\" name=\"_ftn207\">[207]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a>\u00a0<\/i>(22 novembre 1981), n. 59:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 (1982), 152.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref208\" name=\"_ftn208\">[208]<\/a>\u00a0A.-D. Sertillanges<i>, L\u2019amore cristiano<\/i>, IPL, Milano 1947, 97 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref209\" name=\"_ftn209\">[209]<\/a>\u00a0Cf. J.-L. Marion,\u00a0<i>Il fenomeno erotico. Sei meditazioni.<\/i>, tr. a cura di L. Tasso, Cantagalli, Siena 2007.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref210\" name=\"_ftn210\">[210]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino<i>, In Sent<\/i>., I, d. 15, q. 4, a. 1, co.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref211\" name=\"_ftn211\">[211]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. dogm.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\">Lumen gentium<\/a>\u00a0<\/i>(7 dicembre 1965), n. 41:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>57 (1965), 47.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref212\" name=\"_ftn212\">[212]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa Theologiae<\/i>, II-II, q. 23, a. 1,\u00a0<i>resp<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref213\" name=\"_ftn213\">[213]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a><\/i>, n. 1641.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref214\" name=\"_ftn214\">[214]<\/a>\u00a0<i>Rituale romano. Rito del Matrimonio,<\/i>\u00a0n. 74: Libreria Editrice Vaticana, Roma 2008, 47.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref215\" name=\"_ftn215\">[215]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a>\u00a0<\/i>(22 novembre 1981), n. 59:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 (1982), 152.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref216\" name=\"_ftn216\">[216]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa Theologiae<\/i>, II-II, q. 27, a. 2,\u00a0<i>resp<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref217\" name=\"_ftn217\">[217]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<i>Ibid.<\/i>,<i>\u00a0<\/i>II-II, q. 23, a. 2,\u00a0<i>resp.<\/i>: \u00abL\u2019amore \u00e8 per s\u00e9 stesso un atto della volont\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref218\" name=\"_ftn218\">[218]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, I-II, q. 26, a. 3,\u00a0<i>resp<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref219\" name=\"_ftn219\">[219]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, II-II, q. 27, a. 2,\u00a0<i>resp<\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref220\" name=\"_ftn220\">[220]<\/a>\u00a0<i>Rituale romano. Rito del Matrimonio,<\/i>\u00a0n. 71: Libreria Editrice Vaticana, Roma 2008, 44-45.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref221\" name=\"_ftn221\">[221]<\/a>\u00a0Cf. Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa Theologiae<\/i>,<i>\u00a0<\/i>II-II, q. 23, a. 1.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref222\" name=\"_ftn222\">[222]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 123:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 359, che citaTommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa contra Gentiles<\/i>, III, cap. 123. Cf.<b>\u00a0<\/b>Aristotele,\u00a0<i>Etica Nicomachea<\/i>, 8, 12 (ed. Bywater, Oxford 1984, 174).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref223\" name=\"_ftn223\">[223]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 150:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 369.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref224\" name=\"_ftn224\">[224]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 74:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 340.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref225\" name=\"_ftn225\">[225]<\/a>\u00a0Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa Theologiae,\u00a0<\/i>II-II, q. 142, a. 1,\u00a0<i>resp.<\/i><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref226\" name=\"_ftn226\">[226]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<i>Ibid.,\u00a0<\/i>I, q. 98, a. 2, ad 3; II-II, q. 153, a. 2, ad 2.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref227\" name=\"_ftn227\">[227]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>,<i>\u00a0<\/i>I, q. 98, a. 2, ad 3.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref228\" name=\"_ftn228\">[228]<\/a>\u00a0<i>Ibid.,\u00a0<\/i>II-II, q. 153, a. 2, ad 2.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref229\" name=\"_ftn229\">[229]<\/a>\u00a0K. Wojty\u0142a,\u00a0<i>Amore e responsabilit\u00e0<\/i>, tr. a cura di A. Milanoli, Marietti, Genova\u2013Milano 1980, 89.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref230\" name=\"_ftn230\">[230]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Deus caritas est<\/a><\/i>\u00a0(25 dicembre 2005), n. 8:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a098 (2006), 224.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref231\" name=\"_ftn231\">[231]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 7:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a098 (2006), 223-224.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref232\" name=\"_ftn232\">[232]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/giovanni-paolo-ii.html\">Giovanni Paolo II<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a>\u00a0<\/i>(22 novembre 1981), n. 11:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a074 (1982), 92.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref233\" name=\"_ftn233\">[233]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">Paolo VI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Humanae vitae<\/a>\u00a0<\/i>(25 luglio 1968), n. 11:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a060 (1968), 488.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref234\" name=\"_ftn234\">[234]<\/a>\u00a0K. Wojty\u0142a,\u00a0<i>Amore e responsabilit\u00e0<\/i>, tr. a cura di A. Milanoli, Marietti, Genova-Milano 1980, 161.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref235\" name=\"_ftn235\">[235]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 173 (corsivo in originale).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref236\" name=\"_ftn236\">[236]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/paolo-vi.html\">Paolo VI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Humanae vitae<\/a><\/i>\u00a0(25 luglio 1968), n. 16:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a060 (1968), 492.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref237\" name=\"_ftn237\">[237]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref238\" name=\"_ftn238\">[238]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/pio-xi.html\">Pio XI<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19301231_casti-connubii.html\">Casti connubii<\/a><\/i>\u00a0(31 dicembre 1930):\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>22 (1930): 547-548 [cf. DH 3707].<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref239\" name=\"_ftn239\">[239]<\/a>\u00a0Agostino,\u00a0<i>De bono coniugali<\/i>, 3, 3: PL 40, 375.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref240\" name=\"_ftn240\">[240]<\/a>\u00a0Giovanni Crisostomo,\u00a0<i>Homiliae in Epistolam ad Colossenses<\/i>, hom. 12, cap. V: PG 62, 388.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref241\" name=\"_ftn241\">[241]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>\u00a0(7 dicembre 1965), n. 50:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1072.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref242\" name=\"_ftn242\">[242]<\/a>\u00a0P.J. Viladrich, \u00abAmor conyugal y esencia del matrimonio\u00bb,\u00a0<i>Ius canonicum<\/i>\u00a012 (1972), 311.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref243\" name=\"_ftn243\">[243]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/benedetto-xvi.html\">Benedetto XVI<\/a><i>,\u00a0<\/i>Lett. enc.<i>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate.html\">Caritas in veritate<\/a>\u00a0<\/i>(29 giugno 2009), n. 53:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0101 (2009), 689.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref244\" name=\"_ftn244\">[244]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate.html\">Ibid<\/a>.<\/i><\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref245\" name=\"_ftn245\">[245]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html\">Fratelli tutti<\/a><\/i>\u00a0(3 ottobre 2020), n. 60:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0112 (2020), 990.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref246\" name=\"_ftn246\">[246]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 89:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0112 (2020), 1007.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref247\" name=\"_ftn247\">[247]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 181:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 383.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref248\" name=\"_ftn248\">[248]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Ibid<\/a>.<\/i>, n. 324:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 445.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref249\" name=\"_ftn249\">[249]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it.html\">Leone XIV<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/apost_exhortations\/documents\/20251004-dilexi-te.html\">Dilexi te<\/a>\u00a0<\/i>(4 ottobre 2025), n. 104.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref250\" name=\"_ftn250\">[250]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/apost_exhortations\/documents\/20251004-dilexi-te.html\">Ibid<\/a><\/i>., n. 103.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref251\" name=\"_ftn251\">[251]<\/a>\u00a0<i>Rituale romano. Rito del Matrimonio<\/i>, n. 92: Libreria Editrice Vaticana, Roma 2008, 62.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref252\" name=\"_ftn252\">[252]<\/a>\u00a0D. von Hildebrand,\u00a0<i>Il matrimonio<\/i>, tr. a cura di B. Magnino, Morcelliana, Brescia 1959, 33 (corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref253\" name=\"_ftn253\">[253]<\/a>\u00a0Cf. Concilio di Trento, Sessione XXIV (11 novembre 1563),\u00a0<i>Dottrina sul Sacramento del Matrimonio<\/i>: DH 1799 (corsivo aggiunto);\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a>\u00a0<\/i>(7 dicembre 1965), n. 48:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1068;\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a><\/i>, n. 1641.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref254\" name=\"_ftn254\">[254]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 134:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 364.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref255\" name=\"_ftn255\">[255]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Conc. Ecum. Vat. II<\/a>, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>\u00a0(7 dicembre 1965), n. 48:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a058 (1966), 1068(corsivo aggiunto).<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20251125_una-caro_it.html#_ftnref256\" name=\"_ftn256\">[256]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/holy-father\/francesco.html\">Francesco<\/a>, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\">Amoris laetitia<\/a>\u00a0<\/i>(19 marzo 2016), n. 135:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0108 (2016), 364.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi positiva e traduzione completa di &#8220;Una caro&#8221; (Dicastero per la Dottrina della Fede, 25 novembre 2025)<\/p>\n","protected":false},"author":151,"featured_media":147765,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_crdt_document":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[71],"tags":[12249,83277,833,83285,83278,15762,83279,83280,9579,83281,83282,42359,21566,61221,14026,64910,25680,83283,83284,83276,83286,83287,83288,83289,41460,46921,64787,83290,83291,83292,41058],"class_list":["post-148055","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-analisi","tag-amore-coniugale","tag-amore-esclusivo","tag-amoris-laetitia","tag-appartenenza-reciproca","tag-bibbia-e-matrimonio","tag-cardinale-fernandez","tag-casti-connubii-2","tag-corso-prematrimoniale","tag-dicastero-per-la-dottrina-della-fede","tag-difesa-della-monogamia","tag-dottrina-cattolica-del-matrimonio","tag-famiglia-cattolica","tag-familiaris-consortio-2","tag-fedelta-coniugale","tag-gaudium-et-spes-2","tag-leone-xiv-it","tag-matrimonio-cristiano-2","tag-monogamia-cattolica","tag-nota-dottrinale-2025","tag-patto-matrimoniale","tag-risposta-cattolica-al-poliamore","tag-ritiro-matrimoniale","tag-sacramento-della-matrimonio","tag-san-giovanni-paolo-ii-matrimonio","tag-spiritualita-coniugale","tag-teologia-del-corpo","tag-trending-it-236","tag-un-solo-caro","tag-una-sola-carne-2","tag-unione-esclusiva","tag-vaticano-2025-2"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0 &#8211; Exaudi<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0 &#8211; Exaudi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Analisi positiva e traduzione completa di &quot;Una caro&quot; (Dicastero per la Dottrina della Fede, 25 novembre 2025)\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Exaudi\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ExaudiNews\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-11-27T17:09:14+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1707\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Exaudi_News\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Exaudi_News\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"134 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e7ff749045cafab5d7b926bb4edeaa51\"},\"headline\":\"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0\",\"datePublished\":\"2025-11-27T17:09:14+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/\"},\"wordCount\":26769,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/11\\\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg\",\"keywords\":[\"AMORE CONIUGALE\",\"amore esclusivo\",\"Amoris Laetitia\",\"appartenenza reciproca\",\"Bibbia e matrimonio\",\"Cardinale Fern\u00e1ndez\",\"casti connubii\",\"corso prematrimoniale\",\"Dicastero per la Dottrina della Fede\",\"difesa della monogamia\",\"dottrina cattolica del matrimonio\",\"famiglia cattolica\",\"FAMILIARIS CONSORTIO\",\"fedelt\u00e0 coniugale\",\"GAUDIUM ET SPES\",\"Leone XIV\",\"Matrimonio cristiano\",\"monogamia cattolica\",\"nota dottrinale 2025\",\"patto matrimoniale\",\"risposta cattolica al poliamore\",\"ritiro matrimoniale\",\"sacramento della matrimonio\",\"San Giovanni Paolo II matrimonio\",\"spiritualit\u00e0 coniugale\",\"teologia del corpo\",\"Trending\",\"un solo caro\",\"una sola carne\",\"unione esclusiva\",\"Vaticano 2025\"],\"articleSection\":[\"Analisi\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/\",\"name\":\"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0 &#8211; Exaudi\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/11\\\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2025-11-27T17:09:14+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e7ff749045cafab5d7b926bb4edeaa51\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/11\\\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/11\\\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1707},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Portada\",\"item\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/\",\"name\":\"Exaudi\",\"description\":\"News\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e7ff749045cafab5d7b926bb4edeaa51\",\"name\":\"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c1f016f3010698237250f552cc424d09fd3f545baa3b0e2f5008eae3181ed438?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c1f016f3010698237250f552cc424d09fd3f545baa3b0e2f5008eae3181ed438?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c1f016f3010698237250f552cc424d09fd3f545baa3b0e2f5008eae3181ed438?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez\"},\"description\":\"Soy una mujer comprometida con mi familia, con una s\u00f3lida experiencia empresarial y una profunda dedicaci\u00f3n al hogar. Durante a\u00f1os trabaj\u00e9 en diversos entornos empresariales, liderando equipos y gestionando proyectos de impacto. Sin embargo, en los \u00faltimos a\u00f1os he tomado la decisi\u00f3n de centrarme en mi hogar y dedicar m\u00e1s tiempo a mi marido e hijos, quienes son mi mayor prioridad. Mi experiencia en el \u00e1mbito empresarial me ha brindado valiosas habilidades en gesti\u00f3n del tiempo, organizaci\u00f3n, liderazgo y resoluci\u00f3n de problemas, que ahora aplico en mi vida familiar para fomentar un ambiente armonioso y saludable para todos\",\"url\":\"https:\\\/\\\/exaudi.org\\\/it\\\/author\\\/patricia-jimenez-ramirez\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0 &#8211; Exaudi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0 &#8211; Exaudi","og_description":"Analisi positiva e traduzione completa di \"Una caro\" (Dicastero per la Dottrina della Fede, 25 novembre 2025)","og_url":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/","og_site_name":"Exaudi","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ExaudiNews","article_published_time":"2025-11-27T17:09:14+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1707,"url":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Exaudi_News","twitter_site":"@Exaudi_News","twitter_misc":{"Scritto da":"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez","Tempo di lettura stimato":"134 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/"},"author":{"name":"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/e7ff749045cafab5d7b926bb4edeaa51"},"headline":"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0","datePublished":"2025-11-27T17:09:14+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/"},"wordCount":26769,"image":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg","keywords":["AMORE CONIUGALE","amore esclusivo","Amoris Laetitia","appartenenza reciproca","Bibbia e matrimonio","Cardinale Fern\u00e1ndez","casti connubii","corso prematrimoniale","Dicastero per la Dottrina della Fede","difesa della monogamia","dottrina cattolica del matrimonio","famiglia cattolica","FAMILIARIS CONSORTIO","fedelt\u00e0 coniugale","GAUDIUM ET SPES","Leone XIV","Matrimonio cristiano","monogamia cattolica","nota dottrinale 2025","patto matrimoniale","risposta cattolica al poliamore","ritiro matrimoniale","sacramento della matrimonio","San Giovanni Paolo II matrimonio","spiritualit\u00e0 coniugale","teologia del corpo","Trending","un solo caro","una sola carne","unione esclusiva","Vaticano 2025"],"articleSection":["Analisi"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/","url":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/","name":"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0 &#8211; Exaudi","isPartOf":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg","datePublished":"2025-11-27T17:09:14+00:00","author":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/e7ff749045cafab5d7b926bb4edeaa51"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/#primaryimage","url":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg","width":2560,"height":1707},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/exaudi.org\/it\/una-sola-carne-un-omaggio-alla-monogamia-come-dono-divino-e-via-verso-la-santita\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Portada","item":"https:\/\/exaudi.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Una sola carne: un omaggio alla monogamia come dono divino e via verso la santit\u00e0"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#website","url":"https:\/\/exaudi.org\/","name":"Exaudi","description":"News","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/exaudi.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/exaudi.org\/#\/schema\/person\/e7ff749045cafab5d7b926bb4edeaa51","name":"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c1f016f3010698237250f552cc424d09fd3f545baa3b0e2f5008eae3181ed438?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c1f016f3010698237250f552cc424d09fd3f545baa3b0e2f5008eae3181ed438?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c1f016f3010698237250f552cc424d09fd3f545baa3b0e2f5008eae3181ed438?s=96&d=mm&r=g","caption":"Patricia Jim\u00e9nez Ram\u00edrez"},"description":"Soy una mujer comprometida con mi familia, con una s\u00f3lida experiencia empresarial y una profunda dedicaci\u00f3n al hogar. Durante a\u00f1os trabaj\u00e9 en diversos entornos empresariales, liderando equipos y gestionando proyectos de impacto. Sin embargo, en los \u00faltimos a\u00f1os he tomado la decisi\u00f3n de centrarme en mi hogar y dedicar m\u00e1s tiempo a mi marido e hijos, quienes son mi mayor prioridad. Mi experiencia en el \u00e1mbito empresarial me ha brindado valiosas habilidades en gesti\u00f3n del tiempo, organizaci\u00f3n, liderazgo y resoluci\u00f3n de problemas, que ahora aplico en mi vida familiar para fomentar un ambiente armonioso y saludable para todos","url":"https:\/\/exaudi.org\/it\/author\/patricia-jimenez-ramirez\/"}]}},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pexels-westernsydneyweddings-3156648-scaled.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pgKjF2-CvZ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/151"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148055"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148072,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148055\/revisions\/148072"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/exaudi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}