{"id":111522,"date":"2024-10-24T18:59:09","date_gmt":"2024-10-24T16:59:09","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=111522"},"modified":"2024-10-24T18:59:09","modified_gmt":"2024-10-24T16:59:09","slug":"dilexit-nos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/dilexit-nos\/","title":{"rendered":"Dilexit Nos"},"content":{"rendered":"<div class=\"abstract text parbase vaticanrichtext\">\n<p style=\"text-align: center\"><span class=\"color-text\">LETTERA ENCICLICA<\/span><i><br \/>\n<b><span class=\"title-1-color\">DILEXIT NOS<\/span><br \/>\n<\/b><\/i><span class=\"color-text\">DEL SANTO PADRE<br \/>\n<b>FRANCESCO<\/b><br \/>\nSULL\u2019AMORE UMANO E DIVINO<br \/>\nDEL CUORE DI GES\u00d9 CRISTO<\/span><\/p>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"text parbase vaticanrichtext\">\n<p><a name=\"1\"><\/a>1. \u00abCi ha amati\u00bb, dice San Paolo riferendosi a Cristo (<i>Rm<\/i>\u00a08,37), per farci scoprire che da questo amore nulla \u00abpotr\u00e0 mai separarci\u00bb (<i>Rm<\/i>\u00a08,39). Paolo lo affermava con certezza perch\u00e9 Cristo stesso aveva assicurato ai suoi discepoli: \u00abIo ho amato voi\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a015,9.12). Ci ha anche detto: \u00abVi ho chiamato amici\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a015,15). Il suo cuore aperto ci precede e ci aspetta senza condizioni, senza pretendere alcun requisito previo per poterci amare e per offrirci la sua amicizia: Egli ci ha amati per primo (cfr\u00a0<i>1 Gv<\/i>\u00a04,10). Grazie a Ges\u00f9 \u00ababbiamo conosciuto e creduto l\u2019amore che Dio ha in noi\u00bb (<i>1 Gv<\/i>\u00a04,16). I.<\/p>\n<p><a name=\"L\"><\/a>L\u2019IMPORTANZA DEL CUORE<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>2. Per esprimere l\u2019amore di Ges\u00f9 si usa spesso il simbolo del cuore. Alcuni si domandano se esso abbia un significato tuttora valido. Ma quando siamo tentati di navigare in superficie, di vivere di corsa senza sapere alla fine perch\u00e9, di diventare consumisti insaziabili e schiavi degli ingranaggi di un mercato a cui non interessa il senso della nostra esistenza, abbiamo bisogno di recuperare l\u2019importanza del cuore.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Cosa_intendiamo\"><\/a>Cosa intendiamo quando diciamo \u201ccuore\u201d?<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>3. Nel greco classico profano il termine\u00a0<i>kard\u00eda<\/i>\u00a0indica ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 interiore negli esseri umani, negli animali e nelle piante. In Omero indica non solo il centro corporeo, ma anche l\u2019anima e il nucleo spirituale dell\u2019essere umano. Nell\u2019\u00a0<i>Iliade<\/i>, il pensiero e il sentimento appartengono al cuore e sono molto vicini tra loro.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Il cuore vi appare come centro del desiderio e luogo in cui prendono forma le decisioni importanti della persona.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0In Platone, il cuore assume una funzione in qualche modo \u201csintetizzante\u201d di ci\u00f2 che \u00e8 razionale e delle tendenze di ognuno, poich\u00e9 sia il mandato delle facolt\u00e0 superiori sia le passioni si trasmettono attraverso le vene che convergono nel cuore.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0Cos\u00ec, fin dall\u2019antichit\u00e0 ci siamo resi conto dell\u2019importanza di considerare l\u2019essere umano non come una somma di capacit\u00e0 diverse, ma come un mondo animo-corporeo con un centro unificatore, che conferisce a tutto ci\u00f2 che vive la persona lo sfondo di un senso e di un orientamento.<\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a>4. Dice la Bibbia che \u00abla parola di Dio \u00e8 viva, efficace [&#8230;] e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore\u00bb (<i>Eb<\/i>\u00a04,12). In questo modo ci parla di un nucleo, il cuore, che sta dietro ogni apparenza, anche dietro i pensieri superficiali che ci confondono. I discepoli di Emmaus, durante il loro misterioso cammino con Cristo risorto, vivevano un momento di angoscia, confusione, disperazione, delusione. Eppure, al di l\u00e0 di tutto ci\u00f2 e nonostante tutto, qualcosa accadeva nel profondo: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via?\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a024,32).<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>5. Al tempo stesso, il cuore \u00e8 il luogo della sincerit\u00e0, dove non si pu\u00f2 ingannare n\u00e9 dissimulare. Di solito indica le vere intenzioni, ci\u00f2 che si pensa, si crede e si vuole realmente, i \u201csegreti\u201d che non si dicono a nessuno, insomma la propria nuda verit\u00e0. Si tratta di quello che non \u00e8 apparenza n\u00e9 menzogna bens\u00ec autentico, reale, totalmente personale. Per questo a Sansone, che non le diceva il segreto della sua forza, Dalila domandava: \u00abCome puoi dirmi: \u201cTi amo\u201d, mentre il tuo cuore non \u00e8 con me?\u00bb (<i>Gdc<\/i>\u00a016,15). Solo quando le rivel\u00f2 il suo segreto nascosto, lei \u00abvide che egli le aveva aperto tutto il suo cuore\u00bb (<i>Gdc<\/i>\u00a016,18).<\/p>\n<p><a name=\"6\"><\/a>6. Questa verit\u00e0 di ogni persona \u00e8 spesso nascosta sotto una gran quantit\u00e0 di \u201cfogliame\u201d che la ricopre, e questo fa s\u00ec che difficilmente si arrivi alla certezza di conoscere s\u00e9 stessi e ancor pi\u00f9 di conoscere un\u2019altra persona: \u00abNiente \u00e8 pi\u00f9 infido del cuore e difficilmente guarisce! Chi lo pu\u00f2 conoscere?\u00bb (<i>Ger<\/i>\u00a017,9). Comprendiamo cos\u00ec perch\u00e9 il libro dei Proverbi ci chiede: \u00abPi\u00f9 di ogni cosa degna di cura custodisci il tuo cuore, perch\u00e9 da esso sgorga la vita. Tieni lontano da te la bocca bugiarda\u00bb (4,23-24). La mera apparenza, la dissimulazione e l\u2019inganno danneggiano e pervertono il cuore. Al di l\u00e0 dei tanti tentativi di mostrare o esprimere qualcosa che non siamo, tutto si gioca nel cuore: l\u00ec non conta ci\u00f2 che si mostra all\u2019esterno o ci\u00f2 che si nasconde, l\u00ec siamo noi stessi. E questa \u00e8 la base di qualsiasi progetto solido per la nostra vita, poich\u00e9 niente di valido si pu\u00f2 costruire senza il cuore. Le apparenze e le bugie offrono solo il vuoto.<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>7. Come metafora, permettetemi di ricordare una cosa che ho gi\u00e0 raccontato in un\u2019altra occasione: \u00abPer carnevale, quando eravamo bambini, la nonna ci faceva delle frittelle, ed era una pasta molto sottile quella che faceva. Poi la buttava nell\u2019olio e quella pasta si gonfiava, si gonfiava\u2026 E quando noi incominciavamo a mangiarla, era vuota. Quelle frittelle in dialetto si chiamavano \u201cbugie\u201d. Ed era proprio la nonna che ci spiegava il motivo: \u201cQueste frittelle sono come le bugie, sembrano grandi, ma non hanno niente dentro, non c\u2019\u00e8 niente di vero, non c\u2019\u00e8 niente di sostanza\u201d\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"8\"><\/a>8. Invece di cercare soddisfazioni superficiali e di recitare una parte davanti agli altri, la cosa migliore \u00e8 lasciar emergere domande che contano: chi sono veramente, che cosa cerco, che senso voglio che abbiano la mia vita, le mie scelte o le mie azioni, perch\u00e9 e per quale scopo sono in questo mondo, come valuter\u00f2 la mia esistenza quando arriver\u00e0 alla fine, che significato vorrei che avesse tutto ci\u00f2 che vivo, chi voglio essere davanti agli altri, chi sono davanti a Dio. Queste domande mi portano al mio cuore.<\/p>\n<p><a name=\"Ritornare\"><\/a>Ritornare al cuore<\/p>\n<p><a name=\"9\"><\/a>9. In questo mondo liquido \u00e8 necessario parlare nuovamente del cuore; mirare l\u00ec dove ogni persona, di ogni categoria e condizione, fa la sua sintesi; l\u00ec dove le persone concrete hanno la fonte e la radice di tutte le altre loro forze, convinzioni, passioni, scelte. Ma ci muoviamo in societ\u00e0 di consumatori seriali che vivono alla giornata e dominati dai ritmi e dai rumori della tecnologia, senza molta pazienza per i processi che l\u2019interiorit\u00e0 richiede. Nella societ\u00e0 di oggi, l\u2019essere umano \u00abrischia di smarrire il centro, il centro di se stesso\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0\u00abL\u2019uomo contemporaneo, infatti, si trova spesso frastornato, diviso, quasi privo di un principio interiore che crei unit\u00e0 e armonia nel suo essere e nel suo agire. Modelli di comportamento purtroppo assai diffusi ne esasperano la dimensione razionale-tecnologica o, all\u2019opposto, quella istintuale\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0Manca il cuore.<\/p>\n<p><a name=\"10\"><\/a>10. Ora, il problema della societ\u00e0 liquida \u00e8 attuale, ma la svalutazione del centro intimo dell\u2019uomo \u2013 il cuore \u2013 viene da pi\u00f9 lontano: la troviamo gi\u00e0 nel razionalismo greco e precristiano, nell\u2019idealismo postcristiano e nel materialismo nelle sue varie forme. Il cuore ha avuto poco spazio nell\u2019antropologia e risulta una nozione estranea al grande pensiero filosofico. Si sono preferiti altri concetti come quelli di ragione, volont\u00e0 o libert\u00e0. Il suo significato \u00e8 impreciso e non gli \u00e8 stato concesso un posto specifico nella vita umana. Forse perch\u00e9 non era facile collocarlo tra le idee \u201cchiare e distinte\u201d o per la difficolt\u00e0 che comporta la conoscenza di s\u00e9 stessi: sembrerebbe che la realt\u00e0 pi\u00f9 intima sia anche la pi\u00f9 lontana per la nostra conoscenza. Probabilmente perch\u00e9 l\u2019incontro con l\u2019altro non si consolida come via per trovare s\u00e9 stessi, giacch\u00e9 il pensiero sfocia ancora una volta in un individualismo malsano. Molti si sono sentiti sicuri nell\u2019ambito pi\u00f9 controllabile dell\u2019intelligenza e della volont\u00e0 per costruire i loro sistemi di pensiero. E non trovando un posto per il cuore, distinto dalle facolt\u00e0 e dalle passioni umane considerate separatamente le une dalle altre, non \u00e8 stata sviluppata ampiamente nemmeno l\u2019idea di un centro personale in cui l\u2019unica realt\u00e0 che pu\u00f2 unificare tutto \u00e8, in definitiva, l\u2019amore.<\/p>\n<p><a name=\"11\"><\/a>11. Se il cuore \u00e8 svalutato, si svaluta anche ci\u00f2 che significa parlare dal cuore, agire con il cuore, maturare e curare il cuore. Quando non viene apprezzato lo specifico del cuore, perdiamo le risposte che l\u2019intelligenza da sola non pu\u00f2 dare, perdiamo l\u2019incontro con gli altri, perdiamo la poesia. E perdiamo la storia e le nostre storie, perch\u00e9 la vera avventura personale \u00e8 quella che si costruisce a partire dal cuore. Alla fine della vita conter\u00e0 solo questo.<\/p>\n<p><a name=\"12\"><\/a>12. Occorre affermare che abbiamo un cuore, che il nostro cuore coesiste con gli altri cuori che lo aiutano ad essere un \u201ctu\u201d. Non potendo sviluppare con ampiezza questo tema, ci avvarremo del personaggio di un romanzo, lo Stavr\u00f2ghin di Dostoevskij.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0Romano Guardini lo mostra come l\u2019incarnazione stessa del male, perch\u00e9 la sua caratteristica principale \u00e8 di non avere cuore:\u00abStavr\u00f2ghin non ha cuore; perci\u00f2 il suo spirito \u00e8 freddo e vuoto e il suo corpo s\u2019intossica nella pigrizia e nella sensualit\u00e0 \u201cbestiale\u201d. Perci\u00f2 egli non pu\u00f2 incontrare intimamente nessuno e nessuno incontra veramente lui. Poich\u00e9 solo il cuore crea l\u2019intimit\u00e0, la vera vicinanza tra due esseri. Solo il cuore sa accogliere e dare una patria. L\u2019intimit\u00e0 \u00e8 l\u2019atto, la sfera del cuore. Ma Stavr\u00f2ghin \u00e8 distante. [\u2026] Infinitamente lontano anche da s\u00e9 stesso, poich\u00e9 interiore a s\u00e9 l\u2019uomo pu\u00f2 esserlo soltanto col cuore, non con lo spirito. Essere interiore a s\u00e9 con lo spirito non \u00e8 in potere dell\u2019uomo. Ora, se il cuore non vive, l\u2019uomo rimane estraneo a s\u00e9 stesso\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"13\"><\/a>13. Abbiamo bisogno che tutte le azioni siano poste sotto il \u201cdominio politico\u201d del cuore, che l\u2019aggressivit\u00e0 e i desideri ossessivi trovino pace nel bene maggiore che il cuore offre loro e nella forza che ha contro i mali; che anche l\u2019intelligenza e la volont\u00e0 si mettano al suo servizio, sentendo e gustando le verit\u00e0 piuttosto che volerle dominare come fanno spesso alcune scienze; che la volont\u00e0 desideri il bene maggiore che il cuore conosce, e che anche l\u2019immaginazione e i sentimenti si lascino moderare dal battito del cuore.<\/p>\n<p><a name=\"14\"><\/a>14. Si potrebbe dire che, in ultima analisi, io sono il mio cuore, perch\u00e9 esso \u00e8 ci\u00f2 che mi distingue, mi configura nella mia identit\u00e0 spirituale e mi mette in comunione con le altre persone. L\u2019algoritmo all\u2019opera nel mondo digitale dimostra che i nostri pensieri e le decisioni della nostra volont\u00e0 sono molto pi\u00f9 \u201cstandard\u201d di quanto potremmo pensare. Sono facilmente prevedibili e manipolabili. Non cos\u00ec il cuore.<\/p>\n<p>15. Si tratta di una parola importante per la filosofia e la teologia, che aspirano a raggiungere una sintesi complessiva. Infatti, la parola \u201ccuore\u201d non pu\u00f2 essere spiegata in modo esaustivo dalla biologia, dalla psicologia, dall\u2019antropologia o da qualsiasi scienza. \u00c8 una di quelle parole originarie \u00abche indicano la realt\u00e0 che spetta all\u2019uomo tutt\u2019intero in quanto persona corporea e spirituale\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0Cos\u00ec il biologo non \u00e8 maggiormente realista quando parla del cuore, perch\u00e9 ne vede solo una parte, e l\u2019insieme non \u00e8 meno reale, ma lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. Nemmeno un linguaggio astratto potrebbe avere lo stesso significato concreto e contemporaneamente complessivo. Se il \u201ccuore\u201d ci conduce al centro intimo della nostra persona, ci permette anche di riconoscerci nella nostra interezza e non solo in qualche aspetto isolato.<\/p>\n<p><a name=\"16\"><\/a>16. D\u2019altra parte, questa forza unica del cuore ci aiuta a capire perch\u00e9 si dice che quando si coglie una realt\u00e0 con il cuore si pu\u00f2 conoscerla meglio e pi\u00f9 pienamente. Questo ci porta inevitabilmente all\u2019amore di cui quel cuore \u00e8 capace, perch\u00e9 \u00abl\u2019amore \u00e8 il fattore pi\u00f9 intimo della realt\u00e0\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0Per Heidegger, secondo l\u2019interpretazione che ne d\u00e0 un pensatore contemporaneo, la filosofia non inizia con un concetto puro o con una certezza, ma con una scossa emotiva: \u00abIl pensare dev\u2019essere stato scosso emotivamente prima di lavorare con i concetti o mentre li lavora. Senza un\u2019emozione profonda il pensare non pu\u00f2 iniziare. La prima immagine mentale sarebbe la pelle d\u2019oca. La prima cosa che fa pensare e interrogare \u00e8 l\u2019emozione profonda. La filosofia avviene sempre in uno stato d\u2019animo fondamentale (\u00a0<i>Stimmung<\/i>)\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0E qui compare il cuore, che \u00abospita gli stati d\u2019animo, lavora come \u201ccustode dello stato d\u2019animo\u201d. Il \u201ccuore\u201d ascolta in modo non metaforico \u201cla silenziosa voce\u201d dell\u2019essere, lasciandosi temperare e determinare da essa\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Il_cuore\"><\/a>Il cuore che unisce i frammenti<\/p>\n<p><a name=\"17\"><\/a>17. Al tempo stesso, il cuore rende possibile qualsiasi legame autentico, perch\u00e9 una relazione che non \u00e8 costruita con il cuore \u00e8 incapace di superare la frammentazione dell\u2019individualismo: si manterrebbero in piedi solo due monadi che si accostano ma non si legano veramente. L\u2019anti-cuore \u00e8 una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 dominata dal narcisismo e dall\u2019autoreferenzialit\u00e0. Alla fine si arriva alla \u201cperdita del desiderio\u201d, perch\u00e9 l\u2019altro scompare dall\u2019orizzonte e ci si chiude nel proprio io, senza capacit\u00e0 di relazioni sane.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0Di conseguenza, diventiamo incapaci di accogliere Dio. Come direbbe Heidegger, per ricevere il divino dobbiamo costruire una \u201ccasa degli ospiti\u201d.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"18\"><\/a>18. Vediamo cos\u00ec come nel cuore di ogni persona si produca questa paradossale connessione tra la valorizzazione di s\u00e9 e l\u2019apertura agli altri, tra l\u2019incontro personalissimo con s\u00e9 stessi e il dono di s\u00e9 agli altri. Si diventa s\u00e9 stessi solo quando si acquista la capacit\u00e0 di riconoscere l\u2019altro, e si incontra con l\u2019altro chi \u00e8 in grado di riconoscere e accettare la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>19. Il cuore \u00e8 anche capace di unificare e armonizzare la propria storia personale, che sembra frammentata in mille pezzi, ma dove tutto pu\u00f2 avere un senso. Questo \u00e8 ci\u00f2 che il Vangelo esprime nello sguardo di Maria, che guardava con il cuore. Ella sapeva dialogare con le esperienze custodite meditandole nel suo cuore, dando loro tempo: rappresentandole e conservandole dentro per ricordare. Nel Vangelo, la migliore espressione di ci\u00f2 che pensa un cuore sono i due passi di San Luca che ci dicono che Maria \u00abcustodiva (<i>syneterei<\/i>) tutte queste cose, meditandole (<i>symballousa<\/i>) nel suo cuore\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a02,19; cfr 2,51). Il verbo\u00a0<i>symballein<\/i>\u00a0(da cui \u201csimbolo\u201d) significa ponderare, riunire due cose nella mente ed esaminare s\u00e9 stessi, riflettere, dialogare con s\u00e9 stessi. In\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a02,51\u00a0<i>dieterei<\/i>\u00a0significa \u201cconservava con cura\u201d, e ci\u00f2 che lei custodiva non era solo \u201cla scena\u201d che vedeva, ma anche ci\u00f2 che non capiva ancora e tuttavia rimaneva presente e vivo nell\u2019attesa di mettere tutto insieme nel cuore.<\/p>\n<p><a name=\"20\"><\/a>20. Nell\u2019era dell\u2019intelligenza artificiale, non possiamo dimenticare che per salvare l\u2019umano sono necessari la poesia e l\u2019amore. Ci\u00f2 che nessun algoritmo potr\u00e0 mai albergare sar\u00e0, ad esempio, quel momento dell\u2019infanzia che si ricorda con tenerezza e che, malgrado il passare degli anni, continua a succedere in ogni angolo del pianeta. Penso all\u2019uso della forchetta per sigillare i bordi di quei panzerotti fatti in casa con le nostre mamme o nonne. \u00c8 quel momento di apprendistato culinario, a met\u00e0 strada tra il gioco e l\u2019et\u00e0 adulta, in cui si assume la responsabilit\u00e0 del lavoro per aiutare l\u2019altro. Come questo della forchetta, potrei citare migliaia di piccoli dettagli che compongono le biografie di tutti: far sbocciare sorrisi con una battuta, tracciare un disegno al controluce di una finestra, giocare la prima partita di calcio con un pallone di pezza, conservare dei vermetti in una scatola di scarpe, seccare un fiore tra le pagine di un libro, prendersi cura di un uccellino caduto dal nido, esprimere un desiderio sfogliando una margherita. Tutti questi piccoli dettagli, l\u2019ordinario-straordinario, non potranno mai stare tra gli algoritmi. Perch\u00e9 la forchetta, le battute, la finestra, la palla, la scatola di scarpe, il libro, l\u2019uccellino, il fiore&#8230; si appoggiano sulla tenerezza che si conserva nei ricordi del cuore.<\/p>\n<p><a name=\"21\"><\/a>21. Il nucleo di ogni essere umano, il suo centro pi\u00f9 intimo, non \u00e8 il nucleo dell\u2019anima ma dell\u2019intera persona nella sua identit\u00e0 unica, che \u00e8 di anima e corpo. Tutto \u00e8 unificato nel cuore, che pu\u00f2 essere la sede dell\u2019amore con tutte le sue componenti spirituali, psichiche e anche fisiche. In definitiva, se in esso regna l\u2019amore, la persona raggiunge la propria identit\u00e0 in modo pieno e luminoso, perch\u00e9 ogni essere umano \u00e8 stato creato anzitutto per l\u2019amore, \u00e8 fatto nelle sue fibre pi\u00f9 profonde per amare ed essere amato.<\/p>\n<p><a name=\"22\"><\/a>22. Per questo motivo, vedendo come si susseguono nuove guerre, con la complicit\u00e0, la tolleranza o l\u2019indifferenza di altri Paesi, o con mere lotte di potere intorno a interessi di parte, viene da pensare che la societ\u00e0 mondiale stia perdendo il cuore. Basta guardare e ascoltare le donne anziane \u2013 delle varie parti in conflitto \u2013 che sono prigioniere di questi conflitti devastanti. \u00c8 straziante vederle piangere i nipoti uccisi, o sentirle augurarsi la morte per aver perso la casa dove hanno sempre vissuto. Esse, che tante volte sono state modelli di forza e resistenza nel corso di vite difficili e sacrificate, ora che arrivano all\u2019ultima tappa della loro esistenza non ricevono una meritata pace, ma angoscia, paura e indignazione. Scaricare la colpa sugli altri non risolve questo dramma vergognoso. Veder piangere le nonne senza che questo risulti intollerabile \u00e8 segno di un mondo senza cuore.<\/p>\n<p><a name=\"23\"><\/a>23. Quando ognuno riflette, cerca, medita sul proprio essere e sulla propria identit\u00e0, o analizza le questioni pi\u00f9 alte; quando pensa al senso della propria vita e pure se cerca Dio, quand\u2019anche provasse il gusto di aver intravisto qualcosa della verit\u00e0, tutto ci\u00f2 esige di trovare il suo culmine nell\u2019amore. Amando, una persona sente di sapere perch\u00e9 e a che scopo vive. Cos\u00ec tutto confluisce in uno stato di connessione e di armonia. Pertanto, di fronte al proprio mistero personale, forse la domanda pi\u00f9 decisiva che ognuno si pu\u00f2 porre \u00e8 questa: ho un cuore?<\/p>\n<p><a name=\"Il_fuoco\"><\/a>Il fuoco<\/p>\n<p><a name=\"24\"><\/a>24. Questo ha conseguenze sulla spiritualit\u00e0. Ad esempio, la teologia degli\u00a0<i>Esercizi Spirituali\u00a0<\/i>di Sant\u2019Ignazio di Loyola ha come principio l\u2019\u00a0<i>affectus<\/i>. La dimensione discorsiva si costruisce su un volere fondamentale (con tutta la forza del cuore), che d\u00e0 energia e risorse al compito di riorganizzare la vita. Le regole e le composizioni di luogo che Ignazio mette in atto funzionano sulla base di un \u201cfondamento\u201d diverso da esse, l\u2019ignoto del cuore. Michel de Certeau evidenzia come le \u201cmozioni\u201d di cui parla Sant\u2019Ignazio siano le irruzioni di una volont\u00e0 di Dio e di una volont\u00e0 del proprio cuore che rimane diversa rispetto all\u2019ordine manifesto. Qualcosa di inaspettato comincia a parlare nel cuore della persona, qualcosa che nasce dall\u2019inconoscibile, rimuove la superficie di ci\u00f2 che \u00e8 noto e vi si oppone. \u00c8 l\u2019origine di un nuovo \u201cordinamento della vita\u201d a partire dal cuore. Non si tratta di discorsi razionali che bisognerebbe mettere in pratica traducendoli nella vita, come se l\u2019affettivit\u00e0 e la pratica fossero semplicemente conseguenze \u2013 dipendenti \u2013 di un sapere assicurato.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"25\"><\/a>25. L\u00ec dove il filosofo si ferma col suo pensiero, il cuore credente ama, adora, chiede perdono e si offre di servire nel luogo che il Signore gli d\u00e0 da scegliere per seguirlo. Allora capisce di essere il \u201ctu\u201d di Dio e che pu\u00f2 essere un \u201cs\u00e9\u201d perch\u00e9 Dio \u00e8 un \u201ctu\u201d per lui. Il fatto \u00e8 che solo il Signore ci offre di trattarci come un \u201ctu\u201d sempre e per sempre. Accettare la sua amicizia \u00e8 una questione di cuore e ci costituisce come persone nel senso pieno del termine.<\/p>\n<p><a name=\"26\"><\/a>26. San Bonaventura diceva che a ben vedere si deve interrogare \u00abnon la luce, ma il fuoco\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>\u00a0E insegnava che \u00abla fede \u00e8 nell\u2019intelletto, in modo da provocare l\u2019affetto. Per esempio: sapere che Cristo \u00e8 morto per noi non rimane conoscenza, ma diventa necessariamente affetto, amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>\u00a0In questa prospettiva, San John Henry Newman scelse come proprio motto la frase \u201c\u00a0<i>Cor ad cor loquitur<\/i>\u201d, perch\u00e9, al di l\u00e0 di ogni dialettica, il Signore ci salva parlando al nostro cuore dal suo Sacro Cuore. Questa stessa logica faceva s\u00ec che per lui, grande pensatore, il luogo dell\u2019incontro pi\u00f9 profondo con s\u00e9 stesso e con il Signore non fosse la lettura o la riflessione, ma il dialogo orante, da cuore a cuore, con Cristo vivo e presente. Perci\u00f2 Newman trovava nell\u2019Eucaristia il Cuore di Ges\u00f9 vivo, capace di liberare, di dare senso ad ogni momento e di infondere nell\u2019uomo la vera pace: \u00abO santissimo ed amabilissimo Cuore di Ges\u00f9, tu sei nascosto nella santa Eucaristia, e qui palpiti sempre per noi. [\u2026] Io ti adoro con tutto il mio amore e con tutta la mia venerazione, col mio affetto fervente e con la mia volont\u00e0 pi\u00f9 sottomessa e risoluta. O mio Dio, quando tu vieni a me nella santa comunione e poni in me la tua dimora, fa\u2019 che il mio cuore batta all\u2019unisono col tuo. Purificalo da tutto ci\u00f2 che \u00e8 orgoglio e senso, che \u00e8 durezza e crudelt\u00e0, da ogni perversit\u00e0, da ogni disordine, da ogni tiepidezza. Riempilo talmente di te, che n\u00e9 gli avvenimenti quotidiani, n\u00e9 le circostanze della vita possano riuscire a sconvolgerlo, e nel tuo timore e nel tuo amore possa trovare la pace\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"27\"><\/a>27. Davanti al Cuore di Ges\u00f9 vivo e presente, la nostra mente, illuminata dallo Spirito, comprende le parole di Ges\u00f9. Cos\u00ec la nostra volont\u00e0 si mette in moto per praticarle. Ma ci\u00f2 potrebbe rimanere una forma di moralismo autosufficiente. Sentire e gustare il Signore e onorarlo \u00e8 cosa del cuore. Solo il cuore \u00e8 capace di mettere le altre facolt\u00e0 e passioni e tutta la nostra persona in atteggiamento di riverenza e di obbedienza amorosa al Signore.<\/p>\n<p><a name=\"Il_mondo\"><\/a>Il mondo pu\u00f2 cambiare a partire dal cuore<\/p>\n<p><a name=\"28\"><\/a>28. Solo a partire dal cuore le nostre comunit\u00e0 riusciranno a unire le diverse intelligenze e volont\u00e0 e a pacificarle affinch\u00e9 lo Spirito ci guidi come rete di fratelli, perch\u00e9 anche la pacificazione \u00e8 compito del cuore. Il Cuore di Cristo \u00e8 estasi, \u00e8 uscita, \u00e8 dono, \u00e8 incontro. In Lui diventiamo capaci di relazionarci in modo sano e felice e di costruire in questo mondo il Regno d\u2019amore e di giustizia. Il nostro cuore unito a quello di Cristo \u00e8 capace di questo miracolo sociale.<\/p>\n<p><a name=\"29\"><\/a>29. Prendere sul serio il cuore ha conseguenze sociali. Come insegna il Concilio Vaticano II, \u00abciascuno di noi deve adoperarsi per mutare il suo cuore, aprendo gli occhi sul mondo intero e su tutte quelle cose che gli uomini possono compiere insieme per condurre l\u2019umanit\u00e0 verso un migliore destino\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>\u00a0Perch\u00e9 \u00abgli squilibri di cui soffre il mondo contemporaneo si collegano con quel pi\u00f9 profondo squilibrio che \u00e8 radicato nel cuore dell\u2019uomo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>\u00a0Di fronte ai drammi del mondo, il Concilio invita a tornare al cuore, spiegando che l\u2019essere umano \u00abnella sua interiorit\u00e0, trascende l\u2019universo delle cose: in quelle profondit\u00e0 egli torna, quando fa ritorno a se stesso, l\u00e0 dove lo aspetta quel Dio che scruta i cuori (cfr\u00a0<i>1 Sam<\/i>\u00a016,7;\u00a0<i>Ger<\/i>\u00a017,10) l\u00e0 dove sotto lo sguardo di Dio egli decide del suo destino\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[22]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"30\"><\/a>30. Questo non significa fare troppo affidamento su noi stessi. Stiamo attenti: rendiamoci conto che il nostro cuore non \u00e8 autosufficiente, \u00e8 fragile ed \u00e8 ferito. Ha una dignit\u00e0 ontologica, ma allo stesso tempo deve cercare una vita pi\u00f9 dignitosa.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[23]<\/a>\u00a0Dice ancora il Concilio Vaticano II che \u00abil fermento evangelico suscit\u00f2 e suscita nel cuore dell\u2019uomo questa irrefrenabile esigenza di dignit\u00e0\u00bb,\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[24]<\/a>\u00a0tuttavia per vivere secondo questa dignit\u00e0 non basta conoscere il Vangelo n\u00e9 fare meccanicamente ci\u00f2 che esso ci comanda. Abbiamo bisogno dell\u2019aiuto dell\u2019amore divino. Andiamo al Cuore di Cristo, il centro del suo essere, che \u00e8 una fornace ardente di amore divino e umano ed \u00e8 la massima pienezza che possa raggiungere l\u2019essere umano. \u00c8 l\u00ec, in quel Cuore, che riconosciamo finalmente noi stessi e impariamo ad amare.<\/p>\n<p><a name=\"31\"><\/a>31. Infine, questo Cuore Sacro \u00e8 il principio unificatore della realt\u00e0, perch\u00e9 \u00abCristo \u00e8 il cuore del mondo; la sua Pasqua di morte e risurrezione \u00e8 il centro della storia, che grazie a Lui \u00e8 storia di salvezza\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[25]<\/a>\u00a0Tutte le creature \u00abavanzano, insieme a noi e attraverso di noi, verso la meta comune, che \u00e8 Dio, in una pienezza trascendente dove Cristo risorto abbraccia e illumina tutto\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[26]<\/a>\u00a0Davanti al Cuore di Cristo, chiedo al Signore di avere ancora una volta compassione di questa terra ferita, che Lui ha voluto abitare come uno di noi. Che riversi i tesori della sua luce e del suo amore, affinch\u00e9 il nostro mondo, che sopravvive tra le guerre, gli squilibri socioeconomici, il consumismo e l\u2019uso anti-umano della tecnologia, possa recuperare ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 importante e necessario: il cuore.<\/p>\n<p>II.<\/p>\n<p><a name=\"GESTI\"><\/a>GESTI E PAROLE D\u2019AMORE<\/p>\n<p><a name=\"32\"><\/a>32. Il Cuore di Cristo, che simboleggia il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi, \u00e8 il nucleo vivo del primo annuncio. L\u00ec \u00e8 l\u2019origine della nostra fede, la sorgente che mantiene vive le convinzioni cristiane.<\/p>\n<p><a name=\"Gesti_che\"><\/a>Gesti che riflettono il cuore<\/p>\n<p><a name=\"33\"><\/a>33. Il modo in cui Cristo ci ama \u00e8 qualcosa che Egli non ha voluto troppo spiegarci. Lo ha mostrato nei suoi gesti. Guardandolo agire possiamo scoprire come tratta ciascuno di noi, anche se facciamo fatica a percepirlo. Andiamo allora a guardare l\u00ec dove la nostra fede pu\u00f2 riconoscerlo: nel Vangelo.<\/p>\n<p><a name=\"34\"><\/a>34. Il Vangelo dice che Ges\u00f9 \u00abvenne fra i suoi\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a01,11). I suoi siamo noi, perch\u00e9 Egli non ci tratta come qualcosa di estraneo. Ci considera cosa propria, che Lui custodisce con cura, con affetto. Ci tratta come suoi. Non nel senso che siamo suoi schiavi, Lui stesso lo nega: \u00abNon vi chiamo pi\u00f9 servi\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a015,15). Ci\u00f2 che propone \u00e8 l\u2019appartenenza reciproca degli amici. \u00c8 venuto, ha superato tutte le distanze, si \u00e8 fatto vicino a noi come le cose pi\u00f9 semplici e quotidiane dell\u2019esistenza. Infatti, Egli ha un altro nome, che \u00e8 \u201cEmmanuele\u201d e significa \u201cDio con noi\u201d, Dio vicino alla nostra vita, che vive in mezzo a noi. Il Figlio di Dio si \u00e8 incarnato e \u00absvuot\u00f2 se stesso, assumendo una condizione di servo\u00bb (<i>Fil<\/i>\u00a02,7).<\/p>\n<p><a name=\"35\"><\/a>35. Questo \u00e8 evidente quando lo vediamo agire. \u00c8 sempre alla ricerca, vicino, costantemente aperto all\u2019incontro. Lo contempliamo quando si ferma a conversare con la Samaritana al pozzo dove lei andava a prendere l\u2019acqua (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a04,5-7). Lo vediamo che, a notte fonda, incontra Nicodemo, che aveva paura di farsi vedere insieme a Ges\u00f9 (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a03,1-2). Lo ammiriamo quando senza vergogna si lascia lavare i piedi da una prostituta (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a07,36-50); quando dice, occhi negli occhi, alla donna adultera: \u201cNon ti condanno\u201d (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a08,11); o quando affronta l\u2019indifferenza dei suoi discepoli e al cieco sulla strada dice con affetto: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a010,51). Cristo mostra che Dio \u00e8 vicinanza, compassione e tenerezza.<\/p>\n<p><a name=\"36\"><\/a>36. Se guariva qualcuno, preferiva avvicinarsi: \u00abTese la mano e lo tocc\u00f2\u00bb (\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a08,3); \u00able tocc\u00f2 la mano\u00bb (\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a08,15); \u00abtocc\u00f2 loro gli occhi\u00bb (\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a09,29). E si fermava persino a guarire i malati con la sua stessa saliva (cfr\u00a0<i>Mc<\/i>\u00a07,33), come una madre, perch\u00e9 non lo sentissero estraneo alla loro vita. Perch\u00e9 \u00abil Signore sa quella bella scienza delle carezze. La tenerezza di Dio: non ci ama a parole, si avvicina e nel suo starci vicino ci d\u00e0 il suo amore con tutta la tenerezza possibile\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[27]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"37\"><\/a>37. Dato che per noi \u00e8 difficile fidarci, perch\u00e9 siamo stati feriti da tante falsit\u00e0, aggressioni e delusioni, Egli ci sussurra all\u2019orecchio: \u00abCoraggio, figlio\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a09,2), \u00abCoraggio, figlia\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a09,22). Si tratta di superare la paura e renderci conto che con Lui non abbiamo nulla da perdere. A Pietro, che non si fidava, \u00abGes\u00f9 tese la mano, lo afferr\u00f2 e gli disse: \u201c[\u2026] Perch\u00e9 hai dubitato?\u201d\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a014,31). Non temere. Lascialo venire vicino a te, fallo sedere accanto a te. Possiamo dubitare di tante persone, ma non di Lui. E non fermarti a causa dei tuoi peccati. Ricordati che molti peccatori \u00abse ne stavano a tavola con Ges\u00f9\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a09,10) e Lui non si scandalizzava di nessuno di loro. Gli elitari della religione si lamentavano e lo trattavano come \u00abun mangione e un beone, amico di pubblicani e peccatori\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a011,19). Quando i farisei criticavano questa sua vicinanza alle persone considerate di bassa condizione o peccatrici, Ges\u00f9 diceva loro: \u00abMisericordia io voglio e non sacrifici\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a09,13).<\/p>\n<p><a name=\"38\"><\/a>38. Quello stesso Ges\u00f9 oggi aspetta che tu gli dia la possibilit\u00e0 di illuminare la tua esistenza, di farti alzare, di riempirti con la sua forza. Prima di morire, infatti, disse ai suoi discepoli: \u00abNon vi lascer\u00f2 orfani: verr\u00f2 da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedr\u00e0 pi\u00f9; voi invece mi vedrete\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a014,18-19). Egli trova sempre un modo per manifestarsi nella tua vita, perch\u00e9 tu possa incontrarti con Lui.<\/p>\n<p><a name=\"Lo_sguardo\"><\/a>Lo sguardo<\/p>\n<p><a name=\"39\"><\/a>39. Narra il Vangelo che un uomo ricco venne da Lui, pieno di ideali ma senza la forza di cambiare vita. Allora \u00abGes\u00f9 fiss\u00f2 lo sguardo su di lui\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a010,21). Riesci a immaginare quell\u2019istante, quell\u2019incontro tra gli occhi di quest\u2019uomo e lo sguardo di Ges\u00f9? Se ti chiama, se ti invita per una missione, prima ti guarda, scruta l\u2019intimo del tuo essere, percepisce e conosce tutto ci\u00f2 che vi \u00e8 in te, pone su di te il suo sguardo: \u00abMentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli [&#8230;]. Andando oltre, vide altri due fratelli\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a04,18.21).<\/p>\n<p><a name=\"40\"><\/a>40. Molti testi del Vangelo ci mostrano Ges\u00f9 che presta tutta la sua attenzione alle persone, alle loro preoccupazioni, alle loro sofferenze. Ad esempio: \u00abVedendo le folle, ne sent\u00ec compassione, perch\u00e9 erano stanche e sfinite\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a09,36). Quando ci sembra che tutti ci ignorino, che nessuno sia interessato a ci\u00f2 che ci accade, che non siamo importanti per nessuno, Lui \u00e8 attento a noi. \u00c8 quello che fece notare a Natanaele, che se ne stava solitario e assorto: \u00abPrima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l\u2019albero di fichi\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a01,48).<\/p>\n<p><a name=\"41\"><\/a>41. Proprio perch\u00e9 \u00e8 attento a noi, Egli \u00e8 in grado di riconoscere ogni buona intenzione che hai, ogni piccola buona azione che compi. Il Vangelo racconta che \u00abvide una vedova povera, che vi gettava [nel tesoro del tempio] due monetine\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a021,2) e subito lo fece notare ai suoi apostoli. Ges\u00f9 presta attenzione in modo tale da ammirare le cose buone che riconosce in noi. Quando il centurione lo preg\u00f2 con totale fiducia, \u00abascoltandolo, Ges\u00f9 si meravigli\u00f2\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a08,10). Quanto \u00e8 bello sapere che se gli altri ignorano le nostre buone intenzioni o le cose positive che possiamo fare, a Ges\u00f9 non sfuggono, anzi le ammira.<\/p>\n<p><a name=\"42\"><\/a>42. Egli, come uomo, aveva imparato questo da Maria, sua madre. Lei, che contemplava tutto con cura e lo \u00abcustodiva [\u2026] nel suo cuore\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a02,19.51), gli insegn\u00f2 fin da piccolo, insieme a San Giuseppe, a prestare attenzione.<\/p>\n<p><a name=\"Le_parole\"><\/a>Le parole<\/p>\n<p><a name=\"43\"><\/a>43. Bench\u00e9 nelle Scritture abbiamo la sua Parola sempre viva e attuale, a volte Ges\u00f9 ci parla interiormente e ci chiama per portarci nel posto migliore. E il posto migliore \u00e8 il suo Cuore. Ci chiama per farci entrare l\u00ec dove possiamo recuperare le forze e la pace: \u00abVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a011,28). Per questo ha chiesto ai suoi discepoli: \u00abRimanete in me\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a015,4).<\/p>\n<p><a name=\"44\"><\/a>44. Le parole che Ges\u00f9 diceva mostravano che la sua santit\u00e0 non eliminava i sentimenti. In alcune occasioni manifestavano un amore appassionato, che soffre per noi, si commuove, si lamenta, e arriva fino alle lacrime. \u00c8 evidente che non lo lasciavano indifferente le comuni preoccupazioni e ansie della gente, come la stanchezza o la fame: \u00abSento compassione per la folla; [&#8230;] non hanno da mangiare. [&#8230;] Verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a08,2-3).<\/p>\n<p><a name=\"45\"><\/a>45. Il Vangelo non nasconde i sentimenti di Ges\u00f9 nei confronti di Gerusalemme, la citt\u00e0 amata: \u00abQuando fu vicino, alla vista della citt\u00e0, pianse su di essa\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a019,41) ed espresse il suo desiderio pi\u00f9 grande: \u00abSe avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace!\u00bb (19,42). Gli evangelisti, pur presentandolo talvolta potente o glorioso, non mancano di mostrare i suoi sentimenti di fronte alla morte e al dolore degli amici. Prima di raccontare che davanti alla tomba di Lazzaro \u00abGes\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a011,35), il Vangelo si sofferma a dire che \u00abGes\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a011,5) e che, vedendo piangere Maria e quelli che stavano con lei, \u00absi commosse profondamente e [fu] molto turbato\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a011,33). La narrazione non lascia dubbi sul fatto che si trattasse di un pianto sincero, scaturito da un turbamento interiore. Infine, nemmeno si \u00e8 voluto nascondere l\u2019angoscia di Ges\u00f9 davanti alla propria morte violenta per mano di quelli che Lui tanto amava: \u00abCominci\u00f2 a sentire paura e angoscia\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a014,33), fino a dire: \u00abla mia anima \u00e8 triste fino alla morte\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a014,34). Questo turbamento interiore si esprime in tutta la sua forza nel grido del Crocifisso: \u00abDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a015,34).<\/p>\n<p><a name=\"46\"><\/a>46. Tutto questo, a uno sguardo superficiale, pu\u00f2 sembrare mero romanticismo religioso. Tuttavia, \u00e8 la cosa pi\u00f9 seria e pi\u00f9 decisiva. Trova la sua massima espressione in Cristo inchiodato ad una croce. \u00c8 la parola d\u2019amore pi\u00f9 eloquente. Non \u00e8 un guscio vuoto, non \u00e8 puro sentimento, non \u00e8 un\u2019evasione spirituale. \u00c8 amore. Ecco perch\u00e9 San Paolo, quando cercava le parole giuste per spiegare il suo rapporto con Cristo, disse: \u00abMi ha amato e ha consegnato se stesso per me\u00bb (<i>Gal<\/i>\u00a02,20). Questa era la sua pi\u00f9 grande convinzione: sapere di essere amato. La dedizione di Cristo sulla croce lo soggiogava, ma aveva senso solo perch\u00e9 c\u2019era qualcosa di ancora pi\u00f9 grande di quella dedizione: \u201cMi ha amato\u201d. Quando molte persone cercavano in varie proposte religiose la salvezza, il benessere o la sicurezza, Paolo, toccato dallo Spirito, ha saputo guardare oltre e meravigliarsi della cosa pi\u00f9 grande e fondamentale: \u201cMi ha amato\u201d.<\/p>\n<p><a name=\"47\"><\/a>47. Dopo aver contemplato Cristo, guardando ci\u00f2 che i suoi gesti e le sue parole lasciano vedere del suo Cuore, ricordiamo ora come la Chiesa riflette sul santo mistero del Cuore del Signore.<\/p>\n<p>III.<\/p>\n<p><a name=\"QUESTO\"><\/a>QUESTO \u00c8 IL CUORE CHE HA TANTO AMATO<\/p>\n<p><a name=\"48\"><\/a>48. La devozione al Cuore di Cristo non \u00e8 il culto di un organo separato dalla Persona di Ges\u00f9. Ci\u00f2 che contempliamo e adoriamo \u00e8 Ges\u00f9 Cristo intero, il Figlio di Dio fatto uomo, rappresentato in una sua immagine dove \u00e8 evidenziato il suo cuore. In questo caso il cuore di carne \u00e8 assunto come immagine o segno privilegiato del centro pi\u00f9 intimo del Figlio incarnato e del suo amore insieme divino e umano, perch\u00e9 pi\u00f9 di ogni altro membro del suo corpo \u00e8 \u00abl\u2019indice naturale, ovvero il simbolo della sua immensa carit\u00e0\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">[28]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"L\u2019adorazione\"><\/a>L\u2019adorazione di Cristo<\/p>\n<p><a name=\"49\"><\/a>49. \u00c8 indispensabile sottolineare che ci relazioniamo con la Persona di Cristo, nell\u2019amicizia e nell\u2019adorazione, attratti dall\u2019amore rappresentato nell\u2019immagine del suo Cuore. Veneriamo tale immagine che lo rappresenta, ma l\u2019adorazione \u00e8 rivolta solo a Cristo vivo, nella sua divinit\u00e0 e in tutta la sua umanit\u00e0, per lasciarci abbracciare dal suo amore umano e divino.<\/p>\n<p><a name=\"50\"><\/a>50. Al di l\u00e0 dell\u2019immagine utilizzata, \u00e8 certo che il Cuore vivo di Cristo \u2013 mai un\u2019immagine \u2013 \u00e8 oggetto di adorazione, perch\u00e9 \u00e8 parte del suo corpo santissimo e risorto, inseparabile dal Figlio di Dio che lo ha assunto per sempre. \u00c8 adorato in quanto \u00abCuore della Persona del Verbo, al quale \u00e8 inseparabilmente unito\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">[29]<\/a>\u00a0Non lo adoriamo isolatamente, ma in quanto con questo Cuore \u00e8 il Figlio stesso incarnato che vive, ama e riceve il nostro amore. Pertanto, ogni atto d\u2019amore o adorazione del suo Cuore \u00e8 in realt\u00e0 \u00abveramente e realmente tributato a Cristo stesso\u00bb,\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">[30]<\/a>\u00a0poich\u00e9 tale figura rimanda spontaneamente a Lui ed \u00e8 \u00absimbolo e immagine espressiva dell\u2019infinita carit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">[31]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"51\"><\/a>51. Per questo motivo nessuno dovrebbe pensare che questa devozione possa separarci o distrarci da Ges\u00f9 Cristo e dal suo amore. In modo spontaneo e diretto ci indirizza a Lui e a Lui solo, che ci chiama a una preziosa amicizia fatta di dialogo, affetto, fiducia, adorazione. Questo Cristo dal cuore trafitto e ardente \u00e8 lo stesso che \u00e8 nato a Betlemme per amore; \u00e8 quello che camminava per la Galilea guarendo, accarezzando, riversando misericordia; \u00e8 quello che ci ha amati fino alla fine aprendo le braccia sulla croce. Infine, \u00e8 lo stesso che \u00e8 risorto e vive glorioso in mezzo a noi.<\/p>\n<p><a name=\"La_venerazione\"><\/a>La venerazione della sua immagine<\/p>\n<p><a name=\"52\"><\/a>52. Va notato che l\u2019immagine di Cristo con il suo cuore, pur non essendo in alcun modo oggetto di adorazione, non \u00e8 una tra le tante che potremmo scegliere. Non \u00e8 qualcosa di inventato a tavolino o disegnato da un artista, \u00abnon \u00e8 un simbolo immaginario, \u00e8 un simbolo reale, che rappresenta il centro, la fonte da cui \u00e8 sgorgata la salvezza per l\u2019umanit\u00e0 intera\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn32\" name=\"_ftnref32\">[32]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"53\"><\/a>53. C\u2019\u00e8 un\u2019esperienza umana universale che rende unica tale immagine. \u00c8 indubitabile, infatti, che nel corso della storia e in varie parti del mondo il cuore sia diventato simbolo dell\u2019intimit\u00e0 pi\u00f9 personale e anche degli affetti, delle emozioni, della capacit\u00e0 di amare. Al di l\u00e0 di ogni spiegazione scientifica, una mano posata sul cuore di un amico esprime un affetto speciale; quando ci si innamora e si sta vicino alla persona amata, il battito del cuore accelera; quando si subisce l\u2019abbandono o l\u2019inganno da parte di una persona cara, si sente come una forte oppressione sul cuore. Del resto, per esprimere che qualcosa \u00e8 sincero, che viene davvero dal centro della persona, si dice: \u201cTe lo dico di cuore\u201d. Il linguaggio poetico non pu\u00f2 ignorare la forza di queste esperienze. \u00c8 quindi inevitabile che attraverso la storia il cuore abbia raggiunto una capacit\u00e0 simbolica unica, non meramente convenzionale.<\/p>\n<p><a name=\"54\"><\/a>54. Si comprende allora che la Chiesa abbia scelto l\u2019immagine del cuore per rappresentare l\u2019amore umano e divino di Ges\u00f9 Cristo e il nucleo pi\u00f9 intimo della sua Persona. Tuttavia, bench\u00e9 il disegno di un cuore con fiamme di fuoco possa essere un simbolo eloquente che ci ricorda l\u2019amore di Ges\u00f9, \u00e8 conveniente che questo cuore faccia parte di un\u2019immagine di Ges\u00f9 Cristo. In tal modo risulta ancora pi\u00f9 significativa la sua chiamata a una relazione personale, di incontro e di dialogo.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn33\" name=\"_ftnref33\">[33]<\/a>\u00a0Quell\u2019immagine venerata di Cristo, dove risalta il suo cuore amoroso, ha nello stesso tempo uno sguardo che chiama all\u2019incontro, al dialogo, alla fiducia; ha mani forti capaci di sostenerci; ha una bocca che ci rivolge la parola in modo unico e personalissimo.<\/p>\n<p><a name=\"55\"><\/a>55. Il cuore ha il pregio di essere percepito non come un organo separato, ma come un intimo centro unificatore e, allo stesso tempo, come espressione della totalit\u00e0 della persona, cosa che non succede con altri organi del corpo umano. Se \u00e8 il centro intimo della totalit\u00e0 della persona, e quindi una parte che rappresenta il tutto, possiamo facilmente snaturarlo se lo contempliamo separatamente dalla figura del Signore. L\u2019immagine del cuore deve metterci in relazione con la totalit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo nel suo centro unificatore e, contemporaneamente, da quel centro unificatore, deve orientarci a contemplare Cristo in tutta la bellezza e la ricchezza della sua umanit\u00e0 e della sua divinit\u00e0.<\/p>\n<p><a name=\"56\"><\/a>56. Questo va al di l\u00e0 dell\u2019attrattiva che possono avere le varie immagini realizzate del Cuore di Cristo, perch\u00e9, davanti alle immagini di Cristo, non \u00abdobbiamo chiedere loro qualcosa\u00bb, n\u00e9 \u00abdobbiamo riporre la nostra fiducia nelle immagini, come facevano i pagani nei tempi antichi\u00bb, ma \u00abattraverso le immagini che baciamo e davanti alle quali ci scopriamo il capo e ci prostriamo, adoriamo Cristo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn34\" name=\"_ftnref34\">[34]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"57\"><\/a>57. Inoltre, alcune di queste immagini possono sembrarci poco attraenti e non muoverci granch\u00e9 all\u2019amore e alla preghiera. Questo \u00e8 secondario, poich\u00e9 l\u2019immagine \u00e8 solo una figura motivante e, come direbbero gli orientali, non bisogna fissare il dito che indica la luna. Mentre l\u2019Eucaristia \u00e8 presenza reale da adorare, in questo caso si tratta solo di un\u2019immagine che, pur essendo benedetta, ci invita ad andare oltre, ci orienta a elevare il nostro cuore a quello di Cristo vivo e a unirlo a Lui. L\u2019immagine venerata invita, indica, emoziona, affinch\u00e9 dedichiamo un tempo all\u2019incontro con Cristo e alla sua adorazione, come ci sembra meglio immaginarlo. In questo modo, guardando l\u2019immagine ci poniamo di fronte a Cristo, e dinanzi a Lui \u00abl\u2019amore si raccoglie, contempla il mistero e lo assapora in silenzio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn35\" name=\"_ftnref35\">[35]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"58\"><\/a>58. Detto tutto questo, non dobbiamo dimenticare che l\u2019immagine del cuore ci parla di carne umana, di terra, e perci\u00f2 ci parla anche di Dio che ha voluto entrare nella nostra condizione storica, farsi storia e condividere il nostro cammino terreno. Una modalit\u00e0 di devozione pi\u00f9 astratta o stilizzata non sar\u00e0 necessariamente pi\u00f9 fedele al Vangelo, perch\u00e9 in questo segno sensibile e accessibile si manifesta il modo in cui Dio ha voluto rivelarsi e farsi vicino.<\/p>\n<p><a name=\"Amore_sensibile\"><\/a>Amore sensibile<\/p>\n<p><a name=\"59\"><\/a>59. Amore e cuore non sono necessariamente uniti, perch\u00e9 in un cuore umano possono regnare l\u2019odio, l\u2019indifferenza, l\u2019egoismo. Ma non raggiungiamo la nostra piena umanit\u00e0 se non usciamo da noi stessi, e non diventiamo completamente noi stessi se non amiamo. Quindi il centro intimo della nostra persona, creato per l\u2019amore, realizza il progetto di Dio solo se ama. Cos\u00ec, il simbolo del cuore simboleggia allo stesso tempo l\u2019amore.<\/p>\n<p><a name=\"60\"><\/a>60. Il Figlio eterno di Dio, che mi trascende senza limiti, ha voluto amarmi anche con un cuore umano. I suoi sentimenti umani diventano sacramento di un amore infinito e definitivo. Il suo cuore non \u00e8 dunque un simbolo fisico che esprime soltanto una realt\u00e0 spirituale o separata dalla materia. Lo sguardo rivolto al Cuore del Signore contempla una realt\u00e0 fisica, la sua carne umana, e questa rende possibile che Cristo abbia emozioni e sentimenti umani, come noi, bench\u00e9 pienamente trasformati dal suo amore divino. La devozione deve raggiungere l\u2019amore infinito della persona del Figlio di Dio, ma dobbiamo affermare che esso \u00e8 inseparabile dal suo amore umano, e a tale scopo ci aiuta l\u2019immagine del suo cuore di carne.<\/p>\n<p><a name=\"61\"><\/a>61. Se ancora oggi il cuore \u00e8 percepito nel sentimento popolare come il centro affettivo di ogni essere umano, esso \u00e8 ci\u00f2 che meglio pu\u00f2 significare l\u2019amore divino di Cristo unito per sempre e inseparabilmente al suo amore integralmente umano. Gi\u00e0 Pio XII ricordava che la Parola di Dio, dove descrive \u00abl\u2019amore del Cuore di Ges\u00f9 Cristo, non comprende soltanto la carit\u00e0 divina, ma si estende ai sentimenti dell\u2019affetto umano. [\u2026] Pertanto il Cuore di Ges\u00f9 Cristo, unito ipostaticamente alla Persona divina del Verbo, dovette indubbiamente palpitare d\u2019amore e di ogni altro affetto sensibile\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn36\" name=\"_ftnref36\">[36]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"62\"><\/a>62. Nei Padri della Chiesa, a fronte di alcuni che negavano o relativizzavano la vera umanit\u00e0 di Cristo, troviamo una forte affermazione della realt\u00e0 concreta e tangibile degli affetti umani del Signore. Cos\u00ec, San Basilio sottolinea che l\u2019incarnazione del Signore non \u00e8 qualcosa di fantasioso, ma che \u00abil Signore ha posseduto gli affetti naturali\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn37\" name=\"_ftnref37\">[37]<\/a>\u00a0San Giovanni Crisostomo propone un esempio: \u00abSe non avesse avuto la nostra natura, non avrebbe sperimentato pi\u00f9 volte la tristezza\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn38\" name=\"_ftnref38\">[38]<\/a>\u00a0Sant\u2019Ambrogio afferma: \u00abPoich\u00e9 ha preso l\u2019anima, ha preso le passioni dell\u2019anima\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn39\" name=\"_ftnref39\">[39]<\/a>\u00a0E Sant\u2019Agostino presenta gli affetti umani come una realt\u00e0 che, una volta assunta da Cristo, non \u00e8 pi\u00f9 estranea alla vita della grazia: \u00abIl Signore Ges\u00f9 prese tutte queste conseguenze proprie della debolezza umana (come ne prese la morte corporale), non per una necessit\u00e0 impostagli, ma per una volont\u00e0 di misericordia. [\u2026] Per cui, se a qualcuno fosse capitato di rattristarsi e di soffrire in mezzo alle tentazioni umane, non dovesse, perci\u00f2, ritenersi abbandonato dalla grazia di Cristo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn40\" name=\"_ftnref40\">[40]<\/a>\u00a0Infine, San Giovanni Damasceno ritiene che questa reale esperienza affettiva di Cristo nella sua umanit\u00e0 sia la prova che Egli ha assunto la nostra natura interamente e non parzialmente, per redimerla e trasformarla intera. Cristo ha dunque assunto tutti gli elementi che compongono la natura umana, affinch\u00e9 tutti fossero santificati.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn41\" name=\"_ftnref41\">[41]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"63\"><\/a>63. Vale la pena di riprendere qui la riflessione di un teologo, il quale riconosce che, \u00absotto l\u2019influsso del pensiero greco, la teologia a lungo ha relegato il corpo e i sentimenti nel mondo del pre-umano, dell\u2019infra-umano o della tentazione del vero umano, ma ci\u00f2 che la teologia non ha risolto in teoria l\u2019ha risolto la spiritualit\u00e0 in pratica. Essa e la religiosit\u00e0 popolare hanno mantenuto vivo il rapporto con gli aspetti somatici, psicologici e storici di Ges\u00f9. La Via Crucis, la devozione alle sue piaghe, la spiritualit\u00e0 del prezioso sangue, la devozione al cuore di Ges\u00f9, le pratiche eucaristiche [&#8230;]. Tutto ci\u00f2 ha colmato le lacune della teologia alimentando l\u2019immaginazione e il cuore, l\u2019amore e la tenerezza per Cristo, la speranza e la memoria, il desiderio e la nostalgia. La ragione e la logica hanno preso altre strade\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn42\" name=\"_ftnref42\">[42]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Triplice_amore\"><\/a>Triplice amore<\/p>\n<p><a name=\"64\"><\/a>64. Non ci fermiamo nemmeno soltanto sui suoi sentimenti umani, per quanto belli e commoventi, perch\u00e9 contemplando il Cuore di Cristo riconosciamo come nei suoi nobili e sani sentimenti, nella sua tenerezza, nel vibrare del suo affetto umano, si manifesti tutta la verit\u00e0 del suo amore divino e infinito. Cos\u00ec lo esprimeva Benedetto XVI: \u00abDall\u2019orizzonte infinito del suo amore, Dio ha voluto entrare nei limiti della storia e della condizione umana, ha preso un corpo e un cuore; cos\u00ec che noi possiamo contemplare e incontrare l\u2019infinito nel finito, il Mistero invisibile e ineffabile nel Cuore umano di Ges\u00f9, il Nazareno\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn43\" name=\"_ftnref43\">[43]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"65\"><\/a>65. In realt\u00e0, c\u2019\u00e8 un triplice amore che \u00e8 contenuto e ci abbaglia nell\u2019immagine del Cuore del Signore. Innanzitutto, l\u2019amore divino infinito che troviamo in Cristo. Ma pensiamo anche alla dimensione spirituale dell\u2019umanit\u00e0 del Signore. Da questo punto di vista, il cuore \u00ab\u00e8 il simbolo di quell\u2019ardentissima carit\u00e0, che, infusa nella sua anima, costituisce la preziosa dote della sua volont\u00e0 umana\u00bb. Infine, \u00ab\u00e8 simbolo del suo amore sensibile\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn44\" name=\"_ftnref44\">[44]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"66\"><\/a>66. Questi tre amori non sono capacit\u00e0 separate, che funzionano in modo parallelo o slegato, bens\u00ec agiscono e si esprimono insieme e in un costante flusso di vita: \u00abAlla luce, infatti, della fede, per la quale crediamo che nella Persona di Cristo esiste il connubio tra la natura umana e la divina, la nostra mente \u00e8 resa idonea a concepire gli strettissimi vincoli che esistono tra l\u2019amore sensibile del cuore fisico di Ges\u00f9 e il suo duplice amore spirituale, l\u2019umano e il divino\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn45\" name=\"_ftnref45\">[45]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"67\"><\/a>67. Perci\u00f2, entrando nel Cuore di Cristo, ci sentiamo amati da un cuore umano, pieno di affetti e sentimenti come i nostri. La sua volont\u00e0 umana vuole liberamente amarci, e questa volont\u00e0 spirituale \u00e8 pienamente illuminata dalla grazia e dalla carit\u00e0. Quando raggiungiamo l\u2019intimo di quel Cuore, siamo inondati dalla gloria incommensurabile del suo amore infinito di Figlio eterno, che non possiamo pi\u00f9 separare dal suo amore umano. \u00c8 proprio nel suo amore umano, e non allontanandoci da esso, che troviamo il suo amore divino: troviamo \u00abl\u2019infinito nel finito\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn46\" name=\"_ftnref46\">[46]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"68\"><\/a>68. \u00c8 un insegnamento costante e definitivo della Chiesa che la nostra adorazione alla sua Persona \u00e8 unica e abbraccia inseparabilmente sia la sua natura divina che la sua natura umana. Fin dai tempi antichi la Chiesa insegna che dobbiamo \u00abadorare un solo e medesimo Cristo, Figlio di Dio e dell\u2019uomo, in due nature inseparabili e indivise\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn47\" name=\"_ftnref47\">[47]<\/a>\u00a0E questo \u00abcon un\u2019unica adorazione [\u2026], perch\u00e9 il Verbo si \u00e8 fatto carne\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn48\" name=\"_ftnref48\">[48]<\/a>\u00a0In nessun modo Cristo \u00e8 \u00abadorato in due nature, da cui si introducono due adorazioni\u00bb, ma \u00abil Verbo Dio incarnato con la propria carne \u00e8 adorato con una sola adorazione\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn49\" name=\"_ftnref49\">[49]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"69\"><\/a>69. San Giovanni della Croce ha voluto esprimere che nell\u2019esperienza mistica l\u2019amore incommensurabile di Cristo risorto non \u00e8 sentito come estraneo alla nostra vita. L\u2019Infinito in qualche modo si abbassa affinch\u00e9 attraverso il Cuore aperto di Cristo possiamo vivere un incontro d\u2019amore veramente reciproco: \u00ab\u00c8 infatti possibile che un uccello di basso volo prenda un\u2019aquila reale dal volo sublime, se questa, desiderando di essere presa, viene in basso\u00a0<b>\u00bb<\/b>.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn50\" name=\"_ftnref50\">[50]<\/a>\u00a0E spiega che \u00abvedendo la sposa ferita dal suo amore e udendone il gemito, viene ferito dall\u2019amore di lei giacch\u00e9 tra gli innamorati la ferita dell\u2019uno \u00e8 ferita dell\u2019altro e unico \u00e8 il sentimento che hanno\u00a0<b>\u00bb<\/b>.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn51\" name=\"_ftnref51\">[51]<\/a>Questo mistico intende la figura del costato ferito di Cristo come una chiamata alla piena unione con il Signore. Egli \u00e8 il cervo vulnerato, ferito quando non ci siamo ancora lasciati toccare dal suo amore, che scende ai ruscelli d\u2019acqua per dissetarsi e trova conforto ogni volta che ci rivolgiamo a Lui:<\/p>\n<p>\u00abVolgiti, o colomba,<br \/>\npoich\u00e9 il cervo ferito<br \/>\nsull\u2019alto colle spunta<br \/>\nall\u2019aura del tuo volo e il fresco prende\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn52\" name=\"_ftnref52\">[52]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Prospettive\"><\/a>Prospettive trinitarie<\/p>\n<p><a name=\"70\"><\/a>70. La devozione al Cuore di Ges\u00f9 \u00e8 marcatamente cristologica; \u00e8 una contemplazione diretta di Cristo che invita all\u2019unione con Lui. Ci\u00f2 \u00e8 legittimo se teniamo presente quanto chiede la Lettera agli Ebrei: correre la nostra corsa \u00abtenendo fisso lo sguardo su Ges\u00f9\u00bb (12,2). Tuttavia, non possiamo ignorare che, allo stesso tempo, Ges\u00f9 si presenta come la via per andare al Padre: \u00abIo sono la via [\u2026]. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me\u00bb (\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a014,6). Egli vuole condurci al Padre. Ecco perch\u00e9 la predicazione della Chiesa, fin dall\u2019inizio, non ci fa fermare a Ges\u00f9 Cristo, ma ci conduce al Padre. \u00c8 Lui che alla fine, come pienezza originaria, dev\u2019essere glorificato.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn53\" name=\"_ftnref53\">[53]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"71\"><\/a>71. Soffermiamoci, ad esempio, sulla Lettera agli Efesini, dove si pu\u00f2 vedere con forza e chiarezza come la nostra adorazione sia rivolta al Padre: \u00abIo piego le ginocchia davanti al Padre\u00bb (\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a03,14). \u00abC\u2019\u00e8 un solo Dio e Padre di tutti, che \u00e8 al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed \u00e8 presente in tutti\u00bb (\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a04,6). \u00abRendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre\u00bb (\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a05,20). Il Padre \u00e8 Colui al quale siamo destinati (cfr\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a08,6). Per questo motivo, San Giovanni Paolo II diceva che \u00abtutta la vita cristiana \u00e8 come un grande pellegrinaggio verso la casa del Padre\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn54\" name=\"_ftnref54\">[54]<\/a>\u00a0\u00c8 ci\u00f2 che ha sperimentato Sant\u2019Ignazio di Antiochia sulla via del martirio: \u00abUn\u2019acqua viva mormora dentro di me e mi dice: Vieni al Padre!\u00bb\u00a0<i>.<\/i>\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn55\" name=\"_ftnref55\">[55]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"72\"><\/a>72. \u00c8 innanzitutto il Padre di Ges\u00f9 Cristo: \u00abBenedetto Dio, Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo\u00bb (\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a01,3). \u00c8 \u00abil Dio del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, il Padre della gloria\u00bb (\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a01,17). Quando il Figlio si \u00e8 fatto uomo, tutti i desideri e le aspirazioni del suo cuore umano erano rivolti al Padre. Se vediamo come Cristo si riferiva al Padre, possiamo cogliere questo fascino del suo cuore umano, questo perfetto e costante orientamento al Padre.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn56\" name=\"_ftnref56\">[56]<\/a>\u00a0La sua storia su questa nostra terra \u00e8 stata un camminare sentendo nel suo cuore umano una chiamata incessante ad andare al Padre.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn57\" name=\"_ftnref57\">[57]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"73\"><\/a>73. Sappiamo che la parola aramaica con cui Egli si rivolgeva al Padre era \u201c<i>Abb\u00e0<\/i>\u201d, che significa \u201cpap\u00e0, babbo\u201d. Ai suoi tempi alcuni erano infastiditi da questa familiarit\u00e0 (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a05,18). \u00c8 l\u2019espressione che Ges\u00f9 ha usato per comunicare con il Padre quando \u00e8 apparsa l\u2019angoscia della morte: \u00ab<i>Abb\u00e0<\/i>\u00a0(pap\u00e0)! Tutto \u00e8 possibile a te: allontana da me questo calice! Per\u00f2 non ci\u00f2 che voglio io, ma ci\u00f2 che vuoi tu\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a014,36). Sempre Egli si \u00e8 riconosciuto amato dal Padre: \u00abMi hai amato prima della creazione del mondo\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a017,24). E Ges\u00f9, nel suo cuore umano, era estasiato nell\u2019ascoltare il Padre che gli diceva: \u00abTu sei il Figlio mio, l\u2019amato: in te ho posto il mio compiacimento\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a01,11).<\/p>\n<p><a name=\"74\"><\/a>74. Il quarto Vangelo dice che il Figlio eterno del Padre \u00e8 da sempre \u00abnel seno del Padre\u00bb (\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a01,18).\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn58\" name=\"_ftnref58\">[58]<\/a>\u00a0Sant\u2019Ireneo afferma che \u00abil Figlio di Dio \u00e8 sempre esistito al cospetto del Padre\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn59\" name=\"_ftnref59\">[59]<\/a>\u00a0E Origene sostiene che il Figlio persevera \u00abnell\u2019incessante contemplazione dell\u2019abisso paterno\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn60\" name=\"_ftnref60\">[60]<\/a>\u00a0Per questo, quando il Figlio si \u00e8 fatto uomo, passava notti intere a comunicare con il Padre amato, in cima al monte (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a06,12). Diceva: \u00abDevo occuparmi delle cose del Padre mio\u00bb (\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a02,49). Guardiamo le sue espressioni di lode: \u00abGes\u00f9 esult\u00f2 di gioia nello Spirito Santo e disse: \u00abTi rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra\u00bb (\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a010, 21). E le sue ultime parole, piene di fiducia, furono: \u00abPadre, nelle tue mani consegno il mio spirito\u00bb (\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a023,46).<\/p>\n<p><a name=\"75\"><\/a>75. Volgiamo ora lo sguardo allo Spirito Santo, che riempie il Cuore di Cristo e arde in Lui. Perch\u00e9, come ha detto San Giovanni Paolo II, il Cuore di Cristo \u00e8 \u00abil capolavoro dello Spirito Santo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn61\" name=\"_ftnref61\">[61]<\/a>\u00a0Non \u00e8 solo una cosa del passato, perch\u00e9 \u00abnel Cuore di Cristo \u00e8 viva l\u2019azione dello Spirito Santo, a cui Ges\u00f9 ha attribuito l\u2019ispirazione della sua missione (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a04,18;\u00a0<i>Is<\/i>\u00a061,1) e di cui aveva nell\u2019Ultima Cena promesso l\u2019invio. \u00c8 lo Spirito che aiuta a cogliere la ricchezza del segno del costato trafitto di Cristo, dal quale \u00e8 scaturita la Chiesa (cfr Cost.\u00a0<i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 5)\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn62\" name=\"_ftnref62\">[62]<\/a>\u00a0In definitiva, \u00absolo lo Spirito Santo pu\u00f2 aprire dinanzi a noi questa pienezza dell\u2019\u201cuomo interiore\u201d, che si trova nel Cuore di Cristo. Solo Lui pu\u00f2 far s\u00ec che da questa pienezza attingano forza, gradatamente, anche i nostri cuori umani\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn63\" name=\"_ftnref63\">[63]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"76\"><\/a>76. Se cerchiamo di addentrarci nel mistero dell\u2019azione dello Spirito, vediamo che Egli geme in noi e dice \u201c<i>Abb\u00e0<\/i>\u201d: \u00abChe voi siete figli lo prova il fatto che Dio mand\u00f2 nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: \u201cAbb\u00e0! Padre!\u201d\u00bb (<i>Gal<\/i>\u00a04,6). Infatti \u00ablo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio\u00bb (<i>Rm<\/i>\u00a08,16). L\u2019azione dello Spirito Santo nel cuore umano di Cristo provoca incessantemente questa attrazione verso il Padre. E quando ci unisce per la grazia ai sentimenti di Cristo, ci rende partecipi della relazione del Figlio con il Padre, \u00e8 \u00ablo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: \u201cAbb\u00e0! Padre!\u201d\u00bb (<i>Rm<\/i>\u00a08,15).<\/p>\n<p><a name=\"77\"><\/a>77. Il nostro rapporto con il Cuore di Cristo si trasforma allora sotto l\u2019impulso dello Spirito, che ci orienta verso il Padre, fonte della vita e origine ultima della grazia. Cristo stesso non desidera che ci fermiamo solo a Lui. L\u2019amore di Cristo \u00e8 \u00abrivelazione della misericordia del Padre\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn64\" name=\"_ftnref64\">[64]<\/a>\u00a0Il suo desiderio \u00e8 che, spinti dallo Spirito che sgorga dal suo Cuore, \u201ccon Lui e in Lui\u201d andiamo al Padre. La gloria \u00e8 rivolta al Padre \u201cper\u201d Cristo,\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn65\" name=\"_ftnref65\">[65]<\/a>\u00a0\u201ccon\u201d Cristo\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn66\" name=\"_ftnref66\">[66]<\/a>\u00a0e \u201cin\u201d Cristo.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn67\" name=\"_ftnref67\">[67]<\/a>\u00a0San Giovanni Paolo II insegnava che \u00abil Cuore del Salvatore ci invita a risalire all\u2019amore del Padre, che \u00e8 la sorgente di ogni autentico amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn68\" name=\"_ftnref68\">[68]<\/a>\u00a0\u00c8 proprio questo che lo Spirito Santo, venendo a noi dal Cuore di Cristo, cerca di alimentare nei nostri cuori. Per questo la Liturgia, sotto l\u2019azione vivificante dello Spirito, si rivolge sempre al Padre dal Cuore risorto di Cristo.<\/p>\n<p><a name=\"Espressioni\"><\/a>Espressioni magisteriali recenti<\/p>\n<p><a name=\"78\"><\/a>78. In diverse modalit\u00e0 il Cuore di Cristo \u00e8 stato presente nella storia della spiritualit\u00e0 cristiana. Nella Bibbia e nei primi secoli della Chiesa appariva nella figura del costato ferito del Signore, come fonte della grazia o come richiamo a un intimo incontro d\u2019amore. Cos\u00ec \u00e8 costantemente riapparso nella testimonianza di molti santi fino al giorno d\u2019oggi. Negli ultimi secoli questa spiritualit\u00e0 ha assunto la forma di un vero e proprio culto del Cuore del Signore.<\/p>\n<p><a name=\"79\"><\/a>79. Alcuni miei predecessori hanno fatto riferimento al Cuore di Cristo e con espressioni molto differenti hanno invitato a unirsi a Lui. Alla fine del XIX secolo, Leone XIII ci invitava a consacrarci a Lui e nella sua proposta univa al tempo stesso l\u2019invito all\u2019unione con Cristo e l\u2019ammirazione per lo splendore del suo amore infinito.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn69\" name=\"_ftnref69\">[69]<\/a>\u00a0Circa trent\u2019anni dopo, Pio XI present\u00f2 questa devozione come un compendio dell\u2019esperienza di fede cristiana.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn70\" name=\"_ftnref70\">[70]<\/a>Inoltre, Pio XII ha affermato che il culto del Sacro Cuore esprime in modo eccellente, come una sintesi sublime, il nostro culto a Ges\u00f9 Cristo.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn71\" name=\"_ftnref71\">[71]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"80\"><\/a>80. Pi\u00f9 recentemente, San Giovanni Paolo II ha presentato lo sviluppo di questo culto nei secoli passati come una risposta alla crescita di forme di spiritualit\u00e0 rigoriste e disincarnate che dimenticavano la misericordia del Signore, ma allo stesso tempo come un appello attuale davanti a un mondo che cerca di costruirsi senza Dio: \u00abLa devozione al Sacro Cuore, cos\u00ec come si \u00e8 sviluppata nell\u2019Europa di due secoli fa, sotto l\u2019impulso delle esperienze mistiche di Santa Margherita Maria Alacoque, \u00e8 stata la risposta al rigorismo giansenista, che aveva finito per misconoscere l\u2019infinita misericordia di Dio. [&#8230;] L\u2019uomo del Duemila ha bisogno del Cuore di Cristo per conoscere Dio e per conoscere se stesso; ne ha bisogno per costruire la civilt\u00e0 dell\u2019amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn72\" name=\"_ftnref72\">[72]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"81\"><\/a>81. Benedetto XVI invitava a riconoscere il Cuore di Cristo come presenza intima e quotidiana nella vita di ciascuno: \u00abOgni persona ha bisogno di avere un \u201ccentro\u201d della propria vita, una sorgente di verit\u00e0 e di bene a cui attingere per affrontare le varie situazioni e la fatica della vita quotidiana. Ognuno di noi, quando fa silenzio, ha bisogno di sentire non solo il battito del proprio cuore, ma anche, pi\u00f9 profondamente, il battito di una presenza affidabile, percepibile con i sensi della fede e tuttavia molto pi\u00f9 reale: la presenza di Cristo, cuore del mondo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn73\" name=\"_ftnref73\">[73]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Approfondimento\"><\/a>Approfondimento e attualit\u00e0<\/p>\n<p><a name=\"82\"><\/a>82. L\u2019immagine espressiva e simbolica del Cuore di Cristo non \u00e8 l\u2019unica risorsa che lo Spirito Santo ci d\u00e0 per incontrare l\u2019amore di Cristo, e avr\u00e0 sempre bisogno di essere arricchita, illuminata e rinnovata attraverso la meditazione, la lettura del Vangelo e la maturazione spirituale. Gi\u00e0 Pio XII diceva che la Chiesa non pretende \u00abdi vedere e di adorare nel Cuore di Ges\u00f9 l\u2019immagine cos\u00ec detta formale, cio\u00e8 il segno proprio e perfetto del suo amore divino, non essendo possibile che l\u2019intima essenza di questo sia adeguatamente rappresentata da qualsiasi immagine creata\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn74\" name=\"_ftnref74\">[74]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"83\"><\/a>83. La devozione al Cuore di Cristo \u00e8 essenziale per la nostra vita cristiana in quanto significa l\u2019apertura piena di fede e di adorazione al mistero dell\u2019amore divino e umano del Signore, tanto che possiamo affermare ancora una volta che il Sacro Cuore \u00e8 una sintesi del Vangelo.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn75\" name=\"_ftnref75\">[75]<\/a>\u00a0Bisogna ricordare che le visioni o le manifestazioni mistiche narrate da alcuni santi che hanno proposto con passione la devozione al Cuore di Cristo non sono qualcosa che i credenti sono obbligati a credere come se fossero la Parola di Dio.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn76\" name=\"_ftnref76\">[76]<\/a>\u00a0Sono stimoli belli che possono motivare e fare molto bene, anche se nessuno deve sentirsi obbligato a seguirli se non trova che lo aiutino nel suo cammino spirituale. Va sempre ricordato, del resto, come affermava Pio XII, che non si pu\u00f2 dire che questo culto \u00abdebba la sua origine a rivelazioni private\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn77\" name=\"_ftnref77\">[77]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"84\"><\/a>84. La proposta della Comunione eucaristica il primo venerd\u00ec di ogni mese, ad esempio, era un messaggio forte in un momento in cui molte persone smettevano di accostarsi alla Comunione perch\u00e9 non avevano fiducia nel perdono divino, nella sua misericordia, e consideravano la Comunione come una sorta di premio per i perfetti. In quel contesto giansenista, la promozione di questa pratica fece molto bene, aiutando a riconoscere nell\u2019Eucaristia l\u2019amore gratuito e vicino del Cuore di Cristo che ci chiama all\u2019unione con Lui. Possiamo affermare che anche oggi farebbe molto bene per un altro motivo: perch\u00e9 in mezzo al vortice del mondo attuale e alla nostra ossessione per il tempo libero, il consumo e il divertimento, i telefonini e i\u00a0<i>social media<\/i>, dimentichiamo di nutrire la nostra vita con la forza dell\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p><a name=\"85\"><\/a>85. Allo stesso modo, nessuno deve sentirsi obbligato a fare un\u2019ora di adorazione il gioved\u00ec. Ma come non raccomandarla? Quando qualcuno vive questa pratica con fervore insieme a tanti fratelli e sorelle e trova nell\u2019Eucaristia tutto l\u2019amore del Cuore di Cristo, \u00abadora insieme con la Chiesa il simbolo e quasi il vestigio della Carit\u00e0 divina, la quale si \u00e8 spinta fino ad amare anche col Cuore del Verbo Incarnato il genere umano\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn78\" name=\"_ftnref78\">[78]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"86\"><\/a>86. Questo era difficile da capire per molti giansenisti, che guardavano dall\u2019alto in basso tutto ci\u00f2 che era umano, affettivo, corporeo, e in definitiva ritenevano che tale devozione ci allontanasse dalla pi\u00f9 pura adorazione del Dio Altissimo. Pio XII defin\u00ec \u00abfalsa mistica\u00bb\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn79\" name=\"_ftnref79\">[79]<\/a>\u00a0l\u2019atteggiamento elitario di alcuni gruppi che vedevano Dio cos\u00ec alto, cos\u00ec separato, cos\u00ec distante, da considerare le espressioni sensibili della piet\u00e0 popolare pericolose e bisognose del controllo ecclesiastico.<\/p>\n<p><a name=\"87\"><\/a>87. Si potrebbe sostenere che oggi, pi\u00f9 che al giansenismo, ci troviamo di fronte a una forte avanzata della secolarizzazione, che aspira ad un mondo libero da Dio. A ci\u00f2 si aggiunge che si stanno moltiplicando nella societ\u00e0 varie forme di religiosit\u00e0 senza riferimento a un rapporto personale con un Dio d\u2019amore, che sono nuove manifestazioni di una \u201cspiritualit\u00e0 senza carne\u201d. Questo \u00e8 vero. Tuttavia, devo constatare che all\u2019interno della Chiesa stessa il dannoso dualismo giansenista \u00e8 rinato con nuovi volti. Ha acquistato nuova forza negli ultimi decenni, ma \u00e8 una manifestazione di quello gnosticismo che gi\u00e0 danneggiava la spiritualit\u00e0 nei primi secoli della fede cristiana, e che ignorava la verit\u00e0 della \u201csalvezza della carne\u201d. Per questo motivo rivolgo il mio sguardo al Cuore di Cristo e invito a rinnovare la sua devozione. Spero che possa essere attraente anche per la sensibilit\u00e0 di oggi e in tal modo ci aiuti ad affrontare questi vecchi e nuovi dualismi ai quali offre una risposta adeguata.<\/p>\n<p><a name=\"88\"><\/a>88. Vorrei aggiungere che il Cuore di Cristo ci libera allo stesso tempo da un altro dualismo: quello di comunit\u00e0 e pastori concentrati solo su attivit\u00e0 esterne, riforme strutturali prive di Vangelo, organizzazioni ossessive, progetti mondani, riflessioni secolarizzate, su varie proposte presentate come requisiti che a volte si pretende di imporre a tutti. Ne risulta spesso un cristianesimo che ha dimenticato la tenerezza della fede, la gioia della dedizione al servizio, il fervore della missione da persona a persona, l\u2019esser conquistati dalla bellezza di Cristo, l\u2019emozionante gratitudine per l\u2019amicizia che Egli offre e per il senso ultimo che d\u00e0 alla vita personale. Insomma, un\u2019altra forma di trascendentalismo ingannevole, altrettanto disincarnato.<\/p>\n<p><a name=\"89\"><\/a>89. Queste malattie tanto attuali, dalle quali, quando ci siamo lasciati catturare, non sentiamo nemmeno il desiderio di guarire, mi spingono a proporre a tutta la Chiesa un nuovo approfondimento sull\u2019amore di Cristo rappresentato nel suo santo Cuore. L\u00ec possiamo trovare tutto il Vangelo, l\u00ec \u00e8 sintetizzata la verit\u00e0 che crediamo, l\u00ec vi \u00e8 ci\u00f2 che adoriamo e cerchiamo nella fede, ci\u00f2 di cui abbiamo pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p><a name=\"90\"><\/a>90. Davanti al Cuore di Cristo \u00e8 possibile tornare alla sintesi incarnata del Vangelo e vivere ci\u00f2 che ho proposto poco tempo fa, ricordando l\u2019amata Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino: \u00abL\u2019atteggiamento pi\u00f9 adeguato \u00e8 riporre la fiducia del cuore fuori di noi stessi: nell\u2019infinita misericordia di un Dio che ama senza limiti e che ha dato tutto nella Croce di Ges\u00f9\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn80\" name=\"_ftnref80\">[80]<\/a>\u00a0Ella lo viveva intensamente perch\u00e9 aveva scoperto nel Cuore di Cristo che Dio \u00e8 amore: \u00abA me Egli ha donato la sua Misericordia infinita ed \u00e8 attraverso essa che contemplo e adoro le altre perfezioni Divine!\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn81\" name=\"_ftnref81\">[81]<\/a>\u00a0Ecco perch\u00e9 la preghiera pi\u00f9 popolare, diretta come un dardo al Cuore di Cristo, dice semplicemente: \u201cConfido in te\u201d.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn82\" name=\"_ftnref82\">[82]<\/a>\u00a0Non servono altre parole.<\/p>\n<p><a name=\"91\"><\/a>91. Nei prossimi capitoli metteremo in evidenza due aspetti fondamentali che oggi la devozione al Sacro Cuore dovrebbe tenere uniti per continuare a nutrirci e ad avvicinarci al Vangelo: l\u2019esperienza spirituale personale e l\u2019impegno comunitario e missionario.<\/p>\n<p>IV.<\/p>\n<p><a name=\"L\u2019AMORE\"><\/a>L\u2019AMORE CHE D\u00c0 DA BERE<\/p>\n<p><a name=\"92\"><\/a>92. Torniamo alle Sacre Scritture, ai testi ispirati che sono il luogo principale in cui troviamo la Rivelazione. In esse e nella Tradizione viva della Chiesa \u00e8 contenuto ci\u00f2 che il Signore stesso ha voluto dirci per tutta la storia. A partire dalla lettura di testi dell\u2019Antico e del Nuovo Testamento, raccoglieremo alcuni effetti della Parola nel lungo cammino spirituale del Popolo di Dio.<\/p>\n<p><a name=\"Sete\"><\/a>Sete dell\u2019amore di Dio<\/p>\n<p><a name=\"93\"><\/a>93. La Bibbia mostra che al popolo che aveva camminato attraverso il deserto e che attendeva la liberazione era annunciata un\u2019abbondanza di acqua vivificante: \u00abAttingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza\u00bb (<i>Is<\/i>\u00a012,3). Gli annunci messianici vennero assumendo la forma di una sorgente di acqua purificante: \u00abVi asperger\u00f2 con acqua pura e sarete purificati. [&#8230;] Metter\u00f2 dentro di voi uno spirito nuovo\u00bb (<i>Ez<\/i>\u00a036,25-26). \u00c8 l\u2019acqua che restituir\u00e0 al popolo un\u2019esistenza piena, come una sorgente che sgorga dal tempio e riversa al suo passaggio vita e salute: \u00abVidi che sulla sponda del torrente vi era una grandissima quantit\u00e0 di alberi da una parte e dall\u2019altra. [\u2026] Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivr\u00e0 [&#8230;], perch\u00e9 dove giungono quelle acque, risanano, e l\u00e0 dove giunger\u00e0 il torrente tutto rivivr\u00e0\u00bb (<i>Ez<\/i>\u00a047,7.9).<\/p>\n<p><a name=\"94\"><\/a>94. La festa ebraica delle Tende (\u00a0<i>Sukkot<\/i>), che commemorava i quarant\u2019anni nel deserto, aveva gradualmente assunto il simbolo dell\u2019acqua come elemento centrale e prevedeva un rito di offerta dell\u2019acqua ogni mattina, che diventava molto solenne l\u2019ultimo giorno della festa: si faceva una grande processione fino al tempio dove, infine, si compivano sette giri intorno all\u2019altare e si offriva l\u2019acqua a Dio in mezzo a un gran baccano.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn83\" name=\"_ftnref83\">[83]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"95\"><\/a>95. L\u2019annuncio dell\u2019avvento del tempo messianico era presentato come una sorgente aperta per il popolo: \u00abRiverser\u00f2 sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a me, colui che hanno trafitto. [&#8230;] In quel giorno vi sar\u00e0 per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l\u2019impurit\u00e0\u00bb (<i>Zc<\/i>\u00a012,10; 13,1).<\/p>\n<p><a name=\"96\"><\/a>96. Un uomo trafitto, una sorgente aperta, uno spirito di grazia e di preghiera. I primi cristiani in modo evidente vedevano realizzata questa promessa nel costato aperto di Cristo, fonte da cui promana la vita nuova. Scorrendo il Vangelo di Giovanni vediamo come quella profezia si sia realizzata in Cristo. Contempliamo il suo costato aperto, da cui \u00e8 scaturita l\u2019acqua dello Spirito: \u00abUno dei soldati con una lancia gli colp\u00ec il fianco, e subito ne usc\u00ec sangue e acqua\u00bb (Gv 19,34). Poi l\u2019evangelista aggiunge: \u00abVolgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto\u00bb (Gv 19,37). Riprende cos\u00ec l\u2019annuncio del profeta che prometteva al popolo una sorgente aperta a Gerusalemme, quando avrebbero rivolto lo sguardo al trafitto (cfr Zc 12,10). La fonte aperta \u00e8 il fianco ferito di Ges\u00f9.<\/p>\n<p><a name=\"97\"><\/a>97. Notiamo che il Vangelo stesso annunciava questo momento sacro, precisamente \u00abnell\u2019ultimo, il grande giorno della festa\u00bb delle Tende (Gv 7,37). Allora Ges\u00f9 grid\u00f2 al popolo festante nella grande processione: \u00abSe qualcuno ha sete, venga a me, e beva [\u2026] dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva\u00bb (Gv 7,37-38). Perch\u00e9 ci\u00f2 si attuasse doveva venire la sua \u201cora\u201d, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00abnon era ancora stato glorificato\u00bb (Gv 7,39). Tutto si \u00e8 compiuto nella sorgente traboccante della Croce.<\/p>\n<p><a name=\"98\"><\/a>98. Nel Libro dell\u2019Apocalisse riappaiono sia il Trafitto: \u00abOgni occhio lo vedr\u00e0, anche quelli che lo trafissero\u00bb (<i>Ap<\/i>\u00a01,7), sia la fonte aperta: \u00abChi ha sete venga; chi vuole, prenda gratuitamente l\u2019acqua della vita\u00bb (<i>Ap<\/i>\u00a022,17).<\/p>\n<p><a name=\"99\"><\/a>99. Il costato trafitto \u00e8 allo stesso tempo la sede dell\u2019amore, un amore che Dio ha dichiarato al suo popolo con tante parole diverse che vale la pena ricordare:<\/p>\n<p>\u00abTu sei prezioso ai miei occhi, perch\u00e9 sei degno di stima e io ti amo\u00bb (<i>Is<\/i>\u00a043,4).<\/p>\n<p>\u00abSi dimentica forse una donna del suo bambino, cos\u00ec da commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticher\u00f2 mai. Ecco, sulle palme delle mie mani ti ho disegnato\u00bb (<i>Is<\/i>\u00a049,15-16).<\/p>\n<p>\u00abAnche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, n\u00e9 vacillerebbe la mia alleanza di pace\u00bb (<i>Is<\/i>\u00a054,10).<\/p>\n<p>\u00abTi ho amato di amore eterno, per questo continuo a esserti fedele\u00bb (<i>Ger<\/i>\u00a031,3).<\/p>\n<p>\u00abIl Signore, tuo Dio, in mezzo a te \u00e8 un salvatore potente. Gioir\u00e0 per te, ti rinnover\u00e0 con il suo amore, esulter\u00e0 per te con grida di gioia\u00bb (<i>Sof<\/i>\u00a03,17).<\/p>\n<p><a name=\"100\"><\/a>100. Il profeta Osea arriva a parlare del cuore di Dio: \u00abLi traevo con legami di bont\u00e0, con vincoli d\u2019amore\u00bb (<i>Os<\/i>\u00a011,4). A causa di questo stesso amore disprezzato, poteva dire: \u00abIl mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione\u00bb (<i>Os<\/i>\u00a011,8). Ma sempre vincer\u00e0 la misericordia (cfr\u00a0<i>Os<\/i>\u00a011,9), che raggiunger\u00e0 la sua massima espressione in Cristo, la parola d\u2019amore definitiva.<\/p>\n<p><a name=\"101\"><\/a>101. Nel Cuore trafitto di Cristo si concentrano, scritte nella carne, tutte le espressioni d\u2019amore delle Scritture. Non si tratta di un amore semplicemente dichiarato, ma il suo costato aperto \u00e8 sorgente di vita per quanti sono amati, \u00e8 quella fonte che sazia la sete del suo popolo. Come insegnava San Giovanni Paolo II, \u00abgli elementi essenziali di tale devozione appartengono dunque in modo permanente alla spiritualit\u00e0 della Chiesa nel corso della sua storia, poich\u00e9 fin dal principio la Chiesa ha rivolto il suo sguardo al cuore di Cristo trafitto sulla croce\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn84\" name=\"_ftnref84\">[84]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Risonanze\"><\/a>Risonanze della Parola nella storia<\/p>\n<p><a name=\"102\"><\/a>102. Consideriamo alcuni effetti che questa Parola di Dio ha prodotto nella storia della fede cristiana. Diversi Padri della Chiesa, soprattutto dell\u2019Asia Minore, hanno menzionato la ferita nel costato di Ges\u00f9 come origine dell\u2019acqua dello Spirito: della Parola, della sua grazia e dei sacramenti che la comunicano. La forza dei martiri vive della \u00absorgente celeste dell\u2019acqua viva che sgorga dalle viscere di Cristo\u00bb,\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn85\" name=\"_ftnref85\">[85]<\/a>\u00a0o, come traduce Rufino, delle \u00absorgenti celesti ed eterne che procedono dalle viscere di Cristo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn86\" name=\"_ftnref86\">[86]<\/a>\u00a0Noi credenti, che siamo rinati dallo Spirito, veniamo da quella grotta della roccia, \u00absiamo usciti dal grembo di Cristo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn87\" name=\"_ftnref87\">[87]<\/a>\u00a0Il suo costato ferito, che interpretiamo come il suo cuore, \u00e8 pieno dello Spirito Santo e da Lui giunge a noi come fiumi di acqua viva: \u00abLa sorgente dello Spirito \u00e8 interamente in Cristo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn88\" name=\"_ftnref88\">[88]<\/a>\u00a0Ma lo Spirito che riceviamo non ci allontana dal Signore risorto, bens\u00ec ci riempie di Lui, perch\u00e9 bevendo lo Spirito beviamo Cristo stesso: \u00abBevi Cristo, perch\u00e9 Egli \u00e8 la roccia che riversa acqua. Bevi Cristo perch\u00e9 Egli \u00e8 la fonte della vita. Bevi Cristo perch\u00e9 Egli \u00e8 il fiume la cui forza rallegra la citt\u00e0 di Dio. Bevi Cristo perch\u00e9 Egli \u00e8 la pace. Bevi Cristo, perch\u00e9 dal suo seno sgorga acqua viva\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn89\" name=\"_ftnref89\">[89]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"103\"><\/a>103. Sant\u2019Agostino ha aperto la strada alla devozione al Sacro Cuore come luogo di incontro personale con il Signore. Per lui, cio\u00e8, il petto di Cristo non \u00e8 solo la fonte della grazia e dei sacramenti, ma lo personalizza, presentandolo come simbolo dell\u2019unione intima con Cristo, come luogo di un incontro d\u2019amore. L\u00ec sta l\u2019origine della sapienza pi\u00f9 preziosa, che \u00e8 quella di conoscere Lui. Infatti, Agostino scrive che Giovanni, l\u2019amato, quando nell\u2019ultima Cena chin\u00f2 il capo sul petto di Ges\u00f9, si accost\u00f2 al luogo segreto della sapienza.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn90\" name=\"_ftnref90\">[90]<\/a>\u00a0Non siamo di fronte a una semplice contemplazione intellettuale di una verit\u00e0 teologica. San Girolamo spiegava che una persona capace di contemplazione \u00abnon gode della bellezza del ruscello d\u2019acqua, ma beve l\u2019acqua viva del costato del Signore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn91\" name=\"_ftnref91\">[91]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"104\"><\/a>104. San Bernardo ha ripreso il simbolismo del costato trafitto del Signore, intendendolo esplicitamente come rivelazione e dono dell\u2019amore del suo Cuore. Attraverso la ferita diventa accessibile a noi e possiamo fare nostro il grande mistero dell\u2019amore e della misericordia: \u00abPrendo per me dalle viscere del Signore quanto mi manca, perch\u00e9 abbondano in misericordia, n\u00e9 mancano le fenditure per cui possano scorrere fino a me. Hanno forato le sue mani e i suoi piedi, hanno squarciato il fianco con la lancia, e attraverso queste fessure io posso succhiare il miele della pietra e l\u2019olio del durissimo sasso, cio\u00e8 gustare e vedere com\u2019\u00e8 soave il Signore. [\u2026] Il ferro trapass\u00f2 la sua anima, e si avvicin\u00f2 al suo cuore perch\u00e9 ormai non possa pi\u00f9 non compatire le mie debolezze. \u00c8 aperto l\u2019ingresso al segreto del cuore per le ferite del corpo, appare quel grande sacramento della piet\u00e0, appaiono le viscere di misericordia del nostro Dio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn92\" name=\"_ftnref92\">[92]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"105\"><\/a>105. Questo si ripresenta in modo particolare in Guglielmo di Saint-Thierry, che invita ad entrare nel Cuore di Ges\u00f9, che ci nutre al suo stesso seno.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn93\" name=\"_ftnref93\">[93]<\/a>\u00a0Ci\u00f2 non sorprende, se ricordiamo che per questo autore \u00abl\u2019arte delle arti \u00e8 l\u2019arte dell\u2019amore. [&#8230;] L\u2019amore \u00e8 suscitato dal Creatore della natura [\u2026]. L\u2019amore \u00e8 una forza dell\u2019anima, che la conduce come per un peso naturale al luogo e al fine che le \u00e8 proprio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn94\" name=\"_ftnref94\">[94]<\/a>\u00a0E il luogo che le \u00e8 proprio, dove l\u2019amore regna in pienezza, \u00e8 il Cuore di Cristo: \u00abSignore, dove conduci coloro che abbracci e stringi tra le tue braccia, se non al tuo cuore? Il tuo cuore, Ges\u00f9, \u00e8 la dolce manna della tua divinit\u00e0 (cfr\u00a0<i>Eb<\/i>\u00a09,4), che conservi in te nel vaso d\u2019oro della tua anima, che supera ogni conoscenza. Beati coloro che sono condotti fin l\u00ec dal tuo abbraccio. Beati coloro che, immersi in queste profondit\u00e0, sono stati nascosti da te nel segreto del tuo cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn95\" name=\"_ftnref95\">[95]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"106\"><\/a>106. San Bonaventura unisce le due linee spirituali intorno al Cuore di Cristo: mentre lo presenta come fonte dei sacramenti e della grazia, propone che questa contemplazione diventi un rapporto di amicizia, un incontro personale di amore.<\/p>\n<p><a name=\"107\"><\/a>107. Da un lato, ci aiuta a riconoscere la bellezza della grazia e dei sacramenti che scaturiscono da quella fonte di vita che \u00e8 il costato ferito del Signore: \u00abAffinch\u00e9 dal costato di Cristo addormentato sulla croce si formasse la Chiesa e si adempisse la Scrittura che dice: \u201cGuarderanno colui che hanno trafitto\u201d, uno dei soldati lo colp\u00ec con una lancia e gli apr\u00ec il costato. E ci\u00f2 fu permesso dalla divina provvidenza, affinch\u00e9, sgorgando dalla ferita sangue e acqua, si riversasse il prezzo della nostra salvezza, che, emanando dall\u2019arcana fonte del cuore, desse ai sacramenti della Chiesa la virt\u00f9 di conferire la vita della grazia, e fosse per coloro che vivono in Cristo come una coppa riempita alla sorgente viva, che zampilla fino alla vita eterna\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn96\" name=\"_ftnref96\">[96]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"108\"><\/a>108. Ci invita poi a fare un altro passo, affinch\u00e9 l\u2019accesso alla grazia non diventi qualcosa di magico, o una sorta di emanazione di tipo neoplatonico, ma un rapporto diretto con Cristo, abitando nel suo Cuore, perch\u00e9 chi beve \u00e8 amico di Cristo, \u00e8 un cuore che ama: \u00abAlzati, dunque, anima amica di Cristo, e sii la colomba che nidifica nella parete di una grotta; sii il passero che ha trovato una casa e non cessa di custodirla; sii la tortora che nasconde i pulcini del suo casto amore in quell\u2019apertura sacratissima\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn97\" name=\"_ftnref97\">[97]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"La_diffusione\"><\/a>La diffusione della devozione al Cuore di Cristo<\/p>\n<p><a name=\"109\"><\/a>109. A poco a poco il costato ferito, dove risiede l\u2019amore di Cristo, da cui a sua volta promana la vita della grazia, venne assumendo la figura del cuore, soprattutto nella vita monastica. Sappiamo che nel corso della storia il culto del Cuore di Cristo non si \u00e8 manifestato in modi uguali e che gli aspetti sviluppati in epoca moderna, legati a varie esperienze spirituali, non possono essere estrapolati e accostati alle forme medievali e ancor meno a quelle bibliche in cui possiamo intravedere i semi di questo culto. Tuttavia, oggi la Chiesa non disprezza nulla del bene che lo Spirito Santo ci ha donato nel corso dei secoli, sapendo che sar\u00e0 sempre possibile riconoscere un significato pi\u00f9 chiaro e pieno di alcuni particolari della devozione, o comprenderne e svelarne nuovi aspetti.<\/p>\n<p><a name=\"110\"><\/a>110. Diverse donne sante hanno raccontato esperienze del loro incontro con Cristo, caratterizzato dal riposo nel Cuore del Signore, fonte di vita e di pace interiore. \u00c8 il caso di Santa Lutgarda, di Santa Matilde di Hackeborn, di Santa Angela da Foligno, di Giuliana di Norwich, tra le altre. Santa Gertrude di Helfta, monaca cistercense, ha narrato un momento di preghiera in cui ha appoggiato il capo sul Cuore di Cristo e ne ha ascoltato il battito. In un dialogo con San Giovanni Evangelista gli chiese perch\u00e9 nel suo Vangelo non avesse parlato di ci\u00f2 che aveva provato quando aveva fatto questa medesima esperienza. Gertrude conclude che \u00abla dolcezza di questi battiti \u00e8 stata riservata ai tempi moderni, affinch\u00e9, ascoltandoli, possa rinnovarsi il mondo invecchiato e tiepido nell\u2019amore di Dio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn98\" name=\"_ftnref98\">[98]<\/a>\u00a0Potremmo forse pensare che sia un annuncio per i nostri tempi, un richiamo a riconoscere quanto questo mondo sia diventato \u201cvecchio\u201d, bisognoso di percepire il messaggio sempre nuovo dell\u2019amore di Cristo? Santa Gertrude e Santa Matilde sono state considerate tra \u00able pi\u00f9 intime confidenti del Sacro Cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn99\" name=\"_ftnref99\">[99]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"111\"><\/a>111. I certosini, incoraggiati soprattutto da Ludolfo di Sassonia, trovarono nella devozione al Sacro Cuore una via per riempire di affetto e di vicinanza il loro rapporto con Ges\u00f9 Cristo. Chi entra attraverso la ferita del suo Cuore si infiamma di affetto. Santa Caterina da Siena ha scritto che le sofferenze patite dal Signore non sono qualcosa a cui possiamo presenziare, ma che il Cuore aperto di Cristo \u00e8 per noi la possibilit\u00e0 di un incontro attuale e personale con tanto amore: \u00abQuesto vi manifestai nell\u2019apritura del lato mio, dove truovi el segreto del cuore: mostrando che Io v\u2019amo pi\u00f9 che mostrare non posso con questa pena finita\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn100\" name=\"_ftnref100\">[100]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"112\"><\/a>112. La devozione al Cuore di Cristo ha oltrepassato gradualmente la vita monastica e ha colmato la spiritualit\u00e0 di santi maestri, predicatori e fondatori di congregazioni religiose che l\u2019hanno diffusa nei luoghi pi\u00f9 remoti della terra.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn101\" name=\"_ftnref101\">[101]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"113\"><\/a>113. Di particolare interesse fu l\u2019iniziativa di San Giovanni Eudes, che \u00abdopo aver svolto con i suoi missionari una ferventissima missione a Rennes, ottenne che monsignor Vescovo approvasse per quella diocesi la celebrazione della festa del Cuore adorabile di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. Questa fu la prima volta che tale festa venne ufficialmente autorizzata nella Chiesa. In seguito, i Vescovi di Coutances, Evreux, Bayeux, Lisieux e Rouen autorizzarono la stessa festa per le rispettive diocesi tra il 1670 e il 1671\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn102\" name=\"_ftnref102\">[102]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"San_Francesco\"><\/a>San Francesco di Sales<\/p>\n<p><a name=\"114\"><\/a>114. Nei tempi moderni \u00e8 degno di nota il contributo di San Francesco di Sales. Egli contemplava spesso il Cuore aperto di Cristo, che invita a dimorare dentro di Lui in una relazione personale di amore, nella quale si illuminano i misteri della vita. Possiamo vedere nel pensiero di questo santo dottore come, di fronte a una morale rigorista o a una religiosit\u00e0 di mera osservanza, il Cuore di Cristo gli apparisse come un richiamo alla piena fiducia nell\u2019azione misteriosa della sua grazia. Cos\u00ec lo esprimeva nella sua proposta alla baronessa di Chantal: \u00abMi \u00e8 molto chiaro che noi non rimarremo pi\u00f9 in noi stessi [\u2026] e che dimoreremo per sempre nel fianco squarciato del Salvatore; senza di lui, infatti, noi non solo non possiamo, ma anche se potessimo, non vorremmo fare niente\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn103\" name=\"_ftnref103\">[103]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"115\"><\/a>115. Per lui la devozione era ben lontana dal diventare una forma di superstizione o un\u2019indebita oggettivazione della grazia, perch\u00e9 significava l\u2019invito a una relazione personale in cui ciascuno si sente unico davanti a Cristo, riconosciuto nella sua realt\u00e0 irripetibile, pensato da Cristo e considerato in modo diretto ed esclusivo: \u00abQuesto adorabilissimo e amabilissimo cuore del nostro Maestro, ardente dell\u2019amore che professa per noi, cuore in cui vediamo scritti tutti i nostri nomi [&#8230;]. \u00c8 certamente un argomento di grandissima consolazione il fatto di essere amati con tanto affetto da Nostro Signore che ci porta sempre nel suo Cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn104\" name=\"_ftnref104\">[104]<\/a>\u00a0Quel nome proprio scritto sul Cuore di Cristo era il modo in cui San Francesco di Sales cercava di simboleggiare fino a che punto l\u2019amore di Cristo per ciascuno non \u00e8 astratto o generico, ma implica una personalizzazione per cui il credente si sente valorizzato e riconosciuto per s\u00e9 stesso: \u00abQuanto \u00e8 bello questo cielo ora che il Salvatore ne \u00e8 divenuto il sole e il suo petto \u00e8 una sorgente d\u2019amore alla quale i beati bevono a saziet\u00e0. Ognuno va a contemplarlo e vi vede scritto, dentro, il suo amore a caratteri di amore che solo l\u2019amore sa leggere e che solo l\u2019amore ha scolpiti. Ah, Figlia mia, i nostri nomi non vi figureranno? S\u00ec, vi figureranno senza dubbio, perch\u00e9 sebbene il nostro cuore non abbia l\u2019amore, ha per\u00f2 il desiderio dell\u2019amore e l\u2019inizio dell\u2019amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn105\" name=\"_ftnref105\">[105]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"116\"><\/a>116. Egli considerava questa esperienza come qualcosa di fondamentale per una vita spirituale che poneva tale convinzione tra le grandi verit\u00e0 di fede: \u00abS\u00ec, mia carissima Figlia, Egli pensa a voi, e non solo a voi, ma anche al pi\u00f9 piccolo fra i capelli del vostro capo: \u00e8 una verit\u00e0 di fede che non bisogna assolutamente mettere in dubbio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn106\" name=\"_ftnref106\">[106]<\/a>\u00a0Ne consegue che il credente diventa capace di abbandonarsi completamente nel Cuore di Cristo, dove trova riposo, consolazione e forza: \u00abO Dio, che felicit\u00e0 stare cos\u00ec tra le braccia e sul petto [del Salvatore]. [\u2026] Rimanete cos\u00ec, Figlia cara, e come un altro piccolo San Giovanni, mentre gli altri mangiano vari cibi alla tavola del Salvatore, voi riposate e inclinate, con semplicissima fiducia, la vostra testa, la vostra anima, il vostro spirito sul petto amorevole del caro Signore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn107\" name=\"_ftnref107\">[107]<\/a>\u00a0\u00abSpero che voi siate con lo spirito nella caverna della tortorella e nel fianco squarciato del nostro caro Salvatore. [&#8230;] Com\u2019\u00e8 buono questo Signore, cara figlia mia! Come il suo cuore \u00e8 amabile! Rimaniamo l\u00ec, in quel santo domicilio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn108\" name=\"_ftnref108\">[108]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"117\"><\/a>117. Fedele, tuttavia, al suo insegnamento sulla santificazione nella vita ordinaria, egli propone che ci\u00f2 sia vissuto in mezzo alle attivit\u00e0, ai compiti e ai doveri della vita quotidiana: \u00abMi chiedete come debbano comportarsi in tutte le loro azioni le anime che sono attratte nella preghiera a questa santa semplicit\u00e0 e a questo perfetto abbandono a Dio? Rispondo che, non solo nella preghiera, ma nella condotta di tutta la loro vita, devono invariabilmente camminare in spirito di semplicit\u00e0, abbandonando e consegnando tutta la loro anima, le loro azioni e i loro successi alla volont\u00e0 di Dio, con un amore di perfetta e assoluta fiducia, abbandonandosi alla grazia e alla cura dell\u2019amore eterno che la Divina Provvidenza prova per loro\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn109\" name=\"_ftnref109\">[109]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"118\"><\/a>118. Per tutti questi motivi, quando si tratt\u00f2 di pensare a un simbolo che potesse riassumere la sua proposta di vita spirituale, egli concluse: \u00abHo dunque pensato, mia cara Madre, se siete d\u2019accordo, che dobbiamo prendere come nostro stemma un unico cuore trafitto da due frecce, racchiuso in una corona di spine\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn110\" name=\"_ftnref110\">[110]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Una_nuova\"><\/a>Una nuova dichiarazione d\u2019amore<\/p>\n<p>119. \u00c8 sotto il salutare influsso di questa spiritualit\u00e0 di San Francesco di Sales che si svolsero gli eventi di Paray-le-Monial alla fine del XVII secolo. Santa Margherita Maria Alacoque ha raccontato importanti apparizioni avvenute tra la fine di dicembre 1673 e il giugno 1675. Fondamentale \u00e8 una dichiarazione d\u2019amore che spicca nella prima grande apparizione. Ges\u00f9 dice: \u00abIl mio divin Cuore \u00e8 tanto appassionato d\u2019amore per gli uomini e per te in particolare, che, non potendo pi\u00f9 contenere in s\u00e9 stesso le fiamme del suo ardente Amore, sente il bisogno di diffonderle per mezzo tuo e di manifestarsi agli uomini per arricchirli dei preziosi tesori che ti scoprir\u00f2\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn111\" name=\"_ftnref111\">[111]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"120\"><\/a>120. Santa Margherita Maria riassume tutto in modo potente e fervoroso: \u00abMi scopr\u00ec le meraviglie del suo Amore e i segreti inesplicabili del suo Sacro Cuore, che mi aveva tenuti nascosti fino a quel momento, nel quale me lo apr\u00ec per la prima volta. E lo fece in modo cos\u00ec reale e sensibile da non permettermi ombra di dubbio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn112\" name=\"_ftnref112\">[112]<\/a>\u00a0Nelle manifestazioni successive viene ribadita la bellezza di questo messaggio: \u00abMi svel\u00f2 le meraviglie inesplicabili del suo puro Amore e fino a quale eccesso questo lo avesse spinto ad amare gli uomini\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn113\" name=\"_ftnref113\">[113]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"121\"><\/a>121. Questo intenso riconoscimento dell\u2019amore di Ges\u00f9 che Santa Margherita Maria ci ha trasmesso ci offre preziosi stimoli per la nostra unione con Lui. Ci\u00f2 non significa che ci sentiamo obbligati ad accettare o ad assumere tutti i dettagli di questa proposta spirituale, dove, come spesso accade, all\u2019azione divina si mescolano elementi umani legati ai desideri, alle preoccupazioni e alle immagini interiori del soggetto.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn114\" name=\"_ftnref114\">[114]<\/a>\u00a0Tale proposta dev\u2019essere sempre riletta alla luce del Vangelo e di tutta la ricca tradizione spirituale della Chiesa, mentre riconosciamo quanto bene ha fatto in tante sorelle e in tanti fratelli. Questo ci permette di riconoscere doni dello Spirito Santo all\u2019interno di questa esperienza di fede e di amore. Pi\u00f9 importante dei dettagli \u00e8 il nucleo del messaggio che ci viene trasmesso e che pu\u00f2 essere riassunto in quelle parole che Santa Margherita ha udito: \u00abEcco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini e che nulla ha risparmiato fino ad esaurirsi e a consumarsi per testimoniare loro il suo Amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn115\" name=\"_ftnref115\">[115]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"122\"><\/a>122. Questa manifestazione \u00e8 un invito a crescere nell\u2019incontro con Cristo, grazie a una fiducia senza riserve, fino a raggiungere un\u2019unione piena e definitiva: \u00abIl divin Cuore di Ges\u00f9 si sostituisca talmente a noi da vivere e agire solo in noi e per noi. La sua Volont\u00e0 [\u2026] possa agire assolutamente senza resistenza da parte nostra; in conclusione, gli affetti, i desideri, i pensieri suoi siano al posto dei nostri, ma soprattutto il suo amore che si amer\u00e0 da s\u00e9 stesso in noi e per noi. E cos\u00ec, quell\u2019amabile Cuore di Ges\u00f9 essendo per noi tutto in ogni cosa, potremo dire con san Paolo che non viviamo pi\u00f9 noi ma che \u00e8 lui che vive in noi\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn116\" name=\"_ftnref116\">[116]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"123\"><\/a>123. In effetti, nel primo messaggio ricevuto, ella presenta questa esperienza in modo pi\u00f9 personale, pi\u00f9 concreto, pieno di fuoco e di tenerezza: \u00abMi domand\u00f2 il cuore e io Lo supplicai di prenderlo. Lo prese e lo mise nel suo Cuore adorabile, nel quale me lo fece vedere come un piccolo atomo, che si consumava in quella fornace ardente\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn117\" name=\"_ftnref117\">[117]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"124\"><\/a>124. In un altro punto notiamo che Colui che si dona a noi \u00e8 il Cristo risorto, pieno di gloria, pieno di vita e di luce. Anche se in vari momenti parla delle sofferenze che ha sopportato per noi e dell\u2019ingratitudine che riceve, qui non sono il sangue e le ferite dolorose a risaltare, ma la luce e il fuoco del Vivente. Le ferite della Passione, che non scompaiono, vengono trasfigurate. Cos\u00ec, il Mistero della Pasqua si manifesta qui nella sua interezza: \u00abUna volta, [\u2026] mentre era esposto il Santo Sacramento, [\u2026] Ges\u00f9 Cristo, il mio dolce Maestro, si present\u00f2 a me tutto splendente di gloria con le sue cinque piaghe sfolgoranti come cinque soli. Da ogni parte di quella sacra Umanit\u00e0 si sprigionavano fiamme, ma soprattutto dal suo adorabile petto, che somigliava a una fornace ardente. Dopo averlo scoperto, mi mostr\u00f2 il suo amante e amabilissimo Cuore, sorgente viva di quelle fiamme. Fu allora che mi svel\u00f2 le meraviglie inesplicabili del suo puro Amore e fino a quale eccesso questo lo avesse spinto ad amare gli uomini, dai quali poi non riceveva in cambio che ingratitudini e indifferenza\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn118\" name=\"_ftnref118\">[118]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"San_Claudio\"><\/a>San Claudio de La Colombi\u00e8re<\/p>\n<p><a name=\"125\"><\/a>125. Quando San Claudio de La Colombi\u00e8re venne a conoscenza delle esperienze di Santa Margherita, ne divenne immediatamente difensore e divulgatore. Egli ebbe un ruolo speciale nella comprensione e nella diffusione di questa devozione al Sacro Cuore, ma anche nella sua interpretazione alla luce del Vangelo.<\/p>\n<p><a name=\"126\"><\/a>126. Mentre alcune espressioni di Santa Margherita, se fraintese, potevano indurre a confidare troppo nei propri sacrifici e nelle proprie offerte, San Claudio mostra che la contemplazione del Cuore di Cristo, se \u00e8 autentica, non provoca un compiacimento in s\u00e9 stessi o una vanagloria nelle esperienze o negli sforzi umani, bens\u00ec un indescrivibile abbandono in Cristo che riempie la vita di pace, di sicurezza, di decisione. Egli ha espresso molto bene questa fiducia assoluta in una famosa preghiera:<\/p>\n<p>\u00abPer me, o mio Dio, son troppo persuaso che voi vegliate sopra coloro che sperano in voi, e che non pu\u00f2 mancar loro cosa alcuna, quando sperano tutto da voi. Son risoluto perci\u00f2 di vivere per l\u2019avvenire senza cruccio alcuno, e di rimettere a voi tutte le mie inquietudini [&#8230;]. Non perder\u00f2 giammai la mia speranza, la manterr\u00f2 fino all\u2019ultimo momento di mia vita; e tutti i demoni dell\u2019inferno invano si affaticheranno in quel punto per levarmela [&#8230;]. Aspetti pure chi vuole la sua felicit\u00e0 dalle ricchezze o dall\u2019ingegno; confidi altri nell\u2019innocenza della sua vita o nel rigore della sua penitenza, o nell\u2019abbondanza delle sue limosine, o nel fervore delle sue preghiere [\u2026]. Per me, Signore, tutta la mia confidenza sta riposta in voi solo. N\u00e9 questa confidenza ingann\u00f2 mai alcuno [\u2026]. Posso dunque star sicuro che sar\u00f2 eternamente felice, perch\u00e9 spero fermamente d\u2019esserlo e perch\u00e9 \u00e8 voi, o mio Dio, siete quello da cui lo spero\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn119\" name=\"_ftnref119\">[119]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"127\"><\/a>127. San Claudio scrisse una nota nel gennaio del 1677, preceduta da alcune righe che si riferiscono alla certezza che sentiva circa la propria missione: \u00abHo saputo che Dio ha voluto che lo servissi cercando di realizzare i suoi desideri riguardo alla devozione che Egli ha suggerito a una persona a cui si comunica in modo confidenziale, e a favore della quale ha voluto servirsi della mia debolezza; gi\u00e0 l\u2019ho ispirata a parecchie persone\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn120\" name=\"_ftnref120\">[120]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"128\"><\/a>128. \u00c8 importante notare come, nella spiritualit\u00e0 di La Colombi\u00e8re, ci sia una felice sintesi tra la ricca e bella esperienza spirituale di Santa Margherita e la contemplazione molto concreta degli Esercizi ignaziani. Egli scriveva all\u2019inizio della Terza Settimana del mese di Esercizi: \u00abDue cose mi hanno commosso straordinariamente. La prima \u00e8 la disposizione con cui Ges\u00f9 si \u00e8 presentato a coloro che lo cercavano. Il suo Cuore \u00e8 immerso in un\u2019orribile amarezza; tutte le passioni sono sciolte dentro di Lui, l\u2019intera natura \u00e8 sconcertata, e attraverso tutti questi disordini, tutte queste tentazioni, il Cuore si rivolge direttamente a Dio; non esita a prendere la parte suggeritagli dalla virt\u00f9 e dalla pi\u00f9 alta virt\u00f9. La seconda cosa \u00e8 il comportamento di questo stesso Cuore nei confronti di Giuda che lo tradisce, degli apostoli che lo abbandonano vigliaccamente, dei sacerdoti e degli altri autori della persecuzione a cui \u00e8 sottoposto; tutto ci\u00f2 non \u00e8 stato in grado di suscitare in Lui il minimo sentimento di odio o di indignazione. Mi rappresento, dunque, quel Cuore senza amarezza, senza acrimonia, pieno di vera tenerezza verso i suoi nemici\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn121\" name=\"_ftnref121\">[121]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"San_Charles\"><\/a>San Charles de Foucauld e Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino<\/p>\n<p><a name=\"129\"><\/a>129. San Charles de Foucauld e Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino, senza averne la pretesa, hanno rimodellato alcuni elementi della devozione al Cuore di Cristo, aiutandoci a comprenderla in modo ancora pi\u00f9 fedele al Vangelo. Vediamo ora come questa devozione si \u00e8 espressa nella loro vita. Nel prossimo capitolo torneremo su di loro per mostrare l\u2019originalit\u00e0 della dimensione missionaria che entrambi, in modi diversi, hanno sviluppato.<\/p>\n<p><i>Iesus Caritas<\/i><\/p>\n<p><a name=\"_Hlk162972431\"><\/a>130. A Louye, San Charles de Foucauld faceva visita al Santissimo Sacramento con sua cugina, Madame de Bondy, e un giorno lei gli indic\u00f2 un\u2019immagine del Sacro Cuore.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn122\" name=\"_ftnref122\">[122]<\/a>\u00a0Questa cugina \u00e8 stata fondamentale nella conversione di Carlo, come egli stesso riconosce: \u00abGiacch\u00e9 il buon Dio vi ha reso il primo strumento delle sue misericordie nei miei confronti, esse discendono tutte da voi: se voi non mi aveste convertito, ricondotto a Ges\u00f9, se non mi aveste insegnato a poco a poco, quasi parola per parola, ci\u00f2 che \u00e8 buono e pio, sarei oggi a questo punto?\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn123\" name=\"_ftnref123\">[123]<\/a>\u00a0Ma ci\u00f2 che ella ha risvegliato in lui \u00e8 proprio l\u2019ardente consapevolezza dell\u2019amore di Ges\u00f9. Era tutto l\u00ec, questa era la cosa pi\u00f9 importante. E questo si concentrava particolarmente nella devozione al Cuore di Cristo, dove egli trovava una misericordia senza limiti: \u00abSperiamo nella misericordia infinita di Colui del quale mi avete fatto conoscere il Sacro Cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn124\" name=\"_ftnref124\">[124]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"131\"><\/a>131. In seguito il suo direttore spirituale, Don Henri Huvelin, lo aiuter\u00e0 ad approfondire tale prezioso mistero: \u00abQuesto Cuore benedetto di cui Lei ci parlava cos\u00ec spesso\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn125\" name=\"_ftnref125\">[125]<\/a>\u00a0Il 6 giugno 1889, Carlo si consacr\u00f2 al Sacro Cuore, nel quale trovava un amore assoluto. Egli dice a Cristo: \u00abMi avete talmente colmato di benefici che mi sembrerebbe essere ingrati verso il vostro cuore non credere che esso \u00e8 pronto a colmarmi di ogni bene, per quanto grande esso sia, e che il suo amore come la sua generosit\u00e0 sono senza misura\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn126\" name=\"_ftnref126\">[126]<\/a>\u00a0Egli sar\u00e0 l\u2019eremita \u00absotto il nome del Sacro Cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn127\" name=\"_ftnref127\">[127]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"132\"><\/a>132. Il 17 maggio 1906, lo stesso giorno in cui fratel Carlo, da solo, non pu\u00f2 pi\u00f9 celebrare la Messa, scrive questa promessa: \u00abLasciar vivere in me il Cuore di Ges\u00f9 affinch\u00e9 non sia pi\u00f9 io che vivo, ma il Cuore di Ges\u00f9 che vive in me, com\u2019Egli viveva a Nazaret\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn128\" name=\"_ftnref128\">[128]<\/a>\u00a0La sua amicizia con Ges\u00f9, cuore a cuore, non aveva nulla di un devozionismo intimistico. Era la radice di quella vita spogliata di Nazaret con cui Carlo voleva imitare Cristo e configurarsi a Lui. Quella tenera devozione al Cuore di Cristo ebbe conseguenze molto concrete sul suo stile di vita e la sua Nazaret si nutriva di tale relazione molto personale con il Cuore di Cristo.<\/p>\n<p>Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino<\/p>\n<p><a name=\"133\"><\/a>133. Come San Charles de Foucauld, Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino respir\u00f2 l\u2019enorme devozione che inondava la Francia nel XIX secolo. Il sacerdote Almire Pichon era il direttore spirituale della sua famiglia ed era considerato un grande apostolo del Sacro Cuore. Una delle sue sorelle prese il nome religioso di \u201cMaria del Sacro Cuore\u201d, e il monastero in cui la Santa entr\u00f2 era dedicato al Sacro Cuore. Tuttavia, la sua devozione assunse alcune caratteristiche proprie, al di l\u00e0 delle forme in cui si esprimeva all\u2019epoca.<\/p>\n<p><a name=\"134\"><\/a>134. Quando aveva quindici anni, trov\u00f2 un modo per riassumere il suo rapporto con Ges\u00f9: \u00abColui il cui cuore batteva all\u2019unisono col mio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn129\" name=\"_ftnref129\">[129]<\/a>\u00a0Due anni dopo, quando le parlavano di un Cuore coronato di spine, aggiungeva in una lettera: \u00abTu lo sai: io non guardo al Sacro Cuore come tutti; penso che il cuore del mio sposo \u00e8 solo mio, cos\u00ec come il mio appartiene solo a lui, e allora nella solitudine gli parlo di questo delizioso cuore a cuore, aspettando di contemplarlo un giorno faccia a faccia\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn130\" name=\"_ftnref130\">[130]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"135\"><\/a>135. In una poesia ella ha espresso il senso della sua devozione, fatta pi\u00f9 di amicizia e fiducia che di sicurezza nei propri sacrifici:<\/p>\n<p>\u00abUn cuore caldo di tenerezza cerco,<br \/>\nche sostegno mi sia senza ricambio,<br \/>\nche tutto di me, debolezza inclusa,<br \/>\nami e giorno e notte non m\u2019abbandoni [&#8230;].<\/p>\n<p>Io voglio un Dio che con la mia natura<br \/>\nmi sia fratello e soffrire possa [&#8230;].<br \/>\nBen lo so tutte le giustizie nostre<br \/>\nnon han valore alcuno agli occhi suoi [&#8230;].<\/p>\n<p>Per purgatorio mio scelgo felice<br \/>\nl\u2019Amore tuo ardente, Cuore del mio Dio!\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn131\" name=\"_ftnref131\">[131]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"136\"><\/a>136. Forse il testo pi\u00f9 importante per poter comprendere il significato della sua devozione al Cuore di Cristo \u00e8 la lettera che scrisse, tre mesi prima di morire, all\u2019amico Maurice Belli\u00e8re: \u00abQuando vedo Maddalena avanzarsi in mezzo ai numerosi convitati, bagnare con le sue lacrime i piedi del suo Maestro adorato, che lei tocca per la prima volta, sento che il\u00a0<i>suo cuore<\/i>\u00a0ha compreso gli abissi d\u2019amore e di misericordia\u00a0<i>del Cuore di Ges\u00f9<\/i>\u00a0e che, per quanto peccatrice sia, questo Cuore d\u2019amore non solo \u00e8 disposto a perdonarla, ma anche a prodigarle i benefici della sua intimit\u00e0 divina, ad elevarla fino alle pi\u00f9 alte cime della contemplazione. Ah, caro piccolo Fratello mio, da quando mi \u00e8 stato dato di capire cos\u00ec l\u2019amore del Cuore di Ges\u00f9, le confesso che esso ha scacciato dal mio cuore ogni timore. Il ricordo delle mie colpe mi umilia, mi induce a non appoggiarmi mai sulla mia forza che non \u00e8 che debolezza; ma ancor pi\u00f9 questo ricordo mi parla di misericordia e di amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn132\" name=\"_ftnref132\">[132]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"137\"><\/a>137. Le menti moralistiche, che pretendono di controllare la misericordia e la grazia, direbbero che ella poteva dire questo perch\u00e9 era santa, ma che un peccatore non potrebbe dirlo. Cos\u00ec facendo, tralasciano della spiritualit\u00e0 di Teresa la sua bella novit\u00e0 che riflette il cuore del Vangelo. Purtroppo, \u00e8 diventato frequente in alcuni ambienti cristiani questo intento di rinchiudere lo Spirito Santo in uno schema che permetta di avere tutto sotto la propria supervisione. Tuttavia, questa saggia Dottore della Chiesa li smentisce e contraddice direttamente tale interpretazione riduttiva con le seguenti parole molto chiare: \u00abSe avessi commesso tutti i crimini possibili, avrei sempre la stessa fiducia, sento che tutta questa moltitudine di offese sarebbe come una goccia d\u2019acqua gettata in un braciere ardente\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn133\" name=\"_ftnref133\">[133]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"138\"><\/a>138. A suor Maria, che la lodava per il suo generoso amore a Dio, disposto anche al martirio, risponde ampiamente in una lettera che oggi \u00e8 una delle pietre miliari della storia della spiritualit\u00e0. Questa pagina andrebbe letta mille volte per la sua profondit\u00e0, chiarezza e bellezza. In essa aiuta la sorella \u201cdel Sacro Cuore\u201d a non concentrare tale devozione su un aspetto doloristico, giacch\u00e9 alcuni intendevano la riparazione come una sorta di primato dei sacrifici o di adempimento moralistico. Lei, invece, riassume tutto nella fiducia come la migliore offerta, gradita al Cuore di Cristo: \u00abI miei desideri di martirio non sono nulla; non sono quei desideri che mi danno la fiducia illimitata che sento nel cuore. A dire il vero, sono le ricchezze spirituali che rendono ingiusti quando ci si riposa in esse con compiacenza e si crede che siano qualcosa di grande. [\u2026] Ci\u00f2 che gli piace \u00e8 di vedermi amare la mia piccolezza e la mia povert\u00e0, \u00e8 la cieca speranza che ho nella sua misericordia! Ecco il mio solo tesoro. [\u2026] Se lei desidera sentire gioia, essere attratta dalla sofferenza, lei cerca la sua consolazione. [\u2026] Comprenda che, per amare Ges\u00f9, per essere sua vittima d\u2019amore, pi\u00f9 si \u00e8 deboli, senza desideri n\u00e9 virt\u00f9, pi\u00f9 si \u00e8 adatti alle operazioni di questo Amore che consuma e trasforma! [\u2026] Oh, come vorrei poterle far capire quel che sento! \u00c8 la fiducia e null\u2019altro che la fiducia che deve condurci all\u2019Amore!\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn134\" name=\"_ftnref134\">[134]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"139\"><\/a>139. In molti dei suoi testi si nota la sua lotta contro forme di spiritualit\u00e0 troppo incentrate sullo sforzo umano, sul merito proprio, sull\u2019offerta di sacrifici, su determinati adempimenti per \u201cguadagnarsi il cielo\u201d. Per lei, \u00abil merito non consiste nel fare n\u00e9 nel donare molto, ma piuttosto nel ricevere\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn135\" name=\"_ftnref135\">[135]<\/a>Leggiamo ancora una volta alcuni dei testi molto significativi nei quali insiste su questa via, che \u00e8 un modo semplice e veloce di conquistare il Signore attraverso il cuore.<\/p>\n<p><a name=\"140\"><\/a>140. Cos\u00ec scrive alla sorella Leonia: \u00abTi assicuro che il buon Dio \u00e8 assai migliore di quanto tu creda: si accontenta di uno sguardo, di un sospiro d\u2019amore. Quanto a me, trovo molto facile praticare la perfezione, perch\u00e9 ho capito che non c\u2019\u00e8 che da prendere Ges\u00f9 per il cuore! Guarda un bambino, che ha appena recato dispiacere a sua madre. [\u2026] Se le tender\u00e0 le braccine sorridendo e dicendo: \u201cAbbracciami, non ricomincer\u00f2 pi\u00f9\u201d, potr\u00e0 forse sua madre non stringerselo al cuore con tenerezza e dimenticare le sue mancanze infantili? Tuttavia ella sa bene che il suo caro piccino ricomincer\u00e0 alla prossima occasione, ma questo non importa: se egli la prende ancora per il cuore, non sar\u00e0 mai punito\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn136\" name=\"_ftnref136\">[136]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"141\"><\/a>141. In una lettera al padre Adolphe Roulland dice: \u00abLa mia via \u00e8 una via tutta di fiducia e d\u2019amore; io non capisco le anime che hanno paura di un cos\u00ec tenero Amico. Talvolta, quando leggo certi trattati spirituali, nei quali la perfezione \u00e8 presentata attraverso mille ostacoli, circondata da una folla di illusioni, il mio povero spirito si stanca molto presto; chiudo il dotto libro, che mi rompe la testa e mi inaridisce il cuore, e prendo la Sacra Scrittura. Allora tutto mi appare luminoso: una sola parola svela alla mia anima orizzonti infiniti; la perfezione mi appare facile; vedo che basta conoscere il proprio niente e abbandonarsi come un bambino nelle braccia del buon Dio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn137\" name=\"_ftnref137\">[137]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"142\"><\/a>142. E rivolgendosi al Rev.do Maurice Belli\u00e8re, a proposito di un genitore osserva: \u00abNon credo che il cuore di quel padre felice possa resistere alla fiducia filiale di suo figlio, del quale conosce la sincerit\u00e0 e l\u2019amore. Tuttavia non ignora che pi\u00f9 d\u2019una volta suo figlio ricadr\u00e0 negli stessi errori, ma \u00e8 disposto a perdonarlo sempre, se suo figlio lo prender\u00e0 sempre dalla parte del cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn138\" name=\"_ftnref138\">[138]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Risonanze_\"><\/a>Risonanze nella Compagnia di Ges\u00f9<\/p>\n<p><a name=\"143\"><\/a>143. Abbiamo visto come San Claudio de La Colombi\u00e8re collegasse l\u2019esperienza spirituale di Santa Margherita con la proposta degli Esercizi Spirituali. Ritengo che il posto del Sacro Cuore nella storia della Compagnia di Ges\u00f9 meriti un breve cenno.<\/p>\n<p><a name=\"144\"><\/a>144. La spiritualit\u00e0 della Compagnia di Ges\u00f9 ha sempre proposto una \u201cconoscenza interiore del Signore per meglio amarlo e seguirlo\u201d.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn139\" name=\"_ftnref139\">[139]<\/a>\u00a0Sant\u2019Ignazio ci invita, nei suoi Esercizi Spirituali, a metterci davanti al Vangelo che ci dice che \u00abil costato [di Ges\u00f9] fu ferito con la lancia e venne fuori acqua e sangue\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn140\" name=\"_ftnref140\">[140]<\/a>\u00a0Quando l\u2019esercitante si trova davanti al costato ferito di Cristo, Ignazio gli propone di entrare nel Cuore di Cristo. Questa \u00e8 una via per maturare il proprio cuore per mano di un \u201cmaestro degli affetti\u201d, secondo l\u2019espressione usata da San Pietro Favre in una delle sue lettere a Sant\u2019Ignazio.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn141\" name=\"_ftnref141\">[141]<\/a>Anche Padre Juan Alfonso de Polanco ne parla nella sua biografia di Sant\u2019Ignazio: \u00ab[il Cardinale Contarini] riconosceva di aver trovato in Padre Ignazio un maestro degli affetti\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn142\" name=\"_ftnref142\">[142]<\/a>\u00a0I colloqui che Sant\u2019Ignazio propone sono una parte essenziale di questa educazione del cuore, perch\u00e9 sentiamo e gustiamo con il cuore un messaggio del Vangelo e ne conversiamo con il Signore. Sant\u2019Ignazio dice che possiamo comunicare le nostre cose al Signore e chiedergli consiglio riguardo ad esse. Qualsiasi esercitante pu\u00f2 riconoscere che negli Esercizi c\u2019\u00e8 un dialogo da cuore a cuore.<\/p>\n<p><a name=\"145\"><\/a>145. Sant\u2019Ignazio termina le contemplazioni ai piedi del Crocifisso invitando l\u2019esercitante a rivolgersi con grande affetto al Signore crocifisso e a chiedergli, \u00abcome un amico parla all\u2019altro amico, o un servo al suo signore\u00bb, cosa debba fare per Lui.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn143\" name=\"_ftnref143\">[143]<\/a>\u00a0L\u2019itinerario degli Esercizi culmina nella \u201cContemplazione per raggiungere l\u2019amore\u201d, da cui scaturisce il ringraziamento e l\u2019offerta di \u201cmemoria, intelletto e volont\u00e0\u201d al Cuore che \u00e8 fonte e origine di ogni bene.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn144\" name=\"_ftnref144\">[144]<\/a>\u00a0Tale conoscenza interiore del Signore non si costruisce con le nostre capacit\u00e0 e i nostri sforzi, si chiede come dono.<\/p>\n<p><a name=\"146\"><\/a>146. Questa stessa esperienza \u00e8 alla base di una lunga catena di sacerdoti gesuiti che hanno fatto esplicito riferimento al Cuore di Ges\u00f9, come San Francesco Borgia, San Pietro Favre, Sant\u2019Alonso Rodriguez, Padre \u00c1lvarez de Paz, Padre Vincenzo Carafa, Padre Kasper Dru\u017cbicki e tanti altri. Nel 1883 i Gesuiti dichiararono che \u00abla Compagnia di Ges\u00f9 accetta e riceve con spirito traboccante di gioia e di gratitudine, il dolcissimo fardello affidatole da nostro Signore Ges\u00f9 Cristo di praticare, promuovere e propagare la devozione al suo divinissimo Cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn145\" name=\"_ftnref145\">[145]<\/a>\u00a0Nel dicembre 1871, Padre Pieter Jan Beckx consacr\u00f2 la Compagnia al Sacro Cuore di Ges\u00f9 e, a testimonianza del fatto che continua a essere un elemento attuale della vita della Compagnia, Padre Pedro Arrupe lo fece nuovamente nel 1972, con una convinzione che si esprime in queste parole: \u00abVoglio dire alla Compagnia qualcosa che ritengo di non dover tacere. Fin dal mio noviziato, sono stato sempre convinto che quella che chiamiamo \u201cDevozione al Sacro Cuore\u201d racchiuda un\u2019espressione simbolica del nucleo pi\u00f9 profondo dello spirito ignaziano, e una straordinaria efficacia \u2013 ultra quam speraverint \u2013 tanto per la perfezione propria come per la fecondit\u00e0 apostolica. La stessa convinzione conservo ancora. [&#8230;] In questa devozione trovo una delle sorgenti pi\u00f9 intime della mia vita interiore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn146\" name=\"_ftnref146\">[146]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"147\"><\/a>147. Quando San Giovanni Paolo II invit\u00f2 \u00abtutti i membri della Compagnia a promuovere con maggior zelo ancora tale devozione che risponde pi\u00f9 che mai alle attese dei nostri tempi\u00bb, lo fece perch\u00e9 riconosceva gli intimi legami tra la devozione al Cuore di Cristo e la spiritualit\u00e0 ignaziana, poich\u00e9 \u00abil desiderio di \u201cconoscere intimamente il Signore\u201d e di \u201cmantenere un dialogo\u201d con Lui, cuore a cuore, \u00e8 caratteristico, grazie agli Esercizi Spirituali, del dinamismo spirituale e apostolico ignaziano, totalmente al servizio dell\u2019amore del Cuore di Dio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn147\" name=\"_ftnref147\">[147]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"Una_lunga\"><\/a>Una lunga corrente di vita interiore<\/p>\n<p><a name=\"148\"><\/a>148. La devozione al Cuore di Cristo riappare nel cammino spirituale di molti santi molto diversi tra loro e in ognuno di essi tale devozione assume aspetti nuovi. San Vincenzo de\u2019 Paoli, per fare un esempio, diceva che ci\u00f2 che Dio vuole \u00e8 il cuore: \u00abDio chiede prima di tutto il cuore, il cuore: questa \u00e8 la cosa principale. Perch\u00e9 chi non possiede nulla pu\u00f2 aver pi\u00f9 merito di chi ha grandi possessi ai quali rinunzia? Perch\u00e9 chi non ha nulla va a Lui con pi\u00f9 affetto; ed \u00e8 questo che Dio vuole in modo tutto particolare\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn148\" name=\"_ftnref148\">[148]<\/a>\u00a0Ci\u00f2 comporta di accettare che il proprio cuore si unisca a quello di Cristo: \u00abUna suora che fa tutto quello che pu\u00f2 per disporre il suo cuore a stare unito a quello di Nostro Signore [\u2026] quali benedizioni non ricever\u00e0 da Dio!\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn149\" name=\"_ftnref149\">[149]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"149\"><\/a>149. A volte siamo tentati di considerare questo mistero d\u2019amore come un fatto ammirevole del passato, come una bella spiritualit\u00e0 di altri tempi, e dobbiamo ricordare sempre di nuovo, come diceva un santo missionario, che \u00abQuesto Cuore divino che toller\u00f2 d\u2019essere squarciato da una lancia nemica per poter effondere da quella sacra apertura i Sacramenti, onde s\u2019\u00e8 formata la Chiesa, non ha altrimenti finito di amare\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn150\" name=\"_ftnref150\">[150]<\/a>\u00a0Altri santi pi\u00f9 recenti, come San Pio da Pietrelcina, Santa Teresa di Calcutta e molti altri, parlano con sentita devozione del Cuore di Cristo. Ma vorrei anche ricordare le esperienze di Santa Faustina Kowalska, che ripropongono la devozione al Cuore di Cristo con un forte accento sulla vita gloriosa del Risorto e sulla misericordia divina. Infatti, motivato da queste esperienze della santa e attingendo dall\u2019eredit\u00e0 spirituale lasciata dal Vescovo San J\u00f3zef Sebastian Pelczar (1842-1924),\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn151\" name=\"_ftnref151\">[151]<\/a>\u00a0San Giovanni Paolo II ha collegato intimamente la sua riflessione sulla misericordia con la devozione al Cuore di Cristo: \u00abLa Chiesa sembra professare in modo particolare la misericordia di Dio e venerarla rivolgendosi al Cuore di Cristo. Infatti, proprio l\u2019accostarci a Cristo nel mistero del suo Cuore ci consente di soffermarci su questo punto [\u2026] della rivelazione dell\u2019amore misericordioso del Padre, che ha costituito il contenuto centrale della missione messianica del Figlio dell\u2019Uomo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn152\" name=\"_ftnref152\">[152]<\/a>\u00a0Lo stesso San Giovanni Paolo II, riferendosi al Sacro Cuore, ha riconosciuto in modo molto personale: \u00abMi ha parlato fin dall\u2019et\u00e0 giovanile\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn153\" name=\"_ftnref153\">[153]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"150\"><\/a>150. L\u2019attualit\u00e0 della devozione al Cuore di Cristo \u00e8 particolarmente evidente nell\u2019opera evangelizzatrice ed educativa di numerose congregazioni religiose femminili e maschili che sono state segnate fin dalle loro origini da questa esperienza spirituale cristologica. Citarle tutte sarebbe un\u2019impresa interminabile. Vediamo solo due esempi presi a caso: \u00abIl Fondatore [S. Daniele Comboni] trov\u00f2 nel mistero del Cuore di Ges\u00f9 la forza per il suo impegno missionario\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn154\" name=\"_ftnref154\">[154]<\/a>\u00a0\u00abSpinte dall\u2019amore del Cuore di Ges\u00f9, cerchiamo di far crescere le persone nella loro dignit\u00e0 umana e come figli e figlie di Dio, sulla base del Vangelo e delle sue richieste di amore, di perdono, di giustizia e di solidariet\u00e0 con i poveri e gli emarginati\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn155\" name=\"_ftnref155\">[155]<\/a>\u00a0Allo stesso modo, i Santuari consacrati al Cuore di Cristo, sparsi per il mondo, sono una fonte attraente di spiritualit\u00e0 e fervore. A tutti coloro che in qualche modo partecipano a questi luoghi di fede e di carit\u00e0 rivolgo la mia paterna benedizione.<\/p>\n<p>La devozione della consolazione<\/p>\n<p><a name=\"151\"><\/a>151. La ferita del costato, da cui sgorga l\u2019acqua viva, rimane aperta nel Risorto. Questa grande ferita prodotta dalla lancia e le piaghe della corona di spine, che spesso appaiono nelle rappresentazioni del Sacro Cuore, sono inseparabili da questa devozione. In essa, infatti, contempliamo l\u2019amore di Ges\u00f9 che \u00e8 stato capace di donarsi fino alla fine. Il cuore del Risorto conserva questi segni della totale donazione di s\u00e9 che ha comportato un\u2019intensa sofferenza per noi. \u00c8 quindi in qualche modo inevitabile che il credente desideri rispondere non solo a questo grande amore, ma anche al dolore che Cristo ha accettato di sopportare per tanto amore.<\/p>\n<p><a name=\"Con_Lui\"><\/a>Con Lui sulla Croce<\/p>\n<p><a name=\"152\"><\/a>152. Vale la pena di recuperare questa espressione dell\u2019esperienza spirituale sviluppata attorno al Cuore di Cristo: il desiderio interiore di dargli consolazione. Non tratter\u00f2 ora della pratica della \u201criparazione\u201d, che considero meglio collocata nel contesto della dimensione sociale di questa devozione e che svilupper\u00f2 nel prossimo capitolo. Ora vorrei concentrarmi soltanto su quel desiderio che spesso affiora nel cuore del credente innamorato quando contempla il mistero della Passione di Cristo e lo vive come un mistero che non solo viene ricordato, ma che per grazia si rende presente, o meglio, ci porta a essere misticamente presenti a quel momento redentivo. Se l\u2019Amato \u00e8 il pi\u00f9 importante, come allora non volerlo consolare?<\/p>\n<p><a name=\"153\"><\/a>153. Papa Pio XI cerc\u00f2 di dare fondamento a questa esperienza invitandoci a riconoscere che il mistero della Redenzione attraverso la Passione di Cristo oltrepassa, per la grazia di Dio, tutte le distanze di tempo e di spazio, cos\u00ec che se Egli sulla Croce si \u00e8 donato anche per i peccati futuri, i nostri peccati, allo stesso modo i nostri atti offerti oggi per la sua consolazione, superando i tempi, hanno raggiunto il suo Cuore ferito: \u00abSe a causa anche dei nostri peccati futuri, ma previsti, l\u2019anima di Ges\u00f9 divenne triste sino alla morte, non \u00e8 a dubitare che qualche conforto non abbia anche fin da allora provato per la previsione della nostra riparazione, quando a lui \u201capparve l\u2019Angelo dal cielo\u201d (\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a022,43) per consolare il suo cuore oppresso dalla tristezza e dalle angosce. E cos\u00ec anche ora in modo mirabile ma vero, noi possiamo e dobbiamo consolare quel Cuore Sacratissimo che viene continuamente ferito dai peccati degli uomini ingrati\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn156\" name=\"_ftnref156\">[156]<\/a><\/p>\n<p><i><a name=\"Le_ragioni\"><\/a>Le ragioni del cuore<\/i><\/p>\n<p><a name=\"154\"><\/a>154. Pu\u00f2 sembrare che questa espressione di devozione non abbia un sufficiente supporto teologico, ma in realt\u00e0 il cuore ha le sue ragioni. Il\u00a0<i>sensus fidelium<\/i>\u00a0intuisce che qui c\u2019\u00e8 qualcosa di misterioso che va oltre la nostra logica umana, e che la Passione di Cristo non \u00e8 un mero fatto del passato: ad essa possiamo partecipare per la fede. Meditare il dono di s\u00e9 di Cristo sulla croce \u00e8, per la piet\u00e0 dei fedeli, qualcosa di pi\u00f9 grande di un semplice ricordo. Tale convinzione \u00e8 solidamente fondata nella teologia.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn157\" name=\"_ftnref157\">[157]<\/a>\u00a0A questo si aggiunge la consapevolezza del proprio peccato, che Egli ha portato sulle sue spalle ferite, e della propria inadeguatezza di fronte a tanto amore, che sempre ci supera infinitamente.<\/p>\n<p><a name=\"155\"><\/a>155. In ogni caso, ci chiediamo come sia possibile relazionarsi con il Cristo vivo, risorto, pienamente felice e, allo stesso tempo, consolarlo nella Passione. Consideriamo il fatto che il Cuore risorto conserva la sua ferita come una memoria costante e che l\u2019azione della grazia provoca un\u2019esperienza che non \u00e8 interamente contenuta nell\u2019istante cronologico. Queste due convinzioni ci permettono di ammettere che siamo di fronte a un percorso mistico che supera i tentativi della ragione ed esprime ci\u00f2 che la stessa Parola di Dio ci suggerisce. \u00abMa \u2013 scrive il Papa Pio XI \u2013 come potr\u00e0 dirsi che Cristo regni beato nel Cielo se pu\u00f2 essere consolato da questi atti di riparazione? \u201cDa\u2019 un\u2019anima che ami e comprender\u00e0 quello che dico\u201d (\u00a0<i>In Ioannis evangelium<\/i>, XXVI, 4), rispondiamo con le parole di Agostino, che fanno proprio al nostro proposito. Ogni anima, infatti, veramente infiammata nell\u2019amore di Dio, se con la considerazione si volge al tempo passato, meditando vede e contempla Ges\u00f9 sofferente per l\u2019uomo, afflitto, in mezzo ai pi\u00f9 gravi dolori, \u201cper noi uomini e per la nostra salvezza\u201d, dalla tristezza, dalle angosce e dagli obbrobri quasi oppresso, anzi \u201cschiacciato dai nostri delitti\u201d (\u00a0<i>Is<\/i>\u00a053,5), e in atto di risanarci con i suoi lividi. Con tanta maggior verit\u00e0 le anime pie meditano queste cose, in quanto i peccati e i delitti degli uomini, in qualsiasi tempo commessi, furono la causa per la quale il Figlio di Dio fosse dato a morte\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn158\" name=\"_ftnref158\">[158]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"156\"><\/a>156. Questo insegnamento di Pio XI va tenuto presente. Infatti, quando la Scrittura afferma che i credenti che non vivono secondo la loro fede \u00abper quanto sta in loro, [\u2026] crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio\u00bb (<i>Eb<\/i>\u00a06,6), o che quando sopporto sofferenze per gli altri \u00abdo compimento a ci\u00f2 che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne\u00bb (<i>Col<\/i>\u00a01,24), o che Cristo nella sua Passione ha pregato non solo per i suoi discepoli di allora, ma \u00abper quelli che crederanno in me mediante la loro parola\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a017,20), sta dicendo qualcosa che rompe i nostri schemi limitati. Ci mostra che non \u00e8 possibile stabilire un prima e un dopo senza alcun legame, anche se il nostro pensiero non sa come spiegarlo. Il Vangelo, nei suoi vari aspetti, non \u00e8 solo da riflettere o da ricordare, ma da vivere, sia nelle opere d\u2019amore che nell\u2019esperienza interiore, e questo vale soprattutto per il mistero della morte e della risurrezione di Cristo. Le separazioni temporali che la nostra mente utilizza non sembrano contenere la verit\u00e0 di questa esperienza credente in cui si fondono l\u2019unione con Cristo sofferente e al tempo stesso la forza, la consolazione e l\u2019amicizia che godiamo con il Risorto.<\/p>\n<p><a name=\"157\"><\/a>157. Vediamo allora l\u2019unit\u00e0 del Mistero Pasquale, nei suoi due aspetti inseparabili che si illuminano a vicenda. Questo unico Mistero, che si rende presente per la grazia nelle sue due dimensioni, fa s\u00ec che mentre cerchiamo di offrire qualcosa a Cristo per la sua consolazione, le nostre stesse sofferenze vengono illuminate e trasfigurate dalla luce pasquale dell\u2019amore. Ci\u00f2 che accade \u00e8 che partecipiamo a tale Mistero nella nostra vita concreta, perch\u00e9 in precedenza Cristo stesso ha voluto partecipare alla nostra vita, ha voluto vivere anticipatamente come capo ci\u00f2 che avrebbe vissuto il suo corpo ecclesiale, tanto nelle ferite quanto nelle consolazioni. Quando viviamo in grazia di Dio, questa mutua partecipazione diventa un\u2019esperienza spirituale. In definitiva, \u00e8 il Risorto che, attraverso l\u2019azione della sua grazia, rende possibile che ci uniamo misteriosamente alla sua Passione. Lo sanno i cuori credenti che vivono la gioia della risurrezione, ma allo stesso tempo desiderano partecipare al destino del loro Signore. Sono disposti a questa partecipazione con le sofferenze, le stanchezze, le delusioni e le paure che fanno parte della loro vita. Non vivono tale Mistero in solitudine, perch\u00e9 queste ferite sono ugualmente una partecipazione al destino del corpo mistico di Cristo che cammina nel popolo santo di Dio e che porta in s\u00e9 il destino di Cristo in ogni tempo e luogo della storia. La devozione della consolazione non \u00e8 astorica o astratta, si fa carne e sangue nel cammino della Chiesa.<\/p>\n<p><i><a name=\"La_compunzione\"><\/a>La compunzione<\/i><\/p>\n<p><a name=\"158\"><\/a>158. L\u2019insopprimibile desiderio di consolare Cristo, che parte dal dolore di contemplare ci\u00f2 che Egli ha sofferto per noi, si nutre anche del riconoscimento sincero delle nostre schiavit\u00f9, degli attaccamenti, della mancanza di gioia nella fede, delle vane ricerche e, al di l\u00e0 dei peccati concreti, della mancata corrispondenza del cuore al suo amore e al suo progetto. \u00c8 un\u2019esperienza che ci purifica, perch\u00e9 l\u2019amore ha bisogno della purificazione delle lacrime che alla fine ci lasciano pi\u00f9 assetati di Dio e meno ossessionati da noi stessi.<\/p>\n<p><a name=\"159\"><\/a>159. Vediamo cos\u00ec che quanto pi\u00f9 profondo diventa il desiderio di consolare il Signore, tanto pi\u00f9 si approfondisce la compunzione del cuore credente, che \u00abnon \u00e8 un senso di colpa che ci butta a terra, non \u00e8 uno scrupolo che paralizza, ma \u00e8 un pungolo benefico che brucia dentro e guarisce, perch\u00e9 il cuore, quando vede il proprio male e si riconosce peccatore, si apre, accoglie l\u2019azione dello Spirito Santo, acqua viva che lo scuote e fa scorrere le lacrime sul suo volto [&#8230;]. Non si tratta di commiserarsi, come spesso siamo tentati di fare. [&#8230;] Avere lacrime di compunzione, invece, significa pentirsi seriamente di aver rattristato Dio con il peccato; significa riconoscere che siamo sempre in debito e mai in credito [&#8230;]. Come una goccia scava una pietra, cos\u00ec le lacrime scavano lentamente i cuori induriti. In questo modo assistiamo al miracolo della tristezza, della buona tristezza che porta alla dolcezza [&#8230;]. La compunzione non \u00e8 frutto del nostro lavoro, ma \u00e8 una grazia e come tale va chiesta nella preghiera\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn159\" name=\"_ftnref159\">[159]<\/a>\u00a0\u00c8 chiedere \u00abdolore con Cristo abbandonato, tormento con Cristo tormentato, lacrime, intima pena per la grande pena che Cristo soffr\u00ec per me\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn160\" name=\"_ftnref160\">[160]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"160\"><\/a>160. Chiedo, quindi, che nessuno si faccia beffe delle espressioni di fervore credente del santo popolo fedele di Dio, che nella sua piet\u00e0 popolare cerca di consolare Cristo. E invito ciascuno a chiedersi se non ci sia pi\u00f9 razionalit\u00e0, pi\u00f9 verit\u00e0 e pi\u00f9 saggezza in certe manifestazioni di questo amore che cerca di consolare il Signore che non nei freddi, distanti, calcolati e minimi atti d\u2019amore di cui siamo capaci noi che pretendiamo di possedere una fede pi\u00f9 riflessiva, coltivata e matura.<\/p>\n<p><i><a name=\"Consolati\"><\/a>Consolati per consolare<\/i><\/p>\n<p><a name=\"161\"><\/a>161. In questa contemplazione del Cuore di Cristo donatosi fino all\u2019estremo noi veniamo consolati. Il dolore che sentiamo nel cuore lascia il posto a una fiducia totale, e alla fine ci\u00f2 che rimane \u00e8 gratitudine, tenerezza, pace; rimane il suo amore che regna nella nostra vita. La compunzione \u00abnon provoca angoscia, ma alleggerisce l\u2019anima dai pesi, perch\u00e9 agisce nella ferita del peccato, disponendoci a ricevere proprio l\u00ec la carezza del Signore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn161\" name=\"_ftnref161\">[161]<\/a>\u00a0E la nostra sofferenza si unisce a quella di Cristo sulla croce, perch\u00e9 quando diciamo che la grazia ci permette di superare tutte le distanze, ci\u00f2 significa anche che Cristo, quando soffriva, si univa a tutte le sofferenze dei suoi discepoli nel corso della storia. Cos\u00ec, se soffriamo, possiamo provare la consolazione interiore di sapere che Cristo stesso soffre con noi. Desiderosi di consolarlo, ne usciamo consolati.<\/p>\n<p><a name=\"162\"><\/a>162. Ma a un certo punto di questa contemplazione del cuore credente, deve risuonare quel drammatico appello del Signore: \u00abConsolate, consolate il mio popolo\u00bb (<i>Is<\/i>\u00a040,1). E ci tornano alla mente le parole di San Paolo, che ci ricorda che Dio ci consola \u00abperch\u00e9 possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in ogni genere di afflizione con la consolazione con cui noi stessi siamo consolati da Dio\u00bb (<i>2 Cor<\/i>\u00a01,4).<\/p>\n<p><a name=\"163\"><\/a>163. Questo ci invita ora a cercare di approfondire la dimensione comunitaria, sociale e missionaria di ogni autentica devozione al Cuore di Cristo. Infatti, nello stesso momento in cui il Cuore di Cristo ci conduce al Padre, ci invia ai fratelli. Nei frutti di servizio, fraternit\u00e0 e missione che il Cuore di Cristo produce attraverso di noi, si compie la volont\u00e0 del Padre. In tal modo il cerchio si chiude: \u00abIn questo \u00e8 glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a015,8).<\/p>\n<p>V.<\/p>\n<p><a name=\"AMORE\"><\/a>AMORE PER AMORE<\/p>\n<p><a name=\"164\"><\/a>164. Nelle esperienze spirituali di Santa Margherita Maria, insieme all\u2019ardente dichiarazione d\u2019amore di Ges\u00f9, troviamo anche una risonanza interiore che chiama a dare la vita. Sapere di essere amati e riporre tutta la nostra fiducia in questo amore non significa annullare tutte le nostre capacit\u00e0 di donazione, non implica di rinunciare all\u2019insopprimibile desiderio di dare qualche risposta con le nostre piccole e limitate capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Un lamento e una richiesta<\/p>\n<p><a name=\"165\"><\/a>165. A partire dalla seconda grande manifestazione a Santa Margherita, Ges\u00f9 esprime il dolore perch\u00e9 il suo grande amore per gli uomini \u00abnon riceveva in cambio che ingratitudini e indifferenza\u00bb, \u00abfreddezze e ripulse\u00bb. \u00abQuesto \u2013 dice il Signore \u2013 mi fa soffrire pi\u00f9 di tutto ci\u00f2 che ho patito nella mia Passione\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn162\" name=\"_ftnref162\">[162]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"166\"><\/a>166. Ges\u00f9 parla della sua sete di essere amato, mostrandoci che il suo Cuore non \u00e8 indifferente alla nostra reazione al suo desiderio: \u00abHo sete, una sete tanto ardente di essere amato dagli uomini nel Santissimo Sacramento che mi consuma. Eppure non trovo nessuno che, secondo il mio desiderio, tenti di dissetarmi corrispondendo al mio amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn163\" name=\"_ftnref163\">[163]<\/a>\u00a0La richiesta di Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019amore. Quando il cuore credente lo scopre, la risposta che scaturisce spontaneamente non \u00e8 un\u2019onerosa ricerca di sacrifici o il mero adempimento di un pesante dovere, ma \u00e8 una questione d\u2019amore: \u00abRicevetti dal mio Dio grazie straordinarie del suo Amore; mi sentii spinta dal desiderio di ricambiarlo e di rendergli amore per amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn164\" name=\"_ftnref164\">[164]<\/a>\u00a0Cos\u00ec insegna Leone XIII, scrivendo che, mediante l\u2019immagine del Sacro Cuore, la carit\u00e0 di Cristo \u00abci spinge a ricambiare amore per amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn165\" name=\"_ftnref165\">[165]<\/a><\/p>\n<p>Prolungare il suo amore nei fratelli<b><\/b><\/p>\n<p><a name=\"167\"><\/a>167. Dobbiamo tornare alla Parola di Dio per riconoscere che la migliore risposta all\u2019amore del suo Cuore \u00e8 l\u2019amore per i fratelli; non c\u2019\u00e8 gesto pi\u00f9 grande che possiamo offrirgli per ricambiare amore per amore. La Parola di Dio lo dice con totale chiarezza:<\/p>\n<p>\u00abTutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l\u2019avete fatto a me\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a025,40).<\/p>\n<p>\u00abTutta la Legge trova la sua pienezza in un solo precetto: Amerai il tuo prossimo come te stesso\u00bb (<i>Gal<\/i>\u00a05,14).<\/p>\n<p>\u00abSappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perch\u00e9 amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte\u00bb (<i>1 Gv<\/i>\u00a03,14).<\/p>\n<p>\u00abChi non ama il proprio fratello che vede, non pu\u00f2 amare Dio che non vede\u00bb (<i>1 Gv<\/i>\u00a04,20).<\/p>\n<p><a name=\"168\"><\/a>168. L\u2019amore per i fratelli non si fabbrica, non \u00e8 il risultato di un nostro sforzo naturale, ma richiede una trasformazione del nostro cuore egoista. Nasce allora spontaneamente la ben nota supplica: \u201cGes\u00f9, rendi il nostro cuore simile al tuo\u201d. Per questo stesso motivo, l\u2019invito di San Paolo non era: \u201cSforzatevi di fare opere buone\u201d. Il suo invito era precisamente: \u00abAbbiate tra voi gli stessi sentimenti di Cristo Ges\u00f9\u00bb (<i>Fil<\/i>\u00a02,5).<\/p>\n<p><a name=\"169\"><\/a>169. \u00c8 bene ricordare che nell\u2019Impero romano molti poveri, forestieri e tante altre persone scartate trovavano nei cristiani rispetto, affetto e cura. Questo spiega il ragionamento dell\u2019imperatore apostata Giuliano, che si chiedeva perch\u00e9 i cristiani fossero cos\u00ec rispettati e seguiti, e riteneva che una delle ragioni fosse il loro impegno di assistere i poveri e i forestieri, visto che l\u2019Impero li ignorava e li disprezzava. Per questo imperatore era intollerabile che i suoi poveri non ricevessero aiuto da parte sua, mentre gli odiati cristiani \u00absfamano i loro, e pure i nostri\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn166\" name=\"_ftnref166\">[166]<\/a>\u00a0In una lettera si sofferma soprattutto sull\u2019ordine di creare istituzioni di beneficenza per competere con i cristiani e attirare il rispetto della societ\u00e0: \u00abApri in tutte le citt\u00e0 numerosi alloggi, affinch\u00e9 gli stranieri possano godere della nostra umanit\u00e0. [&#8230;] Abitua gli Elleni alle opere di beneficienza\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn167\" name=\"_ftnref167\">[167]<\/a>\u00a0Ma egli non raggiunse il suo obiettivo, sicuramente perch\u00e9 dietro tali opere non c\u2019era l\u2019amore cristiano, che permetteva di riconoscere ad ogni persona una dignit\u00e0 unica.<\/p>\n<p><a name=\"170\"><\/a>170. Identificandosi con i pi\u00f9 piccoli della societ\u00e0 (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a025,31-46) \u00abGes\u00f9 ha portato la grande novit\u00e0 del riconoscimento della dignit\u00e0 di ogni persona, ed anche e soprattutto di quelle persone che erano qualificate come \u201cindegne\u201d. Questo principio nuovo nella storia umana, per cui l\u2019essere umano \u00e8 tanto pi\u00f9 \u201cdegno\u201d di rispetto e di amore quanto pi\u00f9 \u00e8 debole, misero e sofferente, fino a perdere la stessa \u201cfigura\u201d umana, ha cambiato il volto del mondo, dando vita a istituzioni che si prendono cura delle persone che si trovano in condizioni disagiate: i neonati abbandonati, gli orfani, gli anziani lasciati soli, i malati mentali, le persone affette da malattie incurabili o con gravi malformazioni, coloro che vivono per strada\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn168\" name=\"_ftnref168\">[168]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"171\"><\/a>171. Anche dal punto di vista della ferita del suo Cuore, guardare al Signore, che \u00abha preso su di s\u00e9 le nostre infermit\u00e0 e si \u00e8 caricato delle nostre malattie\u00bb (\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a08,17), ci aiuta a prestare maggiore attenzione alle sofferenze e ai bisogni degli altri, ci rende forti per partecipare alla sua opera di liberazione, come strumenti per la diffusione del suo amore.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn169\" name=\"_ftnref169\">[169]<\/a>\u00a0Se contempliamo il dono di s\u00e9 che Cristo ha fatto per tutti, diventa inevitabile chiederci perch\u00e9 non siamo capaci di dare la vita per gli altri: \u00abIn questo abbiamo conosciuto l\u2019amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli\u00bb (\u00a0<i>1 Gv<\/i>\u00a03,16).<\/p>\n<p>Alcune risonanze nella storia della spiritualit\u00e0<\/p>\n<p><a name=\"172\"><\/a>172. Questa unione tra la devozione al Cuore di Ges\u00f9 e l\u2019impegno verso i fratelli attraversa la storia della spiritualit\u00e0 cristiana. Vediamo alcuni esempi.<\/p>\n<p><i><a name=\"Essere\"><\/a>Essere una fonte per gli altri<\/i><\/p>\n<p><a name=\"173\"><\/a>173. A partire da Origene, diversi Padri della Chiesa hanno interpretato il testo di Giovanni 7,38 \u2013 \u00abdal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva\u00bb \u2013 come riferito al credente stesso, sebbene sia la conseguenza del fatto che egli stesso ha bevuto da Cristo. Cos\u00ec l\u2019unione con Cristo mira non solo a saziare la propria sete bens\u00ec a farci diventare una fonte di acqua fresca per gli altri. Origene diceva che Cristo realizza la sua promessa facendo sgorgare da noi torrenti d\u2019acqua: \u00abL\u2019anima dell\u2019essere umano, che \u00e8 a immagine di Dio, pu\u00f2 contenere in s\u00e9 e produrre da s\u00e9 pozzi, sorgenti e fiumi\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn170\" name=\"_ftnref170\">[170]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"174\"><\/a>174. Sant\u2019Ambrogio raccomandava di bere da Cristo \u00abaffinch\u00e9 abbondi in te la sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn171\" name=\"_ftnref171\">[171]<\/a>\u00a0E Mario Vittorino sosteneva che lo Spirito Santo si dona con tale abbondanza che \u00abchi lo riceve diventa un grembo che riversa fiumi di acqua viva\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn172\" name=\"_ftnref172\">[172]<\/a>\u00a0Sant\u2019Agostino diceva che questo fiume che sgorga dal credente \u00e8 la benevolenza.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn173\" name=\"_ftnref173\">[173]<\/a>\u00a0San Tommaso d\u2019Aquino ha ribadito questa idea sostenendo che quando qualcuno \u00absi affretta a comunicare agli altri i vari doni della grazia che ha ricevuto da Dio, dal suo seno sgorga acqua viva\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn174\" name=\"_ftnref174\">[174]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"175\"><\/a>175. Infatti, se \u00abil sacrificio della Croce, offerto con animo amante e obbediente, presenta una soddisfazione sovrabbondante e infinita per le colpe del genere umano\u00bb,\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn175\" name=\"_ftnref175\">[175]<\/a>\u00a0la Chiesa, che nasce dal Cuore di Cristo, prolunga e comunica in ogni tempo e in ogni luogo gli effetti dell\u2019unica Passione redentrice, che orientano le persone all\u2019unione diretta con il Signore.<\/p>\n<p><a name=\"176\"><\/a>176. Nel seno della Chiesa, la mediazione di Maria, interceditrice e madre, pu\u00f2 essere compresa solo \u00abcome partecipazione a questa unica fonte che \u00e8 la mediazione di Cristo stesso\u00bb,\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn176\" name=\"_ftnref176\">[176]<\/a>\u00a0l\u2019unico Redentore, e \u00abla Chiesa non dubita di riconoscere questa funzione subordinata a Maria\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn177\" name=\"_ftnref177\">[177]<\/a>\u00a0La devozione al cuore di Maria, infatti, non vuole togliere nulla all\u2019adorazione unica dovuta al Cuore di Cristo, ma stimolarla: \u00abLa funzione materna di Maria verso gli uomini in nessun modo oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l\u2019efficacia\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn178\" name=\"_ftnref178\">[178]<\/a>\u00a0Grazie all\u2019immensa sorgente che sgorga dal costato aperto di Cristo, la Chiesa, Maria e tutti i credenti, in modi diversi, diventano canali di acqua viva. In questo modo Cristo stesso dispiega la sua gloria nella nostra piccolezza.<\/p>\n<p><i><a name=\"Fraternit\u00e0_\"><\/a>Fraternit\u00e0 e mistica<\/i><\/p>\n<p><a name=\"177\"><\/a>177. San Bernardo, mentre invitava all\u2019unione con il Cuore di Cristo, utilizzava la ricchezza di questa devozione per proporre un cambiamento di vita fondato sull\u2019amore. Egli riteneva che fosse possibile una trasformazione dell\u2019affettivit\u00e0, resa schiava dai piaceri, che non si libera con la cieca obbedienza a un comando, ma in una risposta alla dolcezza dell\u2019amore di Cristo. Il male si supera con il bene, il male si vince con la crescita dell\u2019amore: \u00abAma dunque il Signore Dio tuo con tutto l\u2019affetto del cuore, amalo con tutta l\u2019attenzione e la cura della ragione, amalo poi con tutte le tue forze; non aver timore di morire per amor suo [\u2026]. Il Signore Ges\u00f9 sia dolce e soave al tuo affetto, contro gli allettamenti piacevoli ma rovinosi della vita carnale; la dolcezza vinca la dolcezza, come chiodo scaccia chiodo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn179\" name=\"_ftnref179\">[179]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"178\"><\/a>178. San Francesco di Sales si lasciava illuminare soprattutto dalla richiesta di Ges\u00f9: \u00abImparate da me, che sono mite e umile di cuore\u00bb (\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a011,29). In questo modo, diceva, nelle cose pi\u00f9 semplici e ordinarie rubiamo il cuore al Signore: \u00abSar\u00e0 contento di noi solo se avremo cura di servirlo bene nelle cose importanti e di rilievo come nelle piccole e insignificanti; sia con le une che con le altre, possiamo rapirgli il cuore [\u2026]. I piccoli gesti quotidiani di carit\u00e0, un mal di testa, un mal di denti, un lieve malessere, una stranezza del marito o della moglie, un vaso rotto, un dispetto, una smorfia, la perdita di un guanto, di un anello, di un fazzoletto; quel piccolo sforzo per andare a letto presto la sera e alzarsi al mattino di buon\u2019ora per pregare, per fare la comunione; quella piccola vergogna che si prova a fare in pubblico un atto di devozione; a farla breve, tutte le piccole contrariet\u00e0 accettate e abbracciate con amore fanno infinitamente piacere alla Bont\u00e0 divina\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn180\" name=\"_ftnref180\">[180]<\/a>\u00a0Ma, in definitiva, la chiave della nostra risposta all\u2019amore del Cuore di Cristo \u00e8 l\u2019amore per il prossimo: \u00abun amore stabile, costante, immutabile, che, non soffermandosi sulle inezie, n\u00e9 sulle qualit\u00e0 o sulle condizioni delle persone, non \u00e8 soggetto a cambiamenti o ad antipatie. [&#8230;] Nostro Signore ci ama senza interruzione, sopporta i nostri difetti come le nostre imperfezioni; dobbiamo quindi fare lo stesso nei confronti dei nostri fratelli, senza mai stancarci di sopportarli\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn181\" name=\"_ftnref181\">[181]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"179\"><\/a>179. San Charles de Foucauld voleva imitare Ges\u00f9, vivere come Lui, agire come Lui agiva, fare sempre ci\u00f2 che Ges\u00f9 avrebbe fatto al suo posto. Per realizzare pienamente questo obiettivo, aveva bisogno di conformarsi ai sentimenti del Cuore di Cristo. Cos\u00ec compare ancora una volta l\u2019espressione \u201camore per amore\u201d, quando dice: \u00abDesiderio di sofferenze per rendergli amore per amore; [\u2026] per partecipare al suo compito offrirmi con lui, nonostante il nulla che sono, come sacrificio, come vittima, per la santificazione degli uomini\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn182\" name=\"_ftnref182\">[182]<\/a>\u00a0Il desiderio di portare l\u2019amore di Ges\u00f9, il suo impegno missionario tra i pi\u00f9 poveri e dimenticati della terra, lo condusse ad assumere come motto\u00a0<i>Iesus Caritas<\/i>, con il simbolo del Cuore di Cristo sormontato da una croce.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn183\" name=\"_ftnref183\">[183]<\/a>\u00a0Non \u00e8 stata una decisione superficiale: \u00abCon tutte le mie forze cerco di mostrare, di provare a questi poveri fratelli sviati che la nostra religione \u00e8 tutta carit\u00e0, tutta fraternit\u00e0, che il suo emblema \u00e8 un Cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn184\" name=\"_ftnref184\">[184]<\/a>\u00a0Ed il suo desiderio era di stabilirsi con altri fratelli \u00abin Marocco nel nome del Cuore di Ges\u00f9\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn185\" name=\"_ftnref185\">[185]<\/a>\u00a0In tal modo la loro opera evangelizzatrice sarebbe stata un\u2019irradiazione: \u00abLa carit\u00e0 deve irradiare dalle fraternit\u00e0, come irradia dal cuore di Ges\u00f9\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn186\" name=\"_ftnref186\">[186]<\/a>\u00a0Questo desiderio lo ha reso a poco a poco un fratello universale, perch\u00e9, lasciandosi plasmare dal Cuore di Cristo, voleva ospitare nel suo cuore fraterno tutta l\u2019umanit\u00e0 sofferente: \u00abIl nostro cuore, come quello della Chiesa, come quello di Ges\u00f9, deve abbracciare tutti gli uomini\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn187\" name=\"_ftnref187\">[187]<\/a>\u00a0\u00abL\u2019amore del Cuore di Ges\u00f9 per gli uomini, questo amore che Egli manifesta nella sua Passione, ecco quello che dobbiamo avere per tutti gli esseri umani\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn188\" name=\"_ftnref188\">[188]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"180\"><\/a>180. Don Huvelin, direttore spirituale di San Charles de Foucauld, diceva che \u00abquando nostro Signore vive in un cuore, gli d\u00e0 questi sentimenti, e questo cuore si abbassa verso i piccoli. Tale era la disposizione del cuore di un Vincenzo de\u2019 Paoli. [&#8230;] Quando nostro Signore vive nell\u2019anima di un sacerdote lo inclina verso i poveri\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn189\" name=\"_ftnref189\">[189]<\/a>\u00a0\u00c8 importante notare come questa dedizione di San Vincenzo, che Don Huvelin descrive, fosse pure alimentata dalla devozione al Cuore di Cristo. Vincenzo esortava ad attingere \u201cal cuore di Nostro Signore qualche parola di consolazione per il povero malato\u201d.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn190\" name=\"_ftnref190\">[190]<\/a>\u00a0Perch\u00e9 questo si realizzi, \u00e8 necessario che il proprio cuore sia stato trasformato dall\u2019amore e dalla mitezza del Cuore di Cristo, e San Vincenzo ripeteva molto questa convinzione nelle sue prediche e nei suoi consigli, tanto da farla diventare un elemento di spicco delle Costituzioni della sua Congregazione: \u00abTutti porranno anche il massimo impegno nell\u2019imparare questa lezione insegnataci da Ges\u00f9: \u201cImparate da me che sono mite e umile di cuore\u201d; tenendo conto che, come dice Egli stesso, con la mitezza si possiede la terra, perch\u00e9 con la pratica di questa virt\u00f9 si guadagnano i cuori degli uomini per convertirli a Dio, ci\u00f2 che non possono ottenere quanti si comportano con il prossimo in maniera dura e aspra\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn191\" name=\"_ftnref191\">[191]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"La_riparazione\"><\/a>La riparazione: costruire sulle rovine<\/p>\n<p><a name=\"181\"><\/a>181. Tutto questo ci permette di comprendere, alla luce della Parola di Dio, quale significato dobbiamo dare alla \u201criparazione\u201d offerta al Cuore di Cristo, che cosa il Signore si aspetta veramente che noi ripariamo con l\u2019aiuto della sua grazia. Si \u00e8 discusso molto a tale riguardo, ma San Giovanni Paolo II ha offerto una risposta chiara per orientare noi cristiani di oggi verso uno spirito di riparazione pi\u00f9 in sintonia con il Vangelo.<\/p>\n<p><i>Significato sociale della riparazione al Cuore di Cristo<\/i><\/p>\n<p><a name=\"182\"><\/a>182. San Giovanni Paolo II ha spiegato che, offrendoci insieme al Cuore di Cristo, \u00absulle rovine accumulate dall\u2019odio e dalla violenza, potr\u00e0 essere costruita la civilt\u00e0 dell\u2019amore tanto desiderato, il regno del cuore di Cristo\u00bb; questo implica certamente che siamo in grado di \u00abunire all\u2019amore filiale verso Dio l\u2019amore del prossimo\u00bb; ebbene, \u00abquesta \u00e8 la vera riparazione chiesta dal Cuore del Salvatore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn192\" name=\"_ftnref192\">[192]<\/a>\u00a0Insieme a Cristo, sulle rovine che noi lasciamo in questo mondo con il nostro peccato, siamo chiamati a costruire una nuova civilt\u00e0 dell\u2019amore. Questo vuol dire riparare come il Cuore di Cristo si aspetta da noi. In mezzo al disastro lasciato dal male, il Cuore di Cristo ha voluto avere bisogno della nostra collaborazione per ricostruire il bene e la bellezza.<\/p>\n<p><a name=\"183\"><\/a>183. \u00c8 certo che ogni peccato danneggia la Chiesa e la societ\u00e0, per cui \u00aba ciascun peccato si pu\u00f2 attribuire [\u2026] il carattere di peccato sociale\u00bb, anche se questo vale soprattutto per alcuni peccati che \u00abcostituiscono, per il loro oggetto stesso, un\u2019aggressione diretta al prossimo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn193\" name=\"_ftnref193\">[193]<\/a>\u00a0San Giovanni Paolo II ha spiegato che la ripetizione di questi peccati contro gli altri finisce molte volte per consolidare una \u201cstruttura di peccato\u201d che influisce sullo sviluppo dei popoli.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn194\" name=\"_ftnref194\">[194]<\/a>\u00a0Ci\u00f2 fa spesso parte di una mentalit\u00e0 dominante che considera normale o razionale quello che in realt\u00e0 \u00e8 solo egoismo e indifferenza. Tale fenomeno si pu\u00f2 definire alienazione sociale: \u00ab\u00c8 alienata la societ\u00e0 che, nelle sue forme di organizzazione sociale, di produzione e di consumo, rende pi\u00f9 difficile la realizzazione di questo dono ed il costituirsi di questa solidariet\u00e0 interumana\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn195\" name=\"_ftnref195\">[195]<\/a>\u00a0Non \u00e8 solo una norma morale ci\u00f2 che ci spinge a resistere a queste strutture sociali alienate, a metterle a nudo e a propiziare un dinamismo sociale che ripristini e costruisca il bene, ma \u00e8 la stessa \u00abconversione del cuore\u00bb che \u00abimpone l\u2019obbligo\u00bb\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn196\" name=\"_ftnref196\">[196]<\/a>\u00a0di riparare tali strutture. \u00c8 la nostra risposta al Cuore amante di Ges\u00f9 Cristo che ci insegna ad amare.<\/p>\n<p><a name=\"184\"><\/a>184. Proprio perch\u00e9 la riparazione evangelica possiede questo forte significato sociale, i nostri atti di amore, di servizio, di riconciliazione, per essere effettivamente riparatori, richiedono che Cristo li solleciti, li motivi, li renda possibili. Diceva ancora San Giovanni Paolo II che per costruire la civilt\u00e0 dell\u2019amore l\u2019umanit\u00e0 di oggi ha bisogno del Cuore di Cristo.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn197\" name=\"_ftnref197\">[197]<\/a>\u00a0La riparazione cristiana non pu\u00f2 essere intesa solo come un insieme di opere esteriori, che pure sono indispensabili e talvolta ammirevoli. Essa esige una spiritualit\u00e0, un\u2019anima, un senso che le conferiscano forza, slancio e creativit\u00e0 instancabile. Ha bisogno della vita, del fuoco e della luce che vengono dal Cuore di Cristo.<\/p>\n<p><i><a name=\"Riparare_i\"><\/a>Riparare i cuori feriti<\/i><\/p>\n<p><a name=\"185\"><\/a>185. Del resto, una riparazione meramente esteriore non basta n\u00e9 al mondo n\u00e9 al Cuore di Cristo. Se ognuno pensa ai propri peccati e alle loro conseguenze sugli altri, scoprir\u00e0 che riparare il danno fatto a questo mondo implica anche il desiderio di riparare i cuori feriti, dove si \u00e8 procurato il danno pi\u00f9 profondo, la ferita pi\u00f9 dolorosa.<\/p>\n<p><a name=\"186\"><\/a>186. Uno spirito di riparazione \u00abci invita a sperare che ogni ferita possa essere guarita, anche se \u00e8 profonda. Una riparazione completa a volte sembra impossibile, quando beni o persone care vengono persi definitivamente o quando certe situazioni sono diventate irreversibili. Ma l\u2019intenzione di riparare e di farlo concretamente \u00e8 essenziale per il processo di riconciliazione e il ritorno della pace nel cuore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn198\" name=\"_ftnref198\">[198]<\/a><\/p>\n<p><i><a name=\"La_bellezza\"><\/a>La bellezza di chiedere perdono<\/i><\/p>\n<p><a name=\"187\"><\/a>187. La buona intenzione non basta; \u00e8 indispensabile un dinamismo interiore di desiderio che provochi conseguenze esterne. In sostanza, \u00abla riparazione, per essere cristiana, per toccare il cuore della persona offesa e non essere un semplice atto di giustizia commutativa, presuppone due atteggiamenti impegnativi: riconoscersi colpevole e chiedere perdono. [&#8230;] \u00c8 da questo onesto riconoscimento del male arrecato al fratello, e dal sentimento profondo e sincero che l\u2019amore \u00e8 stato ferito, che nasce il desiderio di riparare\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn199\" name=\"_ftnref199\">[199]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"188\"><\/a>188. Non si deve pensare che riconoscere il proprio peccato davanti agli altri sia qualcosa di degradante o dannoso per la nostra dignit\u00e0 umana. Al contrario, \u00e8 smettere di mentire a s\u00e9 stessi, \u00e8 riconoscere la propria storia cos\u00ec com\u2019\u00e8, segnata dal peccato, soprattutto quando abbiamo fatto del male ai nostri fratelli: \u00abAccusare s\u00e9 stessi fa parte della saggezza cristiana. [&#8230;] Questo piace al Signore, perch\u00e9 il Signore accoglie il cuore contrito\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn200\" name=\"_ftnref200\">[200]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"189\"><\/a>189. Fa parte di questo spirito di riparazione l\u2019abitudine di chiedere perdono ai fratelli, che rappresenta una grande nobilt\u00e0 in mezzo alla nostra fragilit\u00e0. Chiedere perdono \u00e8 un modo di guarire le relazioni perch\u00e9 \u00abriapre il dialogo e manifesta la volont\u00e0 di ristabilire il legame nella carit\u00e0 fraterna. [&#8230;] Tocca il cuore del fratello, lo consola e suscita in lui l\u2019accoglienza del perdono richiesto\u00bb. Cos\u00ec, \u00abse l\u2019irreparabile non pu\u00f2 essere completamente riparato, l\u2019amore pu\u00f2 sempre rinascere, rendendo sopportabile la ferita\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn201\" name=\"_ftnref201\">[201]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"190\"><\/a>190. Un cuore capace di compunzione pu\u00f2 crescere nella fraternit\u00e0 e nella solidariet\u00e0, perch\u00e9 \u00abchi non piange regredisce, invecchia dentro, mentre chi raggiunge una preghiera pi\u00f9 semplice e intima, fatta di adorazione e commozione davanti a Dio, quello matura. Si lega sempre meno a s\u00e9 stesso e pi\u00f9 a Cristo, e diventa povero in spirito. In tal modo si sente pi\u00f9 vicino ai poveri, i prediletti di Dio\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn202\" name=\"_ftnref202\">[202]<\/a>\u00a0Di conseguenza, nasce un autentico spirito di riparazione, perch\u00e9 \u00abchi si compunge nel cuore si sente pi\u00f9 fratello di tutti i peccatori del mondo, si sente pi\u00f9 fratello, senza parvenza di superiorit\u00e0 o asprezza di giudizio, ma sempre con il desiderio di amare e riparare\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn203\" name=\"_ftnref203\">[203]<\/a>\u00a0Questa solidariet\u00e0 generata dalla compunzione rende allo stesso tempo possibile la riconciliazione. La persona capace di compunzione, \u00abanzich\u00e9 adirarsi e scandalizzarsi per il male commesso dai fratelli, piange per i loro peccati. Non si scandalizza. Avviene una sorta di ribaltamento, dove la tendenza naturale a essere indulgenti con s\u00e9 stessi e inflessibili con gli altri si capovolge e, per grazia di Dio, si diventa fermi con s\u00e9 stessi e misericordiosi con gli altri\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn204\" name=\"_ftnref204\">[204]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"La_riparazione:\"><\/a>La riparazione: un prolungamento per il Cuore di Cristo<\/p>\n<p><a name=\"191\"><\/a>191. C\u2019\u00e8 un altro modo complementare di intendere la riparazione, che ci permette di collocarla in un rapporto ancora pi\u00f9 diretto con il Cuore di Cristo, senza escludere da questa riparazione l\u2019impegno concreto verso i nostri fratelli e sorelle di cui abbiamo parlato.<\/p>\n<p><a name=\"192\"><\/a>192. In un altro contesto ho affermato che \u00abin qualche modo, Egli [Dio] ha voluto limitare s\u00e9 stesso\u00bb e \u00abmolte cose che noi consideriamo mali, pericoli o fonti di sofferenza, fanno parte in realt\u00e0 dei dolori del parto, che ci stimolano a collaborare con il Creatore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn205\" name=\"_ftnref205\">[205]<\/a>\u00a0La nostra collaborazione pu\u00f2 permettere alla potenza e all\u2019amore di Dio di diffondersi nella nostra vita e nel mondo, mentre il rifiuto o l\u2019indifferenza possono impedirlo. Alcune espressioni bibliche lo esprimono metaforicamente, come quando il Signore reclama: \u00abSe vuoi davvero ritornare, Israele, a me dovrai ritornare\u00bb (\u00a0<i>Ger<\/i>\u00a04,1). O quando dice, di fronte al rifiuto del suo popolo: \u00abIl mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione\u00bb (\u00a0<i>Os<\/i>\u00a011,8).<\/p>\n<p><a name=\"193\"><\/a>193. Bench\u00e9 non sia possibile parlare di una nuova sofferenza del Cristo glorioso, \u00abil Mistero pasquale di Cristo [\u2026] e tutto ci\u00f2 che Cristo \u00e8, tutto ci\u00f2 che ha compiuto e sofferto per tutti gli uomini, partecipa dell\u2019eternit\u00e0 divina e perci\u00f2 abbraccia tutti i tempi e in essi \u00e8 reso presente\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn206\" name=\"_ftnref206\">[206]<\/a>\u00a0Possiamo invece dire che Egli stesso ha accettato di limitare la gloria espansiva della sua risurrezione, di contenere la diffusione del suo immenso e ardente amore per lasciare spazio alla nostra libera cooperazione con il suo Cuore. Questo \u00e8 tanto reale che il nostro rifiuto lo ferma in tale impulso di donazione, cos\u00ec come la nostra fiducia e l\u2019offerta di noi stessi apre uno spazio, offre un canale libero da ostacoli all\u2019effusione del suo amore. Il nostro rifiuto o la nostra indifferenza limitano gli effetti della sua potenza e la fecondit\u00e0 del suo amore in noi. Se non trova in me fiducia e apertura, il suo amore viene privato \u2013 perch\u00e9 Lui stesso cos\u00ec ha voluto \u2013 del suo prolungamento nella mia vita, che \u00e8 unica e irripetibile, e nel mondo in cui mi chiama a renderlo presente. Ci\u00f2 non deriva da una sua fragilit\u00e0, ma dalla sua infinita libert\u00e0, dalla sua paradossale potenza e dalla perfezione del suo amore per ciascuno di noi. Quando l\u2019onnipotenza di Dio si mostra nella debolezza della nostra libert\u00e0, \u00absoltanto la fede pu\u00f2 riconoscerla\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn207\" name=\"_ftnref207\">[207]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"194\"><\/a>194. Infatti, Santa Margherita Maria racconta che, in una delle manifestazioni di Cristo, Egli le parl\u00f2 del suo Cuore appassionato d\u2019amore per noi, che \u00abnon potendo pi\u00f9 contenere in s\u00e9 stesso le fiamme del suo ardente Amore, sente il bisogno di diffonderle\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn208\" name=\"_ftnref208\">[208]<\/a>\u00a0Dal momento che il Signore, che tutto pu\u00f2, nella sua divina libert\u00e0 ha voluto avere bisogno di noi, la riparazione si intende come rimuovere gli ostacoli che poniamo all\u2019espansione dell\u2019amore di Cristo nel mondo con le nostre mancanze di fiducia, gratitudine e dedizione.<\/p>\n<p><i><a name=\"L\u2019offerta\"><\/a>L\u2019offerta all\u2019Amore<\/i><\/p>\n<p><a name=\"195\"><\/a>195. Per riflettere meglio su questo mistero, ci viene nuovamente in aiuto la luminosa spiritualit\u00e0 di Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino. Ella sapeva che alcune persone avevano sviluppato una forma estrema di riparazione, con la buona volont\u00e0 di donarsi per gli altri, che consisteva nell\u2019offrirsi come una sorta di \u201cparafulmine\u201d affinch\u00e9 si realizzasse la giustizia divina: \u00abPensavo alle anime che si offrono come vittime alla Giustizia di Dio allo scopo di stornare e di attirare su di s\u00e9 i castighi riservati ai colpevoli\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn209\" name=\"_ftnref209\">[209]<\/a>\u00a0Ma, per quanto ammirevole potesse sembrare tale offerta, lei non ne era troppo convinta: \u00abIo ero lontana dal sentirmi portata a farla\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn210\" name=\"_ftnref210\">[210]<\/a>\u00a0Questa insistenza sulla giustizia divina alla fine induceva a pensare che il sacrificio di Cristo fosse incompleto o parzialmente efficace, o che la sua misericordia non fosse sufficientemente intensa.<\/p>\n<p><a name=\"196\"><\/a>196. Con la sua intuizione spirituale Santa Teresa ha scoperto che c\u2019\u00e8 un altro modo di offrire s\u00e9 stessi, in cui non \u00e8 necessario saziare la giustizia divina, ma permettere all\u2019amore infinito del Signore di diffondersi senza ostacoli: \u00abO mio Dio! Il tuo amore disprezzato deve restare nel tuo Cuore? Mi sembra che se tu trovassi anime che si offrono come Vittime di olocausto al tuo Amore, tu le consumeresti rapidamente; mi sembra che saresti felice di non comprimere affatto i torrenti di infinite tenerezze che sono in te\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn211\" name=\"_ftnref211\">[211]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"197\"><\/a>197. Non c\u2019\u00e8 nulla da aggiungere all\u2019unico sacrificio redentore di Cristo, ma \u00e8 vero che il rifiuto della nostra libert\u00e0 non permette al Cuore di Cristo di dilatare in questo mondo le sue \u201condate di infinita tenerezza\u201d. Ed \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 il Signore stesso vuole rispettare tale possibilit\u00e0. \u00c8 questo, pi\u00f9 che la giustizia divina, a turbare il cuore di Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino, poich\u00e9 per lei la giustizia si comprende solo alla luce dell\u2019amore. Abbiamo visto che ella adorava tutte le perfezioni divine attraverso la misericordia, e cos\u00ec le vedeva trasfigurate, raggianti d\u2019amore. Diceva: \u00abPerfino la Giustizia (e forse anche pi\u00f9 di ogni altra) mi sembra rivestita d\u2019amore\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn212\" name=\"_ftnref212\">[212]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"198\"><\/a>198. Nasce cos\u00ec il suo atto di offerta, non alla giustizia divina, ma all\u2019Amore misericordioso: \u00abMi offro come vittima d\u2019olocausto al tuo Amore misericordioso, supplicandoti di consumarmi senza posa, lasciando traboccare nella mia anima le onde di infinita tenerezza che sono racchiuse in te, cos\u00ec che io diventi Martire del tuo Amore, o mio Dio!\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn213\" name=\"_ftnref213\">[213]<\/a>\u00a0\u00c8 importante notare che non si tratta solo di permettere al Cuore di Cristo di diffondere la bellezza del suo amore nel nostro cuore, attraverso una fiducia totale, ma anche che attraverso la propria vita raggiunga gli altri e trasformi il mondo: \u00abNel Cuore della Chiesa, mia Madre, sar\u00f2 l\u2019Amore! [&#8230;] Cos\u00ec il mio sogno sar\u00e0 realizzato\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn214\" name=\"_ftnref214\">[214]<\/a>\u00a0I due aspetti sono inseparabilmente uniti.<\/p>\n<p><a name=\"199\"><\/a>199. Il Signore ha accettato la sua offerta. Infatti, qualche tempo dopo lei stessa manifest\u00f2 un amore intenso per gli altri e afferm\u00f2 che proveniva dal Cuore di Cristo che si prolungava attraverso di lei. Cos\u00ec diceva a sua sorella Leonia: \u00abTi amo mille volte pi\u00f9 teneramente di quanto si amino le sorelle comuni, poich\u00e9 posso amarti con il Cuore del nostro Sposo celeste\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn215\" name=\"_ftnref215\">[215]<\/a>\u00a0E qualche tempo dopo disse a Maurice Belli\u00e8re: \u00abCome vorrei farle comprendere la tenerezza del Cuore di Ges\u00f9, ci\u00f2 che si aspetta da lei!\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn216\" name=\"_ftnref216\">[216]<\/a><\/p>\n<p><i><a name=\"Integrit\u00e0_\"><\/a>Integrit\u00e0 e armonia<\/i><\/p>\n<p><a name=\"200\"><\/a>200. Sorelle e fratelli, propongo che sviluppiamo questa forma di riparazione, che \u00e8, in ultima analisi, offrire al Cuore di Cristo una nuova possibilit\u00e0 di diffondere in questo mondo le fiamme della sua ardente tenerezza. Se \u00e8 vero che la riparazione implica il desiderio di risarcire gli oltraggi in qualsiasi modo recati all\u2019Amore increato, per dimenticanza o per offesa,\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn217\" name=\"_ftnref217\">[217]<\/a>\u00a0il modo pi\u00f9 appropriato \u00e8 che il nostro amore offra al Signore una possibilit\u00e0 di espandersi in cambio di quelle volte in cui \u00e8 stato rifiutato o negato. Questo avviene se si va oltre la semplice \u201cconsolazione\u201d a Cristo di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente, e si traduce in atti di amore fraterno con cui curiamo le ferite della Chiesa e del mondo. In tal modo offriamo nuove espressioni alla forza restauratrice del Cuore di Cristo.<\/p>\n<p><a name=\"201\"><\/a>201. Le rinunce e le sofferenze richieste da questi atti d\u2019amore per il prossimo ci uniscono alla passione di Cristo, e soffrendo con Cristo in \u00abquella mistica crocifissione di cui parla l\u2019Apostolo, tanto pi\u00f9 copiosi frutti di propiziazione e di espiazione raccoglieremo per noi e per gli altri\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn218\" name=\"_ftnref218\">[218]<\/a>\u00a0Solo Cristo salva con il suo sacrificio sulla croce per noi, solo Lui redime, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 \u00abun solo Dio e un solo mediatore tra Dio e gli uomini, l\u2019uomo Cristo Ges\u00f9, che ha dato se stesso in riscatto per tutti\u00bb (\u00a0<i>1 Tm<\/i>\u00a02,5-6). La riparazione che offriamo \u00e8 una partecipazione liberamente accettata al suo amore redentore e al suo unico sacrificio. Cos\u00ec diamo compimento \u00aba ci\u00f2 che, dei patimenti di Cristo, manca nella [nostra] carne, a favore del suo corpo che \u00e8 la Chiesa\u00bb (\u00a0<i>Col<\/i>\u00a01,24), ed \u00e8 Cristo stesso che prolunga attraverso di noi gli effetti della sua totale donazione per amore.<\/p>\n<p><a name=\"202\"><\/a>202. Le sofferenze hanno spesso a che fare con il nostro ego ferito, ma \u00e8 proprio l\u2019umilt\u00e0 del Cuore di Cristo che ci mostra la via dell\u2019abbassamento. Dio ha voluto venire a noi annientandosi, facendosi piccolo. Gi\u00e0 lo insegna l\u2019Antico Testamento attraverso varie metafore che mostrano un Dio che entra nelle piccolezze della storia e si lascia rifiutare dal suo popolo. Il suo amore si mescola alla vita quotidiana del popolo amato e si fa mendicante di una risposta, come se chiedesse il permesso di mostrare la sua gloria. D\u2019altra parte, \u00abforse una sola volta, con parole sue, il Signore Ges\u00f9 si \u00e8 richiamato al proprio cuore. E ha messo in evidenza questo unico tratto: \u201cmitezza e umilt\u00e0\u201d. Come se volesse dire che solo con questa via vuole conquistare l\u2019uomo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn219\" name=\"_ftnref219\">[219]<\/a>\u00a0Quando Cristo ha detto: \u00abImparate da me, che sono mite e umile di cuore\u00bb (\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a011,29) ci ha indicato che \u00abper esprimersi ha bisogno della nostra piccolezza, del nostro abbassarci\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn220\" name=\"_ftnref220\">[220]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"203\"><\/a>203. In ci\u00f2 che abbiamo detto \u00e8 importante notare diversi aspetti inseparabili, perch\u00e9 queste azioni di amore verso il prossimo, con tutte le rinunce, le abnegazioni, le sofferenze e le fatiche che comportano, compiono tale funzione quando sono alimentate dalla carit\u00e0 di Cristo stesso. Egli ci permette di amare come Lui ha amato e cos\u00ec Egli stesso ama e serve attraverso di noi. Se da un lato sembra rimpicciolirsi, annientarsi, perch\u00e9 ha voluto mostrare il suo amore mediante i nostri gesti, dall\u2019altro, nelle pi\u00f9 semplici opere di misericordia, il suo Cuore viene glorificato e manifesta tutta la sua grandezza. Un cuore umano che fa spazio all\u2019amore di Cristo attraverso la fiducia totale e gli permette di espandersi nella propria vita con il suo fuoco, diventa capace di amare gli altri come Cristo, facendosi piccolo e vicino a tutti. Cos\u00ec Cristo sazia la propria sete e diffonde gloriosamente in noi e attraverso di noi le fiamme della sua tenerezza ardente. Notiamo la bella armonia che c\u2019\u00e8 in tutto questo.<\/p>\n<p><a name=\"204\"><\/a>204. Infine, per comprendere questa devozione in tutta la sua ricchezza, \u00e8 necessario aggiungere, riprendendo quanto detto sulla sua dimensione trinitaria, che la riparazione di Cristo come essere umano si offre al Padre mediante l\u2019opera dello Spirito Santo in noi. Pertanto, la nostra riparazione al Cuore di Cristo \u00e8 rivolta in ultima analisi al Padre, che si compiace di vederci uniti a Cristo quando ci offriamo attraverso di Lui, con Lui e in Lui.<\/p>\n<p><a name=\"Far_innamorare\"><\/a>Far innamorare il mondo<\/p>\n<p><a name=\"205\"><\/a>205. La proposta cristiana \u00e8 attraente quando pu\u00f2 essere vissuta e manifestata integralmente: non come semplice rifugio in sentimenti religiosi o in riti sfarzosi. Che culto sarebbe per Cristo se ci accontentassimo di un rapporto individuale senza interesse per aiutare gli altri a soffrire meno e a vivere meglio? Potr\u00e0 forse piacere al Cuore che ha tanto amato se rimaniamo in un\u2019esperienza religiosa intima, senza conseguenze fraterne e sociali? Siamo onesti e leggiamo la Parola di Dio nella sua interezza. Ma per questo stesso motivo diciamo che non si tratta nemmeno di una promozione sociale priva di significato religioso, che alla fine sarebbe volere per l\u2019uomo meno di quello che Dio vuole dargli. Ecco perch\u00e9 dobbiamo concludere questo capitolo ricordando la dimensione missionaria del nostro amore per il Cuore di Cristo.<\/p>\n<p><a name=\"206\"><\/a>206. San Giovanni Paolo II, oltre a parlare della dimensione sociale della devozione al Cuore di Cristo, ha fatto riferimento alla \u00abriparazione, che \u00e8 cooperazione apostolica alla salvezza del mondo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn221\" name=\"_ftnref221\">[221]<\/a>\u00a0Allo stesso modo, la consacrazione al Cuore di Cristo \u00ab\u00e8 da accostare all\u2019azione missionaria della Chiesa stessa, perch\u00e9 risponde al desiderio del Cuore di Ges\u00f9 di propagare nel mondo, attraverso le membra del suo Corpo, la sua dedizione totale al Regno\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn222\" name=\"_ftnref222\">[222]<\/a>\u00a0Di conseguenza, attraverso i cristiani, \u00abl\u2019amore sar\u00e0 riversato nei cuori degli uomini, perch\u00e9 si edifichi il corpo di Cristo che \u00e8 la Chiesa e si costruisca anche una societ\u00e0 di giustizia, pace e fratellanza\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn223\" name=\"_ftnref223\">[223]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"207\"><\/a>207. Il prolungamento delle fiamme d\u2019amore del Cuore di Cristo avviene anche nell\u2019opera missionaria della Chiesa, che porta l\u2019annuncio dell\u2019amore di Dio manifestato in Cristo. San Vincenzo de\u2019 Paoli lo insegnava molto bene quando invitava i suoi discepoli a chiedere al Signore \u00abquesto cuore, questo cuore che ci faccia andare dovunque, questo cuore del Figlio di Dio, cuore di Nostro Signore, [\u2026] che ci disponga ad andare, come egli andrebbe [\u2026] ed invia anche noi come loro [gli apostoli] a portare dovunque il fuoco\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn224\" name=\"_ftnref224\">[224]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"208\"><\/a>208. San Paolo VI, rivolgendosi alle Congregazioni che diffondono la devozione al Sacro Cuore, ricordava che \u00abnon vi \u00e8 dubbio che l\u2019impegno pastorale e lo zelo missionario arderanno in maniera vivissima, se, sacerdoti e fedeli, al fine di propagare la gloria di Dio, contempleranno l\u2019esempio dell\u2019amore eterno che Cristo ci ha mostrato, e rivolgeranno i loro sforzi per rendere partecipi tutti gli uomini delle imperscrutabili ricchezze di Cristo\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn225\" name=\"_ftnref225\">[225]<\/a>\u00a0Alla luce del Sacro Cuore, la missione diventa una questione d\u2019amore, e il rischio pi\u00f9 grande in questa missione \u00e8 che si dicano e si facciano molte cose, ma non si riesca a provocare il felice incontro con l\u2019amore di Cristo che abbraccia e che salva.<\/p>\n<p><a name=\"209\"><\/a>209. La missione, intesa nella prospettiva di irradiare l\u2019amore del Cuore di Cristo, richiede missionari innamorati, che si lascino ancora conquistare da Cristo e che non possano fare a meno di trasmettere questo amore che ha cambiato la loro vita. Perci\u00f2 li addolora perdere tempo a discutere di questioni secondarie o a imporre verit\u00e0 e regole, perch\u00e9 la loro preoccupazione principale \u00e8 comunicare quello che vivono e, soprattutto, che gli altri possano percepire la bont\u00e0 e la bellezza dell\u2019Amato attraverso i loro poveri sforzi. Non \u00e8 ci\u00f2 che accade a qualsiasi innamorato? Vale la pena di prendere ad esempio le parole con cui Dante Alighieri, innamorato, cercava di esprimere questa logica:<\/p>\n<p>\u00abIo dico che pensando il suo valore<br \/>\nAmor s\u00ec dolce mi si fa sentire,<br \/>\nche s\u2019io allora non perdessi ardire,<br \/>\nfarei parlando innamorar la gente\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn226\" name=\"_ftnref226\">[226]<\/a><\/p>\n<p><a name=\"210\"><\/a>210. Parlare di Cristo, con la testimonianza o la parola, in modo tale che gli altri non debbano fare un grande sforzo per amarlo, questo \u00e8 il desiderio pi\u00f9 grande di un missionario dell\u2019anima. Non c\u2019\u00e8 proselitismo in questa dinamica d\u2019amore: le parole dell\u2019innamorato non disturbano, non impongono, non forzano, solamente portano gli altri a chiedersi come sia possibile un tale amore. Con il massimo rispetto per la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 dell\u2019altro, l\u2019innamorato semplicemente spera che gli sia permesso di raccontare questa amicizia che riempie la sua vita.<\/p>\n<p><a name=\"211\"><\/a>211. Cristo ti chiede, senza venir meno alla prudenza e al rispetto, di non vergognarti di riconoscere la tua amicizia con Lui. Ti chiede di avere il coraggio di raccontare agli altri che \u00e8 un bene per te averlo incontrato: \u00abChiunque mi riconoscer\u00e0 davanti agli uomini, anch\u2019io lo riconoscer\u00f2 davanti al Padre mio che \u00e8 nei cieli\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a010,32). Ma per il cuore innamorato non \u00e8 un obbligo, \u00e8 una necessit\u00e0 difficile da contenere: \u00abGuai a me se non annuncio il Vangelo\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a09,16). \u00abNel mio cuore c\u2019era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo\u00bb (<i>Ger<\/i>\u00a020,9).<\/p>\n<p><i><a name=\"In_comunione\"><\/a>In comunione di servizio<\/i><\/p>\n<p><a name=\"212\"><\/a>212. Non si deve pensare a questa missione di comunicare Cristo come se fosse solo una cosa tra me e Lui. La si vive in comunione con la propria comunit\u00e0 e con la Chiesa. Se ci allontaniamo dalla comunit\u00e0, ci allontaneremo anche da Ges\u00f9. Se la dimentichiamo e non ci preoccupiamo per essa, la nostra amicizia con Ges\u00f9 si raffredder\u00e0. Non va mai dimenticato questo segreto. L\u2019amore per i fratelli della propria comunit\u00e0 \u2013 religiosa, parrocchiale, diocesana \u2013 \u00e8 come un carburante che alimenta la nostra amicizia con Ges\u00f9. Gli atti d\u2019amore verso i fratelli di comunit\u00e0 possono essere il modo migliore, o talvolta l\u2019unico possibile, di esprimere agli altri l\u2019amore di Ges\u00f9 Cristo. L\u2019ha detto il Signore stesso: \u00abDa questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a013,35).<\/p>\n<p><a name=\"213\"><\/a>213. \u00c8 un amore che diventa servizio comunitario. Non mi stanco di ricordare che Ges\u00f9 l\u2019ha detto con grande chiarezza: \u00abTutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l\u2019avete fatto a me\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a025,40). Egli ti propone di trovarlo anche l\u00ec, in ogni fratello e in ogni sorella, soprattutto nei pi\u00f9 poveri, disprezzati e abbandonati della societ\u00e0. Che bell\u2019incontro!<\/p>\n<p><a name=\"214\"><\/a>214. Pertanto, se ci dedichiamo ad aiutare qualcuno, non significa che ci dimentichiamo di Ges\u00f9. Al contrario, lo troviamo in un altro modo. E quando cerchiamo di sollevare e guarire qualcuno, Ges\u00f9 \u00e8 l\u00ec accanto a noi. Infatti, \u00e8 bene ricordare che quando mand\u00f2 i suoi discepoli in missione \u00abil Signore agiva insieme con loro\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a016,20). Egli \u00e8 l\u00ec, lavora, lotta e fa del bene con noi. In modo misterioso, \u00e8 il suo amore che si manifesta attraverso il nostro servizio, \u00e8 Lui stesso che parla al mondo in quel linguaggio che a volte non pu\u00f2 avere parole.<\/p>\n<p><a name=\"215\"><\/a>215. Egli ti manda a diffondere il bene e ti spinge da dentro. Per questo ti chiama con una vocazione di servizio: farai del bene come medico, come madre, come insegnante, come sacerdote. Ovunque tu sia, potrai sentire che Lui ti chiama e ti manda a vivere questa missione sulla terra. Egli stesso ci dice: \u00abVi mando\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a010,3). Questo fa parte dell\u2019amicizia con Lui. Perci\u00f2, affinch\u00e9 tale amicizia maturi, bisogna che ti lasci mandare da Lui a compiere una missione in questo mondo, con fiducia, con generosit\u00e0, con libert\u00e0, senza paure. Se ti chiudi nelle tue comodit\u00e0, questo non ti dar\u00e0 sicurezza, i timori, le tristezze, le angosce appariranno sempre. Chi non compie la propria missione su questa terra non pu\u00f2 essere felice, \u00e8 frustrato. Quindi \u00e8 meglio che ti lasci inviare, che ti lasci condurre da Lui dove vuole. Non dimenticare che Lui ti accompagna. Non ti getta nell\u2019abisso e ti lascia abbandonato alle tue forze. Lui ti spinge e ti accompagna. L\u2019ha promesso e lo fa: \u00abIo sono con voi tutti i giorni\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a028,20).<\/p>\n<p><a name=\"216\"><\/a>216. In qualche modo devi essere missionario, missionaria, come lo furono gli apostoli di Ges\u00f9 e i primi discepoli, che andarono ad annunciare l\u2019amore di Dio, andarono a raccontare che Cristo \u00e8 vivo e vale la pena di conoscerlo. Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino lo viveva come elemento imprescindibile della sua offerta all\u2019Amore misericordioso: \u00abVolevo dar da bere al mio Amato e io stessa mi sentivo divorata dalla sete delle anime\u00bb.\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftn227\" name=\"_ftnref227\">[227]<\/a>\u00a0Questa \u00e8 anche la tua missione. Ognuno la compie a modo suo, e tu vedrai come potrai essere missionario, missionaria. Ges\u00f9 lo merita. Se ne avrai il coraggio, Lui ti illuminer\u00e0. Ti accompagner\u00e0 e ti rafforzer\u00e0, e vivrai un\u2019esperienza preziosa che ti far\u00e0 molto bene. Non importa se riuscirai a vedere dei risultati, questo lascialo al Signore che lavora nel segreto dei cuori, ma non smettere di vivere la gioia di cercare di comunicare l\u2019amore di Cristo agli altri.<\/p>\n<p><a name=\"CONCLUSIONE\"><\/a>CONCLUSIONE<\/p>\n<p><a name=\"217\"><\/a>217. Ci\u00f2 che questo documento esprime ci permette di scoprire che quanto \u00e8 scritto nelle Encicliche sociali\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html\">Laudato si\u2019<\/a><\/i>\u00a0e\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html\">Fratelli tutti<\/a><\/i>\u00a0non \u00e8 estraneo al nostro incontro con l\u2019amore di Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9, abbeverandoci a questo amore, diventiamo capaci di tessere legami fraterni, di riconoscere la dignit\u00e0 di ogni essere umano e di prenderci cura insieme della nostra casa comune.<\/p>\n<p><a name=\"218\"><\/a>218. Oggi tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignit\u00e0 dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. Siamo spinti solo ad accumulare, consumare e distrarci, imprigionati da un sistema degradante che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediati e meschini. L\u2019amore di Cristo \u00e8 fuori da questo ingranaggio perverso e Lui solo pu\u00f2 liberarci da questa febbre in cui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per un amore gratuito. Egli \u00e8 in grado di dare un cuore a questa terra e di reinventare l\u2019amore laddove pensiamo che la capacit\u00e0 di amare sia morta per sempre.<\/p>\n<p><a name=\"219\"><\/a>219. Ne ha bisogno anche la Chiesa, per non sostituire l\u2019amore di Cristo con strutture caduche, ossessioni di altri tempi, adorazione della propria mentalit\u00e0, fanatismi di ogni genere che finiscono per prendere il posto dell\u2019amore gratuito di Dio che libera, vivifica, fa gioire il cuore e nutre le comunit\u00e0. Dalla ferita del costato di Cristo continua a sgorgare quel fiume che non si esaurisce mai, che non passa, che si offre sempre di nuovo a chi vuole amare. Solo il suo amore render\u00e0 possibile una nuova umanit\u00e0.<\/p>\n<p><a name=\"220\"><\/a>220. Prego il Signore Ges\u00f9 che dal suo Cuore santo scorrano per tutti noi fiumi di acqua viva per guarire le ferite che ci infliggiamo, per rafforzare la nostra capacit\u00e0 di amare e servire, per spingerci a imparare a camminare insieme verso un mondo giusto, solidale e fraterno. Questo fino a quando celebreremo felicemente uniti il banchetto del Regno celeste. L\u00ec ci sar\u00e0 Cristo risorto, che armonizzer\u00e0 tutte le nostre differenze con la luce che sgorga incessantemente dal suo Cuore aperto. Che sia sempre benedetto!<\/p>\n<p><i>Dato a Roma, presso San Pietro, il 24 ottobre dell\u2019anno 2024, dodicesimo di Pontificato.<br \/>\n<\/i><\/p>\n<div>\n<p>Francesco<\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Buona parte delle riflessioni di questo primo capitolo si sono lasciate ispirare da scritti inediti del Padre Diego Fares, S.I. Il Signore lo abbia nella sua santa gloria.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Cfr Omero,\u00a0<i>Iliade<\/i>, 21, 441.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>ivi<\/i>, 10, 244.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>Timeo<\/i>\u00a065 c-d; 70.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/cotidie\/2016\/documents\/papa-francesco-cotidie_20161014_come-i-biscotti-della-nonna.html\">Omelia nella Messa mattutina nella Domus Sanctae Marthae<\/a><\/i>, 14 ottobre 2016:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 15 ottobre 2016, p. 8.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>S. Giovanni Paolo II,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/angelus\/2000\/documents\/hf_jp-ii_ang_20000702.html\">Angelus<\/a><\/i>, 2 luglio 2000:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 3-4 luglio 2000, p. 4.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1994\/documents\/hf_jp-ii_aud_19940608.html\">Catechesi<\/a><\/i>, 8 giugno 1994:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 9 giugno 1994, p. 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0<i>I demoni<\/i>\u00a0(1873).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0Romano Guardini,\u00a0<i>Il mondo religioso di Dostojevskij<\/i>, Brescia 1980, 236.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0Karl Rahner,\u00a0<i>Alcune tesi per una teologia della devozione al cuore di Ges\u00f9<\/i>, in\u00a0<i>Teologia del Cuore di Cristo<\/i>, Roma 1995, 60.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0<i>Ivi<\/i>, 61.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0Byung-Chul Han,\u00a0<i>Heideggers Herz. Zum Begriff der Stimmung bei Martin Heidegger<\/i>, M\u00fcnchen 1996, 39.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0<i>Ivi<\/i>, 60; cfr 176.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0Cfr Id.,\u00a0<i>Eros in agonia<\/i>, Milano 2019.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a>\u00a0Cfr Martin Heidegger,\u00a0<i>La poesia di H\u00f6lderlin<\/i>, Milano 1988, 144.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0Cfr Michel de Certeau,\u00a0<i>Lo spazio del desiderio. Gli \u00abEsercizi spirituali\u00bb di Loyola<\/i>, in\u00a0<i>Il parlare angelico: figure per una poetica della lingua. Secoli XVI e XVII<\/i>, Firenze 1989, 95-110.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0<i>Itinerarium mentis in Deum<\/i>, VII, 6: San Bonaventura,\u00a0<i>Itinerario della mente in Dio. Riconduzione delle Arti alla Teologia<\/i>, Roma 1995, 93.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Proemium in I Sent<\/i>., q. 3:\u00a0\u00a0<i>Opera Omnia<\/i>, Quaracchi 1882, vol. 1, 13.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a>\u00a0S. John Henry Newman,\u00a0<i>Meditazioni e Preghiere<\/i>, Milano 2002, 106.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a>\u00a0Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html#82\">Gaudium et spes<\/a><\/i>, 82.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html#10\">Ivi<\/a><\/i>, 10.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[22]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html#14\">Ivi<\/a><\/i>, 14.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[23]<\/a>\u00a0Cfr Dicastero per la Dottrina della Fede, Dich.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20240402_dignitas-infinita_it.html\">Dignitas infinita<\/a><\/i>\u00a0(2 aprile 2024), 8. Cfr\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 8 aprile 2024.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[24]<\/a>\u00a0Cost. past.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html#26\">Gaudium et spes<\/a><\/i>, 26.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[25]<\/a>\u00a0S. Giovanni Paolo II,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/angelus\/1998\/documents\/hf_jp-ii_ang_28061998.html\">Angelus<\/a><\/i>, 28 giugno 1998:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 30 giugno-1 luglio 1998, p. 7.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[26]<\/a>\u00a0Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html#83\">Laudato si\u2019<\/a><\/i>\u00a0(24 maggio 2015), 83:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0(2015), 880.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[27]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/cotidie\/2013\/documents\/papa-francesco-cotidie_20130607_tenerezza-divina.html\">Omelia nella Messa mattutina nella Domus Sanctae Marthae<\/a><\/i>, 7 giugno 2013:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 8 giugno 2013, p. 8.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">[28]<\/a>\u00a0Pio XII, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Haurietis Aquas<\/a><\/i>\u00a0(15 maggio 1956), I:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 316.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">[29]<\/a>\u00a0Pio VI, Cost.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-vi\/it\/documents\/bolla-auctorem-fidei-28-agosto-1794.html\">Auctorem fidei<\/a><\/i>\u00a0(28 agosto 1794), 63:\u00a0<i>DH<\/i>, 2663.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">[30]<\/a>\u00a0Leone XIII, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/la\/encyclicals\/documents\/hf_l-xiii_enc_25051899_annum-sacrum.html\">Annum Sacrum<\/a><\/i>\u00a0(25 maggio 1899):\u00a0<i>ASS<\/i>\u00a031 (1898-99), 649.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">[31]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/la\/encyclicals\/documents\/hf_l-xiii_enc_25051899_annum-sacrum.html\">Ibid<\/a><\/i>.: \u00abInest in Sacro Corde symbolum atque expressa imago infinitae Iesu Christi caritatis\u00bb.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref32\" name=\"_ftn32\">[32]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/angelus\/2013\/documents\/papa-francesco_angelus_20130609.html\">Angelus<\/a><\/i>, 9 giugno 2013:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 10-11 giugno 2013, p. 8.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref33\" name=\"_ftn33\">[33]<\/a>\u00a0Si comprende cos\u00ec perch\u00e9 la Chiesa abbia proibito che si collochino sull\u2019altare raffigurazioni del solo cuore di Ges\u00f9 o di Maria (cfr Risposta della Congregazione dei Riti al Rev. Charles Lecoq, P.S.S., 5 aprile 1879:\u00a0<i>Decreta authentica Congregationis Sacrorum Rituum ex actis ejusdem collecta<\/i>, vol. III, 107-108, n. 3492). Fuori dalla Liturgia, \u00abper la devozione privata\u00bb (\u00a0<i>ibid<\/i>.), si pu\u00f2 utilizzare il simbolismo del cuore come espressione didattica, figura estetica o emblema che invita a pensare all\u2019amore di Cristo, ma si corre il rischio di prendere il cuore come oggetto di adorazione o di dialogo spirituale separatamente dalla persona di Cristo. Il 31 marzo 1887 la Congregazione diede un\u2019altra risposta simile (\u00a0<i>ivi<\/i>, 187, n. 3673).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref34\" name=\"_ftn34\">[34]<\/a>\u00a0Conc. Ecum. di Trento, Sess. XXV,\u00a0<i>Decr. Mandat Sancta Synodus<\/i>\u00a0(3 dicembre 1563):\u00a0<i>DH<\/i>, 1823.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref35\" name=\"_ftn35\">[35]<\/a>\u00a0V Conferenza Generale dell\u2019Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi,\u00a0<i>Documento di Aparecida<\/i>\u00a0(29 giugno 2007), n. 259.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref36\" name=\"_ftn36\">[36]<\/a>\u00a0Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Haurietis Aquas<\/a><\/i>\u00a0(15 maggio 1956), I:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 323-324.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref37\" name=\"_ftn37\">[37]<\/a>\u00a0<i>Ep<\/i>. 261, 3:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a032, 972.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref38\" name=\"_ftn38\">[38]<\/a>\u00a0<i>In Io.<\/i>\u00a0<i>homil<\/i>. 63, 2:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a059, 350.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref39\" name=\"_ftn39\">[39]<\/a>\u00a0<i>De fide ad Gratianum<\/i>, II, 7, 56:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a016, 594 (ed. 1880).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref40\" name=\"_ftn40\">[40]<\/a>\u00a0<i>Enarr. in Ps.<\/i>\u00a087, 3:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a037, 1111.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref41\" name=\"_ftn41\">[41]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>De fide orth.<\/i>\u00a03, 6.20:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a094, 1006.1081.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref42\" name=\"_ftn42\">[42]<\/a>\u00a0Olegario Gonz\u00e1lez de Cardedal,\u00a0<i>La entra\u00f1a del cristianismo<\/i>, Salamanca 2010, 70-71.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref43\" name=\"_ftn43\">[43]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/angelus\/2008\/documents\/hf_ben-xvi_ang_20080601.html\">Angelus<\/a><\/i>, 1 giugno 2008:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 2-3 giugno 2008, p. 1.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref44\" name=\"_ftn44\">[44]<\/a>\u00a0Pio XII, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Haurietis Aquas<\/a><\/i>\u00a0(15 maggio 1956), II:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 327-328.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref45\" name=\"_ftn45\">[45]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Ivi<\/a><\/i>, 28:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 343-344.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref46\" name=\"_ftn46\">[46]<\/a>\u00a0Benedetto XVI,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/angelus\/2008\/documents\/hf_ben-xvi_ang_20080601.html\">Angelus<\/a><\/i>, 1 giugno 2008:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 2-3 giugno 2008, p. 1.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref47\" name=\"_ftn47\">[47]<\/a>\u00a0Vigilio, Cost.\u00a0<i>Inter innumeras sollicitudines<\/i>\u00a0(14 maggio 553):\u00a0<i>DH<\/i>, 420.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref48\" name=\"_ftn48\">[48]<\/a>\u00a0Conc. Ecum. di Efeso\u00a0<i>,<\/i>\u00a0<i>Anatemi di Cirillo di Alessandria<\/i>, 8:\u00a0<i>DH<\/i>, 259.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref49\" name=\"_ftn49\">[49]<\/a>\u00a0Conc. Ecum. II di Costantinopoli, Sess. VIII (2 giugno 553), Can. 9:\u00a0<i>DH<\/i>, 431.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref50\" name=\"_ftn50\">[50]<\/a>\u00a0S. Giovanni della Croce,\u00a0<i>Cantico spirituale A,<\/i>\u00a0Strofa 22, 4:\u00a0<i>Opere<\/i>, Roma 1979, 919.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref51\" name=\"_ftn51\">[51]<\/a>\u00a0<i>Ivi,<\/i>\u00a0Strofa 12, 8:\u00a0<i>Opere<\/i>, cit., 881.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref52\" name=\"_ftn52\">[52]<\/a>\u00a0<i>Ivi,<\/i>\u00a0Strofa 12,1: 878.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref53\" name=\"_ftn53\">[53]<\/a>\u00a0\u00abPer noi c\u2019\u00e8 un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui\u00bb (\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a08,6). \u00abAl Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen\u00bb (\u00a0<i>Fil<\/i>\u00a04,20). \u00abSia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione\u00bb (\u00a0<i>2 Cor<\/i>\u00a01,3).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref54\" name=\"_ftn54\">[54]<\/a>\u00a0Lett. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_letters\/1994\/documents\/hf_jp-ii_apl_19941110_tertio-millennio-adveniente.html\">Tertio millennio adveniente<\/a><\/i>\u00a0(10 novembre 1994), 49:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a087 (1995), 35.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref55\" name=\"_ftn55\">[55]<\/a>\u00a0<i>Ad Rom.<\/i>, 7:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a05, 694.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref56\" name=\"_ftn56\">[56]<\/a>\u00a0\u00abBisogna che il mondo sappia che io amo il Padre\u00bb (\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a014,31). \u00abIo e il Padre siamo una cosa sola\u00bb (\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a010,30). \u00abIo sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me\u00bb (\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a014,10).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref57\" name=\"_ftn57\">[57]<\/a>\u00a0\u00abVado al Padre\u00bb (\u00a0<i>pros ton Pat\u00e9ra<\/i>:\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a016,28). \u00abIo vengo a te\u00bb (\u00a0<i>pros se<\/i>:\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a017,11).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref58\" name=\"_ftn58\">[58]<\/a>\u00a0\u00ab\u00a0<i>Eis ton kolpon tou Patr\u00f3s<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref59\" name=\"_ftn59\">[59]<\/a>\u00a0<i>Adv. Haer.<\/i>, III, 18, 1:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a07, 932.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref60\" name=\"_ftn60\">[60]<\/a>\u00a0<i>In Joh.<\/i>, II, 2:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a014, 110.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref61\" name=\"_ftn61\">[61]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/angelus\/2002\/documents\/hf_jp-ii_ang_20020623.html\">Angelus<\/a><\/i>, 23 giugno 2002:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 24-25 giugno 2002, p. 1.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref62\" name=\"_ftn62\">[62]<\/a>\u00a0S. Giovanni Paolo II,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/messages\/pont_messages\/1999\/documents\/hf_jp-ii_mes_19990611_centenario-consacrazione.html\">Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Ges\u00f9<\/a><\/i>, Varsavia, 11 giugno 1999, Solennit\u00e0 del Sacro Cuore di Ges\u00f9:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 12 giugno 1999, p. 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref63\" name=\"_ftn63\">[63]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/angelus\/1986\/documents\/hf_jp-ii_ang_19860608.html\">Angelus<\/a><\/i>, 8 giugno 1986, 4:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 9-10 giugno 1986, p. 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref64\" name=\"_ftn64\">[64]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2014\/documents\/papa-francesco_20140627_omelia-ospedale-gemelli.html\">Omelia<\/a>,\u00a0<\/i>Visita al Policlinico Gemelli e alla Facolt\u00e0 di Medicina dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, 27 giugno 2014:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 29 giugno 2014, p. 7.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref65\" name=\"_ftn65\">[65]<\/a>\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a01,5.7; 2,18; 3,12.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref66\" name=\"_ftn66\">[66]<\/a>\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a02,5.6; 4,15.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref67\" name=\"_ftn67\">[67]<\/a>\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a01,3.4.6.7.11.13.15; 2,10.13.21.22; 3,6.11.21.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref68\" name=\"_ftn68\">[68]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/messages\/pont_messages\/1999\/documents\/hf_jp-ii_mes_19990611_centenario-consacrazione.html\">Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Ges\u00f9<\/a><\/i>, Varsavia, 11 giugno 1999, Solennit\u00e0 del Sacro Cuore di Ges\u00f9:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 12 giugno 1999, p. 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref69\" name=\"_ftn69\">[69]<\/a>\u00a0\u00abQuoniamque inest in Sacro Corde symbolum atque expressa imago infinitae Iesu Christi caritatis, quae movet ipsa nos ad amandum mutuo, ideo consentaneum est dicare se Cordi eius augustissimo: quod tamen nihil est aliud quam dedere atque obligare se Iesu Christo [\u2026]. En alterum hodie oblatum oculis auspicatissimum divinissimumque signum: videlicet Cor Iesu sacratissimum, superimposita cruce, splendidissimo candore inter flammas elucens. In eo omnes collocandae spes: ex eo hominum petenda atque expectanda salus\u00bb (Lett. enc.\u00a0<i>Annum Sacrum\u00a0<\/i>[25 maggio 1899]:\u00a0<i>ASS<\/i>\u00a031 [1898-99], 649; 651).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref70\" name=\"_ftn70\">[70]<\/a>\u00a0\u00abIn quel felicissimo segno e nella forma che ne emana non sono forse contenute tutta la sostanza della religione e specialmente la norma di una vita pi\u00f9 perfetta, come quella che guida per una via pi\u00f9 facile le menti a conoscere intimamente Ges\u00f9 Cristo e induce i cuori ad amarlo pi\u00f9 ardentemente e pi\u00f9 generosamente ad imitarlo?\u00bb (Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19280508_miserentissimus-redemptor.html\">Miserentissimus Redemptor<\/a><\/i>\u00a0[8 maggio1928]:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a020 (1928), 167.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref71\" name=\"_ftn71\">[71]<\/a>\u00a0\u00ab\u00c8 un atto eccellentissimo della virt\u00f9 di religione, cio\u00e8 un atto di assoluta e incondizionata sottomissione e consacrazione da parte nostra all\u2019amore del Redentore Divino, di cui \u00e8 indice e simbolo quanto mai espressivo il suo Cuore trafitto [\u2026]; vi possiamo ammirare non soltanto il simbolo ma anche, per cos\u00ec dire, la sintesi di tutto il mistero della nostra redenzione [\u2026]. Ges\u00f9 Cristo espressamente e ripetutamente indic\u00f2 il suo Cuore come un simbolo quanto mai atto a stimolare gli uomini alla conoscenza e alla stima del suo amore; ed insieme lo costitu\u00ec quasi segno ed arra di misericordia e di grazia per i bisogni spirituali della Chiesa nei tempi moderni\u00bb (Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Haurietis Aquas<\/a><\/i>\u00a0[15 maggio 1956], Proemio; III; IV:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 311; 336; 340).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref72\" name=\"_ftn72\">[72]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1994\/documents\/hf_jp-ii_aud_19940608.html\">Catechesi<\/a><\/i>, 8 giugno 1994, 2:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 9 giugno 1994, p. 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref73\" name=\"_ftn73\">[73]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/angelus\/2008\/documents\/hf_ben-xvi_ang_20080601.html\">Angelus<\/a><\/i>, 1\u00b0 giugno 2008:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 2-3 giugno 2008, p. 1.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref74\" name=\"_ftn74\">[74]<\/a>\u00a0Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Haurietis Aquas<\/a><\/i>\u00a0(15 maggio 1956), IV:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 344.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref75\" name=\"_ftn75\">[75]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">ivi<\/a><\/i>:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 336.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref76\" name=\"_ftn76\">[76]<\/a>\u00a0\u00abIl valore delle rivelazioni private \u00e8 essenzialmente diverso dall\u2019unica rivelazione pubblica: questa esige la nostra fede [\u2026]. Una rivelazione privata [\u2026] \u00e8 un aiuto, che \u00e8 offerto, ma del quale non \u00e8 obbligatorio fare uso\u00bb (Benedetto XVI, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20100930_verbum-domini.html\">Verbum Domini<\/a><\/i>\u00a0[30 settembre 2010], 14:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0102 [2010], 696).<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref77\" name=\"_ftn77\">[77]<\/a>\u00a0Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Haurietis Aquas<\/a><\/i>\u00a0(15 maggio 1956), IV:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 340.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref78\" name=\"_ftn78\">[78]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Ivi<\/a><\/i>:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 344.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref79\" name=\"_ftn79\">[79]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref80\" name=\"_ftn80\">[80]<\/a>\u00a0Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/20231015-santateresa-delbambinogesu.html#20\">C\u2019est la confiance<\/a><\/i>\u00a0(15 ottobre 2023), 20:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 16 ottobre 2023.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref81\" name=\"_ftn81\">[81]<\/a>\u00a0S. Teresa di Ges\u00f9 Bambino, Ms A, 83v\u00ba:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, Roma 1997, 209.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref82\" name=\"_ftn82\">[82]<\/a>\u00a0S. Maria Faustina Kowalska,\u00a0<i>Diario. La Misericordia Divina nella mia anima<\/i>\u00a0(1\u00b0 quaderno, 22 febbraio 1931), Citt\u00e0 del Vaticano 2021, 74.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref83\" name=\"_ftn83\">[83]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>Mi\u0161na Sukk\u00e2<\/i>\u00a0IV, 5. 9.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref84\" name=\"_ftn84\">[84]<\/a>\u00a0<i>Lettera al Reverendo Padre Peter-Hans Kolvenbach<\/i>,\u00a0<i>Preposito generale della Compagnia di Ges\u00f9<\/i>, Paray-le-Monial (Francia), 5 ottobre 1986:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 7 ottobre 1986, p. IX.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref85\" name=\"_ftn85\">[85]<\/a>\u00a0<i>Atti dei Martiri di Lione<\/i>, in Eusebio di Cesarea,\u00a0<i>Hist. Eccles.<\/i>, V, 1, 22:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a020, 418.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref86\" name=\"_ftn86\">[86]<\/a>\u00a0Rufinus, V, 1, 22:\u00a0<i>GCS<\/i>,\u00a0<i>Eusebius<\/i>\u00a0II, 1, p. 411, 13s.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref87\" name=\"_ftn87\">[87]<\/a>\u00a0S. Giustino,\u00a0<i>Dial.<\/i>\u00a0135:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a06,787.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref88\" name=\"_ftn88\">[88]<\/a>\u00a0Novaziano,\u00a0<i>De Trinitate<\/i>, 29:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a03, 944. Cfr S. Gregorio di Elvira,\u00a0<i>Tractatus Origenis de libris Ss. Scripturarum<\/i>, 20, Paris 1900, 210.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref89\" name=\"_ftn89\">[89]<\/a>\u00a0S. Ambrogio,\u00a0<i>Expl. Ps<\/i>. I, 33:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a014, 983-984.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref90\" name=\"_ftn90\">[90]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>Tract. in Joann.<\/i>\u00a061, 6:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a035,1801.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref91\" name=\"_ftn91\">[91]<\/a>\u00a0<i>Epist. ad Rufinum<\/i>\u00a0<b><\/b>3, 4.3:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a022, 334.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref92\" name=\"_ftn92\">[92]<\/a>\u00a0<i>Sermones in Cant.<\/i>\u202f61, 4:\u00a0<i>PL<\/i>\u202f183, 1072.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref93\" name=\"_ftn93\">[93]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>Expositio altera super Cantica Canticorum<\/i>, c. 1:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a0180, 487.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref94\" name=\"_ftn94\">[94]<\/a>\u00a0Guglielmo di Saint-Thierry,\u00a0<i>De natura et dignitate amoris<\/i>, 1:\u00a0<i>PL\u00a0<\/i>184, 379.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref95\" name=\"_ftn95\">[95]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Meditativae Orationes<\/i>\u00a08, 6:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a0180, 230.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref96\" name=\"_ftn96\">[96]<\/a>\u00a0S. Bonaventura,\u00a0<i>Lignum vitae. De mysterio passionis<\/i>, 30:\u00a0\u00a0<i>Opuscoli Spirituali<\/i>, 3, Roma 1992 (\u00a0<i>Sancti Bonaventurae Opera<\/i>, XIII), 245.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref97\" name=\"_ftn97\">[97]<\/a>\u00a0<i>Ivi<\/i>, 47.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref98\" name=\"_ftn98\">[98]<\/a>\u00a0S. Gertrude di Helfta,\u00a0<i>Legatus divinae pietatis<\/i>, IV, 4, 4: SCh, 255, 66.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref99\" name=\"_ftn99\">[99]<\/a>\u00a0Leone Dehon,\u00a0<i>Directoire spirituel des pr\u00eatres du Sacr\u00e9 C\u0153ur de J\u00e9sus<\/i>, Turnhout 1936, II, cap. VII, n. 141.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref100\" name=\"_ftn100\">[100]<\/a>\u00a0S. Caterina da Siena,\u00a0<i>Dialogo della divina provvidenza<\/i>, LXXV: Fiorilli M. \u2013 Caramella S. (ed.), Bari 1928, 144.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref101\" name=\"_ftn101\">[101]<\/a>\u00a0Cfr ad esempio Angelus Walz,\u00a0<i>De veneratione divini cordis Iesu in Ordine Praedicatorum<\/i>, Roma 1937.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref102\" name=\"_ftn102\">[102]<\/a>\u00a0Rafael Garc\u00eda Herreros,\u00a0<i>Vida de San Juan Eudes<\/i>, Bogot\u00e1 1943, 42.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref103\" name=\"_ftn103\">[103]<\/a>\u00a0<i>Lettera a S. Giovanna Francesca di Chantal<\/i>, 24 aprile 1610:\u00a0<i>Opere complete di Francesco di Sales<\/i>, vol. 8\/2:\u00a0<i>Lettere 1605-1610<\/i>, Roma 2021, 686.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref104\" name=\"_ftn104\">[104]<\/a>\u00a0<i>Sermone<\/i>\u00a0<i>per la II Dom. di Quaresima<\/i>, 20 febbraio 1622.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref105\" name=\"_ftn105\">[105]<\/a>\u00a0<i>Lettera a S. Giovanna Francesca di Chantal nella Solennit\u00e0 dell\u2019Ascensione del 1612<\/i>: San Francesco di Sales,\u00a0<i>Tutte le lettere<\/i>, vol. II (1611-1618). Roma 1967, 183, lett. n. 781.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref106\" name=\"_ftn106\">[106]<\/a>\u00a0<i>Lettera a Maria Amata di Blonay<\/i>, 18 febbraio 1618:\u00a0<i>ivi<\/i>, 1056, lett. n. 140.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref107\" name=\"_ftn107\">[107]<\/a>\u00a0<i>Lettera a S. Giovanna Francesca di Chantal<\/i>, fine novembre 1609:\u00a0<i>ivi<\/i>, 610, lett. n. 552.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref108\" name=\"_ftn108\">[108]<\/a>\u00a0<i>Lettera a S. Giovanna Francesca di Chantal<\/i>, verso il 25 febbraio 1610:\u00a0<i>ivi<\/i>, 654, lett. n. 573.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref109\" name=\"_ftn109\">[109]<\/a>\u00a0<i>Entretien XIV, De la simplicit\u00e9 et prudence religieuse<\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref110\" name=\"_ftn110\">[110]<\/a>\u00a0<i>Lettera a S. Giovanna Francesca di Chantal<\/i>, 10 giugno 1611: San Francesco di Sales,\u00a0<i>Tutte le lettere<\/i>, vol. II (1611-1618), Roma 1967, 56, lett. n. 69.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref111\" name=\"_ftn111\">[111]<\/a>\u00a0S. Margherita Maria Alacoque,\u00a0<i>Autobiografia<\/i>, n. 53, Roma 1983, 131.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref112\" name=\"_ftn112\">[112]<\/a>\u00a0<i>Ibid.<\/i><\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref113\" name=\"_ftn113\">[113]<\/a>\u00a0<i>Ivi<\/i>, 134.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref114\" name=\"_ftn114\">[114]<\/a>\u00a0Cfr Dicastero per la Dottrina della Fede,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20240517_norme-fenomeni-soprannaturali_it.html\">Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali<\/a><\/i>, 17 maggio 2024, I, A, 12.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref115\" name=\"_ftn115\">[115]<\/a>\u00a0S. Margherita Maria Alacoque,\u00a0<i>Autobiografia<\/i>, n. 92, Roma 1983, 180.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref116\" name=\"_ftn116\">[116]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Lettera a Suor de la Barge<\/i>, 22 ottobre 1689:\u00a0<i>Vita e opere di Santa Margherita Maria Alacoque<\/i>, vol. II, Roma 1985, 301.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref117\" name=\"_ftn117\">[117]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Autobiografia<\/i>, n. 53,\u00a0<i>Op. cit<\/i>., 132.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref118\" name=\"_ftn118\">[118]<\/a>\u00a0<i>Ivi<\/i>, n. 55,\u00a0<i>Op. cit<\/i>., 134.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref119\" name=\"_ftn119\">[119]<\/a>\u00a0S. Claudio de La Colombi\u00e8re,\u00a0<i>Discorso sulla confidenza in Dio<\/i>:\u00a0<i>Discorsi sacri su N.S. Ges\u00f9 Cristo, su Maria Vergine Santissima, sui Santi, sui Novissimi<\/i>, ecc., vol. III, Torino 1913, 484-485.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref120\" name=\"_ftn120\">[120]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Ritiro a Londra<\/i>, 1-8 febbraio 1677.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref121\" name=\"_ftn121\">[121]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Esercizi spirituali a Lione<\/i>, ottobre-novembre 1674.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref122\" name=\"_ftn122\">[122]<\/a>\u00a0Cfr S. Charles de Foucauld,\u00a0<i>Lettre \u00e0 Madame de Bondy<\/i>, 27 aprile 1897: in\u00a0<i>Fonds Charles de Foucauld \u2013 Archives Dioc\u00e9saines Viviers<\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref123\" name=\"_ftn123\">[123]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Lettera a Madame de Bondy<\/i>, 28 aprile 1901: C. de Foucalud,\u00a0<i>Lettere a M.me de Bondy. Dalla Trappa a Tamanrasset<\/i>, Roma 1968, 73. Cfr\u00a0<i>Lettera a Madame de Bondy<\/i>, 5 aprile 1909: \u00ab\u00c8 per mezzo vostro che ho conosciuto le esposizioni del Santissimo Sacramento, le benedizioni e il Sacro Cuore!\u00bb:\u00a0<i>ivi<\/i>, 154.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref124\" name=\"_ftn124\">[124]<\/a>\u00a0<i>Lettera a Madame de Bondy<\/i>, 7 aprile 1890: C. de Foucauld,\u00a0<i>Op. cit<\/i>., 29.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref125\" name=\"_ftn125\">[125]<\/a>\u00a0<i>Lettera a Don Huvelin<\/i>, 27 giugno 1892: C. de Foucauld \u2013 Don Huvelin,\u00a0<i>Corrispondenza inedita<\/i>, Torino-Leumann 1965, 30.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref126\" name=\"_ftn126\">[126]<\/a>\u00a0S. Charles de Foucauld,\u00a0<i>Meditazioni sull\u2019Antico Testamento (1896-1897)<\/i>, XXX, 1-21: C. de Foucalud,\u00a0<i>Chi pu\u00f2 resistere a Dio? Meditazioni sulla Sacra Scrittura<\/i>\u00a0(1896-1898), Roma 1983, 77-78.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref127\" name=\"_ftn127\">[127]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Lettera a Don Huvelin<\/i>, 16 maggio 1900: C. de Foucauld \u2013 Don Huvelin,\u00a0<i>Corrispondenza inedita<\/i>, Torino-Leumann 1965, 132-133.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref128\" name=\"_ftn128\">[128]<\/a>\u00a0Id.,\u00a0<i>Diario<\/i>, 17 maggio 1906:\u00a0<i>Opere spirituali<\/i>, Roma 1983, 346.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref129\" name=\"_ftn129\">[129]<\/a>\u00a0S. Teresa di Ges\u00f9 Bambino,\u00a0<i>Lettera 67 a sua zia Madame Gu\u00e9rin<\/i>, 18 novembre 1888:\u00a0<b><\/b><i>Opere complete<\/i>, Citt\u00e0 del Vaticano 1997, 354.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref130\" name=\"_ftn130\">[130]<\/a>\u00a0<i><\/i>Ead.,\u00a0<i>Lettera 122 a Celina<\/i>, 14 ottobre 1890:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, 421.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref131\" name=\"_ftn131\">[131]<\/a>\u00a0<i><\/i>Ead.,\u00a0<i>Poesie 23, \u201cAl Sacro Cuore di Ges\u00f9\u201d<\/i>, giugno e ottobre 1895:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, 667-668.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref132\" name=\"_ftn132\">[132]<\/a>\u00a0<i><\/i>Ead.,\u00a0<i>Lettera 247, al Reverendo Maurice Belli\u00e8re<\/i>, 21 giugno 1897:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, 587.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref133\" name=\"_ftn133\">[133]<\/a>\u00a0<i><\/i>Ead.,\u00a0<i>Ultimi colloqui.\u00a0<\/i>Quaderno giallo, 11 luglio 1897:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, 1014-1015.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref134\" name=\"_ftn134\">[134]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Lettera 197, a Suor Maria del Sacro Cuore<\/i>, 17 settembre 1896:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, 537-538. Questo non significa che Teresina non offrisse sacrifici, dolori, angustie come un modo di associarsi alle sofferenze di Cristo, ma quando voleva andare a fondo si preoccupava di non dare a queste offerte un\u2019importanza che non hanno.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref135\" name=\"_ftn135\">[135]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Lettera 142, a Celina<\/i>, 6 luglio 1893:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, 451.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref136\" name=\"_ftn136\">[136]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Lettera 191, a Leonia<\/i>, 12 luglio 1896:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, 528.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref137\" name=\"_ftn137\">[137]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Lettera 226, al P. Roulland<\/i>, 9 maggio 1897:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, 573.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref138\" name=\"_ftn138\">[138]<\/a>\u00a0Ead.\u00a0<b><\/b><i>, Lettera 258 al Reverendo Maurice Belli\u00e8re<\/i>, 18 luglio 1897:\u00a0<i>\u00a0Opere complete<\/i>, 598.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref139\" name=\"_ftn139\">[139]<\/a>\u00a0Cfr S. Ignazio di Loyola,\u00a0<i>Esercizi Spirituali<\/i>, n. 104, Roma 1984, 110.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref140\" name=\"_ftn140\">[140]<\/a>\u00a0<i>Ivi<\/i>, n. 297,\u00a0<i>cit.<\/i>, 211.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref141\" name=\"_ftn141\">[141]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>Lettera a S. Ignazio<\/i>, 23 gennaio 1541.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref142\" name=\"_ftn142\">[142]<\/a>\u00a0<i>De Vita P. Ignatii et Societatis Iesu initiis<\/i>, c. 8, 96, Bilbao-Santander 2021, 147.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref143\" name=\"_ftn143\">[143]<\/a>\u00a0S. Ignazio di Loyola,\u00a0<i>Esercizi Spirituali<\/i>, 54, Roma 1984, 80.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref144\" name=\"_ftn144\">[144]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>ivi<\/i>, 230ss.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref145\" name=\"_ftn145\">[145]<\/a>\u00a0XXIII Congregazione Generale della Compagnia di Ges\u00f9, Decreto 46, 1:\u00a0<i>Institutum Societatis Iesu<\/i>, 2, Firenze 1893, 511.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref146\" name=\"_ftn146\">[146]<\/a>\u00a0<i>\u00abIn Lui solo\u2026 la speranza\u00bb<\/i>, Milano 1983, 180-181.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref147\" name=\"_ftn147\">[147]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/letters\/1986\/documents\/hf_jp-ii_let_19861005_preposito-francia.html\">Lettera al Preposito Generale della Compagnia di Ges\u00f9<\/a><\/i>, Paray-le-Monial, 5 ottobre 1986.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref148\" name=\"_ftn148\">[148]<\/a>\u00a0<i>Conferenze ai Preti della Missione<\/i>, 132 (13 agosto 1655), \u201cLa povert\u00e0\u201d: San Vincenzo de\u2019 Paoli,\u00a0<i>Opere<\/i>, vol. 10, Roma 2008, 208.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref149\" name=\"_ftn149\">[149]<\/a>\u00a0<i>Conferenze alle Figlie della Carit\u00e0<\/i>, 89 (9 dicembre 1657), \u201cMortificazione, corrispondenza, pasti, uscite\u201d (\u00a0<i>Regole comuni<\/i>, artt. 24-27):\u00a0<i>Op. cit<\/i>., vol. 9, 807.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref150\" name=\"_ftn150\">[150]<\/a>\u00a0S. Daniele Comboni,\u00a0<i>Scritti<\/i>, 3324: Daniele Comboni,\u00a0<i>Gli scritti<\/i>, Bologna 1991, 998.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref151\" name=\"_ftn151\">[151]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/homilies\/2003\/documents\/hf_jp-ii_hom_20030518_canoniz.html\">Omelia nella Messa per la canonizzazione<\/a><\/i>, 18 maggio 2003:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 19-20 maggio 2003, p. 6.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref152\" name=\"_ftn152\">[152]<\/a>\u00a0Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_30111980_dives-in-misericordia.html\">Dives in misericordia<\/a><\/i>\u00a0(30 novembre 1980), 13:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a072 (1980), 1219.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref153\" name=\"_ftn153\">[153]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1979\/documents\/hf_jp-ii_aud_19790620.html\">Catechesi<\/a><\/i>, 20 giugno 1979:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 22 giugno 1979, p. 1.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref154\" name=\"_ftn154\">[154]<\/a>\u00a0Missionari Comboniani del Cuore di Ges\u00f9,\u00a0<i>Regola di Vita, Costituzioni e Direttorio Generale<\/i>,\u00a0<i><\/i>Roma 1988, 3.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref155\" name=\"_ftn155\">[155]<\/a>\u00a0Religiose del Sacro Cuore di Ges\u00f9 (Societ\u00e0 del Sacro Cuore),\u00a0<i>Costituzioni del 1982<\/i>, 7.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref156\" name=\"_ftn156\">[156]<\/a>\u00a0Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19280508_miserentissimus-redemptor.html\">Miserentissimus Redemptor<\/a><\/i>\u00a0(8 maggio 1928):\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a020 (1928), 174.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref157\" name=\"_ftn157\">[157]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/p2s1c1a1_it.htm#II.%20L'opera%20di%20Cristo%20nella%20liturgia\"><i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i>, n. 1085<\/a>: \u00abTutto ci\u00f2 che Cristo \u00e8, tutto ci\u00f2 che ha compiuto e sofferto per tutti gli uomini, partecipa dell\u2019eternit\u00e0 divina e perci\u00f2 abbraccia tutti i tempi e in essi \u00e8 reso presente\u00bb.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref158\" name=\"_ftn158\">[158]<\/a>\u00a0Pio XI, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19280508_miserentissimus-redemptor.html\">Miserentissimus Redemptor<\/a><\/i>\u00a0(8 maggio 1928):\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a020 (1928), 174.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref159\" name=\"_ftn159\">[159]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2024\/documents\/20240328-omelia-crisma.html\">Omelia nella Messa Crismale<\/a><\/i>, 28 marzo 2024:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 28 marzo 2024, p. 2.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref160\" name=\"_ftn160\">[160]<\/a>\u00a0S. Ignazio di Loyola,\u00a0<i>Esercizi Spirituali<\/i>, 203, Roma 1984, 160.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref161\" name=\"_ftn161\">[161]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2024\/documents\/20240328-omelia-crisma.html\">Omelia nella Messa Crismale<\/a><\/i>, 28 marzo 2024:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 28 marzo 2024, p. 2.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref162\" name=\"_ftn162\">[162]<\/a>\u00a0S. Margherita Maria Alacoque,\u00a0<i>Autobiografia<\/i>, n. 55, Roma 1983, 134.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref163\" name=\"_ftn163\">[163]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Lettera\u00a0<\/i>133, 10:\u00a0<i>Scritti autobiografici<\/i>, Roma 1984, 182-183.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref164\" name=\"_ftn164\">[164]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Autobiografia<\/i>, n. 92,\u00a0<i>Op. cit.<\/i>, 180.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref165\" name=\"_ftn165\">[165]<\/a>\u00a0Lett. enc.\u00a0<i>Annum Sacrum<\/i>\u00a0(25 maggio 1899):\u00a0<i>ASS<\/i>\u00a031 (1898-99), 649.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref166\" name=\"_ftn166\">[166]<\/a>\u00a0Giuliano,\u00a0<i>Ep. XLIX ad Arsacium Pontificem Galatiae<\/i>, Mainz 1828, 90-91.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref167\" name=\"_ftn167\">[167]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref168\" name=\"_ftn168\">[168]<\/a>\u00a0Dicastero per la Dottrina della Fede, Dich.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_ddf_doc_20240402_dignitas-infinita_it.html\">Dignitas infinita<\/a><\/i>\u00a0(2 aprile 2024), 19:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 8 aprile 2024.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref169\" name=\"_ftn169\">[169]<\/a>\u00a0Cfr Benedetto XVI,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/letters\/2006\/documents\/hf_ben-xvi_let_20060515_50-haurietis-aquas.html\">Lettera al Preposito Generale della Compagnia di Ges\u00f9 in occasione del 50\u00b0 anniversario dell\u2019Enciclica Haurietis Aquas<\/a><\/i>\u00a0(15 maggio 2006):\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a098 (2006), 461.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref170\" name=\"_ftn170\">[170]<\/a>\u00a0<i>In Num. homil.<\/i>\u00a012, 1:\u00a0<i>PG<\/i>\u00a012, 657.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref171\" name=\"_ftn171\">[171]<\/a>\u00a0<i>Epist.<\/i>\u00a029, 24:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a016, 1060.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref172\" name=\"_ftn172\">[172]<\/a>\u00a0<i>Adv. Arium<\/i>\u00a01, 8:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a08, 1044.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref173\" name=\"_ftn173\">[173]<\/a>\u00a0<i>Tract. in Joannem<\/i>\u00a032, 4: PL 35, 1643.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref174\" name=\"_ftn174\">[174]<\/a>\u00a0<i>In Ev. S. Joannis<\/i>, cap. VII, lectio 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref175\" name=\"_ftn175\">[175]<\/a>\u00a0Pio XII, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html\">Haurietis Aquas<\/a><\/i>\u00a0(15 maggio 1956), II:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a048 (1956), 321.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref176\" name=\"_ftn176\">[176]<\/a>\u00a0S. Giovanni Paolo II, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_25031987_redemptoris-mater.html\">Redemptoris Mater<\/a><\/i>\u00a0(25 marzo 1987), 38:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a079 (1987), 411.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref177\" name=\"_ftn177\">[177]<\/a>\u00a0Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_sp.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, 62.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref178\" name=\"_ftn178\">[178]<\/a>\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_sp.html#60\">Ivi<\/a><\/i>, 60.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref179\" name=\"_ftn179\">[179]<\/a>\u00a0<i>Sermones super Cant.<\/i>, XX, 4:\u00a0<i>PL<\/i>\u00a0183, 869.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref180\" name=\"_ftn180\">[180]<\/a>\u00a0<i>Introduzione alla vita devota<\/i>, p. III, c. XXXV:\u00a0<i>Opere complete di Francesco di Sales<\/i>, vol. 3:\u00a0<i>Filotea. Introduzione alla vita devota<\/i>, Roma 2009, 220-221.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref181\" name=\"_ftn181\">[181]<\/a>\u00a0<i>Sermone per la XVII Domenica dopo Pentecoste<\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref182\" name=\"_ftn182\">[182]<\/a>\u00a0<i>Ges\u00f9, la sua Passione, Ritiro fatto a Nazaret, 5-15 novembre 1987<\/i>: C. de Foucauld,\u00a0<i>La vita nascosta. Ritiri in Terra Santa (1897-1900)<\/i>, Roma 1974, 72.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref183\" name=\"_ftn183\">[183]<\/a>\u00a0Dal 19 marzo 1902 tutte le sue lettere sono intestate con le parole\u00a0<i>Jesus Caritas<\/i>\u00a0separate da un cuore sormontato dalla croce.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref184\" name=\"_ftn184\">[184]<\/a>\u00a0<i>Lettera a Don Huvelin<\/i>, 15 luglio 1904:\u00a0<i>Opere spirituali<\/i>, Roma 1983, 633.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref185\" name=\"_ftn185\">[185]<\/a>\u00a0<i>Lettera a Dom Martin<\/i>, 25 gennaio 1903: C. de Foucauld,\u00a0<i>\u00abCette ch\u00e8re derni\u00e8re place\u00bb. Lettres \u00e0 mes fr\u00e8res de la Trappe<\/i>, Paris 2012, 311.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref186\" name=\"_ftn186\">[186]<\/a>\u00a0Citato in Ren\u00e9 Voillaume,\u00a0<i>Les fraternit\u00e9s du P\u00e8re de Foucauld<\/i>, Paris, 1946, 173.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref187\" name=\"_ftn187\">[187]<\/a>\u00a0<i>Meditazioni dei santi Vangeli sui passi relativi a quindici virt\u00f9<\/i>, Nazaret 1897-1898,\u00a0<i>Carit\u00e0<\/i>\u00a077 (\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a020,28): C. de Foucauld,\u00a0<i>Meditazioni sui passi dei vangeli relativi a Dio solo, fede, speranza, carit\u00e0 (1897-1898)<\/i>, Roma 1973, 325.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref188\" name=\"_ftn188\">[188]<\/a>\u00a0<i>Ivi<\/i>,\u00a0<i>Carit\u00e0<\/i>\u00a090 (\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a027,30):\u00a0<i>Op. cit.<\/i>, 338.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref189\" name=\"_ftn189\">[189]<\/a>\u00a0H. Huvelin,\u00a0<i>Quelques directeurs d\u2019\u00e2mes au XVII si\u00e8cle<\/i>, Paris 1911, 97.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref190\" name=\"_ftn190\">[190]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i>Conferenze alle Figlie della Carit\u00e0<\/i>, 85 (11 novembre 1657), \u201cServizio ai malati, cura della propria salute\u201d (\u00a0<i>Regole comuni<\/i>, artt. 12-16): San Vincenzo de\u2019 Paoli,\u00a0<i>Opere<\/i>, vol. 9, Roma 2008, 757.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref191\" name=\"_ftn191\">[191]<\/a>\u00a0<i>Costituzioni e Statuti della Congregazione della Missione<\/i>, Roma 1984, 110.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref192\" name=\"_ftn192\">[192]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/letters\/1986\/documents\/hf_jp-ii_let_19861005_preposito-francia.html\">Lettera al Preposito Generale della Compagnia di Ges\u00f9<\/a><\/i>\u00a0(Paray-le-Monial, 5 ottobre 1986):\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 6 ottobre 1986, p. 7.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref193\" name=\"_ftn193\">[193]<\/a>\u00a0San Giovanni Paolo II, Esort. ap. postsin.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_02121984_reconciliatio-et-paenitentia.html\">Reconciliatio et Paenitentia<\/a><\/i>\u00a0(2 dicembre 1984), 16:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a077 (1985), 215.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref194\" name=\"_ftn194\">[194]<\/a>\u00a0Cfr Id., Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_30121987_sollicitudo-rei-socialis.html\">Sollicitudo rei socialis<\/a><\/i>\u00a0(30 dicembre 1987), 36:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a080 (1988), 561-562.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref195\" name=\"_ftn195\">[195]<\/a>\u00a0Id., Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_01051991_centesimus-annus.html\">Centesimus annus<\/a><\/i>\u00a0(1 maggio 1991), 41:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a083 (1991), 844-845.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref196\" name=\"_ftn196\">[196]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/p2s1c1a1_it.htm#II.%20L'opera%20di%20Cristo%20nella%20liturgia\"><i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i>, n. 1888<\/a>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref197\" name=\"_ftn197\">[197]<\/a>\u00a0Cfr\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/es\/audiences\/1994\/documents\/hf_jp-ii_aud_19940608.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Catechesi<\/a><\/i>\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/es\/audiences\/1994\/documents\/hf_jp-ii_aud_19940608.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">, 8 giugno 1994<\/a>, 2:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 9 giugno 1994, p. 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref198\" name=\"_ftn198\">[198]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2024\/may\/documents\/20240504-reparer-irreparable.html\">Discorso ai partecipanti al colloquio internazionale \u201cR\u00e9parer l\u2019irr\u00e9parable\u201d, nel 350\u00b0 delle apparizioni di Ges\u00f9 a Paray-le-Monial<\/a><\/i>, 4 maggio 2024:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 4 maggio 2024, p. 12.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref199\" name=\"_ftn199\">[199]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2024\/may\/documents\/20240504-reparer-irreparable.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref200\" name=\"_ftn200\">[200]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/cotidie\/2018\/documents\/papa-francesco-cotidie_20180306_perdonare-per-essere-perdonati.html\">Omelia nella Messa mattutina nella Domus Sanctae Marthae<\/a><\/i>, 6 marzo 2018:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 5-6 marzo 2018, p. 8.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref201\" name=\"_ftn201\">[201]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2024\/may\/documents\/20240504-reparer-irreparable.html\">Discorso ai partecipanti al Colloquio internazionale \u201cR\u00e9parer l\u00b4irr\u00e9parable\u201d, nel 350\u00b0 anniversario delle apparizioni di Ges\u00f9 a Paray-le-Monial<\/a><\/i>, 4 maggio 2024:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 4 maggio 2024, p. 12.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref202\" name=\"_ftn202\">[202]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2024\/documents\/20240328-omelia-crisma.html\">Omelia nella Messa Crismale<\/a><\/i>, 28 marzo 2024:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 28 marzo 2024, p. 2.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref203\" name=\"_ftn203\">[203]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2024\/documents\/20240328-omelia-crisma.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref204\" name=\"_ftn204\">[204]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2024\/documents\/20240328-omelia-crisma.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref205\" name=\"_ftn205\">[205]<\/a>\u00a0Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html#80\">Laudato si\u2019<\/a><\/i>\u00a0(24 maggio 2015), 80:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0107 (2015), 879.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref206\" name=\"_ftn206\">[206]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/p2s1c1a1_it.htm#II.%20L'opera%20di%20Cristo%20nella%20liturgia\"><i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i>, n. 1085<\/a>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref207\" name=\"_ftn207\">[207]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/p1s2c1p3_it.htm\"><i>Ivi<\/i>, n. 268<\/a>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref208\" name=\"_ftn208\">[208]<\/a>\u00a0<i>Autobiografia<\/i>, n. 53, Roma 1983, 131.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref209\" name=\"_ftn209\">[209]<\/a>\u00a0S. Teresa di Ges\u00f9 Bambino,\u00a0<i>Ms A<\/i>, 84r\u00b0:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, Roma 1997, 209-210.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref210\" name=\"_ftn210\">[210]<\/a>\u00a0<i>Ivi<\/i>:\u00a0<i>Op. cit.<\/i>, 210.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref211\" name=\"_ftn211\">[211]<\/a>\u00a0<i>Ibid<\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref212\" name=\"_ftn212\">[212]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Ms A<\/i>, 83v\u00b0:\u00a0<i>Op. cit.<\/i>, 209; cfr\u00a0<i>Lettera 226 a padre Adolfo Roulland<\/i>, 9 maggio 1897:\u00a0<i>Op. cit<\/i>., 572.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref213\" name=\"_ftn213\">[213]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Offerta di me stessa come Vittima d\u2019Olocausto all\u2019Amore Misericordioso del Buon Dio<\/i>, 2r\u00b0-2v\u00b0:\u00a0<i>Op. cit.<\/i>, 943.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref214\" name=\"_ftn214\">[214]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Ms B<\/i>, 3v\u00b0:\u00a0<i>Op. cit<\/i>., 223.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref215\" name=\"_ftn215\">[215]<\/a>\u00a0Ead.,\u00a0<i>Lettera 186, a Leonia<\/i>, 11 aprile 1896:\u00a0<i>Op. cit<\/i>., 521.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref216\" name=\"_ftn216\">[216]<\/a>\u00a0Ead.\u00a0<i>Lettera 258, al Reverendo Maurice Belli\u00e8re<\/i>, 18 luglio 1897, 2r\u00b0:\u00a0<i>Op. cit.<\/i>, 598.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref217\" name=\"_ftn217\">[217]<\/a>\u00a0Cfr Pio XI, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19280508_miserentissimus-redemptor.html\">Miserentissimus Redemptor<\/a><\/i>\u00a0(8 maggio 1928):\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a020 (1928), 169.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref218\" name=\"_ftn218\">[218]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19280508_miserentissimus-redemptor.html\">Ibid<\/a>.<\/i><\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref219\" name=\"_ftn219\">[219]<\/a>\u00a0S. Giovanni Paolo II,\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1979\/documents\/hf_jp-ii_aud_19790620.html\">Catechesi<\/a><\/i>, 20 giugno 1979:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 22 giugno 1979, p. 1.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref220\" name=\"_ftn220\">[220]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/cotidie\/2014\/documents\/papa-francesco-cotidie_20140627_la-ninnananna-di-dio.html\">Omelia nella Messa mattutina nella Domus Sanctae Marthae<\/a><\/i>, 27 giugno 2014:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 28 giugno 2014, p. 8.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref221\" name=\"_ftn221\">[221]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/messages\/pont_messages\/1999\/documents\/hf_jp-ii_mes_19990611_centenario-consacrazione.html\">Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Ges\u00f9<\/a><\/i>, Varsavia, 11 giugno 1999, Solennit\u00e0 del Sacro Cuore di Ges\u00f9:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 12 giugno 1999, p. 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref222\" name=\"_ftn222\">[222]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/messages\/pont_messages\/1999\/documents\/hf_jp-ii_mes_19990611_centenario-consacrazione.html\">Ibid<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref223\" name=\"_ftn223\">[223]<\/a>\u00a0<i>Lettera all\u2019Arcivescovo di Lione in occasione del pellegrinaggio a Paray-le-Monial, per il centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Ges\u00f9<\/i>, 4 giugno 1999:\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>, 12 giugno 1999, p. 4.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref224\" name=\"_ftn224\">[224]<\/a>\u00a0<i>Conferenze ai Preti della Missione<\/i>, 135 (22 agosto 1655), \u201cRipetizione dell\u2019Orazione\u201d: San Vincenzo de\u2019 Paoli,\u00a0<i>Opere<\/i>, vol. 10, Roma 2008, 237-238.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref225\" name=\"_ftn225\">[225]<\/a>\u00a0Lett.\u00a0<i>Diserti interpretes<\/i>\u00a0(25 maggio 1965), 4:\u00a0<i>Enchiridion della Vita Consacrata<\/i>, Bologna-Milano 2001, n. 3809.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref226\" name=\"_ftn226\">[226]<\/a>\u00a0<i>Vita Nova<\/i>, XIX, 5-6\u00a0<i>.<\/i><\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html#_ftnref227\" name=\"_ftn227\">[227]<\/a>\u00a0<i>Ms A<\/i>, 45v\u00b0:\u00a0<i>Opere complete<\/i>, Roma 1997, 146.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dell&#8217;amore umano e divino del cuore di Ges\u00f9 Cristo<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":111481,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_crdt_document":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[101],"tags":[20601,29111,29109,29110,29113,29114,29116,29119,29118,29115,29112,29120,29121,29122,29123,29124,29117,20612,29125,29126],"class_list":["post-111522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-documenti","tag-amore-di-dio","tag-amore-e-amicizia-nel-cristianesimo","tag-amore-nella-bibbia","tag-amore-umano-e-divino","tag-cuore-di-gesu-cristo","tag-cuore-umano-in-teologia","tag-filosofia-dellamore-nella-religione","tag-gesu-e-lamore-incondizionato","tag-importanza-del-cuore-nella-spiritualita","tag-insegnamenti-di-papa-francesco","tag-lettera-enciclica-dilexit-nos","tag-messaggi-damore-nel-cristianesimo","tag-riflessioni-sullamore-cristiano","tag-san-paolo-e-lamore","tag-santo-padre-francesco","tag-significato-del-cuore-nella-fede","tag-spirituale-identita-e-amore","tag-spiritualita-cattolica","tag-teologia-dellamore","tag-valore-della-cuore-nella-vita-cristiana"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Dilexit Nos &#8211; 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Exaudi News \u00e8 un agenzia cattolica internazionale che informa, istruisce e trasforma quotidianamente in spagnolo, inglese e italiano. Attraverso notizie, articoli di analisi e trasmissioni in diretta degli eventi del Papa, Exaudi cerca di rafforzare l'unit\u00e0 dei cristiani e di contribuire all'evangelizzazione del mondo, sempre guidato dalla dottrina sociale della Chiesa. Lavoriamo per portare la verit\u00e0 e i valori cristiani in ogni angolo del pianeta. Aiutaci a trasformare il mondo con Exaudi! Noi di Exaudi crediamo che l'evangelizzazione e l'informazione di qualit\u00e0 possano cambiare la vita. Per continuare la nostra missione ed espandere la nostra portata, abbiamo bisogno del tuo aiuto. Stiamo anche cercando persone motivate che vogliano unirsi al nostro team. Grazie al vostro sostegno raggiungeremo pi\u00f9 persone, diffonderemo il messaggio di Cristo e rafforzeremo l'unit\u00e0 dei cristiani. Vuoi unirti alla nostra missione? 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