{"id":105881,"date":"2024-07-24T09:00:14","date_gmt":"2024-07-24T07:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=105881"},"modified":"2024-07-25T02:54:27","modified_gmt":"2024-07-25T00:54:27","slug":"la-liberta-della-donna-e-della-madre-come-soggetto-cardinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/la-liberta-della-donna-e-della-madre-come-soggetto-cardinale\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 della donna e della madre come soggetto cardinale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il ritorno alla commedia leggera<\/strong><\/p>\n<p>Quando si disse \u2013 e oggi lo sostengono spesso gli studiosi \u2013 che Mitchell Leisen era entrato in una fase di declino, ci fu una sorpresa. Ha girato un film delizioso<a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftn1\">[1]<\/a>. Sicuramente non \u00e8 un titolo molto appropriato <em>The Mating Season<\/em>, qualcosa come &#8220;la stagione dell&#8217;amore&#8221;, nella migliore delle ipotesi. Per una volta era molto meglio versione in spagnolo come \u201cSposato e con due suocere\u201d. Corre l\u2019anno 1951 e dopo la recente riconversione del cinema nero in cinema personale in \u201cNo Man of Her Own\u201d (\u201cLatent Lie\u201d)<a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftn2\">[2]<\/a>, il nostro regista ci regala un film amichevole e luminoso, che ancora una volta ritrae donne libere di concentrarsi sulla propria maternit\u00e0, mostrando come possono farlo in due modi molto diversi.<\/p>\n<p>Nella sceneggiatura aveva l&#8217;insegnante Charles Brackett (1892-1969). Era la loro ultima collaborazione reciproca. Lo scrittore aveva appena firmato quello che sarebbe stato anche il suo ultimo lavoro con <em>Billy Wilder in Sunset Blvd<\/em> (<em>Il crepuscolo degli dei<\/em>, Billy Wilder, 1950).Un film cult, ma anche dalle indubbie sfumature amare. Anche Walter Reisch (1903-1983) e Richard L. Breen (1918-1967) sono accreditati come sceneggiatori di <em>The Mating Season<\/em>.<\/p>\n<p>Forse Leisen e Brackett erano d&#8217;accordo nel voler ritornare a quei paesaggi cinematografici dove la bellezza di ci\u00f2 che viene offerto sullo schermo deriva dalla qualit\u00e0 umana dei personaggi che vengono in questo modo percepiti dallo spettatore. Entrambi, soprattutto il regista, sono stati maestri nel raggiungere questo tono di comunicazione cinematografica. Si sono messi all&#8217;opera e secondo noi \u00e8 chiaro che ci sono riusciti. Erano consapevoli che nel cinema c&#8217;\u00e8 spesso un appello alla ripetizione, il che \u00e8 estremamente costruttivo. Come accade nella vita, alcuni film funzionano come ripetuti inviti a tornare ai bei ricordi, a goderne e alla sicurezza esistenziale che ci forniscono.<\/p>\n<p><strong>Una filosofia della maternit\u00e0 con tutte le sue sfumature<\/strong><\/p>\n<p>E uno di quei temi nobilitanti che Leisen amava rivisitare ha a che fare, insistiamo, nel focalizzare la sua considerazione sulle donne per raccontare con la macchina da presa la libert\u00e0 e l&#8217;amore nella storia di alcune madri. Abbiamo brevemente esposto altrove<a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftn3\">[3]<\/a> le chiavi di lettura di quest&#8217;opera cinematografica di Leisen, in quella che abbiamo definito la sua filosofia della maternit\u00e0, con tutta la sua gamma di sfumature.<\/p>\n<p>Ora vogliamo chiederci ancora cosa Leisen ha voluto proporre presentando alcune donne che, nell&#8217;esercizio della loro libert\u00e0, sono singolarmente creative vivendo la maternit\u00e0 come progetto e impegno. E lo facciamo con una parola che ci siamo gi\u00e0 lasciati sfuggire nelle prime righe di questo scritto: sorpresa. Perch\u00e9? Perch\u00e9, come abbiamo gi\u00e0 sottolineato, crediamo che non ci si aspettasse che Leisen e Brackett potessero realizzare un film cos\u00ec accattivante dopo aver avuto successi cos\u00ec recenti nell&#8217;esplorazione della tristezza o dell&#8217;oscurit\u00e0 dichiarata della condizione umana. E forse proprio per questo non \u00e8 prevedibile che proprio in quei momenti si ricorresse a una risorsa cos\u00ec tipica della vita quotidiana come quella esposta in questa commedia.<\/p>\n<p>E ci rivolgiamo, come \u00e8 tipico del nostro modo personalistico di analizzare il cinema, a una scrittura filosofica che ci aiuti a comprendere meglio ci\u00f2 che vediamo sullo schermo. La comparsa nel 2023 della traduzione spagnola dell\u2019opera della fenomenologa francese Natalie Depraz (1964), <em>Le sujet de la Surprise: Un sujet cordial<\/em> \u2014 <em>Fenomenologia della sorpresa: un soggetto cordiale (Depraz, 2023)<\/em> \u2014 ha permesso di riflettere su un argomento raramente considerato dai trattati di filosofia o anche dagli studi cinematografici. Ma crediamo che sia essenziale quando si tratta di proporre i rapporti tra bioetica e cinema, per tutto ci\u00f2 che rivela sulla condizione umana, nelle sue fibre pi\u00f9 sensibili.<\/p>\n<p><strong>Una narrazione \u00e8 alterata nel suo ritmo dal continuo presentarsi di sorprese<\/strong><\/p>\n<p>Permetteteci di raccontare la trama del film secondo questo tenore come \u201cuna concatenazione di sorprese\u201d. Possiamo anche pensare che si tratti di una risorsa quasi indispensabile affinch\u00e9 un tema gi\u00e0 affrontato in successive occasioni da Leisen \u2013 la libert\u00e0 della donna dalla maternit\u00e0 \u2013 risulti allo stesso tempo nuovo per lo spettatore e per lo studioso. Risorsa paradossale, completamente efficace.<\/p>\n<p><em>In The Mating Season<\/em>, il ritmo della narrazione \u00e8 alterato dal continuo presentarsi di sorprese. Vediamolo: si inizia con una donna, Ellen McNulty (Thelma Ritter) che deve abbandonare la sua attivit\u00e0 e la sua citt\u00e0 perch\u00e9 non pu\u00f2 permettersi il prestito bancario; Suo figlio, Val McNulty (Joseph Lund), che lavora in un&#8217;altra citt\u00e0 anche di notte per avanzare nell&#8217;azienda in cui \u00e8 impiegato, viene inviato dal suo capo ubriaco, George G Kaliner Jr. (James Lorimer) per salvare il giovane azienda uomo che \u00e8 stato turbato e che \u00e8 nei guai; Quando la trova, il cui nome \u00e8 Maggie Carleton (Gene Tierny), scopre che \u00e8 con l&#8217;auto sull&#8217;orlo di un burrone, sul punto di cadere; La soccorre con cautela &#8211; l&#8217;auto, ovviamente, cade subito da un dirupo -, la prende tra le braccia, si guardano, entrambi ricevono la cotta e senza pensarci troppo decidono di sposarsi.<\/p>\n<p>Da l\u00ec nascer\u00e0 la sorpresa pi\u00f9 grande e la risorsa centrale del film. Mentre prepara un ricevimento per gli ospiti per celebrare il suo matrimonio nell&#8217;appartamento che Val ha affittato, Maggie prende Ellen, sua suocera, come qualcuno che l&#8217;agenzia di collocamento ha inviato per aiutarla. Si tratta, come sappiamo, di una donna umile e laboriosa, che contrasta con l&#8217;ambiente elitario e raffinato in cui la giovane \u00e8 cresciuta. Ellen McNulty manterr\u00e0 la sua ambiguit\u00e0 per stare vicino al figlio senza creare problemi finanziari, accettando il posto di cuoca che le viene offerto. Tutto si complicher\u00e0 quando la madre di Maggie, Fran Carleton (Mirian Hopkins), apparir\u00e0 inaspettatamente con l&#8217;intenzione di alloggiare nel piccolo appartamento della giovane coppia.<\/p>\n<p>Con chiarezza, Leisen espone due modi radicalmente diversi di avvicinarsi alla maternit\u00e0, attraverso due donne vedove. Ellen McNulty fa un esercizio di abnegazione per non interferire nello sviluppo della comunit\u00e0 coniugale appena contratta. Fran Carleton, invece, non sopporta il fatto che sua figlia abbia sposato un \u201cnessuno\u201d e far\u00e0 di tutto per affrontare la coppia, per cercare di farli separare. Comincia chiedendo che sia lei a condividere la camera da letto con sua figlia, mandando Val sul divano del soggiorno, davanti allo sguardo stupito di Ellen.<\/p>\n<p>La situazione raggiunge la massima tensione quando Fran sorprende segretamente il genero con una conversazione affettuosa con Ellen, che lo porta a pensare maliziosamente all&#8217;infedelt\u00e0. Mentre lo racconta a sua figlia, alcuni amici di Ellen appaiono chiedendola come la signora McNulty, il che porta alla luce la strana situazione che si \u00e8 verificata. Maggie trova insopportabile che suo marito le abbia tenuto lontana sua madre in quel modo. Lei attribuisce di averlo fatto per prosperare professionalmente, e questo provoca una profonda crisi nei novelli sposi, perch\u00e9 nel marito non cercava l&#8217;altezza sociale, ma piuttosto l&#8217;autenticit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u201cTutti i cani randagi della citt\u00e0 lo amavano; Questa \u00e8 la prova.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Leisen e Brackett prepareranno una soluzione del tutto fuori dall&#8217;ordinario al conflitto creato. Introdurranno un personaggio provvidenziale, Mr. Kaliner Sr. (Larry Keating). Completamente stufo dei modi viziati e capricciosi di suo figlio, prende una posizione decisiva dalla parte di Maggie e Val. E non solo. Incontrer\u00e0 Ellen McNulty, prima come semplice serva, e poi inizier\u00e0 a professare per lei una profonda ammirazione. Vedrete in lei la donna pratica che sa come salvare il suo vestito dalla goffaggine del figlio che gli ha fatto cadere sopra una fetta di torta, utilizzando un<br \/>\ncoltello invece di uno straccio. Anche lui in prestito da Maggie e Val, viene a servirlo quando il signor Kaliner Sr. \u00e8 malato, applicando efficaci rimedi casalinghi.<\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto in quel momento che ascolta la sua storia di vedova che amava sinceramente suo marito, nonostante le sue tante debolezze. L\u2019imprenditore le chiede se fosse un bravo ragazzo, lei d\u00e0 una risposta che fa riferimento ai valori del cuore: \u201ctutti i cani randagi della citt\u00e0 lo amavano; questa \u00e8 la prova\u201d<a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftn4\">[4]<\/a>. E quando lui insiste nel chiederle se lo amava, lei gli dice che pu\u00f2 scommetterci. L&#8217;uomo d&#8217;affari, abituato a un mondo sociale artificiale, comincia ad apprezzare ci\u00f2 che viene trasmesso dallo stile di vita pi\u00f9 autentico delle persone semplici.<\/p>\n<p>Alla fine, Val riconoscer\u00e0 che la sua Maggie ha ragione e che non esiste alcuna posizione professionale che giustifichi nascondere chi sia sua madre nemmeno per un secondo, tanto meno vergognarsi di lei. Leisen e Brackett lo confermano in un&#8217;ultima scena magistrale, in cui Ellen McNulty cammina felice per strada, dopo aver visto suo figlio riconciliato con Maggie, e gi\u00e0 orgoglioso di lei, sua madre. Con un ombrello puoi resistere alla pioggia. Per un&#8217;auto che la invita a salire. \u00c8 il signor Kaliner Sr. Lei resiste perch\u00e9 dice che \u00e8 bagnata e le dir\u00e0 che l&#8217;auto \u00e8 smarrita. Il milionario insiste. Ellen \u00e8 d&#8217;accordo e mentre l&#8217;auto parte, la proposta di matrimonio non potrebbe essere pi\u00f9 eloquente, proveniente da un uomo della sua posizione: &#8220;Anche cani randagi come me&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le sorprese ci trasformano in soggetti senza pretese, sempre aperti.<\/strong><\/p>\n<p>Natalie Depraz afferma giustamente che&#8230; le sorprese ci trasformano in soggetti senza pretese, sempre aperti, soggetti che si assumono il rischio di non sapere, il rischio<br \/>\n<img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-105883 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/ad70cf_fe1dfffc95414af383e842f33927515fmv2.webp?resize=159%2C239&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"159\" height=\"239\" \/>di perdersi, di essere privati \u200b\u200bdelle nostre sicurezze, di crollare nel nostro centro pi\u00f9 intimo, pietrificati; stordito, galvanizzato, dipende. La sorpresa, piccola o grande, mi mette di fronte all&#8217;incomprensibile e mi impone l&#8217;assenza di significato, anche se significa slancio, vertigine, disperazione. (Depraz 2023: 27).<\/p>\n<p>E aggiunge in tono un po&#8217; provocatorio: \u201cla cosa sorprendente \u00e8 che la sorpresa non \u00e8 un concetto filosofico. Questa \u00e8 forse la sorpresa pi\u00f9 bella\u201d (Ibidem). Successivamente indica in modo persuasivo l&#8217;effetto che ci procura questo tipo di esperienza.<\/p>\n<p>La sorpresa ci fa uscire da noi stessi. E di conseguenza, ci costringe a confrontarci con l\u2019alterit\u00e0. All&#8217;altro, certo, ma anche a quell&#8217;altro in Noi, che \u00e8 il nostro altro pi\u00f9 intimo e che spesso conosciamo molto poco. (Depraz, 2023: 33)<\/p>\n<p><em>The Mating Season<\/em> ne \u00e8 un buon esempio. Sia Ellen, suo figlio e suo marito, sia Mr. Kalinger Sr. percorrono quella strada che li porta a uscire da se stessi (Ellen lascia la sua attivit\u00e0, cambia citt\u00e0; Val deve assumere le sue origini modeste; Maggie abbandona la sua vita protetta; l&#8217;uomo d&#8217;affari si permette essere accuditi da qualcuno di umile&#8230;) che permette loro di riconoscere meglio gli altri e se stessi.<\/p>\n<p><strong>Invece della semplice interazione corpo-cervello, propongo l\u2019interazione corpo-<em>cuore<\/em>-cervello<\/strong><\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 rilevante della teoria della sorpresa e del suo impatto emotivo che Depraz costruisce \u00e8 che si tratta di una proposta epistemologica che cambia il nostro modo di mettere in relazione le categorie antropologiche fondamentali.<\/p>\n<p>Invece della sola interazione corpo-cervello, propongo un quadro pi\u00f9 articolato e completo, strutturato dall\u2019interazione corpo-<em>cuore<\/em>-cervello. L&#8217;inclusione del cuore ha il vantaggio di nominare <em>esplicitamente<\/em> il polo emotivo, legato allo stesso tempo al corpo, da un lato (il ritmo cardiovascolare della pompa muscolare) e al cervello, dall&#8217;altro (le aree dell&#8217;ippocampo e della l\u2019amigdala, nota per essere le aree cerebrali delle emozioni) (Depraz 2023: 109)<\/p>\n<p>La sua proposta \u00e8 di passare dalla \u201cneurofenomenologia\u201d alla \u201ccardiofenomenologia\u201d nella misura in cui quest\u2019ultima abbia uno scopo.<\/p>\n<p>Il compito di collegare la componente cardiovascolare (terza persona) e la componente emotiva (prima persona), essendo questi due aspetti, sperimentale ed esperienziale, le due facce di una stessa piega continua, preconscia, dove opera chiaramente il cuore (Depraz 2023: 110 )<\/p>\n<p><strong>Il cuore inizialmente non dipende dagli stimoli cerebrali.<\/strong><\/p>\n<p>Della solida argomentazione pratica e teorica con cui Depraz sostiene la sua cardiofenomenologia, ci interessa particolarmente quello che egli designa come \u201cl&#8217;argomento embriogenetico con significato ontologico\u201d, cio\u00e8 il <em>sistema cardiaco<\/em>, motore della crescita dell&#8217;organismo:<\/p>\n<p>\u2026se il cervello controlla il corpo, di conseguenza controlla l&#8217;organo cuore del corpo, perch\u00e9 altrimenti il \u200b\u200bcuore sarebbe un organo, un organo unico che avrebbe un&#8217;autonomia eccezionale. Ma \u00e8 noto che le contrazioni cardiache spontanee durante le prime tre settimane di vita dell&#8217;embrione avvengono in modo autonomo, prima di qualsiasi reazione nervosa cerebrale.<em>A differenza di altri organi<\/em>, il cuore in queste prime settimane non inizia a funzionare reagendo agli stimoli provenienti dal sistema nervoso: nasce e si auto-organizza indipendentemente dal cervello, ancor prima di essere funzionale. Pertanto, il cuore inizialmente non dipende dagli stimoli cerebrali. Il controllo del cervello entra in gioco solo pi\u00f9 tardi, dopo diversi mesi di vita. Esiste quindi nella vita \u201cuna dinamica preneurale\u201d che attribuisce al cuore il primato e la centralit\u00e0 nella crescita organica, e alla quale in seguito si alleer\u00e0 il cervello. (Depraz 2023: 127)<\/p>\n<p>Inoltre, questo argomento ci permette di capirlo<\/p>\n<p>\u2026il cuore gioca un ruolo <em>metodologico<\/em>: dalla fisiologia organica preconscia del muscolo cardiaco che irriga il corpo dell&#8217;organismo emerge un&#8217;affettivit\u00e0 che resta, per\u00f2, irriducibile, come lo \u00e8 l&#8217;esperienza alle sensazioni corporee. (Depraz 2023: 129)<\/p>\n<p><strong>Il cinema costituisce un altro laboratorio per lavorare sulla sorpresa e sul cuore.<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec conclude il fenomenologo francese.<\/p>\n<p>La sorpresa sta in questa dimensione affettivo-organica, immediata e quotidiana per ogni soggetto e a variabile facile da produrre e misurare in laboratorio. In quanto tale, rappresenta il ruolo del cuore. Mobilita in modo esemplare la piega cardiaco-affettiva del cuore, e offre un luogo concreto di esperienza per un soggetto che d\u2019ora in poi chiamer\u00f2 \u201ccardiale\u201d. (Depraz 2023: 130)<\/p>\n<p>Senza dubbio il cinema costituisce un altro laboratorio <em>sui generis<\/em> per lavorare sulla sorpresa, e con essa sul cuore. Almeno certo cinema che si mette al servizio di descrivere adeguatamente la dignit\u00e0 umana (personalismo filmico). E in particolare il cinema di Leisen quando nota la bellezza della maternit\u00e0, come vediamo in <em>The Mating Season<\/em>. In esso la donna e la madre come soggetto cardinale appaiono in modo quasi trasparente. Inoltre, le sorprese che i personaggi sperimentano sullo schermo ci allenano a ci\u00f2 che la vita ci riserva. Guardare Ellen McNulty lottare per il figlio di cui ha dovuto prendersi cura da sola da quando ha perso il marito ci permette di riconoscere l&#8217;inevitabile verit\u00e0 che accompagna la procreazione umana.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Come sottolinea acutamente la dottoressa in giornalismo Carola Minguet Civera:<\/p>\n<p>Ogni bambino \u00e8 un dono e un sacrificio. Un dono e una croce. E la sua educazione, una missione entusiasmante ma sofferta. Il bambino che affascina e affascina, che desidera tanto e ha tanto bisogno dei suoi genitori, non solo si ammaler\u00e0, avr\u00e0 problemi, causer\u00e0 guai&#8230; ma crescer\u00e0 e far\u00e0 capire loro che non appartiene a loro, come noi hanno fatto tutti.<a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftn5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>Non \u00e8 solo la nostra societ\u00e0, sempre pi\u00f9 confusa su questi temi essenziali, che ha bisogno di ritornare a queste verit\u00e0. Crediamo che lo sia anche ogni persona come soggetto libero (e cardinale). E noi che vogliamo coltivare la bioetica non possiamo sottrarcene. Il buon cinema ci viene in aiuto perch\u00e9 possiamo rivedere e considerare ci\u00f2 che non dovremmo mai dimenticare: siamo soggetti cardiaci che, se non ci sono state interferenze tecnologiche, sono cresciuti sotto il cuore di una madre, come amava Giovanni Paolo II indicare. L\u00e0 \u00e8 la nostra vera casa che ci porta a vivere secondo l&#8217;amore. Ci sono case nuove e ripetute che le donne libere continuano a costruire con il loro cuore e la loro volont\u00e0, e con l&#8217;impegno di un marito e di un padre che a sua volta si dona totalmente a quel dono e a quella vocazione. A quella gioia e sorpresa incomparabili.<\/p>\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/?s=jose+alfredo+peris&amp;post_type%5B%5D=any&amp;search_limit_to_post_titles=0&amp;live_min_character=4&amp;live_posts_per_page=100&amp;live_search_display_featured_image=1&amp;live_search_display_post_type=1&amp;fs=1\">Jos\u00e9 Alfredo Peris-Cancio<\/a> &#8211; Professore e ricercatore di Filosofia e Cinema &#8211; Membro dell&#8217;Osservatorio di Bioetica &#8211; Universit\u00e0 Cattolica di Valencia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftnref1\">[1]<\/a> Accessibile su YouTube: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2Vn4GWhc7es\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2Vn4GWhc7es<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftnref2\">[2]<\/a> Lo abbiamo analizzato nel precedente contributo La lotta per l&#8217;accettazione della vita e per la famiglia in \u201cNo Man of Her Own\u201d: <a href=\"https:\/\/buff.ly\/3yaQFQ7\">https:\/\/buff.ly\/3yaQFQ7<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftnref3\">[3]<\/a> Peris-Cancio, J.-A. (2017). La filosofia della maternit\u00e0 nella filmografia di Mitchell Leisen. In J. Ib\u00e1\u00f1ez-Mart\u00edn e J. <em>Fuentes, Educazione e capacit\u00e0: verso un nuovo approccio allo sviluppo umano<\/em> (pp. 289-305). Madrid: Dykinson.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftnref4\">[4]<\/a> Su questo modo di presentare il rapporto con gli animali si pu\u00f2 consultare la stessa pagina di bioetica e cinema, &#8220;La vita \u00e8 cos\u00ec e il suo contributo alla bioetica&#8221;: <a href=\"https:\/\/buff.ly\/3yaQPab\">https:\/\/buff.ly\/3yaQPab<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2024\/07\/la-libertad-de-la-mujer-y-madre-como-sujeto-cardial-en-the-mating-season\/10002082#_ftnref5\">[5]<\/a> Carola Minguet Civera, \u201cGenealogia sostenibile\u201d: <a href=\"https:\/\/www.sotodelamarina.es\/2024\/01\/Q1\/20240109Carola_Minguet.htm\">https:\/\/www.sotodelamarina.es\/2024\/01\/Q1\/20240109Carola_Minguet.htm<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La libert\u00e0 della donna e della madre come soggetto cardinale<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":105748,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"_wpcom_ai_launchpad_first_post":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[],"tags":[6083,22288,22289,22291,22290,22292,13988,22293,22294,22295,12701,22296,4952,4952,4952,4952],"class_list":["post-105881","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","tag-bioetica-it","tag-charles-brackett-2","tag-cinema-classico","tag-cinema-e-filosofia","tag-cinema-personalista","tag-commedia-luminosa","tag-dignita-umana","tag-filosofia-della-sorpresa","tag-la-liberta-della-donna","tag-la-madre-come-soggetto-cardinale","tag-maternita","tag-mitchell-leisennatalie-deprazosservatorio-di-bioetica-della-cattolica-universita-di-valenciala-stagione-degli-accoppiamentitendenze","tag-trending-it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La libert\u00e0 della donna e della madre come soggetto cardinale &#8211; 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