21 Aprile, 2026

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Sai pregare?

Una guida pratica basata sul Catechismo

Sai pregare?

In diverse occasioni le persone mi chiedono: “Padre, come preghi? Cosa preghi?”

Guarda, di solito ci sono manuali di preghiera di varie tradizioni spirituali. Ogni fondatore, santo o congregazione può aver lasciato la propria spiritualità scritta ed espressa in un particolare tipo di preghiera. Ci sono preghiere molto antiche, ovviamente quelle bibliche: il  Padre Nostro , l’  Ave Maria  – che è anch’essa biblica, è l’incontro dell’angelo con la Beata Vergine Maria.

Ma, per evitare di parlare di teorie, ti risponderò con il Catechismo della Chiesa Cattolica in mano, basandomi sulla mia esperienza personale. Potremmo parlarne per tre ore, ma farò un riassunto.

Preghiera vocale

In primo luogo, c’è  la preghiera vocale : leggere preghiere già scritte, libri di preghiere. Ovviamente, bisogna avere fede in essa. Si possono creare preghiere proprie, ma è pur sempre preghiera vocale. Ad esempio, recitare l’  Ave Maria o il  Rosario  con i suoi misteri in comunità o in famiglia. Questa è preghiera vocale che implica la contemplazione.

Preghiera mentale o meditazione

Poi c’è quella che alcuni chiamano  preghiera mentale  o  meditazione : prendere la Bibbia, il Vangelo, un testo di un santo o un testo spirituale. Non si tratta più di parlare ad alta voce o semplicemente di leggere, ma di leggere una frase, un verso, un versetto del Vangelo o un brano dell’Antico Testamento. Poi inizia il lavoro di assimilazione, meditazione e riflessione.

È incredibilmente ricco. Immagina di meditare sulle Beatitudini: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”. Lo leggo, chiudo la Bibbia e rifletto: cosa significa? Beati i misericordiosi… Guardo alla mia vita, alla vita di Gesù, alla sua misericordia, a come ha trattato ogni persona, a come mi sto comportando e a cosa posso fare per migliorare.

A volte si tratta di un intero paragrafo di un santo che dice quattro o cinque cose meravigliose, e tu le leggi parola per parola, contemplando, meditando, cercando di cogliere il pieno significato di ciò che quella persona ispirata da Dio ha detto.

Preghiera contemplativa

E poi c’è  la preghiera contemplativa : quando non si tratta di un testo di un santo, ma della vita stessa di Gesù, di Maria, del Vangelo. Contemplare è entrare nella grotta di Betlemme, assistere al Calvario, vedere gli apostoli nel Getsemani, Giuda, vedere come arrivano i dieci lebbrosi e come Gesù li tratta: si avvicina, si lascia toccare da uno che avrebbe dovuto essere lapidato.

È come essere un regista e guardare la propria versione del Vangelo. Ognuno lo vede in modo diverso. Più conosci il Vangelo, meglio vedrai Gesù: cosa farebbe? Come reagirebbe? Qual era la sua espressione quando chiamò Matteo? Non si tratta di inventare cose, ma di arrivare al cuore della questione per far emergere ciò che è più bello: l’amore di Dio, l’amore di Gesù per ognuno di noi.

I diversi tipi di preghiera secondo il Catechismo

Quando parliamo di preghiera, non si tratta solo di chiedere. Il Catechismo ne insegna diversi tipi:

  • Preghiera di petizione : Inizia pregando per tutta l’umanità, per le anime del purgatorio, per la Chiesa, per i poveri, i bisognosi e i peccatori. Sii generoso, dimentica te stesso. Potrei attraversare un momento difficile – solitudine, affitto in aumento, preoccupazioni – ma accendo la televisione e vedo fiumi che travolgono case, terremoti, madri che perdono i figli… Sono nell’1% di persone che stanno bene. Quindi, prima prego per i nostri leader, per la giustizia, per i migranti. Poi, per me stesso: aumenta la mia fede, la mia speranza, il mio amore; dammi la forza, i doni e i frutti dello Spirito Santo. E poi prego per il mio appuntamento importante, il mio dolore al ginocchio, il mio capo in ufficio…
  • Preghiera di intercessione : quando ho in mente il nome, il cognome e il volto di qualcuno, so che quel tale sta per prendere una decisione che gli cambierà la vita; i figli di un amico fanno uso di droghe; un matrimonio meraviglioso sta andando in pezzi… Non posso pregare solo per me stesso. Dobbiamo pregare per coloro che praticano aborti (è un business), per coloro che promuovono l’eutanasia – come in quel caso di cui ho sentito parlare di un fratello con un cancro terminale negli Stati Uniti, dove il medico gli ha offerto “la pillola” per porre fine alle sue sofferenze, mascherandola da carità. Preghiamo per gli assassini, gli infedeli, gli ingiusti… Se non si pentono qui, come se la caveranno nel giorno del giudizio?
  • Una preghiera di ringraziamento : è probabilmente così che tutte le nostre preghiere dovrebbero iniziare e finire. Amo iniziare e finire ringraziando. Non possiamo mai lasciare la presenza di Dio senza ringraziare: per la vita, l’amore, la salute, le opportunità… Anche se gli affari non sono andati bene, anche se mi mancano delle cose. In realtà, ho bisogno solo di ciò che ho; tutto il resto è un bisogno immaginario.
  • Preghiera di lode : i Salmi e altri testi biblici possono essere utili. Gesù stesso disse: “Ti ringrazio, Padre…”. Pieno di Spirito Santo, lodò il Padre. Immaginateci mentre lodiamo Dio: un misto di gratitudine, supplica, lode e contemplazione.

Per riassumerlo in poche parole: apri il Catechismo della Chiesa Cattolica, trova la sezione sulla preghiera e leggi quattro o cinque paragrafi ogni giorno. Arricchirai la tua vita di preghiera.

Trasmettete questo messaggio a tutti coloro che non sanno pregare o che dicono: “Prego, ma che noia, 50 Ave Maria…”. Lasciate il Rosario per contemplare ogni mistero. Quando capirete il Padre Nostro, vorrete pregarlo di più. Non è ripetizione: è contemplazione, lode, un invito all’azione per la vita con le sue sette petizioni.

Inizia parlando a Dio con parole tue, usando il Vangelo o un buon libro come guida. Man mano che cresci nella tua vita spirituale, scoprirai che il Rosario non è ripetizione, ma profonda contemplazione.

Trasmettiamo questo messaggio a tutti. Facciamo tutto il bene possibile.

Che Dio ti benedica sempre.

Facciamo tutto il bene possibile!

P Angel Espinosa de los Monteros

El Padre Ángel Espinosa de los Monteros ha impartido más de 4,000 conferencias sobre matrimonio, valores familiares y espiritualidad en diferentes ciudades de México, Estados Unidos, Francia, Italia, España y Sudamérica. Ha atendido a cientos de matrimonios ofreciendo consejos y programas de crecimiento conyugal y familiar. Es autor del libro «El anillo es para siempre», traducido a diferentes lenguas y a partir de las cuales ha dictado más de 20 títulos de conferencias. Actualmente se dedica de tiempo completo a impartir conferencias y renovaciones matrimoniales en 20 países del mundo.