Papa Leone XIV: “Il dono dell’Immacolata Concezione ci invita a credere come ha creduto Maria”
Nel suo discorso dell'Angelus dell'8 dicembre, il Papa ha riflettuto sulla purezza della Vergine Maria e sul Battesimo come grazia rinnovata per tutti i fedeli, nella solennità dell'Immacolata Concezione
In Piazza San Pietro, gremita di fedeli sotto un sereno cielo di dicembre, Papa Leone XIV ha guidato la preghiera dell’Angelus questo pomeriggio, nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Nella sua meditazione, il Santo Padre ha invitato i presenti a imitare il generoso “sì” di Maria, ricordando che il Battesimo rinnova in ogni cristiano il miracolo della grazia divina. “Meraviglioso è il “sì” della Madre del Signore, ma altrettanto meraviglioso può essere il nostro, rinnovato ogni giorno con fedeltà, gratitudine, umiltà e perseveranza”, ha sottolineato il Pontefice, davanti a migliaia di pellegrini provenienti da Italia, Spagna e altri Paesi.
L’Angelus si svolse a mezzogiorno, in un clima di profonda devozione. Leone XIV, visibilmente commosso dalla festa mariana, iniziò la sua catechesi sottolineando la gioia della celebrazione: «Cari fratelli e sorelle, buona festa!», esclamò, prima di addentrarsi nel dogma proclamato dal Beato Pio IX nel 1854. Il Papa spiegò che Dio ha preservato Maria dalla macchia del peccato originale fin dal suo concepimento, colmandola di «innocenza e santità» per accogliere il Figlio incarnato. Citando il saluto angelico nel Vangelo di Luca – «Ave, piena di grazia, il Signore è con te» –, il Pontefice sottolineò come Maria, con umiltà e fede, rispose: «Ecco la serva del Signore; avvenga di me secondo la tua parola».
Nella sua riflessione teologica, Leone XIV invocò Sant’Agostino per illustrare la potenza della fede: «Maria credette, e ciò che credette si compì in lei». Questo «sì» libero e generoso, spiegò, permise al dono della grazia di portare frutto nella Redenzione. «Il Signore agisce sempre così: ci concede grandi doni, ma ci lascia liberi di accoglierli o meno», aggiunse, estendendo l’invito ai fedeli: «Crediamo anche noi affinché ciò che si è compiuto in lei sia ugualmente benefico per noi». La festa, quindi, non solo celebra la bellezza immacolata di Maria, ma sfida anche ogni battezzato ad abbracciare la propria missione con atti concreti di amore, dai gesti quotidiani ai servizi più impegnativi.
Il Papa ha anche collegato questa grazia mariana al sacramento del Battesimo, “un dono rinnovato in noi” che ci rende “figli di Dio, sua dimora e tempio dello Spirito Santo”. Ricordando le parole del suo predecessore Francesco in una catechesi del 2018, Leone XIV ha incoraggiato: “Il Battesimo permette a Cristo di vivere in noi e a noi di vivere uniti a Lui, affinché possiamo collaborare nella Chiesa […] alla trasformazione del mondo”. In un mondo segnato da conflitti e divisioni, il Pontefice ha esortato i cristiani, a imitazione di Maria, a far sì che “Gesù sia conosciuto, accolto e amato ovunque, e che la sua salvezza giunga a tutti”.
Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ha rivolto un caloroso saluto ai pellegrini. Ha rivolto un particolare pensiero ai fedeli di Molina de Segura, in Spagna, all’associazione culturale “Firenze in Armonia” e ai “Ragazzi dell’Immacolata”. Ha benedetto il gruppo di Rocca di Papa e la loro fiaccola, con cui hanno acceso la Stella di Natale presso la fortezza di quella città. Ha rivolto un saluto speciale all’Azione Cattolica Italiana in occasione della Giornata di affiliazione, augurando loro una “fruttuosa attività formativa e apostolica”. Infine, ha invitato i fedeli a radunarsi questo pomeriggio in Piazza di Spagna per il tradizionale omaggio floreale alla Vergine Immacolata, affidando alla sua intercessione “la nostra costante preghiera per la pace”.
Il messaggio di Leone XIV risuona con particolare forza oggi, nel Giubileo della Speranza, invitando la Chiesa universale a riscoprire la tenerezza di Dio attraverso Maria. Mentre il mondo si prepara al Natale, il Papa ci ricorda che l’Immacolata Concezione è un faro di purezza e un modello di donazione totale.
Testo completo dell’Angelus:
SOLENNITÀ DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
DELLA BEATA VERGINE MARIA
PAPA LEONE XIV
ANGELUS
Piazza San Pietro
Lunedì, 8 dicembre 2025
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Cari fratelli e sorelle, buona festa!
Oggi celebriamo la Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Esprimiamo la nostra gioia perché il Padre dei Cieli l’ha voluta «immune interamente dalla macchia del peccato originale» (cfr B. Pio IX, Cost. ap. Ineffabilis Deus, 8 dicembre 1854), piena di innocenza e di santità per poterle affidare, per la nostra salvezza, «l’unigenito suo Figlio […] amato come sé stesso» (ibid.).
Il Signore ha concesso a Maria la grazia straordinaria di un cuore totalmente puro, in vista di un miracolo ancora più grande: la venuta nel mondo, come uomo, del Cristo salvatore (cfr Lc 1,31-33). La Vergine lo ha appreso, con lo stupore tipico degli umili, dal saluto dell’Angelo: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te» (v. 28) e con fede ha risposto il suo “sì”: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (v. 38).
Commentando queste parole, Sant’Agostino dice che «Maria credette e in lei quel che credette si avverò» (Sermo 215, 4). Il dono della pienezza di grazia, nella fanciulla di Nazaret, ha potuto portare frutto perché lei, nella sua libertà, lo ha accolto abbracciando il progetto di Dio. Il Signore agisce sempre così: ci fa grandi doni, ma ci lascia liberi di accettarli o meno. Per questo Agostino aggiunge: «Crediamo anche noi, perché quel che si avverò [in lei] possa giovare anche a noi» (ibid.). Così questa festa, che ci fa gioire per la bellezza senza macchia della Madre di Dio, ci invita anche a credere come lei ha creduto, dando il nostro assenso generoso alla missione a cui il Signore ci chiama.
Il miracolo che per Maria è avvenuto al suo concepimento, per noi si è rinnovato nel Battesimo: lavati dal peccato originale, siamo diventati figli di Dio, sua dimora e tempio dello Spirito Santo. E come Maria, per grazia speciale, ha potuto accogliere in sé Gesù e donarlo agli uomini, così «il Battesimo permette a Cristo di vivere in noi e a noi di vivere uniti a Lui, per collaborare nella Chiesa, ciascuno secondo la propria condizione, alla trasformazione del mondo» (Francesco, Catechesi, 11 aprile 2018).
Carissimi, è grande il dono dell’Immacolata Concezione, ma lo è anche il dono del Battesimo che abbiamo ricevuto! È meraviglioso il “sì” della Madre del Signore, ma può esserlo anche il nostro, rinnovato ogni giorno fedelmente, con gratitudine, umiltà e perseveranza, nella preghiera e nelle opere concrete dell’amore, dai gesti più straordinari agli impegni e ai servizi più feriali e quotidiani, così che ovunque Gesù possa essere conosciuto, accolto e amato e a tutti giunga la sua salvezza.
Chiediamo questo oggi al Padre, per intercessione dell’Immacolata, mentre insieme preghiamo con le parole a cui Lei stessa per prima ha creduto.
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Dopo l’Angelus
Cari fratelli e sorelle!
Saluto con affetto tutti voi, romani e pellegrini dell’Italia e di altre parti del mondo, in particolare i fedeli di Molina de Segura, in Spagna, l’Associazione culturale “Firenze in Armonia” e i “ragazzi dell’Immacolata”. Benedico volentieri il gruppo di Rocca di Papa e la fiaccola con cui accenderanno la Stella natalizia sulla Fortezza di quella bella cittadina.
Rivolgo un saluto speciale ai soci dell’Azione Cattolica Italiana, che oggi, nelle comunità parrocchiali, celebrano la Giornata dell’adesione. Auguro a tutti una fruttuosa attività formativa e apostolica, per essere testimoni credibili del Vangelo.
A voi, cari romani e pellegrini, do appuntamento per oggi pomeriggio a Piazza di Spagna, dove mi recherò per il tradizionale omaggio alla Madonna Immacolata. Alla sua intercessione affidiamo la nostra costante preghiera per la pace.
Auguro a tutti una serena festa nella luce della nostra Madre celeste. Arrivederci!
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