Il Papa ha benedetto la prima pietra del museo dedicato al martire del comunismo
Con Leone XIV sul beato Jerzy Popiełuszko
Quest’anno, in occasione di un altro anniversario della scomparsa e del martirio di don Jerzy Popieluszko, il 19 ottobre, la sua famiglia si è recata a Roma per incontrare Leone XIV. Lo scopo del viaggio era quello di offrire al Papa le reliquie del martire e di chiedere la benedizione della prima pietra del Museo commemorativo di don Jerzy, in costruzione a Okopy, villaggio natale della famiglia Popieluszko. Erano presenti oltre al fratello del beato, Józef Popieluszko e ai suoi due nipoti Marek (figlio di Józef) e Jerzy (figlio di Stanisław), l’arcivescovo di Białystok, mons. Józef Guzdek con i sacerdoti dell’arcidiocesi, il presidente del voivodato di Podlachia (in polacco Podlasie) Łukasz Prokorym con i membri del consiglio del voivodato, i membri della Fondazione intitolata a don Jerzy Popiełuszko “Dobro” (Bene) (https://www.fundacjapopieluszko.pl/en/) – Bogdan Romaniuk e Michał Matyskiel, sindaco di Suchowola, e rappresentanti del Museo Podlasie, che supervisionerà il Museo di Okopy. Erano presenti anche Eliza Pardyka, presidente del Consiglio dei Giovani della Fondazione “Dobro”, e Przemysław Wrężlewicz della casa editrice Rafael.

Il momento clou della visita della delegazione è stata l’udienza di mercoledì 22 ottobre con Leone XIV, durante la quale Marek Popiełuszko e Łukasz Prokorym hanno avuto l’onore di un incontro personale con il Papa, il cosiddetto “baciamano”. Il nipote ha consegnato al Papa la Medaglia Fedeltà alla Verità, coniata e assegnata dalla Fondazione “Dobro”, e ha chiesto la benedizione della pietra angolare, proveniente dalla fattoria di famiglia a Okopy. Marek Popiełuszko ha anche informato il Santo Padre che lui è nato lo stesso giorno del Beato Jerzy, cioè il 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, sebbene otto anni dopo, nel 1955. Come mi ha raccontato, ha chiesto a Leone XIV di “esaminare attentamente il processo di canonizzazione di don Jerzy”, aggiungendo che “le sue reliquie si trovano già in oltre 2.000 luoghi di culto in tutto il mondo”.
Il Presidente Prokorym invece ha presentato al Papa un reliquiario contenente le reliquie di don Jerzy e ha chiesto una benedizione per il Voivodato e per tutta la Polonia. Ha spiegato di essere venuto con una delegazione della regione della Podlachia, al confine con la Bielorussia, che è il luogo in cui nacque e crebbe il Beato Popiełuszko.
Per me, tuttavia, l’udienza di mercoledì con Leone XIV, pochi giorni dopo un anniversario del rapimento e della morte di don Jerzy, è stata l’occasione per presentargli un libro su questo martire polacco del comunismo, che è stato pubblicato in italiano dalla Casa Editrice Ares intitolato “Jerzy Popieluszko, martire del comunismo” (https://www.edizioniares.it/prodotto/jerzy-popieluszko/).
Per coincidenza, durante la visita della delegazione della Podlachia a Roma, Józef Popiełuszko ha festeggiato il suo 80° compleanno, il che ha offerto l’occasione per festeggiarlo con una cena di gala in un ristorante romano. Sono stati espressi anche i sentimenti di gratitudine per tutto ciò che Józef fa per mantenere viva la memoria del fratello martire e per la costruzione del museo di don Jerzy, la cui costruzione è appena iniziata.
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