06 Aprile, 2025

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Il Santo della Vita e della Gioia

San Giovanni Paolo II

Il Santo della Vita e della Gioia

San Giovanni Paolo II ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa e del mondo. La sua strenua difesa del diritto alla vita, la sua gioia contagiosa e la sua eccezionale capacità comunicativa lo rendono una delle figure più emblematiche del XX secolo. Il suo pontificato, durato quasi 27 anni, è stato caratterizzato dal suo instancabile lavoro evangelico e dal suo travolgente carisma, con cui ha conquistato i cuori di milioni di persone in tutto il mondo.

Difensore del diritto alla vita

Fin dall’inizio del suo pontificato, Giovanni Paolo II ha fatto della difesa della vita una delle sue principali bandiere. La sua enciclica Evangelium Vitae (Vangelo della vita), pubblicata nel 1995, ha riaffermato il valore e l’inviolabilità della vita umana, denunciando l’aborto, l’eutanasia e altre minacce alla dignità umana. In esso ha affermato chiaramente che la vita è un dono sacro che deve essere protetto dal concepimento fino alla morte naturale.

Un momento particolarmente significativo nella sua difesa del diritto alla vita ebbe luogo il 2 novembre 1982, durante il suo primo viaggio in Spagna. Nella Plaza de Lima di Madrid, davanti a quasi due milioni di persone, il Papa polacco ha pronunciato un discorso appassionato in cui ha ribadito l’indissolubilità del matrimonio e il diritto dei genitori di educare i figli secondo le proprie convinzioni morali e religiose. Con voce ferma e piena di convinzione, dichiarò: “La morte di una persona innocente non potrà mai essere legittimata!” Queste parole, pronunciate in un contesto sociale e politico turbolento, risuonano ancora fortemente nella coscienza di molti cristiani oggi.

La gioia come segno distintivo

San Giovanni Paolo II non è stato solo un convinto difensore della vita, ma anche un testimone vivente della gioia cristiana. Nonostante abbia vissuto periodi di guerra, persecuzione e malattia, non ha mai perso il sorriso né la speranza. Il suo carisma e il suo entusiasmo erano palpabili nei suoi incontri con persone di tutte le età e culture, soprattutto con i giovani, che considerava il futuro della Chiesa.

Fin dai suoi primi anni da Papa, egli ha instaurato uno stretto rapporto con i giovani, che si è concretizzato nella creazione delle Giornate Mondiali della Gioventù (GMG), eventi di massa in cui ha condiviso con loro momenti di preghiera, riflessione e gioia. In molte occasioni lo si vedeva cantare, ridere e persino scherzare con loro, dando prova di una vitalità e di uno spirito gioviale che lo rendevano caro a milioni di persone.

Una testimonianza di questo aspetto del Papa si può trovare negli incontri da lui tenuti con i partecipanti al Congresso Universitario Internazionale UNIV. In questi incontri, che si tenevano in Vaticano ogni domenica di Pasqua, si cantava, si ballava e si eseguivano canti in un clima di festa che rifletteva la loro vicinanza ai giovani.

Un comunicatore eccezionale

Un’altra delle grandi virtù di San Giovanni Paolo II era la sua straordinaria capacità comunicativa. Ha parlato con chiarezza, profondità ed emozione, entrando in sintonia con persone di età, culture e lingue diverse. La sua padronanza delle lingue (si dice che ne parlasse fluentemente almeno dieci) e il suo carisma personale lo hanno reso un Papa accessibile, amato e alla mano in tutto il mondo.

Ma la sua comunicazione andava oltre le parole: i suoi gesti, la sua espressività, il suo modo di guardare trasmettevano un messaggio di amore e di speranza. Sapeva come rivolgersi ai giovani, agli ammalati, ai politici, ai più bisognosi, adattando il suo linguaggio e il suo messaggio a ogni situazione, ma sempre con la stessa autenticità e forza evangelizzatrice.

Uno degli esempi più sorprendenti del suo talento comunicativo fu l’incontro con i giovani in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù a Toronto nel 2002, durante il quale li incoraggiò a non avere paura e ad aprire spalancare le porte a Cristo. In quel discorso, con voce ferma ed emozionata, pronunciò la sua ormai celebre frase: “Non abbiate paura!“, che divenne il motto del suo pontificato.

Un’eredità che dura

L’eredità di San Giovanni Paolo II continua a vivere nella Chiesa e nel mondo. La sua testimonianza di vita, la sua incrollabile difesa della dignità umana, la sua gioia incrollabile e il suo dono nel comunicare il messaggio di Cristo continuano a ispirare milioni di persone.

Con il suo esempio ci ha insegnato che fede e ragione non si escludono a vicenda, che la vita è un dono sacro che dobbiamo proteggere e che la vera gioia si trova solo in Dio.

Possa la sua intercessione aiutarci a seguire il suo esempio e a portare al mondo il messaggio di amore, vita e speranza che lei ha proclamato con tanto fervore.

San Giovanni Paolo II, prega per noi.

Exaudi Redazione